Are you the publisher? Claim or contact us about this channel


Embed this content in your HTML

Search

Report adult content:

click to rate:

Account: (login)

More Channels


Showcase


Channel Catalog


older | 1 | .... | 222 | 223 | (Page 224) | 225 | 226 | .... | 324 | newer

    0 0

    Quattro anni e mezzo (54 mesi) per Stefano Mauri e una penalizzazione di 6 punti e 20 mila euro di multa per la Lazio. Sono le richieste del Procuratore federale Stefano Palazzi in merito al processo al Calcioscommesse relativo alle due presunte combine Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del 2011.  Il pm federale, Stefano Palazzi, ha precisato la gradazione per la pena richiesta per il capitano della Lazio: 3 anni di squalifica per l'illecito in Lazio-Genoa, più 6 mesi per la continuazione con la successiva combine Lecce-Lazio, oltre a 6 mesi per gli effettivi risultati conseguiti e altri 6 mesi per la violazione del divieto di scommesse.

    GLI ALTRI CLUB- Il pm federale ha inoltre richiesto per gli altri due club coinvolti, Genoa e Lecce, -3 punti da scontarsi nella prossima stagione. Per quanto riguarda gli altri deferiti, Palazzi ha chiesto la squalifica per 3 anni e mezzo di Massimiliano Benassi, Stefano Ferrario, Omar Milanetto e Antonio Rosati. Pene attenuate invece per Alessandro Zamperini (2 anni) e Mario Cassano (1 anno), in quanto in continuazione con le precedenti squalifiche di 5 anni con richiesta di radiazione subite dai due in precedenti processi.


    0 0

     "Perseguitate gli evasori, non i lavoratori: evasione fiscale emergenza nazionale". Questa la scritta che campeggia di fronte all'ingresso degli uffici centrali dell'Agenzia delle entrate di via Cristoforo Colombo, dove oggi il presidente del Consiglio, Enrico Letta, il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, insieme ai vice ministri Luigi Casero e Stefano Fassina, hanno incontrato i dipendenti delle Entrate ed Equitalia. In occasione dell'evento, i lavoratori e i rappresentanti dell'Usb pubblico impiego Lazio hanno presidiato l'ingresso con fischietti, schede informative e striscioni per far sentire la loro voce e protestare contro i tagli del personale e chiedere un maggiore impegno da parte delle istituzioni nella lotta all'evasione fiscale.

    Questo incontro, secondo i manifestanti,"sarà la consueta passerella istituzionale dove verrà ribadita l'importanza del ruolo dei lavoratori finanziari e si pronunceranno parole rituali sulla questione fiscale". "Inferno fiscale per i lavoratori, paradiso fiscale per gli evasori.:  80 per cento del carico fiscale su dipendenti e pensionati", si legge ancora sui cartelloni esposti in strada. "Il fisco ha subito la chiusura di 2 delle 4 agenzie fiscali, e sono rimaste solo quella delle entrate e l'agenzia delle dogane, è stato inoltre annunciato un piano di chiusura uffici. In un Paese in cui ci sono 200mld di evasione fiscale ai nostri lavoratori, come obiettivo, e' stato chiesto di recuperarne 10 entro il 2013, lo stesso obiettivo dell'anno scorso. Tutto questo a fronte di un taglio pari al 14 per cento del personale in 10 anni".

    Questa la denuncia di Ermanno Santoro, membro dell'esecutivo dell'Usb, Pubblico impiego, che tutela non solo i dipendenti delle Agenzie delle Entrate, ma tutti i lavoratori pubblici. "Persino la Corte dei Conti, ha definito la lotta all'evasione ‘ondivaga e contraddittoria’, ciò significa che c'è un problema gigantesco del quale il Governo dovrebbe finalmente farsi carico". Stefania Lucchini, anche lei membro dell'esecutivo nazionale agenzie fiscali, chiede "l'internalizzazione di Equitalia, perché la riscossione deve tornare ad essere una funzione pubblica assolta da un soggetto pubblico e non da una controllata".

    "Noi manifestiamo contro il fatto che questo governo, anziché investire sul fisco e sui lavoratori, sta procedendo a chiudere gli uffici, realizzando dei risparmi anziché degli investimenti nei confronti di questo comparto", afferma Alessandro Giannelli, Unione Sinacale di Base. Tra le richieste dell'Usb, a motivo del presidio, c'è un "Piano straordinario di assunzioni, la formazione professionale per i lavoratori, che rappresenta un investimento certo e che porta un beneficio diretto e misurabile", commenta Ermanno Santoro. "Bisogna dare un segnale di credibilità investendo sul fisco e per una Pubblica amministrazione più efficiente; fare politiche che aiutino la lotta all'evasione e, infine, chiediamo di aprire un tavolo di confronto politico con la possibilità di contraddittorio, cosa che, in questo incontro, non ci sarà".


    0 0

    Il consiglio regionale, presieduto da Francesco Storace (La Destra), ha approvato a maggioranza la delibera che modifica il piano di gestione dei rifiuti. In sostanza viene abolito il cosiddetto 'scenario di controllo', una sorta di piano 'B' previsto nel caso in cui non fossero stati raggiunti gli obiettivi del piano, l’incremento della raccolta differenziata fosse fermo allo 0.9 per cento annuo e la quantità di rifiuti raccolti fosse in aumento.

    "In realtà – ha spiegato l’assessore Michele Civita – i dati pubblicati a giugno 2013 dall’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra) ci dicono che i rifiuti dal 2011 al 2012 sono diminuiti (da 3 milioni e 315mila tonnellate a 3 milioni e 201mila) e la raccolta differenziata è cresciuta dal 16,5 per cento del 2010 al 22,1 del 2012. Le previsioni dello scenario di controllo, insomma, non si sono avverate. Abolire lo scenario di controllo significa anche avviare l’attività di monitoraggio e revisione del piano, in maniera da rivedere, diminuendolo, il fabbisogno di impianti. Avvieremo da subito un processo di partecipazione, coinvolgendo gli enti locali. Infine, con questa delibera diamo anche una risposta ai cittadini che, proprio su questo punto, avevamo raccolto le firme per un referendum".

