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    Centinaia di persone hanno partecipato oggi ai funerali di Giulia la bambina di 4 anni investita su via della Muratella a Torrimpietra lo scorso 31 marzo. La cerimonia si è svolta nella chiesa ortodossa di Palo Laziale, gremita da parenti e amici stretti intorno alla disperazione dei genitori e da tanti bambini coetanei della piccola. Molti hanno atteso all'esterno il passaggio della bara per un ultimo saluto.

    "In chiesa c'era anche l'investitore - ha detto Giancarlo Piccini vice presidente della Pro Loco di Torrimpietra -, era disperato e ha toccato la bara mentre veniva portata fuori. Un uomo distrutto dal dolore, padre di alcuni bambini tra cui una bimba di 4 anni che si chiama Giulia. Non mi era mai capitato di vedere il responsabile di un incidente portare il proprio saluto alla vittima". A stringersi intorno alla famiglia c'era la comunità romena e italiana di Torrimpietra che ha manifestato il grande affetto per la bambina.

    "Anche il parroco di Torrimpietra don Osvaldo ha partecipato alla cerimonia - ha aggiunto Piccini - e ha portato il saluto alla famiglia di Papa Francesco. In rappresentanza dell'amministrazione comunale c'era il vice sindaco di Fiumicino, Anna Maria Anselmi. Il Comune di Fiumicino dopo aver attivato i servizi sociali, si è reso disponibile a farsi carico delle spese legali che la famiglia dovrà sostenere per l'incidente". Decine di palloncini bianchi sono stati fatti volare in cielo al termine della cerimonia mentre il corteo funebre si recava al cimitero di Palidoro dove la piccola è stata sepolta. Domani sera dalle 21 alle 22 ci sarà una veglia funebre nel punto di via della Muratella a Torrimpietra è morta la piccola Giulia. "Sarà un momento di preghiera e di vicinanza alla famiglia della bambina distrutta da una perdita che ha sconvolto tutta la comunità di Torrimpietra". Lo ha fatto sapere Piccini, vice presidente della Pro Loco di Torrimpietra.


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    Blitz la notte scorsa, intorno all'1.45 presso lo Spazio Tenaglia. Circa venti giovani hanno assaltato quella che è la sede dell'associazione “Sempre Domani”, alzando le saracinesche, rompendo le vetrate d'ingresso ed alcune suppellettili. Nei locali vi erano due persone, notate le quali, gli autori dell'assalto si sono ritirati. Sul posto sono intervenute la polizia e la Digos. Il gesto è stato rivendicato questa mattina in una mail inviata da un gruppo che si definisce “Roma antifascista e meticcia”.

    “Ieri notte la Roma antifascista ha deciso di sanzionare lo 'Spazio Tenaglia', sede di 'Sempre Domani', una fida costola della più nota Casapound, organizzazione della destra neofascista romana e nazionale – si legge nel comunicato - La crisi avanza, le tigri di carta populiste si travestono da soluzione, finti rivoluzionari strisciano nei nostri quartieri. Smascherarli, colpirli e isolarli è il compito degli antifascisti e degli anticapitalisti. Ieri oggi domani, Sempre antifascisti”. Sulla pagina Facebook invece di “Sempre Domani Roma” si commenta il blitz riferendo come questo abbia provocato “ingenti danni alla struttura e ai materiali. Non sappiamo – si legge - chi si nasconda dietro questo gesto, compiuto approfittando dell'oscurità al fine di danneggiare la nostra struttura, occupata da più di due anni e punto vitale non solo della nostra comunità militante ma dell'intera comunità di quartiere. Lo spazio sin da oggi continuerà la sua consueta attività con lo sportello lavoro del venerdì e la raccolta alimentare per le famiglie indigenti. Chi si nasconde nell'oscurità non ha mai ragione. Chi agisce con viltà non ha mai ragione. Chi prova a fermare la nostra azione non avrà ragione”.


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    Una piazza gremita di sostenitori, cronisti ed operatori accalcati dietro le transenne o fuori dai cancelli. Il parco di via Vanni, a Malagrotta, oggi è stato lo scenario del 'Grillo Show', da lui stesso annunciato su Twitter questo pomeriggio. E' stato un incontro organizzato dal deputato Stefano Vignaroli insieme alla sua assistente parlamentare ed in collaborazione con il gruppo pentastellato del Municipio XII e la task force eventi del M5s romano. Oltre al leader, si sono alternati sul palco 17 parlamentari, tra cui Alessandro Di Battista, Carla Ruocco, Stefano Vignaroli, Paola Taverna, Manlio Di Stefano, Francesco D'Uva e alcuni residenti del quartiere. 

    Grillo proposto subito la sua ricetta per evitare una nuova discarica. "Noi siamo sempre in emergenza – dice –, saranno i nostri nipoti a cambiare le cose. Designer e ingegneri si siedano ad un tavolo e riprogettino tutte le cose che vanno a finire oggi in discarica. Quando c'è un oggetto in discarica, c'è un errore ingegneristico e di design che deve diventare una scienza esatta, non si deve occupare solo di fare la moda ed abbellire di superficialità gli oggetti".

    E poi lancia una stoccata anche a Marino: "Non c'è soluzione. Il sindaco ha gli stessi problemi di qualsiasi altro sindaco di qualsiasi altro Paese. Non ha la possibilità di risolvere una cosa così. Questa si risolve nell'arco di dieci, quindici anni se riprogetti adesso, se inizi a fare meno rifiuti".

    A chi gli chiede poi se la decisione giusta è il commissariamento: "C'è già stato il commissario, non ci sta più l'immondizia, ce la trasportiamo, facciamo come i bambini, la cacca ce la passiamo uno con l'altro". "E' tanto che vengo qui, già prima del movimento. Avevamo portato la popolazione qua, in Regione, con gli specialisti, con i medici dicendo: 'guardate, stiamo andando in emergenza, guardate che questa roba non sparisce, ce la mangiamo, la respiriamo', abbiamo fatto di tutto e siamo sempre allo stesso punto", ha concluso.


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    Ha perso la vita ribaltandosi con l’auto nella galleria sulla via Appia a Terracina. Vittima dell’incidente stradale avvenuto poco dopo le 19 di oggi è un vigile del fuoco di Frosinone in servizio presso il comando di Latina. L’uomo aveva 38 anni e stava andando al lavoro. Sul posto i suoi colleghi per liberare il corpo dalle lamiere. Le forze dell’ordine al lavoro per stabilire le cause del sinistro.


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    Una donna di 85 anni ha perso la vita e altre due sono state ricoverate, non in gravi condizioni, al policlinico Agostino Gemelli a causa di un vasto incendio in un appartamento, in Largo Boccea.

    Le fiamme sono divampate nella notte per cause ancora da accertare. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco e gli agenti della polizia. L'appartamento, al secondo piano, è andato completamente distrutto. 


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    Pasti, pernottamenti, visite sanitarie e centri di ascolto. Oggi la Caritas ha snocciolato le cifre relative al 2013 in un rapporto  pubblicato e divulgato alla vigilia della Giornata della carità, domani 6 aprile, che verrà celebrata in tutte le parrocchie della Diocesi. 

