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    Un aiuto alle mamme in difficoltà nel periodo estivo. Dal 15 luglio al 10 settembre, Salvamamme Onlus metterà a disposizione un numero (328.7697623) per l’ascolto e l’intervento rapido, che sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:00. A questo numero, operatori e volontari formati risponderanno a mamme e famiglie per fornire loro supporto psico-sociale, attivare, se necessario, i servizi presenti sul territorio e intervenire, in caso di grave necessità, con aiuti concreti come la distribuzione di vestiti, prodotti per l’infanzia, materiali di puericultura. Le famiglie saranno accolte solo su appuntamento.

    Nel caso in cui gli utenti trovino il numero occupato o momentaneamente non raggiungibile, è disponibile un servizio di sms che permetterà di essere richiamati al più presto da un operatore. Il servizio sms sarà attivo per motivi gravi anche il sabato e la domenica. "Salvamamme Onlus - scrivono nel comunicato - sa quanto sia delicato il periodo estivo per chi si trova in una condizione di solitudine ed esclusione sociale. Fa caldo, le città si svuotano e le esigenze di una famiglia in difficoltà socio-economica possono venire trascurate o essere inascoltate", conclude.


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    Giovanna Marinelli è il nuovo assessore capitolino alla Cultura scelto da Marino dopo le dimissioni a maggio di Flavia Barca. A comunicarlo ai capigruppo di maggioranza è stato lo stesso sindaco. La nomina ufficiale dovrebbe arrivare entro domani.

    Il neo assessore è la storica collaboratrice del defunto Gianni Borgna, ex assessore alla Cultura nelle giunte Rutelli e Veltroni. Marinelli si è laureata lettere moderne alla Sapienza, è stata funzionario dell'Ente teatrale italiano dal 1996 al 2001. In seguito, è stata direttore del Dipartimento cultura del Comune per poi ricoprire il ruolo di direttore del Teatro di Roma.


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    Il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco nel lago di Castel Gandolfo, in provincia di Roma. Secondo quanto si è appreso, si tratterebbe di un uomo, regolarmente vestito, dall'età apparente tra i 50 e i 60 anni.

    L'allarme è scattato intorno alle 6.30 quando alcune persone hanno notato un corpo galleggiare tra le acque del lago. Sul posto anche la polizia.


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    "In relazione all'interruzione della Metro A, tuttora in corso su parte della linea, Atac precisa che l'evento si è verificato a causa dell'interferenza di lavori in corso di micro-palificazione curati dall'appaltatore Ferrovit Scarl, presso la stazione Flaminio della ferrovia regionale Roma-Viterbo, che ha reso necessaria la disalimentazione della linea metropolitana all'altezza della stazione Flaminio". Così in una nota Atac spa.

    "I lavori edili connessi alla realizzazione del nuovo capolinea della ferrovia regionale Roma-Viterbo hanno determinato un piccolo cedimento strutturale della volta della galleria della stazione della Metro A Flaminio, in corrispondenza dei binari a servizio della tratta utilizzata dai treni in direzione Termini - continua la nota - il cedimento della volta è stato causato da un'armatura funzionale a dei micropali di fondazione, uno dei quali ha invaso la sede ferroviaria ostacolando alle ore 8.35 il passaggio del treno numero 7, partito dalla stazione Battistini alle ore 8.11, che stava sopraggiungendo in stazione, quindi a velocità rallentata. L'impatto tra la motrice e il micropalo è avvenuto all'altezza del respingente anteriore destro e tale dinamica ha evitato danni al personale di macchina e ai passeggeri".

    "I tecnici di Atac, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, stanno lavorando per rimuovere l'ostacolo e riprendere il servizio prima possibile, comunque non prima del pomeriggio, una volta che i Carabinieri avranno compiuto i rilievi di loro competenza. Un'indagine interna accerterà le cause e le eventuali responsabilità. L'azienda ha immediatamente attivato un servizio sostitutivo con bus di superficie nella tratta interrotta. Atac sottolinea che, a parte i disagi, per i quali l'azienda si scusa, il deflusso dei passeggeri dal treno e dalla stazione è avvenuto in totale sicurezza" conlude la nota di Atac.