    Contrario il Pdl. Pietro Di Paolo, Antonello Aurigemma, Giuseppe Cangemi, Fabio De Lillo e Luca Gramazio, nei loro interventi, hanno parlato di "provvedimento affrettato e demagogico. La giunta doveva piuttosto venire a spiegarci quale sono le sue intenzioni sul piano, dove verranno localizzati gli impianti, ci saremmo aspettati qualcosa di più. Lo scenario di controllo rappresentava una rete di sicurezza, eliminarlo ci fa tornare a rischio emergenza. Rimane il dubbio che questo provvedimento serva soltanto a evitare il referendum".

    Silvia Blasi, Valentina Corrado e Silvana Denicolò (M5S), annunciando il voto a favore del suo gruppo, ha chiesto alla giunta "maggior impegno per rimediare alla cattiva gestione del passato. Servono risposte chiare e massima trasparenza sulle strategie per superare l’emergenza, soprattutto a Roma: servono politiche di riduzione e riciclo dei rifiuti'. 'Si tratta di una scelta coraggiosa – ha sostenuto Cristiana Avenali (Per il Lazio) - mi dispiace che l’opposizione eviti di entrare nei contenuti, preferendo la polemica. Questo è il primo passo per invertire la rotta sulla gestione dei rifiuti".'

    Infine, prima del voto sulla delibera sono stati approvati due ordini del giorno presentati dal Pdl. Il primo prevede la necessità di un parere del commissione consiliare competente in caso di avvio di procedura di valutazione di impatto strategico per la previsione del nuovo fabbisogno impiantistico. Con il secondo si chiede una seduta straordinaria del consiglio regionale sulla questione rifiuti stessa". 


    0 0

    Un ospite internazionale d’eccezione e l’istituzione di un nuovo premio che, a partire da questa edizione, diventerà permanente. Alla vigilia del suo ventesimo anno di vita, il Ventotene Film Festival, il salotto estivo del cinema d’autore realizzato con il contributo del Mibac, arricchisce il suo palinsesto. “A Radu Mihăileanu – anticipa il direttore del festival Loredana Commonara– sabato 27 verrà consegnato il Premio Vento d’Europa. Assegnato per la prima volta, il riconoscimento va ad un artista che con i suoi film ha saputo esaltare l’idea di una cultura di respiro europeo. Un omaggio necessario nell’isola dove settant’anni fa Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero il noto Manifesto di Ventotene”.

    DALLA TANZANIA AD HOLLYWOOD - Di passaggio a Roma prima di imbarcarsi per l’isola dove si terrà - dal 25 luglio al 2 agosto - il festival, il regista rumeno naturalizzato francese di Train de vie, Il Concerto, Vai e vivrai e del recente La sorgente dell’amore, ha anticipato oggi alla stampa il soggetto del suo nuovo film in preparazione. “E’ la storia di un giovane avvocato originario di una tribù della Tanzania che si trasferisce ad Hollywood – ha detto Mihăileanu – l’incontro, che non significa necessariamente scontro, tra due culture davvero distanti. Da un lato l’armonia con la natura e i modi di vita di una comunità con i suoi propri ritmi, dall’altro un universo che va troppo veloce, ma che ha garantito per anni i sogni alle persone di tutto il mondo”. Ingrediente indispensabile delle mie storie, ha sottolineato il regista, l’ironia: “Anche nei momenti più difficili, quando tutto assume le sembianze della tragedia, è necessario saper cogliere l’aspetto di gioco, di commedia. E in questo film l’ironia non mancherà”. Del resto: se come Mihăileanu ama dire “la felicità è un incidente di percorso”, bisogna pur attrezzarsi.            

    SANTAMARIA, FERRARI E LE FIAMME DI GADDA Una settimana di proiezioni e tanti ospiti italiani in questa XIX edizione del festival, che in passato ha portato sull’isola registi e attori del calibro di Monicelli, Scola, Rubini, Sandrelli e Kusturica. Isabella Ferrari, vincitrice di una Coppa Volpi a Venezia e del Premio per l’interpretazione al Festival Internazionale di Roma, solitamente schiva, si lascerà intervistare raccontando il suo modo speciale di essere artista e donna. Mentre Claudio Santamaria, artista eclettico tra i più dotati della sua generazione, racconterà la propria esperienza di interprete tra cinema, teatro, televisione. Tra le diverse proiezioni, segnaliamo quelle del documentario diretto dal critico cinematografico Mario Sesti, Fiamme di Gadda, e Ricordando Ventotene di Salvatore Braca, un atto d’amore da parte di un non ventotenese che ama Ventotene come vi fosse nato. Autore anche di Tarti & Arti, una serie di cortometraggi d’animazione a tema ambientale, Braca terrà un incontro finalizzato a promuovere la coscienza ambientalista fra i giovani.


    0 0

    Guai "giudiziari" a parte la Lazio colleziona ancora una vittoria nell'amichevole contro lo Spezia, giocata oggi pomeriggio ad Auronzo.  

    MAURI SBAGLIA IL RIGORE- Buon avvio dei biancocelesti, che con Klose in due occasioni e poi con Ederson sfiora il vantaggio. Al 29' l'attaccante tedesco viene atterrato in area da Moretti, sul dischetto va Mauri ma la sua conclusione viene parata da Guarna. Lo Spezia prova a sorprendere i biancocelesti con Sansovini ma al 40' passa la formazione di Petkovic: lancio di Onazi, cross dalla sinistra, torre di Klose ed Ederson porta in vantaggio la Lazio.

    RIPRESA ARREMBANTE- Nella ripresa Mauri, dopo aver sfiorato la rete, serve al 9' la palla del raddoppio a Rozzi che non sbaglia. I liguri provano a riaprire la gara ma prima Ebagua e poi Ferrari sprecano e così Rozzi, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, chiude i conti con una conclusione al volo.


