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    Grave incidente, oggi pomeriggio durante un pic-nic tra amici a Terracina. Un 20enne, Gianluca Masala, per cause ancora tutte da chiarire, è caduto dalla scogliera di Torre Fico, nei pressi del faro. Un volo di circa 20 metri che gli ha provocato gravissime ferite. Per recuperarlo, sono dovuti intervenire via mare gli uomini della Capitaneria di Porto di Terracina che lo hanno affidato alle cure degli operatori del 118. Le condizioni del giovane sono risultate subito gravissime. Il ragazzo è poi morto non appena arrivato al porto di San Felice Circeo. Le cause di ciò che sembra un incidente, sono ancora al vaglio degli inquirenti


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    Grave incidente, oggi pomeriggio durante un pic-nic tra amici a Terracina. Un 20enne, Gianluca Masala, per cause ancora tutte da chiarire, è caduto dalla scogliera di Torre Fico, nei pressi del faro. Un volo di circa 20 metri che gli ha provocato gravissime ferite. Per recuperarlo, sono dovuti intervenire via mare gli uomini della Capitaneria di Porto di Terracina che lo hanno affidato alle cure degli operatori del 118. Le condizioni del giovane sono risultate subito gravissime. Il ragazzo è poi morto non appena arrivato al porto di San Felice Circeo. Le cause di ciò che sembra un incidente, sono ancora al vaglio degli inquirenti


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    Venti chilometri di coda in carreggiata esterna e gravi rallentamenti in quella interna sul Gra a causa di un tamponamento a catena, avvenuto questa mattina intorno alle 7.20, tra l’allacciamento con l’autostrada A24 Roma-L’Aquila-Teramo (km 31,6) e lo svincolo di via della Bufalotta (km 23). Coinvolti due mezzi pesanti e cinque autovetture. Forti disagi su tutte le consolari del quadrante nord-est. Due persone sono rimaste ferite e si è reso necessario l'intervento dell'eliambulanza. 

    Il ferito più grave è un operaio dell'Atac di 34 anni che si stava recando al lavoro e che è stato ricoverato al Gemelli in codice rosso. L'Ares 118 ha fatto intervenire sul luogo dell'incedente l'eliambulanza Pegaso 21 che è atterrata sul Gra alle 7.09. L'equipe sanitaria ha portato i primi soccorsi e fornito assistenza all'operaio rimasto incastrato all'interno della vettura. Per liberarlo dalle lamiere i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare un'ora. Appena liberato medici e infermiere hanno stabilizzato il paziente che pur cosciente presentava trauma cranico e politrauma diffuso e lo hanno imbarcato sull'eliambulanza. I piloti dell'Elitaliana sono decollati dal Gra con Pegaso 21 alle 8.09 ed in pochi minuti sono atterrati al Gemelli dove il paziente è stato preso in consegna dal dipartimento d'emergenza in codice rosso.


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    gabriele paolini

    Rischia di finire sotto processo il noto disturbatore televisivo Gabriele Paolini. La procura ha infatti chiuso l'inchiesta nei suoi confronti, atto questo che di norma prelude ad una richiesta di rinvio a giudizio. Prostituzione minorile, pornografia minorile, tentata violenza sessuale sono i reati contestati al disturbatore dal pm Claudia Terracina. Secondo la ricostruzione dell'accusa sarebbero quattro complessivamente i ragazzi (tre italiani e un romeno) che avrebbero avuto rapporti sessuali, in alcuni casi anche ripresi, con Paolini in cambio di denaro (mediamente 40 euro). In un caso si contesta la tentata violenza in relazione proprio a quanto emerge da un video, da cui gli inquirenti hanno ritenuto che il giovane fosse stato “forzato” a quell'approccio sessuale.

    L'ARRESTO - Nell'ambito di questa vicenda il disturbatore l'11 novembre finì in carcere sulla base di un provvedimento cautelare eseguito dai carabinieri Nucleo Investigativo di via in Selci. Dal 28 novembre è ai domiciliari con braccialetto elettronico. Le indagini furono avviate a seguito di una denuncia presentata dai titolari di un laboratorio fotografico di Riccione che avevano ricevuto per via telematica da un punto vendita in via Nomentana a Roma, alcuni file fotografici da stampare che ritraevano scene di sesso tra il Paolini e alcuni ragazzi che sembravano minorenni. I rapporti sarebbero avvenuti in una cantina in zona piazza Bologna nella disponibilità di Paolini. 


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    Pubblica e partecipata. Così deve essere la gestione dell'acqua secondo la proposta di legge, "Tutela, il governo e la gestione pubblica dell'acqua", approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio. Si tratta di norme di iniziativa referendaria, proposte da 39 Comuni del Lazio, primo fra tutti Corchiano, e sottoscritte da 40mila cittadini. Lo Statuto della Regione prevede infatti la possibilità di referendum propositivi che il Consiglio può evitare deliberando a sua volta sulla proposta presentata, come è avvenuto oggi, sotto la presidenza di Daniele Leodori (Pd).

    I CONTENUTI DELLA LEGGE - La legge stabilisce innanzitutto che “l’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale”. Da questo principio, che recepisce lo spirito dei referendum nazionali del 2011, discende che “tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili”. La gestione del servizio idrico integrato “deve essere svolta senza finalità lucrative e ha come obiettivo il pareggio di bilancio, persegue finalità di carattere sociale e ambientale”. Vengono aboliti i vecchi “Ato”, Ambiti territoriali ottimali: la gestione dell’acqua dovrà avvenire nel bacino idrografico. La gestione dovrà avvenire in base a un preciso bilancio idrico che dovrà assicurare “l’equilibrio tra prelievi e capacità naturale di ricostituzione del patrimonio idrico” e dovrà essere aggiornato con cadenza almeno quinquennale. Ogni anno le autorità di bacino dovranno predisporre “un report sulle perdite idriche nelle reti di distribuzione”.

    Gli ambiti di bacino idrografico dovranno essere individuati dalla Regione entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, attraverso un nuovo provvedimento legislativo. Ciascun ambito sarà “governato” da un’autorità di bacino, a cui partecipano gli enti locali corrispondenti per territorio. I delegati degli enti locali partecipano alle “assemblee decisionali di bacino” con vincolo di mandato. La gestione del servizio idrico dovrà avvenire in maniera integrata: “Le opere di captazione, gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le altre infrastrutture e dotazioni patrimoniali afferenti al servizio idrico integrato – si legge all’articolo 6 - sono di proprietà degli enti locali e sono assoggettati al regime proprio del demanio pubblico”.

