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    Dal 16 al 22 settembre a Roma, e in molte altre Capitali europee, i cittadini potranno godersi le proprie città a piedi, in bicicletta, con il trasporto pubblico, con veicoli elettrici o con l'auto condivisa. Saranno quelli, infatti, i giorni della Settimana europea della Mobilita' Sostenibile: sette giornate in cui tra convegni, mostre, esposizioni, intrattenimento e percorsi studiati ad hoc, romani e turisti potranno scegliere la migliore offerta eco-compatibile. L' evento, è stato presentato oggi in Campidoglio, dagli assessore di Roma Capitale ai Trasporti e Ambiente, Guido Improta e Estella Marino, da Massimo Tabacchiera, Agenzia Roma servizi per la mobilità Spa e Roberto Grappelli, presidente di Atac Spa.

    La Settimana della mobilità sostenibile, si svilupperà dal centro alla periferia con un cartellone di eventi e iniziative ancora work in progress, "vista l'alta e continua adesione", ha sottolineato Improta. Si potrà scegliere tra eventi dedicati alle biciclette, al trasporto pubblico, ai veicoli elettrici, alla mobilità pedonale, al car sharing o optare per l'approfondimento scientifico e accademico. "Roma - ha detto Improta - si attiverà nei prossimi mesi su diverse iniziative riguardanti a tutto tondo i temi della mobilità sostenibile e il rapporto con gli spazi urbani, aspetti che abbiamo messo al centro del nuovo Piano generale del traffico urbano. Siamo convinti che l'innovazione dei sistemi, quando accompagnata da una razionalizzazione dei costi e dall'aumento del livello della qualità della vita dei cittadini e dei servizi resi loro dalla pubblica amministrazione, rappresenta un formidabile volano per la crescita delle imprese del nostro territorio".

    Per l'assessore Marino: "Il grande obiettivo, che a Roma si può e deve raggiungere è quello di rendere desiderabile l'utilizzo del mezzo pubblico e collettivo a fronte del mezzo privato che produce congestione e inquinamento. La Settimana europea della Mobilità sostenibile è una grande occasione per porre l'accento sulle strategie necessarie per convogliare idee, proposte e progetti per migliorare la possibilità di movimento dei cittadini con la tutela ed il rispetto dell'ambiente.

    Muoversi in maniera veloce, regolare e sostenibile, utilizzare i mezzi pubblici senza rinunciare a puntualità e comodità, poter coprire tragitti con mezzi diversi: autobus, bicicletta, macchina, tram, devono essere considerati diritti per i cittadini ed elementi fondamentali per migliorare la qualità della vita complessiva". Anche Atac, nell'ambito della Settimana, ha aderito ad alcune iniziative a costo zero: due rassegne fotografiche, presso il Polo Museale Atac e il centro commerciale Euroma2, e la possibilità per i clienti di aggiudicarsi cene-concerto itineranti a bordo degli storici tram. Insieme ad Agenzia per la mobilità, Atac sarà anche presente con stand informativi e di sensibilizzazione all'utilizzo del mezzo pubblico. 


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    Ha scoperto che la domestica rubava nella sua abitazione e le ha teso una trappola. Con l’accusa di furto, i carabinieri della stazione Roma Monte Mario hanno arrestato una collaboratrice domestica, incensurata, originaria delle Filippine. A scoprirla è stato il proprietario di casa che, nei giorni scorsi, si è rivolto ai carabinieri segnalando la sparizione di alcuni oggetti in oro e denaro in casa.LA TRAPPOLA - L’uomo ha così, su indicazione dei carabinieri, ha teso una trappola: ha fotocopiato delle banconote e le ha messe nel posto dove in precedenza erano avvenuti gli ammanchi. Quando la domestica ha terminato il proprio lavoro, il proprietario di casa ha verificato che mancava una delle banconote copiate da 50 euro. A quel punto è stato semplice per i carabinieri della stazione Roma Monte Mario intervenire e fermare la donna trovandole addosso la banconota da 50 euro, fotocopiata in precedenza. Il denaro è stato così restituito al denunciante mentre la domestica è stata ammanettata ed accompagnata in caserma in attesa del rito direttissimo.


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    Noto imprenditore di Pomezia si ammazza sparandosi un colpo alla tempia. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di oggi negli uffici della sua azienda al civico 28 di via Tito Speri. Sembra che alla base di questo gesto disperato ci fossero problemi economici.

    I FATTI - L’uomo, 47 anni, sposato, con figli, titolare della BeMa Frutta 2000, un’importante azienda di import-export nel settore ortofrutticolo e con interessi anche in altre attività, soffrisse di una serie di problemi, forse derivanti anche dall’attuale crisi economica. Il dramma alle 14.20 quando i dipendenti hanno sentito lo sparo e, entrati nella stanza, hanno trovato il corpo esanime del 47enne. Inutile purtroppo qualsiasi tentativo per rianimarlo. Poco dopo sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Pomezia per i rilievi di rito. Il corpo dell’imprenditore è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria ed è stato aperto un fascicolo. In corso le indagini dei militari per cercare di fare chiarezza e verificare anche se la pistola era regolarmente detenuta.


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    E' destinata ad essere archiviata, secondo quanto si apprende, l'inchiesta della procura di Roma sulla proprieta' della Ecofer Ambiente, societa' alla quale appartiene la discarica di Falcognana, che dovrebbe sostituire Malagrotta alla fine del mese. Alla base dell'eventuale richiesta di archiviazione le conclusioni della Guardia di Finanza nel cui dossier, trasmesso anche a piazzale Clodio, si escludono infiltrazioni di natura mafiosa nelle due fiduciarie che controllano Ecofer Ambiente.


