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    Con l'arrivo di settembre l'inizio della scuola è ormai imminente. Una spesa "fissa" e non derogabile che spetta a tutti gli italiani, loro malgrado, al rientro dalle ferie. Mai come quest'anno il ritorno tra i banchi di scuola dei ragazzi, a causa della crisi, rischia di divenire una ulteriore spesa insostenibile per molte famiglie. Per questo motivo l’Adiconsum, Associazione a tutela dei consumatori, e il portale di offerte Klikkapromo.it hanno stilato una guida che consente di risparmiare sia sui libri di testo sia sul corredo scolastico.

    GLI AUMENTI E LE OFFERTE – Oltre ai libri di testo, si registrano sensibili rincari su alcuni prodotti a cui non è possibile rinunciare: come astucci (+4%), colle (+9%) e album da disegno (+9%). "Le offerte dei supermercati dedicate al back to school – dichiara l'Adiconsum – sono iniziate già nel mese di luglio e raggiungono l’apice a partire dalla seconda metà di agosto. Secondo le nostre stime è possibile acquistare tutto l’occorrente scolastico, senza rinunciare ad articoli di marca, a meno di 90 Euro. Risparmiando così il 40% su un carrello che a prezzo pieno costerebbe 140 Euro". I centri commerciali pubblicizzano offerte lancio contro i rincari per il ritorno tra i banchi di scuola. Ma non si tratta degli stessi prezzi in tutta la Penisola, avvertono Adiconsum e Klikkapromo: "Bologna ad esempio è la regina della convenienza, con uno scontrino medio pari a 85,22 Euro, seguita a breve distanza da Napoli dove la spesa relativa al back to school grazie alle offerte costerebbe 86,08 Euro. Troviamo poi Roma e Torino che sono più care di circa il 4% (e dove lo scontrino medio è, rispettivamente, pari a 88,24 e 88,33 Euro), mentre Milano è complessivamente la città più cara, dove si arriva a una spesa totale di 89,76 Euro, +5% rispetto a Bologna".
     
    IL CORREDO SCOLASTICO– Analizzando le singole voci che compongono il carrello ci si accorge che la forbice dei prezzi aumenta ulteriormente. Tra le diverse piazze, infatti, il prezzo degli stessi articoli può addirittura essere superiore al 10%. È il caso degli zaini, che a Milano risultano più cari del 10% rispetto a Bologna; o degli astucci, a Torino più costosi del 14% rispetto al capoluogo emiliano.

    IL RISPARMIO CORRE SUL WEB–  Ma lo scoglio più complicato da superare rimangono i libri di testo. Sono sempre più numerose le catene dei supermercati che offrono ai propri clienti la possibilità di ordinare, online o presso gli stessi punti vendita, i libri di testo offrendo loro buoni sconti o sconti sul prezzo di copertina. "Il valore del buono sconto/sconto – spiega l'Adiconsum – varia dal 15% al 20% del valore d’acquisto. Il maggiore o minore sconto è legato al possesso della fidelity card. Non solo libri nuovi. In alcuni punti vendita è anche possibile vendere e comprare libri usati". 

    CONSIGLI PER L'ACQUISTO DEI LIBRI – Adiconsum consiglia di comprare i libri di testo una volta che la lista dei docenti sia confermata, in quanto il professore che subentra all’inizio dell’anno scolastico ha la facoltà di adottare nuovi libri. Inoltre è importante verificare se vi sono testi obbligatori all’interno dell’elenco dei libri "consigliati" e qualora si fosse in possesso di un reddito Isee basso è consigliabile attendere la circolare della scuola con la specifica del tetto di Isee al di sotto del quale è possibile ottenere il buono per l’acquisto dei libri e del corredo scolastico. 


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    Preoccupano le condizioni di Erik Cana, il 30enne difensore albanese della Lazio costretto ad uscire ieri sera alla fine del primo tempo del match di campionato vinto dai biancocelesti per 2-1 sull'Udinese. Per il centrale di Petkovic si teme uno stiramento al polpaccio sinistro; domani ulteriori accertamenti per stabilire diagnosi e relative cure. 


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    Soddisfatto per la vittoria a Livorno il tecnico della Roma Rudi Garcia chiede più qualità in attacco, anche in vista della partenza di Erik Lamela. Sulla strada che porta a Nani ora si è infilata anche la Juventus pronta ad offrire 13 milioni di euro al Manchester United. E’ ferma invece la trattativa per Ljajic per il quale la società giallorossa avrebbe offerto 12 milioni alla Fiorentina. Nulla di fatto invece per Hernandez. Da Palermo, il presidente Zamparini ha chiuso ogni possibilità di accordo con i giallorossi.

    BRADLEY NON SI MUOVE- Chi rimane a Roma invece è Bradley, ha confermarlo è il suo procuratore intervistato sul sito calcionews24.it:” Bradley – ha detto Alberto Faccini-  vuole rimanere a Roma e la società ha più volte detto di considerarlo incedibile, quindi non si muove”. Voci di mercato lo davano vicino al Sunderland. 


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      calciatori della Lega Pro incrociano le braccia: domenica il campionato non parte. L'Aic annuncia in una nota che, "a seguito della riunione odierna, stante il mancato accordo con la Lega Pro sui criteri distributivi delle risorse collegate all'utilizzo dei giovani, comunica che i calciatori di Lega Pro non scenderanno in campo in occasione delle gare programmate il prossimo fine settimana per la prima giornata del campionato 2013/14".

    TOMMASI- ''Siamo disponibili a discutere di tutto ma sull'obbligatorietà dell'età media proprio non ci siamo”. Dopo l'annunciato sciopero per la prima giornata del campionato di Lega Pro il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, rincara la dose (''la norma presenta chiari profili di illegittimità, crea discriminazioni nei confronti dei calciatori”) ma si mostra ancora fiducioso in una soluzione in vista del consiglio federale di dopodomani che dovrà dire l'ultima parola. L'Aic contesta la norma introdotta dalla Lega Pro che vincola la distribuzione dei contributi ai club in base all'età media delle squadre in campo (25-26 anni per la Prima divisione, 24-25 per la Seconda).

