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    In campo a Torino pensando alla sfida di San Siro contro l'Inter che vale la finale di coppa Italia con la Lazio. Inevitabile per Andreazzoli che risparmierà qualcuno a Torino proprio in vista di Milano. Probabile quindi un riposo precauzionale per Totti, mentre altre scelte verranno fatte in considerazione di squalifiche e infortuni. Con De Rossi ancora fermo, quasi certo l'utilizzo in mezzo di Bradley con Pjanic spostato qualche metro più avanti. La difesa dovrebbe essere a quattro cosi' come lo è stata nel derby, mentre in attacco dovrebbe toccare alla coppia Lamela-Destro.  

    ANDREAZZOLI- Arriva nel momento clou della stagione primo sfogo di Aurelio Andreazzoli sulla panchina della Roma. A scatenare l'irritazione del tecnico una domanda sulla decisione di restare in ritiro dopo la trasferta di campionato a Torino per preparare a Novara la successiva semifinale di ritorno di Coppa Italia a San Siro con l'Inter. ''Questa sera e domani siamo a Torino, poi martedì e mercoledì siamo a Milano. Dove sono questi tre giorni di ritiro? - ha domandato Andreazzoli - Solo lunedi' saremmo tornati a Roma quindi per motivi nostri, ma senza tutta questa dietrologia che non comprendo, abbiamo deciso di rendere il più semplice possibile la logistica di una trasferta così ravvicinata, anche in considerazione che poi domenica torneremo in campo col Pescara''. ''Abbiamo voluto rendere agevole questa doppia trasferta con una sistemazione molto vicina a Milano (nel centro sportivo di Novarello, ndr). Non è solo questo però - ha aggiuntoAndreazzoli - sappiamo di essere in un momento molto importante della stagione, e quindi cerchiamo di fare tutto il possibile per renderlo più efficace. È un errore anche essere troppo attenti? Non c'è misura qui, è tutto esaltato, esagerato”. ''Quando sono arrivato speravo cessasse questa voglia di fare polemica in continuazione. Chi c'è che vuol bene alla Roma? Trovatemene almeno uno, perchè qui si vuole solo disturbarè' ha concluso il tecnico


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    Sono nel clou le primarie cittadine di Fratelli d'Italia, la formazione di Meloni, La Russa e Crosetto, che per affrontare la corsa elettorale a Roma ha deciso di passare per la prova dei gazebo. Per tutta la città manifesti esortano a partecipare alla consultazione che, iniziata l'11 aprile scorso, si concluderà martedì 16. Recitano a caratteri cubitali "Decidi tu!", e le primarie sono aperte a tutti non solo agli iscritti. Cosa debbano decidere i cittadini, non è però ben chiaro: il candidato di tutto il centrodestra è il sindaco uscente Gianni Alemanno e nessun esponente di Fratelli d'Italia si è mai proposto, al di là delle insistenti voci di una discesa in campo di Giorgia Meloni come sfidante del Sindaco.
    PRIMARIE, ISTRUZIONI PER L'USO... DA CHIEDERE AI CITTADINI - Per capire bene il contenuto della consultazione è necessario recarsi presso uno dei 37 gazebo, nelle sedi di Fdi o iscriversi alla consultazione online. Si scoprirà allora che il primo quesito a cui ci si trova davanti è "cosa devono fare Fratelli d'Italia e il centrodestra alle prossime elezioni amministrative?". Le risposte possibili sono tre, la prima "presentarsi in coalizione e sostenere la candidatura del Sindaco uscente", la seconda "concorrere separatamente con più candidature, tra le quali quella di Fratelli d'Italia, in tal caso quale nome vorresti?" o altrimenti "sostenere un candidato della società civile". Poi i cittadini sono invitati a indicare le loro priorità per i temi della campagna elettorale e a lasciare un idea "per una città migliore".COME IL MOVIMENTO 5 STELLE - C'é anche la possibilità, tramite un apposito format, di segnalare il proprio nome per la formazione delle liste al Comune e in tutti i municipi, i candidati dovranno anche inviare il loro curriculum. Proprio come accade nelle consultazioni dei 5 stelle. La registrazione online è rapida ed efficace, anche se permette a chiunque di iscriversi senza realmente autenticarsi, mentre ai gazebo è necessario registrarsi col proprio documento d'identità.IL VOTO DI ALEMANNO - Oggi a votare si è presentato anche Gianni Alemanno nel gazebo di via del Corso: "Ho sempre detto che le primarie sono un metodo giusto. Nel caso del centrodestra non c'era una candidatura alternativa a Roma diversa dalla mia, però io ho sempre dato la disponibilità a confrontarmi nelle primarie. Quindi non abbiamo organizzato le primarie di coalizione per l'assenza di un competitore. Ciò non toglie che tutte le iniziative prese anche dal singolo partito, di coinvolgimento e partecipazione popolare, siano assolutamente positive. Con questa iniziativa non vedo nulla di minaccioso per me ma solo un elemento di partecipazione in più che può dare più spinta a centrodestra". 
    MOLLICONE: "DOBBIAMO PARTECIPARE AL CAMBIAMENTO" - Paese Sera ha interpellato Federico Mollicone, capogruppo di Fdi al Comune di Roma, passato con Andrea De Priamo nella nuova formazione: "Abbiamo fatto un partito perché nel Pdl non si erano fatte le primarie, quindi dovevamo chiamare il nostro popolo ad esprimersi a Roma, dando anche agli elettori del Pdl frustrati dalla mancanza di partecipazione di potersi esprimere. Sono tempi di grandi cambiamenti e dobbiamo cambiare la modalità di fare politica, aprirsi alla società e alle istanze di cambiamento". Mollicone, che in questi anni ha partecipato al governo di Gianni Alemanno come presidente della Commissione cultura, sport e politiche giovanile, dà un giudizio positivo di questi 5 anni, "in cui abbiamo governato in condizioni difficili per i tagli agli enti locali. Un giudizio positivo anche se non mancano alcune ombre, come il mancato cambio di passo al vertice di alcune importanti istituzioni culturali e non solo". Uno dei punti di forza della formazione della Meloni e una delle ragioni della rottura col Pdl è il tema della legalità e della corruzione. Di fatto la scissione "morbida" si annunciò lo scorso settembre quando proprio la Meloni invitava il segretario Alfano a "cacciare via a calci nei denti" i vari Fiorito presenti nel partito. Ma le inchieste e gli scandali che hanno coinvolto la giunta Alemanno non sembrano turbare Mollicone e Fratelli d'Italia.
    "GIANNI E' UNO DI NOI" - Nei gazebi del II municipio tra Parioli e Trieste Salario, una delle roccheforti storiche della destra romana, i votanti (pochi a dir la verità), hanno opinioni diverse: se un giovanissima attivista ci dice "che sarebbe stato bello avere una donna della destra a guida della città, magari una con la grinta di Chiara Colosimo - ex consigliera regionale chiamata a guidare in aula il Pdl dopo lo scandalo Fiorito - Alemanno ha offuscato la nostra immagine tra parentopoli e gli altri scandali". Per due votanti di mezza età "Gianni è il nostro sindaco, anche se il Pdl di Berlusconi non ci piace più. Noi ci sentiamo ancora dell'Msi e non ce ne vergognamo mica. Gianni è uno di noi e in questi anni ha fatto tutto quello poteva fare, bisogna dargli ancora tempo per finire il lavoro iniziato".