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    Manca solo la firma ma l'accordo tra la Roma e Francesco Totti è ormai fatto. Il capitano giocherà fino a quarant'anni e dopo il ritiro proseguirà il suo rapporto con la società giallorossa da dirigente.

    IL CONTRATTO- Secondo i maggiori quotidiani sportivi il rinnovo del contratto, che verrà ufficializzato al rientro di James Pallotta dagli States (fine mese), lega Totti alla Roma (da giocatore) almeno fino al 2016, pur di rimanere il capitano si è ridotto l'ingaggio (ora a 4,5milioni netti a stagione) e percepirà 3,2 milioni di euro a stagione, più premi. I diritti di immagini rimangono in mano alla Number Ten, società gestita dal fratello di Totti e rimane valido anche il contratto da dirigente (5 anni) già firmato con la gestione Sensi. La corsa verso il record di Piola, quindi, prosegue così il rapporto indissolubile che lega i tifosi al capitano.

    NUOVO AMBIENTE IN SOCIETA'- A convincere il capitano  (a dire la verità ci è voluto poco) è stato non solo il rapporto con Garcia ma anche il diverso attegiamento della società nei suoi confronti. Il nuovo direttore generae Baldissoni infatti, ha voluto caratterizzare la sua nuova gestione con questo primo passo visti i rapporti non proprio idilliaci che Totti aveva prima con Baldini. L'uscita di scena di quest'ultimo ha agevolato l'epilogo positivo di una vicenda che rischiava di deflagare.


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    E' ancora in corso la protesta degli ex vigilantes dell'Istituto dell'Urbe, che ieri sono saliti sulle impalcature dell'Arco di Costantino per sottolineare il disagio dovuto al fatto di essere senza stipendio da diverse settimane. Al momento ci sono dieci vigilantes sui ponteggi e venti in strada. Alcuni hanno passato la notte sui ponteggi. I manifestanti hanno fatto sapere che la protesta continuera' a oltranza finche' qualcuno non si fara' carico del loro problema. I “gladiatori”, che hanno ricevuto sacchi a pelo e coperte per la notte, in mattinata hanno attrezzato una tenda per ripararsi dal sole.

    "ASPETTIAMO MARINO" - "Siamo stati qui tutta la notte e resteremo ancora finche' non avremo quello che ci spetta. Ieri il sindaco Marino ci aveva proposto un incontro ma a condizione che scendessimo da qui e quindi ovviamente l'incontro e' saltato perche' e' una pretesa che non possiamo accettare, non facciamo nessuna riunione a 'occhi chiusi'". Questa la posizione degli ex vigilantes dell'istituto Urbe raccontata da Guido Lutrario dell'Usb di Roma, uno dei 10 lavoratori che da ieri mattina sta protestando in cima all'Arco di Costantino. "Vogliamo un impegno serio da parte della nuova amministrazione - ha continuato Lutrario - Non siamo saliti qui per scherzare e non possimao permetterci una semplice 'chiacchierata' con gli assessori o il sindaco. Quindi per adesso restiamo qui in attesa che Marino mostri una disponibilita' vera e ci auguriamo che per le 16, quando ci sara' qui sotto un'assemblea pubblica, il sindaco lanci un segnale concreto".

    L'ASSEMBLEA - Confermata l’assemblea a sostegno della vertenza, indetta oggi alle 16.30 sotto l’arco di Costantino dalla federazione romana dell’Usb, a cui sono stati invitati  i delegati, i lavoratori, i movimenti della capitale. "Le ex guardie giurate sono ancora in attesa di un segnale vero da parte del Comune di Roma, a cui chiedono il rispetto dell’accordo siglato lo scorso aprile che prevede il loro assorbimento nelle municipalizzate di Roma. “Siamo già rimasti scottati nel 2009, quando scendemmo dal Colosseo – spiega Mauro Frezza, uno degli ex vigilantes che da sotto il monumento sostengono la protesta dei colleghi in cima l’arco. “Noi abbiamo già dimostrato la nostra buona volontà, ma adesso non possiamo più fidarci soltanto delle parole. Il 30 settembre scadranno i nostri contratti precari con la Multiservizi e 146 famiglie rischiano di finire in mezzo alla strada”, conclude amaramente Frezza.


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    Si continua a parlare delle Olimpiadi del 2024. Ma se sulla opportunità di una candidatura italiana non c'è spazio ai dubbi, diversa è la questione della sede. Né Roma né Milano cedono di un millimetro e a tornare sull'argomento è stato questa mattina il direttore generale della Coni Servizi, Michele Uva: "Roma o Milano per il 2024? Bisogna pensare con calma e riflettere, non fare dichiarazioni di natura politica per ingraziarsi una regione - ha avvertito Uva - La nazione è unica, c'è oggi una centralità nel Coni nel decidere una strategia per i grandi eventi e nella scelta delle sede è necessario fare una valutazione anche in base agli investimenti necessari e alle potenzialità di vittoria".

