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    Un uomo di 39 anni, stamattina intorno alle 6.40 in via dei Giornalisti, ha cominciato a tirare oggetti personali dal balcone dell'appartamento in cui viveva al secondo piano. La caduta degli oggetti sulle auto in sosta, ha provocato anche alcuni danneggiamenti e ha fatto allarmare alcuni vicini che hanno chiamato la polizia. Intervenuti sul posto, gli agenti hanno cercato di entrare in casa dell'uomo, ma lui si è gettato dal balcone. Il 39enne, trasportato al Gemelli in gravi condizioni, è morto poco dopo le 8 di questa mattina. In casa, con lui, forse era presente la sorella. Indaga il commissariato di Prati.

    (Foto di Giordano Pennisi)


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    Il Tar del Lazio, ieri sera intorno alle 22, ha respinto la richiesta di inserire la sfiducia al presidente nello statuto della Camera di commercio, approvata dal consiglio camerale a maggioranza, su proposta dei consiglieri cosiddetti "ribelli".

    La terza sezione ter del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, presieduta da Giuseppe Daniele, ha cosi accolto il ricorso, notificato il 9 dicembre 2013, del presidente della Camera di Commercio, Giancarlo Cremonesi, contro la delibera camerale che, con l'articolo 27 bis, introduceva nello Statuto dell'ente la "mozione di sfiducia al presidente e alla giunta", nonché l'atto di convocazione del consiglio per la relativa votazione, la stessa mozione e gli atti collegati.

    "E' in primo luogo evidente - si legge nella sentenza - che tra le competenze statutarie espressamente previste non vi è quella di deliberare sulla decadenza delle cariche camerali, ed anche che il potere statutario deve essere esercitato in conformità con i principi di legge". Secondo il Collegio, "tra tali principi vi è anche quello che solo la legge può disciplinare le ipotesi di cessazione delle cariche camerali".

    "In definitiva - scrivono i giudici - la materia riguardante i requisiti e le ipotesi di decadenza delle cariche all'interno della Camera di commercio sembra riservata alla legge" che "non sembra prevedere autonome ipotesi di cessazione dalle cariche di presidente e componente della giunta che non siano collegate alla decadenza dalla carica di consigliere; e comunque sembra riservare alla fonte primaria la disciplina delle cause di decadenza. Per quanto riguarda poi il cosiddetto "vincolo di mandato" quale "presupposto della 'fiducia' e della 'sfiducia', è bensì vero che nessuna norma della legge lo prevede nel rapporto tra consiglio e cariche di presidente e componente di giunta; tuttavia l'unica norma che tratta tale argomento (art. 10 c.7) pone il principio dell'esclusione di tale vincolo, esclusione che ben si concilia con la funzione tecnico amministrativa dell'ente. Peraltro l'art. 27 dello Statuto, interpretando evidentemente la normativa di legge nel senso sopra illustrato, prevede che la cessazione delle cariche di presidente e di componente della giunta avviene solo per dimissioni o decadenza, laddove le ipotesi di decadenza sono esplicitamente rimesse alla disciplina legislativa".

    "La stabilità degli organi di vertice dell'ente - si legge nella sentenza - consente di rendere la gestione della Camera di commercio non influenzabile da modificazioni dell'assetto politico istituzionale e indenne da possibili contrapposizioni tra forze sociali e imprenditoriali a tutto vantaggio di una regolarità di gestione, fermo restando che comunque i poteri del consiglio prevalgono su quelli del presidente e della giunta". Il Tar ha cosi accolto il ricorso, stabilendo anche che "sussistono giusti motivi per compensare tra le parti le spese di giudizio".


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    Prosegue il percorso di avvicinamento al 7 giugno, data della manifestazione del Roma Pride 2014. “Il coordinamento Roma Pride è orgoglioso di lanciare il logo permanente del Pride Romano e la sua declinazione per il ventennale della manifestazione. Il logo è un cerchio - simbolo di unità, inclusione, comunità, forza, condivisione – formato dai sei colori dell’arcobaleno, simbolo internazionale del movimento di liberazione delle persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali. Un cerchio che prende ispirazione dallo schema della teoria del colore. Qui nessun colore è più importante di un altro, ma tutti si mescolano per creare infinite tonalità: tutte uniche". Così in una nota del Roma Pride.

    All’interno del cerchio campeggia la scritta “Roma Pride” in magenta e con un font originale e unico, pensato e realizzato appositamente per il Pride di Roma, che ricorda nelle sue curve l’arco a tutto sesto, elemento tipico e classico del panorama architettonico romano e dei suoi monumenti simbolicamente più rappresentativi, come il Colosseo, gli acquedotti romani, le porte cittadine, gli archi di trionfo. "Quest'anno il Roma Pride - continua la nota - celebrano i 20 anni dal primo Pride nazionale e della Capitale, tenutosi nel 1994. Una manifestazione che in questi due decenni ha contribuito a cambiare profondamente la cultura e la società del nostro Paese e della nostra città, ha portato al centro dell'agenda politica questioni fondamentali di democrazia, laicità, diritti, parità, salute, libertà, è entrata nel costume ed è diventata un appuntamento importante e atteso non solo dalla comunità lgbtqi ma da tutta la città e il Paese".

    Una manifestazione che per ben due volte - nel 2000 con il World Pride e nel 2011 con l'EuroPride - ha proiettato Roma sulla ribalta internazionale con eventi di portata mondiale di primissimo piano, offrendo un contributo importantissimo al rinnovamento nella sua immagine e al suo fermento culturale, economico e sociale. Per questo motivo il logo del Roma Pride per questo 2014 sarà declinato sul 20 e in questa forma accompagnerà tutta la nostra comunicazione e tutti gli eventi e appuntamenti previsti da qui alla grande parata di sabato 7 giugno.

    “Il Roma Pride 2014 – conclude la nota – vuole essere un grande momento di mobilitazione e rivendicazione, identità e orgoglio. Una scossa al nostro Paese duramente colpito dalla crisi economica e politica, perché tutte e tutti noi possiamo e vogliamo essere protagonisti di una ri-scossa necessaria, che parta dalle nostre vite e dalla nostra storia, per rimettere al centro del dibattito i nostri bisogni e la nostra felicità".


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    Continua il braccio di ferro tra il sindaco Marino e il board di Acea, società al 51 per cento del Campidoglio. Nei giorni scorsi, infatti, secondo quanto si apprende, Roma Capitale ha presentato un ricorso al Tribunale contro la mancata convocazione dell'assemblea ad opera del Consiglio di amministrazione di Acea. La richiesta era stata avanzata per la prima volta lo scorso 3 marzo. Il Tribunale ha fissato la prima udienza per il 2 aprile.