    LE MENSE - Quello della mensa si conferma uno dei fondamentali servizi erogati nel settore assistenziale: nel solo 2013, a Roma, sono stati distribuiti circa 350 mila pasti. Tante le Parrocchie sul territorio capitolino all’interno delle quali sono attive mense sociali o dove operano volontari per la distribuzione di pasti caldi per senza dimora, che si incontrano soprattutto la sera in prossimità delle principali stazioni ferroviarie della città. Per fare qualche esempio, tra i numeri più significativi: 79.195 i pasti erogati alla mensa di Don Luigi Di Liegro, a cui vanno aggiunti altri 53.832 pasti erogati agli ospiti dell’adiacente Ostello Don Luigi Di Liegro. Alla Mensa Giovanni Paolo II i pasti erogati sono stati ben 190.682, alla Mensa Ostia 54.300. 17.865 i pasti alla Mensa Casa Santa Giacinta, a cui si devono aggiungere 19.621 pasti erogati agli ospiti dell’adiacente Casa di Accoglienza “Santa Giacinta”, mentre alla Mensa “straordinaria” festiva sono stati erogati 11.221 pasti. Infine, non da meno i pasti a domicilio: 7.508 quelli erogati complessivamente.

    I CENTRI DI ACCOGLIENZA - Quasi duecentomila pernottamenti, per circa 2.500 persone. Le strutture adibite a Centri di Accoglienza sono diverse, sparse sull'intero territorio cittadino. Oltre 63mila i pernotti all'Ostello Don Luigi Di Liegro, 29.544 presso Casa Santa Giacinta, 22.397 nel Centro Prima Accoglienza “Gabriele Castiglion” di Ostia. Affollati anche i Centri di accoglienza per stranieri: 138 ospiti al Ferrhotel (oltre 28.000 pernotti) e 70 donne nella Casa “Monteverde” (quasi 11.000 pernotti), fra titolari di protezione internazionale e status di rifugiato. Non trascurabile anche il dato sui minori transitati nei tre Centri di Pronto Intervento Minori (CPiM): 392, dei quali 327 ragazzi e 65 ragazze, di cui solo 9 gli italiani, per un totale di 10.761 permanenze. 25 sono stati invece i malati di Aids, accolti nelle tre case famiglia di Villa Glori, in tutto 9.125 pernotti. 52 donne e 75 bambini hanno invece trovato accoglienza nelle Case per Madri con bambini, in totale quasi 14.000 permanenze, tra Casa dell’Immacolata (20 mamme e 23 bambini) e Casa di Cristian (32 mamme e 52 bambini). Tante poi le iniziative di accoglienza promosse direttamente dalle varie comunità parrocchiali, su tutto il territorio cittadino. Per i senza dimora sono stati messi a disposizione due appartamenti che offrono ospitalità in semi-autonomia.

    ASSISTENZA SANITARIA - Nel 2013 sono state incontrate per la prima volta circa 2.400 persone e complessivamente erogate oltre 14.000 prestazioni: sono i numeri che riguardano il comparto salute dell'assistenza erogata dalla Caritas romana.6 a Il 'Rapporto Caritas cifre 2013' parla di 1.703 pazienti visitati per la prima volta presso il Poliambulatorio dell’Area sanitaria Caritas, provenienti da 92 nazioni di 4 continenti. Grazie al supporto di una unità specialistica, la stima dei pazienti assistiti clinicamente, nel complesso, ammonta ad oltre 6.285 unità, provenienti da 106 nazioni. Nel dettaglio, solo al Poliambulatorio sono stati 4.582 i vecchi pazienti ritornati per vari bisogni sanitari. Il Centro Odontoiatrico Caritas, poi, ha seguito 244 pazienti, di cui il 25% cittadini italiani già ospiti nei centri d’accoglienza Caritas e 19 minori, cui sono state erogate 1.700 prestazioni. Nell’ambito del progetto Ferite invisibili, per rifugiati e richiedenti asilo vittime di violenza intenzionale e di tortura, sono stati invece presi in carico 29 nuovi pazienti e seguite complessivamente 71 persone con circa 418 sedute di psicoterapia. E’ proseguita anche l’attività di orientamento socio-sanitario attivo, nell'ambito del progetto-campagna "Informasalutesustrada", che si basa sull’informazione della normativa sanitaria e della sua fruibilità, seguendo e facilitando le persone più fragili nei loro percorsi di accesso ai servizi del Sistema Sanitario o supportandole con la presa in carico temporanea del Poliambulatorio e della Medicheria dell’Area sanitaria Caritas. Nel 2013, questa attività si è stabilizzata, con l’installazione di una postazione nella piazzetta del nuovo Mercato Esquilino dove sono state effettuate 27 uscite, 19 nel I semestre e 8 nel II semestre, incontrando 160 persone di 42 nazionalità diverse. Nello stesso periodo sono stati donati ben 63.000 confezioni di farmaci e 178 pacchi di materiale sanitario a 22 organizzazioni, alcune delle quali internazionali (come gli ospedali missionari di Zambia, Nigeria, Guinea B., Tanzania, Birmania, Congo, Burkina Faso).

    I CENTRI DI ASCOLTO - Sono oltre 55 mila invece le persone che si sono rivolte ai Centri di Ascolto della Caritas, nel corso del 2013: di questi, tra i 10 e 15 mila nei 200 Centri d’ascolto parrocchiali, 7.121 nel Centro di Ascolto per italiani alla Stazione Termini, 21.009 nel Centro di Ascolto Stranieri di via delle Zoccolette e 15.900 ad Ostia, dove la maggior parte degli assistiti sono stati rom. 55mila sono le persone che si sono rivolte ai Centri di Ascolto, si tratta in prevalenza di donne, la cui richiesta di aiuto riguarda però l’intero nucleo familiare (quindi anche i figli). Equivalenti le presenze tra italiani e stranieri. La frequenza delle richieste ha riguardato per lo più aiuti alimentari e consigli e sostegno per la ricerca del lavoro. Gli stranieri, invece, di cui il 17% presente in Italia in modo irregolare, in particolar modo hanno chiesto aiuto per il disbrigo di pratiche burocratiche come ricongiungimento familiare, contratti di lavoro, residenza, richiesta di protezione.

    I VOLONTARI - La rete delle opere di volontariato della Caritas rappresenta un sistema imponente e ramificato. Sono circa 1.700 i volontari che almeno una volta a settimana prestano servizio nei 36 servizi Caritas nella Diocesi. Almeno 5.000 sono i volontari che hanno fatto esperienza per uno o più giorni, pur non garantendo una presenza costante (si spazia fra soggetti provenienti da scuole, gruppi parrocchiali, associazioni, scout, anche di altre diocesi ospiti della foresteria). Circa 200 classi delle scuole superiori son state incontrate dall'Associazione, per proporre esperienze di volontariato, mentre oltre 600 classi delle scuole elementari e medie son state interessate da incontri tematici e progetti sull’intercultura. Più di 200, inoltre, i convegni, i seminari, gli incontri e i percorsi formativi organizzati o a cui hanno preso parte rappresentanti della Caritas di Roma, sui temi della promozione, della solidarietà e del contrasto al disagio.


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    Dalle ore 10 di domenica 6 aprile presso la Sala cittadina del Campo Artiglio, in via Boemondo 7 (zona piazza Bologna/stazione Tiburtina, a due passi dalla Tangenziale) si terrà "Sbarattiamo", il primo evento con cui la Social street di via Pavia e dintorni si presenterà ai cittadini, con una giornata dedicata allo scambio gratuito di libri (bookcrossing) e al baratto dei giocattoli per i bambini.