    TRATTATIVA ANCORA APERTA - ''In teoria i margini ci sono - spiega Tommasi - il tempo c'è ma per noi è fondamentale che la norma venga rivista. Noi pensiamo che non si possa andare in campo in base all'età ma in base a criteri oggettivi e meritocratici e non si può vincolare la distribuzione delle risorse a queste regole. Fare così sarebbe la cosa peggiore per il calcio: il campo non dice mai bugie, e se vuoi scendere in campo devi essere prima di tutto bravo. Ora - ammette Tommasi - si è creato un muro contro muro che non promette nulla di buono e non è quello che volevamo. Abbiamo partecipato alla riforma pensando di dare il nostro giusto contributo ma questa norma non va in quella direzione che auspicavamo. La missione in favore dei giovani la condividiamo, ma quello che non torna è questa obbligatorietà che vuole incidere sulle scelte tecniche. In questo abbiamo avuto la solidarietà anche dall'associazione allenatori”.


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    "Nonostante sembrerebbe scongiurato il rischio licenziamento per i quasi 10mila precari delle pubbliche amministrazioni del Lazio, ancora una volta non si profila all’orizzonte una soluzione definitiva al problema del precariato nel lavoro pubblico", a spiegarlo è Natale Di Cola, Segretario Generale Funzione Pubblica Cgil di Roma e Lazio. "Infatti se il provvedimento che dovrebbe essere varato oggi dal Governo è quello già apparso in questi giorni sui giornali - spiega Di Cola - difficilmente si potranno dare risposte concrete alle migliaia di lavoratrici e di lavoratori che in alcuni casi anche da 10 anni forniscono servizi essenziali ai cittadini della nostra Regione".
     

    I NUMERI - "Solo nel Lazio, oltre a quelli dei ministeri e degli enti pubblici non economici, sono infatti oltre 2600 i precari della sanità e piu’ di 3600 quelli del sistema delle autonomie locali. In particolare per la sanità il provvedimento, se non verrà modificato, si rivelerà totalmente inefficace perché, con le fortissime limitazioni alle assunzioni previste nella nostra Regione, ci vorrebbero oltre 20 anni per superare il precariato - sono i numeri snocciolati da Di Cola -  Situazione non molto diversa per i Comuni e gli enti locali a causa dei vincoli dovuti al patto di stabilità e alle normative vigenti. Speriamo che il Governo non sia miope e che non perda l’ennesima occasione per risolvere definitivamente a costo zero , in quanto il costo dei precari è già sopportato dagli Enti, il problema del lavoro precario almeno nel settore pubblico".

    L'APPELLO AL GOVERNO - "Il superamento del precariato, riattivando i meccanismi di stabilizzazione che già negli anni passati erano stati utilizzati, rappresenterebbe insieme al superamento anche selettivo del blocco del turn over una prima risposta alle gravi carenze di organico, oltre 6000 solo in sanità, e un passo importante per una vera riforma delle Pubbliche amministrazioni - è l'appello della Cgil al governo - In questo modo, oltre a garantire certezze e futuro a migliaia di lavoratori, si farebbe risparmiare nelle amministrazioni eliminando il ricorso ad inutili e costose esternalizzazioni, e si metterebbe un freno alle privatizzazioni dei servizi che hanno avuto come unica conseguenza l’aumento della spesa e dei costi per i cittadini dei servizi e la diminuzione della qualità degli stessi. Auspichiamo che al nostro fianco si attivino e facciano pressioni sul Governo le istituzioni territoriali a tutti i livelli. Chiederemo inoltre a tutti i parlamentari eletti nel Lazio di sostenere le nostre richieste per cambiare in Parlamento il provvedimento e per risolvere un problema che non puo’ essere piu’ rinviato".


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    Il Presidio No discarica Divino Amore lancia la sua denuncia: "Hanno agito sull'immaginario collettivo parlando di una discarica 'di servizio' a Falcognana, e per di più temporanea. Invece, adesso sta emergendo un presunto piano diabolico. L'Ecofer sta allargando i suoi confini, con l'acquisizione di altri ettari adiacenti l'attuale discarica, come testimoniano le carte. Acquisizione che, guarda caso, avviene in concomitanza con il cambio dell'assetto societario, i cui nomi restano ad oggi schermati". I cittadini del presidio si interrogano "su questa vicenda che - dicono - sta assumendo dei risvolti sempre più preoccupanti, visto che la Ecofer, la quale avrebbe un affidamento diretto nella gestione della discarica, ha sempre smentito il suo interesse a tale paventato impiego, che è 'antitetico agli obiettivi aziendali e di grave nocumento a regolare svolgimento della gestione industriale', come si legge in un comunicato della società del 25 luglio".

    FALCOGNANA SUPERERA' MALAGROTTA - "Oggi - continua il Presidio - si scopre che non è così. Perché, infatti, la società sta potenziando una capacità produttiva acquistando altri terreni, dei quali, stando alle loro dichiarazioni, non avrebbe bisogno. È quindi l'Ardeatina il nuovo distretto della mondezza? E Falcognana, considerando la potenzialità di espansione di terreni agricoli a disposizione, potrebbe diventare la più grande discarica d'Europa, superando addirittura Malagrotta? Le domande senza risposta sono tante, a partire dai mancati controlli sulla discarica già esistente da parte degli organismi competenti; proseguendo con l'ostentata sicurezza del commissario per i rifiuti Goffredo Sottile, passando ai silenzi di Ignazio Marino, che liquida i cittadini con una lettera dai toni tranquillizzanti, fino alla incomprensibile latitanza del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Eppure - sottolinea il Presidio - proprio il 2 agosto il Sindaco Marino sul suo profilo Facebook scriveva questo post: 'Ho revocato la delibera della giunta Alemanno che prevedeva ancora consumo di suolo nell'Agro Romano. La rinascita di Roma passa dalla rigenerazione del patrimonio edilizio che abbiamo in città, non dalla cementificazione di nuovi terreni'. Cosa significa che Falcognana non fa parte dell'Agro Romano? Che questo territorio viene tutelato dalla cementificazione, ma non dalle discariche? Siamo stufi delle menzogne".
     