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    La giunta regionale ha approvato oggi una memoria, proposta dall'assessorato all'Agricoltura in condivisione con gli assessorati alle Politiche Sociali, alla Formazione, allo Sviluppo economico e al lavoro, che promuove la costituzione di un tavolo permanente sul tema dell'agricoltura sociale.

    Il documento ha come obiettivi principali quelli di riavviare un percorso di confronto con i soggetti interessati e i tantissimi operatori, che da anni lavorano nel settore; di supportare l’iter di una  legge regionale; di promuovere il censimento e il monitoraggio di tutte le macro e micro azioni esistenti nell’ambito dell’agricoltura sociale, degli orti e delle fattorie sociali nella regione Lazio; di sostenere e facilitare l’accesso ai fondi del FEASR, del FESR e del FSE e degli altri fondi tematici dedicati; di consentire un supporto tecnico e di tutoraggio; di costituire infine la rete territoriale per l’agricoltura sociale.

    "L’agricoltura sociale - ha dichiarato il presidente Zingaretti - è un’espressione in continua evoluzione,  rappresentando un settore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale nuovo che si va man mano affermando, poiché sintesi di incontro tra agricoltura e inclusione sociale, possibile strumento sia in termini di produzione economica sostenibile, sia in termini di offerta di servizi".

    "Nella Regione Lazio - conclude il governatore - l’ultima indagine risale al 2009 e ha censito circa 35 aziende agricole su tutto il territorio; tale indagine  va aggiornata perché siamo certi che il numero sia in continua espansione. Occorre quindi innanzitutto un nuovo censimento e un conseguente monitoraggio che indaghi anche sull’aspetto occupazionale e su quello del  recupero delle persone".


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    La tutela delle botteghe e dei locali storici e il sostegno alle attività tradizionali sono tra gli obiettivi che la Regione vuole perseguire con il nuovo Testo unico del commercio, che la giunta regionale approverà entro fine mese e che poi passerà al vaglio del consiglio.

    Anzitutto il testo prevede dei criteri precisi perché locali, negozi, botteghe, librerie, teatri e cinema possano essere definiti storici e vadano valorizzati e tutelati. Saranno infatti considerati  locali, botteghe storiche e attività tradizionali: 1) i locali e le botteghe connotati da particolare valore storico-artistico, architettonico o sottoposti a vincoli e tutele di natura  monumentale, destinati ad attività commerciali, artigianali e di pubblico esercizio svolte continuativamente e in modo documentabile da almeno 70 anni; 2) le botteghe d’arte, nelle quali sono svolte attività artistiche da almeno 50 anni, consistenti nella realizzazione di creazioni, produzioni e opere di elevato valore estetico, ispirate a forme, modelli, decori, stili e tecniche di lavorazione che costituiscono gli elementi tipici della tradizione artistica della Regione, anche con riferimento a zone di affermata e intensa produzione artistica; 3) le attività di commercio, somministrazione, artigianato o miste, compresi cinema, teatri e librerie, svolte da almeno 50 anni, con la stessa tipologia di vendita, somministrazione o lavorazione, nello stesso locale e di cui siano mantenute le caratteristiche originarie dell’attività.

    In questo caso la nozione di locale o bottega storica non è caratterizzata dall’eccellenza degli arredi, dal valore storico-artistico, architettonico, dall’originalità e tipicità delle merci, dalla creazione di prodotti artistici o da lavorazione o mestieri antichi, bensì dalla continuità nel tempo della presenza e dal mantenimento dell’identità e delle caratteristiche originarie dell’attività.

    La Regione promuoverà inoltre accordi tra i Comuni, i titolari delle attività e i proprietari degli immobili per il mantenimento dell’identità dei locali e delle attività e per il riequilibrio dei canoni di locazione. Ma l’azione della Regione non si limita a definire in modo preciso e rigoroso gli esercizi storici, provvede anche ad aiutarle nel reperire liquidità, assistendole nell’accesso al credito. Si sta infatti mettendo a punto un fondo rotativo di 3 milioni nel triennio 2014-2016 dedicato esclusivamente a locali e botteghe storiche per l’erogazione di credito agevolato.