    I BENI PUBBLICI - "Quella di via Pavia è una delle prime social street nate a Roma e rappresenta un autentico laboratorio di 'capitale sociale', un concetto su cui stiamo puntando molto come amministratori locali e che vogliamo applicare anche in altri settori come la scuola - dichiara in una nota la consigliera comunale Valentina Grippo, la cui commissione ha patrocinato l'evento insieme all'assessorato alla Scuola del II Municipio - da una semplice conoscenza tra vicini di casa nata su Facebook, a via Pavia si è creata una piccola comunità di 88 persone che si vuole prendere cura dei beni pubblici, del decoro del quartiere, del ripristino del Circolo sportivo di via Como chiuso ormai da anni, aiutandosi reciprocamente e mettendo in comune il proprio tempo e le abilità di cui ogni residente è portatore. Come accaduto a Bologna, dove il Comune ha attivato un regolamento ad hoc per facilitare le forme di cittadinanza attiva, credo che anche Roma debba favorire e facilitare, sburocratizzando certi passaggi amministrativi, la voglia di fare rete e la partecipazione dei cittadini, in un'ottica di fiducia tra istituzioni e nuove forme di auto organizzazione e di sussidiarietà civile".

    PER I BAMBINI - L'iniziativa è promossa da due nuove realtà associative romane: la Social Street di Via Pavia e Vivacittà Comitato Genitori Piazza Bologna. “Abbiamo ideato ed organizzato questa iniziativa per dare corpo all’esigenza di vicinanza e solidarietà che sempre più caratterizza il vivere in città – dichiarano Laura Rizzo e Barbara Perversi, coordinatrici rispettivamente di Vivacittà Comitato Genitori Piazza Bologna e della Social Street dei residenti in via Pavia. “Scambiarsi libri e giocattoli in maniera libera e gratuita, è un modo diverso di conoscersi e di stare insieme, promuovendo la lettura ed insegnando ai bimbi l’importanza della condivisione. La solidarietà verso le donne ed i bambini ospiti della Casa della Mamma, a cui verranno donati tutti i materiali e gli oggetti per l'infanzia in buono stato, è un bel segnale che due neonate associazioni danno ai cittadini: pur non conoscendo spesso neanche i propri vicini, si possono avviare azioni positive come queste”.

    All'interno della Sala Cittadina del Campo Artiglio i bimbi avranno a disposizione un’area dedicata dove scambiarsi liberamente giocattoli, libri e accessori, insieme ai propri genitori. E’ possibile portare anche indumenti per bambini e accessori per l’infanzia in buono stato, tra cui carrozzine e passeggini che saranno donati alla fine della giornata alla Casa della Mamma di via Udine, che accoglie ragazze madri in difficoltà.


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    Diritto alla sicurezza, legalità, qualità della vita urbana: se n'è parlato questa mattina, con i cittadini del rione di Trastevere, in un incontro con il minisindaco Sabrina Alfonsi, Iside Castagnola, presidente Commissione sicurezza de Jacopo Emiliani, vicepresidente Municipio I.

    Dalla assemblea pubblica con residenti e commercianti di zona è emersa l'esigenza di proporre con forza atti concreti. Come quello che verrà presentato al ministero dell'Interno, al prefetto di Roma ed alle autorità competenti e che prevede la richiesta di maggiori risorse economiche ed umane da destinarsi alla sicurezza pubblica, a cominciare dal rimuovo del Patto Roma Sicura (fondi straordinari per pattuglie, uomini e mezzi) sono alla creazione di una sinergia tra forze dell'ordine contro ogni forma di illegalità, ad esempio con presidi territoriali di polizia e carabinieri per prevenire scippi, violenze e spaccio sul territorio.

    “La città è andata nel degrado, anche di fronte a una crisi economica che condiziona tutto perché andare nei locali e consumare costa minimo 10-12 euro mentre con gli stessi soldi si consumano dieci birre 'macchiate' con un superalcolico in mezzo alla strada. Questo è un tema di legalità, di vivibilità, di decoro ma anche di prevenzione per i nostri giovani. Un consumo così alto di alcol è una questione sociale", ha dichiarato Alfonsi.

    Al sindaco Ignazio Marino verrà invece notificata l'esigenza della modifica del regolamento di polizia urbana riguardo il consumo di alcolici su aree pubbliche in orario notturno, la divulgazione di una nuova ordinanza anti-vetro, nonché misure in tema di prevenzione e controllo su abusivismo commerciale, visibilità e sosta selvaggia, tutela del decoro attraverso una nuova politica di raccolta rifiuti e maggiore illuminazione contro degrado e micro-criminalità.

    E intanto proprio il primo cittadino ha escluso l’uso dell’esercito nei luoghi della movida. "Non so di presidi militari. Sicuramente non è un'ipotesi al mio vaglio. Quello di cui ho parlato con il questore Mazza e l'assessore al Commercio Leonori  è di individuare una misura saggia ed equilibrata che permette a chi si vuole divertire di poterlo fare, e a chi vive in un quartiere di veder rispettato i propri diritti, come il riposo nelle ore notturne". 


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    Diritto alla sicurezza, legalità, qualità della vita urbana: se n'è parlato questa mattina, con i cittadini del rione di Trastevere, in un incontro con il minisindaco Sabrina Alfonsi, Iside Castagnola, presidente Commissione sicurezza de Jacopo Emiliani, vicepresidente Municipio I.

    Dalla assemblea pubblica con residenti e commercianti di zona è emersa l'esigenza di proporre con forza atti concreti. Come quello che verrà presentato al ministero dell'Interno, al prefetto di Roma ed alle autorità competenti e che prevede la richiesta di maggiori risorse economiche ed umane da destinarsi alla sicurezza pubblica, a cominciare dal rimuovo del Patto Roma Sicura (fondi straordinari per pattuglie, uomini e mezzi) sono alla creazione di una sinergia tra forze dell'ordine contro ogni forma di illegalità, ad esempio con presidi territoriali di polizia e carabinieri per prevenire scippi, violenze e spaccio sul territorio.

    “La città è andata nel degrado, anche di fronte a una crisi economica che condiziona tutto perché andare nei locali e consumare costa minimo 10-12 euro mentre con gli stessi soldi si consumano dieci birre 'macchiate' con un superalcolico in mezzo alla strada. Questo è un tema di legalità, di vivibilità, di decoro ma anche di prevenzione per i nostri giovani. Un consumo così alto di alcol è una questione sociale", ha dichiarato Alfonsi.

    Al sindaco Ignazio Marino verrà invece notificata l'esigenza della modifica del regolamento di polizia urbana riguardo il consumo di alcolici su aree pubbliche in orario notturno, la divulgazione di una nuova ordinanza anti-vetro, nonché misure in tema di prevenzione e controllo su abusivismo commerciale, visibilità e sosta selvaggia, tutela del decoro attraverso una nuova politica di raccolta rifiuti e maggiore illuminazione contro degrado e micro-criminalità.

    E intanto proprio il primo cittadino ha escluso l’uso dell’esercito nei luoghi della movida. "Non so di presidi militari. Sicuramente non è un'ipotesi al mio vaglio. Quello di cui ho parlato con il questore Mazza e l'assessore al Commercio Leonori  è di individuare una misura saggia ed equilibrata che permette a chi si vuole divertire di poterlo fare, e a chi vive in un quartiere di veder rispettato i propri diritti, come il riposo nelle ore notturne". 