    "BASTA EMERGENZA" - "Chiediamo - conclude il Presidio - di mettere fine al continuo stato di emergenza rifiuti, che ha prodotto esclusivamente deroghe su deroghe in violazione alle normative italiane ed europee e per questo ribadiamo le dimissioni immediate di Sottile. Ci chiediamo per l'ennesima volta che fine hanno fatto le istituzioni in uno stato di diritto".

    OMBRE SULLA ECOFER - Le indagini della finanza per chiarire quali siano i reali proprietari dell'attuale discarica dell'Ecofer sono in corso ma c'è chi, come Stefano Ambrosetti Presidente dell'Associazione Cuore Tricolore, dichiara: "Mi giunge voce che reputo attendibile e fondata, che i nuovi proprietari sono i stessi proprietari della discarica di Malagrotta, cioè il gruppo Colari. Se è vero, non si ravvisa un monopolio di interessi? A che gioco giochiamo? E' mai possibile che il Comune di Roma debba affidare la gestione della discarica a privati, quando ci sarebbe siti militari gratuiti, evitando costi di milioni di euro ai cittadini". Ed è ancora in corso l'accertamento da parte della Prefettura sull'assetto societario dell'Ecofer. "Mi auguro si possa concludere in tempi brevi - dichiara Donato Robilotta, presidente dei Socialisti Riformisti - anche per porre fine alla ridda di voci che da qualche giorno impazzano sulla reale proprietà della ecofer". "Per quel che ne so - prosegue - e sono anni che studio la vicenda rifiuti nella nostra Regione, l'avvocato Cerroni non c'entra niente con quel sito. D'altra parte lui stesso giorni fa ha dichiarato che alcuni anni fa aveva visitato le cave sull'ardeatina ma non le aveva opzionate perché i siti sarebbero stati ingestibili a causa della mobilità. Per alcuni versi e' un male che dietro non ci sia l'avvocato perché al di la delle obiettive criticità del sito almeno la sua presenza avrebbe offerto un minimo di sicurezza".

    CERRONI: "NESSUNA PARTECIPAZIONE COLARI IN ECOFER" -  E pronta arriva la spentita del patron di Malagrotta. "Se dicono tante. Questa è l'ultima novità", dice il presidente del Colari, Manlio Cerroni. E la società precisa poi in una nota che: "In relazione alla nota dell’Associazione Cuore Tricolore secondo la quale il Colari è il nuovo proprietario della Ecofer, smentiamo ogni nostra partecipazione nella società proprietaria della discarica di Falcognana". Ma la precisazione della società non convince affatto Ambrosetti che incalza "Le mie informazioni le reputo attendibili e fondate in quanto provengono direttamente da persona in vista del Consiglio di amministrazione della Colari, non credo che ci si faccia grosso con operazioni non effettuate. Aspettiamo i risvolti dell'indagine della Guardia di Finanza per sapere la verità".

    L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE: "IN ATTESA APPROFONDIMENTI SOTTILE" - E sul nodo proprietà/Ecofer interviene l'assessore all'ambiente, Estella Marino, "Il ministro Andrea Orlando ha dato mandato al commissario di interloquire con la proprietà del sito di Falcognana e stiamo aspettando che Sottile ci comunichi l'esito degli approfondimenti. Ogni verifica - ha aggiunto Estella Marino - è ben accetta così come tutte le indagini sul sito di Falcognana". "Intanto, il bando Ama per portare i rifiuti fuori Regione sta andando avanti ed è stata pubblicata la gara - ha concluso l'assessore - e quindi qualunque cosa accada col sito di Falcognana abbiamo una soluzione alternativa".

    L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE - Su Falcognana c'è poi anche una interrogazione che porta la firma di due esponenti del Pdl, Gianni Sammarco e Andrea Augello per conoscere se "esiste il rischio di possibili interessi della criminalità organizzata". Secondo i parlamentari il 60 per cento della Ecofer  "è in mano alla Aria srl, a sua volta controllata al 95% dalla fiduciaria Sofir, che nel marzo 2012 è finita sotto indagine dell'unità di antiriciclaggio di Bankitalia, per una lunga serie di presunte irregolarità nell'individuare i fiducianti e la provenienza del denaro".

    LA POLITICA - Ed è scontro politico sul sito con l'ex sindaco Alemanno che attacca Ignazio Marino che, dice: "parla di grandi progetti e soluzioni immediate ma io vedo solamente dei gravissimi pericoli per l’intera popolazione. Riguardo la discarica di Falcognana, ad esempio, si aggiungono oggi ulteriori e preoccupanti sviluppi. L’Ecofer, proprietaria del sito di stoccaggio rifiuti, sarebbe infatti in procinto di espandere i suoi confini con l’acquisto di ettari adiacenti la discarica. La zona dell’Ardeatina si trasformerebbe quindi nel quartiere-immondezzaio, una sorta di Disneyland dell’orrore che oltre a creare un alto livello di inquinamento toglierebbe spazio ai terreni agricoli". E per il capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio, Francesco D’Ausilio: "E’ davvero singolare che dopo 5 anni di sua assoluta inerzia e incapacità di affrontare il grave problema dei rifiuti a Roma l’ex sindaco Alemanno trovi oggi il coraggio di esprimersi con parole di disapprovazione verso l’operato della nuova Amministrazione che con serietà e senso di responsabilità sta invece finalmente riuscendo a individuare una via d’uscita per superare lo stato di emergenza. Bisognerebbe spiegare una volta per tutte all’ex primo cittadino che se ci troviamo in questa situazione è solo a causa della inadeguatezza evidenziata dalla sua giunta nel far fronte alla questione. Nel caso Alemanno non lo avesse ancora compreso – conclude D’Ausilio – lui non è la soluzione ma il problema".

