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     Ventiquattro ore di staffetta in sella a una mountain bike nel Parco degli Acquedotti di Roma, dalle 12 di domani alle 12 di domenica. Ecco la “24h Mtb Roma”, una corsa con partenza stile Le Mans che dal 2006 vede partecipare cicloamatori agonisti in squadre suddivise in categorie da 2, 4 e 8 componenti, tandem, solitari nell’apposita categoria “Unico”.

    GARA APERTA A TUTTI- Poi ci sono i cicloamatori non agonisti della cosiddetta categoria “Fannulloni” con squadre da 8 anche miste composte da uomini e donne. In totale i ciclisti saranno oltre 1.750. Sul percorso si deve pedalare per un”intera giornata “no stop”: 7,5 km con un dislivello di 50 metri in ogni giro e un mix di strada bianca, prati e sentieri con piccolissimi dislivelli e difficoltà per dare la possibilità a tutti di partecipare. Il percorso di gara non è illuminato, quindi tutti i partecipanti dovranno essere muniti di luce bianca anteriore e una luce rossa posteriore per poter pedalare in piena sicurezza dando allo stesso tempo un tocco di suggestione. Non mancheranno la musica, il cibo a volontà e un”area Expo, la “24h Bike village Roma”. E sul sellino potranno salire anche i bambini, divisi in categorie dai 5 ai 12 anni: domani alle 16.30 tutti in bici per “24 minuti in bike”, versione mini della gara riservata ai grandi. Madrina di questa ottava edizione sarà Francesca Quondamcarlo, vicecampionessa europea di spada femminile. La presenza di un”atleta che proviene dal mondo della scherma vuole simboleggiare la filosofia della 24 ore di quest’anno, che è inserita all’interno della 24h Roma Sport. La passione per la scherma non esclude quella per la bicicletta, per Francesca: "Mi piace molto andare in bici, quando posso esco molto volentieri. Soprattutto da piccola amavo molto la mountain bike, adesso non la uso da un po’ di tempo ma non mancherà occasione per tornare a pedalare anche su questo mezzo. È un vero piacere per me essere madrina della 24h Roma Sport". Ma non finisce qui.

    TANTE ATTIVITA’- Per chi alle corse in bici preferisce la ginnastica dolce, il ballo, il pilates o la zumba, l”appuntamento è con “24h Roma sport”, tre giorni di intense attività fisiche in una vera e propria palestra a cielo aperto in collaborazione con lo Sporting club Paradise, un centro sportivo che sorge su via di Capannelle, a due passi dal Parco degli Acquedotti. Circa 900 mq per un’area che vedrà tantissime iniziative tra benessere e fatica, adatte anche per i più pigri o per i bambini (l”elenco delle attività all’indirizzo www.24hroma.it/24h-roma-sport). Per partecipare basta versare una quota di iscrizione pari a 10 euro valida per tutti e tre i giorni.


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    Nuova manifestazione contro la pedonalizzazione dei Fori. Alcuni commercianti e residenti di via Merulana si sono armati di fischietto e riversati in strada, sulle strisce pedonali, bloccando il passaggio alle automobili, all'altezza del Teatro Brancaccio.

    "Questa è la vera pedonalizzazione", commenta un residente che ha aderito alla manifestazion. "Marino: grazie per il traffico", "meno magheggi più parcheggi", "meno velocità più umanità", "No smog", questi alcuni degli striscioni e dei cartelli esibiti dai residenti in protesta. Molti indossano delle mascherine per proteggersi dallo smog. All'ingresso di numerosi esercizi commerciali lungo via Merulana, è affisso un cartello con la scritta: "Aderisco alla protesta contro la falsa pedonalizzazione dei Fori voluta da Marino". Per agevolare le mamme e le famiglie che vogliono partecipare alla manifestazione, è stata ingaggiata un'animatrice che, tra palloncini, filastrocche e giochi, intrattiene i loro figli.

    ALEMANNO CONTESTATO - Al sit-in si è fatto vedere l'ex sindaco Gianni Alemanno che però è stato contestato dai manifestanti: "Vattene all'Eur", "Questa è una manifestazione di residenti, non dei vecchi sindaci trombati". "Devi andartene, questa non è una protesta politica" gli hanno urlato.

    Non si scompone l'ex sindaco e commenta: "Tutto questo dimostra che è una protesta autentica, c'erano cittadini di destra e di sinistra, c'era anche chi ha votato Marino ed è contrario al progetto". "Non c'è un progetto sui Fori ma solo una corsia preferenziale, che non risolve i problemi del Colosseo e ne crea altri tremila ai cittadini" ha detto Alemanno ai giornalisti. "È necessario sapere i tempi certi e i luoghi del progetto per poi valutare. Ad oggi ci sono solo disagi, non c'è nessun vantaggio. La cosa grave è che tutto è stato deciso e calato dall'alto, senza prima consultare i cittadini - ha precisato Alemanno - per questo noi abbiamo chiesto che la Commissione congiunta mobilità e commercio riceva i comitati per avere un confronto. Noi ci faremo garanti affinche' Marino ascolti i cittadini: questo è il compito dell'opposizione", ha concluso. Riferendosi alle contestazioni scoppiate al suo arrivo, Alemanno ha commentato:


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    Durante i controlli notturni nella zona della stazione Termini, i carabinieri hanno arrestato un cittadino tunisino di 46 anni, senza fissa dimora, per aver minacciato e derubato un turista coreano di 32 anni. Alle 2 di notte il turista si era appisolato in attesa dell’apertura dello scalo ferroviario quando all'improvviso si è sentito toccare. Ha aperto gli occhi e, terrorizzato, ha visto il senza fissa dimora, che, sotto la minaccia di una lama da barba e un paio di forbici, lo ha costretto a consegnargli il cellulare e il portafogli. I carabinieri, in transito di pattuglia, hanno fermato ed arrestato il ladro e la refurtiva è stata riconsegnata alla vittima che fortunatamente è rimasta illesa.


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    La 'Festa ai Fori' organizzata da Legambiente si è aperta ieri con un grande successo di partecipazione: decine di migliaia di cittadini hanno riempito via dei Fori Imperiali, partecipando alle tante attività e ai laboratori, visitando gli stand. Il primo cittadino, Ignazio Marino, ha aperto la festa assieme al presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, alla direttrice, Rossella Muroni, alla consigliera regionale, Cristiana Avenali, al coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente, Maurizio Gubbiotti, al direttore Roberto Scacchi.

