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    La digos ha dato esecuzione a 4 provvedimenti cautelari emessi dall’ufficio Gip di Roma nei confronti di altrettanti antagonisti per gli scontri verificatisi in  via Veneto il 12 aprile scorso in occasione del corteo nazionale per la casa e contro le politiche di austerità.

    In particolare uno dei destinatari della misura cautelare. M.C. romano di 22 anni, è stato immortalato mentre, indossando contemporaneamente maschera da sci e maschera antigas, lancia oggetti contro le forze dell’ordine utilizzando una fionda. Gli altri destinatari sono un altro romano, un antagonista di Perugia attualmente ristretto presso la casa circondariale di Ferrara e di un esponente dei centri sociali del Nord est, nato in Romania ma residente a Marghera.

    Quel giorno alcune centinaia di manifestanti si scontrarono con le forze dell’ordine schierate di fonte al ministero del Lavoro. Il bilancio fu di un manifestante gravemente ferito alla mano e otre 60 poliziotti che dovettero ricorrere alle cure dei sanitari. Subito furono tratti in arresto, in flagranza di reato, 4 manifestanti, che, dopo l’udienza di convalida, furono sottoposti agli arresti domiciliari.


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    Il sindaco di Marino ha firmato l’ordinanza per il contenimento dell’inquinamento acustico-ambientale sulla Tangenziale est, che conferma il divieto di transito ai veicoli privati sulla cosiddetta “sopraelevata”, da oggi fino al 31 dicembre 2014, dalle ore 23 alle ore 6, nelle carreggiate di scorrimento comprese tra viale Castrense (altezza via Nola), circonvallazione Tiburtina (altezza L.go Settimio Passamonti) e via Prenestina (altezza Via Bartolomei  Colleoni).

    L’ordinanza, inoltre, estende il divieto di circolazione nella medesima fascia oraria sulla circonvallazione Salaria, nel tratto compreso da via delle Valli a via Nomentana. Sono previste, comunque, deroghe al transito per i veicoli adibiti al trasporto disabili, ambulanze, trasporti di sangue e organi, mezzi di trasporto pubblico locale, taxi e Ncc, mezzi addetti alla pulizia delle strade e veicoli di soccorso pubblico, delle forze dell’ordine.


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    Calci e pugni alla moglie dopo un litigio in casa. Un 40enne romano, incensurato, si è scagliato con violenza sulla consorte, una romana di 32 anni, fino a provocarle la rottura del setto nasale. La donna dopo le botte, si è recata all'Aurelio Hospital dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico per la ricostruzione del setto nasale. L'uomo, a questo punto l'ha inseguita fino in ospedale, minacciandola e intimorendola per evitare che lo denunciasse. La vittima però esasperata dai continui maltrattamenti subiti ha allertato il 112.

    I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma intervenuti sul posto hanno sorpreso e arrestato il violento mentre ancora si aggirava all'interno del nosocomio. A seguito degli accertamenti dei carabinieri è emerso che già in passato erano accaduti episodi analoghi e che la donna per paura di ritorsioni da parte del marito non lo aveva mai denunciato. Il 40enne, dopo l'arresto, è stato portato al carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate. La vittima si trova tuttora ricoverata in osservazione in ospedale.


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    "Speriamo che me la cavo". Così, lo riferisce una nota, Giovanna Marinelli intervistata da Radio Città Futura, quando ha saputo che di lì ha poco avrebbe avuto in mano le redini della cultura romana. Come lavorerà a quella che lei stessa definisce una "grande sfida"? "Il primo passaggio è il dialogo - dice Marinelli - e attraverso quello cambiare la modalità con cui ci si rapporta nella programmazione culturale".

    A proposito di finanziamenti per la cultura l'obiettivo del nuovo assessore è "fare in modo che le poche risorse che ci sono di natura pubblica e le molte che spera di riuscire a mettere in moto a livello privato possano produrre dei risultati moltiplicatori". Insomma la parola d'ordine che sottolinea più volte è "mecenatismo". Per quanto riguarda il Teatro Valle dice: "sicuramente c'è una situazione di legalità che va ripristinata e un'esigenza di pari opportunità per le altre realtà teatrali di Roma - sostiene Marinelli - dopodiché l'esperienza del Valle è un'esperienza importante, rispetto alla quale il dialogo e la possibilità di trovare un modo nell'ambito della legalità per poterla valorizzare credo sia importante e giusta". Sulle proteste dei lavoratori del Teatro dell'Opera e su quanto stiano incidendo sulla stagione di Caracalla "è inutile dire che il problema degli enti lirici viene da molto lontano - dice Marinelli che poi conclude - il decreto Bray e la volontà del ministro Franceschini vanno nella direzione di trovare una soluzione strutturale e la presenza di Carlo Fuortes nella realizzazione di un percorso di gestione moderna di queste strutture credo sia la strada giusta. Fuortes ha tutte le capacità per farlo".