    0 0

     ''È una richiesta assolutamente afflittiva fondata su presupposti insussistenti. Rientra in quel disegno e in quell'accanimento nei confronti del giocatore che dal nostro punto di vista non ha giustificazione”.

    LA DIFESA- L'avvocato Amilcare Buceti, difensore di Stefano Mauri, commenta così la richiesta di 4 anni e 6 mesi di squalifica nei confronti del centrocampista biancoceleste formulata dal procuratore federale nell'ambito del processo sportivo sul Calcioscommesse. ''Si tratta di una richiesta pesante che tra l'altro colpisce gravemente anche la squadra e questo più di altro per Mauri è motivo di profonda tristezza”, dice il legale. ''Lo sviluppo degli argomenti da parte del procuratore federale era largamente prevedibile, si tratta di un lavoro ben confezionato -continua Buceti-. Ma si tratta di argomenti largamente prevedibili, nulla è stato aggiunto: rappresenta il corollario obbligatorio del teorema già rappresentato dal gip Salvini in quell'ordinanza sciagurata che ha portato Stefano in prigione”.

    ACCANIMENTO- Secondo il legale di Mauri” c'è un'attenzione particolarmente decisiva sulla sua posizione. Non possiamo non constatare come la procura federale abbia avuto la necessità di tre proroghe per confezionare l'atto di deferimento”. ''Questa -conclude- è una vicenda che speriamo si chiuda rapidamente e nel migliore dei modi”. 


    0 0

    Incompatibilità con la carica di amministratore nelle società del gruppo Roma Capitale, per chi ha ricoperto la carica di sindaco, assessore o parlamentare. Divieto di cumulo di incarichi in più enti o aziende del Campidoglio. Obbligo di pubblicazione online di curriculum e stipendi dei manager. Possibilità di revocare gli amministratori che non raggiungono gli obiettivi fissati in un'apposita dichiarazione firmata al momento dell'accettazione dell'incarico. È la rivoluzione municipalizzate, che prende il via dopo l’ok della giunta Marino alla delibera sugli "Indirizzi per la nomina dei rappresentanti” del Comune. Ora la palla passa all'assemblea capitolina.

    L'OBIETTIVO - Un percorso che inizierà 5 mesi prima della scadenza dei vertici nei consigli d’amministrazione. “Un percorso ordinato e specifico”, spiega il sindaco. L’obiettivo è quello di arrivare alla scadenza delle cariche con il nome in tasca. E i metodi di scelta già decisi. La caccia al presidente o all’ad inizia così più di 150 giorni prima. I profili, recita la delibera, possono arrivare dall’Europa e non solo. Per l'amministratore delegato fondamentali le “esperienze pregresse presso aziende del settore di riferimento”. Ribadito anche il rispetto delle pari opportunità, con un tetto minimo del 33% di donne nei cda.

    Ritornano anche le linee guida della mission aziendale e degli obiettivi minimi da raggiungere. Stavolta, promette il sindaco, non salteranno solo i premi produzione, ma la poltrona stessa in caso di risultato mancato. "Con questa delibera – aggiunge Marino - si esce da un'epoca grigia, di incertezza e di discrezionalità su nomine così importanti". “Un solco nel cammino della trasparenza”, aggiunge.

    LA HOLDING - Nonostante quella che il sindaco chiama “rivoluzione”, tiene banco la polemica sulla holding che potrebbe arrivare a Roma. Voluta da una direttiva europea, bocciata dal centrosinistra con Alemanno in Campidoglio, torna sul tavolo delle proposte. Nonostante l’assessore alla Moblità, Guido Improta, abbia detto che “la privatizzazione non è all’ordine del giorno”, la Cgil (due giorni fa Sel) va all’attacco. “Un passaporto per i privati”, la definisce il segretario regionale. Per Claudio Di Berardino la soluzione, in tempi di crisi economica, è “l’intervento pubblico”. Poi chiarisce: “No ad ipotesi di risanamento pagate dai lavoratori".

    “Opinioni che saranno un contributo positivo per l’amministrazione”, dichiara Francesco D’Ausilio. Poi il capogruppo capitolino del Pd ci tiene a specificare che “holding e privatizzazione non sono in agenda”. E per togliere ogni dubbio assicura che “sono temi che ci vedrebbero contrari”.

    IL TOTO-NOMI - Anche perché il valzer delle poltrone è già iniziato. Venerdì scorso la nomina di Giancarlo Lo Presti al vertice di Eur spa, dopo lo scandalo tangenti filobus che ha fatto cadere il fedelissimo di Alemanno, Riccardo Mancini. Due giorni fa è il turno di Danilo Broggi (Poste assicura) all’Atac. In pole per Zètema l’ex assessore alla Cultura Silvio Di Francia. Anche se non è del tutto sfumata l’ipotesi di Gianni Brogna.

    Adesso è il turno di Ama. Senza ad dal 2012, dopo le dimissioni di Salvatore Cappello, potrebbe essere nominato il fedelissimo di Marino, Roberto Tricarico. Più complessa la posizione di Piergiorgio Benvenuti, il presidente vicino a Fratelli d’Italia e che non vuole rinunciare fino alla fine del mandato: febbraio 2014. In autunno invece sarà il turno di Risorse per Roma e Acea.

    Infine il Comune avrà una struttura ad hoc dedicata ai progetti di "Rigenerazione urbana". Un pacchetto di idee per avere accesso ai finanziamenti europei. Piani che si muoveranno su "5 ambiti strategici: Tiburtina-Pietralata, Roma-Fiumicino, Tevere-Aniene, Roma verso il suo litorale, Parco archeologico dell'Appia antica e dei Fori imperiali", spiega l’assessore Giovanni Caudo. Obiettivo: farsi trovare pronti entro la fine dell'anno.


    0 0

    Ennesimo fatto di sangue nella Capitale. La titolare di un centro estetico è stata gambizzata poco dopo le 20 nei pressi di piazzale Antonio Tosti. La 59enne si trovava nelle vicinanze del centro estetico. Secondo le prime informazioni, una persona con il volto coperto dal casco è scesa da una moto e ha esploso un colpo di pistola. Soccorsa, è stata trasportata all'ospedale San Giovanni. Sul caso indagano gli agenti di polizia.