    IL MINISINDACO SANTORO: "COMMISSIONE TECNICA PER VERIFICHE" - "Una commissione tecnica municipale aperta al contributo dei cittadini per valutare ogni atto che assumerà o proporrà il commissario all'emergenza rifiuti Goffredo Sottile sull’ipotesi di discarica a Falcognana". Lo ha annunciato il presidente del Municipio IX Andrea Santoro.
    La commissione sarà composta da esperti, studiosi, tecnici dell’amministrazione municipale e professionalità proposte dalla comunità locale "perché voglio che ogni parola ed ogni atto del Municipio IX sia supportato da motivazioni valide - spiega Santoro - Il 'no' di bandiera non mi appartiene: il parere contrario del Municipio è stato sui contenuti e così continueremo a lavorare. Allo stesso tempo daremo mandato alla commissione di verificare iter e percorsi amministrativi che negli anni hanno dato il via libera alla discarica di rifiuti pericolosi della Falcognana. Le preoccupazioni dei cittadini devono essere ascoltate ed è giusto che tutto sia estremamente chiaro e limpido: autorizzazioni, silenzi, revoche. Questa istituzione farà il possibile per rispondere a questa domanda di trasparenza che viene dalla sua comunità".

    SULL'ARDEATINA CAMBIA LA VIABILITA' - "Per quanto riguarda le modifiche sulla viabilità che interesseranno la Via Ardeatina con divieto di transito nel tratto compreso tra il Km 11.900 ed il km 14.400 - prosegue Santoro che avvisa che il provvedimento entrerà in vigore - tra alcuni giorni e non domani, martedì 27 agosto, perché la Polizia Municipale ed i tecnici dell’amministrazione stanno facendo ulteriori verifiche emerse nella simulazione: si stanno predisponendo alcune deroghe per i mezzi di trasporto pubblico e per le aziende presenti in quel tratto stradale per non penalizzare cittadini e attività produttive della zona". Con lo stesso criterio si sta verificando la viabilità su Via di Porta Medaglia: la strada potrebbe essere inibita al traffico pesante per gravi problemi di sicurezza stradale ma allo stesso modo non si vuole arrecare danno alle attività produttive della zona. "Stiamo coinvolgendo Anas e Provincia di Roma per realizzare il migliore provvedimento possibile – spiega Santoro - per dimostrare, anche in questo caso, che non si tratta di un atto di 'bandiera' ma di una scelta che possa tutelare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini".


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    Con il Decreto del Fare approvato lo scorso 9 agosto, con 319 sì, 110 no e 2 astenuti, arrivano i fondi per rendere più sicure le scuole italiane. "Dal Presidente Zingaretti arriva la conferma che saranno messi a disposizione 14 milioni di euro per la bonifica, la messa in sicurezza e la riqualificazione degli istituti scolastici del Lazio - così l’assessore alla Scuola, Infanzia e Pari Opportunità Alessandra Cattoi e l’assessore ai Lavori Pubblici e Periferie Paolo Masini - Si tratta di un'ottima notizia per tutti noi, per gli studenti e il corpo docente ed è una boccata d’ossigeno per Roma. Saremo subito al lavoro con i Municipi per presentare i progetti e avviare al più presto gli interventi".

    AMIANTO E SALUTE - Inoltre, spiegano gli assessori: "Con i nuovi fondi si potrà risolvere il problema annoso dell’amianto nelle scuole, perché la salute dei bambini e delle bambine è una priorità assoluta e un diritto inderogabile. Va detto che per la messa in sicurezza degli edifici e la manutenzione, sin dai primi giorni del mandato abbiamo attivato la ricognizione delle priorità e dei progetti esecutivi bloccati da vincoli di bilancio e avviato i lavori più urgenti, allo scopo di consentire alla maggior parte dei ragazzi delle scuole che presentavano situazioni critiche di iniziare l'anno scolastico regolarmente a settembre. Lo stanziamento rappresenta un passo avanti nel superamento dell'emergenza e consente di investire in qualità e innovazione facendo delle scuole luoghi sempre più al passo con le necessità didattiche di studenti e insegnanti. Inoltre, testimonia che una collaborazione fattiva tra le istituzioni è in grado di portare a risultati importanti anche in un momento come questo di difficoltà economica per i Comuni”.


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    Sono in tutto 119, stando ad un primissimo calcolo relativo alla mattinata e parte del pomeriggio, le multe che i cittadini romani hanno pagato oggi online sul sito del Comune, usufruendo dello sconto del 30% previsto dal decreto dal 'Fare' del governo.

    SI PAGA ONLINE - Divisi tra utenti anonimi e identificati, ovvero tra chi è già iscritto nel portale web di Roma Capitale e chi ha pagato non registrandosi, gli 'anonimi' che hanno effettuato il pagamento usufruendo dello sconto sono 90, per un totale sanzione di 5.645 euro. Per questa categoria il totale spese ovvero quella parte di multa su cui non viene applicata l'agevolazione, è pari a 1.159 euro. I cittadini romani che invece hanno pagato una multa oggi, che non sono registrati e sono andati oltre il lasso di tempo previsto dal decreto del Governo, sono stati in tutto 4 per un totale sanzione di 406 euro e un monte spese pari a 53 euro. Tra gli identificati, invece, sono stati 19 quelli che hanno saldato entro i 5 giorni. Totale sanzione: 937 euro e totale spese: 235 euro. Coloro che non hanno benificiato dello sconto sono stati 14: 835 euro il totale sanzione e 235 quello spese.


