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    Fiamme questa mattina nei pressi del campo nomadi di via di Salone. Sul posto, sulla base di una segnalazione giunta intorno alle nove, sono intervenuti i vigili del fuoco con due squadre. Nel rogo sono bruciati cumuli di spazzatura in fondo ad una delle stradine del campo per cause ancora da accertare, anche se dai primi rilievi sembrerebbe di origine dolosa, come la maggior parte degli incendi che con cadenza quasi quotidiana si sviluppano a ridosso del campo nomadi. In fiamme resti di mobilia, plastica e suppellettili vari. Nessuna persona è rimasta ferita o intossicata. 


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    Una lettera inviata da Roger Waters, il celebre cantante dei Pink Floyd, al primo cittadino di Anzio. “Sindaco Bruschini ringrazio Lei, il suo valido Staff, il Consiglio Comunale ed i Cittadini di Anzio per avermi onorato con il conferimento della Cittadinanza Onoraria. Ricorderò per sempre l’onore ricevuto, in occasione del 70° dello Sbarco di Anzio e del 70° della scomparsa di mio padre. Mi sono sentito umilmente toccato in questa occasione, percependo il giusto tributo che la Città di Anzio ha rivolto in ricordo di tutti i Caduti". Lo rende noto il comune di Anzio.

    “Su questi territori Roger – aveva affermato il Sindaco di Anzio lo scorso 18 febbraio - ci ha lasciato il padre che non ha mai conosciuto. Questa grande sofferenza interiore, che solo chi è cresciuto orfano sin da bambino negli anni difficili del dopoguerra può comprendere, si è trasformata in un inno alla pace, che con straordinaria coerenza ha contraddistinto la sua vita sino ad oggi. Roger, da oggi la Città di Anzio, con i suoi 2500 anni di storia, è la tua Città. Sono certo che la porterai sempre nel tuo cuore e quanto prima tutti noi sogniamo di vederti tornare”. "Roger Waters ha ricevuto dal Sindaco di Anzio, Luciano Bruschini - si legge nel comunicato - la Medaglia d’Oro della Pace e la pergamena della Cittadinanza Onoraria che riporta la motivazione della delibera approvata dal Consiglio Comunale. 'In memoria di Eric Fletcher Waters, sbarcato ad Anzio e disperso nelle paludi della guerra, ritrovato nei nostri cuori e nel nostro desiderio di pace e libertà attraverso l’intensa Poesia di suo figlio Roger, Ambasciatore di Pace, al quale la Città di Anzio con profonda gratitudine conferisce la Cittadinanza Onoraria'”.

    “Nel programma di AnzioEstateBlu2014 – fa sapere l’assessore alla Cultura Laura Nolfi – dedicheremo una giornata al nostro concittadino, Roger Waters, con il grande concerto dei Pink Floyd Legend e con la proiezione di filmati che faranno rivivere alla cittadinanza la storica giornata del 18 febbraio 2014”.


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    Questa mattina al Mausoleo Ardeatino le più alte cariche istituzionali e autorità militari ricordano i 335 italiani, tra civili e militari, fucilati il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesca, agli ordini del tenente colonnello delle SS Herbert Kappler. Oggi ricorre il 70 anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il primo senza Erich Priebke: la cerimonia di commemorazione è iniziata con la deposizione di una corona d'alloro sulla lapide commemorativa da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dal ministro della difesa Roberta Pinotti ed il capo di Stato maggiore della difesa, l'ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. Sul palco delle autorità, tra gli altri, il sindaco di Roma Ignazio Marino, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il presidente del Senato Pietro Grasso, il prefetto Riccardo Carpino, il presidente della Fondazione museo della Shoah Leone Paserman, il presidente Anfim (Associazione nazionale famiglie italiane martiri), Rosetta Stame ed il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici. Aladino Lombardi, segretario generale Anfim, ha quindi proceduto alla lettura pubblica dei 335 nomi dei martiri delle Fosse Ardeatine, da Ferdinando Agnini ad Augusto Zironi. Si è quindi pregato per loro, sia nel rito cattolico, con la recita di un salmo da parte dell'Ordinario militare d'Italia Monsignor Santo Marcianò, sia nel rito ebraico, con la preghiera condotta da Riccardo Di Segni, rabbino capo della Comunità ebraica di Roma. "Gli eccidi nascono quando si perde il senso di cosa sia l'uomo - ha commentato Monsignor Marcianò - la memoria di quanto accaduto sia speranza di invocazione al padre affinché nella storia non si ripeta nulla di simile".

    Marino e Zingaretti, insieme al Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, hanno deposto poi una corona presso il Tempio maggiore ebraico. "Il messaggio che voglio lasciare è l'importanza e il valore della memoria che il Comune di Roma vuole coltivare assiduamente e testardamente. Oggi nell'ascoltare i 326 nomi delle vittime di quell'orrendo massacro, perché le identità delle altre nove rimangono ancora sconosciute, - ha detto Marino - ho pensato che il Comune di Roma abbia fatto bene ad accogliere la mia decisione di proibire qualsiasi tipo di sepoltura a chi ha partecipato a una violenza così inaudita quando ci venne chiesto nell'autunno 2013". Per Zingaretti "questo 70esimo anniversario rende chiaro come nel '44 in pochi mesi cambiò il destino della storia dell'uomo. Per questo oggi non dobbiamo dimenticare che quello che siamo e' anche legato a quello che accadde 70 anni fa. La libertà e la democrazia di oggi sono legate al sangue che fu versato in quei giorni. Se tradissimo questi elementari doveri della memoria, non potremmo guardarci allo specchio tutte le mattine". "E' uno dei massacri emblematici, una ferita micidiale - ha sottolineato il Rabbino Di Segni - Emblematico perché è stato espressione della barbarie nazista e anche un insieme corale di tutta la città rappresentata in tutte le sue componenti. E' anche da questa coralità che nasce l'Italia e l'Europa democratica". Per il Rabbino Capo "il ricordo in questa città è presente ma non 'coralmente' ed è per questo che servono percorsi che bisogna continuare a costruire".