    Nel ricorso proposto dal Comune, e depositato dall'avvocato Gianluigi Pellegrino, si segnala "la violazione dell'art 2367 del codice civile che impone che l'assemblea richiesta dal socio sia convocata e si svolga senza ritardo" e si denuncia "il comportamento omissivo e dilatorio tenuto dal Cda evidenziandosi peraltro come anche regole di regolare diligenza e prudenza avrebbero dovuto imporre al Cda in carica di non risultare dilatorio con riguardo ad argomenti che attengono la revisione dei compensi del medesimo Cda e della Governance".

    Nel ricorso si sottolinea inoltre "l'omissione e il ritardo del Cda nell'adempiere a quanto imposto dalla legge sulla richiesta del socio di maggioranza". "Si chiede pertanto al Tribunale - si legge ancora nel documento - di garantire il rispetto della legge con la convocazione e celebrazione senza ulteriore ritardo dell'assemblea richiesta dal socio di maggioranza".


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    Freddato a secco con sette colpi di pistola, che hanno rimbombato intorno alle 8 di sera nel piazzale di fronte al deposito Ama di via Rocca Cencia, a ridosso del quartiere Borghesiana. Giuliano Colella, la vittima, aveva 37 anni e non ha fatto in tempo a scendere dalla sua macchina, dove si trovava insieme alla sua convivente. O forse ha cercato di fuggire, capendo di essere finito in una trappola. Invano, perché la scarica di colpi, una pistola 7,65 o forse calibro 38, lo ha lasciato steso a terra, senza vita, accanto alla sua Volkswagen Tiguan bianca. 

    auto

    IL MOVENTE - A sparare sarebbero state due persone che sono poi fuggite a bordo di un'auto. I Carabinieri di Frascati, che indagano sull'omicidio, non escludono che la vittima avesse un appuntamento con i suoi killer proprio nel luogo della sua morte. Diverse sarebbero al momento le ipotesi al vaglio degli inquirenti, anche se si esclude la pista dello sfruttamento della prostituzione.

    I PRECEDENTI - Non é la prima volta negli ultimi tempi che via di Rocca Cencia finisce al centro della cronache cittadine. Nel maggio 2012, i carabinieri di Tivoli smantellarono un'organizzazione composta da 10 persone, tutte di nazionalità romena, con a capo una donna: gestivano un imponente giro di prostituzione, e le ragazze, marchiate,  venivano pure scambiate come premi nei giochi di azzardo. Sempre in via Rocca Cencia l'11 settembre 2012, una prostituta romena, Mihaela Roznov, 22 anni, venne cosparsa di liquido infiammabile e data alle fiamme da due romeni, perché aveva rifiutato la protezione di uno dei due gruppi rivali che gestiscono la zona.

    Dalle indagini che seguirono emersero scenari ancora più inquietanti. Anche le college di Mihaela, per aver rifiutato la protezione, avevano visto divampare le fiamme all'interno del loro appartamento a Borghesiana. Lo scorso agosto, invece, a tre ragazze romene capitò di essere bastonate a sangue, sempre per lo stesso motivo: si erano rifiutate di pagare il pizzo. Trovarono però il coraggio di denunciare le violenze subite e i loro aguzzini furono arrestati. 


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    Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è partito da Fiumicino con l'Air Force One stamattina intorno alle 11. Poco prima di lasciare la Capitale si è trattenuto per qualche minuto con il sindaco Ignazio Marino che lo ha atteso in aeroporto, dopo aver partecipato alla prima parte della cabina di regia di stamattina. A salutare Obama c'erano anche l'ambasciatore Usa in Italia John Phillips, l'ambasciatore presso la Santa Sede Ken Hackett, l'ambasciatore Usa alla Fao David Lane, il Capo del cerimoniale diplomatico della Repubblica, Stefano Ronca e l'ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti, Claudio Bisogniero.

    Il primo cittadino in attesa di Obama ha salutato John Kerry segretario di Stato Usa. Kerry è poi salito a bordo dell'Air Force One portando con sé una valigetta. Dopo la tappa italiana Obama farà scalo a Riad capitale dell'Arabia Saudita. Marino ha dichiarato alle telecamere di Sky tg24 "Possibile Obama torni a Roma a giugno per il 70esimo della liberazione della città".


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    Impegnare il presidente della Regione Lazio e la sua Giunta a tenere alta l'attenzione sul Centro di espulsione di Ponte Galeria; portare avanti un'opera di monitoraggio e trasparenza continua affinché vengano garantite ai migranti trattenuti le adeguate condizioni di salute, dignità e rispetto; verificare la sostenibilità del Cie fino a chiederne la chiusura al Governo: questi i contenuti della mozione presentata dal Consiglio regionale del Lazio, nata all'indomani della protesta delle bocche cucite, la prima, organizzata dai migranti sotto Natale.

    LA DISCUSSIONE - La mozione porta le firme di tutti i capigruppo della maggioranza, (eccetto Michele Baldi della Lista civica Nicola Zingaretti) e dei presidenti delle Commissioni Sicurezza, Pari opportunità e Politiche sociali, rispettivamente: Baldassarre Favara, Eugenio Patanè e Rodolfo Lena. A partire da questo testo, presente all'ordine del giorno della prossima seduta ordinaria alla Pisana, si è aperta oggi una discussione, nella sede della Giunta regionale, in merito alle criticità del Cie e volta ad individuare possibili interventi migliorativi. Sono intervenuti i referenti delle principali associazioni che si occupano di rifugiati: Alberto Barbieri di 'Medici per i diritti umani', Valentina Calderone (A buon diritto), Francesca De Masi (Be Free), Gabriella Guido (Campagna LasciateCIEntrare), Fabio Ciconte (Terra! Onlus) ed anche l'avvocato Serena Lauri, la direttrice del 'Corriere delle migrazioni', Stefania Ragusa.

    LA SITUAZIONE DEL CIE - A quanto si apprende dalle associazioni, oggi al Cie sono trattenuti 73 migranti, sia donne che uomini, e mantenere ognuno di loro costa circa 30 euro al giorno. A concludere i lavori sarà la promotrice della mozione, la consigliera Marta Bonafoni Per il Lazio): "Il fatto che la Regione faccia entrare il tema dei Cie nelle sue stanze è un segnale importante - ha commentato a margine Bonafoni - Da qui l'importanza di questa giornata". 