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    Tutto pronto al Borghetto dei pescatori di Ostia in occasione della Sagra della tellina, la tradizionale festa che celebra il prelibato mollusco giunta quest’anno alla 50° edizione. Giovedì 29, venerdì 30, sabato 31 agosto e domenica 1 settembre i golosi non potranno mancare alla festa culinaria più attesa del litorale romano. La manifestazione quest’anno propone quattro giorni di intrattenimento, incontri con i pescatori e soprattutto migliaia di piatti con i gustosi spaghetti con le telline. L’appuntamento, come da tradizione, si svolgerà nel caratteristico Borghetto dei Pescatori, nel cuore di Ostia. Saranno 12 i quintali di pasta conditi con olio, aglio, peperoncino e 10 quelli di telline, rigorosamente provenienti dal litorale romano, ad essere distribuiti nel corso della ‘quattro giorni’, dalle 13 fino a sera. Quest’anno, fanno sapere gli organizzatori, come non succedeva da tempo il mare ha infatti regalato tanto prodotto locale.
      
    LE TELLINE – “Davvero un bel regalo – afferma Rinaldo De Fazio, presidente del comitato di quartiere Borghetto dei Pescatori – il mare ci ha regalato una quantità di telline come non succedeva da anni. È positivo per noi, per la tradizione locale di Ostia ma anche perché significa che le condizioni del mare stanno migliorando. Il mollusco si trova solo dove l’acqua è pulita. L’idea che la tellina torni nei nostri mari in occasione del cinquantennale della sagra è il miglior incentivo alla pesca che la natura ci potesse regalare, soprattutto in tempi così difficili”. Durante la manifestazione saranno preparati e distribuiti 6mila piatti. Una novità è che quest’anno saranno cucinati da cuochi professionisti che affiancheranno i cuochi storici del Borghetto. Oltre alle telline ci saranno balli e intrattenimento. Sabato alle ore 19 si esibiranno Roberto Pambianchi e i Cantolibero Tributo a Lucio Battisti e domenica alle 20.30 Alberto Laurenti e i Rumba de Mar. Per gli appassionati di musica latinoamericana l’appuntamento è per tutte e quattro le sere alle ore 22.30 con i balli caraibici.


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    «Non sapevo che da voi in Italia non si potesse parlare al cellulare in panchina», si è giustificato dopo Livorno-Roma il nuovo tecnico capitolino Rudi Garcia, che nel primo tempo aveva telefonato al suo collaboratore tattico Frederic Bompard. Scena che non è sicuramente passata inosservata ai media che, alla fine della partita, hanno avvisato Garcia sull'imminente arrivo di una multa. «Ho usato il telefonino – ha detto sorpreso l'allenatore della Roma – perché la radio non funzionava. Dovevo sentire il mio vice che segue la partita dall'alto. È vietato? In Francia l'ho sempre fatto». Non è così però: nel calcio la Fifa, nel suo regolamento sovranazionale, si
    oppone allo strapotere del cellulare e delle radiocomunicazioni. Garcia insomma non avrebbe potuto parlare al telefonino con il suo assistente nemmeno in Francia.  

    LE REGOLE– Nelle Interpretazioni delle "Regole del giuoco e linee guida per arbitri", l'articolo 4 non lascia spazio a interpretazioni stabilendo che "l’uso di sistemi di radio comunicazione tra calciatori e/o lo staff tecnico non è consentito". Ma si ricordano tanti casi di comunicazione tra campo e tribuna, soprattutto tra allenatori squalificati e i loro vice in panchina. Comportamento sulla carta contro il regolamento, ma ormai diventato "consuetudine".

    CONTE, L'ALLENATORE IN TRIBUNA– Il mister juventino due volte campione d'Italia, Antonio Conte, durante i dieci mesi di squalifica che la Corte di Giustizia Federale gli ha comminato nella sentenza di appello, sussurrava al cellulare da un palco in tribuna con i vetri oscurati. A bordo campo campo Massimo Carrera, suo vice, si sgolava per riportare alla squadra gli ordini che arrivano dall'allenatore, quindi "dall'alto". Un esperimento, alla luce delle vittorie in campionato, che ha funzionato e che ha dimostrato che (forse) avere o meno l'allenatore in panchina fa lo stesso.

    CALCIATORI COME ROBOT– Nel 2005 in una partita del trofeo Bernabeu, il Real Madrid dotò di auricolare ricetrasmittente il capitano Raul Gonzalez, coronando il sogno segreto di ogni allenatore: entrare nella testa dei calciatori e impartire ordini di squadra senza urlare e gesticolare da bordo campo. L'allora tecnico Vanderlei Luxemburgo e la dirigenza madridista all'epoca non diedero seguito all'esperimento, lasciando ancora spazio (e che spazio) alla fantasia dei blancos. 

    COMUNICAZIONI IN CHIARO PER LA F1– In Formula 1 da molti anni sono consentite, in modo accessibile ai media e alla Fia, le comunicazioni via radio tra pilota e box, sia nelle prove ufficiali sia in gara. Lo scambio di informazioni tecniche fa parte ormai integrante della corsa, non a caso spesso si attribuisce al box il merito di una vittoria o la responsabilità di una sconfitta, quasi a porre in secondo piano il ruolo del pilota. 

    AURICOLARI PER TUTTI I CICLISTI – Le comunicazioni radio sono libere anche nel ciclismo. Dal 1998 sono state consentite in tutte le corse. I primi esperimenti vennero fatti nel 1992 dalla Carrera, al Giro d'Italia. Nel 1995 la prova fu estesa al Tour de France, dove Jalabert e compagni ricevevano le indicazioni di gara direttamente via radio dall'ammiraglia lontana. Nel 1996 l'esordio della radio ai mondiali, fu l'italiano Chiappucci a utilizzare per primo il contatto radio permanente con il suo direttore sportivo durante la corsa. Dal 1998 gli auricolari sono tutt'uno con i corridori in gara, e ciò ha cambiato anche le abitudini delle ammiraglie e dei direttori sportivi, che possono gestire meglio le corse delle rispettive squadre. 