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    Poteva essere il prossimo assessore alla Cultura di Roma, ma ha rifiutato. “La politica non fa per me”, ha scritto su Facebook giorni fa. Gianluca Arrighi, avvocato penalista e scrittore,  preferisce continuare a fare i suoi due lavori e il 27 marzo uscirà in libreria con il nuovo romanzo “L’inganno della memoria” (Edizioni Anordest), legal thriller ambientato nella Capitale, come il precedente “Crimina romana”, la raccolta di 13 racconti pubblicata nel 2009 da Gaffi, che lo fece conoscere al grande pubblico rimanendo a lungo nella top ten dei libri di genere più venduti.

    Da avvocato a scrittore, quale è stato il suo percorso?

    La passione per la scrittura c’è sempre stata, già dalle elementari. Ero una capra nelle materie scientifiche, caratteristica che ho mantenuto sempre, mentre ero molto bravo nelle materie letterarie. Tanto che il mio primissimo romanzo l’ho scritto a penna a 11 anni: una cosa pulp, horror, con gente assassinata e zombie. Poi con la vita che va avanti, lo studio… è andata un po’ in cavalleria. La svolta c’è stata nel 2007 quando conobbi una giornalista della Rai che aveva raccontato varie vicende giudiziarie che avevo seguito come avvocato. Diventammo amici e lei mi suggerì di scrivere un romanzo giudiziario.

    Così nel 2009 è uscito “Crimina romana”…

    Ho cominciato a scrivere per gioco e sono venuti fuori questi 13 racconti, in prima persona, romanzati, ma tutti ispirati a fatti giudiziari avvenuti e ripresi dalla cronaca, soprattutto romana. I casi riguardavano tutta la mia vita professionale. Non avevo tempo di trovare l’editore e anche qui mi è venuta in aiuto la giornalista della Rai. Mi presentò un piccolo editore romano: Gaffi. Il libro è piaciuto molto a Nicola Zingaretti, allora presidente della Provincia, che ne fece una specie di edizione gold distribuita in tutte le scuole della provincia romana. Nacquero una serie di presentazioni con gli studenti in cui parlavo di criminalità a Roma.

    A questo proposito, come è cambiata nel tempo la criminalità nella Capitale?

    Dopo la Banda della Magliana e gli anni di piombo c’è stato un periodo in cui a Roma era difficile poi che si uccidesse. Da qualche anno a questa parte invece si è ricominciato a uccidere e non solo nell’estrema periferia, ma anche nei quartieri “bene”: ai Parioli, a Prati. Le nuove generazioni, i 30enni di oggi, non erano abituati al fatto che si potesse uscire per strada e assistere a una sparatoria o vedere un morto ammazzato. Questo perché non c’è un solo capo della criminalità ma tanti piccoli capi che si fanno una guerra senza frontiere per spartirsi il mercato criminale che è per il 90% legato al traffico della droga. E poi c’è un altro aspetto importante, legato al malessere sociale degli ultimi tempi, l’uccisione all’arma bianca: ci sono tante risse, ragazzini che vanno in giro con i coltelli e a volte ci scappa il morto. E’ una situazione preoccupante su cui bisogna riflettere.

    E soprattutto ci sono le mafie, a Roma negate per lungo tempo.

    E’ stato fatto per una questione di immagine. Come si faceva a dire che nel cuore d’Italia c’era la mafia? A Roma ci sono i ministeri, il potere, la Corte di Cassazione, quella Costituzionale, il Consiglio di Stato, tutto ciò che conta a livello di potere e legalità è qui. Pensare che sul territorio romano ci potesse essere la mafia era inimmaginabile. Poi recentemente una sentenza ha riconosciuto la sussistenza del 416 bis, cioè l’associazione di stampo mafioso. Ma fino a quel momento, sebbene si sapesse che la mafia avesse diramazioni anche nella Capitale, c’erano state anche condanne pesanti, ma sempre per associazione a delinquere semplice. Basta guardare gli ultimi fatti sul litorale dove trafficavano storiche famiglie organizzate nello stile della mafia e della camorra.

    L'inganno della memoria, cover

    Passiamo al suo ultimo romanzo, “L’inganno della memoria”, come nasce?

    L’ispirazione per tutto quello che scrivo la traggo sempre dalla mia vita professionale. L’Arrighi scrittore  non esisterebbe senza l’Arrighi avvocato e viceversa. La criminalità di tutti i giorni che si vive nei tribunali, la casistica di storie, personaggi, modalità di esecuzione di crimini supera la più fervida fantasia. Non ci sono solo via Poma e Cogne. Tanti personaggi del romanzo li ho presi dalla vita reale.

    E il protagonista? Il magistrato Elia Preziosi?

    Nel romanzo c’è un lungo flash back che riguarda Preziosi quando era avvocato. Tutti mi chiedono se è autobiografico. In gran parte lo è, ma è chiaro che ci sono tante differenze. Mi identifico con Preziosi? Lui è un uomo tormentato che ha commesso molti errori, da questo punto di vista siamo diversi per fortuna, ma tanti aneddoti giudiziari del Preziosi avvocato sono ispirati alla realtà.

    Ci saranno altre avventure per lui?

    Sto già scrivendo un altro romanzo, che parte da quello che è successo in questo libro, ma poi si sviluppa una nuova storia. Potrebbe essere il primo di una trilogia.

    Una buona notizia per i suoi fan. Sui social network ha molti “seguaci” e risponde a tutti. Come ci riesce?

    I lettori sono coloro che decretano il successo di un libro. Trattarli male, o non rispondere ai loro messaggi è un controsenso. Bisogna diffidare da chi si prende troppo sul serio e molti scrittori italiani lo fanno: sono pallosi, si parlano addosso e diventano snob. Per me non ha senso iscriversi sui social e poi non rispondere. Mi arrivano tanti messaggi e io con calma rispondo a tutti e finché potrò lo farò.

    Ha parlato di scrittori, quali sono i suoi preferiti?

    Per quello che riguarda il thriller giudiziario i maestri sono gli scrittori americani: Edgar Allan Poe, Raymond Chandler, Ed Macbain, Jeffery Deaver. Ma il mio scrittore di riferimento è Giorgio Scerbanenco, il maestro del Noir: scriveva tantissimo, perché aveva problemi economici ed è stato infatti rivalutato dopo la sua morte. Storie originali e avvincenti senza essere mai noioso o prolisso. Il miglior autore di genere che abbia mai letto, in assoluto.