    I FONDI - Con l'approvazione della legge, vengono istituiti: il "Fondo regionale di solidarietà internazionale", da destinare a "progetti di sostegno all'accesso all'acqua, gestiti attraverso forme di cooperazione decentrata e partecipata dalle comunità locali dei paesi di erogazione e di destinazione" e l' apposito "Fondo regionale per la ripubblicizzazione", delle cui risorse potranno usufruire "le Aziende speciali e consorzi tra Comuni che subentrano alle precedenti gestioni del Servizio idrico integrato effettuate tramite società di capitale". Il Fondo per la ripubblicizzazione verrà finanziato mediante le risorse iscritte in bilancio, (circa 150 milioni di euro) disponibili per il triennio 2014-2016. Poi, a decorrere dall'anno 2015, si provvederà mediante le risorse preordinate nell'ambito della legge di stabilità. E' stato invece eliminato, tramite un emendamento, il comma dell'art.9 che stabiliva un prelievo in tariffa di 1 centesimo di euro per metro cubo d'acqua erogata, a cura del gestore del servizio idrico integrato, che avrebbe dovuto alimentare il Fondo regionale di solidarietà internazionale. Infine, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, la Regione dovrà definire la "Carta regionale servizio idrico integrato" ed individuare "le forme e le modalità di partecipazione dei cittadini e dei lavoratori alla pianificazione, programmazione e alla gestione del servizio idrico integrato". Grazie ad un articolo aggiuntivo, il 9bis, le gestioni provvisorie, come quella di Civitavecchia e di Rieti, verranno mantenute invariate fino all'individuazione degli ambiti di bacino idrografico. Dopo l'approvazione della legge, la seduta del Consiglio è stata sospesa. Verrà riaggiornata mercoledì 19 marzo alle ore 11.


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    È morto questo pomeriggio presso la Terapia Intensiva Pediatrica (TIP) del Policlinico A. Gemelli il bambino di 3 anni che era rimasto soffocato giovedì scorso mentre mangiava al ristorante di Ikea, presso il centro commerciale “Porte di Roma”. Lo comunica l'Università Cattolica Sede di Roma e Policlinico universitario "Agostino Gemelli". 

    policlinico gemelli

    LA DONAZIONE - "I genitori del bimbo di 3 anni - rende noto in una note il policlinico 'Agostino Gemelli' -che era rimasto soffocato giovedì scorso mentre mangiava al ristorante di Ikea, presso il centro commerciale 'Porte di Roma', duramente colpiti dalla tragedia familiare, con un atto di estrema generosità hanno espresso ai medici del Gemelli il desiderio che la morte del loro bimbo serva a salvare altre piccole vite, dando il consenso alla donazione degli organi del figlio". 

    CONDIZIONI DISPERATE - "Il bimbo - aggiunge il comunicato - era stato ricoverato in condizioni gravissime giovedì pomeriggio presso la Tip del Policlinico Gemelli per le disastrose conseguenze del prolungato arresto cardiaco dovuto a soffocamento per ostruzione da cibo. Il piccolo, nonostante l’impiego dei più avanzati trattamenti intensivistici attualmente disponibili, questo pomeriggio ha presentato un irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. Per tale ragione è iniziata l’osservazione da parte della commissione medica multidisciplinare del Policlinico Gemelli che ha purtroppo accertato la morte del bambino. A questo punto il generoso gesto dei giovani genitori del bimbo di dare il consenso al prelievo degli organi per salvare altre piccole vite". 


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    Calano i colori biancoazzurri sulla Coppa Italia di calcio a 5 femminile. Dopo i record registrati in questa storica stagione di campionato le donne di David Calabria portano a casa il primo trofeo della stagione con l successo maturato a Pescara ai danni della Ternana.

    LAZIO FEMMINILE- Un successo che lascia poco spazio alle recriminazioni quello del sodalizio biancoazzurro che ha letteralmente dominato gli umbri segnando nel finale un secco 7-1. Star della giornata, ovviamente, la brasiliana Lucileia (miglior calciatrice del mondo, premiata con il Pallone d’Oro) autrice di 4 delle sette reti messe a segno. “E’ il primo trofeo della stagione – ha commentato Cely Gayardo dopo la partita- e ci tenevamo moltissimo. La Coppa Italia è una competizione molto difficili con grandi pressioni ma noi volevamo fortemente alzare la Coppa e ci siamo riuscite”.  Oltre la Coppa la Lazio femminile porta a casa anche i premi individuali con la brasiliana premiata miglior giocatrice del torneo e il portiere Sara Giustiniani premiata come migliore portiere.

    LAZIO MASCHILE- Meno bene è andata ai colleghi maschi sconfitti dall’Acqua&Sapone Pescara. Di fronte al pubblico del Pala Giovanni Paolo II di Pescara, pieno in ogni ordine di posto, i padroni di casa si impongono per 3-1 grazie alla doppietta di Leitao (premiato come "Miglior giocatore Agla") e alla rete sullo scoccare della sirena di Calderolli. Stagione magica per il capitano Murilo Ferreira e Mammarella ("Miglior portiere Agla"): i due bissano il successo con la Nazionale italiana laureandosi campioni della Final Eight 2014.


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    Tre punti che allontanano di nuovo il Napoli, a segno poco prima sul campo del Torino. Totti torna in campo dal primo minuto e la Roma torna a segnare archiviando per 3-2 l'ultimo match della lunga giornata di campionato contro l'Udinese.

    TOTTI GOL- Senza gli squalificati De Rossi e Maicon, e con Strootman e Balzaretti infortunati, Garcia parte con Destro di punta, supportato da Taddei, Totti, rientrante, e Gervinho. In difesa si rivede Dodò sul suo out di competenza, Florenzi e Ljajic si accomodano in panchina. Guidolin affianca Pereyra al bomber Di Natale, infoltendo il centrocampo con Allan e Badu e riproponendo in porta il baby Scuffet, che si dice interessi proprio ai giallorossi. Dopo 3' Destro impegna in corner l'estremo avversario, i friulani però non sono rinunciatari e hanno voglia di ribattere colpo su colpo. Il peso offensivo dei giallorossi è superiore e, al 16', Scuffet deve fare gli straordinari sulla botta di Benatia, con Destro prima e Castan poi che falliscono il tap-in. Il vantaggio dei padroni di casa è solo rinviato, perchè al 22' ci pensa Totti a far esplodere l'Olimpico: Pjanic accelera, Scuffet è bravo a chiudere lo specchio a Gervinho ma nulla può sulla rasoiata del capitano. La reazione dell'Udinese è immediata e al 24' De Sanctis, il grande ex, è provvidenziale sulla puntata di Badu. Ma la Roma è più tonica e al 30' colpisce ancora: Totti lancia in campo aperto Gervinho, l'ivoriano legge il taglio di Destro che mette a sedere Scuffet e sigla il 2-0. Al 32' Di Natale, agevolato da una scivolata di Castan, trova una prodezza di De Sanctis, mentre al 37' conclude alto sopra la traversa.  Ancora Destro, al 39', a non arrivare puntuale sul cross invitante di Torosidis.

