Are you the publisher? Claim or contact us about this channel


Embed this content in your HTML

Search

Report adult content:

click to rate:

Account: (login)

More Channels


Showcase


Channel Catalog


older | 1 | .... | 219 | 220 | (Page 221) | 222 | 223 | .... | 324 | newer

    0 0

    Dal 2010 ad oggi a Roma hanno perso il lavoro più di 14mila operai e sono scomparse più di 1.800 imprese, con un calo rispettivamente del 30,1%% e del 20%. Sono crollate anche le ore lavorate, diminuite del 31,1% contro una media regionale del 32,4%, passando da 25 milioni e 56mila a 17 milioni e 269mila. Questi i dati della crisi nella provincia diffusi ieri da Ance Lazio nel corso della presentazione dell’ultimo numero di Lista, la rivista dei costruttori edili del Lazio.

    LE PROVINCE - Il trend è lo stesso per tutte le altre quattro province. A Frosinone, sempre dal 2010 ad oggi, nel settore dell’edilizia, hanno perso il lavoro poco meno di 3.500 operai e sono scomparse 440 imprese, con un calo rispettivamente del 35,1% e del 23,4%, così come le ore lavorate, diminuite del 42,5% contro una media regionale del 32,4% passando da 4 milioni e 184mila e 2 milioni e 942mila. Anche a Latina, e provincia, più di 1.900 operaie hanno perso lavoro, hanno chiuso i battenti 334 imprese, con un calo rispettivamente del 27,8%% e del 19%. In calo sensibile le ore lavorate, passate dal 23,2% contro una media regionale del 32,4%: da 3 milioni 260mila a 2 milioni e 500mila. Non fanno eccezione Viterbo e Rieti. Quest'ultima, sempre nel periodo calcolato, ha registrato una perdita di posti di lavoro di più di 500 operai e hanno chiuso 130 imprese, con un calo rispettivamente del 22,2%% e del 20,2%. Crollate anche qui le ore lavorate, diminuite del 30,5% contro una media regionale del 32,4% passando da 1 milione e 130mila a 789mila. A Viterbo e provincia, gli operai che sono 'rimasti' senza lavoro sono stati più di 1200. Quasi 300 le imprese che hanno cessato le attività, con un calo rispettivamente del 32,2%% e del 27,7%. In flessione negativa anche le ore lavorate, diminuite del 39,2% contro una media regionale del 32,4%, passando da 2 milioni e 78mila a 1 milione e 263mila.

    LAZIO - Mentre, dalla fine del 2009 nel Lazio 3mila imprese edili hanno chiuso i battenti. Dall’inizio della crisi il settore ha visto scomparire un quarto del tessuto produttivo. Sono oltre 21.000 gli operai che hanno perso il lavoro da ottobre 2009, il che vuol dire che dall’inizio della crisi oltre un terzo degli occupati diretti delle costruzioni nella nostra regione è uscita dal settore. Una contrazione dell’attività che viaggia intorno al 40% rispetto al 2008.

    IN CALO ANCHE LE ORE DI LAVORO - Dall’ottobre del 2009 alla fine del primo trimestre 2013, in due anni e mezzo, il numero delle ore lavorate è diminuito del 32%, passando da 36 milioni e 600mila e 24 milioni e 700mila. Questo lo scenario descritto dal presidente di Ance Lazio, Stefano Petrucci, in occasione, appunto, della presentazione del numero speciale della rivista dell’Ance Lista dedicata alle 'idee e soluzioni' per rilanciare l’economia regionale valorizzando il sistema industriale edile regionale.

    Solo nell’ultimo anno nel Lazio, secondo i numeri forniti da Ance, è sfumato il 20,3% dell’attività edilizia, espressa in ore lavorate. Nel dettaglio, si è passati dagli oltre 31 milioni di ore lavorate nel semestre ottobre 2011- marzo 2012 a meno di 25 milioni del periodo ottobre 2012 - marzo 2013. Una contrazione di attività che ha sfiorato il 30% nella provincia di Frosinone e si è attestata al 22,6% in quella di Viterbo. Si è fermata poco sotto il 20% a Rieti, mentre la provincia di Roma e Latina hanno registrato rispettivamente un calo del 18,8% e del 16,8%. Nella sola provincia di Roma in un anno il calo di attività è misurabile in una perdita di 4 milioni di ore in un semestre.


    0 0

    Camicia azzurra, pantaloni sportivi blu, l'immancabile zainetto in spalla. Ignazio Marino, sindaco di Roma, è arrivato intorno alle 11 al Grand Hotel Duca D'Este, dove si svolgerà la due giorni di ritiro della maggioranza capitolina. Ad accoglierlo, i consiglieri e gli assessori, che alla spicciolata raggiunto l'albergo. Il sindaco è giunto in macchina con l'assessore alla Scuola Alessandra Cattoi. Il clima è disteso e sereno: il primo cittadino, sorridente, si è intrattenuto a parlare con la stampa presente. Poi via, dentro l'hotel dove è iniziata la 48 ore di "team building".

    "COME GLI SCOUT" - "Fare un ritiro deriva dalle mie precedenti esperienze negli Stati Uniti - ha detto Marino - dove a scadenza regolare il preside organizzava incontri con le facoltà che avevano lo scopo di creare lo spirito di squadra. È una metodologia comune anche nello scoutismo, creare dei gruppi e anche momenti di gioco che servono a conoscersi meglio, lavorare bene insieme e condividere obiettivi pur nel rispetto delle varie idee individuali che sono comunque una ricchezza. Una moda? Io ho iniziato a fare questi ritiri negli anni '70-'80. Credo che dobbiamo lavorare per l'interesse di Roma e qualunque strumento che potrà migliorare nostro lavoro noi lo utilizzeremo, sempre con quella sobrietà che abbiamo voluto dimostrare fin dall'inizio. Altre giunte e governi quando hanno organizzato simili iniziative lo hanno fatto a spese del contribuente. Noi lo facciano a spese nostre".