    PRIMA DI SCIARE– Nello sci le comunicazioni radio fra lo sciatore e i propri tecnici sono autorizzate fino al momento della partenza. L'atleta fino a un momenti prima di lanciarsi in pista può ricevere indicazioni dal suo direttore sportivo. 

    IL FOOTBALL–  Ma la disciplina pilota nel campo delle telecomunicazioni tra protagonisti è il football americano: lì, da tempo (in parallelo all'introduzione dell'istant replay, una moviola istantanea per gli arbitri) l'head coach, il capo allenatore, si parla costantemente via cuffie con i suoi collaboratori e addirittura con il proprietario che assiste ai match in tribuna. Il sogno segreto di Berlusconi e del suo Milan?


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    I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato due cittadini romani, rispettivamente di 28 e 34 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato in concorso. I due uomini, questa mattina, sono saliti all’ultimo piano di un palazzo di via Paolo Buzzi, nel quartiere Laurentino e con una fune si sono calati poi sul terrazzo del 14° piano. Una volta lì hanno forzato una finestra e si sono introdotti all’interno dell’abitazione, razziando gioielli e soldi per un valore complessivo di 6000 euro.

    Sfortunatamente per loro, un vicino di casa li ha notati e appena ha capito quello che stava accadendo ha allertato il 112 dei Carabinieri. I militari dell’Arma subito sul posto li hanno bloccati proprio mentre scendevano per le scale, nel tentando di far perdere le proprie tracce. Arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, i due ladri “acrobati” sono stati accompagnati in caserma, a disposizione del’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. La refurtiva recuperata dai militari dell’Arma è stata riconsegnata al proprietario di casa.L


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    Stanno mutando le condizioni climatiche e ogni anno il clima si sta tropicalizzando sempre più essendo caratterizzato in modo alternato da fortissime piogge, caldo torrido e cicloni distruttivi. «Non era mai accaduto in Italia – dice in una nota Assobalneari Roma – che si verificasse un evento meteo marino così distruttivo come quello che si è abbattuto sulla località di Santa Severa. Alcuni stabilimenti balneari distrutti in piena stagione e tetti delle abitazioni scoperchiati oltre agli ingenti danni provocati alle opere pubbliche presenti sulla località».
    DANNI A STRUTTURE PUBBLICHE E PRIVATE– “Siamo convinti che il Comune di Santa Marinella debba chiedere subito alla Regione lo stato di calamità naturale anche alla luce dell’entità e della consistenza dei danni alle strutture pubbliche e che i singoli privati – dichiara il presidente di Assobalneari Litorale Nord Marco Maurelli - hanno subito e così pure per la distruzione delle opere pubbliche nei pressi della costa dove si è abbattuto il tornado. I danni certificati ammontano a circa un milione di euro e ci sentiremmo maggiormente tutelati se la Regione sostenesse il sistema».

    UN FONDO DI SOLIDARIETA'– «Questo genere di eventi calamitosi si sta verificando sull’intera costa italiana con ormai grande frequenza anche se mai in modo così distruttivo – prosegue la nota – La proposta che Assobalneari Litorale Nord intende promuovere è che Regioni e Stato creino un fondo di solidarietà da cui i comuni possano attingere in caso di calamità naturale certificata, per evitare che la burocrazia affligga i cittadini coinvolti e che le stesse imprese colpite non abbiano la forza per far ripartire la produzione ed il lavoro».


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    Rapina con ostaggi ieri pomeriggio in una filiale della Banca Marche in zona Corso Francia. Cinque uomini con il volto coperto e armati sono entrati nel pomeriggio di ieri nell'istituto bancario tenendo in ostaggio una decina di persone per 40 minuti, facendosi consegnare il bottino pari a 100mila euro. Gli ostaggi sono stati legati, poi la fuga. I banditi erano contatto tra loro attraverso gli auricolari. Tre sono entrati nell'istituto, gli altri due sono rimasti fuori. I rapinatori non hanno portato via portafogli e oggetti di valore delle persone presenti nella filiale. 

    "AIUTO, VENITE A SALVARCI" - La richiesta di aiuto è arrivata al centralino del 113 alle 15.47: "Aiuto, ci hanno rapinati, venite a salvarci» le parole degli impiegati. Sul posto sono subito arrivate diverse volanti e la polizia scientifica che ha raccolto elementi per cercare di individuare la banda. Secondo gli investigatori si tratterebbe di professionisti probabilmente legati alla criminalità organizzata.


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    I carabinieri della Stazione di Centocelle hanno arrestato un 28enne romano, gia' noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di rapina aggravata. L'uomo, armato di una pistola e col volto coperto da un passamontagna, ha fatto irruzione in un supermercato di via Sesami, nel quartiere Centocelle e ha minacciato la cassiera facendosi consegnare l'incasso, circa 700 euro, fuggendo via a bordo di una Smart.

    L'INSEGUIMENTO - Alcuni testimoni presenti hanno annotato la targa dell'auto del rapinatore, allertando il 112. La pattuglia dei militari dell'Arma intervenuta ha incrociato in viale Palmiro Togliatti l'auto con a bordo il rapinatore mentre tentava di far perdere le proprie tracce. Ne e' nato un breve inseguimento culminato poco dopo con l'arresto del 28enne grazie anche anche all'ausilio di una pattuglia di carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Casilina. A seguito di perquisizione a bordo della Smart, i carabinieri hanno trovato e sequestrato la pistola, risultata una scacciacani, il passamontagna e il denaro rapinato. Dopo l'arresto, il rapinatore e' stato accompagnato in caserma, in attesa del rito direttissimo.