    SUPER DE SANTIS- Si riaprono le ostilità e, dopo 3', l'Udinese accorcia. Break di Allan, Pinzi va in percussione centrale e batte De Sanctis con un perfetto rasoterra di sinistro. La Roma è distratta e al 10' è ancora un mezzo miracolo di De Sanctis a strozzare l'urlo in gola di Di Natale. L'incontro scema di intensità, le squadre si allungano e Nainggolan, al 20', scarica centrale dopo un bello spunto. Fa decisamente meglio Torosidis al 24', che si accentra e fa partire un sinistro che porta la Roma sul 3-1. De Sanctis al 26' è ancora super su Di Natale, Allan al 31' spreca incredibilmente un gran contropiede. La gara insomma resta aperta, anche perchè Basta, approfittando di una dormita dei difensori giallorossi, sigla il 3-2 al 35'. Soffrono i giallorossi, che però al 42' si divorano il poker con Florenzi, che spreca l'assist al bacio di Pjanic. Vince la Roma, ma l'Udinese non demerita.


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    Dal 19 al 21 marzo torna nella Capitale l’ottava edizione della 'RomeCup 2014, l’eccellenza della Robotica a Roma', con la formula multi evento e più location diffuse per animare centro e periferia della città: gare, laboratori, area dimostrativa, workshop e convegni si svolgono tra Città educativa, Tempio di Adriano, Ipsia Cattaneo e Campidoglio. Cento squadre in gara provenienti dalle scuole di 13 regioni italiane. Tre i tavoli di confronto su lavoro e sviluppo con interlocutori “ibridi”, dalle scuole alle istituzioni. On line il portale con l’innovativo Sistema di orientamento multisettoriale. Alla Città educativa l’inaugurazione della prima Palestra dell’Innovazione (Phyrtual InnovationGym), con l’apertura del primo Fab Lab romano costruito secondo le indicazioni del MIT’s Center for Bits and Atoms . Contributi video e diretta streaming dei principali eventi sui video portali di Rai Educational www.scuola.rai.it e www.media.rai.it. Lo rende noto, in un comunicato

    "Gli studenti che sperimentano la robotica educativa - scrive  l'organizzazione dell'evento, la Fondazione Mondo Digitale - acquisiscono conoscenze, sviluppano competenze e mettono in pratica valori fondamentali che riducono quel disallineamento con il mondo del lavoro, soprattutto per la mancanza di soft skill, che lamentano le aziende tecnologiche, quelle che hanno più bisogno di investire in risorse umane: quasi un milione di posti di lavoro che rischiano di rimanere vacanti”.

    A raccontare alla RomeCup la storia di successo della robotica, asse di sviluppo strategico per le politiche di smart specialization, è la Rete multisettoriale di robotica educativa (istituzioni, scuole, aziende, atenei, centri di ricerca ecc.), che la Fondazione Mondo Digitale promuove dal 2011, anno di firma del primo Accordo di Rete. L’ottava edizione della manifestazione si apre mercoledì 19 marzo, alle 9.30, al Tempio di Adriano (piazza di Pietra). E tra gare, laboratori e dimostrazioni (anche all’Ipsia Cattaneo) si snodano una serie di confronti, istituzionali e non, che hanno come filo conduttore il tema del lavoro giovanile con pari opportunità.

    Primo appuntamento mercoledì 19 marzo, dalle 11 alle 13, al Tempio di Adriano per la Local Coalition for Digital Jobs: la Rete nazionale di robotica incontra le istituzioni. Viene presentato il portale www.reteroboticaeducativa.org con il primo Sistema di orientamento multisettoriale (aziende, centri di ricerca, scuole e università). Alle 11 di giovedì 20 marzo, sempre al Tempio di Adriano, nell’evento Job Cloud (#robjobcloud su Twitter), si confrontano scuole e aziende (dalla start up ai colossi Ict) per ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro (mismatch). A seguire il convegno Scuola, professioni, aziende e istituzioni: dialogo per costruire il futuro, articolato in due tavoli di confronto: i bisogni di scuole e aziende e la risposta delle istituzioni. Alle 19.30 appuntamento alla Città Educativa di Roma (via del Quadraro 102) per l’inaugurazione della prima Palestra dell’Innovazione (Phyrtual Innovation Gym) con all’interno un Fab Lab perché il nuovo lavoro nasce solo dove ci sono le idee.

    Infine, il 21 marzo alle 9.30, appuntamento in Campidoglio per le fasi finali delle competizioni e la cerimonia di premiazione. La RomeCup è promossa dalla Fondazione Mondo Digitale con il patrocinio di Inail, il supporto di Comau Robotics, Enea, Intel e Media Direct /Campus Store, in collaborazione con Città Educativa di Roma, Anp e DirScuola. Media partner sono Rai Edu e Focus. La RomeCup partecipa alle campagne europee Get Online Week 2014 e Grand Coalition for Digitale Jobs.


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    E' una giornata scandita per far quadrare il piano di rientro della Capitale quella che è iniziata alle 8.20 in Campidoglio, dove si è riunita la cabina di regia chiamata a ragionare sul vecchio “Salva Roma”, ora rinominato decreto Enti locali. Testo che dalle 11 sarà esaminato anche alla Camera. Mentre alle 14 l'assemblea capitolina si riunirà in seduta straordinaria sullo stesso tema. Entra dunque nel vivo la corsa del Campidoglio per chiudere la partita dei bilanci comunali 2013 e 2014, con il Governo che ha chiesto al Comune di elaborare il piano di rientro triennale.

    BILANCIO ENTRO IL 30 APRILE - "Ci siamo dati un calendario strettissimo, dividendoci i compiti, con l'obiettivo condiviso da tutti, compreso il presidente della commissione Bilancio Alfredo Ferrari, di arrivare ad approvare il bilancio in consiglio entro il 30 aprile. Dobbiamo razionalizzare e, allo stesso tempo, far rifiorire la città” ha commentato il sindaco Ignazio Marino. “Sento l'urgenza di un piano straordinario di 100 milioni di euro per la manutenzione della città che non è più rinviabile - ha aggiunto - chiediamo che venga attivato il più presto possibile anche il tavolo inter-istituzionale in modo che tutti i percorsi avvengano in maniera coordinata, condivisa e partecipata da tutti i soggetti che hanno responsabilità”.

