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    Oltre 20 milioni di euro. È la cifra spesa dal Campidoglio per l'organizzazione dei seggi elettorali per le elezioni politiche e regionali dello scorso febbraio. Numeri messi nero su bianco in una delibera, che rendiconta voce per voce le spese sostenute da Roma Capitale, approvata il 31 luglio scorso. Lo stesso provvedimento, inoltre, dispone la richiesta di rimborso allo Stato e alla Regione Lazio. Dei 20.283.778,54 euro anticipati dall'amministrazione capitolina - questa la cifra esatta - oltre 13,9 milioni sono "quota a carico dello Stato", mentre oltre 6,3 milioni "quota a carico della Regione Lazio". Allo Stato, che ha già anticipato oltre 6,8 milioni, il Campidoglio "batte cassa" per i poco più di 7 milioni rimanenti; alla Regione chiede il rimborso dell'intera cifra di 6,3 milioni. Tra le voci più importanti di spesa, quella relativa alle spese per il personale capitolino, straordinari e contributi, che ammonta a oltre 7,3 milioni.

    Tra i capitoli di spesa più consistenti, inseriti nel rendiconto delle spese sostenute dal Comune di Roma per le elezioni politiche e regionali di febbraio, oltre 4 milioni per diarie e indennità di missione dei componenti dei seggi elettorali e degli uffici. La cartellonistica elettorale, con montaggio e smontaggio tabelloni elettorali, è venuta a costare oltre 1,6 mln di euro, ai quali vanno aggiunti circa 140.000 euro per i servizi di affissione e defissione dei manifesti. Altra voce che si aggira intorno al milione di euro quella relativa alle spese per il noleggio pc. Oltre 800.000 euro è la somma spesa per il riscaldamento. Settecentomila euro, invece, sono stati anticipati per impianti telefonici e apparati fax. Seicentomila euro circa sono serviti per l'assistenza informatica e della telefonia; quattrocentomila euro per le spese postali. Le spese straordinarie per automezzi comunali privati con autista ammontano a circa 360mila euro, mentre oltre 200.000 euro sono andati al trasporto del materiale ai seggi.
     Poi ancora 207mila euro per la cancelleria, 438.000 euro per l'illuminazione, 294mila euro per la manutenzione dei plessi scolastici, 81.000 euro circa per opere tipografiche e cartotecnica. Altri "spicci" sono serviti per l'affitto delle macchine fotocopiatrici (42.500 euro circa), amplificazione sonora (9.600 euro), servizio di manutenzione estintori (9.900 euro). Oltre 1,7 mln, invece, sono stati spesi per non meglio specificati "servizi e noleggi vari".


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    "La temperatura di questi giorni ha fatto gridare 'allarme rosso' per i Vigili Urbani in servizio nelle zone “Calde” dei Fori Imperiali: il caldo torrido insieme al monossido di carbonio e alle polveri sottili ha creato un cocktail di inquinamenti che ha dato filo da torcere ai Vigili in servizio in strada, ai commercianti e ai residenti". Così in una nota l'Ospol, che, si legge, "con l’approssimarsi dell’apertura delle scuole di ogni grado e di tutte le attività commerciali allerta il Comune di Roma che, in tutta la zona interessata alle chiusure dei Fori Imperiali, si potrebbe creare il tracollo del traffico cittadino con l’immobilizzazione dell’intera zona nei punti nevralgici dove più ristagna lo smog e le polveri sottili".

    L’Ospol chiede "che vengano istituite pattuglie, motorizzate e automantate, negli incroci interessati per velocizzare il traffico veicolare", e "invita il sindaco Marino a provvedere di installare cabine protettive con filtri dell’aria negli incroci di piazza del Colosseo – Labicana, Cavour – Serpenti, P.zza dei Cinquecento – Cavour, largo Brancaccio – Merulana". Ospol infine convoca l’assemblea dei 700 Vigili del Centro storico per i primi giorni di Settembre, "per verificare gli atti dovuti in materia di sicurezza dei Vigili Urbani, sul posto di lavoro".