    E gli altri colleghi italiani?

     Quelli di genere hanno due difetti: sono prolissi (si perdono nella descrizione dei dettagli) e scrivono inesattezze sotto il profilo procedurale. Devi avere nozioni di procedura penale, sapere come si costruisce un’indagine. Sono aspetti non marginali, ma centrali. Il lettore non se ne accorge, ma si leggono cose spaventose. Come le “americanate”: avvocati che dicono “Vostro onore” “obiezione”, espressioni che nel processo italiano non si usano. Se qui chiami un giudice “Vostro onore” si mette a ridere. In altri thriller italiani ho letto di avvocati che camminano avanti e indietro durante il dibattimento, se lo fai in Italia il giudice chiama i carabinieri.

    Lei è romano e ne ‘L’inganno della memoria’ di Roma ce n’è tanta: i vicoli, i monumenti, il Tevere. Come se la passa secondo lei la sua città di questi tempi?

    Si è parlato tanto de “La grande bellezza” che però ha mostrato la Roma che piace tanto agli americani. Non a caso il regista e l’attore (bravissimi) non sono romani. Ma la Capitale di oggi non è quella. E’ una città meravigliosa, ma nel mondo viene vista come un posto di nullafacenti popolato da tanti Jep Gambardella che sono dei falliti ma hanno l’attico sul Colosseo. Roma è una città strana, grande e complicata. Oggi non c’è più nemmeno tanta differenza tra il centro e la periferia: il Tufello ad esempio che anni fa non si poteva percorrere senza avere paura e ora invece è pieno di professionisti, belle case. Così Tor Pignattara. Testaccio anche era considerato un quartieraccio, ora invece è la zona dei locali. Le atmosfere che si vivono a Roma non ci sono in nessun altro posto. Una volta vista, nessuna città riesce più a sorprenderti.


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    36.010 i lavoratori in cassa integrazione nel Lazio, ovvero 8.150 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento esponenziale soprattutto nelle province di Rieti e Viterbo, dove le ore autorizzate di cig sono aumentate in un anno rispettivamente del 660,8% e del 45,8%, mentre a Roma il dato si attesta attorno al 33%. Sono questi alcuni dati elaborati dalla Uil di Roma e del Lazio sulla cassa integrazione nel Lazio a febbraio 2014.

    L'ANALISI - "Se rispetto a febbraio 2013 le ore e i lavoratori in cassa integrazione aumentano, in rapporto invece a gennaio 2014 i numeri risultano decrescenti. A gennaio, infatti - spiega il comunicato della Uil - i lavoratori in cassa integrazione erano 46.477, ovvero 10.467 in più rispetto a febbraio e anche le ore autorizzate, comprensive di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, risultano in calo del 22,5% rispetto al mese precedente (ammontano a 6.121.667 le ore di cig a febbraio 2014, contro i 7.901.107 di gennaio). Calo che non riguarda, però, le province di Rieti e Latina, dove di contro si registra un incremento rispettivamente del 203,2% e dell’89,4%".

    LA REGIONE - "In totale, nella nostra regione, i posti di lavoro tutelati dalla cassa integrazione sono tantissimi – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri – con situazioni di vero e proprio allarme sociale nel reatino, dove le ore di cig straordinaria sono passate in un mese da poco più di 9 mila a 504 mila. Segno evidente del perdurare di una crisi, soprattutto delle piccole aziende, che continua a far soccombere migliaia di lavoratori ai quali vanno date certezze. E di questo bisogna tener conto quando si parla di riforme degli ammortizzatori sociali. Riforme che hanno un impatto diretto sulla vita delle persone e, di conseguenza, sulla tenuta sociale, e non solo economica, del Paese".

    IL CASO ROMANO - "Nella Capitale - prosegue la nota della Uil - le ore di cig registrano un incremento del 32,6% rispetto allo scorso anno, arrivando a febbraio 2014 a un totale di circa 3,5 milioni di ore e un calo, invece, del 31,7% rispetto a un mese fa, quando le ore di cig superavano i 5 milioni. Ad essere diminuite sono soprattutto le ore di cassa straordinaria e in deroga, mentre la cassa ordinaria mantiene il segno più (+10% rispetto a gennaio 2014 e addirittura +142% rispetto a febbraio 2013)". "Segno più che indica nella maggior parte dei casi l’avvio di nuove situazioni di crisi – prosegue Bombardieri – per le aziende e, di conseguenza, per i cittadini romani. E di questo devono assolutamente tener conto i nostri amministratori prima di decidere qualsiasi aumento della tassazione locale". "Rimangono industria ed edilizia i settori con il maggior numero di ore di cig che ammontano rispettivamente a oltre 3,6 milioni il primo e oltre 1,2 milioni il secondo, registrando però una diminuzione rispetto al mese precedente del 25,7% l’industria e del 16,9% l’edilizia", conclude. 


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    E' iniziata alle 8.10 in Campidoglio la seconda riunione della cabina di regia per l’elaborazione delle linee guida del bilancio di previsione 2014 e del piano di rientro. Un altro appuntamento per cercare di trovare la quadra e approvare il bilancio entro il 30 aprile.  Al tavolo il sindaco di Roma, Ignazio Marino, l’assessora al Bilancio Daniela Morgante, l’assessore ai Trasporti, Guido Improta, il vicesindaco Luigi Nieri, il deputato Pd, Marco Causi, il segretario del Pd Lazio, Fabio Melilli e il presidente della Commissione Bilancio, Alfredo Ferrari, il capo di gabinetto, Luigi Fucito, e il segretario generale di Roma Capitale, Liborio Iudicello. Alla riunione ha preso parte anche la ministra della Semplificazione e della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, arrivata a Palazzo Senatorio poco prima delle 8.