    MILANO- A chiamare in causa il Coni era stato ieri il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: "In merito alle Olimpiadi abbiamo preso la decisione più ragionevole possibile - ha detto il primo cittadino- avere un incontro comune con il presidente del Coni Malagò, per confrontarci con lui e capire qual è la soluzione migliore per l'Italia. Perchè l'obiettivo, per quanto mi riguarda, è che vinca l'Italia, indipendentemente dalla città che possa essere l'ospite delle Olimpiadi". "Prima di tutto, però - ha proseguito Pisapia-  bisogna vincerene il Coni, evidentemente, avrà un ruolo fondamentale. Prendere iniziative isolate, senza un confronto con il presidente del Coni, per me era assolutamente perdente da ogni punto di vista". Nessun passo avanti del sindaco, nessun passo indietro del governatore lombardo, "abbiamo fatto un passo avanti insieme", assicura Pisapia, "nel senso di vedere concretamente la fattibilità di un'ipotesi di candidatura di Milano. Il mio pensiero rimane quello che ho già espresso più volte. Chi può darci più elementi per una decisione il più saggia, il più vincente possibile, per il Paese Italia è, sicuramente, il presidente o la Giunta del Coni". Nel proporre, a Maroni, l'incontro congiunto con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, Pisapia è stato ispirato da una recente dichiarazione dello stesso Malagò, riportata dallo stesso sindaco: "'non fare fughe in avanti perche' rischia di danneggiare il sistema Paese rispetto alla possibilita' di vincere le Olimpiadi'".


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    Una cinquantina di persone stanno manifestando con un corteo lungo la via Prenestina diretto in piazza del Colosseo. Si tratta, riferisce la sala operativa dei vigili urbani, di vigilantes in servizio presso l'Atac. Il corteo, che ha superato Porta Maggiore, è scortato da vigili e polizia.


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    Una bambina di due anni e mezzo, malata di leucemia, e' morta mercoledì sera "a seguito di un evento avverso". A renderlo noto è il Policlinico di Tor Vergata dove è stata eseguita l'operazione. La Procura ha avviato una indagine e aperto un fascicolo contro ignoti, affidato al pm Pantaleo Polifemo. Sul decesso della bimba, arrivata dalla Sicilia per essere sottoposta ad un trapianto di midollo osseo, e' stata attivata anche una commissione di inchiesta interna del Policlinico di Tor Vergata per fare luce su possibili "responsabilita' professionali". La relazione interna del Policlinico che fornirà una prima analisi su quanto accaduto sarà pronta non oltre 7 giorni, rende noto l'ospedale romano.
    Anche la Regione Lazio ha avviato un'inchiesta amministrativa. La bambina era gia' ricoverata da qualche giorno ed è stata sottoposta al posizionamento di un catetere venoso centrale, propedeutico al trapianto. "Successivamente al posizionamento - spiegano i sanitari - sono sopraggiunti eventi avversi che ne hanno purtroppo determinato il decesso nella serata dell'11 settembre scorso". In base a quanto si apprende i carabinieri del Nas hanno gia' proceduto al sequestro della cartella clinica della piccola. L'autopsia sul corpo si svolgerà oggi pomeriggio.

    MINISTERO SALUTE: "Avviata immediatamente indagine conoscitiva"  - "In merito a quanto accaduto nei giorni scorsi presso il Poclinico Tor Vergata di Roma, dove è avvenuto il decesso di una bambina di due anni, si precisa che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin fin da ieri, non appena ricevuta la comunicazione da parte del Policlinico di Tor Vergata, ha immediatamente avviato una indagine conoscitiva approfondita sui fatti attraverso il servizio ispettivo del Ministero". Lo rende noto il ministero della Salute.

    LE REAZIONI - "Chiediamo alle autorita' competenti di fare immediata chiarezza su quanto accaduto, anche alla luce di quanto riportato dalla stampa, e capire se esistono responsabilita' professionali o organizzative. Negli ultimi mesi si sono ripetuti episodi a danno dei pazienti o sono state segnalate, anche recentemente, situazioni di rischio potenziale in diversi centri di cura. Chiediamo con forza alla Regione Lazio un piano di sicurezza delle cure e di prevenzione dei rischi regionale che sia efficace e applicato scrupolosamente in tutte le strutture sanitarie, ma occorrono anche controlli che ne verifichino l'applicazione e colpiscano le negligenze. Non si puo' piu' aspettare''. Con queste parole Cittadinanzattiva Lazio esprime la propria vicinanza e sostegno alla famiglia della bambina. E sgomento esprime il Codici in relazione alla morte della bambina: "Se quanto accaduto è causa di un errore medico, ci troviamo di fronte ad un grave caso di malasanità. Pertanto annunciamo che l’associazione Codici si costituirà parte civile in caso di processo". Così in una nota il Segretario Nazionale del codici, Ivano Giacomelli: "Secondo la Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, il Lazio si pone come terza regione per casi di malasanità (nel periodo di osservazione – 2 anni – su 63 casi seguiti 42 i decessi). Sempre secondo la commissione 'in Italia, in media, ogni mese si contano circa 13 casi di presunta malasanità che finiscono sotto la lente d'ingrandimento della stessa Commissione'. Analizzando nel dettaglio la tabella della Commissione si scopre che 261 decessi sono legati a presunti errori medici e 139 a inefficienze di vario tipo. Le inefficienze sono spesso legate a carenze di vario genere e a strutture inadeguate. Data l’importanza del tema sanitario, l’Associazione avverte la necessità di un confronto aperto tra cittadini, 


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    Controlli a tappeto nei confronti dei centri di scommesse è stato eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale Roma in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, fra i “Castelli Romani” ed il litorale sud della provincia. Sedici le persone denunciate nell'operazione, che ha visto anche il sequestro di terminali di raccolta scommesse. L’operazione, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Velletri, ha impegnato venti pattuglie delle Fiamme Gialle del Gruppo di Frascati, delle Compagnie di Velletri e Pomezia, nonché della Tenenza di Colleferro. Dagli accertamenti è emerso che veniva effettuata l’attività di raccolta, anche per via telematica, di scommesse per conto di un noto allibratore austriaco - titolare del marchio “Planetwin 365” - in mancanza delle necessarie autorizzazioni rilasciate dall’Autorità di Pubblica Sicurezza.