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    Roma non chiude per ferie, neppure a Ferragosto. Parola dell'assessora per Roma Produttiva, Marta Leonori. I turisti che hanno scelto la Capitale per le loro vacanze estive troveranno i Musei aperti, sia statali che civici. I punti e i box di informazione turistica, presenti nelle principali piazze storiche e nei due aeroporti della città, saranno aperti anche per il giorno di Ferragosto. Anche il trasporto pubblico, bus e metropolitane, funzionerà come d'abitudine (metro dalle 5.30 alle 23.30, autobus e tram dalle 05.30 e con gli orari notturni). I varchi di accesso alle Ztl, al centro storico e a Trastevere, saranno invece disattivati da martedì 13 a domenica 18 agosto e nelle ore notturne per tutto il mese di agosto in modo da consentire un libero accesso a tutte le zone della città. Sempre operativi invece il servizio taxi (centralino unico 060609), lo 060606 (per le informazioni sulla città) e lo 060608 (per i numeri utili e gli eventi culturali in città).

    TURISTI - Aumentano i visitatori della Capitale secondo l’Ente Bilaterale del Turismo della regione Lazio che stima una crescita, rispetto alle previsioni di inizio stagione, di +3,92% per gli arrivi e di +3,21% per le presenze in città. In generale, la domanda turistica negli alberghi e nelle altre strutture ricettive registra un andamento positivo a Roma e nell’hinterland.

    L'INIZIATIVA DI CNA - E aumenta anche il numero dei romani che ad agosto sono rimasti in città: 200mila in più rispetto allo scorso anno. Per questi e per i turisti - spiega l'assessora - una lunga lista di negozi e artigiani aperti no-stop grazie all'iniziativa 'AAA: Artigiani e servizi aperti ad agosto', curata da Roma Capitale in collaborazione con la Cna di Roma a cui hanno aderito oltre 600 imprese. "Ormai Roma - fa notare Leonori - al pari di altre capitali europee, non si ferma né si svuota nella settimana di Ferragosto. Nei prossimi giorni, e nel giorno di Ferragosto in particolare, sono garantiti i principali servizi per romani e turisti, secondo le stime saranno oltre un milione e 56mila i turisti presenti a Ferragosto negli alberghi romani, con tutti i musei aperti, sia i nazionali che cittadini. Una straordinaria offerta culturale e di aree archeologiche che garantirà di vivere appieno la bellezza di Roma".

    MUSEI E MONUMENTI APERTI - E aperte, nel giorno di ferragosto, saranno infatti anche le porte del patrimonio culturale statale. Lo fa sapere il Mibac: "Musei, gallerie, monumenti, palazzi, ville, castelli, templi, parchi, giardini, aree e siti archeologici rimarranno fruibili per l’intera giornata estiva. Molti dei luoghi d’arte coinvolti, inoltre, saranno animati con eventi, mostre tematiche e suggestive visite guidate. Sarà un’occasione privilegiata per trascorrere un Ferragosto speciale all’insegna della riscoperta delle ricchezze culturali del nostro Paese".

     TUTTI I LUOGHI APERTI A FERRAGOSTO - “L’impegno per garantire le aperture straordinarie del 15 agosto è stato significativo e importante – afferma il ministro Massimo Bray – ci sarà il nostro massimo impegno affinché, anche nel mese in cui è maggiore la presenza di turisti italiani e stranieri, si possano valorizzare i musei e le aree archeologiche, promuovendone la più ampia e completa fruizione, anche in linea con il decreto ‘Valore Cultura’ varato dal governo”. "L’elenco completo - si legge nel comunicato - dei luoghi d’arte aperti a Ferragosto è consultabile all’indirizzo www.beniculturali.it/ferragosto2013 mentre per informazioni sugli orari di apertura è attivo un call center che risponde al numero verde 800991199, gratuito per chiamate da telefonia fissa effettuate dal territorio italiano. Il servizio è accessibile tutti i giorni dalle 9 alle 19:45. La successiva apertura speciale è prevista con il progetto 'Una notte al museo' per la serata di sabato 31 agosto".