    I 'GIOCHI' DI GRUPPO - "Coratti mi odia, li abbiamo stracciati". Dopo esser stati divisi in squadre, la maggioranza di governo di Roma Capitale, sta affrontando le prove "gioco", previste dalla due giorni di "team building" e il sindaco Marino, in gruppo, tra gli altri, con Erica Battaglia, Athos De Luca e Gianluca Peciola, ironizza sul successo ottenuto, perché, dicono scherzando, "è molto competitivo". Divisi infatti in micro gruppi, il primo momento ludico ha impegnato ogni singola squadra a tenere in perfetto equilibrio una leggerissima stecca. Consiglieri, assessori e sindaco, si stanno così alternando nei vari giochi, che si svolgono in parte all'aperto in parte al chiuso. A ciascuno di loro l'organizzazione del ritiro hanno chiesto di spegnere il telefono.

    LA SOCIETA' DI TEAM BUILDING - "L'approccio è di matrice anglosassone - ha spiegato Mario Gianandrea, della Impact, la società specializzata in team building, che sta lavorando con la maggioranza di governo di Roma Capitale - Ciascun gruppo è messo di fronte ad esperienze, che noi chiamiamo 'progetti', che devono risolvere in situazioni a cui non sono abituati. Devono lavorare in sinergia, in team, sfruttare le competenze e le differenze e affrontarle insieme". Aggiunge Gianandrea: "La logica nella formazione della squadra è mettere insieme le persone più differenti ed infatti abbiamo distribuito membri staff, assessori e consiglieri, l'obiettivo è farli conoscere e creare una grande squadra. In Italia non abbiamo esperienze con organismi politici li abbiamo con l'estero". In merito ai 'partecipanti', Gianandrea ha aggiunto che "sono estremamente motivati e coinvolti. Mi sembra si sta avendo un buon tasso di successi. Non è una competizione e per oggi pomeriggio abbiamo costruito situazioni in cui i team sono in rapporto".

    LE IMPRESSIONI - Il vice sindaco Nieri, durante una pausa, ha commentato: "In passato c'erano litigi tra giunta e consiglio e all'interno della maggioranza stessa. Noi vogliamo creare una bella squadra. Vogliamo coesione - ha aggiunto Nieri - e questo è l'obiettivo di questa esperienza. In ogni caso, si tratta di una sperimentazione importante. Ma ogni giorno facciamo politica e anche in queste ore teniamo la situazione sotto controllo". Secondo Marino "sta andando benissimo". L'obiettivo, ha sottolineato il sindaco "è quello di arrivare a credere l'uno nell'altro. Dopo ogni esercizio vengono esaminati gli errori comportamentali che abbiamo fatto nel raggiungere gli obiettivi. C'è un'analisi critica degli elementi positivi e negativi".


    0 0

    Proseguono i controlli anti abusivismo commerciale sulle spiagge di Ostia e nelle stazioni della Roma-Lido. Gli agenti di Roma Capitale XIII Gruppo agli ordini del comandante Angelo Moretti hanno effettuato un sequestro di circa 300 pezzi tra costumi da bagno e vestiti da mare trasportati con un carretto sull'arenile della spiaggia libera Amanusa da un venditore non regolare di nazionalità marocchina, che è stato multato con 5.164 euro.

    Nel pomeriggio sono stati sequestrati altri 2.000 pezzi tra articoli da mare e alimentari che venivano venduti sulla spiaggia sotto il pontile di piazza dei Ravennati, nel tratto di costa tra gli stabilimenti Battistini e Elmi. Su sette venditori non regolari intercettati, sono stati multati solo due di nazionalità bengalese, mentre gli altri cinque sono riusciti a fuggire. Sei i sequestri effettuati in mattinata alla stazione della Roma-Lido, Cristoforo Colombo. Nei borsoni degli ambulanti dello Sri Lanka, multati con 5.165 euro a testa, gli agenti della municipale hanno trovato soprattutto bibite e articoli alimentari. Sono stati inoltre effettuati controlli per combattere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi: sei i guardamacchine che sulla via Litoranea all'altezza delle spiagge libere di Castel Porziano, alla vista delle pattuglie di Roma Capitale XIII Gruppo sono scappati a bordo di un autobus inveendo contro i vigili. Una donna italiana di 48 anni è stata multata perché sorpresa in piazza Quarto dei Mille ad Ostia a gestire un parcheggio abusivo.


    0 0

    A sorpresa papa Francesco è tornato a pregare a Santa Maria Maggiore. E' la terza volta che Bergoglio si reca nella basilica romana, la prima subito dopo la sua elezione, poi il 4 maggio per presiedere la preghiera del rosario nella Basilica alla quale è molto legato per la devozione a Maria Salus populi romani e per la memoria di Sant'Ignazio de Loyola.

    Il Pontefice è giunto alla Basilica verso le 16.45, dove è stato accolto dal cardinale Arciprete Santos Abril y Castello. E' entrato dalla porta laterale presso la Sacrestia, e subito ha raggiunto la Cappella dove si trova l'immagine della Madonna Salus Populi Romani e dove erano riuniti i canonici della Basilica e la comunità dei padri domenicani. Davanti all'icona mariana il Papa ha sostato a lungo in preghiera silenziosa, per oltre mezz'ora, poi ha offerto un omaggio floreale ed ha acceso un cero che recava anche il logo simbolico della Giornata della Gioventù di Rio de Janeiro. La Basilica era aperta al pubblico e numerosi fedeli erano presenti, così il Papa prima di uscire ha sostato davanti all'altare centrale della Basilica, dove ha ascoltato un breve omaggio del cardinale arciprete e ha rivolto alcune parole ai fedeli, chiedendo loro di accompagnare anch'essi, "con la preghiera, con la fiducia e con la penitenza" il suo viaggio in Brasile e il suo incontro con i giovani di tutto il mondo. La visita nel suo insieme è durata poco più di un'ora. Alle 18 il Santo Padre era già di ritorno in Vaticano.