    0 0

    Un cittadina romena di 24 anni è stata arrestata dai Carabinieri della Stazione Roma Centocelle in esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso dal Tribunale di Monaco di Baviera con l’accusa di sottrazione di minore.

    LA VICENDA - La ragazza, sposata con un cittadino egiziano con cui viveva in Germania, circa 6 mesi fa disse al coniuge che le avrebbe fatto piacere portare il loro bimbo di 4 anni da alcuni suoi parenti in Romania. In realtà il suo piano era ben diverso: invece di andare in patria, la donna e il bambino hanno fatto rotta verso l’Italia. Nel frattempo, lei si è costruita una nuova vita, con un nuovo compagno connazionale che faceva da papà adottivo del bambino. La 24enne ha anche trovato lavoro come cameriera in un albergo a Roma. Dopo 6 lunghi mesi di inutili speranze che la donna potesse fare rientro a casa, il marito ha sporto denuncia alle Autorità Tedesche che, in breve tempo, hanno richiesto e ottenuto il mandato d’arresto europeo. I Carabinieri della Stazione Roma Centocelle, grazie ad un’accurata attività info-investigativa, sono riusciti a risalire al posto di lavoro della donna, dove è stata individuata e fermata. Portata in caserma insieme al nuovo compagno e al bimbo, la cittadina romena è stata arrestata e portata nel carcere di Rebibbia. Il bambino, invece, è stato affidato al padre naturale che, ironia della sorte, si trovava da qualche tempo proprio nella Capitale. Lo stupore e l’emozione sono stati fortissimi quando, nella caserma di via dei Pini, il cittadino egiziano ha potuto riabbracciare il figlioletto.red


    0 0

    Relativamente all'individuazione del sito alternativo a Malagrotta, che deve essere indicato entro il 31 luglio, "ci sta lavorando l'assessore Estella Marino prendendo in considerazione due parametri: l'aspetto idrogeologico dei siti e i rischi eventuali per la salute dei cittadini. Nei prossimi giorni ci sara' la scelta definitiva del sito. Sulla questione si sta lavorando per una volta scientificamente". Cosi', il sindaco Ignazio Marino, a margine di un evento al tempio di Adriano.

    LA NUOVA COMMISSIONE AMBIENTE - Oggi si è insediata la commissione Ambiente del Comune. "In qualità di vicepresidente ho richiesto come primo atto la convocazione degli organi istituzionali, associativi e civici del Municipio IX in audizione alla prossima seduta utile della commissione relativamente all'eventuale collocazione di una discarica in zona Selvotta - dichiara Dario Rossin, vice presidente della commissione e consigliere capitolino di Fratelli d'Italia - Le notizie apparse sugli organi di stampa circa questa possibilità hanno generato un clima di preoccupazione nei cittadini dell'area, su cui insistono già pesanti problematiche ambientali e di mobilità che aggravano la vita quotidiana dei residenti. L'audizione è tesa a dare voce alle preoccupazioni locali e fa il paio con l'interrogazione e la mozione che ho presentato per avere chiarezza sulla malaugurata idea della discarica in zona Selvotta e per scongiurarne la realizzazione".


    0 0

    "È il più grande cantiere in progress di Roma. Ad oggi il quartiere dell’Eur sarebbe già dovuto essere trasformato nel secondo polo turistico della Capitale, ma dopo oltre 15 anni nessuna delle opere previste è stata ancora ultimata. Un esempio tra tutti: le Torri dell’ex Ministero delle Finanze, definite da alcuni la più evidente bruttura della zona", si legge in una nota del Codici, l'associazione dei consumatori.
     

    LE TORRI - "Progettate dall’architetto Ligini, nel 2006 dovevano essere demolite per costruire la Casa del Vetro, un’opera che Renzo Piano aveva ideato per la costruzione di uffici e appartamenti di lusso, per un costo di 160 milioni di euro. La proprietà degli immobili fu poi trasferita a diverse società ed oggi non si parla più di demolizione ma di ristrutturazione. Insomma, la riqualificazione sarebbe dovuta terminare già sei anni fa, ma gli scheletri sventrati di questi giganti svettano ancora incompiuti".
     

    LA NUVOLA DI FUKSAS E L'ACQUARIO - "Rinomato anche il progetto della Nuvola di Fuksas, un cantiere aperto nel 2000, costato oltre 260 milioni di euro sino ad oggi (fonte Romatoday). La sua inaugurazione è stata posticipata più e più volte. Adesso dopo varie peripezie la fine dei lavori è stata prevista per il 30 marzo 2014. E proprio nello stresso periodo dovrebbe aprire anche l’atteso Acquario di Roma. L’Acquario di Roma è un progetto ambizioso, presentato nel corso della giunta Rutelli, si parla quindi di diversi anni fa. Riusciremo a trovare una conclusione ai lavori? Sembra ci siano speranze di concludere i lavori entro la fine dell’anno – racconta alle telecamere di Spazioconsumatori.tv l’ingegnere Domenico Ricciardi, Presidente Acquario di Roma Expo - Se così fosse, l’inaugurazione vera e propria avverrebbe nella prossima primavera. Palese il fatto che la città di Roma abbia anche bisogno di un’accelerazione delle procedure, una semplificazione delle stesse. Dover aspettare 15 anni per avere delle approvazioni è una situazione decisamente limitante".

    CANTIERI INFINITI - "In realtà l’inaugurazione dell’opera era attesa già un anno fa ma, complici la crisi economica e la crescente diffidenza delle banche nel concedere finanziamenti, i lavori hanno subito rallentamenti. E i tempi lunghi della burocrazia hanno fatto il resto. Insomma, nella Capitale sembrano coesistere cantieri infiniti, in particolare per alcuni quartieri, come l’Eur, ma forse tra non molto tempo alcune opere cominceranno a vedere la luce. Prima fra tutte quella dell’Acquario, che sboccerà come i fiori in primavera. Per vedere il servizio 'Eur, il cantiere infinito. Ma in primavera apre l’acquario' è possibile cliccare qui o collegarsi al sito www.spazioconsumatori.tv", conclude la nota del Codici.