    L'INVASIONE - "La Festa ai Fori si è aperta con una stupenda partecipazione, decine di migliaia di persone hanno invaso la strada pedonalizzata anche di sabato dimostrando che si deve andare avanti e anzi accelerare - commenta Lorenzo Parlati - bisogna affrontare i problemi di mobilità ricordandosi sempre che si sta compiendo un'operazione di portata mondiale che riguarda l'area monumentale più importante del pianeta. È un progetto culturale, concreto quanto simbolico per dare l'idea di una città finalmente all'avanguardia".

    Una bella aiuola con un ulivo e un biancospino è stata allestita nel mezzo della strada c’è stato chi ha imparato ad aggiustare biciclette o chi ci è salito sui due pedali per un minitour con ostacoli e gara di velocità. Trucchi colorati hanno rallegrato i volti dei bambini, prove di equilibrio con le costruzioni in blocchetti di Kapla. Dimostrazioni su come realizzare la carta riciclata, sessioni di Yoga della Risata. Tanti gli espositori di prodotti locali che hanno fatto conoscere e assaggiare delizie dolci e salate biologiche, naturali e a filiera corta. In serata ci sono stati gli spettacoli di musiche dal sapore mediterraneo e ritmi multietnici con i Tupa Ruja e Mandenko.

    IL DIBATTITO - Mentre, nel pomeriggio il dibattito 'Dai Fori Imperiali verso l'area Metropolitana. Non solo Roma, le opportunità dei territori: reti ecologiche, infrastrutture e trasporto pubblico, qualità dei territori, nuovo modello di sviluppo', coordinato da Rossana Livolsi, vice caporedattrice Tgr Lazio. Al quale sono intervenuti, tra gli altri, Giovanni Caudo, assessore alla Trasformazione urbana di Roma Capitale; Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente; Daniele Ognibene, presidente del Consiglio comunale di Velletri; Alessandro Sterpa, vice segretario generale Regione Lazio.

    OGGI CONTINUA - Ricco anche il programma di oggi, domenica 15 settembre. Tante le iniziative dedicate al mondo delle due ruote grazie a numerose iniziative di mobilità sostenibile e tanti laboratori. Legambiente aderisce alla Pedalata polare per salvare l'Artico promossa da Greenpeace, che alle ore 10 radunerà i partecipanti in piazza del Colosseo per un percorso che toccherà alcuni dei luoghi simbolici della città. In occasione della Settimana della Bici, Legambiente insieme alla federazione Ciclistica italiana e a tante altre associazioni organizza una pedalata lungo l'Appia Antica e dintorni in moutain bike. Ai Fori convergerà anche la ciclopasseggiata coordinata da Ciclabile pedalando uniti che partirà a Ponte Marconi alle ore 9. Partirà, infine, alle 9.30 la biciclettata verso i Fori Imperiali che si muoverà dalla sede del circolo Legambiente Città Futura per presentare, all'arrivo, e proposte di mobilità sostenibile per il Municipio.

    Alla Festa ai Fori sarà possibile noleggiare gratuitamente bici elettriche messe a disposizione da Green Mobility ed Eco Via per un mini tour ai Fori. Sempre presente una Biciofficina dove poter imparare i segreti delle due ruote e operare gratuitamente piccole manutenzioni sulle proprie biciclette.


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    Al termine di un lungo iter burocratico, la salma di Giorgio Chinaglia, l'ex attaccante della Lazio e della nazionale scomparso il primo aprile dello scorso anno negli Stati Uniti, è rientrata questa mattina in Italia. L'aereo con il feretro a bordo, un Airbus A330 dell'Alitalia proveniente da Boston, è giunto alle 6.30 all'aeroporto di Roma Fiumicino. Ad attenderlo c'erano gli ex compagni di squadra di Chinaglia, Pino Wilson e Giancarlo Oddi, ed alcuni tifosi tra cui anche il giornalista e conduttore radiofonico e televisivo, Guido De Angelis.

    LO SBARCO A ROMA- A bordo dell'aereo, la prima moglie di "Long John", Connie Eruzione e i tre figli, Giorgio Jr., Stephanie e Cinzia. "Siamo felici di essere qui - hanno detto i familiari all'arrivo - e crediamo che lo sia anche e soprattutto Giorgio". Di grande gioia, ma anche di altrettanto stress legato al complesso iter burocratico per riportare la salma di Chinaglia in Italia, hanno poi parlato Wilson e Oddi. "Non è stato semplice riportare Giorgio a Roma. Alla fine, però, grazie all'apporto di tante persone che si sono adoperate, ce l'abbiamo fatta". Emozionante per gli stessi addetti alle operazioni di scarico, il momento in cui è stato aperto il portellone della stiva dell'aereo ed il feretro di Chinaglia, custodito all'interno di una grande cassa di legno, è stato messo su un elevatore per essere poi adagiato su un apposito mezzo di trasporto posizionato sottobordo.

    BENTORNATO LONG JOHN- "Bentornato, Giorgio", ha detto qualcuno tra i presenti sistemando poi con cura una sciarpa biancoceleste sul feretro ed accompagnando quel gesto con il segno della Croce. Ultimate le fasi del trasbordo, la salma di Giorgio Chinaglia è stata quindi portata presso la Cargo City, inaccessibile ai non addetti ai lavori, dove vi resterà fino a domani quando con un carro funebre sarà trasferita a Roma. La camera ardente, allestita presso la Chiesa del Cristo Re, verrà aperta a partire dalle ore 11. Sempre nella parrocchia di Viale Mazzini 32, e nello stesso giorno, si terrà poi alle 15 una messa in suffragio celebrata dal cappellano di Regina Coeli, nonché padre spirituale della Lazio, don Vittorio Trani. Le spoglie del giocatore verranno successivamente tumulate nella cappella della famiglia Maestrelli, dove riposa Tommaso, allenatore simbolo della Lazio dello scudetto del '74 e grande amico di Chinaglia.