    “Sono convinto che il commercio sia una risorsa per la nostra comunità che vada ben al di là del semplice aspetto ‘commerciale’, – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani – In particolare, poi, i locali storici sono fondamentali per preservare l’identità di una comunità e per mantenere stretti quei legami umani, sociali e culturali che rendono vivi e sicuri i luoghi in cui la gente si incontra. Questo tema è molto caro a questa amministrazione che proprio per questo ne ha fatto uno dei punti cardine del nuovo Testo unico che abbiamo elaborato”.


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    Dall'inizio del servizio stamani la linea A della metropolitana di Roma è stata riattivata sull'intero percorso, dopo l'incidente di ieri. Lo comunica l'Agenzia per la mobilità.

    IERI - "In relazione all'interruzione della Metro A, tuttora in corso su parte della linea, Atac precisa che l'evento si è verificato a causa dell'interferenza di lavori in corso di micro-palificazione curati dall'appaltatore Ferrovit Scarl, presso la stazione Flaminio della ferrovia regionale Roma-Viterbo, che ha reso necessaria la disalimentazione della linea metropolitana all'altezza della stazione Flaminio". Così in una nota Atac spa.

    "I lavori edili connessi alla realizzazione del nuovo capolinea della ferrovia regionale Roma-Viterbo hanno determinato un piccolo cedimento strutturale della volta della galleria della stazione della Metro A Flaminio, in corrispondenza dei binari a servizio della tratta utilizzata dai treni in direzione Termini - continua la nota - il cedimento della volta è stato causato da un'armatura funzionale a dei micropali di fondazione, uno dei quali ha invaso la sede ferroviaria ostacolando alle ore 8.35 il passaggio del treno numero 7, partito dalla stazione Battistini alle ore 8.11, che stava sopraggiungendo in stazione, quindi a velocità rallentata. L'impatto tra la motrice e il micropalo è avvenuto all'altezza del respingente anteriore destro e tale dinamica ha evitato danni al personale di macchina e ai passeggeri".

    "I tecnici di Atac, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, stanno lavorando per rimuovere l'ostacolo e riprendere il servizio prima possibile, comunque non prima del pomeriggio, una volta che i Carabinieri avranno compiuto i rilievi di loro competenza. Un'indagine interna accerterà le cause e le eventuali responsabilità. L'azienda ha immediatamente attivato un servizio sostitutivo con bus di superficie nella tratta interrotta. Atac sottolinea che, a parte i disagi, per i quali l'azienda si scusa, il deflusso dei passeggeri dal treno e dalla stazione è avvenuto in totale sicurezza" conlude la nota di Atac.

    (Ultimo aggiornamento 16-07-2014 ore 10)


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    La digos ha dato esecuzione a 4 provvedimenti cautelari emessi dall’ufficio Gip di Roma nei confronti di altrettanti antagonisti per gli scontri verificatisi in  via Veneto il 12 aprile scorso in occasione del corteo nazionale per la casa e contro le politiche di austerità.

    In particolare uno dei destinatari della misura cautelare. M.C. romano di 22 anni, è stato immortalato mentre, indossando contemporaneamente maschera da sci e maschera antigas, lancia oggetti contro le forze dell’ordine utilizzando una fionda. Gli altri destinatari sono un altro romano, un antagonista di Perugia attualmente ristretto presso la casa circondariale di Ferrara e di un esponente dei centri sociali del Nord est, nato in Romania ma residente a Marghera.

    Quel giorno alcune centinaia di manifestanti si scontrarono con le forze dell’ordine schierate di fonte al ministero del Lavoro. Il bilancio fu di un manifestante gravemente ferito alla mano e otre 60 poliziotti che dovettero ricorrere alle cure dei sanitari. Subito furono tratti in arresto, in flagranza di reato, 4 manifestanti, che, dopo l’udienza di convalida, furono sottoposti agli arresti domiciliari.


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    Il sindaco di Marino ha firmato l’ordinanza per il contenimento dell’inquinamento acustico-ambientale sulla Tangenziale est, che conferma il divieto di transito ai veicoli privati sulla cosiddetta “sopraelevata”, da oggi fino al 31 dicembre 2014, dalle ore 23 alle ore 6, nelle carreggiate di scorrimento comprese tra viale Castrense (altezza via Nola), circonvallazione Tiburtina (altezza L.go Settimio Passamonti) e via Prenestina (altezza Via Bartolomei  Colleoni).