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    Cosa resterà degli anni Novanta? Musicalmente parlando, una marea di movimenti, personaggi, episodi ed emozioni che hanno interessato e cambiato tutti noi. Nonostante le numerose storie, che di nome fanno grunge, brit-pop o trip-pop, quei classici evergreen capaci di rappresentare da soli un'epoca si contano sulle dita di una mano. E uno di questi è senz'altro il successo dei Massive Attack Teardrop, inclusa nell'album capolavoro Mezzanine. Era il 27 aprile 1998 quando la voce di Elisabeth Fraser, un video leggendario e un'ipnosi lunga 5 minuti e mezzo fecero capolino in radio e su Mtv, spostando non di poco l'asse della scena musicale.

    LA RILETTURA DI UN BRANO DI CULTO - Un'epifania così significativa da essere ora celebrata, in occasione dei 15 anni dall'uscita, anche a casa nostra. A rileggerla ci pensano gli Unmask, dotata formazione attiva da 6 anni nella scena underground romana e italiana. Dopo l'ottimo riscontro di pubblico e critica dell'esordio Sophia told me nel 2010, è ora il momento del ritorno sottoforma di omaggio ai Massive. Un'idea, che come gli stessi Unmask spiegano a Paese Sera, ha un significato tutto particolare: "Rileggere un pezzo così distante dal nostro genere si è rivelato un modo per 'riflettere' sul nostro stile e sul nostro modo di comporre musica. Non c’è dubbio che con Teardrop i Massive Attack consegnarono alla storia un brano destinato a segnare l’immaginario collettivo degli anni ’90. Tutto in quel pezzo lascia il segno: l’arpeggio di chitarra, la straordinaria voce della Fraser, quell’incedere sinuoso e deciso della base ritmica, per non parlare del videoclip diretto da Walter Stern. Un brano cult senza tempo".

    L'ICONA DEL BLACK FLOWER - Da queste considerazioni, l'idea della cover per i 15 anni: un'interpretazione che contamina di inedite influenze post-progressive le sonorità elettroniche di Del Naja & co. Ad accompagnare il brano, un videoclip (realizzato da Stefano Bagnoli e Tommaso Cassinis), ispirato proprio all’immagine-icona posta come copertina del singolo targato ‘98: il “black flower”, un fiore nero in grado di modificare la percezione di passato e presente della protagonista, interpretata da Francesca Veronica Sanzari, all’inseguimento di un petalo che porta con sé ricordi e persone passate. Un viaggio nel viaggio, che si intreccia con la biografia dei musicisti, come racconta Ignazio Iuppa, cantante degli Unmask: "Essendo stati 'consumatori seriali' di tutto quello che di interessante usciva nel periodo della nostra adolescenza, si può dire che i Massive Attack siano stati imprescindibili nella crescita musicale di ciascuno di noi. Per quanto mi riguarda, hanno rappresentato la porta d’ingresso per sonorità electro-ambient prima sconosciute. E anche se non in maniera diretta, nei momenti più ambient del nostro primo album si trovano approcci a là Massive Attack".

    VERSO IL NUOVO DISCO - A tal proposito, viene da chiedersi se l'operazione "Teardrop" sia il preludio a un nuovo disco: "I brani che comporrano il nostro prossimo lavoro sono quasi ultimati - racconta l'Unmask - ma siamo in cerca di qualcuno che possa aiutarci, anche economicamente, per la produzione e la lavorazione. Le priorità attuali sono comunque la promozione di cover, videoclip e date live a Roma e in Italia". Sul filo della nostalgia, e con un occhio fiducioso al futuro, si raccolgono intanto consensi per l'operazione "Teardrop" firmata Unmask e preannunciata in una clip visibile a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=eGFEg-ZOq3U


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    "Come biglietto di addio della sua sconsiderata gestione, Alemanno compie l'ennesimo sfregio alla città cancellando, dopo trent'anni, l'estate romana". E' duro l'attacco di Paolo Masini, consigliere Pd capitolino, che dopo l'allarme lanciato su Paese Sera da 9 associazioni storiche, dichiara: "La consiliatura è finita e nulla si sa sul destino dell'Estate Romana. Dopo 36 anni è la prima volta che le Associazioni si ritrovano a metà aprile, cioè a due mesi dall'inaugurazione della kermesse, senza sapere se e come potranno realizzare gli eventi e senza quindi la possibilità di chiudere i cartelloni artistici. Se, come sembra, l'estate romana fosse davvero cancellata, sarebbe un insulto a Roma, alla sua storia e alle sue tradizioni. La mia solidarietà va a tutte le associazioni che, da più di trenta anni, danno vita ad una delle iniziative culturali più importanti della città, contribuendo fare di Roma la capitale della cultura". Masini chiede poi al primo cittadino "di pronunciarsi in maniera chiara e definitiva sulla questione", dopo "le belle parole spese in diverse occasioni in ricordo di Renato Nicolini".