    LA CABINA DI REGIA - E a chi gli ha chiesto se vivesse l'istituzione della cabina di regia come un 'commissariamento' nei suoi confronti, il primo cittadino ha risposto: “Sarebbe come dire che quando uno invita degli ospiti e li sceglie perché li stima e li rispetta, poi quando entrano a casa sono i commissari. Sono graditissimi ospiti, selezionati uno ad uno da me per le loro qualità amministrative e la loro saggezza politica”. “Avevo in mente di coinvolgere tutte le esperienze e le intelligenze migliori perché penso che questo che stiamo accingendoci a disegnare possa essere un modello di razionalizzazione delle risorse e, soprattutto, delle spese” ha spiegato Marino.

    Presenti alla riunione, oltre al primo cittadino, il vicesindaco Luigi Nieri, l'assessora al Bilancio, Daniela Morgante, l'assessore alla Mobilità, Guido Improta, l'assessora alla Scuola e coordinatrice degli assessori, Alessandra Cattoi, il consigliere Pd presidente della commissione Bilancio, Alfredo Ferrari, il segretario regionale Pd, Fabio Melilli, il deputato Marco Causi, il sottosegretario all'Economia, Giovanni Legnini, il capo di gabinetto, Luigi Fucito, e il segretario generale di Roma Capitale, Liborio Iudicello.

    LE RESISTENZE AL GOVERNO - Stamattina il 'Salva Roma ter', arriverà in concomitanza nelle commissioni congiunte Bilancio e Finanze e in aula alla Camera per il voto delle pregiudiziali presentate, tra gli altri, dalla Lega e da Forza Italia. Dall'altra parte, però, il Pd serra le fila per combattere contro "un accanimento verso Roma" ha detto il deputato Umberto Marroni e per assicurare un'approvazione che per il deputato Marco Causi "non è scontata".

    DAL PD UNA TASK FORCE - Già ieri sera il Pd capitolino ha dato il via a una task force "che entro 10 giorni possa fare una proposta di piano di rientro da portare alla cabina di regia" ha sottolineato il capogruppo capitolino Francesco D'Ausilio. La lotta alla salvezza contabile della Capitale, dunque, viaggia su due binari paralleli e legati tra loro: da una parte c'è la corsa alla conversione del dl in legge, minata dal fatto che "il problema non è più la Lega contro Roma ma è l'Italia che non si fida", ha spiegato Causi, già assessore capitolino al Bilancio nelle giunte Veltroni, e dall'altra la necessità di varare un piano di rientro in 78 giorni, condizione necessaria così come imposta dal Governo all'interno del dl stesso. Il sottosegretario Legnini ha invece detto che "saranno probabilmente necessarie misure legislative da affiancare al Salva Roma, che comunque dovra' essere approvato il prima possibile". Fabio Melilli, relatore in commissione Bilancio, mette in guardia da "una battaglia molto dura che ci sarà in aula perché la Lega è già partita".  


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    Tensione alle stelle agli sportelli di Acea, in piazzale Ostiense. Un guasto ha fatto saltare il sistema informatico interno per il servizio di fatturazione, bloccando il lavoro degli sportelli al pubblico con disagi per gli utenti, circa un centinaio al momento, tra i quali si registra "una crescente fibrillazione".


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    I carabinieri della Tenenza di Ciampino nel pomeriggio di ieri hanno arrestato un uomo di 40 anni, della borgata Morena di Roma, con l’accusa di estorsione ai danni del proprietario di un bar. La vittima, romano di 38 anni, si è rivolto ai carabinieri denunciando le continue minacce e pressioni a cui era costretto da 4 anni dal suo aguzzino che pretendeva continui esborsi di denaro.

    Quest’ultimo, forte della sua appartenenza alla famigerata famiglia del clan dei Casamonica, dal 2010 a ieri non avrebbe esitato ad infierire, psicologicamente e fisicamente, sulla sua vittima da cui avrebbe preteso 22mila euro vantando un originario credito di 4mila.

    La vittima, inerme contro la brutalità dell’uomo, era stato costretto a chiudere il suo bar pur di racimolare i soldi necessari per appagare l’avidità dell’estortore. Ha però maturato il coraggio di denunciare tutto e all’appuntamento, in una stradina poco frequentata di Morena, oltre agli ennesimi 600 euro ha portato anche i carabinieri, che dopo aver monitorato l’incontro tra i due hanno fermato l’estorsore con i soldi in tasca.


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    Teneva 360 kg di marijuana nascosti dentro il suo furgone. Una vera e propria centrale dello spaccio ambulante, un carico spaventoso di droga che si aggirava nella notte della periferia romana, pronta per essere immessa sul mercato. A finire in manette è un cittadino albanese, 31enne, arrestato ieri notte dai Carabinieri di San Vittorino, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. "Non è stata un'operazione studiata - spiega la Comandante della Compagnia Carabinieri di Tivoli, Emanuela Rocca - ma una scoperta casuale, incredibile per il quantitativo di droga sequestrata".

    droga castelverde

    L'INSEGUIMENTO -  L'uomo infatti si trovava alla guida del suo furgone  in una "vietta" laterale di via Prenestina Polense. Alla vista dei Carabinieri della Stazione di San Vittorino, che stavano effettuando un normale controllo della circolazione, ha iniziato a compiere manovre sospette, per eludere ogni controllo. Gli agenti rimangono colpiti dall'andamento "nervoso" di quel furgone. E decidono di andare a fondo, mettendosi sulle sue tracce e dopo un breve inseguimento, lungo via Massa di San Giuliano, la strada principale del quartiere Castelverde, riescono a fermarlo. Il 31enne viene subito identificato e rimane in silenzio mentre gli agenti iniziano a perquisire il suo veicolo trovando ben 360 chili di marijuana, suddivisa in 17 buste.

    L'ARRESTO - La droga viene subito sequestrata e il 31 enne, che dai primi accertamenti non risulta avere precedenti, viene arrestato e condotto al carcere di Regina Coeli. Gli inquirenti stanno ora cercando di capire la provenienza e la destinazione dello stupefacente. Il 31enne avrebbe fatto intuire di aver caricato la merce sul suo furgone poco prima dell'arrivo dei Carabinieri, ma al momento del fermo, non c'era ormai nessuna traccia dei presunti complici. Lo scorso luglio, sempre in un'area a ridosso di via Prenestina Polense,  i Carabinieri sequestrarono una piantagione con 87 mila piante di marijuana. Ma fra i due casi non ci sarebbe alcun nesso, se non il quantitativo di droga sequestrata. In entrambe le circostanze, un mare. 