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    "No, non abbiamo idea di chi siano le persone che hanno tormentato nostro figlio. Ma se qualcuno lo ha deriso ora deve pagare". Si sfoga così su Repubblica la madre del ragazzino di 14 anni che la notte tra il 7 e l'8 agosto, a Roma, si è suicidato lanciandosi dal terrazzo condominiale dell'appartamento in cui viveva con i genitori. "A noi non ha raccontato nulla - prosegue - E nulla ci ha fatto mai pensare che potesse compiere quel gesto estremo". "Abbiamo visto la televisione insieme - ha raccontato il padre - poi mia moglie aveva sonno ed è andata a dormire presto. Io e mio figlio siamo rimasti davanti alla tv fino all'1.30 e ci siamo dati la buonanotte". Ieri i genitori del ragazzo sono stati ascoltati dagli agenti del commissariato San Basilio. Oltre a loro sentiti anche tre amici intimi del giovane.


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    L’ha prima palpeggiata e poi per impedirle di chiamare il 113 ha bloccato la mano che impugnava il cellulare lanciando a terra il dispositivo. Così questa notte poco prima delle 4, in via delle Terme di Caracalla, C.A., 36enne romano ha tentato anche la fuga ma è stato bloccato dagli agenti del reparto Volanti e da quelli del Commissariato Trevi che hanno raccolto la segnalazione della sala operativa della Questura.

    E’ stata infatti un’amica della vittima che, uscita in sua compagnia da un locale, dopo aver assistito alla scena, ha immediatamente avvisato il 113. I poliziotti hanno raggiunto in pochi minuti il luogo della segnalazione e raccolte le descrizioni dell’uomo hanno effettuato un giro di perlustrazione nella zona fino a quando lo hanno individuato in Via Guido Baccelli. C.A. è stato immediatamente riconosciuto per il suo abbigliamento dai poliziotti e dalla vittima ed è stato bloccato ed accompagnato negli uffici di Polizia. Al Commissariato Trevi, la vittima, ancora visibilmente scossa, ha deciso di sporgere denuncia e per l’uomo sono scattate le manette per il reato di violenza sessuale.


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    I carabinieri hanno arrestato una 35enne, O.M., residente a Labico ma di fatto domiciliata ad Ardea in località Tor San Lorenzo, con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, al termine di un monitoraggio che andava avanti da qualche giorno, hanno bloccato la donna fuori dalla propria abitazione e durante la perquisizione, nel giardino di pertinenza, hanno rinvenuto una vera e propria piantagione di marijuana che l’incensurata aveva “curato” approfittando della folta vegetazione circostante e della tipologia del terreno, risultato idoneo poiché ricco di acqua. I carabinieri, al termine della perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente 30 piante di marijuana, con un’altezza variabile dai 2,50 metri fino ai 4 metri, quasi degli alberi, per un peso complessivo del fogliame di circa 10 Kg. La donna è stata posta agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicata con rito direttissimo. Solo qualche giorno fa, i Carabinieri della Compagnia di Anzio, in un’area non molto lontana e sempre nella frazione di Tor San Lorenzo, avevano rinvenuto, con l’ausilio del personale del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare, un’altra rigogliosa piantagione di marijuana fai-da-te, sequestrando 40 piante e arrestando un settantenne originario di Pomezia.

    GENAZZANO - Un altro arresto a Genazzano. In manette è finita una donna 55enne con l’accusa di coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Da giorni i carabinieri che erano in appostamento nei pressi dell’abitazione della donna, in aperta campagna, attendevano il momento adatto per entrare in azione.

    All’alba è scattato il blitz e durante la perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto e sequestrato, nel retrostante terreno, ben 46 piante di altezza superiore a 3 metri ciascuna, 50 grammi di marijuana già essiccata, 2 grammi circa di hashish, 2 grammi di cocaina, numerosi semi, una germogliatrice elettrica, vari trita foglie in metallo, un contenitore da essiccatoio, vari bilancini di precisione e diversi coltelli intrisi di sostanza stupefacente. Anche il figlio della donna è stato denunciato a piede libero dopo che i Carabinieri hanno rinvenuto nella sua camera da letto dell’altro stupefacente. La coltivatrice diretta è stata posta agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli e in attesa dell’udienza di convalida.


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    Hanno rubato 187 litri di gasolio da una stazion ferroviaria. Per questo i carabinieri hanno arrestato un 26enne e un 30enne, entrambi cittadini romeni. L’episodio è accaduto in via Cortona angolo via Radicofani , in zona Fidene, dove i due “vampiri” di carburante, dopo aver scavalcato la recinzione, si sono introdotti all’interno dello scalo ferroviario e hanno rubato da un grosso fusto di carburante 7 taniche di gasolio per complessivi 187 litri.