    0 0

     ''Ho ricevuto altre proposte ma ho scelto la Roma perché un grande club, di livello mondiale. È anche vero che ho parlato col tecnico, è normale, ovviamente per me è molto importante, ho tenuto conto di tutto questo e la scelta è stata facile ed è venuta da sé''. Ora sono qui per vincere subito". Alla Roma è il giorno di Kevin Strootman, il centrocampista olandese che, finora, è il fiore all'occhiello della campagna acquisti. Per sottolinearlo la società ha tirato fuori dalla naftalina la maglia numero 6, quella che da dieci anni era stata ritirata in onore di Aldair, e l'ha data all'ex giocatore del Psv Eindhoven, orgoglioso di questa scelta avallata dallo stesso Aldair.

    QUI PER VINCERE- Ma in quale posizione Strootman preferisce giocare a centrocampo? "In realtà ricopro tutte le posizioni di metà campo, ho caratteristiche sia offensive che difensive, poi dipende dalle esigenze, dall'avversario, mi piace dare una mano alla squadra e giocare là dove la squadra ha più bisogno". Sul fatto che sia stato pagato una ventina di milioni di euro,Strootman dice di rendersi conto che "per me sia stata pagata una cifra molto elevata, ma non deve incidere sulle mie prestazioni. Anzi, sono felice che la Roma abbia pagato questa cifra, imparerò prima possibile l'italiano e spero di ripagare le attese: reggerò le pressioni. Sono qui per vincere e da subito".

    DAL RITIRO- Intanto il d.s. Walter Sabatini chiude per per il portiere titolare (l'arrivo nella Capitale di De Sanctis dal Napoli è atteso per l'inizio delle prossima settimana), la Roma si trova a dover fare ancora una volta i conti col 'casò Osvaldo. L'attaccante, almeno per una parte della tifoseria, è infatti ormai un ex e come tale è stato trattato anche a Riscone di Brunico. Nel penultimo giorno di lavoro dei giallorossi in Val Pusteria, l'italoargentino (seguito dallo Zenit, mentre in Italia potrebbe aprirsi una trattativa con l'Inter) è stato ancora una volta bersaglio di cori offensivi, con tanto di striscione dedicato. ''A Trigoria abbassi la testa, dietro la rete alzi la cresta.

    LA CONTESTAZIONE- "Osvaldo codardo" il messaggio spedito dagli spalti di Riscone, in cui però sono state esposte altre due scritte, stavolta indirizzate a tutta la squadra: ''Roma tifa Roma" e ''26-5-13 Nulla rimarrà impunito", quest'ultimo col chiaro riferimento alla sconfitta di Totti e compagni nella finale di Coppa Italia contro la Lazio. In attesa di riconquistare la totale fiducia dell'ambiente, la formazione di Rudi Garcia domani chiuderà il ritiro di Brunico con la prima vera amichevole stagionale. Dopo il test con una selezione locale, infatti, i giallorossi affronteranno i turchi del Bursaspor (nuova squadra di Frey). Non ci sarà ancora Maicon, alle prese col lavoro differenziato, mentre sono in dubbio Florenzi (a riposo per affaticamento muscolare alla coscia sinistra) e Torosidis (ha interrotto l'allenamento per un dolore muscolare alla schiena). Possibili gli esordi del portiere polacco Skorupski e di Benatia, sotto agli occhi di Strootman che seguirà i suoi nuovi compagni dalla tribuna.


    0 0

    "Rorma: è giunto il momento di far tornare il numero 6 in campo". Queste le parole di Aldair Nascimento do Santos pubblicate su Twitter dalla società calcistica giallorossa. Nella Roma, infatti, la maglia col numero 6 è stata "ritirata" in onore del difensore brasiliano, campione del mondo con la Nazionale brasiliana nel 1994 e bandiera del club capitolino, nel quale ha militato dal 1990 al 2003. Adesso lo stesso Aldair ha chiesto di rimettere a disposizione dei giocatori della Roma la maglia da lui indossata per 13 stagioni. 

    IL CAPITANO DELLO SCUDETTO- Il brasiliano, ribattezzato dai tifosi giallorossi "Pluto" per le sue movenze, è stato capitano del team capitolino negli anni '90, prima di Francesco Totti, e ha vinto con la maglia numero 6 indosso il terzo scudetto della storia della Roma, quello del 2000-2001, con Fabio Capello in panchina e con il connazionale Zago e l'argentino Samuel compagni di reparto, in un trio difensivo granitico.


    0 0

    Un deltaplano è precipitato nella boscaglia di Castel Gandolfo. A bordo una coppia  che è rimasta ferita. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che sono riusciti a recuperare, anche grazie all' ausilio di un elicottero, marito e moglie. I due sono stati trasferiti in ospedale.


    0 0

    Tromba d'aria, grandine e pioggia all'improvviso sulla Capitale. Il temporale intorno alle 16 ha provato forti rallentamenti a Roma sud, quando ancora a Roma nord c'era il sole. Automobili e motorini si sono riparati ai bordi dei sottopassi soprattutto a causa della grossa grandine. 

    I danni peggiori sulla Tiburtina dove si è abbattuto un pino di grandi dimensioni in zona Albuccione. Nessun ferito o macchine coinvolte nella cadute. Sulla via Tiburtina il traffico è alternato tra i due sensi di marcia. 

    A causa delle cattive condizioni meteo, tra l'altro, quattro voli sono stati temporaneamente dirottati dall'aeroporto di Capodichino, a Napoli, dove dovevano atterrare, a quello di Fiumicino. I voli coinvolti provenivano da Genova, Trieste, Amsterdam, e un charter da Heraklion, Grecia. 