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    Dopo trentasei anni la Regione si dota di una nuova legge sullo Spettacolo dal Vivo e la Promozione culturale, l'ultima risale al 1978: il Testo unico, con il quale vengono superate e abrogate sei leggi preesistenti, è stato approvato questa mattina dalla giunta ed inizierà a breve l'iter in Consiglio regionale che prevede il passaggio in Commissione cultura, presieduta da Eugenio Patanè e la discussione in Aula: l'obiettivo è incassare l'ok definitivo entro l'anno.

    I FONDI - Ad illustrare, nel palazzo della Regione, i contenuti e gli obiettivi del nuovo testo unico, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, l'assessora regionale alla Cultura, Lidia Ravera e il presidente della Commissione cultura alla Pisana, Eugenio Patanè. Una prima bozza di testo, ha spiegato Ravera, è stata redatta a "febbraio 2014", dopo mesi di confronto con gli operatori del settore: un percorso iniziato "a giugno 2013". Il testo è stato poi integrato, riscritto e ripresentato fino ad arrivare all'approvazione odierna. Non si tratta però di una stesura definitiva: "procederemo per aggiustamenti successivi finché non saremo soddisfatti", ha assicurato Ravera. Parlando di risorse economiche, la vecchia legge sulla promozione culturale, la 32 del 1978, era stata totalmente definanziata nel 2013, con il nuovo testo unico la Regione Lazio si impegna non solo a spostare a copertura della legge i 2,1 milioni già inseriti nel bilancio 2014 per finanziare i bandi triennali a sostegno delle rassegne, dei festival di spettacolo e delle officine presentate, ma raddoppia lo stanziamento suddividendo ulteriori 2,3 milioni tra il Fondo Unico per lo Spettacolo dal vivo (2 milioni, uno per la parte corrente ed l'altro milione per gli investimenti) ed il Fondo per la promozione culturale, alimentato dai restanti 300 mila euro. A questi si aggiungerà un Fondo di garanzia per facilitare l'accesso al credito per gli operatori e le imprese che operano nel settore. In tutto, quindi, il Lazio investirà 4,4 milioni di euro per finanziamenti alla cultura.

    L'OSSERVATORIO - Con la legge la Regione "si propone inoltre di riequilibrare l'offerta culturale sul territorio riducendo il gap tra nuclei urbani e zone rurali", ha spiegato Ravera e, per rafforzare il dialogo permanente e non mediato tra istituzioni e operatori culturali, il testo unico istituisce alcuni "strumenti conoscitivi, interattivi e di discussione": l'Osservatorio sulla cultura, composto da personale interno alla Regione ed il Forum permanente per la cultura e lo spettacolo dal vivo, presieduto dall'assessore regionale alla Cultura e del quale faranno parte gli assessori competenti in materia di cultura dei Comuni capoluogo di provincia del Lazio e di Roma Capitale; tre rappresentanti delle associazioni di categoria; tre delle organizzazioni sindacali e due scelti tra i rappresentanti legali delle associazioni del settore o delle fondazioni partecipate dalla Regione. E ancora, il nuovo Testo unico mette a sistema la partecipazione della Regione Lazio alle principali istituzioni culturali del territorio: l'Associazione Teatro di Roma, la Fondazione Accademia Nazionale di S. Cecilia, la Fondazione Teatro dell'Opera di Roma e la Fondazione Musica per Roma. La Regione, inoltre, attraverso la legge, regolamenta la sua partecipazione alla Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura. Infine, a beneficiare del nuovo testo unico saranno le associazioni che si impegnano nell'educazione artistica dei bimbi e dei ragazzi d'età compresa tra i 4 ai 18 anni ed in particolare, l'Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio (Atcl), alle cui attività viene dato riconoscimento e sostegno.
     
     


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    Omicidio colposo. Questo il reato ipotizzato dalla procura nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di un bambino di tre anni avvenuta ieri pomeriggio al policlinico Agostino Gemelli. Il piccolo era ricoverato da giovedì dopo essere rimasto soffocato mentre mangiava un hot-dog al ristorante di Ikea del centro commerciale “Porta di Roma”. Con il via libera del pm Alberto Galanti, titolare dell'inchiesta, sono stati oggi espiantati gli organi del piccolo, così come voluto dai genitori Alessia e Lorenzo, per donarli. Il magistrato ha disposto l'acquisizione della cartella clinica e chiesto a chi indaga di verificare la presenza di filmati delle telecamere del centro commerciale che abbiano ripreso l'accaduto. Ciò al fine di verificare modalità e tempistiche dei soccorsi: alcuni testimoni hanno infatti segnalato ritardi.

    Intanto gli organi del piccolo Francesco Emanuele Maria hanno permesso di aiutare altri bambini gravemente malati. Tre trapianti sono stati effettuati nella notte, fa sapere il il policlinico Gemelli: "Uno a Roma, all’Ospedale Bambino Gesù, per aiutare un bambino affetto da una grave patologia epatica trattabile solo con il trapianto, gli altri due a Genova e a Bari per aiutare due bimbi affetti da gravi malattie renali". "La Rete Nazionale Trapianti, coordinata da Alessandro Nanni Costa, e per il Lazio da Domenico Adorno, cui è collegato il Policlinico A. Gemelli - spiega l'ospedale - ha consentito, come ogni giorno accade, lo svolgimento delle complesse attività che caratterizzano la donazione e il trapianto degli organi, rendendo possibili i tre interventi salvavita".


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    Trasporto pubblico a rischio oggi nella Capitale per lo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa Cisal. A Roma l'agitazione interesserà i collegamenti Atac e quelli periferici gestiti dalla Roma Tpl. Il servizio sarà comunque regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Tra le 8.30 e le 17 e dalle 20 a fine servizio, invece, a rischio le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. Per agevolare gli spostamenti resteranno disattivati i varchi delle Ztl diurne (che in genere funzionano, nei feriali, dalle 6,30 alle 18, in Centro, e dalle 6,30 alle 10, a Trastevere). L' accesso sarà consentito anche ai veicoli privi di permesso.