    I SIGILLI - La normativa nazionale prevede che i bookmaker esteri, per esercitare sul territorio nazionale la raccolta di scommesse sui vari eventi sportivi, debbano essere provvisti dell’autorizzazione di pubblica sicurezza, il cui rilascio è subordinato all’aggiudicazione di una gara di assegnazione delle concessioni dal parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. A conclusione dell’attività, sono stati posti i sigilli a 16 sale da gioco, sequestrati oltre 120 terminali e denunciati all’Autorità Giudiziaria di Velletri i titolari delle relative attività per il reato di esercizio abusivo di raccolta di scommesse.

    SLOT MACHINES - Contestate, anche, oltre 40 violazioni amministrative in relazione alla detenzione illegale - da parte dei titolari dei punti scommesse - di slot machines, nonché al mancato rispetto della normativa vigente, che prescrive l’affissione di un cartello indicante il divieto di accesso ai minori e i rischi di dipendenza compulsiva derivanti dall’esercizio non responsabile del gioco.

    IL BILANCIO - Nei primi otto mesi dell’anno, a Roma e provincia, sono state eseguite, in tutto il comparto dei giochi, delle scommesse e dei concorsi pronostici, 334 operazioni, contestate 105 violazioni e denunciate 72 persone all’Autorità Giudiziaria. Tra queste, 294 ispezioni hanno riguardato il settore degli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento - di cui 64 conclusesi con la constatazione di violazioni – e 35 l’attività di raccolta di scommesse , di cui 33 con esito irregolare.


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    “Nonostante avessimo evidenziato per tempo le criticità del riordino degli uffici giudiziari, il precedente e l'attuale Governo si sono mostrati sordi al più comune buonsenso. Da domani si rischia il caos negli uffici giudiziari, un caos annunciato ed evitabile”. Questo il contenuto di una nota congiunta di Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Pa in merito al riordino della geografia giudiziaria.

    LE RICHIESTE - I sindacati scendono sul piede di guerra e chiedono “la riorganizzazione complessiva del sistema giudiziario a partire da digitalizzazione, riordino delle funzioni e degli uffici, programmi per il controllo di gestione, centralità del servizio, organici e valorizzazione delle professionalità interne”.
    “È evidente che non potremo arrenderci all'arretramento dello Stato e del sistema giustizia dal territorio e che la nostra mobilitazione sarà sempre più forte – prosegue la nota unitaria dei tre sindacati - incrociandola con le tante mobilitazioni in atto in queste ore nate sul territorio a difesa dei presidi di legalità”.
    “Dall'incertezza sulle sorti del personale, passando per il mancato rispetto delle norme e per il caos logistico e organizzativo venutosi a creare, è oggi evidente che il nostro non era un allarme immotivato e dovuto a logiche corporative. I responsabili e le responsabilità di questo sicuro fallimento sono noti: l’incapacità dei vertici amministrativi nell'attuare la riforma, la sordità della ex-Ministra Severino e dell'attuale responsabile della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, l'indifferenza e l'incapacità di ascolto – prosegue la nota - sono la causa principale di un grave colpo allo stato di diritto”.
    “Per questo se davvero il Ministro, come ha annunciato, vuole monitorare disagi e disservizi, ci convochi subito. E metta mano a una riforma che così com’è non farà che provocare danni non solo ai lavoratori, ma soprattutto a cittadini e imprese”.


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    Mentre Silvio Berlusconi attende la decisione della "giunta" sulla sua decadenza al Senato, prevista per mercoledì, nasce il primo gruppo consiliare romano di Forza Italia. A fondarlo, in municipio XV, l'ex presidente Gianni Giacomini d Giuliano Pandolfi. "Appresa la notizia, del ritorno a Forza Italia - dichiarano i consiglieri - i cui valori ci sono stati sempre chiari, abbiamo deciso di aderire da subito, con convinzione ed entusiasmo, che già ci portò a condividere le idee di Forza Italia sin dalla nascita, alla vera ed unica rivoluzione politica degli ultimi venti anni, intuita e voluta da Silvio Berlusconi". E aggiungono: "In questa assemblea, perseguiremo quella che da sempre rappresenta la stella polare del nostro Movimento: l'amore per la libertà".


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    Ricevere informazioni in tempo reale sulle opportunità di finanziamento offerte dall'Unione Europea, dialogare con le istituzioni europee sottoforma di domande, pareri e suggerimenti, interagire anche su internet e sui social forum: questi i servizi offerti da "Europe Direct", lo sportello informativo attivato da Sviluppo Lazio in via Vincenzo Bellini 22, nel quartiere Parioli, per offrire gratuitamente a cittadini, enti locali ed imprenditori consulenza ed assistenza sulle politiche, i programmi e le risorse europee a disposizione.

    L'ASSESSORA SARTORE - "È una grande operazione quella di portare a conoscenza dei veri utilizzatori, ovvero enti locali, imprese e cittadini, in particolare dei giovani, le opportunità che ci possono dare le risorse dell'Ue - ha affermato l'assessore alle Politiche di Bilancio della Regione Lazio, Alessandra Sartore che stamattina è intervenuta, insieme al Direttore di Sviluppo Lazio Stefano Turi, alla conferenza di presentazione dello sportello - Dobbiamo trasformare gli ostacoli in opportunità, fare in modo che questo sportello, che questa rete, venga portata a conoscenza di tutti, anche attraverso i social network, perchè si rischia di non riuscire ad utilizzare questo servizio perchè non si sa neanche che esiste. Se riusciamo a spingere qualche giovane in più a creare ipotesi di piccole imprese, start up, aumentiamo anche l'occupazione. Dobbiamo trovare nell'Europa, che ci pone tanti vincoli, un modo di dire invece: 'meno male che ci sono le risorse europee'".