    L’ordinanza, inoltre, estende il divieto di circolazione nella medesima fascia oraria sulla circonvallazione Salaria, nel tratto compreso da via delle Valli a via Nomentana. Sono previste, comunque, deroghe al transito per i veicoli adibiti al trasporto disabili, ambulanze, trasporti di sangue e organi, mezzi di trasporto pubblico locale, taxi e Ncc, mezzi addetti alla pulizia delle strade e veicoli di soccorso pubblico, delle forze dell’ordine.


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    Calci e pugni alla moglie dopo un litigio in casa. Un 40enne romano, incensurato, si è scagliato con violenza sulla consorte, una romana di 32 anni, fino a provocarle la rottura del setto nasale. La donna dopo le botte, si è recata all'Aurelio Hospital dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico per la ricostruzione del setto nasale. L'uomo, a questo punto l'ha inseguita fino in ospedale, minacciandola e intimorendola per evitare che lo denunciasse. La vittima però esasperata dai continui maltrattamenti subiti ha allertato il 112.

    I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma intervenuti sul posto hanno sorpreso e arrestato il violento mentre ancora si aggirava all'interno del nosocomio. A seguito degli accertamenti dei carabinieri è emerso che già in passato erano accaduti episodi analoghi e che la donna per paura di ritorsioni da parte del marito non lo aveva mai denunciato. Il 40enne, dopo l'arresto, è stato portato al carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate. La vittima si trova tuttora ricoverata in osservazione in ospedale.


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    "Speriamo che me la cavo". Così, lo riferisce una nota, Giovanna Marinelli intervistata da Radio Città Futura, quando ha saputo che di lì ha poco avrebbe avuto in mano le redini della cultura romana. Come lavorerà a quella che lei stessa definisce una "grande sfida"? "Il primo passaggio è il dialogo - dice Marinelli - e attraverso quello cambiare la modalità con cui ci si rapporta nella programmazione culturale".

    A proposito di finanziamenti per la cultura l'obiettivo del nuovo assessore è "fare in modo che le poche risorse che ci sono di natura pubblica e le molte che spera di riuscire a mettere in moto a livello privato possano produrre dei risultati moltiplicatori". Insomma la parola d'ordine che sottolinea più volte è "mecenatismo". Per quanto riguarda il Teatro Valle dice: "sicuramente c'è una situazione di legalità che va ripristinata e un'esigenza di pari opportunità per le altre realtà teatrali di Roma - sostiene Marinelli - dopodiché l'esperienza del Valle è un'esperienza importante, rispetto alla quale il dialogo e la possibilità di trovare un modo nell'ambito della legalità per poterla valorizzare credo sia importante e giusta". Sulle proteste dei lavoratori del Teatro dell'Opera e su quanto stiano incidendo sulla stagione di Caracalla "è inutile dire che il problema degli enti lirici viene da molto lontano - dice Marinelli che poi conclude - il decreto Bray e la volontà del ministro Franceschini vanno nella direzione di trovare una soluzione strutturale e la presenza di Carlo Fuortes nella realizzazione di un percorso di gestione moderna di queste strutture credo sia la strada giusta. Fuortes ha tutte le capacità per farlo".

    Ma le prime parole dell'assessora non piacciono ai movimenti che hanno organizzato un sit-in sotto l'assessorato e in una nota scrivono: "La cultura si salva ricorrendo al privato. Non ha fatto nemmeno in tempo a insediarsi, la nuova assessora alla cultura Giovanna Marinelli, che già sciorinava il verbo liberista applicato dal governo Renzi a ogni ambito del vivere sociale. E non sarà neppure un caso, dunque, se lo stesso giorno della nomina della Marinelli, l'ex cinema Volturno di Roma, uno spazio che la cultura la produceva davvero, veniva sgomberato dalle forze dell'ordine e orribilmente devastato, malgrado i tavoli in corso con Comune e Regione in tema di emergenza socioabitativa e le relative delibere e memorie di giunta".