    "ROMA CE LA FARA'" - Al termine dell'incontro la ministra è apparsa fiduciosa: "E' andata bene - ha spiegato ai cronisti - Abbiamo parlato della mobilità interaziendale, di eventuali emendamenti che proporremo al Salva Roma". E a chi le chiedeva se Roma Capitale ce la farà ad approvare il bilancio 2014 e a "salvarsi" dal commissariamento ha risposto "Sì certo".

    LA LETTERA - Prima di entrare a Palazzo Senatorio la Madia è stata "intercettata" da una delegazione dei vincitori del maxi-concorso che l'hanno attesa dalle 7.30 di questa mattina. A lei hanno consegnato una lettera con le loro richieste. "Serve una deroga alla legge Fornero - hanno spiegato i giovani - per procedere con il turn over. Con i vincoli attuali si possono assumere solo 200 persone l'anno. Basti pensare che i vincitori del concorso sono quasi 2.000".


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    Un uomo di circa 60 anni è morto nel bagno della sala d'attesa del Pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia. A trovare il corpo questa mattina alle 7 circa è stato un addetto alle pulizie dell'ospedale. L'uomo, un senza fissa dimora, è stato trovato disteso nel bagno disabili della sala d'attesa, con addosso una copertina e vicino una valigia con effetti personali. Non aveva con sé documenti d'identità. Presumibilmente il clochard era entrato in bagno durante la notte chiudendosi dentro. Al vaglio degli inquirenti i filmati delle telecamere di sorveglianza. Da un primo esame esterno, sul corpo non sono stati riscontrati segni di violenza, né traumi. A quanto riferito dalla direzione dell'ospedale, l'uomo un senza fissa dimora con problemi di alcolismo, richiedeva frequentemente l'assistenza dei medici del pronto soccorso dove arrivava senza documenti d'identità. L'ultima visita risale a domenica scorsa sempre per abuso di alcol.
     Sul posto è intervenuta la Polizia di Ostia.

    (Foto di Giordano Pennisi)


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    Incidente mortale in via Silicella all'altezza di viale della Sorbona. Un uomo di 55 anni ha perso il controllo del veicolo, forse a a causa di un malore, e si è schiantato.

    Nonostante i soccorsi, è morto al Policlinico Casilino dove era stato trasportato d'urgenza. Nell'incidente non sono coinvolti altri veicoli. Sul posto sono intervenuti gli agenti del VI gruppo Torri della polizia locale di Roma Capitale. 


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    Città blindata per la visita di Barack Obama. Zone rosse sono state predisposte intorno ai luoghi che verranno visitati dal presidente degli Stati Uniti, con strade chiuse e controlli serrati da parte delle forze dell'ordine. L’arrivo dell'Air Force One è previsto per domani sera a Fiumicino, ma non si esclude che all'ultimo minuto possa essere scelto l'aeroporto di Ciampino. Quindi il corteo presidenziale - composto da 26 auto blindate e otto motociclette - si muoverà verso palazzo Taverna, dove Obama incontrerà l’ambasciatore John Phillips.

    Il corteo scorterà il presidente durante i suoi spostamenti, incontri istituzionali e visite in luoghi simbolo della Capitale, anche se non si esclude l'uso di un elicottero. Un piano sicurezza imponente e ancora in via di definizione che prevede, oltre alla rimozione delle auto in sosta e dei cassonetti lungo il percorso, il controllo dei tombini, la vigilanza aerea sul corteo e la presenza di agenti in borghese. Inoltre, posti di blocco e scorte armate proteggeranno la delegazione di Obama durante i suoi spostamenti. Ad affiancare le forze dell'ordine italiane ci sarà anche una task force statunitense. Lo spazio aereo sopra la Capitale verrà chiuso da domani sera, in alcune fasce orarie giovedì e venerdì mattina. Massimo riserbo, invece, sugli itinerari che verranno percorsi e che potrebbero anche subire modifiche all'ultimo momento. 

    IL PAPA, NAPOLITANO E RENZI - Giovedì Obama sarà prima ricevuto in Vaticano da Papa Francesco intorno alle dieci, poi si recherà al Quirinale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per in incontro previsto alle 12.15. Dopo sarà la volta del presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi. L'incontro avverrà a Villa Madama: l'arrivo dei due leader è previsto per le 14.20, a seguire (ore 15.40) si terrà una conferenza stampa congiunta.

    COLOSSEO BLINDATO - Obama poi visiterà il Colosseo e l'Anfiteatro Flavio diventerà il sorvegliato speciale. La zona attorno al monumento sarà blindatissima, con strade off limits per tutta la durata del tour e controlli serrati nell'area da parte delle forse dell'ordine. Le visite del pubblico saranno sospese per l'intera giornata. Le misure di sicurezza scatteranno prima delle 16.30, ora in cui è previsto l'ingresso del presidente americano. Dalle 13 le strade di accesso all'area archeologica saranno chiuse, anche per i passaggi pedonali, con linee degli autobus deviati e monitoraggi continui dell'intera zona rossa.

    LA PROTESTA - Alle 16 di giovedì manifestanti scenderanno in piazza, nei pressi dell'ambasciata statunitense di via Veneto (tra piazza Barberini e via di Sant'Isidoro) per protestare contro guerre, militarizzazioni e politiche estere degli Usa. Il del presidente per cena è previsto a palazzo Taverna. Obama lascerà la città eterna giovedì notte o all'alba di venerdì. 


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    Ru 486, il trattamento farmacologico può avvenire in day hospital. Zingaretti ha firmato oggi una delibera per ampliare le modalità per l’interruzione volontaria di gravidanza medica negli ospedali del Lazio mediante la somministrazione della pillola. Fino ad oggi infatti era previsto che l’aborto medico con la pillola Ru 486 si potesse effettuare solo in regime di ricovero ordinario della durata di 3 giorni.

    “Con il provvedimento adottato dalla Giunta Zingaretti si stabilisce che il trattamento farmacologico potrà avvenire anche in day-hospital. Spetterà comunque al medico - che prende in carico la paziente – la decisione di estendere o meno la durata del ricovero, ovviamente sulla base del quadro clinico della donna", si legge in una nota della Regione.