    0 0

    "Chiuso per ferie" fino al 27 agosto. Ma potrebbe non riaprire più, oppure subire un'importante trasformazione. Di sicuro il cinema Maestoso, la multisala di via Appia che fu al centro - lo scorso anno - di una mobilitazione per scongiurare il rischio speculativo, ha bisogno di una ristrutturazione. "E' in condizioni fatiscenti - dice Francesco Abalsamo, proiezionista Rsu-Cgil - non è stata fatta ultimamente nemmeno la manutenzione minima e i lavori sono urgenti e indispensabili". Intanto, però non si fermano le voci che parlano di un acquisto dell'immobile per destinarne una parte a esercizio commerciale, mentre i dipendenti di Circuito Cinema, la rete di sale che gestisce anche il Maestoso, stanno scioperando a oltranza e "a singhiozzo", facendo saltare alcuni spettacoli ogni qualche giorno. Il motivo della protesta è la lettera ricevuta da 23 lavoratori sui 61 del circuito, per i quali sta partendo la procedura 223/91 per i licenziamenti. L'azienda giustifica i tagli con difficoltà economiche, aggravate dal processo di digitalizzazione che sta interessando tutte le sale del Paese, e che "dicono, renderebbe inutili molti proiezionisti - aggiunge Abalsamo - ma non ci si può liberare così dei lavoratori e non si può pensare di tenere aperti dei cinema con tre dipendenti 'multifunzione' che passino dalla cassa al proiettore. Aspettiamo un intervento delle istituzioni per evitare che Roma perda altre sale cinematografiche, e quindi altri preziosi spazi di cultura, e che 23 lavoratori perdano la loro occupazione".


    0 0

    Conclusa la manifestazione dei dipendenti Atac davanti alla sede della societa' in via Prenestina. Le linee tram 5-14-19 sono state riattivate anche se scontano residui ritardi. Lo comunica, in una nota, Agenzia per la mobilita'.


    0 0

    Nella Regione Lazio nel 2012: solo un quarto delle fratture di femore negli anziani sono operati entro le 48 ore dall’accesso all’ospedale; 1 donna su 3 ha un parto cesareo primario; il 57% dei pazienti sottoposti a intervento di colecistectomia laparoscopica rimane in ospedale meno di 3 giorni dopo l'intervento; il 13.1% dei pazienti affetti da Bpco (Broncopolmonite) è stato ricoverato per una riacutizzazione della patologia. Questi alcuni dei dati del P.Re.Val.E (Programma regionale valutazione esiti) che da oggi sono on line e accessibili anche ai cittadini sul sito www.epidemiologia.lazio.it/prevale13 e presentati durante il convegno "Il Lazio cambia, insieme per una buona sanità più efficiente e più vicina alle persone".

    INTERVENTI AL FEMORE - Per quanto riguarda l'intervento chirurgico per frattura di femore, secondo i dati Agenas, la proporzione varia da meno del 5% negli ospedali di Tarquinia, Frosinone, Rieti e Tivoli a più del 50% nell’ospedale di Latina, nella Casa di Cura Città di Aprilia, al Policlinico Gemelli, al Cto, al Fatebenefratelli e al Sant’Eugenio, in cui quasi l’80% delle persone con frattura di femore vengono operate entro le 48 ore dall’accesso all’ospedale. Nel Lazio la proporzione di interventi chirurgici per frattura di femore entro 48 ore è passata "dal 10% del 2008 al 24% del 2012". Alcune strutture come il Gemelli, il Cto, il Sant’Eugenio e l’ospedale di Latina sono migliorati in maniera molto sensibile passando "da valori inferiori o vicino al 10% a valori superiori al 50%, anche in un solo anno".

    I RISULTATI NEGATIVI - In alcuni casi, invece, come il Policlinico Umberto I e l’ospedale di Frosinone non si è osservato alcun cambiamento nel tempo, con valori molti bassi, intorno al 10% nel primo caso e del 5% nel secondo. In altri casi si è osservata addirittura una riduzione, come nel S.Andrea e nel Santo Spirito che avevano valori relativamente alti nel 2007 e che ora sono scesi a valori bassi (15% al Sant’Andrea e 22% al Santo Spirito). Sul parto cesareo primario invece, sempre nel 2012: più del 40% al Policlinico Umberto I, all’ospedale S.Pietro Fatebenefratelli, agli ospedali di Alatri, Rieti, Monterotondo e Colleferro e alla casa di cura accreditata Villa Pia e meno del 20% negli ospedali C. Cristo Re, S.Eugenio di Roma, S. Maria Goretti di Latina e Belcolle di Viterbo. Per quanto riguarda i pazienti sottoposti ad intervento di colecistectomia laparoscopica: rimane in ospedale meno di 3 giorni dopo l’intervento con una variabilità che va da più dell’80% al Policlinico Casilino, all’ospedale di Fondi, di Rieti, al Campus Biomedico, al San Carlo di Nancy e alla Casa di Cura Madonna delle Grazie a meno del 30% al San Filippo Neri, all’ospedale di Frascati e Viterbo, al Cto, ad Albano e Palestrina. Nel Lazio nel 2012 il 13.1% dei pazienti affetti da Bpco è stato ricoverato per una riacutizzazione della patologia. I tassi di ospedalizzazione variano da meno del 10% nel vecchio Municipio XIII e nei comuni e province di Latina e Viterbo a più del 16% nei vecchi Municipi I, VII, XV, XVI, XVIII e nel comune e nella provincia di Rieti.