    Gli attivisti del laboratorio culturale indipendente dell'ex cinema Volturno- scrivono - insieme ai militanti del diritto all'abitare e della rete degli spazi sociali hanno organizzato una visita ai sontuosi uffici di piazza Campitelli, non a caso blindata da un ingente schieramento di forze di polizia. Ma se la cultura è di tutte e tutti, non si capisce per quale motivo la Marinelli, il sindaco Marino e i loro omologhi al potere centrale abbiano intenzione di trattarla come un affare privato. Il messaggio da lanciare alla Marinelli, mentre tutti gli spazi sociali indipendenti romani sono sotto attacco, è chiaro: gli spazi sociali non si toccano! Le case occupate non si sgomberano". "Sarà questa, naturalmente, la parola d'ordine del grande corteo autoconvocato per oggi pomeriggio alle 18 in piazza Indipendenza - si legge nella nota - che la prefettura abbia bellamente ignorato i provvedimenti comunali e regionali in tema di spazi occupati per procedere allo sgombero del Volturno, infatti, è un elemento grave e inaccettabile. Un attacco alla vera cultura di questa città che la Roma che lotta contro malaffare e speculazione è fermamente decisa a rispedire al mittente. Roma Libera!".


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    Nuova mattinata di passione per i passeggeri della linea metro B. A causa di un problema tecnico, la stazione Policlinico è rimasta al buio una ventina di minuti ed è stata chiusa.

    I rallentamenti conseguenti del servizio si sono sommati al taglio delle corse estive, già in vigore, ed hanno creato file di utenti spazientiti in attesa del passaggio della metro.


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    Il sindaco Marino ha firmato l’ordinanza di revoca (“sussistendo giusta causa”), degli amministratori di Roma Metropolitane srl, la società partecipata al 100 per cento dal Campidogliom che si occupa della realizzazione e dell'ammodernamento delle linee metropolitane della capitale.

    “Alla base di questa decisione c’è un lungo percorso di accertamenti condotto dal Campidoglio che ha portato a verificare come l’azione amministrativa del Consiglio di amministrazione di Roma Metropolitane abbia disatteso gli atti di indirizzo dell’attuale amministrazione capitolina relativi alle materie di competenza della società”, si legge in una nota del Campidoglio

    E continua: “L’amministrazione capitolina ha rilevato nell’operato di Roma Metropolitane un livello di criticità tale da far dubitare dell’affidabilità dell’attuale gestione aziendale”.

    A finire sotto la lente d’ingrandimento del sindaco il rispetto delle scadenze per la realizzazione della metro C.  “Del cui rispetto l’attuale compagine manageriale – conclude la nota – era ben consapevole da tempo e che ha dimostrato di non saper gestire in maniera adeguata, rischiando di compromettere la realizzazione dell’opera. L’operato dell’attuale dirigenza di Roma Metropolitane ha quindi compromesso la fiducia tra il Campidoglio e i propri rappresentanti in seno al cda della società stessa”.

    "Giusti i rilievi del sindaco su Roma Metropolitane: da tempo abbiamo auspicato la necessità di aprire una nuova fase nei rapporti tra la società e il general contractor. Ora tale esigenza è inidifferibile, è giusto procedere rapidamente al commissariamento dell'azienda": così in una nota il capogruppo del Pd in Assemblea capitolina Francesco D'Ausilio, il presidente della Commissione speciale sulla metro C Maurizio Policastro e il coordinatore della Maggioranza Fabrizio Panecaldo.


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    Un giovane di 26 anni è stato accoltellato da un coetaneo al culmine di una lite per futili motivi. È accaduto la scorsa notte, intorno alle 4,30, davanti al Gay Village, in via delle Tre Fontane. Colpito al torace, il giovane è stato portato all'ospedale Sant'Eugenio per un intervento chirurgico ma non sarebbe in pericolo di vita. I carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato l'autore dell'accoltellamento. Secondo gli investigatori, i motivi della lite non sarebbero legati all'omofobia.


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    Momenti di paura questa mattina, poco prima delle 7, per un incendio divampato negli spogliatoi del pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito. Sul posto sono intervenuti 118, vigili del fuoco e polizia. Le fiamme, scaturite da un cortocircuito a un quadro elettrico, hanno generato un intenso fumo e sono state domate dai pompieri.