    "La scelta della Regione si basa su evidenze scientifiche internazionali, ricerche, tra cui quella del Collegio inglese di ostetricia, pareri dell’Oms e sui dati dell’ultima relazione annuale (28 febbraio 2013) del Ministero della Salute - prosegue la nota - che sottolinea come il 76% della donne che accedono in ospedale per l’interruzione di gravidanza mediante Ru 486 rifiutavano il ricovero obbligatorio di tre giorni. Si ricorda inoltre che attualmente l’interruzione di gravidanza mediante intervento chirurgico avviene in regime diurno.

    La delibera, preso atto dei dati, stabilisce che l’intervento può essere fatto anche in day-hospital seguendo tre precisi step: il primo che prevede l’accesso e preospedalizzazione, il secondo avviene con il controllo degli esami e la somministrazione del farmaco, il terzo con i controlli clinici. La visita ambulatoriale finale, invece, deve avvenire entro 21 giorni dalla prima somministrazione del farmaco. La pillola RU 486 rappresenta una soluzione meno invasiva rispetto all’intervento chirurgico, per questo motivo è stato opportuno operare un cambiamento della normativa in atto nel Lazio e che spesso creava non pochi ostacoli alle donne che intendono interrompere la gravidanza. Questa delibera, attesa da molto tempo, semplifica infatti le procedure per chi intende interrompere la gravidanza.

    “A questo si aggiunge il lavoro che, anche su istanze delle associazioni, stiamo portando avanti da 4 mesi insieme a tutti gli operatori dei consultori del Lazio - dice il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - con lo scopo di rilanciare e di restituire il giusto ruolo e la dignità che meritano questi servizi, nel campo della prevenzione, dell’assistenza e del diritto alla salute. In questo modo la Regione ha intrapreso un percorso di grande civiltà che tutela il diritto alla salute e il diritto di scelta della donna”.


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    Se contro uno strumento del genere avesse dovuto combattere l'avvocato Manlio Cerroni, probabilmente non sarebbe mai diventato il signore della spazzatura. Per ora è solo una mozione, l'obiettivo è che presto diventi una pratica ordinaria. Un sistema di monitoraggio aperto e in real time accessibile da tutti i siti istituzionali e dal sito dell’Ama per seguire on line tutte le movimentazioni delle discariche in modo da controllare se ci siano irregolarità sul trattamento, tipologia e sul versamento dei rifiuti. 

    I DATI -  La proposta del capogruppo Sel Gianluca Peciola è stata approvata oggi pomeriggio dall'assemblea capitolina. In particolare, il documento impegna il sindaco e la Giunta "alla pubblicazione quotidiana dei dati da mettere a disposizione dei cittadini sui siti del Comune, Municipi e Ama al fine di facilitare la realizzazione di app 'ambientali' e la correlazione dei dati storici per poter confermare o confutare quanto viene esposto sull’inquinamento e sull’impatto ambientale delle discariche".

    LA TRASPARENZA - Nel documento, inoltre, "si impegna l'amministrazione a richiedere alle aziende che gestiscono i siti/discariche, in fase di bando, di rendere pubblici, sui siti del Comune e dell’Ama, quotidianamente i dati sui rifiuti in arrivo e la loro tipologia, obbligando, pena esclusione, all'inserimento di telecamere o webcam che permettano la visione della gestione dei rifiuti a tutta la cittadinanza in modo da garantire la corretta gestione". L'obiettivo insomma è semplice quanto ambizioso. Un grande occhio puntato sulla gestione dei rifiuti. La speranza è che non faccia la fine del Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti pericolosi. Che a 4 anni dalla sua istituzione non è ancora entrato pienamente in vigore.


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    Città blindata per la visita di Barack Obama. Zone rosse sono state predisposte intorno ai luoghi che verranno visitati dal presidente degli Stati Uniti, con strade chiuse e controlli serrati da parte delle forze dell'ordine. L’arrivo dell'Air Force One è previsto per stasera a Fiumicino, ma non si esclude che all'ultimo minuto possa essere scelto l'aeroporto di Ciampino. Quindi il corteo presidenziale - composto da 26 auto blindate e otto motociclette - si muoverà verso palazzo Taverna, dove Obama incontrerà l’ambasciatore John Phillips.

    Il corteo scorterà il presidente durante i suoi spostamenti, incontri istituzionali e visite in luoghi simbolo della Capitale, anche se non si esclude l'uso di un elicottero. Un piano sicurezza imponente e ancora in via di definizione che prevede, oltre alla rimozione delle auto in sosta e dei cassonetti lungo il percorso, il controllo dei tombini, la vigilanza aerea sul corteo e la presenza di agenti in borghese. Inoltre, posti di blocco e scorte armate proteggeranno la delegazione di Obama durante i suoi spostamenti. Ad affiancare le forze dell'ordine italiane ci sarà anche una task force statunitense. Lo spazio aereo sopra la Capitale verrà chiuso da stasera, in alcune fasce orarie giovedì e venerdì mattina. Massimo riserbo, invece, sugli itinerari che verranno percorsi e che potrebbero anche subire modifiche all'ultimo momento. 

    IL PAPA, NAPOLITANO E RENZI - Giovedì Obama sarà prima ricevuto in Vaticano da Papa Francesco intorno alle dieci, poi si recherà al Quirinale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per in incontro previsto alle 12.15. Dopo sarà la volta del presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi. L'incontro avverrà a Villa Madama: l'arrivo dei due leader è previsto per le 14.20, a seguire (ore 15.40) si terrà una conferenza stampa congiunta.

    COLOSSEO BLINDATO - Obama poi visiterà il Colosseo e l'Anfiteatro Flavio diventerà il sorvegliato speciale. La zona attorno al monumento sarà blindatissima, con strade off limits per tutta la durata del tour e controlli serrati nell'area da parte delle forse dell'ordine. Le visite del pubblico saranno sospese per l'intera giornata. Le misure di sicurezza scatteranno prima delle 16.30, ora in cui è previsto l'ingresso del presidente americano. Dalle 13 le strade di accesso all'area archeologica saranno chiuse, anche per i passaggi pedonali, con linee degli autobus deviati e monitoraggi continui dell'intera zona rossa.