    Ma le prime parole dell'assessora non piacciono ai movimenti che hanno organizzato un sit-in sotto l'assessorato e in una nota scrivono: "La cultura si salva ricorrendo al privato. Non ha fatto nemmeno in tempo a insediarsi, la nuova assessora alla cultura Giovanna Marinelli, che già sciorinava il verbo liberista applicato dal governo Renzi a ogni ambito del vivere sociale. E non sarà neppure un caso, dunque, se lo stesso giorno della nomina della Marinelli, l'ex cinema Volturno di Roma, uno spazio che la cultura la produceva davvero, veniva sgomberato dalle forze dell'ordine e orribilmente devastato, malgrado i tavoli in corso con Comune e Regione in tema di emergenza socioabitativa e le relative delibere e memorie di giunta".

    Gli attivisti del laboratorio culturale indipendente dell'ex cinema Volturno- scrivono - insieme ai militanti del diritto all'abitare e della rete degli spazi sociali hanno organizzato una visita ai sontuosi uffici di piazza Campitelli, non a caso blindata da un ingente schieramento di forze di polizia. Ma se la cultura è di tutte e tutti, non si capisce per quale motivo la Marinelli, il sindaco Marino e i loro omologhi al potere centrale abbiano intenzione di trattarla come un affare privato. Il messaggio da lanciare alla Marinelli, mentre tutti gli spazi sociali indipendenti romani sono sotto attacco, è chiaro: gli spazi sociali non si toccano! Le case occupate non si sgomberano". "Sarà questa, naturalmente, la parola d'ordine del grande corteo autoconvocato per oggi pomeriggio alle 18 in piazza Indipendenza - si legge nella nota - che la prefettura abbia bellamente ignorato i provvedimenti comunali e regionali in tema di spazi occupati per procedere allo sgombero del Volturno, infatti, è un elemento grave e inaccettabile. Un attacco alla vera cultura di questa città che la Roma che lotta contro malaffare e speculazione è fermamente decisa a rispedire al mittente. Roma Libera!".


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    Nuova mattinata di passione per i passeggeri della linea metro B. A causa di un problema tecnico, la stazione Policlinico è rimasta al buio una ventina di minuti ed è stata chiusa.

    I rallentamenti conseguenti del servizio si sono sommati al taglio delle corse estive, già in vigore, ed hanno creato file di utenti spazientiti in attesa del passaggio della metro.


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    Il sindaco Marino ha firmato l’ordinanza di revoca (“sussistendo giusta causa”), degli amministratori di Roma Metropolitane srl, la società partecipata al 100 per cento dal Campidogliom che si occupa della realizzazione e dell'ammodernamento delle linee metropolitane della capitale.

    “Alla base di questa decisione c’è un lungo percorso di accertamenti condotto dal Campidoglio che ha portato a verificare come l’azione amministrativa del Consiglio di amministrazione di Roma Metropolitane abbia disatteso gli atti di indirizzo dell’attuale amministrazione capitolina relativi alle materie di competenza della società”, si legge in una nota del Campidoglio

    E continua: “L’amministrazione capitolina ha rilevato nell’operato di Roma Metropolitane un livello di criticità tale da far dubitare dell’affidabilità dell’attuale gestione aziendale”.

    A finire sotto la lente d’ingrandimento del sindaco il rispetto delle scadenze per la realizzazione della metro C.  “Del cui rispetto l’attuale compagine manageriale – conclude la nota – era ben consapevole da tempo e che ha dimostrato di non saper gestire in maniera adeguata, rischiando di compromettere la realizzazione dell’opera. L’operato dell’attuale dirigenza di Roma Metropolitane ha quindi compromesso la fiducia tra il Campidoglio e i propri rappresentanti in seno al cda della società stessa”.