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    Elena Improta e Valerio Cianciulli sono candidati nelle liste Alfio Marchini sindaco. E' l'ufficio stampa del costruttore in lizza per le Comunali a renderlo noto, delineando il profilo dei due.

    IMPROTA ALLA PRESIDENZA DEL II MUNICIPIO - "Elena Improta sarà candidata come Presidente del II Municipio - si legge nella nota - Classe 1963, vive da sempre nel quartiere Trieste e negli ultimi 10 anni ha lavorato presso una società di broker assicurativi del gruppo Telecom Italia. Presidente di una associazione di genitori con figli cerebrolesi, già Assessore ai Servizi Sociali, Politiche Giovanili e Sicurezza del II Municipio, ha ricevuto importanti riconoscimenti quali' Ambasciatrice del Telefono Rosa' per l’impegno costante e proficuo nel settore sociale. Dal novembre del 2011 è Vice Presidente dell’Anpi di Roma e Provincia con delega alle scuole e ai temi femminili".

    CIANCIULLI AL COMUNE - "Valerio Cianciulli sarà invece candidato nelle liste per il Comune - continua il comunicato - Avvocato 42enne, è consigliere comunale uscente eletto nelle fila del Pdl, proviene dall'area cattolica e abita nel Municipio XI. Ha ricoperto la carica di vicepresidente della commissione ambiente e di delegato alla tutela dei fiumi. Ha promosso la riqualificazione del lungotevere di via di riva Ostiense e la promozione del progetto del più grande impianto di fitodepurazione al mondo nell'ansa morta del fiume Tevere. Sensibile alle tematiche ambientali ha sviluppato il tema delle Smart Cities quale responsabile alla mobilità dell'Anci partecipando a diverse conferenze Stato Regioni".

    MARCHINI: "CONFRONTO CON ALTRI CANDIDATI? OVUNQUE E CON TUTTI" - Il candidato sindaco, in serata, è stato ospite della trasmissione In Onda di La7, dove ha manifestato totale disponibilità a un confronto con gli altri candidati alla poltrona di primo cittadino di Roma: "Assolutamente", "ovunque" e "con chiunque", ovvero "con tutti", ha risposto. Il confronto lo farebbe in ogni contesto, sia "pubblico, privato, in radio per strada". Il costruttore ha sottolineato poi che "In Italia c'è un'emergenza drammatica: la liquidità. Nessuno paga più nessuno" e dunque bisogna "rimettere soldi in tasca della gente", per poi attaccare il Pd e il suo leader: "La linea di Bersani è sbagliata perché ha aperto una prateria a Berlusconi. Ha avallato una politica economica basata sui tagli e sulla decrescita, e oggi ne nega la paternità". Poi, parla delle sue differenze da Grillo e dal M5S: "Contro Grillo che porta uno tsunami che passa e spazza tutto, io sono per una rivoluzione che passa e lascia cambiamenti".

    (Ultimo aggiornamento il 13 aprile alle 22.41)


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    Grande prova delle Fiamme Oro che portano a casa quattro punti meritati. Per battere questo Rovigo, arrivato a Roma con l’intento di fare bottino pieno, serviva una prova senza errori e così è stato. Infallibile Nicola Benetti dalla piazzola, il numero 9 cremisi vince il duello con Stafan Basson, attuale leader della classifica marcatori.Diverso il discorso in casa Mantovani. Una sconfitta oggi contro Reggio Emilia poteva anche essere messa in preventivo. I Diavoli rosso-neri sono in buona forma e tra le mura amiche stanno dando filo da torcere a chiunque. Eppure questa è una sconfitta che pesa sul morale dei ragazzi di Alfredo De Angelis e Victor Jimenez, soprattutto per il modo in cui è arrivata

    SFIDA AL PIEDE- Una partita in vecchio stile quella vista oggi al S.Gelsomini di Ponte Galeria, nessuna meta realizzata e solo due nomi sul tabellino dei marcatori. Un tempo finivano così tutte le partite di rugby, negli ultimi anni è sempre più una rarità. Poco importa alla fine per le Fiamme Oro, l’importante era vincere e così è stato. I punti sono arrivati tutti dal piede dei calciatori, Benetti da una parte e Basson dall’altra, non a caso i due migliori realizzatori del campionato. La spunta il primo con ben cinque piazzati messi a segno su sei. Il primo di questi arriva al 18’ ma la risposta di Basson non si fa attendere, 3 a 3 al 24’. Passano poco meno di dieci minuti e Benetti raddoppia, chiudendo il primo tempo sul 6 a 3. Nella ripresa il copione non cambia, e il mediano di mischia cremisi segna nuovamente al 46’. Rovigo risponde al colpo subito e accorcia con il solito Basson al 57’. La difesa delle Fiamme Oro tiene e non concede più punti agli avversari, negli ultimi cinque minuti arrivano altri due calci di Benetti, scontato man of the match di oggi, uno al 75’ e uno al 78’, che fissano il risultato sul 15 a 6 finale. Con questo successo sono quattro le vittorie di fila per i cremisi e salgono a cinque le vittorie stagionali in trasferta. Rovigo torna a casa senza neanche un punto e abbandona, forse, definitivamente il sogno play off, vista la netta vittoria di Mogliano con San Donà. Ora le Fiamme Oro sono settime a più nove dalla Mantovani e a meno undici proprio dal Rovigo. Una posizione davvero invidiabile visto che questa è la prima esperienza nella massima serie del team della Polizia di Stato.  