    LA PROTESTA - Alle 16 di giovedì manifestanti scenderanno in piazza, nei pressi dell'ambasciata statunitense di via Veneto (tra piazza Barberini e via di Sant'Isidoro) per protestare contro guerre, militarizzazioni e politiche estere degli Usa. Il presidente per cena è previsto a palazzo Taverna. Obama lascerà la città eterna giovedì notte o all'alba di venerdì. 

    (Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2014)


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    Una rete in pieno recupero del subentrato Florenzi regala la vittoria in extremis alla Roma, che dopo un ottimo primo tempo aveva faticato nella ripresa contro un bel Torino.

    PARTENZA SPRINT- La Roma parte subito in quarta e al primo affondo già reclama un calcio di rigore per un fallo su Maicon, ma l'arbitro giustamente fa segno di continuare. Al 27' i giallorossi si producono in un'azione spettacolare: discesa di Maicon sulle destra, palla bassa al centro e grande velo di Nainggolan per Totti, la cui conclusione viene però bloccata da Padelli. La risposta del Torino è affidata ad un diagonale di Immobile dopo uno scambio con Cerci, ma il suo tiro finisce a lato. Al 35' la Roma potrebbe passare in vantaggio: grande occasione per Destro da due passi, ma Padelli si supera in una parata strepitosa, sulla ribattuta Pjanic tira a botta sicura, ma l'ex portiere dell'Udinese si ripete alla grande. Padelli non può nulla cinque minuti più tardi, quando Gervinho smarca Destro (in posizione di fuorigioco) mettendolo a tu per tu con il portiere, scavalcato con preciso tocco sotto.

    SUPER FLORENZI - La ripresa si apre con un gol straordinario di sinistro del capocannoniere del campionato Ciro Immobile, che ben imbeccato da un lancio dalla tre quarti di Vives fa partire un diagonale al volo che si spegne alle spalle di De Sanctis. Il Torino in contropiede va vicinissimo al raddoppio: bella discesa di Moretti e palla in posizione favorevole per Cerci, il cui tiro però si spegne a lato. L'occasione più nitida nel finale è per il Toro con Glick: il suo tiro finisce fuori di un soffio. Il match sembra avviato verso il pareggio, ma da un errore di Immobile parte il contropiede della Roma orchestrato da Gervinho, con il pallone che finisce a Florenzi, il quale con un bel diagonale regala la vittoria alla squadra di Garcia.


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    Un pericoloso latitante romeno di 38 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Cesano di Roma. L’ Interpol, circa due settimane fa aveva segnalato la probabile presenza nella Capitale del ricercato, che in passato era già stato in Italia dove abitano suoi parenti ed amici, connazionali. L’uomo deve scontare la pena di 7 anni di reclusione per il grave delitto di tratta di esseri umani. Le Autorità romene lo hanno infatti condannato a settembre 2013 poiché ritenuto elemento importante di un’organizzazione internazionale che reclutava giovani ragazze in Romania promettendo loro di farle lavorare in Italia ed in Spagna. Le ragazze una volta giunte in Spagna invece venivano costrette con violenza e minacce a prostituirsi e a versare all’organizzazione i proventi del meretricio.

    I Carabinieri della Stazione di Cesano hanno effettuato numerosi servizi di controllo e pedinamenti dei parenti del ricercato finché ieri sera l’hanno visto rientrare a casa di una cugina che abita nei pressi della stazione ferroviaria di Cesano. All’alba è scattato il blitz. Il ricercato ha tentato di fuggire dalla finestra ma quando si è accorto che la casa era circondata dai carabinieri non ha più opposto alcuna resistenza. Dopo avergli notificato il mandato di arresto europeo, il 38enne è stato portato nel carcere di Rebibbia e sarà estradato nelle prossime settimane in Romania, dove sconterà la pena.


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    Incidente mortale ieri pomeriggio intorno alle 17 in via Alvari all'incrocio con via Salviati. Un ragazzo romano di 18 anni. M.B., si è schiantato, a bordo di una moto Ktm, contro una Ford Focus guidata da un 22enne. Il centauro è giunto morto al policlinico Casilino. Sul posto sono intervenuto gli agenti del V gruppo Casilino della polizia locale di Roma Capitale.


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    Uno stadio all'avanguardia e super tecnologico. 52mila posti a ridosso del manto erboso. Costo che si aggira attorno ai 300 milioni solo per la struttura. È il nuovo stadio della Roma presentato oggi in Campidoglio dal sindaco Ignazio Marino e dal presidente della società giallorossa James Pallotta. Sarà, come è stato definito, il "nuovo Colosseo".

    PALLOTTA - Finanziato interamente da privati il nuovo stadio sorgerà a Tor di Valle nella zona sud-ovest della Capitale. Il complesso comprenderà, oltre allo stadio, una struttura che ospiterà gli allenamenti della squadra, due campi regolamentari, un campo di piccole dimensioni, palestre e strutture di riabilitazione fisica. "Abbiamo lavorato con grande energia e trasparenza negli ultimi due anni collaborando negli ultimi mesi con il sindaco Marino e la sua amministrazione allo sviluppo di questo progetto avvenieristico pensato per i nostri fantastici tifosi, per la società e la città di Roma - ha detto James Pallotta - la città intera ed i nostri sostenitori meritano questo grande stadio e senza dubbio questa importante opera contribuirà ad assecondare i nostri progetti di crescita per il club".

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    LA PRESENTAZIONE - La struttura, come detto, prevede un finanzimento di 300 milioni di euro interamente da privati e con le infrastrutture adiacenti si arriverà ad un investimento complessivo intorno al miliardo di euro. In sala della Protomoteca, intanto, scorre tutta la storia della società: da Giacomo Losi a Bruno Conti a Paulo Roberto Falcao. Presente anche tutta la squadra in blocco guidata dall'allenatore Rudi Garcia e da Francesco Totti e reduce dalla vittoria di ieri sera con il Torino. "L'ispirazione del design tiene conto della storia di Roma. Abbiamo voluto realizzare una struttura che possa diventare un'icona - ha detto Dan Meis, l'architetto che ha progettato lo stadio - L'idea è stata quella di prendere la gloria e la potenza del Colosseo e sviluppare un'idea di stadio i cui spalti siano a ridosso del manto erboso, uno stadio insomma che potesse rifarsi al monumento più famoso del mondo e alla storia di questa città". La curva Sud del nuovo stadio potrà ospitare 14mila supporters che si troveranno a stare in uno spicchio di stadio separato dal resto della struttura. Intorno allo stadio, inoltre, è prevista anche un'area di intrattenimento il "Roma village" attiva sette giorni su sette che potrà ospitare visitatori italiani e stranieri grazie alla presenza di numerose boutique, ristoranti e spazi per eventi oltre al museo della As Roma.