    Sfortunatamente per loro, una pattuglia in transito li ha sorpresi proprio mentre stavano caricando le pesanti taniche in auto. Alla vista dei militari, i due hanno tentato la fuga ma sono stati bloccati ed ammanettati. Il gasolio recuperato dai Carabinieri è stato riconsegnato al responsabile dello scalo ferroviario, mentre l’auto dei due ladri è stata sequestrata. I due sono stati accompagnati in caserma in attesa del processo per direttissima: dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.


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    Sacchi accumulati e rifiuti in bella vista. Accade al Pigneto in questi giorni di agosto. A denunciare la situazione è Carmine Candido, della segreteria provinciale Ugl. "Sono circa 3 mesi - dichiara - che il sindacato chiede ripetutamente un intervento urgente alla direzione Ama per ripristinare un servizio di raccolta ordinaria dei rifiuti, nelle zone intorno all'area pedonale del Pigneto".

    "Infatti - prosegue - i lavoratori del 6° distretto sono costretti a lavorare in una situazione di continua emergenza e privi di specifici dispositivi di protezione individuale, per ripristinare lo stato del decoro urbano nei punti di raccolta dove l'Ama aveva precedentemente ritirato i cassonetti. In realtà, a luglio i cassonetti sono stati riposizionati dall'Ama, dopo che il sindacato aveva chiesto alla Asl di competenza un sopralluogo ispettivo e poi subito di nuovo ritirati, senza alcun motivo e soprattutto senza prendere alcuna iniziativa a tutela dei lavoratori. Una situazione - continua il sindacalista Ugl - armai ancora più insostenibile per il caldo e per la mancanza di controlli da parte del servizio ispettivo Ama che dovrebbe intervenire per dirimere i comportamenti incivili di qualche cittadino". L'Ugl, conclude la nota, "auspica una pronta risoluzione della questione e, in caso di ulteriore assenza di riscontro, si riserva di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per l'accertamento delle responsabilità".


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    Erano da poco passate le 5 del mattino quando i carabinieri di Frascati stavano eseguendo un posto di controllo a Tor Bella Monaca. All’improvviso, da lontano, i militari hanno notato arrivare a gran velocità una moto con due persone a bordo che, alla vista dei militari, dopo una brusca frenata hanno tentato di darsi alla fuga.

    I militari, dopo aver allertato la Centrale Operativa, si sono messi all’inseguimento dei fuggitivi. Durante il tragitto è anche emerso che la moto su cui stavano viaggiando era stata rubata un mese fa circa sul litorale romano. In rinforzo alla pattuglia dei carabinieri è arrivata anche una volante del Commissariato Casilino Nuovo che si è unita all’inseguimento del mezzo lungo le strade di Tor Bella Monaca. D’intesa, carabinieri e poliziotti hanno effettuato una manovra accerchiante che ha sbarrato la strada al motociclo. A quel punto, i malviventi sono saltati giù al volo dal sellino per proseguire la fuga a piedi e mandando il il mezzo a schiantarsi contro la volante. Un secondo tentativo di fuga è stato reso vano dai militari che sono riusciti a raggiungere i malviventi e a bloccarli. Si tratta di un pregiudicato romano di 65 anni, conosciuto alle cronache cittadine poiché affiliato alla “Banda della Magliana”, e di un 34enne romano, anch’egli già conosciuto alle forze dell’ordine. I due, che dovranno rispondere di ricettazione, resistenza, violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, sono stati trattenuti in caserma dove attenderanno di essere messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo.


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    L’Anas comunica che venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 agosto, esclusivamente nella fascia oraria compresa tra le 17 e le 24, saranno istituite alcune limitazioni al traffico lungo la strada statale 1 bis “Via Aurelia bis”, nei territori comunali di Tarquinia, Monte Romano e Vetralla, in provincia di Viterbo.
     Nel dettaglio, per i mezzi pesanti superiori a 35 quintali, eccetto i mezzi Cotral, sarà interdetta la circolazione lungo la strada statale 1 bis nel tratto compreso tra il km 3,500 (intersezione con la strada provinciale Monterozzi nel comune di Tarquinia) e il km 22,000 (intersezione con la strada statale 675 “Umbro Laziale” nel comune di Vetralla), in entrambe le direzioni. Per i veicoli leggeri saranno invece istituite le deviazioni al km 13,620 e al km 14,250 della strada statale 1 bis, in entrambe le direzioni, e i percorsi alternativi sulla viabilità locale saranno indicati sul posto. Le limitazioni al traffico - spiega Anas - si rendono necessarie per evitare l’eventuale formazione di ingorghi della circolazione e possibili pericoli per i pedoni in occasione dello svolgimento di una sagra nel comune di Monte Romano.