    UNA VITTORIA MANCATA- Doveva essere una partita tesa e molto equilibrata, e così è stato. Rugby Reggio e Mantovani Lazio hanno disputato un ottimo incontro, con il risultato in bilico sino allo scadere. Non si può dire la Lazio non ci sia abituata a partite del genere ma, purtroppo, anche questa volta non è riuscita ad imporsi negli ultimi minuti di gara, vedi gli incontri con Rovigo e Prato. Un limite, negli ultimi tempi, questo dei biancocelesti che spesso e volentieri giocano molto bene per tutta la partita, lasciando poi troppa iniziativa agli avversari nelle fasi finali degli incontri. La partita di oggi non fa eccezione, anzi conferma quanto detto. La Lazio è stata avanti nel punteggio per un’ora, ma non è riuscita ad amministrare il vantaggio acquisito nei primi venti minuti, perdendo l’incontro di soli 5 punti (28 a 23). Non sono bastati quest’oggi un ottimo Lo Sasso, autore di due mete (13’ e 23’ pt) e un preciso Gerber dalla piazzola, alla fine Reggio è riuscita a battere gli uomini di De Angelis e Jimenez, cosa mai riuscita quest’anno nei tre precedenti tra le due squadre. Da registrare la seconda ammonizione per Ventricelli in due partite di seguito, anche se questa volta sicuramente meno influente ai fini del risultato rispetto a quella ricevuta contro Prato una settimana fa. Un punto divide la Lazio, ottava a 31 punti da Reggio Emilia, nona a 30.


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    Il restauro, i lavori della Metro C e la bagarre politica che ne consegue. Il Colosseo non trova pace in questi giorni che lo vedono al centro di "grandi manovre" che allarmano i molti preoccupati per la stabilità e conservazione del monumento simbolo della Capitale. Il cantiere per la tratta centrale della linea 'C' sarà avviato lunedì 15, mentre già da oggi chiuderanno i Fori Imperiali - da largo Corrado Ricci a piazza del Colosseo - per consentire la partenza del cantiere notturno della tratta T3 della Metro C che va da San Giovanni al Colosseo.

    L'ESPOSTO DI ITALIA NOSTRA: "CON METRO C DANNI GRAVISSIMI" - Ieri, però, sono esplose le polemiche. L'associazione Italia Nostra denunciava infatti in un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura di Romala possiilità di "danni gravissimi ed irreversibili per il Colosseo, sia sul fronte della stabilità sia per quello legato allo smog, prodotti dal cantiere". La denuncia riguarda poi i costi elevatissimi dell'opera. ''Le pareti del Colosseo sono già in stato estremamente precario, a causa della fortissima erosione causata dallo smog generato del traffico - scriveva l'associazione - Poi la Soprintendenza ha messo un paletto insormontabile: se non si pedonalizza prima tutta via dei Fori Imperiali non si può nemmeno parlare di indagini archeologiche e, tanto meno, di inizio lavori". Ma non è solo una questione di "manutenzione", quanto di stabilità vera e propria: "Non sembra esistere una garanzia assoluta - ha sottolineato Italia Nostra citando delle prescrizioni della Soprintendenza - che le fondazioni del Colosseo non vengano influenzate dai profondi rimaneggiamenti dei terreni che distano pochissime decine di metri dal monumento". Carlo Ripa di Meana, in veste di presidente di Italia Nostra Roma, ha poi inviato una lettera al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Corrado Passera in cui ha chiesto al ministro di farsi portavoce presso il governo "su questo delicato argomento" ed avere la possibilità di fissare un incontro per discutere.

    ORNAGHI: "VERIFICHE CAPILLARI, NIENTE OSTACOLI" - Immediata è stata la risposta del ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi, che minimizza: ''Roma è forse la città in cui tutte le verifiche vengono fatte nel modo più capillare possibile. Quindi credo che ancora una volta le modalità concordate e concertate siano le migliori per non dare spazio eccessivo a problemi che poi alla fine non sono tali''. A margine della presentazione di un libro, il ministro ha poi specificato: ''C'è da discutere e stabilire le modalità per evitare effetti negativi sul turismo e per questo ci vedremo con il sindaco Alemanno la prossima settimana''.

    ALEMANNO: "LAVORO METICOLOSO" - Anche il primo cittadino della Capitale punta sul "lavoro meticoloso" fatto in termini archeologici e monumentali per la preparazione del cantiere. 'Massimo rispetto - ha detto il sindaco - per le osservazioni di Italia Nostra, che non dobbiamo assolutamente sottovalutare, però lavorando insieme al ministero dobbiamo dare delle risposte chiare. Ringrazio il ministro Ornaghi per la disponibilità e ricordo che tutto il progetto della metro C è stato gestito dall'allora segretario generale del ministero, dott. Cecchi, oggi sottosegretario e che era allora commissario straordinario per la metro C proprio per affrontare i problemi di tipo archeologico e monumentale''.