    IL FALLIMENTO DI PONTE GALERIA - Secondo la consigliera i Cie sono risultati inefficaci rispetto agli obiettivi della legge. "Il Centro di Ponte Galeria - spiega - esiste da 16 anni con un alto dispendio di costi per la collettività. Se la legge si prefiggeva di espellere i clandestini che transitano in Italia, in sedici anni sono stati espulsi solo il 50% di quei 'detenuti', perché mi sento di chiamarli così date le loro condizioni, e solo lo 0,49% degli stranieri venuti Italia è stata rimpatriata".

    IL GARANTE PER I RIFUGIATI - La mozione va a braccetto con la proposta di legge che prevede l'Istituzione del garante per i rifugiati, "per la quale speriamo di ottenere l'ok giovedì in Consiglio". A dare concretezza al tema affrontato ci ha pensato Lassaad Jelassi, un migrante tunisino, uscito dal Cie dopo tre mesi, il 19 marzo, con una sospensiva. Raccontando la sua esperienza si è detto "colpito nell'anima e nel corpo. I miei occhi hanno visto cose che il mondo di oggi non può permettere, si parla tanto di diritti umani e lì troviamo una nuova forma di schiavitù. Ero in Italia da 22 anni - ha spiegato - è vero, inizialmente ho sbagliato - Jelassi ha commesso furti ed era coinvolto in traffici di droga ndr - ma quando arrivi in un paese e sei completamente solo, non sapendo i costumi, gli usi, le leggi del Paese, la tentazione è tanta". Secondo lui la legge Bossi-Fini è "contraddittoria e spietata". "Ti obbliga sempre a rimanere fuori legge se hai sbagliato anche solo una volta".


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    Un gruppo di circa 500 attivisti dei Movimenti per la Casa ha occupato l'albergo in via Galba realizzato in base ad una convenzione del 2004 tra Campidoglio e società di costruzioni Acqua Marcia (legata a Francesco Bellavista Caltagirone), nel municipio VIII. Appeso al piano più alto lo striscione "Ma quale garanzia giovani?" dai manifestanti, alcuni dei quali sono entrati nell'edificio, mentre altri, soprattutto migranti, rimangono sul prato antistante. Tra gli slogan spicca il coro ripetuto "Marino, Marino vieni a occupare con noi". "Vogliamo fare qui un'assemblea - dichiara il leader del Coordinamento Cittadino lotta per la casa Luca Fagiano - ma c'è tensione con le Forze dell'ordine perciò non sappiamo ancora cosa succederà".

    Sui balconi del 3° e del 4° piano i manifestanti hanno scritto: "- Sprechi, + Case" e "No rendita, sì reddito per tutti". Cordoni di carabinieri in tenuta antisommossa circondano le recinzioni attorno all'edificio, consentendo solo l'uscita agli occupanti sul prato, tra cui madri con carrozzine, mentre camionette e blindati delle Forze dell'ordine presidiano l'area circostante.

    L'ASSEMBLEA - Il leader dei Blocchi Precari Metropolitani Paolo Di Vetta fa poi sapere: "Abbiamo raggiunto un accordo con la Questura, faremo un'assemblea alle 16, all'interno dello spazio recintato, nel piazzale davanti all'albergo. Parteciperanno anche i manifestanti che ora sono davanti alla Regione Lazio per l'incontro con il vicepresidente Smeriglio e l'assessore regionale al Bilancio Sartori". La richiesta riguarda maggiore partecipazione nella programmazione dei fondi europei.

    ZINGARETTI - Il governatore Nicola Zingaretti ha dichiarato: "Segnalo che ieri la commissione del Consiglio regionale ha approvato la proposta di allocazione e ora si apre la fase di partenariato e concertazione. Quindi quello che chiedono i movimenti è esattamente quello che si sta facendo, perchè sarebbe folle una programmazione europea non concertata. E poi perché é addirittura vietato dalle norme europee, che prevedono norme severe di coinvolgimento e partecipazione". La concertazione "è quello che stiamo facendo, - ha ribadito - e mi permetto di dirlo, forse per la prima volta nel Lazio".


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    Una nuova 'app' scaricabile su smartphone e tablet per promuovere gli agriturismi del Lazio: è la novità presentata oggi dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, insieme all'assessore all'agricoltura Sonia Ricci, il commissario dell'Arsial Antonio Rosati e il direttore generale del turismo della Regione Lazio Giovanni Bastianelli, in occasione dell’inaugurazione della Fiera dell’agriturismo, promossa dalla Regione Lazio, in programma da venerdì 28 a domenica 30 marzo presso l’ex cartiera Latina in Via Appia Antica.

    NUOVO REGOLAMENTO - Insieme all'applicativo, sono state illustrate le principali novità introdotte dal nuovo regolamento regionale in materia di agriturismi, approvato lo scorso 17 marzo e contenente le disposizioni attuative della Legge sull'Agriturismo della Regione Lazio. Da sottolineare, l'introduzione dell'obbligo della "costituzione del fascicolo aziendale, che traccia le superfici che il produttore ha in conduzione e i tipi di coltura - ha spiegato l'assessore Ricci - e che tutela quindi l'imprenditore agricolo rispetto a chi proprio agriturista non è. Ma è anche una garanzia per il consumatore, perché si tratta di un prodotto a filiera corta, non solo sicuro, ma anche tipico delle nostre zone. Abbiamo dato nuove regole a un settore che presentava qualche problema nella definizione degli agriturismi, ma che da settore di nicchia può diventare importante per la Regione - ha concluso Ricci - Questo regolamento va nella direzione di valorizzare la multifunzionalità del territorio. Siamo orgogliosi di aver fatto questo passo importante"

    GLI AGRITURISMI 2.0 - Al direttore dell'Arsial il compito di illustrare le caratteristiche della nuova app: "Agriturismi del Lazio. Una Guida in un’App”, fruibile da dispositivi mobili tramite piattaforme ad alta accessibilità (iOS/Android). "Una guida pratica e semplice per ricercare i migliori agriturismi della regione, uno strumento promozionale per le aziende agrituristiche, ma soprattutto un utile supporto per gli utenti". L'app fornisce una classificazione degli agriturismi sulla base delle richieste effettuate, elencandole in ordine di distanza rispetto alla posizione dell'utente o all'ambito territoriale oggetto della ricerca. I risultati saranno visualizzabili in una mappa e ad ogni azienda sarà associata una breve scheda informativa che potrà essere salvata nella lista dei 'preferiti'. Per quanto riguarda gli agriturismi del Lazio, "essi possono aderire gratuitamente all’iniziativa, - ha concluso Rosati - fornendo ad Arsial le informazioni e le immagini relative alla propria struttura".