    0 0

    Rubati un migliaio di portafiori in rame al cimitero di Palidoro, nel nord del comune di Fiumicino. L’anomalo furto è stato messo a segno nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 luglio quando ignoti, dopo aver forzato il cancello, si sono introdotti all’interno del camposanto sottraendo dalle tombe i vasi, oltre al computer del custode e ad altri oggetti che si trovavano nella casetta del guardiano.IL RAME - La notizia ha destato sconcerto tra i cittadini della località. Il furto si spiega con il fatto che i portafiori erano realizzati in rame, un metallo particolarmente appetibile dai ladri in quanto alimenta un fiorente commercio illegale. Sono sempre più frequenti i furti di cavi elettrici e anche telefonici che provocano black-out nei collegamenti ferroviari o che creano guasti in intere zone della Capitale e della provincia. Recentemente il furto della bobina del depuratore nei pressi di Pomezia ha fatto scattare l’allarme inquinamento: sul posto sono intervenuti la capitaneria di porto e l’Acea. Il danno è stato riparato ma all’amministrazione è costato decine di migliaia di euro.IL SINDACO - “E’ davvero un brutto episodio”, ha dichiarato il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, che ferisce nel profondo chi si reca in un luogo di preghiera per stare accanto ai propri cari. Mi auguro che i responsabili vengano identificati e rispondano di quello che costituisce non solo un furto, ma anche una grave offesa alla memoria di coloro ai quali abbiamo voluto bene”.


    0 0

    I carabinieri della stazione Roma Torrino Nord, insieme a quelli dell’8° reggimento Lazio, hanno arrestato 26 cittadini senegalesi, di età compresa tra i 26 e 46 anni, con l’accusa di furto di energia elettrica in concorso. I militari hanno effettuato un controllo in via della Seta, all’interno di una struttura accatastata come magazzini, ufficialmente in disuso, ma che in realtà erano stati affittati ai cittadini senegalesi, i quali successivamente vi hanno portato l’energia elettrica mediante allacci abusivi ad un contatore dell’Acea.

     I militari hanno attivato il personale dell’ispettorato dell’Acea S.p.a. per mettere in sicurezza il contatore, risultato precedentemente intestato ad una società a cui era stato rescisso il contratto ad aprile scorso, e per eliminare i numerosi cavi di fortuna utilizzati per alimentare lampadine ed elettrodomestici nei singoli appartamenti. I 26 migranti identificati sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive dimore.


    0 0

    Nuove gallerie Tangenziale, da lunedì lavori in notturna.Lunedì 22 e martedì 23 luglio, nella fascia oraria 23-6, per lasciare spazio ai lavori è prevista la chiusura della galleria in direzione Salaria/Nomentana. Mercoledì 24 e giovedì 25 luglio, negli stessi orari, i lavori interesseranno il tunnel in direzione San Giovanni. 
     

    SCAVI METRO C: DEVIATE LINEE 105 E N18 - "Inizierà lunedì 22 luglio la deviazione della linea 105 e della notturna n18 per lavori di scavo in via Casilina che saranno effettuati dalla società Metro C. La strada sarà chiusa al traffico tra via Peresio e via di Torre Spaccata secondo il seguente calendario: dalle 22 di lunedì 22 luglio alle 5 del giorno successivo e dalle 22:00 del 24 luglio alle 5 del 25 luglio. Negli stessi giorni e orari, i bus saranno deviati per via Peresio e viale dei Romanisti: la 105 in direzione di Grotte Celoni e di Termini, la n18 solo in direzione del Centro". Così l'Agenzia per la mobilità. 

    ROMA-VITERBO, CHIUSA STAZIONE PONZANO - "Dall'inizio del servizio di domani, la stazione di Ponzano lungo la tratta extraurbana della ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo (gestita da Atac) sara' chiusa al servizio viaggiatori e i treni vi transiteranno senza effettuare fermata. La chiusura della stazione - lontana dai centri abitati e, nella quale si registra una scarsa affluenza di viaggiatori - si rende necessaria per facilitare lo svolgimento dei lavori di ristrutturazione della sede ferroviaria. Il piazzale della stazione di Ponzano, infatti, sara' riservato alla movimentazione dei treni speciali adibiti alla manutenzione della linea che circoleranno nelle ore in cui non si svolge il servizio viaggiatori. La stazione non sara' agibile ai viaggiatori sino a conclusione dei lavori". Lo comunica Agenzia per la mobilita'.


    0 0

    Una parte dei tifosi lo contesta e lo insulta, i compagni - a partire da capitan Totti - sono al suo fianco ma per Daniel Osvaldo arriva anche un'altra bella notizia: pure l'allenatore Rudi Garcia lo vuole nella sua Roma. Al termine dell'amichevole finita 1-1 contro il Bursaspor, il tecnico francese parla della situazione del bomber italo-argentino, che definisce "un grandissimo attaccante, non ce ne sono molti come lui. Ha carattere e talento e io preferisco questi giocatori a quelli che non hanno carattere o talento. Ma il suo carattere qualche volta gli gioca qualche brutto scherzo e ci sono delle cose che non deve mai fare".  

    PIU' FORTI CON OSVALDO- Il riferimento è al battibecco con i tifosi della Roma di qualche giorno fa: "Per me ha sbagliato, non deve rispondere anche se è dura quando si ricevono degli insulti - aggiunge Garcia - ma la Roma sarebbe più forte se Osvaldo rimanesse con noi in questa stagione". Per quanto riguarda l'amichevole, "la squadra era stanca ma ha giocato sulla fatica ed è una cosa positiva. Jedvaj davanti alla difesa? Mancando De rossi e Strootman è stato un tentativo interessante". 


    0 0

     Finisce in parità, 1-1, l'amichevole di Riscone fra la Roma e il Bursaspor. Rudi Garcia ripropone il 4-3-3 con Lamela e Totti ai lati di Osvaldo ma - dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate - è la formazione turca a passare in vantaggio al 10' della ripresa: di Stestak il colpo di testa che trafigge Skorupski.