    BROCCOLI: "SU CANTIERI DECISIONI CONDIVISE" - "Il progetto definitivo della tratta centrale della Metro C è stato approvato con prescrizioni dal Mibac ad ottobre 2009'', ha sottolineato subito il Soprintendente capitolino ai Beni culturali Umberto Broccoli. ''Nel 2011/2012 - spiega poi - si sono svolte decine di incontri organizzati dal Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, dove sono stati esaminati anche gli aspetti archeologici legati alla tratta e sono state analizzate e progettate tutte le misure di salvaguardia sui monumenti coinvolti. Nel corso del 2012, inoltre, sono state definite le problematiche legate alla viabilità, e a dicembre è stata presentata la soluzione definitiva per il cantiere di Via dei Fori imperiali - aggiunge Broccoli - Il 17 gennaio 2013 è stata analizzata la compatibilità della fascia di rispetto intorno al Colosseo (resasi necessaria seguito di una serie di distacchi di materiali dal rivestimento del monumento) e il cantiere stesso. Nella stessa riunione, la proposta di cantierizzazione presentata da Metro C è stata definitivamente approvata da tutti gli ''attori istituzionali' presenti''.

    "L'INVASIONE" DI LEGAMBIENTE PER LA PEDONALIZZAZIONE - Intanto gli attivisti di Legambiente oggi invaderanno l'area dell'Anfiteatro Flavio dalle 10 alle 17 per festeggiare le 6.400 firme raccolte e consegnate in Campidoglio lo scorso ottobre, in merito alla delibera di iniziativa popolare che chiede la pedonalizzazione della zona. Ad animare la giornata con attività di laboratorio e di animazione - dal laboratorio di cestineria alla sessione di Yoga della Risata per i più grandi - ci saranno Legambiente Garbatella, Associazione Yoga della Risata, Biciofficina e Coordinamento Roma ciclabile, T-Riciclo, Associazione Gropuis, Associazione di promozione sociale "Società Italiana" Tamburi e Cornici.

    RESTAURO, MARTEDI' CONSIGLIO DI STATO DECIDE SU RICORSO CODACONS  - Le polemiche, però, non riguardano solo il cantiere per la Metro C, ma anche il controverso progetto di restauro affidato alla sponsorizzazione di Tod's. Martedì prossimo il Consiglio di Stato si pronuncerà in merito all'appello presentato dal Codacons contro la sentenza del Tar Lazio che rigettava il ricorso dell'associazione relativo alla vicenda Colosseo. Davanti ai giudici di Palazzo Spada il Codacons ha contestato "in particolar modo la pronuncia del Tar in merito alla legittimazione dell'associazione, ma anche la procedura seguita per l'affidamento della sponsorizzazione a Tod's, che non ha lasciato spazio alla concorrenza di altri soggetti". L'associazione dei consumatori ha chiesto al Consiglio di Stato "la riforma integrale della sentenza impugnata con conseguente annullamento della sponsorizzazione e del presupposto bando originariamente impugnati, provvedendo anche mediante nomina di commissario ad acta a indire una nuova procedura ai fini dell'affidamento dei lavori di ristrutturazione e, in subordine, riesaminare le proposte pervenute e non ritenute idonee".


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    Avvertita intorno alle 4,20 una scossa sismica in provincia di Frosinone. Secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la scossa è stata di magnitudo di 3.2.  L'epicentro a Cassino, e la scossa è stata sentita a una distanza fino a 50 chilometri, anche in Molise e Campagnia.

    I comuni più vicini Viticuso, Acquafondata e Vallerotonda. Non risultano al momento danni a persone o cose.

    REGIONE LAZIO - “In seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 3.2 registrata la notte scorsa nella provincia di Frosinone la struttura regionale della Protezione Civile ha immediatamente attivato le squadre di protezione civile che insieme al Genio civile della regione Lazio e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco hanno effettuato le opportune verifiche sul territorio interessato e al momento non risultano danni a persone o cose. La Protezione Civile della regione Lazio continua il monitoraggio del territorio in cui è stata avvertita la scossa di terremoto”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.


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    Una De Sisti Acea Roma tonica e concentrata passa anche sul difficile campo della Bonomi con un secco 6 a 2 e 5 reti dell’australiano Sam McCambridge inarrestabile sul campo lombardo. I giallorossi sono partiti alla grande e proprio l’australiano portava in vantaggio la Roma dopo appena 5’ con un tiro sotto l’incrocio. I lomellini reagiscono ed hanno subito l’occasione di pareggiare  su rigore ma Fabrizio Federici para . Dopo appena 5’ è ancora Sam McCambridge a raddoppiare su azione .

    ROMA IN AVANTI- Il primo tempo si chiude sul 2 a 0 ed alla ripresa dopo appena 1’ su variante di corto è Giulio Benincasa a siglare il 3 a 0 . Il Bonomi non vuol perdere e reagisce con foga. E’ Angius ad andare a rete su corto accorciando le distanze ma ancora McCambridge porta i suoi sul 4 a 1 . La partita è viva e bella con i lombardi tenuti ancora in corsa da Gonzalo Ursone che infila Federici per il 2 a 4 , ma nel finale il contropiede dei giallorossi fa danni, sempre con McCambridge che va in rete altre due volte per il 6 a 2 finale e la sua personale “cinquina” .

    CORSO- “La squadra sta bene e si vede “ dice il Presidente Corso “ Peccato per la sconfitta di Roma contro l’Amsicora veramente immeritata e per i troppi punti persi nell’andata, altrimenti  avremmo ancora la possibilità di essere in lotta per qualcosa di importante. In un campionato breve come quello di hockey, giocare senza play off ritengo sia una scelta sbagliatissima   che in questo momento ci punisce oltre misura . Comunque cercheremo di onorare il campionato sino alla fine cercando di fare più punti possibile “


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    La prima giornata della storia della Serie A di calcio a 5 trasmessa tutta in diretta streaming (grazie alla partnership tra Divisione Calcio a cinque e Livestream) ha subito regalato spettacolo e tanti gol, addirittura 60 in sette partite. Il penultimo turno della regular season, però, esprime anche verdetti: salvo matematicamente il Real Rieti grazie al 7-0 sull'AGSM Verona, che invece retrocede in Serie A2, complice anche il 10-6 con cui il Franco Gomme Venezia batte il Kaos Futsal e si garantisce i playout. A giocarsi la salvezza con gli arancioneroverdi sarà il Napoli, battuto 7-3 in casa dal Pescara, che aggancia il Montesilvano (sconfitto 2-1 nel derby dall'Acqua&Sapone Fiderma) ma può giocare l'ultima giornata con il vantaggio negli scontri diretti.