    MARINO - "Saremo la prima città a realizzare uno stadio con la nuova legge -ha detto il sindaco Marino - Questa per noi deve essere una sfida, questo per noi deve essere l'obiettivo". Il primo cittadino ha poi aggiunto: "Accoglieremo con la dovuta vigilanza tutte le fasi del progetto stesso, come legge prevede avremo 90 giorni di tempo per la valutazione finale e lo faremo rispettando tutti i termini e pretenderemo lo stesso da chi oggi ha presentato il progetto". Il sindaco ha poi puntualizzato: "L'area sulla quale sorgerà lo stadio è già urbanizzata, quindi non ci saranno nuove colate di cemento nell'agro romano". L'obiettivo è fare in modo "che Totti e compagni possano calcare il manto erboso del nuovo stadio nella stagione 2016-2017". Altro punto su cui ha insistito Marino: "Non ci sarà nessuna apertura di stadio senza le adeguate opere infrastrutturali. Il vento è cambiato. Roma è cambiata". .

    TOTTI - Francesco Totti ha dichiarato: "Il progetto del nuovo stadio parla da solo. Mi auguro che possa portare in alto i sogni della Roma".


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    La Camera di Commercio ha stanziato un milione di euro per le imprese colpite dalle alluvioni dell’inverno scorso. I beneficiari del contributo sono le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa nel territorio di Roma e provincia, iscritte al registro Imprese della Cciaa di Roma e che abbiano riportato un danno quale conseguenza immediata e diretta delle alluvioni, in una o più delle seguenti categorie: impianti, strutture e simili; apparecchiature, macchinari, attrezzature, autocarri; mobili e arredi, purché strumentali all'attività esercitata dall'impresa.

    "Abbiamo voluto dare un contributo sostanzioso e concreto - spiega il presidente Giancarlo Cremonesi - alle tante imprese del territorio che sono rimaste pesantemente danneggiate dagli eventi alluvionali di fine gennaio. Lo stanziamento è destinato, in particolare, a quelle realtà produttive che hanno dovuto sopportare, oltre alla pesante congiuntura economica combinata con le serie difficoltà di accesso al credito, il danno economico e i gravi disagi operativi causati dai nubifragi e dalle frane che hanno colpito il nostro territorio". "

    Le domande di ammissione al contributo da inoltrare telematicamente alla Cciaa di Roma, possono essere inviate a partire dal 7 aprile e fino al 6 maggio 2014. Le imprese ammesse riceveranno, in un’unica soluzione, un contributo pari al 50% delle spese preventivate e sostenute al netto dell’Iva e comunque fino a un massimo di 5mila euro. Il bando integrale (con le modalità tecniche di invio della domanda) potrà essere consultato a partire da domani, 27 marzo, sul sito istituzionale della Cciaa di Roma, all’indirizzo web www.rm.camcom.gov.it.


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    Il Genoa ferma la Lazio e come all'andata ne fa due con Gilardino e Fetftazidis, alla sua prima rete in Serie .Accade tutto nella ripresa dopo un primo tempo con pochi sussulti. Questa volta il tecnico goriziano c'ha messo del suo se pesa infatti l'assenza di Klose la scelta di inventarsi Mauri "finta punta" con Candreva e Keita ai suoi fianchi è sembrato un azzardo. Il capitano si impegna ma senza una punta di ruolo (Postiga entrerà solo negli ultimi 20'), l'azione offensiva biancoceleste appare arrangiata e non crea grandi grattacapi alla retroguardia rossoblu salvo sporadiche improvvisazioni di Mauri e del solito Candreva. 

    TANTI ERRORI- Le occasioni non mancano, ma è più per gli errori altrui che i rispettivi attacchi si vedono concedere palle gol. Alla fine dei primi 45' se ne contano un paio nitide per parte e un rigore reclamato da Candreva per presunto contatto con Cofie comunque fuori area. Ci mette un pò la squadra di Reja ad organizzarsi, Mauri ci mette un po' a sintonizzarsi con Candreva, bene invece Keita. E' proprio il capitano a sfiorare il gol al 16' andando a scheggiare la traversa con un gran tiro di destro, dopo uno svariore genoano.

    RIGORE NEGATO- Nella ripresa il copione non cambia, fin quando al 12' Gasperini fa entrare Feftaztidis e Centurion (per Cofie e De Ceglie) per dare benzina all'attacco. Al 14' proprio l'argentino si rende protagonista di un fallo su Mauri in area di rigore. Stavolta il penalty ci sarebbe ma Peruzzo sorvola. Decisione improvvida, che pesa doppio quando il Genoa al 20' trova il vantaggio con Gilardino: grande azione di Sculli, palla in profondità tra Novaretti e Radu e tredicesimo gol stagionale per il bomber di Biella. Al 24' seconda occasione per Gila: buona l'intuizione meno la conclusione che fa la barba al palo. Solo allora Reja prova la carta Postiga per un nervoso Keita, ma il portoghese non si innesca. Lo fa invece Feftatidis, che al 38' pesca il jolly del 2-0 da fuori. Si chiude con il nervosismo e con Ledesma espulso per proteste.


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    San Pietro completamente blindata per la visita del presidente Barack Obama a Papa Francesco. Consistente il rafforzamento del presidio delle forze dell'ordine e delle misure di sicurezza. Centinaia di persone si sono radunate in via della Conciliazione e in tutta l'area attorno alla piazza. Fra queste, turisti di tutte le nazionalità, ma anche molti italiani, che hanno deciso di aggiungere il "benvenuto" ad Obama al programma della propria visita in Vaticano. Il presidente Usa è arrivato intorno alle 10.15 di oggi, scortato da diverse auto blindate, oltre venti, e dalla Polizia.L'incontro è terminato intorno alle 11,20. Il presidente degli Stati Uniti si recherà al Quirinale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per un appuntamento fissato  per le 12.15. Dopo sarà la volta del presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi. L'incontro avverrà a Villa Madama: l'arrivo dei due leader è previsto per le 14.20, a seguire (ore 15.40) si terrà una conferenza stampa congiunta. Obama poi visiterà il Colosseo.