    CHIUDE ILMIOLAZIO.IT - Il governatore Zingaretti ha annunciato inoltre imminenti cambiamenti sulla piattaforma web regionale dedicata agli agriturismi. "C'è un grande patrimonio anche nel Lazio, che va valorizzato - le parole di Zingaretti - In questo senso stiamo rivoluzionando l'approccio: tra qualche giorno cambierà anche l'indirizzo del sito web, che ora si chiama 'ilmiolazio.it', dove a nessuno verrebbe in mente di cercare qualcosa. Noi abbiamo un grande campione che è Roma - ha concluso - a cui dobbiamo aggregare una squadra che sono le offerte del territorio laziale".


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    Dalla Cna arriva oggi una "buona notizia": il presidente della 'Casa delle Pmi (piccole e medie imprese)', Erino Colombi, ha annunciato oggi la nascita di 100 nuove imprese, simboleggiate da altrettanti fiocchi rosa e celesti appesi all'ingresso della sede di viale Guglielmo Massaia. Padrini di "battesimo" delle neonate aziende: il vice presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Tagliavanti ed il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Ad accompagnare le aziende saranno gli esperti dello sportello start up di "Impresa facile Cna", aperto a fine gennaio. Nei primi due mesi dal lancio dell'iniziativa "sono state 1200 le richieste di informazione arrivate sul portale e sulla pagina Facebook dell'associazione - ha spiegato Tagliavanti - ma solo 1 su 8 aveva le caratteristiche per essere impresa, agli altri abbiamo detto no". A questi "capitani coraggiosi" che hanno deciso di rischiare ed avviare un'attività, "arriverà un contributo di 2500 euro dalla Cciaa per le spese di avviamento, cifra a cui la Cna aggiungerà 2000 euro per l'assistenza ai servizi per un certo periodo di avvio".

    I PROFILI DEI NUOVI IMPRENDITORI - Ma chi sono questi coraggiosi avventurieri? "Due su 10 sono over 50 che hanno perso il lavoro e vogliono reinventarsi - ha affermato Tagliavanti - poi ci sono giovani e le donne (il 36%), che stanno trainando una fetta importante della nostra società e se non ci fosse il loro impegno la crisi sarebbe maggiore. Infine gli immigrati, cittadini romani di nazionalità non italiana", che sono il 18% e provengono prevalentemente da Romania e Polonia. "In questi nuovi imprenditori ho visto la stessa energia che hanno i maratoneti prima di partire. La Cna starà ai ristori a dargli gli integratori". Nel frattempo a tutti è stato consegnato un portachiavi con un cornetto rosso porta fortuna. In tutto a Roma e provincia "nascono ogni anno 40mila imprese - ha concluso Tagliavanti - I settori maggiormente rappresentati sono: artigianato (43%), somministrazioni, commercio servizi, edilizia, alimentari ed e-commerce".

    ZINGARETTI - Secondo Zingaretti, quella di oggi è davvero "una buona notizia". "Non ci sarà un momento magico in cui avverrà la ripresa - ha aggiunto il governatore - ma essa sarà l'insieme di tanti atti e politiche che devono provocare un'inversione di tendenza rispetto a delle curve costantemente e drammaticamente negative, segno della morte irreversibile di un vecchio modello di sviluppo che non tornerà più. Dobbiamo impegnarci a costruirne uno nuovo, che torni ad offrire opportunità e riesca a risolvere i punti che le imprese ci hanno sollevato da tempo".

    I FONDI EUROPEI - Tra i segnali di controtendenza che arrivano dall'amministrazione regionale: "la riduzione dei tempi di pagamento, il saldo dei debiti grazie al decreto 35, la semplificazione dell'accesso al credito, il recupero di 600 milioni di fondi europei che stavano tornando a Bruxelles e che ora stanno diventando bandi", come il bando delle terre ai giovani e quello della "Formazione on demand, che permetterà anche ad un piccolo artigiano oltre ad una piccola impresa di formare un ragazzo o una ragazza e avere la spesa in parte coperta dai fondi regionali". Queste novità, ha concluso Zingaretti, "nascono dall'ossessione di capire cos'è che non funziona e come risolverlo". "Cercavamo una buona notizia e oggi c'è, siete voi - ha commentato Erino Colombi - Queste 100 imprese saranno cariche di storie ed i protagonisti sono giovani che partono da zero e adulti che si reinventano. La casa delle imprese è il luogo dove possono venire, domandare e preparare proposte per le istituzioni. La Cna in questo caso non ha pensato alle imprese associate ma a quelli che non conosceva e avrebbero potuto avere un'idea di come fare impresa. Tutta la loro energia, però, deve essere rivolta a chi non è ancora partito, ai neo imprenditori. Abbiamo l'ambizione di arrivare a fine anno ad avere almeno 500 aziende che nascono da qui - ha concluso Colombi - ed è traguardo raggiungibile anche grazie al vostro contributo".


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    Dopo prestigiose location quali Atlanta, Philadelphia e Lodz, l'arte urbana approda anche nei quartieri di Roma lontani dal centro: domani infatti, a San Basilio, prende il via SanBa, progetto artistico audiovisivo con una duplice azione: una proposta di arte pubblica, che interesserà tre scuole del quartiere e coinvolgerà artisti di fama internazionale, e un film documentario, preceduto da un laboratorio di scrittura creativa.

    "SanBa nasce da un idea del team creativo di Walls che si occupa da anni di arte pubblica contemporanea, in associazione con Kinesis, casa di produzione cinematografica - si legge in una nota del Comune - ed è realizzato grazie al sostegno economico di Fondazione Roma Arte e Musei, con il supporto di Zètema, Ater e Municipio Roma IV, il patrocinio dell’assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, e la collaborazione dell’assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale”.

    La prima fase del progetto, della durata di quattro settimane, vedrà i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori di San Basilio impegnati in laboratori trasversali di arti contemporanee, tenuti da artisti ed esperti del settore sotto la guida di Walls.

    In particolare gli studenti della scuola elementare Gandhi parteciperanno a un laboratorio di muralismo espanso, che si concluderà con la creazione di un murales tridimensionale; gli allievi della media Fellini seguiranno un laboratorio di stampa tipografica, sotto la guida dell’illustratrice Irene Rinaldi, che avrà come risultato la realizzazione di poster di promozione della manifestazione che saranno poi affissi dai ragazzi stessi in varie zone del quartiere; i liceali della superiore Von Neumann potranno scegliere di frequentare due diversi laboratori: il primo, di design urbano, tenuto dal team di architetti Orizzontale, il cui fine sarà la valorizzazione e la rigenerazione di alcune aree di San Basilio attraverso la costruzione di sedute urbane e la realizzazione di nuove aree di socialità; il secondo di scrittura creativa, tenuto da Kinesis, che si concreterà nella stesura di un sceneggiatura, finalizzata alla produzione di un documentario sull’intero evento.