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    Una ragazza romena di 24 anni che si prostituisce è stata arrestata l’altro giorno dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo con la gravissima accusa di aver fatto a sua volta prostituire, all’interno della sua abitazione ove la ospitava da qualche mese, una connazionale di 17 anni appena compiuti. La triste storia di disagio è emersa l’altra sera quando i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castel Gandolfo, insospettiti dall’andirivieni di uomini facoltosi da un piccolo appartamento di Via Nettunense, hanno fatto irruzione nell’abitazione delle due, “impegnate” al momento con altrettanti clienti.

    IL DOCUMENTO FALSO -La giovanissima ragazza romena, al fine dissimulare la sua giovane età, ha fornito ai militari una carta di identità falsa dalla quale si sarebbe dovuto evincere che era maggiorenne: non c’è voluto molto, però, per capire che si trattava di un documento malamente falsificato. I successivi accertamenti telematici hanno poi ulteriormente confermato ciò che già appariva evidente: i militari hanno verificato che le utenze cellulari della ragazza erano le stesse fornite quale utenze di contatto pubblicate su molti siti internet dedicati alle “accompagnatrici”.

    L'ARRESTO - La giovane prostituta, pertanto, è stata affidata ai locali Servizi Sociali per essere immessa nei circuiti di accoglienza di una casa famiglia, in attesa che le Autorità romene riescano a rintracciarne i genitori, mentre per la connazionale, tradotta nel carcere romano di Rebibbia, sono scattate le manette: dovrà rispondere di prostituzione minorile. Nell’occasione, entrambe sono state anche proposte per l’allontanamento dal territorio nazionale


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    Garcia fa uno strappo alla regola e domani, per la prima volta dal suo arrivo, aprirà i cancelli di Trigoria alla stampa per l'allenamento delle 17.15. Una novità assoluta per il tecnico perfezionista che ha blindato il centro sportivo per evitare fughe di notizie. L'allenamento di ieri è stato dedicato alle prove tattiche e il francese ha mischiato ancora le carte: Ljajic è rimasto fuori dal tridente composto da Gervinho, Totti e Florenzi. Così come Borriello, che ha sempre meno chance di partire titolare a Parma, dove Garcia dovrebbe puntare su due ali veloci e brave ad inserirsi sugli spunti del capitano. L'ex Crotone è stato titolare sia a Livorno sia all'Olimpico con l'Hellas Verona, il serbo proverà a "rubargli" il posto sulla corsia sinistra, la sua preferita.

    DIFESA INAMOVIBILE- Le altre due maglie sembrano infatti già assegnate, perchè l'allenatore non sembra disposto a rinunciare all'ivoriano che aveva festeggiato con lui lo scudetto al Lille e tantomeno a Totti. Ljajic ha lasciato un bel ricordo con il gol segnato all'esordio e spera che l'assenza di Bradley possa incidere sulle scelte di Garcia, che potrebbe tenere in panchina il jolly Florenzi. Un pò di flessibilità è concessa ai centrocampisti: saranno ancora Pjanic, De Rossi e Strootman i prescelti. Maicon è tornato per ultimo dalla nazionale, ma Torosidis non lo insidia. Difesa imbattuta non si cambia. 


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    Sostituire Hernanes, non far rimpiangere Radu a sinistra, ma soprattutto ritrovare la vittoria contro un Chievo che all'Olimpico la Lazio non batte dal 2003. Sono i dilemmi di Vladimir Petkovic in vista della sfida di domani all'Olimpico, contro la squadra di Sannino. I dubbi di formazione, tra le parole del tecnico in conferenza e la rifinitura pomeridiana, sembrano si siano del tutto dissipati. L'assenza del Profeta, squalificato, libera un posto per Honorato Ederson. Sarà lui ad agire alle spalle di Klose in quel 4-4-1-1 che ormai Petko non sembra più voler abbandonare.

    CANDREVA INSOSTITUBILE- "Candreva può giocare esterno o interno, non vedo troppa differenza, non importa dove uno inizia o finisce l'azione", aveva lasciato intendere il bosniaco. L'attaccante azzurro tornerà dunque sull'out di destra, anche perché quando aveva giocato sulla trequarti, esterno era stato sempre Gonzalez. Ma l'uruguaiano è tornato stanco dagli impegni transoceanici con l'Uruguay e al suo posto Petkovic punterà su Onazi interno in coppia con Ledesma. L'italo-argentino torna in regia dopo che nelle ultime due uscite gli era stato preferito Biglia. Non si sa se la scelta di Petko sia più tecnica o di necessità, visto che l'argentino ha saltato la rifinitura per infortunio. In difesa, accantonati Dias e Novaretti, Petkovic vara la terza coppia in quattro gare quest'anno tornando al duo Biava-Cana spesso vincente lo scorso anno. Sulla destra spazio a Konko, mentre Cavanda slitterà dalla parte opposta per sostituire Radu. Da segnalare il primo allenamento per Brayan Perea, sbarcato solo venerdì nella capitale.

    LA FORMAZIONE- Convocati Berisha, Keita e Tounkara, quest'ultimo reduce dal gol vittoria con cui oggi la Lazio campione d'Italia Primavera ha battuto i pari età del Catania. Probabili formazione (4-4-1-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Cavanda; Candreva, Onazi, Ledesma, Lulic; Ederson; Klose


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    Ha rapinato un negozio per poi farsi riconoscere poche ore dopo dalle cassiere. E’ durata poco la fuga di A.E., 35enne italiano,  che, verso le ore 14:00 di ieri, pistola in pugno, è entrato all’interno di un negozio di abbigliamento di via Tuscolana facendosi consegnare dalle commesse tutto l’incasso. L’uomo, impossessatosi di alcune centinaia di euro, si è allontanato dal posto riuscendo a far perdere le proprie tracce. Ai dipendenti del negozio - ancora sotto shock - non è rimasto altro che segnalare al “113” quanto appena accaduto.

    LE INDAGINI - Sul posto, dopo pochi minuti, sono giunti gli investigatori del Commissariato Tuscolano, diretto dal dott. Domenico Sannino, che hanno iniziato ad acquisire gli elementi che si sarebbero poi rivelati determinanti per le indagini. Il rapinatore è stato descritto dai testimoni come un uomo sui 30/35 anni, non molto alto, cappello da baseball calato sugli occhi e, soprattutto, con una andatura incerta, quasi claudicante. Proprio l’insieme di questi elementi ha fatto subito pensare gli agenti ad una loro “vecchia conoscenza”.