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    Il piano del lavoro al centro della quinta edizione di "Piazza bella piazza", la festa della Cgil di Roma e Lazio che si svolgera' dal 2 al 7 settembre con 80 gazebo in 80 piazze in tutta la regione. "Quest'anno la festa e' stata concepita con una formula diversa. - ha spiegato il segretario generale Cgil Roma e Lazio, Claudio Di Berardino - e cosi' si apre con iniziative non solo nella Capitale ma anche all'esterno rendendo protagonisti i territori e le rispettive Camere del Lavoro".

    GLI APPUNTAMENTI - Diversi saranno gli argomenti trattati nei vari dibattiti: dal diritto alla salute all'occupazione, dalla cittadinanza attiva alla cultura e al turismo, dal patrimonio ambientale ai servizi all'Europa come opportunita' per il Lazio. Iniziative che vedranno il coinvolgimento del territorio: da Rieti a Frosinone a Viterbo a Latina, oltre alla Capitale. La festa avra' poi la sua serata conclusiva al teatro Tendastrisce il 7 settembre alla presenza del segretario generale Cgil Roma e Lazio e del segretario generale Cgil Susanna Camusso.

    "NESSUN SETTORE E' FUORI DALLA CRISI" - "Cinque anni di festa che da cinque anni coincide con la crisi del paese. - ha continuato Di Berardino - Nel corso di questi anni i nostri territori sono sempre più precipitati dentro la crisi e abbiamo avuto zone di desertificazione industriale anche nella provincia di Roma. Nessun settore e' fuori dalla crisi. Nessuno si e' occupato di affrontare la crisi, i governi non hanno dato risposte e noi durante la giunta Polverini e Alemanno abbiamo chiesto di adottare provvedimenti per uscire dalla crisi ma nessuno lo ha fatto e quindi senza una politica che aggredizze il tema della crisi ci troviamo oggi in questa situazione". Una situazione che, secondo il segretario generale di Roma e Lazio, ha portato dati allarmanti in vari settori. "L'aumento esponenziale degli sfratti e' una conseguenza ovvia dell'impatto della crisi - ha spiegato Di Berardino - sul reddito delle famiglie italiane: negli ultimi 5 anni a Roma sono stati emessi 6.686 sfratti di cui 5.330 per morosita'. Poi vi e' la questione degli infortuni sul lavoro e le morti bianche: l'80% circa degli infortuni nel Lazio avvengono a Roma, oltre alla questione dei fondi europei e ovviamente dei precari, giovani e coloro che invece il lavoro lo hanno perso".

    DA 2009 A OGGI 5 MLD PERDITA REDDITO LAVORATORI - "Se mettiamo insieme i lavoratori in cassa integrazione, i licenziati, i lavoratori in mobilità, il blocco dei contratti nel pubblico impiego, l'assenza di contrattazione di secondo livello, i contratti di lavoro rinnovati spesso al di sotto dell'inflazione, dal 2009 ad oggi hanno determinato una perdita complessiva di 5 miliardi di reddito tra i lavoratori e le lavoratrici del Lazio - così Di Berardino - Questo incide negativamente nella domanda interna e dimostra che la crisi non é finita. - ha aggiunto - Come avevamo previsto nel Lazio è arrivata dopo ma ora è nella sua massima profondità determinando l'abbassamento della qualità della vita delle persone".

    IL PIANO DI LAVORO - Come uscire da questa condizione? "Bisogna definire nel Lazio un piano per il lavoro perche' o si riparte dal lavoro o dalla crisi non si esce. - ha concluso Di Berardino - Questi cinque anni non consentiranno più a nessuno di 'scappare'. O tutti affrontiamo il tema di come uscire dalla crisi oppure la situazione potra' solo peggiorare. Diciamo, inoltre, alla Regione di ripensare ad un piano strategico con la definizione di una linea, riprendendo ad eesempio i rapporti verso il mediterraneo. E, infine, e' fondamentale rimettere al centro temi come la scuola, la formazione, i diritti, la sanita, lo stato sociale".

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    Ieri pomeriggio, verso le 18 circa è arrivata una telefonata al 112 dei carabinieri, da parte di una donna che, in evidente stato di agitazione ha riferito di essere stata appena aggredita e minacciata con una pistola, dal figlio convivente, tutto avvenuto all’interno di un appartamento, in via Andrea da Garessio ad Acilia.

    L'INTERVENTO - Dopo pochi minuti sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Ostia, che nell’abitazione hanno trovato una donna, 66enne, e suo figlio (L.V. 36enne disoccupato e pregiudicato), entrambi originari della provincia di Brindisi, da qualche mese domiciliati ad Acilia presso un loro congiunto. La donna, ancora in lacrime, ha raccontato ai Carabinieri che poco prima era stata aggredita e minacciata di morte con una pistola, dal figlio per essersi rifiutata di consegnargli la somma di seimila euro, che la donna custodiva quale frutto dei suoi risparmi. Le immediate indagini dei militari dell’Arma hanno permesso di rinvenire e sequestrare l’arma utilizzata per compiere il reato, una pistola giocattolo artefatta in modo da sembrare vera. L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine per analoghi reati, è stato arrestato con l’accusa di estorsione e, questa mattina, sarà processato nelle aule del Tribunale.


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    Morto annegato un 65enne originario dello Sri-Lanka nei pressi dello stabilimento ‘Dar marinaro’ ad Anzio. L’uomo si era tuffato intorno alle 17.30 di ieri per un bagno nonostante il mare fosse molto agitato. Ben presto però si è trovato in difficoltà e gli altri bagnanti, dalla spiaggia, hanno dato l’allarme. I bagnini si sono quindi gettati in mare per soccorrerlo riuscendo a portarlo a riva dove ad attenderlo c’erano i sanitari del 118 che gli hanno prestato le prime cure cercando di rianimarlo. Sul posto anche i militari della capitaneria di porto. Trasportato in codice rosso in ospedale, purtroppo non ce l’ha fatta ed è morto poco dopo l’arrivo.