    LAZIO- Resta al secondo posto la Lazio, che recupera quattro gol di svantaggio alla Cogianco Genzano (5-5), mentre l'Asti mantiene primo posto e imbattibilità grazie al 2-1 sulla Marca Futsal. Dieci gol anche per l'Alter Ego Luparense, allo Sport Five Putignano. La regular season si chiude sabato 20 con le gare che decreteranno gli ultimi verdetti: il match che sarà trasmesso in diretta su RaiSport (tutte le partite in contemporanea alle 18) è Pescara-Lazio, ma sono in programma anche Putignano-Asti, Cogianco-Montesilvano, Verona-Luparense, Kaos-Napoli, Acqua&Sapone-Rieti e Marca-Venezia.


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    Si gioca di lunedì ma il tempo stringe e per Petkovic il piano recupero non presenta piacevoli sorprese. Dopo il giorno di riposo concesso ieri, la Lazio è tornata ad allenarsi stamattina: riscaldamento con esercizi addominali e lavoro fisico con fasce elastiche. Poi corsa sostenuta attorno al perimetro del Centro Sportivo di Formello. Contro la Juventus, sarà piena emergenza in difesa, con il tecnico bosniaco che si trova a fare la conta di quanti a disposizione. Nel reparto arretrato, peseranno e non poco le assenze degli squalificati, Biava e soprattutto Radu e Lulic. Terzino sinistro e vice naturale, entrambi out per il giallo rimediato al derby.

    POCHE ALTERNATIVE- Così Petkovic al momento non ha grandissima alternativa da quella parte e se Bruno Pereirinha non riuscirà a recuperare in tempo, la fascia sinistra andrà molto probabilmente a Marius Stankevicius, che quest'anno ha giocato soltanto 3 minuti, quelli di recupero dell'ultimo derby proprio per sostituire Radu, e la sua ultima gara dal primo minuto risale a piu' di un anno fa. Contro i bianconeri i due centrali saranno per forza di cose Cana e Ciani, mentre a destra dovrà ancora sacrificarsi Alvaro Gonzalez, che dopo le visite di ieri, ha svolto oggi soltanto la prima parte di allenamento in gruppo. Per il resto, l'infermeria non arride: Konko e Pereirinha hanno svolto differenziato e se il portoghese spera di rientrare nella lista dei convocati già con i bianconeri, il francese ne avrà almeno per altri quindici giorni. Buone notizie da Andrè Dias, che si è aggregato al resto dei compagni, saltando solo la partitella finale. Domani conferenza stampa di Petkovic alle ore 15, poi la rifinitura che dovrebbe sciogliere gli ultimi dubbi di formazione. A centrocampo si va verso la riconferma di Onazi e Hernanes interni, Ledesma regista, con Candreva a destra e probabile ritorno dal primo minuto di Mauri, a sinistra o dietro Klose.

    Probabile formazione (4-1-4-1): Marchetti; Gonzalez, Ciani, Cana, Stankevicius; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Mauri; Klose. 


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    Una ragazza di 31 anni di Giulianova (Te), ma domiciliata a Roma, è stata arrestata nel pomeriggio di ieri dai carabinieri della Stazione Roma Monte Mario con l’accusa di rapina impropria. La donna è entrata in una tabaccheria di via Trionfale e, pensando di essere lontana da occhi “indiscreti”, ha afferrato un blocchetto di Gratta e vinci ed è velocemente scappata in direzione di via Monfortani. Un dipendente, però, si è accorto di quanto era accaduto e si è messo al suo inseguimento.

    Una volta raggiunta, l’uomo ha tentato di bloccare la donna che, di contro, ha opposto una strenua resistenza colpendo più volte il suo contendente. Ne è nata una breve colluttazione alla quale hanno posto fine i carabinieri, allertati nel frattempo dagli altri dipendenti dell’esercizio. La refurtiva, del valore di 300 euro, è stata interamente recuperata e restituita al proprietario della tabaccheria mentre la 31enne è stata portata in caserma, dove attenderà di essere sottoposta al rito direttissimo.


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    Negli ultimi due giorni, i carabinieri del gruppo di Frascati hanno condotto nella periferia sud-est della Capitale, in modo particolare nei quartieri di Tor bella Monaca, Tor Vergata, Ponte di Nona, Morena e nel Comune di Ciampino, una maxi operazione di controllo del territorio, volta a prevenire e reprimere ogni forma di degrado e i reati contro il patrimonio come furti e rapine. Un centinaio gli uomini dell’Arma impegnati nei controlli e lungo le arterie principali della periferia, dove sono stati effettuati numerosi posti di controllo con decine di perquisizioni veicolari.

    Il bilancio complessivo dell’operazione è di 24 cittadini arrestati, tutti migranti in flagranza di reato. In particolare 14 i cittadini di nazionalità romena trovati in possesso di merce, del valore di circa 30mila euro, sottratta fraudolentemente all’interno di negozi ed esercizi commerciali, dell’area commerciale Anagnina e Romanina, già interamente restituita. Altri 4 cittadini romeni sono stati arrestati a Morena, sorpresi a compiere furti all’interno di cantieri edili. Anche in questo caso i militari sono riusciti a recuperare molta refurtiva, del valore di circa 130mila euro che è stata in parte restituita.