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    Sigilli per abusivismo allo skate park di Ostia, gestito dall'associazione The Spot di William Zanchelli. Il sequestro preventivo della struttura di via Baffigo, che negli anni si è imposta come centro di riferimento per il quartiere, è stato eseguito dai carabinieri di Ostia su disposizione del gip del Tribunale di Roma. L'area è stata rimessa a disposizione del Vicariato di Roma, legittimo proprietario.

    Da dieci anni, hanno appurato i militari, il centro, che oltre a piste per le varie discipline di skate e bike, ha lavorato in assenza di qualsiasi autorizzazione urbanistica e amministrativa, in un'area tra l'altro sottoposta a vincolo paesaggistico. Ivi compreso il punto ristoro che si trova nella struttura. Sotto la lente degli investigatori quella che viene definita una "anomala" storia amministrativa.

    Una situazione che però, "sorprendentemente" dicono gli investigatori, negli anni non ha impedito allo skate park di ospitare grandi eventi, anche di rilevanza internazionale, come i mondiali di skate con più grandi campioni di questo sport, con manifestazioni che hanno a volte usufruito di fondi pubblici.

    A far scattare le indagini, alcuni atti di vandalismo commessi ai danni del punto ristoro che si trova nella struttura. E se gli accertamenti hanno escluso contiguità con gli ambienti del crimine, gli investigatori si sono trovati davanti a una storia amministrativa di abusi e illegalità tutta particolare. In origine, hanno ricostruito i carabinieri, l'area apparteneva all'Ater del Comune di Roma ed era destinata alla realizzazione di palazzine popolari, e in seguito la particella catastale fu data in locazione al centro sportivo Morandi. La prima anomalia è nel 2003, quando attraverso una convenzione una parte di area verde incolta passò all'associazione The Spot.

    A stipulare la convenzione, è stato infatti l'Istituto Pasolini di Ostia, senza averne titolo, almeno fino a quanto appurato ora dagli investigatori. In ogni caso l'area passa all'associazione The spot, che realizza lo skate park in un'area sottoposta a vincolo, svolgendo la sua attività senza nessuna autorizzazione urbanistica né amministrativa.

    Come se non bastasse, nel 2007 rientra in scena l'Ater del Comune di Roma, che vende l'area all'Opera romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese, organismo del Vicariato, che sopra vorrebbe costruirci una nuova chiesa. Un progetto che il Vicariato non ha potuto però realizzare, non essendo mai entrato in possesso dell'area dove sorge lo skate park.

    Al momento, l'unico denunciato è il presidente William Zanchelli, denunciato per abuso edilizio e sentito oggi dai carabinieri. Davanti agli investigatori, Zanchelli si è detto rammaricato per una situazione che rischia di danneggiare un centro di aggregazione di riconosciuta rilevanza sociale, un progetto nato per i ragazzi di Nuova Ostia, toglierli dalla strada e sottrarli alla criminalità. Ma gli accertamenti degli investigatori toccano anche il fronte delle amministrazioni, anche se al momento non ci sarebbero altri indagati né avvisi di garanzia. 


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    Ha 38 anni ed è di Latina l’uomo arrestato dai carabinieri per aver pestato la moglie. E’ accaduto la notte scorsa quando U.S. queste le iniziali del suo nome, ha pestato la moglie per l’ennesima volta non risparmiandole calci e pugni davanti ai figli in tenera età. Il pianto dei bambini ha distratto l’uomo permettendo alla donna di allontanarsi e ricorrere alle cure dell’ospedale. Da lì, la denuncia ai carabinieri che, verificato il racconto della donna, hanno arrestato l’uomo per lesioni e maltrattamenti in famiglia.