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    Un concerto nel parco San Sebastiano, perché "noi manteniamo la stessa posizione dal primo momento dopo lo sgombero, non c’è nessuna trattativa” dicono all'Angelo Mai. Nonostante il parere negativo del gip Riccardo Amoroso sul dissequestro della struttura avanzato dal Comune, che il sindaco Ignazio Marino ieri ha commentato con un “le decisioni della Magistratura vanno sempre rispettate”.

    Lo spazio è sotto sequestro dal 19 marzo nell'ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sul Comitato Popolare di Lotta per la Casa, che ha visto nella stessa giornata gli sgomberi anche delle occupazioni nell’ex scuola Amerigo Vespucci di via delle Acacie a Centocelle e dell’ex Istituto Hertz di via Tuscolana. "Un provvedimento che ci tratta da delinquenti e non da artisti", come afferma Gianmarco Di Lecce, uno degli attivisti dell’Angelo.

    DAGLI AFTERHOURS A TSIPRAS - Il pic nic inizierà alle 13, mentre per le 15 è previsto il concerto a cui parteciperanno, tra gli altri, Piero Pelù, gli Afterhours, Roberto Angelini, Riccardo Sinigallia, il Teatro degli Orrori. "Abbiamo avuto adesioni e appoggio, tra gli altri, anche da Franco Battiato e da Alexis Tsipras", aggiunge. Alla manifestazione parteciperanno anche attori come Valerio Mastandrea e Antonio Rezza, oltre agli esponenti di varie realtà sociali e culturali della città, per una riflessione sul destino degli spazi autogestiti.

    NIERI: TRATTATIVA APERTA - Decisamente diversi, rispetto anche al primo cittadino di Roma, i toni del vicesindaco Luigi Nieri: “Alla luce della conferma del sequestro, presenteremo alle autorità giudiziarie un’istanza di accesso – ha dichiarato in una nota stampa il 4 aprile - chiederemo una rimozione temporanea dei sigilli per verificare eventuali irregolarità amministrative e, nel caso, avviare la regolarizzazione delle attività oggi contestate dalla Procura". "Proporremo ai legittimi assegnatari, che incontreremo lunedì prossimo alle 11 in Campidoglio, di lavorare insieme all’amministrazione per individuare gli adeguamenti necessari per restituire alla città questo importante presidio culturale, assegnato nel 2007 attraverso la delibera 26, successivamente a un positivo pronunciamento del Tar del Lazio a favore degli attuali assegnatari degli spazi - aggiunge Nieri – l’Angelo Mai è una realtà culturale di Roma, si tratta di uno spazio in cui sono state promosse innumerevoli attività anche gratuite per i cittadini, che hanno favorito l’accesso alla cultura, un confronto intergenerazionale e la promozione di servizi sociali per il territorio in cui l’Angelo Mai è pienamente integrato. L’amministrazione capitolina lavorerà perciò per ristabilire le condizioni necessarie alla riconsegna del bene agli assegnatari".  


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    Vittoria sofferta della Lazio all'Olimpico contro la Sampdoria. I biancocelesti nonostante l'espulsione di Biglia all'11' della ripresa, sanno difendere con ordine e colpire in contropiede. A decidere il match in favore dei padroni di casa le reti di Candreva al 42' e Lulic al 28' della ripresa. Con questo importante successo in chiave Europa League la Lazio sale in classifica a 48 punti, ferma a 41 la Samp a secco di vittorie contro i biancocelesti all'Olimpico dal 2005.

    LAZIO SUBITO IN AVANTI- Parte meglio la Lazio, la prima occasione della partita è dei biancocelesti al 18' quando Candreva prova un tiro da fuori area, da posizione defilata, che finisce alto. Insiste la squadra di Reja, un minuto dopo Keita parte in contropiede, resiste a due avversari ma al limite dell'area si fa chiudere all'ultimo in angolo da Mustafi. Pericolosissimi gli ospiti al 22', da uno schema su punizione si accende un batti e ribatti in area ma l'insidia viene spazzata via dalla difesa laziale. Un minuto più tardi corner per i liguri, la palla arriva a Gabbiadini che tira al volo da buona posizione ma la palla finisce di poco a lato. Si accende la partita, ancora i doriani in avanti, Berisha di pugno neutralizza un colpo di testa di De Silvestri. Al 31' replica della Lazio con una azione orchestrata da Onazi che avanza per vie centrali e al limite dell'area apre per Candreva che impegna severamente Da Costa. Al 36' ancora in apprensione la retroguardia biancoceleste, sempre da uno schema doriano su punizione, in stagione i liguri hanno segnato 20 delle 40 reti da palla inattiva, Palombo tocca al centro dell'area ma l'arbitro fischia un fallo di Maxi Lopez. Al 42' fiammata della Lazio, il gol arriva sull'asse Keita-Candreva, il senegalese mette al centro un pallone rasoterra che il numero 87 è bravo ad appoggia in rete di piatto destro. Inarrestabile Keita che allo scadere entra ancora nell'area avversaria ma il tiro non inquadra la porta.

    LAZIO IN DIECI- La ripresa comincia con la Samp alla disperata ricerca del pari e la Lazio pronta a colpire con le ripartenze. Al 6' è Postiga in contropiede a puntare l'area della Samp ma al momento del tiro si perde in un dribbling di troppo. Ospiti pericolosi al 52' con una punizione tagliata di Gabbiadini, Berishia non si fida della presa aerea e devia in angolo. Svolta nella gara all'56' per l'espulsione per somma di ammonizioni del laziale Biglia autore di un duro fallo su Krsticic. Reja corre ai ripari inserendo Mauri al posto di Postiga. La Samp preme e la Lazio arretra il suo baricentro. Al 68' occasione Lazio, Keita scende sulla fascia destra e crossa al centro, Berardi devia in angolo rischiando l'autogol in scivolata. Al 69' è Sansone a cercare la via del pari, il suo tiro da fuori è respinto dall'estremo difensore biancoceleste. Al 73' esplode la gioia dell'Olimpico, Mauri entra in area e scarica indietro per l'accorrente Lulic che insacca il gol del 2-0. La reazione ospite si concretizza in un cross teso in area poco dopo la mezz'ora, la palla taglia l'area ma nessun doriano riesce nella deviazione vincente. All'83 palla gol per la Sampdoria, su corner Berisha sbaglia l'uscita ma Biava allontana. Nei minuti di recupero gran tiro da fuori di Palombo di poco alto.


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    Un volo di centinaia palloncini liberati in cielo dai tanti bambini del catechismo che hanno accolto Papa Francesco sul campetto retrostante la Chiesa di San Gregorio alla Magliana. Qui il Pontefice ha ricevuto dapprima il saluto di una mamma, e dopo ha ascoltato le parole, semplici ma profonde e dirette, lette da uno dei bimbi del gruppo parrocchiale di don Renzo Chiesa. Tra foulard sventolati e applausi fragorosi, il piccolo catecumeno ha rivolto al Papa un messaggio di richiesta di speranza e di preghiera. Ha anche ricordato in una sorridente parentesi che Padre Lombardi, in tempi immemori, ha guidato spiritualmente un gruppo di scout proprio di questa parrocchia, nel cuore del quartiere della Magliana. Un grande fiore di carta, simbolo dell' "impegno quaresimale dei bambini della Chiesa" é stato portato sul palchetto del campo e poi i bambini hanno esposto uno striscione con una barca con il messaggio di guida in "questo mare che è il cammino della fede, verso la crescita, donando speranza".