    TRAFFICO - Rallentamenti e forti disagi alla circolazione in diverse zone della città. Luce Verde segnala traffico rallentato a Corso Sempione in direzione Piazzale di Porta Pia; rallentamenti tra Via Cavriglia e Via Salaria in direzione Via del Foro Italico; traffico rallentato tra Via Ipogeo degli Ottavi e Via di Casal del Marmo in direzione Via della Pineta Sacchetti; rallentamenti tra Via delle Valli e Via del Foro Italico; difficoltà di circolazione in zona Terme di Caracalla via Bacchelli per un incidente. Traffico rallentato anche tra Circonvallazione Salaria e Viale di Tor di Quinto in direzione Galleria Giovanni XXIII, così come tra Circonvallazione Tiburtina e Via Nola in direzione San Giovanni. Poi ancora traffico rallentato tra A90 Circonvallazione Settentrionale e Via di Grottarossa in direzione centro, code in via Cassia Nuova in direzione centro a causa di un guasto ai semafori. Problemi anche sulla Pontina, dove il traffico scorre a rilento tra lo svincolo Tor De' Cenci (Km 15) e Roma Eur/V.Le Oceano Pacifico (Km 10) in direzione centro. Disagi anche sull'Aurelia tra lo svincolo Pio Spezi (Km 11) e Via Aurelia-Largo Tommaso Perassi in direzione centro. A causa dello sciopero del trasporto pubblico non sono attive le scale mobili e gli ascensori nelle stazioni della Metro A: Cornelia-Cipro-Barberini-Repubblica-Termini-Subaugusta.

    TRASPORTI - La situazione, come fa sapere, in una nota, l'Agenzia per la mobilità: Metro A attiva con riduzioni di corse, Metro B chiusa, Roma-Viterbo chiusa, Roma-Lido chiusa, Termini-Giardinetti attiva con riduzioni di corse.

    STOP AI VEICOLI INQUINANTI - E sempre oggi "vista la situazione di particolare criticità atmosferica in atto" l'Amministrazione capitolina ha deciso di adottare il solo divieto della circolazione veicolare privata, nella zona 'Fascia Verde', dalle ore 7.30 alle ore 20.30. Lo stop riguarderà le seguenti categorie: autoveicoli a benzina 'euro 0', 'euro 1'; autoveicoli diesel 'euro 0', 'euro 1' e 'euro 2'; motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi 'euro 0' e 'euro 1'; microcar diesel 'euro 0' e 'euro 1'.

    LE ESENZIONI - "Come noto - spiega l'assessorato all'Ambiente - dal suddetto divieto sono esentate e derogate alcune categorie di veicoli alle quali si aggiungono "gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a visita medica, esami diagnostici precedentemente prenotati, terapie indispensabili e indifferibili o trattamenti sanitari per la cura di malattie gravi, in grado di esibire la relativa certificazione medica o adeguata attestazione delle strutture medico/sanitarie". In vigore anche le limitazioni per gli impianti di riscaldamento, relativamente al periodo di funzionamento giornaliero, consentito per un massimo di 12 ore, e ai valori massimi di temperatura che non dovranno superare 18° C negli edifici adibiti a civile abitazione e 17° C negli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali. Le suddette limitazioni non si applicano a ospedali, cliniche, case di cura, scuole e assimilabili".

    TARGHE ALTERNE - E niente targhe altrene per domani come era stato invece ipotizzato ieri. "La qualità dell’aria di Roma ha fatto registrare un miglioramento - spiega l'assessorato all'Ambiente - così come evidenziato dai valori degli inquinanti rilevati nella giornata di ieri dalla rete di monitoraggio cittadina". Le nuove previsioni modellistiche di Arpa Lazio indicano sull’area di Roma, per le prossime 48, 72 ore, un progressivo superamento dello stato di criticità in atto.

    Il Campidoglio, poi, "invita la cittadinanza ad adottare comportamenti idonei a ridurre e prevenire le concentrazioni di inquinanti in atmosfera". Queste le semplici azioni da mettere in atto: moderare la velocità di guida e mantenere spento il motore quando non necessario. Evitare il più possibile l’impiego di veicoli privati a motore, preferendo a questi l’utilizzo del trasporto pubblico locale, dei veicoli elettrici, ibridi o alimentati con combustibili a basso impatto e, ove possibile, utilizzare l’automobile in modo condiviso.


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    Blindati della polizia e carabinieri all'ingresso del centro sociale Angelo Mai occupato. Gli agenti presidiano l'ingresso e da quanto si apprende starebbero effettuando delle perquisizioni all'interno dello stabile e starebbero mettendo sotto sequestro lo spazio. Sul posto stanno accorrendo diversi militanti dei movimenti. Alle 12 è stato convocato un presidio all'Angelo Mai "per dire NO agli #sgomberi di case e luoghi di cultura". E alle 17 ci sarà un'assemblea pubblica al Parco San Sebastiano.

    Sgombero scuola hertz

    CENTOCELLE E ANAGNINA - ln corso anche altri sgomberi. Come all'istituto Hertz all'Anagnina dove da qualche anno abitavano circa 18 famiglie che avevano dato vita a un'esperienza di autorecupero dello stabile. E in via delle Acacie a Centocelle dove vivono 50 famiglie, "alle 6.30, hanno spaccato cancelli, perquisito 20, ordinato lo sgombero, sfondando porte, sequestrando computer e oggetti personali", scrivono su twitter. Una delle occupanti racconta: "Ci sono 50 famiglie a via delle Acacie e 18 all'ex Hertz a via Tuscolana, che sono state svegliate dalle Forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Ci hanno trattato come delinquenti - attacca - hanno sfondato le porte, contro disoccupati che hanno difficoltà a pagare affitto e servizi". "Occupare è illegale? - si chiede - Lo so ma che devo fare se le graduatorie sono infinite. Meglio occupare un immobile in disuso cercando di fare lavori per migliorarlo. Non chiediamo soldi o sussidi, noi chiediamo dignità. L'imputazione è l'associazione a delinquere? Salvare un tetraplegico o un disoccupato significa essere delinquenti?". Secondo la consigliera comunale di Sel Annamaria Cesaretti "preoccupa il clima repressivo in città". E aggiunge: "Bisogna trovare con urgenza una soluzione per queste famiglie". La consigliera fa poi sapere che "oltre 500 persone, tra cui molti bambini, si trovano in attesa di una collocazione a via delle Acacie. Sono in contatto con l’amministrazione per la risoluzione immediata di questa vicenda".