    L'ARRESTO - Il 35enne è stato individuato poco dopo presso la sua abitazione mentre era in procinto di allontanarsi; aveva evidentemente cambiato il suo abbigliamento, fingendo di non capire i motivi della visita della Polizia. Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata, i poliziotti, però, hanno trovato tutti gli abiti indossati nel corso della rapina, scarpe comprese. In virtù degli accertamenti svolti presso l’abitazione, sussistendo il fondato motivo di ritenere che il fermato fosse l’autore di quanto accaduto, è stato quindi condotto in Commissariato per proseguire l’attività investigativa.

    IL RICONOSCIMENTO - Nell’atto di accedere all’interno del Commissariato, l’uomo è stato riconosciuto con estrema certezza proprio dalle cassiere del negozio rapinato, che in quel momento erano in attesa di sporgere la relativa denuncia. Anche i vestiti che erano stati già individuati dai poliziotti sono stati riconosciuti dalle vittime come quelli indossati dal rapinatore. A.E., pertanto, è stato arrestato. Davanti ai giudici, che ne hanno convalidato l’arresto, dovrà rispondere di rapina.


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    Cinema, cultura e incontri. Tre giorni all'insegna della sostenibilità ambientale. Dopo il successo dello scorso anno, torna al Circolo degli Artisti Festambiente Mondi Possibili, il festival a impatto zero organizzato dal circolo Legambiente Mondi Possibili, dall’Associazione di Promozione Sociale Tavola Rotonda, in collaborazione con Legambiente Lazio e con la rete nazionale dei festival ecologisti Festambientenet. Due sono le parole chiave della seconda edizione della manifestazione, che si terrà dal 20 al 22 settembre: condivisione e bellezza.

    festambiente

    LA CONDIVISIONE - Ripartire dalla "condivisione", come motore di buone pratiche. Obiettivo della seconda edizione di Festambiente è quello di focalizzare la propria attenzione sui condomini intesi come realtà abitative capaci di favorire la convivenza negli spazi comuni, sovvertendo così l’idea tradizionale del condominio come luogo di conflittualità e diatribe. Il co-housing, co-working, bike e car-sharing, car-pooling, il GAS (gruppo di acquisto solidale) e gli orti urbani diventano, così, punti di partenza per la rigenerazione dei quartieri, dei beni comuni e dell’intero spazio urbano. Gli allestimenti di Festambiente Mondi Possibili saranno realizzati in materiale di recupero, grazie alla collaborazione di Arredo Pallet.

    UNA FESTA SOSTENIBILE - Festambiente Mondi Possibili è costruito secondo il principio del qb (quanto basta), al fine di ridurre al minimo gli sprechi. Un’analisi che comprende la comunicazione, il sistema di prenotazioni e il numero di partecipanti a evento, la costruzione e l’utilizzo dei materiali, la gestione energetica e dei rifiuti. Principi di efficienza ed efficacia non solo economici ma anche ambientali per un modo diverso di prendersi cura degli utenti scegliendo per i partecipanti dei criteri di qualità personalizzati.

    GLI APPUNTAMENTI - In programma, proiezioni in cuffie wireless in collaborazione con Clorofilla Film Festival, Festival delle Terre e Cinemambiente Torino, performance teatrali tra cui Animali di LABit e Circo Bordeaux e Improv Hold’em, il primo spettacolo di improvvisazione teatrale totalmente basato sul poker alla texana grazie alla collaborazione di Assetto Teatro. Saranno inoltre presentati i libri Manuale Qubista di Guido Moltedo e Foresta urbana dell’arch. Gaetano De Francesco della collana “The ProActive Revolution in Architecture. Sistemi, modelli, idee” a cura del Prof. Antonino Saggio.

    LA CITTA' POSSIBILE - Riconfermati anche gli incontri de La città possibile secondo… moderati da Enrico Fontana con numerosi artisti per parlare di buone e cattive pratiche di condivisione in condominio e in città e l’area dedicata alle attività ludo-gastronomici affidati al format D-gusto, grazie alle collaborazioni di Biopolis Store, Neroni Gastronomia, Pizza Croccantina, Organic%l, Cesto delle Meraviglie, Food on the road, Rêverie e Note&Gusto. Tra le novità di questa seconda edizione un’area interamente dedicata al benessere, mentre per i bambini e le famiglie (di ogni genere) il Circolo Legambiente Mondi Possibili e Famiglie Arcobaleno cureranno le attività dell’area giochi. Anche per questa edizione verrà dato ampio spazio ai CO-talk con un programma ricco di chiacchierate circolari tra esperti e appassionati sulle buone pratiche del “vivere insieme”. Per chiudere in bellezza silent DJ-set interamente alimentati a pedali grazie alla collaborazione tra Legambi­enteLAB, esterni e PedaLove.

    Per visualizzare il programma completo: www.festambiente.mondipossibili.it


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    Sono entrati dentro un internet point e, dopo averlo devastato e saccheggiato, hanno picchiato i clienti e il titolare. Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del nucleo radiomobile di Roma hanno arrestato 3 cittadini del Bangladesh di età compresa tra i 17 ed i 25 anni, con le accuse di rapina aggravata e lesioni personali. I tre, pochi minuti prima, insieme ad altre 5 persone, avevano fatto irruzione in un internet point di via Francesco Selmi armati di bastoni e cinture, danneggiando le suppellettili e malmenando il titolare e alcuni dei clienti presenti, tutti connazionali. Il branco si è poi impossessato di circa 4.000 euro e diverse schede per ricariche telefoniche.

    LA FUGA - Subito dopo il raid, la fuga precipitosa lungo le vie circostanti. Le vittime hanno immediatamente chiesto aiuto al “112” e i Carabinieri del Nucleo Radiomobile intervenuti sul posto, dopo aver attivato i soccorsi per i feriti, si sono messi sulle tracce dei malviventi. La battuta di ricerca ha dato esito positivo in breve tempo: 3 dei componenti del branco, infatti, sono stati individuati e bloccati a poca distanza dall’internet point. I clienti aggrediti, visitati e medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Andrea”, sono stati giudicati guaribili con prognosi che vanno dai 3 ai 7 giorni. Dei tre arrestati, il minorenne è stato portato nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli mentre i due maggiorenni sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo. Sono tuttora in corso gli accertamenti dei Carabinieri finalizzati all’identificazione dei 5 complici.