    48 GLI SPORTELLI IN ITALIA - Quello di Sviluppo Lazio è uno dei 48 sportelli "Europe Direct" attivi in Italia su un totale di 500 centri operativi nei 27 Paesi dell'Unione, il progetto è stato selezionato e cofinanziato dall'Ue a seguito di un bando pubblico nazionale ed è presente in un'apposita area ricettiva presso la sede di Sviluppo Lazio a Roma, nel quartiere Parioli. Lo sportello opera in stretta collaborazione con la Rappresentanza della Commissione Europea a Roma e con gli uffici competenti della Regione e, a livello di sviluppo occupazionale, accompagnerà amministrazioni locali ed imprenditori nel processo di orientamento alle opportunità offerte dall'Unione Europea tramite seminari e workshop tematici che coinvolgeranno anche le altre società della rete Regionale. Per coprire l'intero territorio regionale, i servizi di "Europe Direct" saranno a breve fruibili negli incubatori di impresa di Civitavecchia, Rieti, Latina e Viterbo e negli altri sportelli decentrati nel Lazio.


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    “Dopo le due stagioni trascorse, in cui pensavamo che il talento da solo bastasse a dare un indirizzo preciso a questa squadra abbiamo voluto cambiare direzione e prendere, oltre a giocatori giovani e talentuosi, anche quelli di esperienza, che sanno vincere, incutere timore agli avversari”. E’ un Sabatini un po’ dimesso, arrabbiato, sicuramente meno sicuro degli anni precedenti quello che si è presentato oggi a Trigoria per fare un bilancio del mercato estivo con la stampa.

    IL MERCATO-“ La cessione dei vari Marquinhos, Lamela e Osvaldo e gli arrivi di giocatori più esperti come De Sanctis e Maicon non deve far pensare a un'inversione di marcia del progetto Roma – ha rassicurato - Non c’è una totale distruzione di quello che è stato fatto, abbiamo cercato giocatori con caratteristiche precise, sicure, relative alla personalità e alla qualità tecnica, al carisma, alla forza di imporsi, di vincere le partite. C'è una relazione forte tra giovani e vecchi, Maicon è uno che incute timore agli avversari ma anche ai compagni. Volevamo gente più presente, più abituata a vincere e ci siamo riusciti, usufruiranno di questa scelta gli altri giocatori che devono sentirsi protetti. Qui abbiamo un grande patrimonio tecnico. E sono convinto che alla fine della stagione celebreremo Destro: tra due mesi sarà pronto''.

    CESSIONI DOLOROSE- Per quanto riguarda la cessione di Lamela al Tottenham e allo scontento dei tifosi, Sabatini ha difeso le sue scelte: “Nessuno mi ha obbligato a vendere, è stata una mia responsabilità. La società mi ha messo in condizione di lavorare basandomi su un budget determinato. E' stato un mercato duro, dopo il 26 maggio (la finale di Coppa Italia persa con la Lazio, ndr) c'era una dimensione psicologica molto compromessa, abbiamo dovuto raccogliere quello che restava e ricostruire. All'inizio non pensavamo di poterlo o volerlo cedere, ma davanti a fattori nuovi abbiamo preso in considerazione questa eventualità, anche se non a cuor leggero. Un'altra società gli ha fatto un'offerta ragguardevole che non avremmo potuto e voluto pareggiare. Parliamo di 3,5 milioni di euro netti l’anno per quattro anni più un emolumento per il padre (credo di 2 milioni ) a quel punto avremmo avuto un rapporto diverso con Lamela inquinato dal suo staff che spingeva per accettarla quella offerta.  Lamela è un ragazzo che si impegna sempre ma lo vedevo distratto da questa questione. Non potevamo non tener presente lo stato d'animo del giocatore, per cui abbiamo accettato l'offerta. Non sarà sempre così – assicura – difenderemo in nostri campioni ma abbiamo una linea di stipendi, per ora, che va rispettata. Abbiamo una perdita di 30 milioni l’anno che va ripianata e non lo faremo certo sempre con la vendita dei giocatori più bravi”. “Nonostante le nostre risorse non siano al pari dei grandi club europei credo possiamo comunque confrontarci alla pari”.

    GLI OBIETTIVI-Noi competeremo, ne sono certo, per la Champions Legue. Lo vedo nel lavoro quotidiano, nella reazione dei ragazzi alle difficoltà e alla loro voglia di reagire. Se nello spogliatoio entra un Maicon incazzato l'effetto è diverso rispetto a quando entrava incazzato un altro giocatore che c'era l'anno scorso e di cui non faccio il nome”.  Riguardo all’addio dell’ex direttore generale Baldini e i rapporti con il Tottenham ha spiegato: “Nessuno screzio con Baldini sul mercato, al Tottenham si è comportato in modo leale, è un grande amico ma senza di lui mi sento più libero come anche lui. Quando sono andato in Inghilterra l’ho visto meglio, più rilassato senza di me”. Su Garcia conferma le sensazioni positive avute già prima di conoscerlo direttamente: “Lo conoscevo già dal punto di vista tecnico mentre a livello personale ho trovato un uomo che ha ritmo nel fare le cose, che ha idee e la sensibilità per portarle avanti senza invadere il territorio degli altri. E' molto bravo. Per noi non è una terza o quarta scelta. Ad inizio stagione abbiamo sondato il terreno con un po’ di allenatori alla fine siamo arrivati a lui e siamo contenti”. 