    LA VERSIONE DELLA POLIZIA - La questura di Roma fa sapere che sta dando esecuzione a 21 perquisizioni delegate e al sequestro preventivo di 3 immobili su disposizione del Tribunale di Roma. "I destinatari dei provvedimenti - si legge nel comunicato della polizia - sono esponenti del 'Comitato popolare di lotta per la casa', una delle componenti del movimento per l’abitare capitolino". L’attività di polizia giudiziaria si colloca nell’ambito di un’inchiesta, condotta dalla Digos e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, "che ha consentito di delineare i contorni di un sodalizio dedito alla sistematica realizzazione di fattispecie criminose, fra le quali invasione di edifici ed estorsioni, queste ultime in danno degli occupanti con riferimento al pagamento di somme di danaro pretese sine titulo". Dei tre immobili sequestrati, "due erano stati occupati a scopo abitativo mentre un terzo era stato adibito abusivamente ad esercizio ricettivo denominato 'Angelo mai altrove'".

    LE REAZIONI -“Le questioni sociali - dice il consigliere Gianluca Peciola di Sel che ha partecipato al presidio all'Angelo mai - non possono essere trattate come questioni di ordine pubblico e risolte con perquisizioni e sgomberi di spazi occupati". E aggiunge: "In un periodo così drammatico per la tenuta del tessuto sociale e di fronte ad una città piegata dall’incidere della crisi economica, è inaccettabile che si ricorra agli sgomberi - aggiunge Peciola - Bisogna ritrovare gli strumenti del dialogo e della politica per evitare radicalizzazioni del conflitto sociale.

    Soddisfatto invece il consigliere del V municipio Luca Arioli: "Dopo le numerose denunce dei cittadini e delle istituzioni, tra cui anche quella seguita direttamente dal sottoscritto e dal consigliere comunale Ignazio Cozzoli, finalmente una situazione di totale illegalità è stata risolta". "E' stata, infatti, sgomberata la scuola occupata abusivamente in Via delle Acacie, zona Centocelle. Auspicando - continua Arioli - che le persone che avevano realizzato l'occupazione vengano ubicate in alloggi idonei, non posso non essere soddisfatto per come le forze dell'ordine abbiano dato un segnale importante a tanti cittadini onesti, risolvendo una situazione di sbando totale che andava avanti ormai da troppo tempo". Il presidente del VII Municipio Susi Fantino, chiede invece di trovare al più presto una soluzione per le 100 persone sgomberate all'istituto Hertz. “Nell'attesa che l'indagine della magistratura compia il suo corso - prosegue Fantino - il municipio, allo stato attuale, non ha luoghi né spazi disponibili per ospitare queste famiglie. Il mio appello è che al più presto si trovi un modo per risolvere questa situazione, di cui le maggiori vittime sono i venti bambini che abitavano nello stabile, per i quali deve essere immediatamente trovata una soluzione abitativa dignitosa che non preveda lo smembramento famigliare. Gli abitanti di via Tuscolana - prosegue Fantino in questi anni avevano dato vita a un interessante progetto di autorecupero, riqualificando di fatto gli spazi di una scuola abbandonata e pagano l'incredibile ritardo della politica, che, oggi più che mai, ha il dovere morale di porre il diritto alla casa, come il lavoro, al centro delle priorità”.

    (Ultima modifica 19-03-2014 ore 20,00)


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    “Iniziano a volare le prime rondini sull’economia del Lazio, ma è ancora presto per intravedere la primavera”. E' quanto emerge dall'indagine congiunturale sulle piccole imprese del Lazio relativamente al consuntivo del 2° semestre 2013 e alle aspettative per il primo semestre 2014, condotta su un campione di 500 imprese dalla Cna di Roma e Lazio in collaborazione con il Centro europa ricerche. In particolare, secondo quanto si legge nell'indagine, “è la prima volta che la percentuale di imprese che ritengono che il peggio della crisi debba ancora arrivare è superata dalla percentuale di quante affermano che l’attuale periodo ne rappresenti l’apice”.

    In particolare, secondo quanto si legge nell'indagine, per poco meno di quattro imprese intervistate su dieci (il 39,6%) il peggio della crisi deve ancora arrivare (percentuale che era pari al 68,2% al termine del 2011). Leggermente meno pessimista risulta un ulteriore 42% di imprese che vede l’apice della crisi nell’attuale fase. Il credit crunch rallenta la corsa ma continuano a restare critiche le condizioni di accesso al credito, soprattutto sotto il profilo delle garanzie richieste e dei tassi di interesse praticati, entrambi aumentati secondo 4 imprese su 10 intervistate. Al peggioramento delle condizioni di accesso al credito bancario, secondo l'indagine, si aggiungono le difficoltà derivanti dalle riduzioni e dalle richieste di rientro e revoca dei finanziamenti bancari in essere che nel II semestre del 2013 ha interessato il 27% delle piccole e medie imprese del Lazio.

    Intanto, il valore aggiunto per il Lazio aumenterà dell’1% sia nel 2014 che nel 2105 e nel 2016 contro una crescita che a livello nazionale sarà pari rispettivamente allo 0,8%, all’1% ed all’1,1%. Mentre solo il 5% delle aziende assumerà nel corso dell’anno.

    Mentre il 52,2% delle imprese laziali giudica negative le politiche regionali per favorire il credito alle imprese. Pochi risultano i giudizi positivi: per appena il 5,6% delle imprese le azioni in tale area sono state solo leggermente positive mentre solo lo 0,6% molto positive. Il 23% delle imprese intervistate ha giudicato neutrali le politiche regionali. 


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    Una vera e propria faida tra famiglie criminali per il controllo dello spaccio di droga a Tor Bella Monaca. Ad un anno di distanza è questo lo scenario che ha fatto da sfondo all'omicidio di Serafino Maurizio Cordaro, freddato a colpi di arma da fuoco il 30 marzo del 2013 all'interno del Bubby Bar di via Acquaroni, nella parte "vecchia" di Tor Bella Monaca, denominata Grotte Celoni, per il quale sono stati arrestati due uomini, Stefano Crescenzi, del 1979, e Giuseppe Pandolfo, del '61, ritenuti responsabili dell'omicidio.

    LA FAIDA CRIMINALE - "Serafino Maurizio Cordaro è rimasto vittima di un conflitto tra gruppi criminali per la supremazia sul mercato di stupefacenti nella Capitale, in particolare nella zona di Tor Bella Monaca, ritenuta un vero e proprio crocevia del mercato di illeciti, in particolare cocaina", ha dichiarato in conferenza stampa il capo della Squadra Mobile della Questura di Roma, Renato Cortese. "L'omicidio di Cordaro - ha detto Cortese - è il risultato della contrapposizione di due gruppi, quello dei Cordaro e quello dei Crescenzi, in una zona da lungo tempo ormai soggetta a frizioni e conflitti per il controllo del traffico di droga. L'operazione che ha portato all'arresto di Giuseppe Pandolfo, l'esecutore materiale dell'omicidio e Stefano Crescenzi, il mandante, è molto importante dal momento che può costituire l'inizio di un percorso concreto per la lotta alla criminalità nell'area".