    TOTTI CEDE IL RIGORE- Ma sei minuti dopo la Roma ottiene un rigore, Totti offre il pallone a Osvaldo che non sbaglia: 1-1.
    Bel gesto quello del capitano giallorosso nei confronti del compagno, contestato da una parte dei tifosi e la cui frattura con la Roma è nata proprio per un rigore (contro la Sampdoria) che Osvaldo “rubò” a Totti, sbagliando malamente. "Anche se questo gol non conta, per me vale tanto per il tuo gesto! - ha scritto l'attaccante italo-argentino dopo la gara su Twitter - Grazie amico mio! Grazie IMMENSO CAPITANO!". 


    0 0

     ''In questo momento sono stati acquistati sette giocatori, ma il mercato non è finito: dobbiamo fare ulteriori assestamenti. L'interesse è quello di rinforzare ulteriormente la squadra. Candreva? Il Napoli non mi ha mai chiamato ma, se mi chiamasse, risponderei che non è in vendita. Io vorrei pure Messi, ma è irraggiungibile".

    CANDREVA INCEDIBILE- Nel ritiro di Auronzo di Cadore è arrivato anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che, dopo l'amichevole vinta dai suoi contro una selezione del Cadore (8-0 il risultato, con doppiette di Klose e Rozzi, gol di Lulic, Ederson, Floccari e Keita), ha parlato a 360 gradi del mercato biancoceleste, a partire dal centrocampista Antonio Candreva, da tempo nel mirino del Napoli. ''Abbiamo una rosa ampia, compreso Elez che deve ancora arrivare - dice il patron biancoceleste -. Abbiamo già in testa alcune considerazioni, ma posso dire con orgoglio che gli obiettivi prefissati li abbiamo raggiunti tutti".

    NESSUNA PREVISIONE- Lotito, però, non si sbilancia sugli obiettivi stagionali: ''Non faccio previsioni - glissa -, questa è una Lazio costruita per confrontarsi alla pari con tutti e che può utilizzare tutti gli schemi tattici. Una squadra costruita volutamente, tassello per tassello, senza che un solo giocatore venga snaturato. Avere la possibilità di impiegare 22 titolari non capita a tutti”. Il 18 agosto gli uomini di Petkovic si giocheranno la Supercoppa contro la Juve (''spero che la squadra dimostri il proprio valore”), ma Lotito non nasconde ''un pò di amaro in bocca”. ''Abbiamo vinto una Coppa Italia storica, uno scudetto Primavera e ci giocheremo la Supercoppa italiana contro la Juventus, abbiamo acquisito sette giocatori importanti, ma quello che viene fatto è sminuito - evidenzia -. C'è un ridimensionamento mediatico della Lazio e avere questo numero esiguo di abbonati non corrisponde agli sforzi fatti. I tifosi della Lazio non credono nei giocatori che vengono acquistati, che poi però si rivelano grandi campioni e allora ecco che poi fanno gli striscioni per non farli cedere. Ma per la società loro cosa fanno? Nulla”. Lotito ammette che, in nove anni di presidenza, ''la cosa peggiore è stata prendere la Lazio, perché il calcio è un mondo di irriconoscenti”. Parla anche di Cavanda, il terzino che ha raggiunto il ritiro in ritardo per ''motivi di salute” e che la scorsa stagione si è allenato a parte, a causa del mancato rinnovo contrattuale: ''Spero che l'aria di montagna possa fornire un'ossigenazione maggiore del  cervello”. Su Zarate, che già si allena con il Velez, invece: ''Siamo in attesa del lodo arbitrale che scade domani, vediamo cosa accadrà. Abbiamo avuto un comportamento lineare nel rispetto delle regole e delle persone”. 


    0 0

    Terza amichevole estiva - la seconda in due giorni, dopo quella disputata ieri contro il Brasile soccer team - e terza goleada della Lazio che questa volta ha vinto 8-0 (4-0) contro la Top 11 Radioclub 103, rappresentativa locale bellunese.

    IL SOLITO KLOSE- Sugli scudi, nel match disputato durante il ritiro ad Auronzo di Cadore (Belluno), Klose e Rozzi, autori di una doppietta ciascuno. Il tabellino Lazio (3-4-3): Strakosha (22' st Guerrieri), Biava (22 st' Stankevicius), Cana (22' st Ciani), Dias (22' st Novaretti), Konko (22' st Ledesma), Cataldi (1' st Antic) (22' st Floccari), Mauri (22' st Biglia), Crecco (1' st Vinicius), Rozzi (1' st Tounkara), Klose (22' st Keita), Lulic (22' st Ederson). Top 11 Radioclub 103: De Nadai, Varaschin, Collodel, De Mattia, Riva, Tormen, Pizzol, De Toffoli, Da Corte, Vedana, Da Dalt. Reti: nel pt 11' Lulic, 19' Rozzi, 22' Klose, 35' Rozzi; nel st 21' Klose, 28' Ederson, 29' Floccari, 44' Keita. 


    0 0

    Medici e lavoratori Cotral "uniti" nello sciopero. Almeno per oggi. Per quanto riguarda i primi, saranno garantiti i servizi essenziali ma sono a rischio le prestazioni programmate. "In particolare sono a rischio le prestazioni nelle prime quattro ore dei turni della mattina, dalle ore 8 alle ore 12. Ma saranno comunque garantite le emergenze" si precisa in una nota. 

    SIT-IN DEI MEDICI AL MINISTERO DELL'ECONOMIA - I sindacati dei medici del Servizio Sanitario nazionale protesteranno, a partire dalle 10 e con un sit-in in camice bianco, all'ingresso della sede del Ministero dell'Economia di via XX Settembre. "Siamo al limite della sopravvivenza del sistema - afferma Cozza, segretario nazionale della Fp-Cgil - la dilagante precarietà che colpisce 10mila giovani medici che rischiano di invecchiare senza certezze lavorative, il blocco dei contratti imposto da oltre quattro anni e la strisciante privatizzazione della sanità impongono una reazione".