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    Sono Frosinone, Latina e Viterbo le province laziali che più hanno risentito della crisi occupazionale nel 2013, collocandosi nella triste classifica delle 10 province più sofferenti del Centro Italia e tra le 46 in Italia con un tasso di sofferenza più alto della media nazionale. Nello specifico,  Frosinone registra una sofferenza che supera del 25% la media italiana; Latina ammonta a +10,7% e Viterbo si colloca a +4,3%. E sono sempre le stesse tre province a registrare un indice di sofferenza del mercato del lavoro e un tasso di disoccupazione superiori alla media.

    Questi alcuni dati elaborati ed analizzati dalla Uil di Roma e del Lazio sull’indice di sofferenza occupazionale nell’anno 2013. Sofferenza che è stata misurata prendendo come parametri tre indicatori: mercato del lavoro, ammortizzatori sociali e reddito da lavoro dipendente o assimilato.

    Maglia nera per Frosinone, Latina e Viterbo anche in riferimento alla richiesta di lavoro, la cui difficoltà è superiore, anche in questo caso, alla media nazionale. Il dato più allarmante riguarda la disoccupazione giovanile che nella nostra regione sfiora il 45% registrando un +7,1% rispetto alla media del Paese (+7,1%) e inferiore soltanto ad alcune regioni del Sud (Sicilia, Calabria e Campania in testa). A ciò si aggiungono i 208 mila giovani che non studiano e non svolgono attività di formazione, oltre ai 76 mila disoccupati fra i 45 e i 64 anni.

    “Un quadro ben lontano dalla ripresa economica tanto annunciata – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri – che fa comprendere invece quanto il mercato del lavoro rimanga chiuso e spesso elitario, distante dai giovani e da un welfare sociale cui dovremmo aspirare concretamente per dare avvio alla ripresa reale e non a quella dei proclami. Dall’inizio della crisi a oggi in Italia sono andati persi un milione di posti di lavoro”.

    I consumi familiari medi nella nostra regione sono diminuiti del 2,2%, contribuendo così a rallentare ulteriormente la dinamica della domanda interna e un incremento del 12% delle sofferenze bancarie. Basti pensare che nel Lazio oltre 150 mila famiglie hanno una capacità di spesa inferiore ai mille euro.


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    Il commercialista Paolo Omodeo Salè sarà il nuovo presidente di Roma metropolitane, dopo l’azzeramento dei vertici deciso ieri dal sindaco Marino. L’annuncio è stato dato oggi in Campidoglio.

    “Abbiamo ritenuto di non andare su un ingegnere ma su un legal che ha una esperienza di consulenza manageriale di 18 anni e il suo mandato è di fare una due diligence finanziaria e giuridica. Quindi formalmente non nominiamo un commissario ma il suo profilo è di una personale che deve svolgere un incarico a tempo: entro il 31 dicembre presenterà le proposte sul futuro della società: farla rimanere autonoma, proporre una fusione con altri gruppi o assorbire funzioni del dipartimento Trasporti”, così l'assessore alla Mobilita, Guido Improta.

    Intanto, sarà posto all’ordine del giorno della prossima riunione del Cipe, in programma il 31 luglio, l’accordo attuativo siglato il 9 settembre e lo sblocco delle risorse economico finanziare relative alla realizzazione della metro C.

    L’obiettivo è stato raggiunto a seguito dell’incontro richiesto dal sindaco Marino e una delegazione del governo guidata dal sottosegretario dell’economia e delle finanze Giovanni Legnini, dai responsabili della struttura tecnica di missione del ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Dipartimento programmazione economica della presidenza del Consiglio dei ministri.

    “Questo risultato arriva a un anno dall’insediamento della nuova amministrazione, che ha ereditato un contenzioso complesso e articolato che poneva a rischio la realizzazione della più importante opera infrastrutturale nazionale, finanziata dalla legge obiettivo”, dichiara il sindaco, che aggiunge: “Roma Capitale in questo anno si è assunta la responsabilità di rivedere la governance e di mettere in sicurezza la realizzazione dell’opera. A fronte di questo impegno e dei risultati raggiunti, il governo è fortemente impegnato per le azioni di sua competenza finalizzate a consegnare alle romane e ai romani l’11 ottobre le prime 15 stazioni della linea C”.