    Fulcro logistico di tutta l’iniziativa sarà il Centro Aldo Fabrizi, dove si terranno sia i laboratori degli studenti che speech e conferenze sull’arte rivolti agli abitanti della zona. L’intento è quello di renderli consapevoli e partecipi di questa grande proposta culturale che trasformerà radicalmente l’aspetto del tessuto abitativo circostante. Agli inizi di maggio infatti, il progetto SanBa prevede una nuova e fondamentale fase: tre rinomati artisti nazionali e internazionali saranno chiamati a dipingere le facciate di alcuni edifici di San Basilio messi a disposizione dall’Ater, azienda territoriale per l’edilizia residenziale del Comune di Roma.

    “Tra gli obiettivi della manifestazione anche quello di attrarre nuovi flussi turistici dal centro di Roma a quartieri più lontani ma con forte identità e senso di appartenenza. SanBa si concluderà con una grande festa agli inizi di giugno nel quartiere e per il quartiere, a cui prenderanno parte artisti, abitanti, giornalisti, protagonisti in prima persona di un’arte non confinata negli spazi museali e dunque fruibile solo da un élite, bensì aperta alla fattiva cooperazione di cittadini, strumento di promozione culturale, di coesione sociale e di formazione di una coscienza civile: in poche parole arte pubblica", conclude la nota.


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    Al Campidoglio continua il confronto in giunta sul bilancio 2014. Ma dai municipi arriva l’allarme sui fondi per i servizi sociali. “La situazione – afferma Andrea Catarci e Dino Gasparri, rispettivamente presidente e assessore alle Politiche Sociali del municipio Roma VIII – di estrema difficoltà economica e finanziaria di Roma Capitale è nota a tutti, ma ci sono dei servizi indispensabili per la cittadinanza come l’assistenza agli anziani, ai disabili e ai minori, che senza la dovuta copertura economica non potranno più essere erogati da fine aprile”.

    Per i due amministratori si tratta di somme importanti ma non spropositate, due milioni di euro per l’assistenza ai disabili (compreso il servizio di assistenza scolastica), poco più di 500 mila euro per l’assistenza agli anziani e meno di 100 mila euro per quella ai minori. Inoltre, senza i fondi necessari il municipio dovrà chiudere il Centro diurno per malati di Alzheimer e la casa famiglia, casa nostra, per le persone disabili (225 mila euro per il primo e 165 mila per il secondo)

    “Consapevoli dell’impegno del sindaco e della Giunta, al fine di trovare le risorse necessarie e garantire i servizi di assistenza – concludono i due - chiediamo che già nella riunione del prossimo 2 aprile, tra Marino e tutti i presidenti di municipi, si arrivi allo sblocco dei fondi per il 2014 per alcune voci fondamentali che permettano il proseguimento degli attuali servizi. Siamo certi che la priorità delle Politiche Sociali ed Educative sia l’obiettivo comune dell’Amministrazione capitolina, per tradurre in realtà l’impegno di non lasciare nessuno indietro".


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    palazzo esposizioni

    Il sindaco di Roma Ignazio Marino e l’assessore alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica Flavia Barca hanno nominato ieri i 5 membri del Cda dell’Azienda Speciale Palaexpo, che gestisce le Scuderie del Quirinale, il Palazzo delle Esposizioni e la Casa del Jazz, per conto di Roma Capitale. Due donne e tre uomini, selezionati tra i 30 curricula giunti dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico, chiuso lo scorso 18 dicembre. "Competenze ed esperienze dirigenziali - fanno sapere dal Campidoglio -  visione e progettualità culturale sono le principali caratteristiche dei nuovi componenti, che presteranno l’incarico a titolo gratuito in coerenza con gli obiettivi di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica".

    IL NUOVO CDA - Franco Bernabè, manager, dal 2001 al 2003 è stato Presidente della Biennale di Venezia e dal 2004 è Presidente del Mart di Trento e Rovereto, importante museo italiano di arte moderna. Claudia Ferrazzi, manager culturale internazionale, dal 2013 Segretario generale dell’Accademia di Francia a Roma, già amministratore generale aggiunto del Museo Louvre dal 2011-2013; Silvana Novelli, esperta internazionale in marketing culturale e comunicazione; Claudio Strinati, esperto di arte antica, ex dirigente Mibact; Lorenzo Nicola Marcello Zichichi, Presidente del Cda “Il Cigno GG” edizioni, curatore di mostre internazionali di arte contemporanea

    IL SINDACO - "Sono entusiasta di questa scelta – commenta il sindaco di Roma, Ignazio Marino - perché il nuovo Cda esprime, a cominciare dalla figura di Franco Bernabè, competenze, professionalità ed esperienza indispensabili per potenziare l’offerta di Palaexpo, una delle istituzioni culturali più rilevanti della città. Auguro quindi, sin da oggi, buon lavoro al Cda, che costituisce la migliore garanzia per offrire ai cittadini, e ai tanti turisti che ogni anno visitano Roma, nuovi orizzonti e una visione moderna e manageriale degli spazi culturali". "Sono profili di grande valore – sottolinea l’assessore alla Cultura Flavia Barca – con importanti esperienze dirigenziali e con una visione innovativa per un’istituzione culturale fondamentale non solo per Roma ma per il Paese. Con il nuovo Cda ci metteremo subito a lavoro per attuare un piano di rilancio strategico per tutto il settore culturale della città, che permetta anche di attrarre investitori italiani ed esteri". 


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    I camion bar e le bancarelle sono “orribili”. Giudizio netto quello del sindaco di Roma, Ignazio Marino, che immagina di spostarle dai Fori Imperiali perché “la maggior parte dei romani le ritiene brutte”. Anche grazie al nuovo regolamento fornito dalla Regione Lazio che consente a Roma Capitale di riorganizzarsi senza i vecchi obblighi, come spiega Marino ai microfoni di 'Radio Radio': “Nel passato esisteva e esiste ancora una legislazione che afferma che nel momento in cui il sindaco fa spostare il camion bar dal Colosseo, deve trovargli uno spazio equivalente dal punto di vista commerciale. È una presa in giro, perché dove trovo uno spazio equivalente a quello davanti al Colosseo, dovrei avere la Tour Eiffel!”. “C'è stata una legge del ministro della Cultura Bray, che modificava questo vincolo – ricorda Marino - e ora ci stiamo lavorando insieme al ministro Franceschini, per far spostare queste strutture”.