    "Giusti i rilievi del sindaco su Roma Metropolitane: da tempo abbiamo auspicato la necessità di aprire una nuova fase nei rapporti tra la società e il general contractor. Ora tale esigenza è inidifferibile, è giusto procedere rapidamente al commissariamento dell'azienda": così in una nota il capogruppo del Pd in Assemblea capitolina Francesco D'Ausilio, il presidente della Commissione speciale sulla metro C Maurizio Policastro e il coordinatore della Maggioranza Fabrizio Panecaldo.


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    Un giovane di 26 anni è stato accoltellato da un coetaneo al culmine di una lite per futili motivi. È accaduto la scorsa notte, intorno alle 4,30, davanti al Gay Village, in via delle Tre Fontane. Colpito al torace, il giovane è stato portato all'ospedale Sant'Eugenio per un intervento chirurgico ma non sarebbe in pericolo di vita. I carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato l'autore dell'accoltellamento. Secondo gli investigatori, i motivi della lite non sarebbero legati all'omofobia.


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    Momenti di paura questa mattina, poco prima delle 7, per un incendio divampato negli spogliatoi del pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito. Sul posto sono intervenuti 118, vigili del fuoco e polizia. Le fiamme, scaturite da un cortocircuito a un quadro elettrico, hanno generato un intenso fumo e sono state domate dai pompieri.


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    Sono Frosinone, Latina e Viterbo le province laziali che più hanno risentito della crisi occupazionale nel 2013, collocandosi nella triste classifica delle 10 province più sofferenti del Centro Italia e tra le 46 in Italia con un tasso di sofferenza più alto della media nazionale. Nello specifico,  Frosinone registra una sofferenza che supera del 25% la media italiana; Latina ammonta a +10,7% e Viterbo si colloca a +4,3%. E sono sempre le stesse tre province a registrare un indice di sofferenza del mercato del lavoro e un tasso di disoccupazione superiori alla media.

    Questi alcuni dati elaborati ed analizzati dalla Uil di Roma e del Lazio sull’indice di sofferenza occupazionale nell’anno 2013. Sofferenza che è stata misurata prendendo come parametri tre indicatori: mercato del lavoro, ammortizzatori sociali e reddito da lavoro dipendente o assimilato.

    Maglia nera per Frosinone, Latina e Viterbo anche in riferimento alla richiesta di lavoro, la cui difficoltà è superiore, anche in questo caso, alla media nazionale. Il dato più allarmante riguarda la disoccupazione giovanile che nella nostra regione sfiora il 45% registrando un +7,1% rispetto alla media del Paese (+7,1%) e inferiore soltanto ad alcune regioni del Sud (Sicilia, Calabria e Campania in testa). A ciò si aggiungono i 208 mila giovani che non studiano e non svolgono attività di formazione, oltre ai 76 mila disoccupati fra i 45 e i 64 anni.

    “Un quadro ben lontano dalla ripresa economica tanto annunciata – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri – che fa comprendere invece quanto il mercato del lavoro rimanga chiuso e spesso elitario, distante dai giovani e da un welfare sociale cui dovremmo aspirare concretamente per dare avvio alla ripresa reale e non a quella dei proclami. Dall’inizio della crisi a oggi in Italia sono andati persi un milione di posti di lavoro”.

    I consumi familiari medi nella nostra regione sono diminuiti del 2,2%, contribuendo così a rallentare ulteriormente la dinamica della domanda interna e un incremento del 12% delle sofferenze bancarie. Basti pensare che nel Lazio oltre 150 mila famiglie hanno una capacità di spesa inferiore ai mille euro.


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    Il commercialista Paolo Omodeo Salè sarà il nuovo presidente di Roma metropolitane, dopo l’azzeramento dei vertici deciso ieri dal sindaco Marino. L’annuncio è stato dato oggi in Campidoglio.

    “Abbiamo ritenuto di non andare su un ingegnere ma su un legal che ha una esperienza di consulenza manageriale di 18 anni e il suo mandato è di fare una due diligence finanziaria e giuridica. Quindi formalmente non nominiamo un commissario ma il suo profilo è di una personale che deve svolgere un incarico a tempo: entro il 31 dicembre presenterà le proposte sul futuro della società: farla rimanere autonoma, proporre una fusione con altri gruppi o assorbire funzioni del dipartimento Trasporti”, così l'assessore alla Mobilita, Guido Improta.

    Intanto, sarà posto all’ordine del giorno della prossima riunione del Cipe, in programma il 31 luglio, l’accordo attuativo siglato il 9 settembre e lo sblocco delle risorse economico finanziare relative alla realizzazione della metro C.