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    Incidente stradale mortale intorno alle 14.30 a Velletri. A provocare lo scontro, un ramo di grosse dimensioni caduto su un'autovettura in transito nei pressi del cimitero. Una persona è morta mentre altre due sono rimaste ferite, di cui una gravemente. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e i pompieri.


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    Non si è rassegnato alla fine del loro matrimonio ed ha continuato ad avere un comportamento violento nei confronti della ex moglie. L’ultima lite si è trasformata in una vera e propria aggressione con calci e pugni che hanno reso necessario il ricovero della donna in ospedale in seguito alle diverse fratture riportate al volto. L’uomo ha poi minacciato di morte anche i due figli, nel caso in cui fosse stato denunciato, facendo riferimento ad un’arma. I due giovani hanno quindi deciso di rivolgersi alla Polizia preoccupati dall’atteggiamento del padre, mettendo a disposizione dei poliziotti anche le registrazioni delle comunicazioni telefoniche con il padre.

    Determinante l’intervento degli Agenti del Commissariato Tor Carbone, diretto da Laura Vilardo. Per verificare le informazioni, e poi procedere all’eventuale sequestro dell’arma, gli investigatori hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione di R.M., mentre l’uomo continuava ad inveire e lanciare minacce nei confronti dei congiunti. Nel corso del controllo non sono state trovate armi in casa del 53enne, ma 300 gr. di sostanza stupefacente, in particolare hashish diviso in panetti, oltre ad un bilancino di precisione per la preparazione delle dosi. L’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato Tor Carbone per le formalità relative al suo arresto per possesso di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Convalidato l’arresto il magistrato ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.


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    Dieci domande, una lettera per Ferragosto. Il destinatario è il sindaco di Roma, Ignazio Marino. La firma è quella del capogruppo Pdl di Roma Capitale, Sveva Belviso, che ha interpellato il primo cittadino su alcune questioni su cui l'opposizione chiede risposte. Dai contributi di Carta Roma non ancora erogati alla prostituzione in strada, passando per campi nomadi, pedonalizzazione dei Fori Imperiali e la discarica di Falcognana.

    SOLDI -“Decine di migliaia di persone, in condizioni di bisogno, attendevano a luglio un po' di ossigeno per tirare avanti con la seconda tranche di un contributo i cui fondi erano stati già impegnati”, ricorda la Belviso. “Quando verranno sbloccate queste erogazioni?”, chiede la capogruppo Pdl in Campidoglio. Le stoccate sotto forma di “richiesta di delucidazione” arrivano anche su altri temi caldi.

    CAMPI -“Perché – domanda ancora l’ex vicesindaco - data la gravità della situazione, non si occupa personalmente e direttamente delle illegalità nei campi nomadi e delega assessori e vicesindaco?”.  Quesito posto a più di un mese dalla scadenza delle ordinanze anti-prostituzione varata dall’amministrazione targata Alemanno.

    FORI E DISCARICA - Belviso poi incalza anche su Fori e discarica: “Perché è contrario a un semplice referendum consultivo su quella che lei chiama pedonalizzazione dei Fori?”. E sottolinea come “i cittadini contrari alla discarica al Divino Amore, abbiano più volte chiesto un incontro”. Ce ne è anche per il buono lavoro da 500 euro ai giovani disoccupati e quello da 700 per le famiglie sfrattate. “Notizie di questi assegni?” Capitolo Metro C. Anche qui le richieste non si fanno attendere: Belviso chiede infatti a Marino risposte. Infine attacca sui costi della politica.

    D'AUSILIO - Non si scompone il Pd. L’azionista di maggioranza in Campidoglio lascia la risposta al suo capogruppo. “Temo che all’onorevole Belviso, ‘inglese’ per nascita sia sfuggito qualcosa di quanto accaduto in Italia negli ultimi 5 anni”, risponde ironico Francesco D’Ausilio. “I tanti problemi da fronteggiare sono stati originati, o si sono acuiti, proprio durante il periodo della Giunta Alemanno, della quale, vorrei ricordare, l’attuale capogruppo Pdl era componente essenziale con ruolo di vicesindaco”.