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    Avevano rubato una giacca e un'autovettura lo scorso giugno nel quartiere Africano, ma sono stati arrestati solo ora grazie alla prova del Dna. Come nel celebre telefilm americano C.S.I., gli agenti di Polizia del commissariato Monte Sacro sono riusciti a risalire agli autori di un furto di una giacca avvenuto all'inizio dell'estate M.M. di anni 45 e P.G. di anni 43, isolando il Dna, estratto da una macchia di sangue non coagulato che era rimasta sul luogo del crimine.

    LA RAPINA - Erano i primi giorni di giungo, quando la conducente di una utilitaria, mentre percorreva di notte una via del quartiere “Africano”, aveva trovato la strada ostruita da una Fiat 500 che aveva inspiegabilmente arrestato la marcia. Dalla 500 era sceso un individuo che, dopo aver invano tentato di aprire la portiera della vettura della donna, ne aveva infranto con un pugno il cristallo e si era  impossessato  della giacca della malcapitata e, risalito a bordo della 500 dove lo attendeva un complice, si era poi dato a precipitosa fuga. Nel fuggire, probabilmente a causa della velocità elevata, i due avevano urtato più autovetture in sosta ed una volta constatata l’impossibilità di proseguire la marcia, avevano abbandonato il veicolo dileguandosi rapidamente a piedi.

    LE INDAGINI - A questo punto sono giunti sul posto gli investigatori del Commissariato Vescovio, diretto dal dott. Pasquale Fiocco, che hanno iniziato le indagini. Dopo aver accertato che il veicolo utilizzato risultava rubato, hanno rinvenuto al suo interno alcune tracce di sangue ancora non coagulato, che sono state immediatamente prelevate dalla Polizia Scientifica.La successiva visione dei filmati ripresi dagli impianti di videosorveglianza degli esercizi commerciali presenti nella zona, ha permesso agli agenti di individuare e riconoscere gli autori del reato, M.M. di anni 45 e P.G. di anni 43, con diversi precedenti di Polizia, gravitanti dell’adiacente quartiere di Monte Sacro, già oggetto di indagine da parte degli agenti del Commissariato.

    LA PROVA DEL DNA - isolato  dalla sostanza ematica rinvenuta sul cristallo della vettura della vittima ed all’interno del veicolo utilizzato nella fuga, è stato confrontato con quello di uno dei due pregiudicati  ed il risultando positivo delle analisi ha permesso all’autorità giudiziaria di emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita nella giornata di ieri.


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    Non è servito manifestare agli ambulanti del mercato abusivo di via della Vasca Navale. Che pensavano di poter lavorare tranquillamente dopo aver bloccato il traffico ieri mattina e invece, per la terza volta in pochi giorni, sono stati costretti a sbaraccare. E a poche ore dalla protesta inscenata da circa 200 "espositori", quasi tutti di etnia rom, tornano i sigilli a Ponte Marconi. Che non erano mai stati tolti.

    IL BLITZ - D'altronde il sindaco Marino proprio ieri era stato chiaro e netto: "il mercato deve chiudere". Ma gli ambulanti non devono avergli dato troppo peso. Perchè come ogni fine settimana, il mercato si svolge prevalentemente il venerdì e il sabato notte, anche ieri si trovavano tutti al "lavoro". Quando ieri sera, a partire dalle ore 22:00, gli agenti dell'U.O.S.P.E. coordinati dal vicecomandante Antonio Di Maggio e il XII Gruppo, diretto dal dirigente della polizia locale Mario de Sclavis, hanno effettuato ulteriori controlli, davanti si sono ritrovati davanti la scena di sempre. Lenzuola distese, banconi di fortuna con merce di ogni tipo e centinaia di venditori pronti a vendere. Immediatamente sono stati allontanati e gli operatori dell' AMA (in tutto nove provenienti dal distaccamento di Campo Boario e della stessa via della Vasca Navale) hanno lavorato ininterrottamente fino all'una di notte, per smaltire i materiali di risulta venduti sui banchi.

    IL RACKET - 20 euro al giorno per poter esporre la propria merce, sarebbe questa la cifra di partenza per ottenere uno spazio nel mercato. Nel corso delle operazioni, infatti, gli agenti hanno potuto accertare la "lottizzazione" del mercato, con tanto di strisce di vernice che contrassegnano sui marciapiedi ogni singola postazione di vendita, spesso con numerazione del posto e nome del venditore assegnatario. In più gli agenti hanno acquisito ulteriori testimonianze, che attesterebbero la reiterata estorsione che i venditori abusivi subirebbero da parte di un uomo a capo del racket delle postazioni sull’intera via della Vasca Navale e vicolo Savini.


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    Ancora una morte provocata dall'aggressione di un cane. Dopo che ieri una neonata era stata aggredita a Roma, è morta ieri pomeriggio un'anziana a Cassino per un morso letale al collo. E' successo a Pofi, piccolo centro del frusinate, dove un'anziana di 83 anni, malata di Alzheimer, e' stata azzannata al collo da un Bull Terrier nel piazzale del condominio della sua abitazione. Il marito della donna, anche lui 83enne, ha assistito all'aggressione dalla finestra di casa senza poter intervenire.

    IL RICOVERO - Prontamente soccorsa, la donna è stata condotta dal 118 all'ospedale di Frosinone, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Nonostante il tentativo dei medici pero' per lei non c'e' stato niente da fare: l'anziana e' morta dopo qualche ora a causa delle ferite riportate. Il cane, a quanto si apprende, apparterrebbe a un parente della donna che vive all'interno dello stesso condominio. La salma della vittima e' stata messa a disposizione dell'autorita' giudiziaria che ha disposto l'autopsia.

    LE INDAGINI - I carabinieri, coordinati dal capitano Luca Ciabocco, hanno sequestrato il cane, che per altro è "microcippato", affidandolo al proprietario che lo manterrà a disposizione della magistratura. Gli inquirenti, inoltre, hanno disposto l’autopsia della salma per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto. Si vuole stabilire di cosa sia morta realmente la donna, se uccisa dai morsi dell’animale, o se colta da malore sia caduta ferendosi attirando così con l'odore del sangue l'animale.