    L'ANGIOPLASTICA CORONARICA - Per quanto riguarda gli interventi di angioplastica coronarica "la proporzione di angioplastica effettuata entro 90 minuti dal primo accesso a un ospedale del Lazio in specifiche tipologie d’infarto è un buon indicatore della tempestività di cura - si legge nella scheda - e nel Lazio è solo del 21%, ma è superiore al 35% per i pazienti che accedono al San Filippo Neri, al Sant’Andrea, a Tor Vergata, al Santo Spirito e all’ospedale Vannini. E’ invece inferiore al 20% al San Camillo, al S.Eugenio. E’ poi inferiore al 10% in alcuni ospedali della provincia, Anzio, Civitavecchia, Tivoli, Frosinone, Formia Albano Laziale, Cassino e la Casa di Cura S.Anna di Pomezia". L'ultimo esempio di indicatore riguarda la mortalita' a 30 giorni dopo intervento chirurgico di bypass aortocoronarico. Secondo i risultati, nel Lazio, per il periodo 2011-2012, a fronte di una mortalità media del 2.6%, sovrapponibile con il valore nazionale, il San Camillo si conferma come l’ospedale con la più bassa mortalità, 0.3% e il San Filippo Neri quello con la più alta mortalità, 4.7%.

    AGENAS - "Gli esiti danno una visione parziale dei servizi - ha spiegato il presidente dell'Agenas, Giovanni Bissoni - ma sono indicatori usati a livello internazionale. La falla del Lazio è il cattivo uso nell'organizzazione e nell'utilizzo delle risorse. Quella del Lazio è una situazione a macchia di leopardo, non tra le più brillanti del paese ma la differenza è nel fatto che il Lazio è una delle Regioni che ha le più alte dotazioni di risorse per il sistema sanitario, non solo finanziarie ma anche di competenza e conoscenza professionale". "A fronte di queste risorse certamente quei risultati andrebbero ampiamente migliorati. - ha aggiunto Bissoni - La novità è che gli esiti da alcuni anni sono a disposizione del sistema ma producono effetti nella misura in cui il sistema è in grado di utilizzarli. La novità è dunque che il Lazio vuole utilizzare quei dati nell'ambito di un processo riorganizzativo. Speriamo, perciò, che quest'anno questi esiti abbiano un effetto sulla reale erogazione dei servizi come avvenuto in altre Regioni. La Sicilia ad esempio ha dato risultati di grande miglioramento".

    I DIRIGENTI - Bissoni ha poi voluto chiarire che "Agenas non fa la selezione dei direttori generali: la selezione è demandata a una commissione che ha insediato il presidente Zingaretti. La novità del Lazio - ha spiegato - è che, a differenza di altre realtà regionali, il Lazio ha chiesto all'Agenas di indicare l'intera composizione della commissione anche se noi per legge abbiamo diritto a indicare 1 componente". E poi c'è un'altra novità, cioè "di avere chiesto a questa commissione non solo di valutare l'ammissibilità di chi fa domanda ma di avere una rosa molto ristretta all'interno della quale comunque sarà la giusta a selezionare". Bissoni ha continuato con un'osservazione: "Perché se il Veneto o la Toscana fanno un bando per i direttori generali le domande presentate sono normalmente 100-150,  in alcune Regioni dal Lazio in giù le domande invece sono 700-800. C'è una sorta di cultura diffusa per cui tutti sono in grado di ricoprire questo ruolo. Magari è così- ha commentato - ci troviamo davanti a grandissime professionalità oppure ci troviamo davanti a una sottovalutazione della funzione del direttore generale. Insomma, a me piace andare in bicicletta ma non mi verrebbe mai in mente di iscrivermi al Tour de France".

    ZINGARETTI - Per il governatore, quello presentato "è un quadro, che in parte conoscevamo, di convivenza tra strutture di eccellenza e sacche di inefficienza, o addirittura di rischi per la salute dei cittadini". Zingaretti ha sottolineato: "Noi non vogliamo stilare la pagella dei buoni e dei cattivi, dei bravi e dei non bravi, ma finalmente partire da dei dati oggettivi di quella che è oggi l'offerta della sanità nel Lazio per uscire dal tunnel". Per Zingaretti "uscire dal tunnel" vuol dire "non rinunciare al sogno di dare a questa regione una sanità più giusta, equa e che riconosca l'universalità dei diritti alle prestazioni come un diritto costituzionale".

    Il presidente ha poi spiegato: "Questo vorrà dire usare i dati per valutare chi gestirà la sanità in questa Regione, perché figli di una storica ed eccellente esperienza nel Lazio, il problema era che questi esiti non erano mai stati presenti alla base delle valutazioni dei direttori o di chi gestisce la sanità pubblica. Questo è l'inizio della costruzione della nuova sanità, che si fonderà certo sulle strutture ospedaliere e sul loro efficientamento, ma soprattutto sulla costruzione di quel nuovo modello su cui puntiamo".

    LA MINISTRA LORENZIN - "Il programma Prevale presentato oggi è molto importante perché è uno strumento di valutazione, insieme ai bilanci Lea e a una gestione dei bilanci delle aziende sempre piu' trasparente - ha commentato la ministra della Sanità, Beatrice Lorenzin. "Ci sono degli strumenti per controllare la spesa e puntare maggiormente sulla qualità dei servizi, che poi è quello che vogliono i cittadini - ha continuato Lorenzin - Il problema vero nel nostro paese è la governance, la gestione. Quindi la sfida, insieme alle regioni nell'ambito del nuovo patto per la salute, è il potenziamento della governance, di una maggiore forza per i piani di efficienza, di valutazione per obiettivi e per parametri delle governance regionali".


    0 0

    Una setta, 28 persone truffate per un milione di euro. Danilo Speranza, leader carismatico dell’associazione new age “R. E. Maya”, benché in carcere e poi ai domiciliari - arrestato a San Lorenzo tre anni fa con l’accusa di violenze sessuali su minori e truffa aggravata - non si era rassegnato e aveva ricostituito la sua setta, rinominandola “Scienza per l’Amore”. Il “guru”, insieme a 16 adepti, in realtà suoi complici, estorceva ingenti somme di denaro e prestazioni professionali, plagiando persone finite nella rete di sudditanza psicologica del sedicente gruppo mistico. Ammonta a oltre un milione di euro la cifra denunciata da 28 vittime delle frodi del santone e dei suoi luogotenenti, come hanno appurato i vigili del Gruppo Sicurezza Sociale e Urbana su indagine delegata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma.