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    Sono 7.154 (a fronte di una capienza di 4.661 posti) i detenuti che passeranno Ferragosto nelle celle delle 14 carceri della Regione Lazio. I dati sono stati diffusi con una nota dal Garante dei diritti dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, il quale ha espresso l’auspicio "che questo possa essere l’ultimo Ferragosto con l’emergenza carceri perché fra sovraffollamento, mancanza di personale, strutture fatiscenti e risorse inadeguate, la situazione è pericolosamente vicina al punto di non ritorno".

    LE CONDIZIONI - Per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni nelle carceri e il ritorno ad una pena in grado di agevolare il trattamento e il reinserimento sociale del detenuto, nel solco dell’art. 27 della Costituzione, il Garante ripone "molta fiducia nel cosiddetto Decreto Cancellieri”. Dai dati, sottolinea il garante, "emerge che le nuove norme hanno iniziato a produrre i primi effetti sul sovraffollamento a livello nazionale (oggi nelle carceri di tutta Italia ci sono 1.400 detenuti in meno rispetto al 25 giugno) ma non ancora nel Lazio, dove il numero dei reclusi presenti è rimasto, nelle ultime settimane sostanzialmente stabile".

    GLI SFOLLAMENTI - "A quanto risulta al mio ufficio - ha aggiunto il Garante - nelle ultime settimane nelle carceri della regione sono arrivati molti detenuti provenienti da sfollamenti effettuati da ogni parte d’Italia. Gli sfollamenti sono il frutto di una politica sbagliata, che da un lato testimonia che nel Lazio la qualità della vita in carcere è migliore che nel resto d’Italia, grazie alle iniziative messe in campo anche da questo ufficio per migliorare la situazione, ma dall’altro non tiene conto del principio della territorialità della pena.

    IL SOVRAFFOLLAMENTO - Senza dimenticare il fatto che portare periodicamente all’estremo il sovraffollamento rende, alla lunga, inutile ogni iniziativa volta ad umanizzare la pena. Al netto di ciò, tuttavia, la conversione del decreto Cancellieri sembra segnare il ritorno verso una concezione della pena, che non sia solo afflittiva ma abbia anche una funzione trattamentale importante. Spero che questo, rappresenti il primo segnale della volontà politica di risolvere definitivamente la situazione delle carceri italiane".


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    In questa estate 2013 sembra essere la forma di protesta preferita nel Lazio. Con uno striscione fatto sorvolare sulle spiagge della regione si sono cimentati un po’ tutti. Domani tocca ai lavoratori della metro C,che spostano la loro manifestazione sul litorale di Roma. Per ricordare che “chiude Metro C. Tutti a casa, grazie Marino”. Perché lo stop forzato dei cantieri della terza linea della Capitale mette a rischio oltre 3mila posti di lavoro.
     
    I LAVORATORI -“Il nostro obiettivo è tenere alta l'attenzione - spiegano i dipendenti del consorzio - . I cantieri sono chiusi da ormai una settimana e noi non vogliamo abbassare la guardia. Per questo domani ci sposteremo sul litorale per chiedere a tutti di inviare una mail - con il testo 'No stop cantieri Metro C' - al sindaco Marino, sia al suo indirizzo privato che a quello del Comune”. 
     
    IMPROTA - A rispondere per primo ai manifestanti è l'assessore ai Trasporti e Mobilità, Guido Improta. “Le proteste, se argomentate e legittime, ci troveranno sempre molto attenti e disponibili all'ascolto”, spiega Improta. Che aggiunge: “Comprendo la preoccupazione delle imprese affidatarie ma in questa fase il loro interlocutore, così come quello di Roma Capitale, è il Consorzio Metro C, lo stesso che ha disposto unilateralmente la chiusura dei cantieri a partire dal 9 agosto”. 
     
    L’assessore poi ricorda che “l’amministrazione capitolina è impegnata a definire assieme al Consorzio Metro C una molteplicità di problemi tecnici e giuridici lasciati irrisolti in passato”. Problemi che hanno determinato l'incremento dei costi dell'opera, passati da 3 a oltre 3milioni e mezzo di euro, “senza che si abbia, al momento, nessuna certezza né sui tempi di costruzione della linea C, almeno nella tratta fino a San Giovanni, né su quelli di consegna all'esercente delle opere già ultimate”, prosegue Improta.  "Mi auguro che i colloqui in corso possano essere utili per trovare le migliori soluzioni possibili a tutela dell'interesse pubblico - conclude l'assessore - e dunque anche a vantaggio delle imprese e dei lavoratori impegnati nella costruzione di una infrastruttura tanto attesa da centinaia di migliaia di cittadini".
     