    LO SCIOPERO COTRAL - Possibili disagi anche al trasporto Cotral per lo sciopero. Nel dettaglio Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti hanno indetto una sciopero di 4 ore (dalle 12:30 alle 16:30) mentre la Sul Ct di 24 ore (dalle ore 8:30 alle ore 17 e dalle ore 20 fino a fine servizio). Per Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti, i bus extraurbani sospenderanno di conseguenza le corse dai capolinea dalle ore 12:30 alle ore 16:30, mentre per Sul Ct dalle 8:30 alle ore 17 e dalle ore 20 fine a fine servizio, per riprendere il lavoro al termine dello sciopero con partenze dai depositi o rimesse di appartenenza.

    Il personale addetto alla verifica e alle biglietterie sciopererà con le stesse modalità del personale di movimento. Per Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti, tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi, per il personale della trazione a turno fisso e per tutto il personale non indicato, lo sciopero avverrà per 3 ore fine turno. Per Sul Ct, tutti i lavoratori degli uffici, degli impianti fissi, per il personale della trazione a turno fisso e per tutto il personale non indicato sospenderanno il lavoro per l'intero turno. Sono esclusi dallo sciopero gli addetti ai centralini telefonici, ai servizi di sicurezza, i guardiani, gli addetti alla portineria, i capi tecnici centrali, i capi di movimento centrali, gli ingegneri centrali. Sarà garantita la presenza dell’ausilio in "sala operativa". 


    0 0

    Sette arresti, tre in carcere e quattro ai domiciliari, sono stati eseguiti dai carabinieri del Noe su ordine del gip Maria Paola Tomaselli su richiesta del pm Stefano Pesci per corruzione in atti giudiziari. Tra gli il giudice Franco Angelo De Bernardi, già in servizio al Tar del Lazio, l'avvocato amministrativista Matilde De Paola, l'uomo d'affari Giorgio Cerruti e l'ex presidente della Banca Popolare di Spoleto, Giovanni Antonini. Tra gli indagati figurano anche due alti ufficiali della Marina militare.

    De Bernardi era già stato arrestato lo scorso maggio nell'ambito di un'inchiesta su un'attività abusiva finanziaria condotta dalla procura di Palermo. Secondo il gip De Bernardi avrebbe concluso un accordo, "da applicarsi a un numero indeterminato di casi futuri, in base al quale quest'ultima si impegnava a corrispondere al giudice del Tar somme di denaro quale compenso per il compimento di una serie di atti contrari ai doveri d'ufficio consistenti di volta in volta, nell'accordarsi con parti processuali in ordine alla nomina della stessa De Paola quale difensore in procedimenti davanti al Tar del Lazio, nella messa a disposizione di elementi privilegiati di conoscenza in ordine ai meccanismi interni dell'ufficio, nel concreto supporto nella stesura di atti processuali destinati ad essere depositati nell'ambito di procedimenti pendenti presso l'ufficio in cui De Bernardi presta servizio, nell'attività di indebito interessamento e di indebita interferenza da parte del giudice volta ad alterare i percorsi procedurali e i contenuti delle decisioni dei ricorsi patrocinati dalla legale". Accordo che, secondo il gip, avrebbe trovato "concreta attuazione" in diversi procedimenti.

    DICIASSETTE INDAGATI - In particolare il giudice ha applicato il carcere nei confronti di Franco Angelo Maria De Bernardi, Matilde De Paola, Giorgio Cerruti; ai domiciliari invece sono finiti Giovannino Antonini, Francesco Clemente, Francesco Felice Lucio De Sanctis, Marco Pinti. Oltre 17 gli indagati complessivamente nell'inchiesta che prende in esame fatti avvenuti dagli ultimi mesi del 2012 ad oggi e che “trae origine dall'attività di intercettazione disposta nell'ambito di altro e diverso procedimento – si legge nelle 101 pagine dell'ordinanza del gip - pendente dinanzi alla Procura di Napoli ed ha ad oggetto fatti di particolare gravità, trattandosi di una serie di delitti di corruzione in atti giudiziari , che si realizzano nell'ambito del Tar del Lazio, che vedono il coinvolgimento di numerosi soggetti”.

    "SENTENZE AD HOC" - Stando al gip, De Bernardi avrebbe "indirizzato allo studio dell'avvocato Matilde De Paola i due ammiragli, curando per loro la stesura dei ricorsi amministrativi dagli stessi proposti ed influendo in modo determinante nella stessa stesura della sentenza, ricevendo quale corrispettivo dall'avvocato De Paola, per il tramite della propria convivente (che emetteva in relazione a tale pagamento fattura per operazioni inesistenti) la somma di 10mila euro". Per il gip, "il giudice ha svolto un'attività di interferenza nella fase di studio e di predisposizione del ricorso". In una conversazione con l'avvocato De Paola, intercettata dagli investigatori, il magistrato amministrativo De Bernardi afferma che per la vicenda ha realizzato “una sentenza ad hoc”.

    GIP: "ARTICOLATO E ORGANIZZATO SISTEMA CON A CAPO GIUDICE"  -“L'esame del considerevole compendio probatorio trasmesso all'attenzione del giudicante, dimostra in maniera chiara ed univoca la sussistenza di un articolato ed organizzato sistema di corruzione che fa capo al De Bernardi”. Questo un altro passaggio del provvedimento cautelare. “Sussistono seri elementi, ben al di là di quanto esige il parametro dei gravi indizi di colpevolezza, in ordine al fatto – si legge nel provvedimento - che, egli si sia ripetutamente accordato con diversi privati ed in relazione a diversi procedimenti per alterare, dietro la corresponsione di somme di denaro, il corretto e imparziale esercizio dell'attività giurisdizionale. In particolare risulta che egli abbia svolto tale illecita attività di interferenza avvalendosi, nella maggior parte dei casi, dell'ausilio dell'avvocato De Paola, avvocato amministrativista del foro di Roma. Al riguardo le emergenze processuali hanno dimostrato che il giudice aveva stretto con la citata professionista un accordo corruttivo 'aperto' in virtù del quale egli, in cambio di una parte degli onorari, non solo avrebbe indirizzato alla medesima persone che a lui si rivolgevano per ottenere il suo interessamento ai procedimenti che li riguardavano , ma avrebbe altresì supportato il ricorrente mediante una fattiva collaborazione nell'attività di assistenza legale”.