    L’obiettivo è stato raggiunto a seguito dell’incontro richiesto dal sindaco Marino e una delegazione del governo guidata dal sottosegretario dell’economia e delle finanze Giovanni Legnini, dai responsabili della struttura tecnica di missione del ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Dipartimento programmazione economica della presidenza del Consiglio dei ministri.

    “Questo risultato arriva a un anno dall’insediamento della nuova amministrazione, che ha ereditato un contenzioso complesso e articolato che poneva a rischio la realizzazione della più importante opera infrastrutturale nazionale, finanziata dalla legge obiettivo”, dichiara il sindaco, che aggiunge: “Roma Capitale in questo anno si è assunta la responsabilità di rivedere la governance e di mettere in sicurezza la realizzazione dell’opera. A fronte di questo impegno e dei risultati raggiunti, il governo è fortemente impegnato per le azioni di sua competenza finalizzate a consegnare alle romane e ai romani l’11 ottobre le prime 15 stazioni della linea C”.


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    Il pugile Mirco Ricci è stato gambizzato nella notte mentre era in auto in via dello Stadio Olimpico. A sparare due uomini a bordo di uno scooter. Ricci è stato ferito da due proiettili alla gamba destra. E' grave, ma non sarebbe in pericolo di vita. Soccorso è stato trasportato al policlinico Gemelli, dove è in prognosi riservata. Sul caso indagano i carabinieri del Nucleo investigativo e del nucleo operativo della compagnia Trionfale. La scorsa settimana l'uomo era stato arrestato per un'aggressione.


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    Nell'ambito del Piano per l'edilizia scolastica varato dal Governo, sono stati messi a disposizione delle scuole del Lazio quasi 13 milioni di euro che, nel corso dell'anno, finanzieranno interventi di decoro e messa in sicurezza su un totale di 735 plessi scolastici distribuiti su tutto il territorio regionale.

    Nel dettaglio del Piano per il ripristino del decoro e della funzionalità degli immobili scolastici, come si legge sulle tabelle pubblicate oggi sul sito del ministero dell'Istruzione, per il Lazio è stata prevista la seguente ripartizione per province dei circa 13 milioni di euro: 4,8 milioni andranno alle scuole di Roma e Provincia (322 interventi previsti), 3 milioni agli istituti di Rieti (98 interventi), 4,4 milioni a Frosinone (251 interventi), 770mila euro circa a Latina (63 interventi), 8.447 euro a Viterbo, dove per il 2014 è stato selezionato un solo intervento di manutenzione nell'ambito del Piano nazionale.

    Il Piano, che coinvolgerà complessivamente 20.845 edifici scolastici in tutto il territorio nazionale per investimenti pari a oltre un miliardo di euro, proseguirà nei prossimi anni e andrà a finanziare un totale di 3.243 interventi di messa in sicurezza e ripristino del decoro nelle scuole del Lazio (di cui 735 nel 2014 e i restanti da realizzare nei prossimi anni). Di questi oltre 3mila interventi, 1.887 saranno previsti a Roma (322 quest'anno), 389 a Latina (63 quest'anno), 248 a Viterbo (1 quest'anno), 512 a Frosinone (251 quest'anno) e 207 a Rieti (98 quest'anno). «Si tratta - come ha spiegato pochi giorni fa Palazzo Chigi in una nota - della costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni, grazie alla liberazione di risorse dei comuni dai vincoli del patto di stabilità per un valore di 244 milioni (#scuolenuove) e del finanziamento per 510 milioni dal Fondo di sviluppo e coesione, dopo la delibera Cipe del 30 giugno, per interventi di messa in sicurezza (#scuolesicure), di decoro e piccola manutenzione (#scuolebelle)». Gli interventi sono stati selezionati in base ad un elenco fornito dai sindaci delle varie città italiane, in base alla loro effettiva immediata cantierabilità. In sostanza, si tratta di fondi in parte già nella disponibilità delle casse comunali, che vengono liberati grazie ad uno specifico allentamento del Patto di stabilità che finora li bloccava. 


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    Subito dopo il decollo dall'aviosuperficie di Torre Alfina un biplano ultraleggero, riproduzione del modello Newport, ha perso quota ed è precipitato verso le 9.30 in un campo nelle campagna del comune di Castel Viscardo in provincia di Terni, a circa 7 chilometri da dove era partito. Il pilota, 52 anni di Orvieto, ha riportato ferite al volto perchè nella caduta ha sbattuto contro il cruscotto, è grave con un quadro clinico stabile ed è stato portato in codice rosso, dall'eliabulanza 118 Pegaso 33 decollata dalla base di Viterbo, al pronto soccorso del Policlinico Gemelli.