    IL "DEFRAMMENTATORE MOLECOLARE" PER BLOCCARE LA FAME NEL MONDO - Gli agenti hanno così portato alla luce un sistema consolidato di manipolazioni mentali e di raggiri, e lo Speranza e gli altri 16 sono stati incriminati per truffa aggravata e associazione a delinquere. L’inchiesta ha portato inoltre all’oscuramento dei siti internet dell’organizzazione, gestiti tra Bergamo e Milano. Le pagine web scienzaperlamore.it e biohyst.it servivano alla setta per raccogliere illecitamente fondi. La truffa veniva perpetrata proponendo la partecipazione a un improbabile progetto di tecnologia ecosostenibile: la costruzione del “Deframmentatore Molecolare”, macchinario che sarebbe stato in grado di trasformare i rifiuti in alimenti ed energia pulita. In questo modo il gruppo “Scienza per l’Amore” avrebbe definitivamente risolto il problema della fame nel mondo e dell’inquinamento globale. Proprio ieri i vigili del Gssu hanno individuato e sequestrato nel ferrarese, a Comacchio, un prototipo del “miracoloso” marchingegno: una sorta di trebbiatrice alta 5 metri e lunga 6, ancora in costruzione, custodita in un ambiente di 40 metri quadri, che veniva presentata agli ingenui caduti nel raggiro della setta.


    0 0

    "Si è tolto la vita tagliandosi la gola con una lametta all’interno della sua cella, nella sezione G8 del carcere di Rebibbia Nuovo Complesso. E’ morto così, un detenuto italiano di 53 anni originario di Roma, Piero Bottini". Così in una nota il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.

    IL QUARTO SUICIDIO DELL'ANNO - "Quello di Piero è il quarto suicidio nelle carceri del Lazio nel 2013. Da gennaio ad oggi i decessi registrati negli istituti della regione sono stati 12: quattro suicidi, tre per malattia e quattro per cause ancora da accertare. In base alle statistiche, nove dei dodici decessi del 2013 si sono registrati a Rebibbia Nuovo Complesso - si legge nella nota - A quanto appreso dai collaboratori del Garante, Bottini era arrivato a Rebibbia N.C. a fine giugno, proveniente da un carcere toscano. Dopo aver passato gli ultimi nove anni in carcere, doveva ancora scontarne quattro. Dal momento del suo ingresso in carcere l’uomo, che era stato lasciato dalla moglie, era stato preso in carico dall’area educativa e segnalato a psicologa e psichiatra dal momento che manifestava segni di squilibrio e rifiutava la terapia che gli era stata assegnata".

    "DRAMMA DELLA DISPERAZIONE - "Anche se occorrerà aspettare i risultati delle indagini avviate - ha detto il Garante Angiolo Marroni - credo si possa dire che quello di Piero è un dramma della disperazione e della solitudine. Dalle informazioni raccolte, quest’uomo era stato detenuto/attore a Sollicciano, ma sembra avesse passato un periodo della sua detenzione anche negli ospedali psichiatrici giudiziari di Aversa e Montelupo Fiorentino. La fine della sua vita tormentata deve essere, poi, inquadrata nel contesto di un carcere come quello di Rebibbia Nuovo Complesso, il più grande del Lazio, con un sovraffollamento del 46%, senza un direttore a tempo pieno e dove si sono registrati ben nove decessi in soli sette mesi. Mi domando ancora una volta, anche per questo ennesimo dramma, se il carcere, per una persona così fragile e psicologicamente disagiata, fosse la soluzione migliore".

    NIERI: "SOVRAFFOLLAMENTO AL 46 PER CENTO" -“A pochi giorni dalla visita della Presidente della Camera Laura Boldrini a Regina Coeli, che aveva richiamato l’attenzione mediatica sul sovraffollamento strutturale dei nostri istituti di pena, oggi apprendiamo che un detenuto di 53 anni si è tolto la vita a Rebibbia N.C., dove il sovraffollamento è arrivato al 46%. Non è mai facile riuscire a cogliere in pieno il disagio di una persona che arriva a compiere un gesto così drammatico, ma è significativo ricordare che i suicidi commessi nelle carceri italiane hanno una frequenza circa 19 volte maggiore rispetto a quelli commessi dalle persone libere. I detenuti che si tolgono la vita, spesso, lo fanno negli istituti dove le condizioni di vita sono particolarmente difficili a causa del sovraffollamento, appunto, ma anche delle poche attività trattamentali e della scarsa presenza del volontariato”. E’ quanto dichiara, in una nota, il vicesindaco di Roma Capitale Luigi Nieri. “Si uccide chi conosce il proprio destino e ne teme l’ineluttabilità, ma anche chi soffre per una mancanza totale di prospettive. E’ evidente che episodi tragici come questo vanno scongiurati, prima di tutto, tutelando la dignità delle persone incarcerate e costruendo per loro un percorso di riabilitazione effettiva, per non togliere a una persona già privata della libertà personale, anche il rispetto di se stesso e la voglia di vivere. La pena, è scritto nella nostra Costituzione, deve avere funzioni rieducative: chi ha sbagliato deve avere l’occasione di riabilitarsi e reinserirsi nella società. - Nieri conclude - La mia solidarietà alla famiglia e agli amici del nostro sfortunato concittadino”.


    0 0

    Scaricare illegalmente materiale di risulta proveniente dai lavori di ristrutturazione edilizia si è rivelato estremamente pericoloso per due cittadini di nazionalità rumena. I due infatti, nel pomeriggio di ieri, a bordo del loro furgone hanno svoltato su una strada secondaria sterrata alla ricerca di un luogo dove poter depositare i materiali di scarto provenienti da lavori di ristrutturazione. Individuato il luogo idoneo, nel quale erano già presenti altri materiali depositati comunque illegalmente, l’uomo ed un suo familiare hanno iniziato le operazioni di “scarico”.