    IL PRECEDENTE -  E' ancora riservata invece la prognosi per la neonata di dieci giorni aggredita venerdì notte dal cane di famiglia, di razza Dachsbracke, mentre si trovava nella culla. I genitori, svegliati dal rumore, l'hanno trovata col volto insaguinato. La piccola è stata ricoverata al Bambin Gesù dove è stata sottoposta a un delicato intervento di microchirurgia ricostruttiva durato 4 ore e attualmente si trova nel reparto di terapia intensiva.


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    "Accertare eventuali legami tra la morte della bimba avvenuta presso il Policlinico Tor Vergata e i tagli alla sanità disposti dalla Polverini". A chiedere alla Procura di indagare se i tagli operati dalla regione possano aver influito sulla morte della bambina, deceduta mercoledì scorso durante un intervento ospedaliero, è il Codacons, che auspica sulle indagini la massima trasparenza.

    IL SOSPETTO - "In base alle prime risultanze delle indagini, il decesso potrebbe essere legato alla scelta di un catetere troppo grande che avrebbe reciso una vena - spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - Chiediamo alla Procura di accertare se tale circostanza, e piu' in generale l'errore o gli errori medici che emergeranno dall'inchiesta, possano essere riconducibili ai pesanti tagli nella sanita' disposti di recente dall'ex Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini".

    CONFLITTI FRA INCHIESTE - Il Codacons punta poi il dito sulle due inchieste aperte dal Policlinico e dalla Regione. "Entrambi i soggetti sono potenziali responsabili civili nella vicenda - afferma Rienzi - Ne consegue che le indagini da loro avviate appaiono in palese e grave conflitto di interessi rispetto all'inchiesta della magistratura, motivo per cui devono essere bloccate immediatamente". 


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    "Il nostro e' un appello per Officina per l'Italia che sara' la base di un movimento culturale che parte dalla base di Fratelli d'Italia. Dobbiamo ripartire dal basso per creare un'onda di cambiamento. Fratelli d'Italia mette a disposizione uno strumento per mettere insieme le diverse anime di quest'area e quello che e' la maggioranza culturale italiana. Destra, mondo cattolico e societa' civile devono lavorare assieme ad un nuovo soggetto politico. Dobbiamo ripartire dalla politica. Ai tanti venuti qui oggi dico: 'non dimenticatevi di starci addosso. La politica deve tornare qui'". Lo dichiara il capogruppo di Fdi alla Camera Giorgia Meloni parlando alla festa dei giovani di Atreju. "L'obiettivo che ci siamo dati e' dare una casa ai tanti esuli della politica che hanno smesso di crederci. Basta tatticismi e pragmatismi torniamo alla vera essenza della politica. Per noi i partiti non sono il fine - prosegue Meloni - ma uno strumento. Io credo in un movimento popolare forte, conservatore nei valori ma rivoluzionario. Basta con la deriva oligarchica dei partiti. Dobbiamo liberarci -conclude- della generazione del '68 che ha prodotto solo devastazione".

    A FINE OTTOBRE l'APPUNTAMENTO NAZIONALE - "Io propongo di lavorare insieme a questo laboratorio - ha continuato Meloni - Oggi può nascere qualcosa di grande, di sincero, di umile, di credibile. Dipende da noi e se ci crediamo davvero, il 15 settembre può essere una di quelle date che si ricordano per qualche decennio, il giorno in cui abbiamo ricominciato a ricostruire. Allora la sfida e' lanciata e Fdi c'è, ma dovranno esserci tanti altri perché, quando arriva il vento del cambiamento, certi costruiscono muri ma altri costruiscono mulii a vento e noi vorremmo costruire questo mulino a vento", ha concluso. L'appuntamento, con chi risponderà all'appello è "a fine ottobre, in occasione di un'iniziativa più grande, un appuntamento nazionale da celebrare in un luogo simbolo".

    Al dibattito, "La cosa vera. Idee per un centrodestra a testa alta", moderato dal giornalista Paolo Del Debbio, sono intervenuti: Giorgia Meloni, Guido Crosetto, Ignazio La Russa, Gianni Alemanno, Magdi Allam, Galeazzo Bignami, Stefano Caldoro, Alessandro Cattaneo, Luciano Ciocchetti, Giuseppe Cossiga, Oscar Giannino, Luca Gramazio, Antonio Guidi, Franco Mugnai, Marcello Pera, Olimpia Tarzia, Adriano Teso, Giulio Terzi di Sant’Agata, Adolfo Urso e Pasquale Viespoli.

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    ALEMANNO: "Il mio futuro è qui" - A dare il suo endorsement a Officina per l'Italia l'ex sindaco e attuale consigliere comunale, Gianni Alemanno: "Nel momento in cui rinasce Forza Italia, è inevitabile che nasca un altro soggetto complementare che, in qualche modo, riprenda l'eredità di An, ed è altrettanto inevitabile che il mio futuro sia lì. Io rispetto la storia di Forza Italia, ma non è la mia storia, non è la mia casa". La base di questo nuovo soggetto politico, ha precisato Alemanno "non può che essere Fratelli D'Italia, ma Officina per l'Italia deve essere una grossa novità, qualcosa di molto più ampio e capace di accogliere. Tutto dipende anche da chi risponderà all'appello ed in quanti lo faranno. Si parte da Fdi ma si va verso un centrodestra molto aperto". "Non mi proporrò come leader per questo nuovo soggetto politico, non ho nessuna intenzione di fare un discorso personalistico, perché sarebbe sbagliato. L'importante è definire il progetto e capire che la politica vive di leader, ma vive anche di base, di territorio e di processi democratici. Prima di porci il problema di trovare il leader del centrodestra, poniamoci il problema di portare il centrodestra nel territorio perché non c'è più, e questo e' il nostro compito". "Io non ho mai smesso i fare il militante - ha aggiunto - e certe volte e' più facile fare il militante che andare ad occupare un posto istituzionale e affrontare difficili sfide". Per quanto riguarda l'impegno politico di Alemanno per la Capitale, l'ex sindaco ha dichiarato che continuerà a "lavorare per la Lista Civica e per l'unità del centrodestra, perché sarebbe sbagliatissimo se ci dividessimo. Dobbiamo tenere unita l'opposizione contro Marino - ha sottolineato - e dobbiamo fare in modo che ci sia un contatto con il territorio, perché un terzo dei romani ci ha già votato e un'altra metà ha scelto l'astensionismo: dobbiamo ritrovarla". "Officina" nasce come progetto nazionale, ma "quando a livello nazionale il quadro sarà definito - ha precisato Alemanno- sarà tradotto anche a livello locale".