    IL DISCORSO SULLA SPERANZA - Il Pontefice ha poi preso la parola, sorridente e colpito dall'accoglienza riservatagli e dalle parole dei bambini: "Buonasera tutti voi, vi ringrazio dell'accoglienza. Son contento di essere tra voi. I bambini hanno fatto un disegno tanto bello che significa essere guidati nel mare della vita con lo spirito della speranza. Non è facile, avere speranza, si vedono tante cose brutte, tragedie e malattie e problemi. Tanti giovani sono senza lavoro. Queste cose son brutte e non è facile avere la speranza, anzi viene tolta la speranza a tanti giovani che hanno perso o non hanno fede, e così non sanno dove va a finire questa vita. Per questo mi è piaciuto tanto il vostro desiderio di essere guidati sul cammino della speranza". E, ancora, ha proseguito Papa Francesco: "Vi chiedo: 'Senza speranza, si può vivere bene secondo voi?' No! Si può percorrere solo un pezzo della vita. Ti annoierai, sarai triste, perché la speranza è quello che ti spinge ad andare avanti, ad essere creativo, a fare una famiglia, a lavorare e a lottare. Voi avete parlato di speranza. Ma io vi dirò cosa è la speranza: la speranza mai delude. Diciamolo insieme! 'La speranza mai delude'. La speranza è un dono di Dio, mai delude. Portate questo nel cuore, insegnatelo ai vostri figli e diciamolo anche ai nostri anziani che bene lo sanno più di tutti. Vi ringrazio di nuovo e vi chiedo per favore di pregare per me. Ne ho bisogno".

    LE ALTRE VISITE E LA MESSA - Terminato l'incontro al campo sportivo, Papa Francesco ha percorso tutto il perimetro delimitato dalle transenne per salutare la comunità in festa. La visita a San Gregorio Magno alla Magliana prosegue con le visite private: il Santo Padre incontrerà i giovani della parrocchia, si sposterà poi in uno dei saloni parrocchiali dove, accanto alle suore missionarie di Maria Immacolata Regina della Pace del Beato Pianzola, incontrerà gli ammalati. In attesa della celebrazione della messa, prevista per le 18, Papa Francesco sarà accompagnato a visitare diverse realtà sociali della zona. Dalla 'Lampada dei Desideri', associazione per l'integrazione e l'inclusione sociale delle persone con disabilità, alla cooperativa 'La prora', che aiuta i disoccupati, a 'Magliana 80', comunità diurna per il recupero dei tossicodipendenti. Quindi, Francesco incontrerà i poveri del "Sabato in Famiglia" ed infine visiterà la 'Casa della Carità".


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    Ha percepito indebitamente la pensione della madre morta da ormai 14 anni, un romano 68enne scoperto e denunciato a piede libero dai carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara. L’uomo, pensionato con precedenti, residente a Pomezia, si recava puntualmente tutti i mesi presso l’ufficio postale di via Serbelloni, nel quartiere Torpignattara, per incassare la pensione della madre, circa 700 euro mensili.

    A far scattare l’indagine dei carabinieri è stata la segnalazione fatta dalla direttrice dell’ufficio postale, incuriosita dal fatto che l’anziana madre del 68enne nata nel 1910, ad oggi avrebbe dovuto avere circa 104 anni. Così a seguito di una breve attività d’indagine i militari hanno scoperto che la donna era deceduta nel marzo del 2000 e che il figlio da allora percepiva, senza averne diritto, la sua pensione. A quel punto è scattato il blitz, non appena l’uomo, ieri mattina, si è nuovamente recato presso l’ufficio postale per incassare l’importo mensile, ad attenderlo fuori c'erano i carabinieri che lo hanno bloccato e denunciato, sequestrando anche i soldi appena ritirati. Da un primo conteggio, l’uomo avrebbe complessivamente percepito indebitamente circa 100mila euro. Il 68enne poi è stato accompagnato in caserma e denunciato con l’accusa di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.


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    Con un triplo Destro la Roma manda il Cagliari ko. La tripletta del centravanti giallorosso consente alla squadra di Garcia di battere i sardi 3-1, di Pinilla su rigore la rete dei sardi, consolidare il secondo posto, salire a 76 punti e arrivare a -5 dalla Juve, che lunedì giocherà con il Livorno. Un'impresa comunque ardua quella della Roma, che ha giocato un primo tempo sotto tono, ma che alla fine riesce a sfatare il tabù Sant'Elia, dove non vinceva da ben 19 anni. Il Cagliari resta fermo a 32 punti. Per l'occasione Garcia recupera Maicon, rilancia a sinistra Romagnoli e dà un turno di riposo a Totti in attacco, preferendogli Florenzi, con Destro e Gervinho. Nel Cagliari, privo dello squalificato Rossettini, al centro della difesa accanto ad Astori gioca Oikonomou mentre davanti Lopez schiera Cossu alle spalle del duo Pinilla-Nenè.

    SEMPRE DESTRO- In un primo tempo soporifero alla Roma basta un lampo, un tiro, un gol. I giallorossi hanno attaccato a ritmi blandi ma alla prima accelerazione sono passati grazie a una triangolazione Destro-Gervinho-Destro. Al 32' arriva l'undicesimo gol in campionato del numero 22 giallorosso. Contropiede concertato con Gervinho che dopo una serie di deviazioni trova lo spiraglio giusto per servire il bomber che dall'interno dell'area batte Avramov. Il Cagliari ha reagito con orgoglio e ha più volte messo in affanno la difesa ospite pur senza mai impegnare De Sanctis.

    ROMA GUARDINA- Roma guardinga anche ad inizio ripresa, con i sardi che cercano di fare gioco ma si espongono alle ripartenze della formazione di Garcia, che al 12' colpisce ancora. Lancio in contropiede di Nainggolan per Destro che, tutto solo, batte Avramov con un preciso destro in diagonale. Due minuti dopo ci prova Pinilla con un destro dal limite, ma la conclusione forte è centrale e De Sanctis blocca in due tempi. Al 28' arriva il tris della Roma e di Destro. Gervinho lancia in area sulla sinistra Florenzi che centra basso di prima intenzione per il numero 22 che da pochi passi anticipa il diretto marcatore e insacca la rete del 3-0. La squadra di Lopez cerca di arrivare comunque al gol. Ci prova prima Ibarbo che di testa manda il pallone centralmente tra le braccia di De Sanctis e poi Avelar che prova il sinistro di controbalzo dalla distanza, con il portiere della Roma che è attento e blocca. Ma ci riesce a tempo quasi scaduto. Miracolo di De Sanctis su un tiro dal limite di Dessena, con la palla che finisce però sui piedi di Pinilla, che subisce il fallo in area da parte di Benatia. Calcio di rigore che al 44' lo stesso Pinilla realizza e fissa il risultato finale sul 3-1 per i giallorossi. Benatia nell'occasione del rigore si fa male ed esce dal campo con la Roma che chiude in 10 con De Rossi centrale difensivo.