    OSVALDO- "E' un giocatore straordinario ma non ha mai trovato serenità. Le cose sono degenerate e mi dispiace. Non ha mai fatto cose gravi ma le ha fatte spesso, si è infilato in un tunnel da cui non è riuscito ad uscire. Noi sappiamo che è un ragazzo in gamba, un attaccante fortissimo che ha segnato molto e speriamo solo che segni anche in Inghilterra perché abbiamo alcuni bonus da riscuotere". 


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    Sgomberati dai vigili urbani due appartamenti Ater "di pregio" in zona San Saba, occupati da persone che non ne avevano titolo. Il primo in viale Giotto, dove i vigili sono dovuti ricorrere all'aiuto di un fabbro per forzare la serratura dell'appartamento. All'interno, infatti, la donna di 30 anni che occupava l'immobile si rifiutava di aprire la porta. L'altro sgombero in via del Bramante, dove l'occupante, Massimo Cavicchioli, l'ex marito di Renata Polverini, si è allontanato senza opporre resistenza.

    Il direttore generale di Ater Roma Renato Panella, ospite di 'Ditelo a Romauno', fa sapere che "Ci sono altri 600 decreti di sgombero per altrettante persone prive di requisiti che giacciono in Comune e ai quali mi auguro venga dato seguito quanto prima". E ricorda: "Io firmo i decreti di sgombero, ma poi non dipende dall’Ater l’esecuzione degli stessi, bensì dalla disponibilità di inviare la forza pubblica che dà Roma Capitale. E stavolta c’è stata". "Il 12 agosto scorso ho relazionato la Procura di Roma chiedendo anche sostegno. Probabilmente quell’incontro ha contribuito a sbloccare gli interventi di oggi a San Saba", conclude Panella.


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    Il giorno di Ferragosto, un 42enne che di mestiere fa la guardia giurata, aveva denunciato ai carabinieri della stazione di Vicovaro che ignoti, dopo aver rotto il vetro di una finestra, si erano introdotti nel suo appartamento ed avevano rubato gli ori ed i preziosi della reliquia di San Rocco, da lui custoditi, in quanto membro di una confraternita.

    LE INDAGINI - I Carabinieri, però, nel corso del sopralluogo, avevano riscontrato delle anomalie, quali, ad esempio, il buco nel vetro della finestra posto troppo in alto per poter essere stato provocato dall’esterno. Le successive indagini hanno permesso di accertare che il denunciante aveva simulato il furto dei preziosi. L’uomo, messo alle strette, ha confessato di aver impegnato i gioielli della reliquia per procurarsi denaro contante, del quale sentiva sempre la necessità per soddisfare la sua insaziabile smania per il gioco alle slot machine. Durante la perquisizione domiciliare gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto le polizze di pegno relative agli oggetti rubati. Per questi motivi il 42enne è stato denunciato a piede libero per simulazione di reato, appropriazione indebita e ricettazione.


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    E’ stato sorpreso in flagranza di reato. Lui, 21enne nato a Roma ma di origini bengalesi, stava spacciando nei pressi della frutteria di famiglia in zona San Paolo. Ad intervenire e bloccare l'attività illecita sono stati ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Esposizione. La zona era “attenzionata” da qualche tempo per alcune segnalazioni giunte negli uffici di Polizia riguardo la presenza di alcuni spacciatori.

    GLI APPOSTAMENTI - Alcuni agenti in abiti civili – coordinati dal dr. Giuseppe Miglionico – in seguito a diversi appostamenti sono stati testimoni dello scambio denaro-droga avvenuto tra 2 ragazzi. Subito intervenuti hanno fermato e identificato le persone coinvolte. I due “quasi-acquirenti” – un 33enne romano e un 19enne peruviano - sono stati perquisiti e trovati in possesso della marijuana appena comprata; per loro scatterà la segnalazione alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti.

    L'ARRESTO - Il responsabile dell'attività è finito in manette. B.S., queste le iniziali del giovane, è stato trovato in possesso di altre dosi pronte per la vendita e denaro contante appena “guadagnato”. L’attività commerciale di fronte alla quale lavorava - una frutteria di famiglia - è stata perquisita; all’interno gli agenti hanno trovato altre dosi di marijuana, un bilancino di precisione e altro denaro contante con banconote di piccolo taglio, il tutto nascosto nel sottoscala. La perquisizione è stata successivamente estesa anche all’abitazione. Qui gli investigatori hanno trovato altre 300 grammi di sostanza stupefacente suddivisa in involucri e 2 bilancini di precisione. Accompagnato negli uffici del Commissariato, dopo ulteriori accertamenti, il 21enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


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    Una soluzione "immediata" e "temporanea": tale dovrebbe essere quella della discarica di Falcognana, seguita alla chiusura di Malagrotta, la storica discarica romana. Un sito che e' stato individuato e considerato idoneo ad raccogliere i rifiuti trattati perche' "gia' riceve rifiuti pericolosi". Cosi' il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, in risposta a un'interrogazione alla Camera presentata dal presidente dei deputati del Pdl, Renato Brunetta, sulla discarica di Falcognana.