    Tra la refurtiva recuperata ci sono 180 litri di carburante aspirato dai serbatoi da automezzi parcheggiati lungo le strade e travasati in taniche, e anche grondaie e fasce in rame. I carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo nel quartiere della Romanina a seguito di mirato servizio, hanno recuperato all’interno di un furgone condotto da un cittadino bosniaco materiale edile tra cui costosissimi misuratori laser per un valore complessivo di 100mila euro. L’uomo per compiere il furto si era avvalso di un connazionale 12enne, che è stato riaffidato alla madre. I carabinieri della Compagnia di Tivoli e Frascati hanno invece arrestato 4 cittadini romeni per furto di gomme, asportate da diverse auto parcheggiate sulla strada. I carabinieri stanno pianificando altri servizi da attuare nei prossimi giorni con le medesime finalità.


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    E’ rimasto seriamente ferito alla testa e al volto un uomo di nazionalità tedesca che, a causa di una caduta mentre si trovava a bordo della nave passeggeri ‘Florencia’, ha riportato un trauma cranico facciale e la frattura delle ossa nasali. Il passeggero è stato soccorso questa mattina a Fiumicino dagli uomini della capitaneria di porto e trasportato in elicottero all’ospedale Grassi di Ostia.

    L’INCIDENTE - L’incidente è accaduto sulla nave che, partita dal porto di Palermo, era diretta a Genova. I militari di viale Traiano sono intervenuti in seguito alla segnalazione da parte del centro internazionale radio medico sotto il coordinamento della direzione marittima del Lazio. La ‘Florencia’, che appartiene alla società Grimaldi, è stata dirottata verso il litorale romano.

    I SOCCORSI - Nel frattempo è stato disposto l’intervento dell’elicottero Ab 412 dei vigili del fuoco. I pompieri hanno così provveduto al trasbordo del passeggero mentre gli uomini della guardia costiera all’allestimento dell’area di atterraggio. Ad attendere l’infortunato a Fiumicino, a piazzale Mediterraneo, allestito appositamente per l’emergenza, c’erano gli uomini in servizio presso la capitaneria di Roma, un’autoambulanza del 118 e la polizia locale. In tarda mattinata le attività si sono concluse positivamente con il trasferimento in ambulanza del ferito presso il nosocomio lidense dove il tedesco si trova ricoverato in condizioni stabili.


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    Sono stati bloccati nell’ambito dei servizi predisposti dal Questore, mentre stavano mettendo in atto un presidio non autorizzato in contrapposizione al corteo indetto dal Consiglio Nazionale Siriano in Italia, tenutosi ieri pomeriggio con partenza da piazza Esquilino a piazza SS. Apostoli.

    LA CONTROMANIFESTAZIONE - Apostoli. Si tratta complessivamente di 19 persone, alcune delle quali vicine agli ambienti della destra più radicale capitolina, le quali hanno tentato di inscenare la contromanifestazione sventolando bandiere nazionali e intonando cori a sostegno del governo siriano, dopo essersi posizionati in piazza S. Francesco di Paola. I 19 componenti del gruppo sono stati tutti identificati da personale della Digos, che ha proceduto al sequestro delle bandiere. Il promotore, un 34enne, è stato accompagnato in ufficio, ed a conclusione dei riscontri del caso, è stato denunciato per manifestazione non preavvisata.


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    La mensa per i piccoli alunni della scuola elementare Villaggio Olimpico, della Scuola dell'infanzia Montessori e della Scuola dell'Infanzia il Giramondo, si farà. Dopo due anni di attesa, e pasti consumati negli spazi dei corridoi o in palestra, dopo una serie di proteste e iniziative da parte dei genitori e degli insegnanti, sono stati sbloccati fondi i necessari, 150mila euro per la realizzazione della mensa, lavori necessari a seguito dell'abbattimento della vecchia struttura per la presenza di amianto. Un cantiere che si era aperto ma che per mancanza di fondi, era stato bloccato. Ad annunciarlo il sindaco di Roma Gianni Alemanno che questa mattina, davanti gli spazi dell'Auditorium Parco della Musica, ha incontrato le famiglie, radunate a viale De Coubertin, per dare vita ad un flash mob, che ha visto protagonisti i baby alunni della scuola elementare e di quella dell'Infanzia. Prima si sono seduti a terra, con tovaglietta e pranzo al sacco, e poi hanno gridato tutti insieme "vogliamo la mensa". 

    ALEMANNO -  "Abbiamo sbloccato la situazione - ha detto Alemanno, arrivando all'Auditorium - ed il 15 maggio verremo a mensa a pranzo con voi". Documenti alla mano, il primocittadino si è intrattenuto con i genitori e i bambini. "Sul bando mense ci sono delle critiche pregiudiziali sbagliate - ha poi aggiunto Alemanno, parlando con la stampa - Il nostro bando è il migliore d'Italia e viene preso a modello da tutti i comuni perché è a km zero e per la prima volta vengono utilizzati prodotti del territorio e non importati. E questo bando, concordato con le aziende agricole, è diventato un modello per tutte le amministrazioni italiane". "Sulla situazione delle scuole - ha spiegato ancora il sindaco di Roma - noi abbiamo una carenze paurosa di risorse per quanto riguarda gli interventi di manutenzione e il Patto di stabilità blocca altri interventi. In questo caso l'intervento è stato bloccato proprio per questo, perché il Patto ci ha stoppato nella possibilità di erogare risorse e quindi sono stati necessari una serie di passaggi burocratici complicati per tirare fuori questi 150mila euro. Noi stiamo intervendo sulle scuole e l'unica strada che abbiamo sono le somme urgenze che non sono scontate ma impegnano il dirigente che firme ad una serie di responsabilità che lui deve certificare. E' chiaro che i dirigenti devono essere d'accordo, perché queste somme urgenze non le decide il politico ma il dirigente. Sulla scuola Sciascia stiamo lavorando, cercando un modo per intervenire. Servono 1milione e trecento mila euro. Per quanto riguarda, invece, Trento-Trieste, la situazione l'abbiamo risolta ma non con le somme urgenza".