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    Sabato sera (ore 21) c'è la Juventus e Petkovic può far dimenticare subito la bruciante sconfitta in Supercoppa (0-4). A tenere banco però nella capitale sono ancora le voci di mercato che vedono Burak Yilmaz sempre più vicino a Formello anche se i turchi ( e ieri anche Lotito) continuano a smentire. L'unica certezza per ora è che sabato sera a guidare l'attacco biancoceleste ci sarà sempre il bomber tedesco Miro Klose con una gran voglia di mettere a segno la sua prima rete della stagione.  

    CANA RECUPERA- Nell'allenamento mattutino di oggi, la buona notizia è il pieno recupero di Lorik Cana da un fastidio al polpaccio. L'albanese è idoneo a ad essere convocato e si candida per un ruolo da titolare nel reparto centrale di difesa. Al suo fianco, uno tra Biava (favorito) e Novaretti, mentre un torcicollo fa alzare bandiera bianca a Michael Ciani. Il francese non sarà convocato e resterà a Formello a far compagnia a Konko, ancora out. Sulla destra agirà ancora Cavanda. 

    DUBBI A CENTROCAMPO- Maggiori dubbi riguardano il centrocampo che Vlado intenderà schierare a Torino. Oggi il tecnico di Sarajevo ha prima provato Lucas Biglia davanti la difesa in un ipotetico 4-1-4-1, ma poi lo ha fatto avanzare. Si va dunque verso un 4-4-1-1 con Candreva che potrebbe agire, come contro l'Udinese, alle spalle di Klose e con Gonzalez largo a destra. Confermatissimo Hernanes interno, persiste il ballottaggio tra Ledesma e Biglia nel ruolo di centrale/regista. Domani alle 10 allenamento di rifinitura, poi alle 12:30 conferenza stampa di Petkovic. Probabile formazione (4-4-1-1): Marchetti; Cavanda, Biava, Cana, Radu; Gonzalez, Biglia, Hernanes, Lulic; Candreva; Klose. 

    MISTERO YILMAZ- Burak Yilmaz non è mai stato così vicino alla Lazio: l'accordo per l'attaccante turco sarebbe stato trovato per una cifra vicina ai 12 milioni di euro (più 3 di bonus). Da discutere soltanto le modalità di pagamento, con la società di Lotito che spinge per dilazionarlo in almeno 3 rate. Il possibile arrivo del bomber 28enne infiamma già la piazza romana. Ci prova, però, il Galatasaray a smorzare l'entusiasmo sia con il presidente del club, Unal Aysal, che con il ds Bulent Tulun che da ieri tratta con la dirigenza biancoceleste. ''Ci hanno offerto un complicato sistema di pagamento dilazionato - dice il patron a LigRadio- . La trattativa è chiusà'. ''Non c’è nessun accordo – rileva invece Tulun a Fanatik.com -Burak resta, tanto che sta partendo con la squadra per prendere parte alla gara che giocheremo domani a Eskisehir''


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    Domenica pomeriggio (ore 18) la Roma torna all'Olimpico (senza la Curva sud) per la seconda giornata di campionato contro il Verona. Garcia, dopo la vittoria contro il Livorno (per 2-0) prepara la sfida senza lasciare nulla al casa. I giallorossi si sono ritrovati a Trigoria per la seduta delle 9:30. Totti e compagni si sono concentrati su un focus tattico, prima di proseguire con una fase dedicata ai calci piazzati. La seduta si è poi conclusa con una partitella. Destro ha svolto differenziato in palestra e fisioterapia.

    TALLO IN PRESTITO- Appuntamento a domani, per la seduta delle 17.30. Junior Tallo Gadji giovane attaccante della Roma passa in prestito gratuito all'Ajaccio con un'opzione di acquisto, per la stagione 2013-2014. Lo annuncia il club francese, che in panchina schiera l'ex juventino Fabrizio Ravanelli. Il 20enne ivoriano svolgerà oggi le visite mediche. Il giocatore sarà presentato domani mattina alle 10:30


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    «Il tribunale di Ostia non può chiudere i battenti – affermano Luca Gramazio e Giueppe Cangemi (Pdl) – Per scongiurare questa possibilità e recependo la preoccupazione dei cittadini di cui il consigliere Cristiano Rasi si è fatto portavoce, abbiamo predisposto una mozione a tutela di questo fondamentale presidio territoriale, allo scopo di evitare la chiusura voluta con il Dl 155 del 7 settembre 2012».

    LA MOZIONE– «Nel testo che regola la 'Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero' si prevede la chiusura di questa sezione distaccata del tribunale capitolino, decisione che comporterà la soppressione di quegli uffici che – ricordano Gramazio e Cangemi – sono riferimento per i 300mila abitanti di quel versante di Roma, quanto i residenti di Bologna, e il conseguente trasferimento delle procedure in corso. Procedure che ammontano all’ordine di grandezza di migliaia tra cause e ricorsi al giudice di pace».

    TUTELA DELLA LEGALITA' – «Questa scelta, presa nell’ottica della razionalizzazione del sistema e del suo efficientamento - continuano - così come nelle more del Dl stesso, di fatto rischia di non ottimizzare affatto il funzionamento della giustizia, anzi: farebbe gravare sugli uffici del tribunale di Roma, che già fa riscontrare un forte aumento delle cause pendenti, altre procedure. Per questa ragione, e considerato che non si può privare Ostia di un fondamentale presidio di tutela della legalità, porteremo in Aula un documento che impegna il presidente e la giunta regionale a porre in essere ogni azione necessaria a salvaguardare il tribunale di Ostia, evitando così la sua soppressione».


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