    LE MINACCE E LA VIOLENZA - Poco dopo però si è avvicinato un furgone con a bordo due persone, una donna ed un uomo e quest’ultimo, con tono minaccioso, ha intimato di interrompere le operazioni di scarico in quanto quella era una strada privata. I due cittadini stranieri scusandosi, hanno recuperato parte del materiale già depositato, impegnandosi anche, lasciando addirittura un loro biglietto da visita, a ritornare il giorno successivo per completare le operazioni. Ma trascorsi pochi minuti si è materializzato un uomo che, visibilmente alterato dai fumi dell’alcol, impugnando un’arma e con atteggiamento minaccioso li ha aggrediti, arrivando anche a colpire ripetutamente con il calcio della pistola sulla testa uno di essi. Intimoriti dalla violenta reazione del nuovo arrivato, i due cittadini stranieri hanno iniziato a raccogliere prima i materiali da loro precedentemente scaricati e poi, sotto l’insistenza dell’aggressore, anche a caricare sul loro furgone i materiali già presenti nella discarica abusiva. A conclusione delle operazioni i due cittadini stranieri sono stati lasciati andare con l’impegno che il giorno successivo avrebbero comunque provveduto a ritornare sul posto per procedere alla totale pulizia del terreno.

    LA DENUNCIA - Soltanto qualche ora dopo, il più giovane delle due vittime ha deciso di sporgere denuncia, essendo dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per i ripetuti colpi ricevuti sulla testa, e nonostante il tentativo di conciliazione del figlio dell’aggressore che telefonicamente gli aveva richiesto un incontro per scusarsi di quanto accaduto. Sono stati poi gli agenti del Commissariato di Anzio, diretto dal dr. Fabrizio Mancini, che ricevuta la formale denuncia, hanno effettuato un sopralluogo per individuare il responsabile.

    L'ARRESTO - Una volta identificato, i poliziotti hanno raggiunto la sua abitazione, ed hanno però scoperto ben altro. All’interno della sua camera da letto, in una fuciliera è stata sequestrata infatti una pistola calibro 7.65 munita di 27 cartucce illegalmente detenute. Un’altra pistola, calibro 38, regolarmente detenuta e corredata di 51 cartucce è stata recuperata dagli agenti mentre è stato sequestrato, perché illegalmente detenuto, un fucile calibro 12 , nascosto dietro la porta di ingresso della camera da letto. Ma gli agenti hanno trovato anche altro. Sono stati infatti sequestrati oltre 100 grammi di marijuana nascosta in diversi luoghi dell’abitazione e di un capannone di sua proprietà, un bilancino elettronico di precisione, bustine in cellophane per la suddivisione in dosi della sostanza ed una guida per la coltivazione dei semi di marijuana. Nella sala da pranzo, sono state sequestrate anche due pistole giocattolo prive del tappo rosso oltre ad alcune piante di marijuana, a diversi livelli di crescita, coltivate in un terreno adiacente l’abitazione, regolarmente recintato e destinato alla coltivazione degli ortaggi. Sono quindi scattate le manette per P.M., 48enne di Nettuno, per reati riguardanti la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti, la detenzione illegale di armi e munizioni e lesioni personali aggravate.


    0 0

    Nicola Zingaretti è il politico di centrosinistra di cui gli italiani hanno più fiducia. E' quanto si evince da un sondaggio condotto dall'istituto Piepoli. Il presidente della Regione Lazio, per la prima volta "testato" nella classifica tra i leader politici nazionali, ha ottenuto il 40% delle preferenze pur essendo conosciuto al momento dal 50% degli intervistati. Supera di un punto percentuale il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che si attesta al 39%, la cui popolarità però è superiore a quella di Zingaretti. Tra i leader nazionali resta comunque sempre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il politico che gode della fiducia del maggior numero dei connazionali. Il capo dello Stato ha il 78% dei consensi. Il premier Letta è al secondo posto, con il 50%, Berlusconi ha solo il 18%. Mentre nel M5s, a sorpresa, Casaleggio, con il suo 18%, supera di due punti il leader Beppe Grillo.


    0 0

    Un'estate di visite in notturna, grazie all'iniziativa "Una notte al museo", progetto ideato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, che prevede l’apertura serale dalle 20 alle 24 dei luoghi d'eccellenza della cultura tra musei e aree archeologiche statali da sabato 27 luglio e per ogni ultimo sabato del mese fino alla fine dell’anno. In particolare le aperture saranno assicurate per i musei fino a dicembre 2013, mentre per i siti archeologici fino a settembre 2013. "Con la collaborazione della Direzione per la Valorizzazione il Ministero è riuscito a realizzare un progetto pilota - scrive in una nota il Mibac - che ha l’obiettivo di diventare un appuntamento stabile per rendere la fruizione della cultura più ampia possibile e per offrire ai turisti che visitano il nostro Paese un’opportunità indimenticabile. Inoltre, le aperture serali saranno arricchite da eventi creati 'ad hoc' (musica, teatro, danza, reading) per valorizzare e rendere ancora più suggestivi i luoghi della cultura in cui si terranno".

    BRAY: "MUSEI PIU' VICINI A STANDARD EUROPEI" - “Sono molto soddisfatto e ringrazio i sindacati, il personale del Mibac e quanti con il loro impegno e la loro dedizione stanno lavorando, per far partire, questo progetto - ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray – che avvicina i nostri musei agli standard europei e intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull'importanza di questi luoghi, quali riferimenti essenziali per la promozione dei territori e dunque significativi veicoli di sviluppo economico. I cittadini e i turisti avranno la possibilità, fuori dai consueti orari di visita, di ammirare il patrimonio culturale dell’Italia”.


    0 0

    Si è verificato un incidente sulla via Pontina, che ha coinvolto un unico mezzo, il cui conducente è stato trasportato in codice rosso in eliambulanza. L'incidente ha provocato rallentamenti alla viabilità. Da chiarire le cause del sinistro. Sul posto si sono recati gli uomini del Polstrada di Aprilia. 


older | 1 | .... | 222 | 223 | (Page 224) | 225 | 226 | .... | 324 | newer