    Il piccolo aereo - viene spiegato da Elitaliana - forse per un cedimento improvviso del motore ha perso quota dopo aver preso il volo ed è precipitato quasi immediatamente nei campi attorno alla base. Il fatto di non avere potuto raggiungere una quota più alta ha evitato che l'impatto al suolo avesse conseguenze più drammatiche. Sono intervenuti con uomini e mezzi i vigili del Fuoco che hanno provveduto a liberare il pilota dalla lamiere e l'equipe medica del 118 elitrasportata dai piloti di Elitaliana.

    (Foto di archivio)


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    “Quando Bill si è affacciato al balconcino del mio ufficio, vedendo i Fori imperiali senza macchine ha fatto una battuta e ha detto che nonostante le controversie che ci sono state qui in città è una decisione molto popolare a NY”. Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino, a margine dell'incontro di questo pomeriggio, con il sindaco di NY Bill De Blasio, in visita nella Capitale con la moglie e i figli Dante e Chiara. L'inquilino del Campidoglio ha aggiunto: “Sul problema del traffico, De Blasio ha detto che si tratta di una sfida comune e che anche NY ha una grande difficoltà a convincere le persone a lasciare la macchina a casa”. "Abbiamo parlato della sfida che stiamo affrontando in questi mesi nella nostra città sul ciclo dei rifiuti, che anche NY ha dovuto affrontare con una discarica fino a 4 volte più grande di Malagrotta, Fresh Kills".

    “Credo di aver trovato oggi un nuovo fratello, un nuovo membro della famiglia - ha esordito così il sindaco di NY Bill De Blasio - è un piacere essere a Roma, una delle più belle città del mondo. C'è sempre stato un forte legame tra Roma e NY. Nipote di immigranti italiani ho un legame speciale con Roma. La mia famiglia ed io abbiamo visitato spesso la città. Condividiamo anche problemi simili come la disparità di reddito e quella di costruire una società inclusiva. Spero che questa sia una collaborazione proficua”.

    MECENATISMO AMERICANO - Il sindaco di NY si è detto disponibile a cercare dei finanziatori per progetti di valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico della capitale, come quello dei Fori Imperiali. “Una delle cose che mi piacerebbe importare da NY è la disponibilità alla filantropia e al mecenatismo che purtroppo nel nostro Paese non sono ancora così diffusi. Probabilmente lo diventeranno di più con la nuova legge del ministro Fraceschini che permette un'importante riduzione fiscale – ha detto il sindaco - voi pensate che a NY ci sono donatori che ogni anno donano alla città decine e decine di milioni di euro soltanto nel settore delle arti in musei come il Moma o al teatro dell'Opera di NY- conclude- Io penso che abbiamo persone molto benestanti anche nel nostro Paese e che quello sia un argomento da approfondire”.

    IL PROGETTO PER I GIOVANI - “Abbiamo parlato del desiderio che svilupperemo nei prossimi mesi di organizzare scambi di giovani studenti e di giovani artisti tra le nostre due comunità e le nostre due città. Soprattutto per le persone che hanno meno risorse economiche e che quindi avrebbero meno opportunità, per un giovane studente italiano di recarsi a NY e per un giovane artista newyorkese di venire a studiare l'archeologia e l'arte nel nostro Paese” ha aggiunti Marino. Al centro del incontro tra i due sindaci anche i temi della povertà e dell'integrazione. Spiega Marino: “Abbiamo parlato della sfida dell'integrazione e della povertà. Una sfida che Bill prende come un impegno molto importante e serio, così come la nostra amministrazione. Lo consideriamo non soltanto una sfida delle città, ma una sfida epocale, dei nostri tempi per superare le diseguaglianze, soprattutto per le persone più giovani”.


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    I militari del Gico (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma hanno sottoposto a sequestro 20 aziende/società di persone e capitali, immobili, auto/motoveicoli e numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivo di stima pari a circa 43 milioni di euro, riconducibili a Sergio Andreucci, Tiziana Fiorucci e Mario Pepe, soggetti già deferiti all'Autorità Giudiziaria veliterna per violazione della normativa sugli stupefacenti e ritenuti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità.