    Ma sui siti archeologici i camion bar sono forse l'ultimo problema della città. Il tasto più dolente sarà trovare le risorse per i restauri necessari e “non possiamo immaginare che possa gravare solo sul bilancio del Comune di Roma” ha detto Marino. Per questo il prossimo weekend volerà in Arabia Saudita: “Il sultano ha espresso interesse per il finanziamento di un progetto, spero che questo viaggio porti un accordo positivo in tal senso".

    I GRANDI EVENTI A ROMA - "Abbiamo una serie di appuntamenti importanti: l'arrivo della Regina, il Venerdì santo con la via Crucis di Papa Francesco, per la quale ci stiamo organizzando in termini di viabilità e di possibilità, perché per le romane e i romani, e tutti quelli che arriveranno da tutte le parti del mondo, se non riusciranno a vedere fisicamente Papa Francesco, possano vederlo grazie a una serie di maxischermi che stiamo organizzando su via dei Fori Imperiali – ha spiegato Marino - il 27 aprile avremo poi la santificazione di due Papi. Roma dovrà dimostrare al pianeta di poter dare il meglio di sé. Se c'è un piano straordinario? Ci lavoriamo da novembre 2013, sarà un piano di sicurezza per la città, di viabilità e anche di decoro urbano. Dovremo dimostrare ai 2 miliardi di persone che ci guarderanno da tutto il pianeta, che Roma è bella e ordinata".


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    Dovrà essere approvato entro il prossimo 30 aprile, ma il bilancio capitolino del 2014 continua a costituire un'incognità. L'assessora Morgante, di fatto semi commissariata dalla cabina di regia istituita dal sindaco Marino, è stata ieri definitivamente isolata dal resto della giunta, che non ha gradito la sua proposta strutturata esclusivamente su tagli lineari in particolare su cultura e welfare. Oltre al merito, ad indispettire il resto degli assessori è stato il metodo utilizzato dal giudice contabile: nessuna condivisione col resto della squadra.

    L'AUMENTO DELLE TARIFFE - A guidare la fronda degli assessori ribelli era stata in mattinata Flavia Barca, la più penalizzata dalla Morgante, seguita poi dalla collega Cutini. All'appello mancano 600 milioni di euro, di cui  300 sono bloccati dal patto di stabilità. Scongiurati i tagli lineari, almeno per, l'obiettivo del Campidoglio è quello di reperire le risorse necessarie, aumentando tariffe come l'occupazione del suolo pubblico, strisce blu e permessi a costruire. "È quello che stiamo cercando di fare - ha detto questa mattina il sindaco Marino intervenendo a Radio Radio - stiamo riflettendo se aumentare alcune tassazioni come la Tassa di soggiorno, soprattutto per gli alberghi più lussuosi, evitando quindi nuove tassazioni per i romani. Questo è il profilo su cui ci muoviamo, ma abbiamo ribaltato il ragionamento, stiamo quantizzano le necessità di cui ha bisogno Roma: termini di buche delle strade, per esempio, non vedo l’ora di approvare il bilancio e iniziare l’opera di manutenzione straordinaria delle strade". 

    IL VIAGGIO IN ARABIA SAUDITA - Tutti gli assessori in questo fine settimana cercheranno di studiare nuovi interventi sui singoli dipartimenti per reperire risorse e lunedì la Morgante cercherà di convogliare tutte le proposte in una nuova manovra che sia condivisa da tutti. Intanto il sindaco Marino, in partenza per l'Arabia Saudita, dove incontrerà il principe Sultan bin Salman bin Abdulaziz, conosciuto a Roma lo scorso 3 ottobre, all'inaugurazione della mostra "Alla scoperta dell’Arabia Saudita. "Credo che in un momento come questo di crisi economica non possiamo immaginare che la manutenzione dei nostri siti archeologici possa gravare solo sul bilancio del Comune di Roma. Da alcuni mesi ho iniziato una ricerca molto dettagliata di istituzioni e singoli individui nel pianeta che possano sentire la gioia di donare risorse economiche molto importanti per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale".

    LE ANALOGIE CON LETTA - Dopo il Colosseo restaurato da Della Valle, la Piramide Cestia sistemata grazie al finanziamento di un imprenditore giapponese e l'imminente intervento della Maison Bulgari sulla scalinata di Trinità dei Monti, Marino sogna ora l'arrivo di una pioggia di petroldollari sulla capitale. "Il sultano dell'Arabia Saudita ha espresso interesse per il finanziamento di un progetto analogo, spero che questo viaggio porti un accordo positivo in tal senso". La speranza per il primo cittadino è che non faccia la fine di Enrico Letta. Che lo scorso febbraio tornò trionfante da Dubai annunciando importanti investimenti degli emiri arabi in Italia e pochi giorni dopo scoprì che non era più il Presidente del Consiglio. 


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    "Nel 2013 con l’applicazione delle norme della 'spending review' che indicavano la rinegoziazione dei contratti in corso relativi alla fornitura di beni e servizi, il sistema sanitario regionale ha risparmiato oltre 57 milioni di euro". Lo comunica, in una nota, la Regione Lazio. La norma del Governo prevedeva che si applicasse sugli importi dei singoli contratti uno “sconto” del 5%, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto legge e per tutta la durata del contratto. In base al rilevamento avviato lo scorso 14 gennaio Asl, ospedali , Policlinici Universitari, Irccs e Ares 118, hanno applicato la norma "aggredendo una spesa di oltre un miliardo di euro". 

    LE VOCI DI SPESA - "Sono stati rinegoziati contratti di pulizia, mensa e lavanderia ma anche quelle di manutenzione apparecchiature sanitarie, canoni di noleggio, riparazione automezzi, manutenzione sistemi informatici, consulenze, canoni leasing, lavoro interinale, smaltimento rifiuti sanitari - prosegue la nota - delle 140 voci che compongono il listino della “spesa aggredita” , quelle che hanno dato il contributo maggiore, quasi il 50% del totale, sono gli appalti di pulizia con un risparmio di 8 milioni, poco meno di 7 sono stati prodotti dalla ricontrattazione dei servizi di lavanderia, altri 4.5 sono arrivati dai servizi mensa e più di 5 rinegoziando i contratti di fornitura di servizi non sanitari da privato". Ma si è risparmiato anche su materiali di guardaroba (69mila euro), sui contratti d’acquisto di reagenti (135 mila euro) sulle acquisto di protesi (371 mila), sui servizi di trasporto sanitario da privato (altri 370), sull’acquisto di pellicole radiografiche (346mila), ( 375) per la riparazione degli automezzi di servizio, circa 2 milioni alla voce smaltimento rifiuti sanitari, oltre 1milione e 100mila euro, dalla riparazione e manutenzione delle attrezzature sanitarie, scientifiche e altri macchinari, quasi 400mila euro sono derivati dalla rinegoziazione di contratti per la fornitura di dispositivi medici monouso.