    RICORSO PER APPALTO PONTE SCAFA: INDAGATO COSTRUTTORE CLAUDIO SALINI - C'è anche il costruttore Claudio Salini, dell'omonima impresa edile, tra gli indagati per corruzione coinvolti nell'inchiesta sui ricorsi pilotati al Tar del Lazio. Un coinvolgimento che, per chi indaga, è relativo all'annullamento del provvedimento di assegnazione dell'appalto per la costruzione del Ponte della Scafa dove la società riconducibile all'imprenditore si è classificata seconda. Stando all'ordinanza cautelare, il giudice amministrativo Franco De Bernardi e l'avvocato Matilde De Paola, a partire dallo scorso marzo, "accettavano, per il tramite di Francesco Clemente (anche lui indagato e già ai domiciliari, ndr.) da Ics Grandi Lavori spa (riconducibile al Gruppo facente Capo a Claudio Salini e quindi di fatto riferibile ad attività di controllo di quest'ultimo) la promessa del pagamento di imprecisate somme di denaro in cambio della sua attività di indebito interessamento ed illecita interferenza volti ad alterare le corrette procedure di assegnazione e decisione del ricorso proposto da ICS per l'annullamento del provvedimento di assegnazione dell'appalto per la costruzione del Ponte della Scafa". "Condotta illecita - scrive il gip Maria Paola Tomaselli - in effetti concretamente posta in essere da De Bernardi mediante la predisposizione di memorie difensive ed altre condotte orientate a conseguire un esito favorevole al ricorrente, come in effetti avvenuto, con corresponsione a De Bernardi di una prima parte (euro 5.000) del compenso concordato". Claudio Salini, scrive il gip, "è in definitiva il soggetto direttamente interessato dal ricorso, appare pienamente al corrente della questione e ciò non solo, sotto un profilo formale, in ragione della carica sociale ricoperta, ma in relazione soprattutto al contatto diretto registratosi tra lo stesso e il De Berardi".

    50MILA EURO PER RICORSO PRESIDENTE BANCA SPOLETO - Cinquantamila euro era la cifra promessa in cambio di un “aiuto” nel ricorso presentato contro il decreto del ministero dell'Economia e delle finanze dell'otto febbraio 2013 con cui, previo scioglimento degli organi di amministrazione e di controllo, la Spoleto Credilo e Servizi Soc. Coop. è stata sottoposta alla procedura di amministrazione straordinaria. Proprio l'ex presidente della Banca Popolare di Spoleto, Giovannino Antonini, avrebbe promesso la somma agli altri arrestati. “Con riferimento a tale questione il Cerruti entra in gioco sin dal febbraio 2013 – scrive il gip - allorquando invitava a pranzo il De Berardi, unitamente ad un 'monsignore', e all'ex direttore della Banca Popolare di Spoleto anticipandogli che si dovrà parlare di un ricorso amministrativo proposto da quest'ultimo. Il giudice si mostrava molto disponibile ad adoperarsi per l'amico del Cerruti”. Il pranzo poi effettivamente si tiene il 27 febbraio presso il ristorante "Il Caminetto". Dopo quel primo contatto De Bernardi si adopera a tal punto per la questione, tanto che “proprio allo scopo di esercitare una diretta influenza sulla decisione, il giudice avanza formale richiesta (che verrà accolta) di essere applicato all'udienza della Terza Sezione (che non è quella di sua appartenenza) in cui verrà trattato il caso”. Un caso importante, come evidenza il gip, in quanto per Cerruti ed Antonini, “l'accoglimento del ricorso contro il provvedimento della Banca d'Italia è questione addirittura vitale. Invero, come emerge dai risultati di una recente indagine della Procura della Repubblica di Spoleto la gestione della Banca Popolare di Spoleto da parte dell'Antonini era improntata all'utilizzo assolutamente spregiudicato del denaro dell'istituto di credito per favorire persone e o ambienti a lui legati. Tra di essi in particolare il Cerruti, soggetto, peraltro, pregiudicato per reati gravi di criminalità economica che nutre un proprio personale interesse all'esito favorevole del ricorso avendo egli goduto, durante la pregressa gestione della banca da parte dell'Antonini, di un trattamento assolutamente privilegiato”.


    0 0

    Fiumi di champagne sulla sabbia che diventa d'oro per il Lazio, Diana Giometti e Federica Frasca conquistano la medaglia più preziosa al Trofeo delle Regioni 2013 in programma a Vasto, grazie alla vittoria finale sulla Liguria per 2-1.

    RISULTATO STORICO-È un risultato storico per la nostra regione che per la prima volta si aggiudica la più grande kermesse giovanile nazionale nel beach volley femminile, merito di una coppia determinata, affiatata, che non ha mollato mai e con un percorso netto è arrivata ad alzare la coppa più grande, merito di uno staff tecnico di grande livello con una Daniela Gattelli (pluricampionessa Italia, quinta all'Olimpiade di Atene) che ha guidato con grande capacità passo passo la crescita tecnica e umana delle ragazze, merito di un Comitato e di un movimento che hanno sempre creduto nel beach volley giovanile. È insomma la vittoria di tutti, ognuno con la propria porzione di successo. 