    Le complesse indagini patrimoniali, avviate nel 2013 - su delega del Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Velletri Dott. Francesco Prete e del Sost. Proc. Dott. Giovanni Taglialatela - hanno consentito di confermare e rafforzare le evidenze investigative in precedenza acquisite, in ordine all'esistenza di un gruppo criminale che, attingendo risorse finanziarie anche dai proventi dello spaccio e del traffico di sostanze stupefacenti, ha costituito una serie di società aventi sede - prevalentemente - nel Comune di Albano Laziale (RM) e operanti in svariati settori economici. Gli accertamenti patrimoniali hanno permesso di ricostruire compiutamente la fitta rete degli interessi commerciali dei proposti e l'entità degli investimenti effettuati, localizzati sempre nell'area dei Castelli Romani, tra Albano Laziale (RM) e Genzano di Roma (RM), servendosi, per tale scopo, anche di ulteriori soggetti, facenti parte dei rispettivi nuclei familiari oppure terzi «prestanome».

    Proprio partendo da tale assunto, il Gico di Roma, interpretando concretamente le direttive impartite dall'Autorità Giudiziaria di Velletri, ha proceduto a 122 accertamenti economico-patrimoniali, riscontrando l'accumulazione di un ingente patrimonio, del tutto incongruente con i modesti profili reddituali emergenti dalle dichiarazioni dei redditi. In tal senso, basti dire che Sergio Anderlucci- già fallito nel 2005 e condannato nel 2003 per reati inerenti gli stupefacenti - nel corso dell'ultimo decennio, ha dichiarato al fisco poco più di 32.000 euro, risultando a lui riconducibile, di contro, direttamente o per il tramite di terzi, un vastissimo patrimonio societario, immobiliare e mobiliare. Più in particolare, Anderlucci, a partire dall'anno 2007, è risultato aver condotto una serie di attività commerciali e imprenditoriali, molte operanti nel campo dell'edilizia, sotto forma di cooperative sociali, facenti capo a tre distinti consorzi: il cosiddetto «Gruppo Anderlucci». Le società consortili e le consociate sono risultate amministrate, nella maggior parte dei casi, dai componenti del nucleo familiare «acquisito» di Anderlucci (coniuge, figli, nuora e consuocera) ovvero soggetti pluri-pregiudicati, quali Mario Pepe.

    Ancora, è emersa l'esistenza di chiari indici di «pericolosità fiscale», connessi alla vorticosa apertura e chiusura di realtà societarie nell'arco di soli tre anni, oltre all'indicazione in contabilità di acquisto/vendita di beni e/o prestazioni di servizi per svariati milioni di euro, con conseguente successiva messa in liquidazione delle medesime realtà societarie, così sottraendosi al controllo degli organi preposti ovvero maturando significativi crediti con l'Erario. In sintesi, l'esito delle complessive investigazioni svolte, partecipato alla Procura della Repubblica di Velletri, consentiva al Presidente del Tribunale di Roma - Sezione Misure di Prevenzione, Dottor Guglielmo Muntoni, di disporre il sequestro del patrimonio aziendale e relativi beni di 20 società di persone e capitali, con sedi a Roma e nelle provincie di Roma e Latina; 7 unità immobiliari in provincia di Roma; 12 autoveicoli; 3 motoveicoli; numerosi rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni. Il valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro di 42.600.000 euro. Contestualmente, è stata effettuata la notifica, nei confronti di n. 21 soggetti, dell'avviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari, in relazione alle fattispecie di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti


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    Da questa mattina i lavoratori della RomaTpl, società consortile che gestisce oltre il 20 per cento delle linee urbane di superficie, sono in piazza del Campidoglio contro l’ipotesi di licenziamento di oltre 330 autisti.

    “La Roma Tpl invece di ricattare l’Amministrazione comunale, attraverso i licenziamenti, per un taglio in linea con altri tagli a salvaguardia della sostenibilità di tutto il sistema del Tpl romano, dovrebbe ottimizzare il servizio, ricordare i propri adempimenti contrattuali come il completamento del rinnovo del parco veicolare e rivedere la dislocazione degli autobus nelle rimesse vicine alla zona di esercizio”, così Francesco Proni per la segreteria del Pd cittadino, che aggiunge:

    “Questo per ridurre i chilometri che gli autobus percorrono in fuori servizio, in uscita e al rientro dei depositi, diminuendo cosi i consumi di carburante e l’inquinamento atmosferico come previsto dal capitolato d’appalto. Il Pd Roma sostiene la razionalizzazione voluta dall’Ac che non scarichi i danni di errori passati sulle famiglie dei lavoratori a cui va la nostra solidarietà”. 