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    LE REAZIONI - "L'idea che viene lanciata oggi e' quella di mettere insieme un partito con più gambe, in cui dentro ci sia la destra, rappresentata da persone credibili, ma anche i cattolici democratici, i liberali, i socialdemocratici e tutto il campo che è alternativo alla sinistra". Così Luciano Ciocchetti, leader di "Idee più Popolari". L'endorsement di Ciocchetti va ad un progetto che avrà come obiettivo la costruzione di "un partito democratico organizzato sul territorio, un partito popolare, che torni a parlare ai problemi della gente, riformista sulle politiche sociali ed economiche, ma conservatore sui valori che abbiamo in comune; un soggetto politico di centrodestra che sia diverso da Forza Italia o Pdl, e che, a Roma e nel Lazio, avrà una base elettorale e di consenso superiore al 10%". Una novità, ha spiegato inoltre Ciocchetti, e' che "mentre gli altri progetti politici nazionali sono partiti da altre regioni, questo parte da una forza particolarmente rilevante a Roma e nel Lazio, ma che deve diffondersi in tutta Italia". Ciocchetti si e' dichiarato quindi "pronto ad affrontare la sfida di trovare una sintesi. Con la capacità di apertura che Fratelli d'Italia ha dimostrato - ha concluso - credo sia possibile dar vita ad un progetto più ampio, senza abiurare la storia di nessuno, costruendo un nuovo partito di centrodestra capace di ridare futuro alle nuove generazioni". "Insieme a Ignazio Cozzoli, consigliere capitolino lista civica "Cittadini X Roma", Pietro Sbardella, capogruppo regionale lista civica Bongiorno, Francesco Smedile, Francesca Barbato e Massimiliano Maselli, esponenti di "Idee piu' Popolari" e tanti altri quadri e amministratori - aggiunge in un comunicato - aderisco con forza a questo nuovo progetto. Bisogna riscoprire la capacità di radicarsi sul territorio, c'è bisogno di un partito riformista, sia dal punto di vista economico che da quello sociale. Per questo che ci impegneremo e lavoreremo su questo nuovo soggetto di centrodestra, riformista, popolare e conservatore sui valori". "Atreju è una tappa del percorso di Fratelli d’Italia e il punto di partenza della ricostruzione di un centrodestra fondato su idee, valori e progetti. Vogliamo offrire una piattaforma per salvare e far crescere l’Italia. Non iniziamo questo percorso contro qualcuno, ma per credere in un futuro. Costruire questa scommessa non è una cosa che si fa stringendo due mani oggi, ma rimboccandosi le maniche e lavorando pancia a terra fin da domani. Iniziamo insieme questo nuovo percorso, non per il nostro bene ma per quello della nostra Nazione", questo quanto ha dichiarato Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia. "L’apertura di una nuova fase insieme a tutti coloro che sentono il bisogno di avere un altro centrodestra, facendo perno sulla pattuglia di parlamentari e amministratori locali che Fratelli d’Italia intende mettere a disposizione di questa causa, è una buona notizia", ha dichiarato il deputato e cofondatore di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli. "Mi auguro che in molti aderiscano alla neonata 'Officina per l’Italia' lanciata da Giorgia Meloni, con l’intento di comporre un manifesto politico, culturale e programmatico che rappresenti un passo in avanti verso la realizzazione di un’efficace strumento di aggregazione dell’area cattolica, identitaria, liberale e riformista - aggiunge - Dobbiamo affrontare i drammatici problemi degli italiani e dell’Italia con idee chiare, discontinuità rispetto alle opzioni fin qui perseguite, freschezza e autenticità. Uno degli auspici sottolineati oggi da molti ad Atreju è che rinasca una cultura della partecipazione e del territorio di cui la scelta delle elezioni primarie resta un baluardo. Nessuna preclusione dunque, se non quella sancita da chi non condividesse i contenuti che saranno elaborati dall’Officina, a cominciare da quelli che Giorgia Meloni ha iniziato a tracciare nel suo intervento di oggi". "Mi piacciono le parole quando sono seguite dai fatti. Se venissero contraddette dai fatti, non varrebbero nulla. Alla Meloni auguro coerenza". Così Francesco Storace, leader de La Destra in un tweet. “Aderisco volentieri, anche a nome del movimento di ‘Io amo l’Italia’ di cui mi onoro di essere il presidente, al progetto ‘Officina per l’Italia’ lanciato oggi da Giorgia Meloni, da intendersi come un pensatoio per la creazione di un nuovo centrodestra - così Magdi Cristiano Allam - Con l’auspicio che possa produrre una piattaforma programmatica che abbia come comune denominatore il riscatto della nostra sovranità e in parallelo la salvaguardia della nostra civiltà”. Al progetto aderisce anche Adolfo Urso, presidente della Fondazione Farefuturo: "Credo che sia assolutamente necessario per dare una prospettiva alla Nazione, con un progetto autenticamente riformatore, nel contempo liberale e nazionale, per realizzare un nuovo centrodestra - ha spiegato - L’Italia affronta una grande sfida. Servono nuove energie e quindi una nuova classe dirigente che guardi al futuro senza nostalgie di alcun tipo”.


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    Saper soffrire, ma anche tornare a divertirsi. Questi gli obiettivi che il tecnico della Lazio Vladimir Petkovic aveva indicato ai suoi alla vigilia dell'incontro con il Chievo. È stato accontentato su entrambe i fronti. Con le reti (tutte nel primo tempo) di Candreva, Cavanda e Luic i biancocelesti sorridono grazie ai tre punti e sfatano un tabù che durava da quasi 10 anni: dall'ottobre 2003 non riuscivano a battere i veneti all'Olimpico. Ma, nonostante il risultato rotondo, anche la sofferenza non è mancata. Più che altro auto-inflitta, soprattutto per qualche errore di troppo in difesa (i centrali Cana e Ciani un pò distratti) e perchè verso la fine della partita la stanchezza sul campo pesante di pioggia ha annebbiato le idee a Ledesma, con Candreva uno dei migliori in casa Lazio, tanto da non far pesare l'assenza di Hernanes.