    CHI HA RISPARMIATO DI PIU' - "I maggiori risparmi si sono registrati all’Umberto I che ha tagliato costi per un importo superiore agli 8 milioni, a seguire la ASL Roma E con 7 milioni e 579 mila euro e la Roma C che ha fatto registrare un contenimento della spesa di circa 5 milioni di euro. Ben sei delle Aziende che hanno ottenuto una riduzione superiore ai 3 milioni (S. Andrea, Ifo, S. Filippo, S. Giovanni, Asl Viterbo e Castelli). La B ha superato di poco i 2 milioni, mentre sei aziende e cioè la Roma A, la D (Ostia), la F (Civitavecchia), la G (Tivoli) Rieti e Frosinone hanno superato l’asticelle del milione. Fanalini di coda la Asl di Latina che si è fermata a soli 836 mila euro di risparmi seguita dall’Ares 118 che però è un‘azienda speciale poiché si occupa d’emergenza e lo Spallanzani che per il 2013 ha tagliato costi per soli 442 mila euro" si legge ancora nella nota.

    I DISTRETTI SOCIO-ASSISTENZIALI - La Giunta regionale ha poi approvato la delibera sui Piani di zona dei distretti socio-assistenziali che potranno contare su un budget di 132 milioni di euro per il 2014. “E’ un passo importante quello compiuto dalla Giunta regionale – spiega il presidente Zingaretti - che va nella direzione di definire un nuovo modello di welfare, con un incitamento ai comuni e alle associazioni a produrre servizi in forma associata, e con il potenziamento dei servizi socio-sanitari. In attesa delle novità legislative che saranno introdotte dalla riforma del welfare approvata dalla Giunta, siamo orgogliosi di essere riusciti già da quest’anno a razionalizzare la spesa e ridistribuire in modo più efficiente le risorse, con maggiori benefici per i cittadini e con il potenziamento delle politiche di inclusione sociale”. "Per la prima volta - prosegue la nota - viene introdotto il budget unico distrettuale, ovvero l’impegno di spesa della Regione comprenderà fin da subito anche quei finanziamenti nazionali, come il Fondo politiche sociali e il Fondo per le non autosufficienze, che il Governo stanzia successivamente. Quest’anno la Regione ripartisce le risorse sulla base di una previsione sull’assegnazione definitiva: così gli enti locali potranno programmare immediatamente la totalità degli interventi sul territorio invece che in maniera frammentata e con tempi incerti. Inoltre, vengono introdotti nuovi strumenti contabili e organizzativi omogenei a livello distrettuale: il documento finanziario e il regolamento di organizzazione dell’Ufficio di Piano".

    NUOVE STRUTTURE PER DISABILI E SENZA FAMIGLIA - "E’ prevista l’apertura di 4 nuove strutture per adulti disabili senza famiglia, le cosiddette case del “dopo di noi”, che vanno ad aggiungersi alle 14 già esistenti, e che saranno messe a bando tra i distretti che oggi ne sono privi - spiega la Regione - con lo stanziamento di 7 milioni per il pagamento delle rette dei minori inseriti in casa famiglia, diventa strutturale una misura che prima riguardava solo le emergenze. Inoltre, la delibera stabilizza nella programmazione ordinaria l’aumento a 7 milioni delle risorse per il contrasto alla povertà che nel 2013 era stato varato con un Piano straordinario. Le linee guida dei Piani di zona 2014 impongono fin da subito il recepimento degli obiettivi della proposta di riforma del welfare approvata dalla Giunta e attualmente in discussione in Consiglio regionale: potenziamento dei servizi socio-sanitari territoriali, rafforzamento delle politiche di inclusione sociale, contrasto alla povertà, sostegno ai disabili, integrazione degli immigrati, accoglienza di migranti e rifugiati, sviluppo e implementazione delle politiche sociali per la famiglia".


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    I camion bar e le bancarelle sono “orribili”. Giudizio netto quello del sindaco di Roma, Ignazio Marino, che immagina di spostarle dai Fori Imperiali perché “la maggior parte dei romani le ritiene brutte”. Anche grazie al nuovo regolamento fornito dalla Regione Lazio che consente a Roma Capitale di riorganizzarsi senza i vecchi obblighi, come spiega Marino ai microfoni di 'Radio Radio': “Nel passato esisteva e esiste ancora una legislazione che afferma che nel momento in cui il sindaco fa spostare il camion bar dal Colosseo, deve trovargli uno spazio equivalente dal punto di vista commerciale. È una presa in giro, perché dove trovo uno spazio equivalente a quello davanti al Colosseo, dovrei avere la Tour Eiffel!”. “C'è stata una legge del ministro della Cultura Bray, che modificava questo vincolo – ricorda Marino - e ora ci stiamo lavorando insieme al ministro Franceschini, per far spostare queste strutture”.

    Ma sui siti archeologici i camion bar sono forse l'ultimo problema della città. Il tasto più dolente sarà trovare le risorse per i restauri necessari e “non possiamo immaginare che possa gravare solo sul bilancio del Comune di Roma” ha detto Marino. Per questo il prossimo weekend volerà in Arabia Saudita: “Il sultano ha espresso interesse per il finanziamento di un progetto, spero che questo viaggio porti un accordo positivo in tal senso".

    I GRANDI EVENTI A ROMA - "Abbiamo una serie di appuntamenti importanti: l'arrivo della Regina, il Venerdì santo con la via Crucis di Papa Francesco, per la quale ci stiamo organizzando in termini di viabilità e di possibilità, perché per le romane e i romani, e tutti quelli che arriveranno da tutte le parti del mondo, se non riusciranno a vedere fisicamente Papa Francesco, possano vederlo grazie a una serie di maxischermi che stiamo organizzando su via dei Fori Imperiali – ha spiegato Marino - il 27 aprile avremo poi la santificazione di due Papi. Roma dovrà dimostrare al pianeta di poter dare il meglio di sé. Se c'è un piano straordinario? Ci lavoriamo da novembre 2013, sarà un piano di sicurezza per la città, di viabilità e anche di decoro urbano. Dovremo dimostrare ai 2 miliardi di persone che ci guarderanno da tutto il pianeta, che Roma è bella e ordinata".


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    Ha trascorso la notte sulla cupola di San Pietro l'imprenditore triestino Marcello Di Finizio, salito ieri per la quarta volta in pochi anni. Di Finizio vuole vedere il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e Papa Francesco, e chiedere loro un intervento sulle politiche del governo. "Per l'amor di Dio fermatevi - si legge sullo striscione - ci state ammazzando tutti" e ancora "Papa Francesco aiutaci tu".