    Tor Bella Monaca di notte

    Foto di Lorenzo Campanelli

    IL MOVENTE - "Il contrasto tra i due gruppi aveva già generato nelle settimane prima dell'omicidio due gravi precedenti - ha spiegato Stefano Signoretti, direttore della Sezione Omicidi - Il primo risale all'1 marzo dello scorso anno, quando alcuni malviventi in scooter avevano inseguito e crivellato di colpi una Smart nera ferendo i due dentro l'auto, ritenendo erroneamente che alla guida ci fosse Stefano Crescenzi". Un episodio, questo, che avrebbe indotto Crescenzi a commissionare a Pandolfo l'omicidio di Cordaro. Un omicidio tentato una prima volta l'8 marzo, quando però l'arma da fuoco di Pandolfo si inceppò, e poi ripetuto, questa volta con successo, il 30 marzo scorso al Bubby Bar.
     

    LA GUERRA PER LO SPACCIO - "Pandolfo - ha ripreso Cortese - ha ammesso le sue responsabilità, rivelando quella che sembra essere una vera e propria guerra nell'area per il controllo del traffico di stupefacenti. Il gip, a seguito delle indagini, ha riconosciuto le modalità mafiose dell'omicidio, che si è svolto in un bar affollato, anche se escludiamo collegamenti fra i gruppi interessati e le grandi associazioni criminali di stampo mafioso che operano a livello nazionale". I due sicari, che si erano dileguati a bordo di uno scooter, sono stati raggiunti dal provvedimento ieri. Stefano Crescenzi è stato rintracciato nel pomeriggio nel quartiere Tuscolano, dopo alcuni mesi nei quali si era reso irreperibile. A Giuseppe Pandolfo invece, già ristretto per altra causa, il provvedimento è stato notificato in carcere


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    Sono rientrati stanotte nelle loro abitazioni gli occupanti di via delle Acacie e di via Tuscolana, sgomberati ieri mattina, dopo la sospensione del sequestro da parte della questura di Roma. "Pur rispettando e nutrendo la massima fiducia nelle indagini portate avanti dalla Digos e dalla Procura della Repubblica di Roma -ha dichiarato il sindaco Ignazio Marino - infatti, è stato impossibile per il Campidoglio trovare una sistemazione dignitosa in poche ore per tutte le famiglie e i bambini coinvolti. Questo provvedimento - ha aggiunto il primo cittadino - consentirà loro di passare una notte al sicuro in attesa di una nuova soluzione, alla quale stiamo lavorando con l'assessore Daniele Ozzimo e con il vicesindaco Luigi Nieri".

    IL COMUNE - Ieri il Comune aveva dichiarato di non essere stato informato per tempo delle misure adottate dalle autorità giudiziarie, "ma stiamo comunque cercando soluzioni immediate per tutte le persone coinvolte". Si tratta di circa 200 persone in emergenza abitativa, fra cui oltre 50 bambini, per quanto riguarda la struttura di Centocelle. Sono circa 100, di cui 20 bambini, le persone in emergenza abitativa coinvolte in alcuni progetti di autorecupero a fini abitativi, allontanate invece dalla ex scuola di via Tuscolana 1113. "Il problema dell’emergenza abitativa, in città, presenta ormai cifre allarmanti", hanno dichiarato il sindaco e il suo vice. "Da mesi siamo impegnati a sollecitare al Governo nazionale una moratoria degli sfratti. Stiamo lavorando con la Regione Lazio e con i movimenti per il diritto all’abitare per trovare soluzioni a questo grave fenomeno". Gli sgomberi di questa mattina sono inseriti nell’ambito di un’indagine condotta dalla Digos e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, per presunte estorsioni condotte a danno degli occupanti.

    ANGELO MAI - Marino e Nieri si sono poi detti "preoccupati per l’improvviso sgombero dell’Angelo Mai, un importante presidio culturale cittadino, perfettamente inserito ed integrato nelle attività socio-culturali del territorio, su cui siamo disponibili a trovare soluzioni condivise”. Intanto ieri i movimenti hanno manifestato tutto il giorno. Dopo lo sgombero e la messa sotto sequestro dell'Angelo Mai disposti dalla Magistratura si è svolta un'assemblea sul prato davanti all'edificio del centro sociale. Sotto lo striscione "L'Angelo Mai non si tocca #È indispensabile essere liberi. È indispensabile essere felici", oltre a cittadini e attivisti, anche i bambini della vicina scuola elementare "Giardinieri" che frequentano i laboratori curati dalla struttura occupata. Applausi dei partecipanti quando Pino Marino, uno degli occupanti, ha letto la lettera del sindaco Ignazio Marino e del vicesindaco Luigi Nieri che chiede "l'immediato dissequestro delle strutture sequestrate stamattina". Pino Marino ha ribadito poi che "non ci sono fermi".

    L'ASSEMBLEA - E' invece partito lo sciopero della fame nelle altre due occupazioni sgomberate a via delle Acacie e all'ex Hertz, come riportato da un altro degli attivisti dell'Angelo, Gianmarco Di Lecce: "Pina, una delle occupanti, ha iniziato da alcune ore lo sciopero. Se entro stasera gli sgomberati non rientreranno nelle loro case, anche i maschi adulti inizieranno lo sciopero". Per Di Lecce è in atto "un attacco ai movimenti del diritto all'abitare e alle attività artistiche e culturali non solo all'Angelo Mai sia ad altre realtà che rivendicano autonomia e indipendenza. Esperienze che vanno valorizzate, non criminalizzate come oggi. L'offensiva denuncia la fragilità se non la totale inabilità di una politica non in grado di comprendere i linguaggi indipendenti che pratichiamo".

    La protesta non si ferma e dall'assemblea ieri sono emerse due proposte per rilanciare l'azione. Il primo appuntamento, già fissato, è l'assemblea di oggi alle 19 al centro sociale Sans Papier di via Carlo Felice. Il secondo, invece, per ora è un'ipotesi, come spiega uno degli occupanti dell'Angelo, Gianmarco Di Lecce: "Se la situazione rimane così com'è, stiamo pensando a una possibile protesta domani davanti alla Questura, in via di S. Vitale".


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