    INIZIO IN EQUILIBRIO- I primi 45 minuti non sono però così a senso unico come il risultato lascerebbe intendere. Il Chievo, almeno fino al 2-0, tiene l'iniziativa per lunghi tratti di gioco. Ma con la non piccola lacuna di non riuscire a tradurre in occasioni da rete questa costanza d'iniziativa. Accumula angoli (alla fine del primo tempo saranno 9, contro nessuno della Lazio), ma di fatto Marchetti deve compiere un solo intervento decisivo. Al 35', quando Sestu anticipa Ciani e serve Paloschi. Tiro ben intercettato dal portiere, poi Thereau si fa anticipare in angolo. Tutto qui, perchè in avanti le due punte sono spesso 'dimenticatè dal centrocampo gialloblù. Al contrario, la Lazioè brava a trasformare in oro praticamente tutte le (poche) occasioni costruite. All'8' è già in vantaggio, con Candreva (tiro deviato da Cesar), bravo a monetizzare il passaggio in profondità di Ederson. Poco dopo si fa male Biava (problema alla caviglia sinistra) ed entra Ciani. Al 38' cross di Ledesma, uscita a vuoto di Puggioni, e Cavanda (che poco prima aveva invertito la posizione con Konko, spostandosi a destra) in spaccata realizza la prima rete in serie A. Il Chievo sente il colpo, si sfilaccia, ed incassa il 3-0 (42'), firmato dal tiro angolato di Lulic.

    LAZIO CONVINCENTE- Nell'intervallo Sannino toglie Sestu per Estigarribia. Il paraguaiano dà finalmente profondità al gioco del Chievo. Al 14' esce anche Radovanovic ed entra Pellissier. La Lazio non smette però di spingere e Candreva centra l'incrocio dei pali con un morbido pallonetto. Marchetti commette l'unico errore della partita, lasciandosi sfuggire un pallone, per sua fortuna senza conseguenze. Si riscatta al 20' deviando la bella conclusione al volo di Estigarribia. Il Chievo ora si affaccia più spesso nell'area avversaria e Paloschi (39'), sfuggito al controllo di Cana, di testa impegna ancora Marchetti con un tiro ravvicinato. A risultato ormai acquisito, c'è anche il tempo per il debutto in A di Diao Keita, che rileva un Klose apparso non in giornata. Per il giovane attaccante spagnolo (classe '95), campione d'Italia con la Primavera, prelevato due estati fa dal Barcellona, solo quattro minuti in campo. Abbastanza per vince l'emozione ed affacciarsi al futuro che lo attende. Chi l'ha visto all'opera giura che sarà splendido.


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    Curva Nord vuota per protesta. Come previsto, è iniziato con il settore senza i tifosi il match tra la Lazio e il Chievo in programma oggi pomeriggio all'Olimpico. I supporter biancocelesti hanno scelto di contestare così, entrando 15 minuti dopo il fischio d'inizio, la dirigenza laziale per la campagna acquisti chiusasi lo scorso 2 settembre.

    GLI SFOTTO'- Prima dell'ingresso dei supporter locali, giunti in corteo da Ponte Milvio, soltanto uno striscione campeggiava nella Nord. ''Un altro mercato, un'altra cilecca... ma non è che ci prendi la stecca?'', la scritta rivolta al patron Claudio Lotito e riferita al mancato acquisto dell'attaccante del Galatasaray, Burak Yilmaz. Mentre in tribuna Tevere era esposta la frase: ''9 anni tra sbagli e malumori, presidente dacce un'altra gioia... ariportace Vignarol". Nonostante la contestazione, la tifoseria laziale non ha fatto mancare il suo applauso durante un video che riproponeva le gesta di Giorgio Chinaglia, il bomber della Lazio scudettata del '74 morto negli Stati Uniti nell'aprile 2012, e la cui salma è rientrata in Italia stamane per riposare accanto a quella dell'allenatore Tommaso Maestrelli, nel cimitero di Prima Porta. In tribuna è presente il figlio, Giorgio Chinaglia Jr. 


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    Incidente sulla Colombo, in direzione centro, all'altezza del semaforo della confluenza con la Pontina. Sul posto i vigili urbani. L'incidente, intorno alle 20, ha provocato una lunga coda fino a Spinaceto.


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    Autunno in arrivo con una forte perturbazione atlantica che guasta il tempo della giornata di oggi, con un calo delle temperature, e altri temporali sul Nordest tra lunedi' e martedi'. Poi, piu' sole fino a Domenica. Antonio Sano', direttore del portale www.ilmeteo.it, sottolinea che oggi ci sara' un netto peggioramento con temporali in estensione da Ovest verso Est, dalla Liguria e Corsica verso la Toscana, Lazio, e tutto il Centro; dalla Sardegna verso la Sicilia con un particolare accanimento dei temporali nel pomeriggio sul Lazio, Roma, sulla Toscana verso l'Umbria nonche' condizioni di maltempo sulla Lombardia, con neve a 2200-2500 metri. In serata i nubifragi dal Lazio e Umbria si porteranno verso la Campania, altri dalla Sicilia verso la Calabria e il resto del sud nella notte. A seguire i venti di maestrale faranno abbassare ovunque la temperature.

    LUNEDI' - Lunedi' vedra' un miglioramento, con ultime piogge tuttavia sul Salento e sulla Calabria e sul Triestino, e tempo migliore all'Isola del Giglio con schiarite soleggiate. Nel pomeriggio-sera pero' e' atteso un nuovo guasto per l'arrivo di una veloce fresca perturbazione da nord con rovesci sulle Alpi, verso le Prealpi, alta Lombardia, Triveneto nella serata e notte con neve anche a 1700m sul Friuli. L'instabilita' transitera' anche sull'Emilia Romagna e sulla Toscana. Nei giorni successivi i venti da nord spazzeranno via le nuvole, facendo tornare il sereno fino a Domenica 22, ma con temperature fresche al mattino, miti sui 25 C di giorno.


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