    BATTAGLIA- "Le ragazze sono state bravissime - dice la stessa Gattelli, a segno al primo colpo, visto che si tratta della sua prima panchina al CQR -, hanno giocato una semifinale perfetta e in finale sono state brave a rimontare dopo aver perso il primo set. Non era assolutamente facile, la Liguria ha giocato non avendo nulla da perdere e sapendo il valore delle nostre. Nel terzo è stata battaglia fino al 15-13 per noi. Il pronostico è stato rispettato, ha vinto la squadra più forte, brava Diana a tenere il cambio palla per tutto il torneo e a reggere mentalmente, brava Federica a dare i giusti consigli, ad aiutare la compagna e a risolvere le varie situazioni, hanno giocato a beach volley da squadra vera. Per me si tratta di una emozione grandissima, ho rivissuto le mie da giocatrice, anzi, queste sono ancora più forti perché non sei tu a giocare. Una grande soddisfazione per me e per tutto il beach volley laziale". Frasca-Giometti hanno rispettato le premesse della vigilia e suggellato sul campo la loro forza. IL PRESIDENTE BURLANDI- Il presidente della Fipav Lazio, Andrea Burlandi, è raggiante: "questo successo è il risultato di una precisa e attenta qualificazione sul territorio, durata molte settimane. L'idea di puntare su Daniela Gattelli, alla prima esperienza al CQR ma profonda conoscitrice del beach volley si è rivelata vincente, brave le ragazze per come hanno affrontato il torneo e per come hanno giocato. Il beach volley è uno dei cardini del nostro movimento, per tutti è una grande soddisfazione,  il secondo posto nell'indoor e l'oro sulla sabbia è il miglior biglietto da visita per cominciare un anno speciale, tutto al rosa, che ci porterà al prossimo mondiale del 2014. Il Lazio guarda al femminile con particolare interesse, questi risultati sono anche un ottimo viatico per gli eventi futuri". FRASCA LA MIGLIORE- Federica Frasca è stata premiata miglior giocatrice del torneo, "è una grandissima soddisfazione, siamo campionesse d'Italia e ancora non me  ne rendo conto. È stato un ottimo torneo, di partita in partita siamo cresciute e giocato un ottimo beach volley. La finale é stata dura, non abbiamo giocato il primo set, poi nel secondo abbiamo cambiato marcia, siamo entrate in partita ed espresso il nostro gioco. Il premio come mvp? Non me l'aspettavo, è stata la ciliegina sulla torta". 


    0 0

    Una lite finita in accoltellamento. E' accaduto ieri sera alle sette in via Tenuta del Giano a Ostia. La telefonata al 113 allarma la questura e sul posto si dirigono gli agenti del Commissariato di zona. Al loro arrivo una delle persone coinvolte nella lite, la più grave, è già stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata in ospedale. L’altro ci andrà poco dopo. Per entrambi si tratta di ferite da arma da taglio. Gli investigatori intanto cominciano a raccogliere le testimonianze di alcune persone che avevano assistito alla scena. Pochi dubbi sulla dinamica.

    Dalla ricostruzione fatta dai poliziotti sembra che uno dei due contendenti, di rientro dal mare con la sua compagna, mentre stava aprendo il cancello del cortile, sarebbe stato aggredito, senza un apparente motivo, da uno dei condomini, A.F., romano di 59 anni. L’uomo lo avrebbe prima aggredito verbalmente e poi con un coltello. A quel punto, la vittima, dopo aver spostato la compagna per allontanarla, si è difeso tentando di tenere a distanza il 59enne usando il frigo portatile che aveva in mano come scudo. Nonostante avesse cercato di evitare i colpi, alcuni fendenti portati dall’aggressore a più riprese, riuscivano a colpirlo. Dopo la colluttazione i due cadevano a terra e a quel punto anche l’aggredito ha estratto un coltellino dalla tasca, che lo stesso usava per lavoro in quanto proprietario di un banco di frutta e verdura, e colpiva A.F.. Trattenuti in ospedale, entrambi con prognosi superiore ai 25 giorni, sono tutt’ora ricoverati. Al termine degli accertamenti il 59enne è stato arrestato. Messo disposizione dell’Autorità Giudiziaria dovrà rispondere del reato di tentato omicidio.


    0 0

    Nel pomeriggio di ieri un 49enne ha aggredito la ex moglie, rumena di 30 anni, minacciandola. Si è presentato all’uscio di casa di lei alla Borghesiana, suonando e bussando alla porta, esigendo di avere il bambino per portarlo via con lui. Dopo alcuni minuti, l’uomo è spontaneamente andato via, ma quando la vittima è scesa in strada per andare a comprare le sigarette nel vicino bar, l’uomo è spuntato fuori da un vicoletto e l’ha rincorsa con fare minaccioso. A quel punto è scattata la chiamata al “112” e i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati sono intervenuti in tempo per bloccare lo stalker. Arrestato con l’accusa di atti persecutori, il 49enne si trova ora nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

    Non è la prima volta che l'uomo minaccia la ex. Persecuzioni, pestaggi e minacce di ogni tipo già durante il matrimonio. Fino alla decisione della donna di avviare le pratiche per la separazione. Dal 2009 lo stalker si è accanito sulla donna con una lunga serie di minacce, verbali e via sms, e di appostamenti sotto casa. Quando la coppia conviveva ancora, il 49enne, durante l’ennesima lite, ha puntato un coltello alla gola della ragazza mentre aveva in braccio il figlio primogenito di soli 2 anni. Quando lei, esasperata, ha deciso di far perdere le proprie tracce, andando a vivere con i figli a casa di un’amica, con estremo stupore si è trovata costretta a fronteggiare l’ex marito che era riuscito a scoprire il suo nuovo indirizzo. Quella situazione ha fortemente condizionato le abitudini di vita della donna, che per paura di ritorsioni aveva rinunciato anche ad uscire dall’appartamento se non in casi di estrema necessità. Puntualmente la vittima ha denunciato i fatti ai Carabinieri della Stazione Roma Tor Vergata, che in alcuni casi sono intervenuti in suo soccorso senza riuscire a cogliere sul fatto lo stalker. Fino a ieri.


older | 1 | .... | 219 | 220 | (Page 221) | 222 | 223 | .... | 324 | newer