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    Il pugile Mirco Ricci è stato gambizzato nella notte mentre era in auto in via dello Stadio Olimpico. A sparare due uomini a bordo di uno scooter. Ricci è stato ferito da due proiettili alla gamba destra. E' grave, ma non sarebbe in pericolo di vita. Soccorso è stato trasportato al policlinico Gemelli, dove è in prognosi riservata. Sul caso indagano i carabinieri del Nucleo investigativo e del nucleo operativo della compagnia Trionfale. La scorsa settimana l'uomo era stato arrestato per un'aggressione.


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    Nell'ambito del Piano per l'edilizia scolastica varato dal Governo, sono stati messi a disposizione delle scuole del Lazio quasi 13 milioni di euro che, nel corso dell'anno, finanzieranno interventi di decoro e messa in sicurezza su un totale di 735 plessi scolastici distribuiti su tutto il territorio regionale.

    Nel dettaglio del Piano per il ripristino del decoro e della funzionalità degli immobili scolastici, come si legge sulle tabelle pubblicate oggi sul sito del ministero dell'Istruzione, per il Lazio è stata prevista la seguente ripartizione per province dei circa 13 milioni di euro: 4,8 milioni andranno alle scuole di Roma e Provincia (322 interventi previsti), 3 milioni agli istituti di Rieti (98 interventi), 4,4 milioni a Frosinone (251 interventi), 770mila euro circa a Latina (63 interventi), 8.447 euro a Viterbo, dove per il 2014 è stato selezionato un solo intervento di manutenzione nell'ambito del Piano nazionale.

    Il Piano, che coinvolgerà complessivamente 20.845 edifici scolastici in tutto il territorio nazionale per investimenti pari a oltre un miliardo di euro, proseguirà nei prossimi anni e andrà a finanziare un totale di 3.243 interventi di messa in sicurezza e ripristino del decoro nelle scuole del Lazio (di cui 735 nel 2014 e i restanti da realizzare nei prossimi anni). Di questi oltre 3mila interventi, 1.887 saranno previsti a Roma (322 quest'anno), 389 a Latina (63 quest'anno), 248 a Viterbo (1 quest'anno), 512 a Frosinone (251 quest'anno) e 207 a Rieti (98 quest'anno). «Si tratta - come ha spiegato pochi giorni fa Palazzo Chigi in una nota - della costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni, grazie alla liberazione di risorse dei comuni dai vincoli del patto di stabilità per un valore di 244 milioni (#scuolenuove) e del finanziamento per 510 milioni dal Fondo di sviluppo e coesione, dopo la delibera Cipe del 30 giugno, per interventi di messa in sicurezza (#scuolesicure), di decoro e piccola manutenzione (#scuolebelle)». Gli interventi sono stati selezionati in base ad un elenco fornito dai sindaci delle varie città italiane, in base alla loro effettiva immediata cantierabilità. In sostanza, si tratta di fondi in parte già nella disponibilità delle casse comunali, che vengono liberati grazie ad uno specifico allentamento del Patto di stabilità che finora li bloccava. 


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    Subito dopo il decollo dall'aviosuperficie di Torre Alfina un biplano ultraleggero, riproduzione del modello Newport, ha perso quota ed è precipitato verso le 9.30 in un campo nelle campagna del comune di Castel Viscardo in provincia di Terni, a circa 7 chilometri da dove era partito. Il pilota, 52 anni di Orvieto, ha riportato ferite al volto perchè nella caduta ha sbattuto contro il cruscotto, è grave con un quadro clinico stabile ed è stato portato in codice rosso, dall'eliabulanza 118 Pegaso 33 decollata dalla base di Viterbo, al pronto soccorso del Policlinico Gemelli.

    Il piccolo aereo - viene spiegato da Elitaliana - forse per un cedimento improvviso del motore ha perso quota dopo aver preso il volo ed è precipitato quasi immediatamente nei campi attorno alla base. Il fatto di non avere potuto raggiungere una quota più alta ha evitato che l'impatto al suolo avesse conseguenze più drammatiche. Sono intervenuti con uomini e mezzi i vigili del Fuoco che hanno provveduto a liberare il pilota dalla lamiere e l'equipe medica del 118 elitrasportata dai piloti di Elitaliana.

    (Foto di archivio)


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