    L’ARRIVO DI OBAMA - L'Air Force One con a bordo il presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama è atterrato all'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino ieri sera intorno alle 21. Forse a causa della pioggia Obama ha percorso di corsa la scaletta che dall'aereo presidenziale lo ha portato davanti alle autorità presenti per accoglierlo sulla pista dell'aeroporto di Fiumicino. A riceverlo c'erano l'ambasciatore Usa in Italia John Phillips, l'ambasciatore presso la Santa Sede Kenneth F. Hackett, Ambasciatore Usa alla Fao David Lane, il Capo del cerimoniale diplomatico della Repubblica, Stefano Ronca, il capo ufficio protocollo della Santa Sede e l'ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti, Claudio Bisogniero, il presidente dell'Enac Vito Riggio. Il presidente Obama ha lasciato l'aeroporto per dirigersi verso palazzo Taverna.

    LE OPERAZIONI DI BONIFICA - Ieri pomeriggio sono partite le operazioni di bonifica nell’ambito dei servizi di sicurezza messi in atto dalla Polizia di Stato in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti. Con l’aiuto delle unità cinofile e di diverse squadre di artificieri, gli uomini della Questura hanno ispezionato la rete dei cunicoli sotterranei sottostanti i principali obiettivi sensibili e le zone limitrofe interessati dalla visita, quali l’Ambasciata statunitense in via Veneto e Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore Usa. Tra le misure di sicurezza che saranno messe in atto nella giornata di domani, vi sarà divieto di sorvolo dello spazio aereo sui cieli della Capitale. È previsto, inoltre, il controllo di tutte le aviosuperfici ed elisuperfici finalizzato a prevenire eventuali azioni di disturbo durante lo svolgimento della visita. Nel corso dei servizi è previsto anche l’utilizzo di pattuglie a cavallo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, personale del Corpo Forestale dello Stato, nonché della squadra fluviale della Questura. Per gli spostamenti del Presidente degli Stati Uniti sono stati previsti diversi itinerari alternativi, che saranno accuratamente ispezionati dalle Forze dell’ordine.

    STRADE E TRASPORTI - Dalle ore 13.00 di oggi è sospesa, in ambo i sensi di marcia, la fermata 'Colosseo' della metro B, e dalla stessa ora sarà chiusa anche l’intera area archeologica del Colosseo. Già da ieri è chiuso al traffico viale Rossini. Deviate le linee 52, 53, 168, 217, 233 e 910. Tutte le fermate su viale Rossini sono soppresse.

    Traffico

    Forti rallentamenti al traffico già da questa mattina. I maggiori disagi si registrano nella zona attorno a San Pietro e in particolare sul lungotevere all'altezza di piazza della Rovere, sulla Cristoforo Colombo, sulla Pontina, sulla Laurentina in direzione Roma e sulla Tangenziale Est da Tiburtina verso il centro storico.

    MARINO - "Spero che con il lavoro che stiamo facendo – ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino - potremo contenere al minimo il disagio che i motivi di sicurezza estremamente rigidi che tutti riescono a comprendere imporranno domani in alcune aree della viabilità cittadina. Penso, inoltre, che con la ragionevolezza e il rigore necessario a un argomento così serio come la sicurezza del presidente degli Stati Uniti riusciremo a non creare eccessivo disagio per le romane e per i romani”. Il primo cittadino ha poi spiegato: "Si sta ancora lavorando agli ultimi dettagli dell'itinerario. Al momento posso confermare solo gli incontri che sono già stati comunicati e noi stiamo lavorando in contatto con l'Ambasciata degli Stati Uniti, i cerimoniali delle istituzioni coinvolte insieme al cerimoniale del Campidoglio per organizzare al meglio questa visita importante per la città, per l'Italia e per lo Stato del Vaticano".

    I CONTROLLI - Bonifiche delle forze dell'ordine ieri anche nel perimetro di villa Taverna, residenza dell'ambasciatore americano nella capitale, dove alloggerà Obama. Unità cinofile e artificieri a lavoro per la messa in sicurezza della struttura. Digos, polizia e carabinieri presidiano la villa da ieri mattina insieme ad agenti della polizia locale di Roma capitale. Camionette delle forze dell'ordine ad ogni angolo. Soppresse le fermate di autobus e tram di linea nella zona, vietata la sosta. Il presidente Obama, infatti, ha cenato ieri sera e lì ha passato la notte. Dopo il tour di domani in Vaticano, al Quirinale e a villa Madama, Obama farà ritorno di nuovo a villa Taverna, per poi ripartire venerdì da Fiumicino. Nel pomeriggio altra bonifica della polizia fluviale sugli argini del Tevere. Dopo la chiusura del Colosseo, ieri aperto al pubblico a differenza di oggi che non sarà accessibile ai visitatori, le forze dell'ordine hanno bonificato anche l'anfiteatro Flavio e le zone limitrofe.


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    Un incendio si è sviluppato intorno alle 7.00 di questa mattina in un'aula della Scuola Media Quartararo, in via della Magliana. Sul posto sono accorsi, avvisati dal custode, i vigili del fuoco, la polizia locale e le forze dell’ordine che hanno spento l’incendio. Presente anche il Presidente del Municipio Roma XI, Maurizio Veloccia, che ha commentato "Ovviamente è un episodio gravissimo, di cui ancora non è ne chiara l’origine. Le forze dell'ordine stanno svolgendo tutte le indagini necessarie per capire cosa sia realmente accaduto”. La scuola rimarrà chiusa il tempo necessario per consentire ai pompieri e agli Uffici di svolgere le operazioni di messa in sicurezza e di verifica di tutta l’impiantistica dell’edificio.


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