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    Corruzione e frode nelle pubbliche forniture. Sono queste le principali accuse all'ex direttore dello scalo di Ciampino, a quattro funzionari dell'Enac e a un imprenditore, che hanno fatto scattare l'operazione della squadra mobile di Roma e della polizia di frontiera all'aeroporto. L'attività investigativa è coordinata dal sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma, Mario Palazzi. 

    Gli indagati avrebbero costituito un'organizzazione criminale che tra il 2009 e l'inizio del 2014, ha fatto in modo che tutti i lavori eseguiti presso gli aeroporti minori del Lazio, in particolare presso quello di Roma-Urbe, fossero illegittimamente assegnati alle società riconducibili a un imprenditore, capo dell'organizzazione criminale. Le indagini hanno poi consentito di rilevare che alcuni lavori assegnati non sono stati eseguiti affatto oppure sono stati eseguiti parzialmente o in difformità dei relativi capitolati tecnici. Il sistema criminale è stato scoperto grazie alla denuncia di un dipendente dell’Enac.

    DANNO ERARIALE DI 8 MLN - Il danno erariale ammonta a otto milioni di euro, a fronte di una spesa di circa 12 milioni affrontata dall'Ente.  In particolare sono finiti in carcere Massimiliano Mantovano, imprenditore, Sergio Legante, ex direttore dell'aeroporto di Ciampino e degli aeroporti minori del Lazio, Alfonso Mele, ingegnere in servizio presso l'Enac. Ai domiciliari sono invece finiti Adriano Revelant, geometra e collaboratore di Mantova, Luigi Guerrini, già dipendente Enac attualmente in quiescenza, Renato Lolli, dipendente Enac in servizio a Ciampino.

    IL SISTEMA CRIMINALE - Secondo la ricostruzione degli inquirenti le imprese riconducibili a Mantovano tutti i servizi resi presso l'aeroporto dell'Urbe e soprattutto realizzavano ogni altro genere di lavoro che veniva affidato attraverso gare di appalto la cui procedura si è rilevata illegale. Un sistema collaudato: ad ogni appalto partecipavano tre, quattro ditte tutte riconducibili a Mantovano che risultavano assegnatarie a rotazione. In alcuni casi poi a fronte di pagamenti sempre compiuti dall'Enac, i lavori o non erano svolti o solo in parte o subappaltati a ditte collegate per somme inferiori a quelle percepite dalla ditta aggiudicatrice della gara. Un'abbissale differenza tra l'importo della gara e il costo reale dei lavori è fuori da ogni logica di mercato. Le gare condotte in maniera illegale sono state almeno una decina secondo chi indaga.

    GIP: GONFIAVANO FRAUDOLENTEMENTE FATTURE - Gonfiavano “fraudolentemente” i costi dei lavori eseguiti per poi si dividersi “assieme ai funzionari pubblici infedeli” come prezzo della loro “corruzione”. Cosi il gip Maurizio Caivano definisce il sistema di appalti truccatI. Gli investigatori hanno scoperto che la ditta che realizzo' i lavori di ristrutturazione della palazzina alloggi di dipendenti ebbe da Mantovano 4mila euro a fronte di un incasso dall'Enac di 66mila euro. Sotto la lente degli inquirenti anche l’appalto per la costruzione della centrale idrica antincendio aggiudicata alla Mast Srl per 322 mila euro e quello relativo al completamento dell’impianto intrusione per 140 mila euro finito alla 2t Appalti. Altra frode è quella relativo all’esecuzione del contratto per la costruzione della recinzione aeroportuale affidata alla Mgm, sempre di Mantovano: lavori per quasi 900 mila euro che vennero subappaltati alla ditta Studio Bc ad un prezzo di 71 mila. E ancora la recinzione presso l’aeroporto di Aquino, un lavoro commissionato dalla società Hsd ad un prezzo di mille e duecento euro rispetto 4 mila e 200 concordati all’inizio. E ancora:l’appalto per la realizzazione della viabilità interna aggiudicata alla Mgm per 886 mila euro quando i lavori finirono in subappalto alla Edil Moter per 90 mila euro. Infine sono emersi illeciti anche nei lavori per la realizzazione di hangars presso l’aeroporto dell’Urbe per circa 700 mila euro aggiudicati alla società Resine Industriali anche questa riconducibile a Mantovano.

    PER AGEVOLARE APPALTI LEGNANTE SI FECE RISTRUTTURARE VILLA - L'ex direttore dello scalo di Ciampino Sergio Legnante per agevolare l'imprenditore Massimiliano Mantovano avrebbe "ottenuto l'esecuzione sotto costo (corrispondendo solo 50mila euro al posto dei 120mila pattuiti) dei lavori di ristrutturazione presso la propria abitazione all'Axa, lavori formalmente seguiti dalla societa' 2T Appalti srl ma di fatto realizzati dallo stesso Mantovano per il tramite delle sue maestranze". Non solo Legnante, per l'occasione, avrebbe fatto "installare una piscina, totalmente a spese di Mantovano che ne sostenne i costi per il tramite della Mgm spa". L'ex direttore Enac di Ciampino avrebbe chiesto e ottenuto anche l'assunzione di suo fratello Pino, formalmente presso lo studio del commercialista Massimiliano Masti, che si era accordato con Mantovano. Un'altra contestazione di corruzione è legata al ruolo svolto da. Renato Lolli, dipendente Enac in servizio presso gli uffici di Ciampino, incaricato di seguire le procedure amministrative e membro della commissione per la scelta dei contraenti. In relazione all'appalto per la realizzazione di un nuovo cancello scorrevole presso l'Aeroporto dell'Urbe, Lolli avrebbe omesso di evidenziare l'irregolarita' dell'affidamento, accettando e ricevendo, fino all'ottobre 2013, da Massimiliano mantovano, dominus della Mami srl, per il tramite di Luigi Guerrieri incaricato della materiale consegna, la somma di 500 euro. Secondo la procura, poi, tra il 2012 e 2013, sempre Lolli avrebbe ricevuto indebitamente da Mantovano "denaro in varie tranche in misura non inferiore a 4.300 euro".


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    Grave dopo essere caduto da un muro perimetrale del giardino di Castel Sant'Angelo. E' accaduto ieri sera dopo le 23, quando un 33enne italiano si trovava nella zona del Castello in piazza Pia in compagnia anche di alcuni familiari.

    Il trentatreenne, che ha fatto un volo di circa 8 metri, è stato trasportato in codice rosso al vicino ospedale Santo Spirito. Sul posto è intervenuto il 118 con un'automedica e un'ambulanza. Gli operatori sanitari hanno stabilizzato in pochi minuti il paziente. Politraumatizzato non si esclude che possa avere fratture e lesioni interne.


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    Assemblee, appelli, raccolta di firme e perfino l'occupazione all'assessorato alla Famiglia nel 2012. Ad oggi però al Casale di Grotta Perfetta 610 non è cambiato molto. Per questo stamattina è stato organizzato un presidio dal coordinamento Roma 70: "Chiediamo alle istituzioni un segno di discontinuità rispetto al passato e la restituzione di questo bene comune al quartiere" dicono gli attivisti che in questi mesi hanno animato la campagna '#ilcasalechevogliamo'. 