    ORLANDO: "A ROMA SOLO FALCOGNANA" - Un sito per il quale, ha aggiunto il ministro, "non c'e' la necessita' di ampliare la volumetria". Data l'esistenza del sito, inoltre, "e' sbagliato parlare di una nuova discarica nel municipio IX". "Non c'è necessità di autorizzare una nuova discarica nel municipio Roma IX' visto che l'uso della discarica' già presente in questa zona 'per il conferimento di rifiuti urbani comporterà l'afflusso di una significativa minor quantità di rifiuti pericolosi, con una sensibile diminuzione del potenziale impatto", ha aggiunto Orlando.

    BRUNETTA: "SU FALCOGNANA IMBROGLIO" - Su Falcognana "si sta attuando un imbroglio". Lo ha detto nell'Aula della Camera il capogruppo del Pdl Renato Brunetta in replica ad una interpellanza del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando. "Lo scorso 8 agosto - sostiene - e' stata presa una decisione in totale opacita', senza alcun coinvolgimento delle popolazioni, delle istituzioni competenti. Si basa appunto su un imbroglio, cioe' quello di far passare una discarica per rifiuti industriali, per una discarica potenzialmente capiente per rifiuti urbani trattati. Secondo imbroglio, signor ministro, e vorrei che lei ne fosse pienamente consapevole: da indagini specifiche fatte, non e' assolutamente possibile cambiare codici dei rifiuti senza una nuova integrazione all'autorizzazione e senza una nuova procedura che investa tutte le amministrazioni competenti; la prego di verificare questo perche' ne deriverebbero, se fosse presa una decisione di questo tipo, responsabilita' personali da parte del Commissario Sottile e da parte di chi si dovesse assumere questo azzardo di decisione". "Non si puo' continuare con le falsita', non da parte sua, cui riconosco la buona fede, ma da parte di tanti operatori e di tanti attori che hanno giocato sulla pelle della cittadinanza. Non e' possibile mettere nella disperazione un'intera comunita'. Sono sconcertato - ha detto il presidente dei deputati del Pdl - dalle parole del ministro Orlando. E' chiaro che le istruttorie che dovevano essere predisposte dal Commissario Sottile non sono state fatte, i ministri ed i ministeri non sono stati interpellati se non dalle mie iniziative parlamentari. Lo scorso 8 agosto avete preso una decisione che non potevate prendere, e il suo intervento, signor ministro, e' la miglior prova della inconsistenza di cio' che avete deciso". 

    I CITTADINI: "FALCOGNANA COME MALAGROTTA " - Parole che non convincono i cittadini. "Dopo 40 giorni il presidio non ha più dubbi, Falcognana è la nuova Malagrotta e siamo ormai a lavori abbondantemente avviati", dicono dal Presidio No discarica Divino Amore. "Il terzo invaso dopo i lavori di movimentazione terra è diventato un cratere senza fondo. Ed è solo l'inizio. La complicità dell e istituzioni territoriali che rinviano ogni responsabilità al ministro e al suo esecutore testamentario, Goffredo Sottile, confermano una minaccia gravissima di un ulteriore estensione dell'area destinata a discarica - prosegue la nota - E' peraltro inaccettabile che le istituzioni territoriali giungano a una prova di forza muscolare con il Presidio, con i comitati anti-discarica e la cittadinanza". "Un comportamento - continua il Presidio - che non è degno delle istituzioni democratiche, il cui compito è quello di ascoltare e aprire alla partecipazione e per questa via raggiungere scelte condivise. In questo modo screditano l'essenza stessa delle istituzioni democratiche?"

    VIOLATO IL VINCOLO BONDI - "Il vincolo Bondi, che credevamo un baluardo a tutela dell'Agro Romano, con atto di pari forza può essere all'occorrenza scucito nel suo perimetro, provocando estensioni senza confine della discarica. Ormai - precisa il Presidio - il gioco è scoperto".  "È qui che, nonostante l'opposizione del Presidio e di altri comitati e della popolazione, hanno deciso di realizzare la nuova Malagrotta e nessuno osa batter ciglio. I partiti della maggioranza capitolina e regionale sono asserviti alla volontà dispotica del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Il sindaco Marino non riesce a dire una parola se non quella che gli viene suggerita di dire. L'assessore all'ambiente fa finta che la questione non le competa. In tutto questo il Presidio è sottoposto ad un attacco gravissimo in quanto lo stanno costringendo a smobilitare - conclude il Presidio - Per questa ragione è indetto un corteo per martedì 17 settembre alle 17,30 che, partendo dal Presidio di Via Ardeatina, arriverà fino al Santuario del Divino Amore. Tutta la cittadinanza è chiamata a stringersi attorno al Presidio che in questi 40 giorni ha impedito l'arrivo dei camion e continuerà a farlo fin tanto che la popolazione sarà compatta e decisa a contrastare la nuova discarica".


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    Un bando per assumere autisti Cotral a tempo indeterminato. Verrà pubblicato nei prossimi giorni "a seguito dell'autorizzazione della Regione Lazio e per fare fronte alla necessità di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini".