    Il 48enne, imprenditore balneare, punta il dito contro "la macelleria sociale con Renzi" si legge sullo striscione, ma in verità protesta contro la direttiva Bolkestein sulle concessioni: "Ormai siamo alle aberrazioni. Sono state fatte mille promesse, i governi cambiano ma nulla cambia - ha detto Di Finizio contattato mentre si trova ancora sul Cupolone - la direttiva Bolkestein sulle concessioni balneari, è una delle tante in cui i governi applicano queste regole senza difendere le aziende italiane. Protesto perchè il mio ristorante si trova su una concessione demaniale, dal 2006 le aziende che hanno investito sulle concessioni demaniali sono praticamente paralizzate, la mia azienda è andata a fuoco ed ora le banche non mi finanziano più perchè non sappiamo che fine farà il nostro contratto di concessione. Ad oggi non sappiamo che fine faremo. Avevo aperto dei mutui, non riesco a riaprire la mia azienda, le banche mi stanno portando via la mia casa e dopodichè sarò in mezzo alla strada. Io resto qui, lo Stato mi ha messo in ginocchio ed ora mi deve restituire la mia casa e la mia vita".

    "Io ho intenzione di rimanere fino a quando i governanti non siederanno ad un tavolo per discutere della nostra situazione e risolverla. Resto qui, cosa devo fare? devo suicidarmi? Io non mi suicido, resto qui, voglio un'esecuzione pubblica così non sarà un suicidio ma un omicidio di Stato. Chiedo a Napolitano di fermarsi perchè ci stanno ammazzando tutti e chiedo aiuto a Papa Francesco" ha detto ancora l'imprenditore che ieri ha fatto sapere di essersi ferito a un polpaccio e ha chiesto ai gendarmi vaticani acqua e strumenti per suturare la ferita.


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    Quarta vittoria di fila per la Roma che batte fuori casa il Sassuolo di Di Francesco  I giallorossi si sono imposti per 2-0, grazie all'undicesimo sigillo stagionale (il quarto consecutivo) del rigenerato Mattia Destro, sempre più "lanciato" verso l'avventura mondiale in Brasile, e al raddoppio allo scadere di Michel Bastos (alla prima rete con la maglia della Roma). Con questi tre punti i capitolini hanno consolidato il secondo posto in classifica, in vista anche dell'impegno di mercoledì, contro il Parma, recupero della sfida della terza di ritorno, sospesa al 9° minuto di gioco.
    PARTENZA SPRINT- Moduli speculari per Garcia e Di Francesco. I giallorossi orfani di Strootman, Dodò e Balzaretti e con Totti e Maicon in panchina  partono Torosidis dal primo minuto insieme a Benatia, Castan e Romagnoli davanti a De Sanctis, a De Rossi, Pjanic e Nainggolan a centrocampo e al tridente formato da Florenzi, Destro e Gervinho.  Partenza sprint della squadra di Rudi Garcia che tra il secondo e il terzo minuto si fa pericolosa due volte, nella prima occasione Mendes salva su Destro lanciato da Florenzi, nella seconda è la stessa coppia a mettere in crisi il Sassuolo: stavolta il cross del centrocampista della Roma trova l'attaccante pronto alla conclusione di testa che termina di poco fuori. Al 12' si fa vedere il Sassuolo con uno schema su calcio d'angolo, il velo di Sansone libera Cannavaro alla conclusione dentro l'area di rigore ma il tiro a botta sicura del difensore neroverde è deviato in angolo da De Rossi. Al 16' la Roma passa sfruttando un recupero di Nainggolan a centrocampo, il belga ruba palla a Missiroli e serve Destro che supera Pegolo in uscita disperata con un colpo sotto. Dopo il vantaggio la Roma spinge con meno furore e la partita cala d'intensità fino al 35', quando Sansone lanciato da Missiroli entra in area e cade a terra dopo un live contatto con Benatia, Rizzoli inizialmente lascia correre ma poi assegna il penalty su segnalazione dell'arbitro di linea Peruzzo. Dopo tre minuti di discussioni con i giocatori, Rizzoli interroga Sansone e torna sui propri passi. Niente rigore e niente ammonizione per simulazione all'attaccante. La partita si innervosisce e il primo tempo si conclude senza sussulti.

    SI RIVEDE BASTOS- Nella ripresa la Roma controlla il gioco senza particolari affanni ma senza la spinta della prima parte del match. Al 12' gran tiro da fuori di Florenzi che di destro impegna il portiere del Sassuolo a un intervento di pugno. Al 23' grande azione personale di Gervinho abbattuto da Mendes al limite dell'area, sulla punizione seguente Pjanic manda alto di poco. Verso la mezz'ora ancora Gervinho protagonista, l'ivoriano controlla in area un cross dalla sinistra di Destro, calcia a colpo sicuro ma all'ultimo momento è bravo Mendes a chiudere. A dieci minuti dalla fine Berardi autore di una prestazione incolore ha l'opportunità del riscatto, grazie a un errore di Castan lo serve al limite dell'area ma il suo sinistro da buona posizione finisce alle stelle. Al 42' ultimo brivido per la Roma lo regala una grande giocata di Sansone, che salta cinque avversari e serve Zaza all'ingresso in area, ma il sinistro del numero 10 neroverde non crea problemi a De Sanctis. Nel recupero al 50' la Roma raddoppia in contropiede grazie a un recupero di Taddei che lancia Totti, il capitano giallorosso rifinisce per Bastos bravo a finalizzare con un diagonale di sinistro. In classifica la Roma, che incamera la quarta vittoria consecutiva, sale a 70 punti, 11 in meno della Juventus prima della classe e 9 in più del Napoli terzo. Il Sassuolo resta penultimo a 21 punti a cinque punti dal Bologna quart'ultimo.


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    I carabinieri di Ponte Milvio, ieri pomeriggio, nel corso di alcuni controlli del territorio, hanno arrestato un cittadino romano, di 70 anni, e una cittadina somala di 26, domiciliata a Roma, con l’accusa di corruzione di minorenne. I militari li hanno sorpresi, ieri pomeriggio, nell’area di sosta di viale di Tor di Quinto, mentre all’interno della vettura di proprietà dell’uomo, seduti sui sedili posteriori e seminudi, stavano compiendo atti sessuali, in presenza del figlio minorenne della straniera, di appena due anni. Dopo essere stati identificati e portati in caserma i due sono stati arrestati, ed in serata associati: l’uomo presso il carcere di Regina Coeli mentre, la straniera, a cui è stato riaffidato il minore, nel carcere di Rebibbia femminile, entrambi a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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