    La destinazione originaria del Casale era infatti quella di ospitare le attività ricreative e culturali delle associazioni del territorio. La precedente Giunta comunale ha invece assegnato l'immobile all'Agenzia Capitolina per le Tossicodipendenze che, a sua volta, "ha affidato la sua gestione alle associazioni Asi Ciao, legata al centro destra capitolino, e Acli Romane, il cui ex presidente De Palo era anche assessore alle Politiche Sociali di Alemanno" si legge in una nota.

    "RIDARE IL CASALE ALLE ASSOCIAZIONI" - "Questa gestione clientelare e privatistica di un bene pubblico sta provocando, purtroppo, ancora danni - accusano gli attivisti - il periodo di assegnazione del Casale è terminato da oltre un mese ma le associazioni affidatarie non hanno alcuna intenzione di riconsegnare le chiavi dell'immobile al Comune. Al di la dei proclami, infatti, Asi Ciao e Acli Romane continuano ad utilizzare gli spazi del Casale e le amministrazioni locali non hanno ancora fatto nulla per restituire lo stabile ai cittadini". "Chiediamo quindi alle istituzioni competenti di dare un segnale concreto alla comunità di quartiere e riprendere immediatamente la disponibilità del Casale - aggiungono - chiediamo inoltre che si apra al più presto un percorso partecipato con le realtà e le associazioni di Roma 70 al fine di rispettare l'originaria destinazione d'uso dell'immobile".

    IL COMUNE - Alle ore 12, nel giardino antistante il Casale, è prevista un'assemblea pubblica. Intanto sul posto sono arrivati il presidente del Municipio, Andrea Catarci, e l'assessora Alessandra Cattoi. Sulla questione interviene anche il capogruppo Sel in Campidoglio, Gianluca Peciola: "Il Casale di Roma 70 deve tornare nella disponibilità di Roma Capitale e del Municipio VIII al fine di aprire un percorso partecipato con le associazioni e le realtà del territorio - scrive in una nota - deve essere ripristinata la legalità ogni ritardo è colpevole".


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    L'assemblea dei soci di Acea resta confermata per il 5 di giugno. Così ha deciso la terza sezione del tribunale civile che si è pronunciata sull'istanza presentata dal sindaco Ignazio Marino contro la decisione del Cda di Acea di convocare l'assemblea dei soci per il 5 giugno. Il tribunale ha dichiarato il "non luogo a provvedere sull'istanza di convocazione dell'assemblea ordinaria di Acea Spa, già convocata dal cda per il 5 giugno 2014". Il Tribunale ha inoltre dichiarato "inammissibile" la domanda di anticipazione della data dell'assemblea per la trattazione degli argomenti indicati da Roma Capitale nella nota del 3 marzo 2014.

    LA DIFFIDA DEL SINDACO - Marino infatti aveva inviato una diffida al collegio sindacale della municipalizzata in cui chiedeva che la convocazione dell'assemblea dei soci avvenisse entro e non oltre il 6 maggio, prima quindi delle elezioni europee, ma che soprattutto all'ordine del giorno fosse posta la riduzione dei compensi dei manager e del numero dei membri del cda che, nelle intenzioni del primo cittadino, dovrà essere composto dam7 elementi e non più da 9.

    CAMPIDOGLIO SODDISFATTO - Pur dichiarando "inammissibile" la richiesta di anticipazione dell'assemblea avanzata dal sindaco Marino, il tribunale ha osservato comunque che "un'eventuale fissazione" dell'assemblea dei soci "oltre il termine di trenta o quaranta giorni, non adeguatamente giustificata, potrebbe configurarsi come 'grave irregolarità'". Un aspetto, questo, che ha determinato la soddisfazione dei legali del Campidoglio per la decisione del tribunale: “Sentirò il sindaco - ha dichiarato l'avvocato Gianluigi Pellegrino - ma sul versante giuridico e per quel che riguarda gli interessi sostanziali di Acea e del Comune che ne è socio di maggioranza va già benissimo così”. L'eventuale presenza di gravi irregolarità nelle decisioni del Cda, si fa notare, potrebbe consentire all'assemblea dei soci di Acea, dove Roma Capitale ha la maggioranza con il 51% delle azioni, di procedere eventualmente al cambio dei vertici aziendali senza incorrere in eventuali penali per la rescissione dei contratti.  

    ALEMANNO: DA MARINO BRUTTA FIGURA -“Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, non poteva evitare questa brutta figura nazionale e internazionale? - dichiara in una nota Gianni Alemanno -  Per la fretta di anticipare di un mese l'assemblea di Acea ha promosso una istanza che il tribunale di Roma ha dichiarato inammissibile. Mi auguro, per il bene degli azionisti e di Roma Capitale - prosegue Alemanno - che adesso fino a giugno non ci siano altre forzature da parte del Sindaco. Ribadisco, invece, l’opportunità di convocare un Consiglio comunale straordinario sul contratto di servizio di Acea e sulla strategia complessiva che l’amministrazione comunale deve avere nei confronti di tutte le società partecipate del Gruppo Roma Capitale”


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    Una serie di occupazioni, da parte dei movimenti per i diritti all'abitare, è in corso a Roma in sei palazzi differenti dislocati in tutta la città: Ponte di Nona, Torrespaccata, Montagnola, Ostiense e Nomentano. "Da via Castiglione e Tor di Nona", si legge in una nota, "i movimenti per il diritto all'abitare, per l'ennesima volta, hanno portato alla luce una quantità spropositata di alloggi, tenuti vuoti con l'unico intento di speculare sulla vita delle persone, approfittando in maniera infame dello stato di crisi in cui versa il paese reale". Nella foto, tratta dalla pagina Facebook del Comitato di quartiere di Colle degli Abeti, la palazzina occupata di via Pietro Corti a Ponte di Nona. 

    Sgombero a via del Commercio

    LE OCCUPAZIONI - Le occupazioni rientrano in quello che gli organizzatori definiscono uno “tzunami” tour, già svolto in passato, contro il decreto Lupi. Una serie di blitz compiuti in vista della manifestazione in calendario per sabato prossimo da Porta Pia per dire “no alle privatizzazione, no agli aiuti di Stato a banche e palazzinari”, come riferiscono gli occupanti. In particolare sono sei gli immobili vuoti occupati: in via Castiglione, in via di Torre Spaccata, via Cesalpino, via Piero Corti, via Ravà, via del Commercio. In particolare in via Andrea Cesalpino 12/14 è stato occupato un ex studentato abbandonato. “A Roma ci sono 245.000 case vuote, di cui 86.000 possedute da privati o da grandi società, dedite all'accumulo di capitali e alla speculazione”, affermano dai movimenti, Blocchi precari metropolitani e Coordinamento di lotta per la casa. "Ci siamo barricati sul tetto. Le forze dell'ordine circondano lo stabile: non si presagisce niente di buono". Così fanno sapere gli occupanti dello stabile in via del Commercio del Progetto Neetbloc Alexis Occupato. Un operatore di H24 che si occupa delle dirette di Corriere Tv, è stato colpito alla testa da una manganellata da parte di un poliziotto. Lo scrive Corriere Tv. Intorno alle 18 è cominciato lo sgombero dello stabile occupato in via del Commercio. Le forze dell'ordine sono entrate e si sono spostate sul tetto dove gli occupanti si sono rifugiati. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno posizionato un materasso gonfiabile davanti l'ingresso dell'immobile. "Si è trattato uno sgombero segnato da episodi di violenza da parte delle forze dell'ordine", ha detto il leader del Coordinamento Cittadino lotta per la casa Luca Fagiano.