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    Il sistema web del Campidoglio sarà completamente rinnovato. E’ stata pubblicata oggi, sulla Gazzetta ufficiale,  la gara europea per l’affidamento dei servizi di sviluppo, manutenzione, gestione applicativa, hosting dei portali web e di posta elettronica e posta elettronica certificata (Pec) di Roma Capitale, per un importo di 11 milioni di euro per tre anni.

    Partendo dai dieci contratti esistenti, l’assessorato alla Roma Produttiva ha provveduto ad una razionalizzazione dei servizi affidati: oltre a produrre un efficientamento si avrà un risparmio di un milione di euro già alla base d’asta. L’aggiudicazione avverrà non solo sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma anche dei servizi innovativi proposti (65 punti su 100 saranno dedicati al progetto tecnico e 35 al valore economico più vantaggioso).

    Le offerte dovranno essere inviate entro il 26 settembre prossimo. Molte le novità anche legate all’evoluzione tecnologica verso sistemi web 2.0. Gli obiettivi della gara sono infatti: aggiornare le piattaforme tecnologiche, la reingegnerizzazione dei contenuti offerti in modalità multicanale, l’incremento delle interazioni con gli utenti, la creazione di un Portale Istituzionale unitario. Per garantire il risultato, è anche previsto un sistema di monitoraggio contrattuale, relativo alle  verifiche di esecuzione dei servizi e un sistema puntuale di penali nel caso di inadempienze da parte dei gestori. Inoltre, per la prima volta viene introdotto l’obbligo contrattuale, in caso di controversie, di arrivare alla mediazione per tentativi di conciliazione prima di adire il foro competente. I numeri attuali del portale contano circa 20 milioni di visitatori l’anno, oltre 77 milioni di pagine visualizzate, circa 3 milioni di richieste di servizi da parte dei cittadini, 40.000 pagine attive e circa 25.000 utenze interne.

    “Modernizzare i servizi tecnologici del Campidoglio e adeguarli agli standard internazionali di comunicazione tra Amministrazione e utenti rappresenta per noi una scelta precisa: rendere Roma all’altezza delle sfide della modernità, avvicinarci ai bisogni dei cittadini e intercettare tutte le potenzialità che le nuove tecnologie sono in grado di offrire. Rendere il portale di Roma un vero portale di servizi, per i cittadini, per le imprese, per i turisti e per l’Amministrazione. E aprire a tutti gli strumenti di interazione. Uno strumento di comunicazione e servizi che va nella direzione della digitalizzazione proposta dal governo”, ha dichiarato Marta Leonori assessore alla Roma Produttiva.


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    Un 44enne che ieri era stato trasportato in codice rosso al Policlinico Sant'Andrea in seguito all'incidente sulla Cassia Bis al km 4 è morto. Al Gemelli, invece, è in corso l'accertamento della morte con criterio neurologico sulla 17enne - figlia della compagna dell'uomo deceduto - ricoverata nel policlinico Vaticano. I due erano a bordo di una Fiat Punto grigia guidata dalla madre del 44enne, una 64enne. Sul mezzo anche una quarta persona, la compagna del 44enne.

    Secondo la ricostruzione della polstrada di Monterosi, la 64enne mentre guidava in direzione della Capitale avrebbe perso il controllo dell'autovetture per cause ancora al vaglio della polizia, finendo contro il new jersey che le ha fatto da trampolino. Quindi il volo e l'impatto nella carreggiata opposta andando a impattare contro altre due automobili in arrivo. I conducenti di queste due macchine sono entrambi ricoverati in prognosi riservata dopo essere stati trasportati in codice rosso uno al San Camillo e l'altro al Sant'Andrea.

    Meno grave, anche se comunque ferita, anche la 64enne. Morto invece durante il trasporto al Sant'Andra il figlio di quest'ultima. Trasportate in eliambulanza al Gemelli, entrambe in codice rosso, sia la compagna del 44enne che la figlia di quest'ultima. Entrambe finite in coma, per la minorenne non c'è stato nulla da fare e stamattina è morta. Permangono molto gravi le condizioni della madre ricoverta nel Centro di Rianimazione, in coma e in prognosi riservata.