    IL PRESIDENTE COTRAL - "Tali assunzioni - dichiara Domenico De Vincenzi, presidente di Cotral Spa - avverranno attraverso la formazione di nove graduatorie, distinte rispetto ai bacini territoriali aziendali, dalle quali l'Azienda, a seconda delle necessità e, nell'immediato, nel numero che la legge consente, potrà attingere nel triennio 2013/2015". De Vincenzi segnala poi alcune novità come "l'inserimento di una clausola sociale di tutela per i lavoratori appartenenti alle liste di mobilità o in cassa integrazione con una riserva dei posti dell'8 percento per ogni graduatoria, innalzando per loro il limite di età fino a 45 anni, mentre potrà partecipare alla selezione chiunque sia in possesso di patente D e CQC e non abbia maturato i 40 anni di età alla data di pubblicazione dell'avviso". Il presidente dell'azienda spiega poi che "tutto ciò è stato possibile perché la legge sulla spending review ci consente di assumere personale fino a colmare il 40 percento della carenza e, come è noto, in Cotral la sofferenza di personale viaggiante si aggira ormai intorno alle 600 unità. Posso affermare che con la formazione delle nove graduatorie saremo in grado di recuperare forze importanti e che, anche grazie all'esternalizzazione del 10% del servizio, il cui bando sarà pubblicato entrò la fine del mese, riusciremo a ridurre le difficoltà croniche che caratterizzano il trasporto pubblico regionale".

    I REQUISITI - I candidati alla selezione per la formazione delle nove graduatorie non devono aver maturato i 40 anni di età alla data di pubblicazione dell'avviso, con innalzamento dei limiti di età a 45 anni compiuti alla data di pubblicazione dell'avviso per coloro che sono iscritti alle liste di mobilità. I candidati devono, inoltre, essere in possesso del diploma di scuola media inferiore e della patente D e CQC all'atto dell'emissione dell'avviso e della Carta del conducente al momento dell'assunzione e possono fare domanda di partecipazione per uno solo dei bacini territoriali (1. Cerveteri, Civitavecchia, Tolfa, Manziana, Montalto; 2. Ronciglione, Civita Castellana, Viterbo, Acquapendente, Valentano, Blera, Bagnoregio, Soriano; 3. Ostia, Laurentina, Anagnina, Saxa Rubra, Ponte Mammolo, Morlupo, San Giuseppe; 4. Tivoli, Subiaco, Palombara, Monterotondo, Collegiove; 5. Rieti, Terzone, Amatrice, Borgorose, Poggio Moiano, Poggio Mirteto; 6. Genazzano, Colleferro, Fiuggi, Filettino; 7. Velletri, Latina, Nettuno, Priverno, Terracina; 8. Villa S. Lucia, Minturno, Gaeta, Pontecorvo; 9. Frosinone, Veroli, Madonna del Piano, Sora).


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    Ieri le bandiere dell'acqua pubblica sono tornate in Aula Giulio Cesare. Gli attivisti del Coordinamento romano acqua pubblica hanno presidiato la seduta per richiedere un atto politico del Consiglio sul distacco idrico effettuato martedì scorso da Acea Ato2 nei confronti di un condominio che stava pagando le bollette "decurtando la quota di remunerazione abrogata dai referendum di giugno 2011 - si legge in una nota del Coordinamento - per due giorni intere famiglie sono rimaste senza acqua per aver rispettato i referendum, cosa che Acea Ato 2 si rifiuta di fare".

    LA MOZIONE - Nel corso della seduta consiliare è stata approvata una mozione presentata dal M5s, Sel e alcuni consiglieri del Pd, che impegna il sindaco e la giunta a chiedere l’immediato ripristino dell'utenza idrica al condominio di via Bartolomeo Magenta 50, e a intervenire con un atto politico ed efficace sulla questione dei distacchi idrici per morosità affinchè Acea Ato2. E' stata poi chiesta l’apertura di un tavolo istituzionale che si ponga l’obiettivo di avviare un confronto rigoroso con i cittadini e i comitati per l’acqua pubblica sul futuro di Acea Ato2’.

    IL 26 SETTEMBRE TAVOLO IN CAMPIDOGLIO - Il sindaco Marino, presente al momento del voto, è stato sollecitato dagli attivisti presenti a dare seguito alla richiesta di incontro. L'appuntamento è dunque fissato per giovedì 26 settembre. Due giorni prima a Roma, il 24 settembre presso la Casa Internazionale delle Donne, si incontreranno amministratori e cittadini da tutta la Regione per un convegno sulla proposta di legge per la ripubblicizzazione del servizio idrico nel Lazio. "Quello di ieri è stato dunque un primo passo di un lungo percorso, ma il cammino non sarà completato fino a che l'amministrazione comunale non darà attuazione alla volontà dei romani espressa con il voto ai referendum di giugno 2011, convincendosi finalmente che non esiste nessuna possibilità di 'controllo pubblico' se le regole della gestione dei servizi pubblici sono quelle del profitto: la pratica dei distacchi lo dimostra in pieno" conclude il Coordinamento.

    LE REAZIONI - "L’approvazione della mozione di ieri in Assemblea capitolina deve diventare un primo passo dell’amministrazione verso il recepimento degli esiti referendari e la ripubblicizzazione di Acea – dichiara il capogruppo Sel in Campidoglio, Gianluca Peciola -, il condominio di Talenti aveva regolarmente pagato il servizio, decurtando dalla bolletta la voce 'remunerazione del capitale', abrogata dai referendum di giugno 2011. La risposta dell’azienda idrica è stata il distacco dell’utenza, lasciando senza acqua decine di famiglie. A partire da questa vicenda, l’Assemblea capitolina ha dimostrato grande sensibilità per il rispetto dei diritti dei cittadini e degli esiti referendari. Ora, come prevede l’atto, si deve aprire con un tavolo di confronto tra Roma Capitale, Acea e il Coordinamento Romano Acqua Pubblica al fine di dare avvio ad un vero cantiere che porterà alla ripubblicizzazione dell’azienda e alla gestione pubblica del servizio idrico”, conclude Peciola.


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