    Ponte di nona

    Forze dell'ordine schierate davanti alla palazzina occupata a Ponte di Nona dai Blocchi Precari Metropolitani. Il proprietario dell'immobile è Caltagirone, costruttore leader dell'edilizia in quel territorio. Gli occupanti si sono rifugiati sui tetti "Con noi ci sono anche famiglie e bambini - riferiscono - Siamo circa 700 persone. Per il momento comunque la situazione è sotto controllo". Intorno alle 16,30 gli uomini sono scesi, mentre donne e bambini sono rimasti sul tetto. I manifestanti gridano: "Dovete tutelare le famiglie non gli interessi di Caltagirone". Sotto lo stabile ci sono gli assistenti sociali del municipio, ma i poliziotti hanno impedito loro di salire. Intorno alle 17 tutte le famiglie sono uscite dal palazzo in maniera tranquilla e si sono riunite in assemblea con una nuova destinazione: l'occupazione di Torre Spaccata. Va avanti infatti l'occupazione dello stabile di via di Torre Spaccata 172. Circa un centinaio gli occupanti per il momento, che portano con sé generi alimentari, coperte, pneumatici accatastati all'ingresso. Finora, racconta una ragazza che è arrivata qui stamattina, "la situazione è stata tranquilla, sono arrivate le volanti di zona, pacifiche, sono entrate e ci hanno chiesto chi eravamo". Lo stabile, denuncia Omero Lauri della Ram, "nasconde uno stato di abbandono che controlleremo fino in fondo. Il nostro interesse è muoverci per provare a risolvere l'emergenza". La protesta, ricorda Irene Di Noto dei Blocchi Precari Metropolitani, "fa parte della serie di 5 occupazioni di edifici pubblici e privati, che stiamo portando oggi avanti contro il Piano Casa del ministro Lupi".

    sGOMBERO STUDENTATO

    LO SGOMBERO DELLO STUDENTATO -È in corso lo sgombero dell'ex studentato occupato in via Andrea Cesalpino 12/14. La struttura è stata "presa" dai movimenti di lotta per la casa nell'ambito di un blitz che ha visto l'occupazione complessivamente di sei edifici. Un esponente di "Sapienza Clandestina" racconta: "Abbiamo fatto resistenza passiva, ma siamo stati aggrediti". Il ragazzo del gruppo che riunisce studenti del primo ateneo capitolino aggiunge: "Questa mattina siamo entrati nello stabile poi sono cominciate ad arrivare le camionette delle forze dell'ordine. Gli agenti hanno forzato la chiusura che avevamo fatto all'accesso dell'immobile. Alcuni di noi, allora, la maggior parte, si è rifugiata sul tetto. Ci siamo messi in ginocchio e cercato un accordo con la polizia. Questo non è stato possibile e ora ci stanno identificando. Altri due o tre di noi sono stati invece colpiti mentre veniva sfondato l'ingresso. Li hanno portati via, non sappiamo dove. Uno aveva il volto molto insanguinato e deturpato, aveva perso anche un dente". A riferirlo è anche Luca Fagiano, leader del Coordinamento Cittadino lotta per la casa. "In via Cesalpino le Forze dell'ordine hanno dato manganellate gratuite in una situazione tranquilla. Due ragazzi sono stati portati al Policlinico, uno con il naso rotto, per l'altro non abbiamo ancora informazioni complete ma questa reazione della pubblica sicurezza è un fatto gravissimo". Alcuni manifestanti sgomberati si sono diretti in corteo verso La Sapienza. Un gruppo di attivisti dei movimenti per la casa si è recato in via Forlì per un "assedio" al commissariato di Porta Pia, dove sono trattenuti alcuni manifestanti fermati oggi durante gli sgomberi. Sul posto stanno arrivando volanti della polizia.

    LE DENUNCE - Due ragazzi sono stati denunciati a piede libero per l'occupazione di stamattina allo studentato di via Andrea Cesalpino. Si tratta degli stessi feriti negli scontri con le Forze dell'ordine e medicati al Pronto soccorso. Lo ha annunciato il leader dei Blocchi Precari Metropolitani Paolo Di Vetta, uscendo dallo stabile occupato da un'ottantina di famiglie, molte di immigrati, in via Torre Spaccata 172. Nel frattempo all'entrata degli uffici continua il viavai tra chi è entrato stamattina, chi ha firmato per il picchetto, chi invece è presente a sostegno, mentre alcuni già si preparano per la notte, facendo provviste di cibo e acqua. "Occupare non è reato - Ribaltiamo il Piano Casa del governo Renzi, #abitare nella crisi" e "Blocco generalizzato degli sfratti e degli sgomberi" gli striscioni affissi accanto al cancello d'entrata, presidiato dagli attivisti di Ram, Bpm e altri movimenti della rete Abitare nella crisi.

    L'ASSEMBLEA - Nello studentato era prevista alle 16 un'assemblea pubblica: seguiranno poi nei prossimi giorni una serie di appuntamenti per una settimana di mobilitazioni verso il corteo nazionale del 12 aprile. L'occupazione in via del Commercio è stata realizzata da "Neetbloc", nuovo progetto del gruppo Alexis, che sarà presentato alle 17 in via del Gazometro 24. Sul posto, riferiscono gli occupanti dei sei presidi, sono presenti camionette delle forze dell'ordine. 

    LE REAZIONI - Quella di oggi, secondo il capogruppo Pd in Campidoglio Francesco D’Ausilio, è un’iniziativa “sbagliata e inaccettabile”.  Per D’Ausilio “la gravissima situazione economica e sociale non giustifica comportamenti contro la legge come quello di oggi che gli organizzatori definiscono uno tzunami tour”. E aggiunge:  “Fa comunque riflettere che le occupazioni sembrino essere concentrate in alcuni Municipi e su immobili di proprietà di alcuni operatori economici".

    Di tutt’altro parere Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Comune, secondo cui “la questione dell’emergenza abitativa a Roma sta diventando esplosiva”. Peciola sottolinea la necessità “di mettere in atto gli strumenti della mediazione e del dialogo e nessuna azione di forza dovrà essere intrapresa”. A Roma sono sempre di più le famiglie che vivono il dramma dell’emergenza abitativa, prosegue il consigliere,  a fronte di oltre 250mila stabili abbandonati. “La Capitale – va avanti Peciola - risulta essere la città più colpita in valori assoluti dai provvedimenti di sfratto con oltre 3.300 per morosità, che rappresentano il 90% del totale, per effetto anche della mancata applicazione della legge sulla morosità incolpevole". "Di fronte alla mancanza di risposte concrete - continua l’esponente di Sel - le famiglie non possono che arrivare a soluzioni drammatiche”. Per Peciola “la vendita del patrimonio immobiliare di Roma Capitale comporterà un grande sacrificio per l’amministrazione, ma come indicato dalle Commissioni consiliari Patrimonio e Bilancio il ricavato dovrà essere impiegato in massima parte per progetti di recupero e costruzione di case popolari".


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    E' stato estratto vivo un uomo di 65 anni finito, per cause ancora da accertare, sotto i vagoni della metro B. L'incidente è avvenuto alla fermata "Policlinico" nella banchina in direzione Laurentina. Sul posto sono intervenuti la polizia e i vigili del fuoco, che hanno provveduto al recupero del 65enne. L'uomo sarebbe in gravi condizioni.


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