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    Nuovo temporale nella tarda mattinata e la capitale va in tilt. Ad essere colpita è stata soprattutto la zona sud della città. Disagi si sono registrati sulla Cristoforo Colombo dove si è allagato il sottopasso di via Cilicia. Sono state chiuse  - sempre per allagamenti - viale del Caravaggio, via di Porta Latina tra Porta Latina e via di Porta San Sebastiano. I vigili urbani hanno provveduto a deviare il traffico sulle strade parallele.  

    E non sono mancate le polemiche. “E’ la solita vergogna romana – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Ad ogni pioggia intensa Roma si paralizza, senza che nessuno sia in grado di risolvere il problema o limitare i danni per i cittadini. Ciò che avviene nella capitale quando piove, non capita in nessun’altra città del mondo, dove si riesce a far fronte anche a veri e propri uragani. I disagi vissuti dai romani, poi, sono ancora più intollerabili se si considera che il maltempo era previsto da giorni, e che le esperienze passate avrebbero dovuto portare ad adottare misure preventive”.

    (foto di repertorio)


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    Immobili, autovetture, partecipazioni societarie e rapporti finanziari. Per un valore complessivo di stima di oltre 2.300.000 euro. Sono i beni sequestrati Fabrizio Piscitelli, noto come "Diabolik" e capo della fazione ultras della tifoseria laziale degli "Irriducibili", attualmente detenuto al carcere di Rebibbia. Piscitelli era stato arrestato il 24 settembre 2013 con l'accusa di essere promotore, finanziatore e organizzatore dell'acquisto di ingenti quantitativi di hashish provenienti dalla Spagna e introdotti nel territorio nazionale tramite corrieri.

    Le complesse indagini di polizia economico-finanziaria, avviate nell'aprile scorso su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma, hanno consentito di confermare e rafforzare le evidenze investigative in precedenza acquisite, in ordine al notevole tenore di vita del Piscitelli e del relativo nucleo familiare, a fronte dei modesti redditi dichiarati. Gli accertamenti economico-patrimoniali hanno permesso di ricostruire compiutamente la rete degli interessi commerciali di Diabolik - soprattutto legati alla commercializzazione dei gadget della sua squadra del cuore, tra cui la riproduzione, in svariare forme, dell'immagine di Mister Enrich, un vecchio fumetto inglese, divenuto nel tempo il simboli del gruppo degli 'Irriducibili' - e l'entità degli investimenti effettuati, localizzati nella città di Roma e nell'area dei castelli romani, servendosi, per tale scopo, del coniuge e di una delle figlie conviventi.

    Nel dettaglio, la misura di prevenzione patrimoniale disposta dal Tribunale di Roma ed oggi eseguita dalle Fiamme Gialle, ha interessato: patrimonio aziendale e beni di una società, con sede in Roma, esercente l'attività di "commercio all'ingrosso di abbigliamento ed accessori", specializzata nella commercializzati dei gadget degli Irriducibili della Lazio; fondo comune ed intero patrimonio di un'associazione culturale, con sede a Roma, gestita unitamente ad altre figure di spicco della frangia estrema della tifoseria laziale, esercente l'attività delle "organizzazioni per fini culturali, ricreativi"; quote societarie di una società, con sede in Roma, esercente l'attività di "produzione nei settori della stampa, della editoria e della grafica"; due immobili, di rilevanti dimensioni e valore, siti in Grottaferrata (Roma); tre autoveicoli; rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni, per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro di oltre 2.300.000 euro.

    L'odierno sequestro si aggiunge, peraltro, alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per anni tre, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, emessa a carico del Piscitelli il 17 marzo 2014, sempre da parte del Tribunale di Roma - Sezione Misure di Prevenzione. A tali provvedimenti si è giunti sulla base dell'accertata sperequazione tra i redditi dichiarati, o meglio non dichiarati, da Diabolik e il patrimonio accumulato nel tempo, nonché della carriera criminale del soggetto. In ordine a tale ultimo aspetto, infatti, il Piscitelli è più volte assurto agli onori della cronaca giudiziaria: dai rapporti, risalenti agli anni tra il 1991 ed il 1992, con il noto Michele Senese il quale, proprio attraverso Fabrizio Piscitelli e il fratello Gennaro Senese, stringeva accordi con il clan Abate, all'epoca egemone nell'area di San Giorgio a Cremano (Napoli), ma con interessi nella Capitale, finalizzati all'approvvigionamento di eroina dalla Turchia, via Germania, e di hashish dalla Spagna, al più recente processo connesso alla scalata all'A.S. Lazio ovvero, ancora, agli innumerevoli episodi di violenza negli stadi.