     


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    Osvaldo e Lamela all'Olimpico per Italia-Argentina, Baldissoni e Sabatini a Londra per le ultime operazioni di mercato. Il direttore generale e quello sportivo della Roma sono volati in Inghilterra dove Tottenham e Southampton non hanno perso le speranze di arrivare agli attaccanti giallorossi.

    MERCATO INGLESE- Gli Spurs dell'ex dg Franco Baldini potrebbero mettere sul piatto ben 35 milioni di euro pur di assicurarsi le giocate di Lamela (ma sul taccuino di Villas Boas ci sarebbe anche il nome di Pjanic), mentre il Southampton è da tempo sulle tracce di Osvaldo, restio però ad accettare la corte del club di Premier League, e più che propenso a voler aspettare magari una mossa da parte dell'Inter.


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    "Un incendio di vaste proporzioni ha interessato oggi la zona dell’Arcipretura a Tarquinia. Per domare le fiamme è stato necessario l’impiego di un elicottero della Protezione Civile regionale e di un aeromobile del Corpo Forestale dello Stato. Sul posto sono accorse anche tre squadre di Vigili del Fuoco e cinque della Protezione civile regionale. Nella giornata di oggi si sono inoltre sviluppati altri 22 incendi: 11 nella provincia di Roma, 7 nella zona di Latina, 3 nel frusinate e uno sul territorio di Viterbo. Per spegnere le fiamme sono stati impegnati 126 operatori, 38 organizzazioni di volontariato della Protezione Civile regionale, insieme a Vigili del Fuoco e Corpo Forestale dello Stato. La Protezione Civile regionale ha infine partecipato con 3 organizzazioni di volontariato (15 operatori) alle operazioni di ricerca di due persone scomparse, e successivamente ritrovate, nelle zone di Terracina e Sabaudia". Lo comunica in una nota la Regione Lazio.


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    Si svolgerà venerdì 16 agosto la riunione della Corte di Giustizia federale in merito al filone Cremona quater del calcio scommesse. Il dibattimento avrà inizio alle ore 11 presso l'NH Hotel di Roma in corso d'Italia. La Corte sarà chiamata ad esaminare i ricorsi presentati dalla Lazio (ammenda di 40mila euro), dai calciatori Stefano Mauri (6 mesi di squalifica), Stefano Ferrario (6 mesi di squalifica) e Mario Cassano (4 mesi di squalifica). Verranno presi in esame inoltre i ricorsi del Procuratore Federale Stefano Palazzi contro il proscioglimento nei confronti del Genoa e dei calciatori Benassi, Milanetto, Mauri, Rosati e Zamperini, nonchè contro l'incongruità delle sanzioni inflitte nei confronti di Lazio e Lecce e dei calciatori Cassano, Ferrario, Mauri e Zamperini.

    CANDREVA- "C'è voglia di fare risultato, il mister ci ha preparato ad una prestazione all'altezza. Ci teniamo a far bene nonostante sia un'amichevole". Antonio Candreva scalda i motori in vista dell'amichevole di questa sera, all'Olimpico di Roma, tra Italia ed Argentina. "Nonostante la Confederations Cup, non veniamo da grandi risultati con le sudamericane - ha sottolineato in conferenza stampa l'esterno della Lazio - Per il Mondiale saremo comunque pronti: l'Argentina è una squadra piena di campioni, sarà tra le più quotate per raggiungere la finale". Detto che le assenze di Balotelli e Messi sono pesanti ("Perdiamo due grandissimi giocatori, speriamo sia comunque una grande partita, di campioni ce ne sono altri") e pronto a giocare anche in un ruolo per lui non abituale ("In Nazionale c'è poco tempo per provare delle soluzioni, dovunque il mister mi metterà cercherò di giocare nel migliore dei modi"), Candreva parla anche del suo futuro. "Sono al 50 per cento di Lazio ed Udinese ma vorrei restare a Roma, il più a lungo possibile - conclude - Non ho chiesto alcun adeguamento del contratto, a questo ci penseranno altre persone".


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