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    Il comitato dei cittadini di via della Pesca, con l'appoggio del consigliere comunale, Raffaello Biselli, ha avviato una raccolta firme per chiedere alla Regione Lazio, interventi anti-erosivi anche a Fiumicino.
     

    I PROMOTORI - “Centinaia di famiglie - spiegano i promotori - oggi sono state private della loro spiaggia e di un punto di aggregazione come il chiosco Abbronzatissima. Non solo, ma diverse case, a ridosso dell’arenile, sono a rischio crollo a causa del fenomeno erosivo. È necessario che l’Ardis (l'Agenzia regionale per la difesa del suolo ndr.) e la Regione Lazio intervengano immediatamente”.

    LA DENUNCIA -“Montino e Zingaretti la smettano di fare campagna elettorale con i soldi dei cittadini – denuncia il consigliere comunale Raffaello Biselli, Pd -. I fondi che oggi utilizzano per mettere in sicurezza alcuni stabilimenti del lungomare della Salute, erano stati stanziati dalla giunta Polverini per l’intera Fiumicino e non solo per gli amici e per i propri elettori. Tutti hanno gli stessi diritti, anche se non votano a sinistra. I cittadini e i balneari non hanno colore politico. È una vergogna. Si fanno figli e figliatri. Insieme a tutte le famiglie di via della Pesca abbiamo avviato una raccolta firme per chiedere a gran voce interventi immediati. Vogliamo che le case siano messe in sicurezza. Vogliamo che si intere vena per evitare che l’unica spiaggia di Fiumicino e l’unico chiosco di Fiumicino scompaiano, per una manciata di voti da conquistare in campagna elettorale. Montino e Zingaretti la smettano, stanno maneggiando soldi pubblici, non sono i loro”. 


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    Al reparto di psichiatria dell’ospedale Grassi di Ostia si è ormai arrivati a 8 posti letto sistemati in corridoio. Il sovraffollamento? Una costante. E intanto le richieste di ricovero continuano ad aumentare mentre alcuni pazienti del Fatebenefratelli, adesso chiuso, vengono ‘dirottati’ al nosocomio lidense. Una situazione al limite che penalizza sia i degenti, privati della propria privacy ma anche di servizi minimi, essenziali come un armadietto, un comodino o l’attacco per l’ossigeno, sia gli operatori sanitari, già costretti ad operare in un cronico sotto organico, che devono ‘aggirarsi’ per i corridoi per visitare i pazienti.

    I COBAS - A  tornare a denunciare la situazione critica che interessa il Servizio psichiatrico diagnosi e cura del Grassi sono i Cobas della Asl Roma D, che oggi hanno inviato una nota al presidente Zingaretti, commissario alla sanità, chiedendo il suo intervento per una soluzione dei problemi segnalati. Ma oltre a psichiatria, a versare in condizioni drammatiche è anche il reparto di sub-intensiva, la struttura dedicata ai pazienti in fase post-operatoria o che necessitano di terapie mirate, come denunciato la settimana scorsa dalla Uil Fpl dell’azienda. In questo caso il problema è rappresentato dalla carenza di organico. Con l’allontanamento di 3 infermieri, è infatti venuto meno il 30% del personale. Gli operatori rimasti sono così obbligati a sobbarcarsi turni massacranti di 17 ore e i capo-sala si ritrovano in ruoli ‘non propri’. La sigla ha proposto alla direzione generale l’impiego degli ex operatori dell’Inrca, l’istituto sulla via Cassia che ha chiuso a dicembre, attualmente alla Asl ma ancora senza mansioni.

    I PROBLEMI – Per quanto riguarda il reparto di psichiatria, con il trascorrere del tempo i problemi sono peggiorati. L’ultima nota dei comitati di base in cui venivano segnalate “criticità organizzative/gestionali/strutturali” risale al 12 dicembre scorso. Ma in questi mesi non è stato effettuato alcun intervento migliorativo. Tanto che l’attuale decreto commissariale n. 80/2010 della Regione Lazio che prevedrebbe presso la struttura 16 posti letto desta “forti dubbi e perplessità a causa delle scarse ed inadeguate capacità relative ai requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi, nonché di sicurezza dello stesso reparto e, cosa ancor più rilevante, la scarsità delle risorse umane e professionali già sotto organico con  13 posti letto”. Insomma, impossibile o, quanto meno inutile applicare il decreto e aumentare i posti letto vista la carenza di personale e di strutture.

    I DIRITTI VIOLATI - Secondo i comitati di base, inoltre, la difficile situazione attuale rappresenterebbe non solo una violazione della dignità e dei diritti dei pazienti, ma anche un fattore di rischio in quanto le persone ricoverate si trovano in particolari e complesse condizioni psico-fisiche con possibili alterazioni delle funzioni cognitive. E a rischiare, poi, sarebbero gli stessi operatori. Mancano poi del tutto la tranquillità, la riservatezza per il continuo passaggio di altri degenti, dei parenti, di medici e infermieri. Tutto questo poi non favorirebbe il recupero dei pazienti ma anzi aumenterebbe il rischio che il ricovero psichiatrico si trasformi in un elemento penalizzante invece di una opportunità positiva, indispensabile all’interno del progetto e del percorso terapeutico/riabilitativo.

    L’ORGANICO - Per i Cobas, il grave problema del sovraffollamento dipenderebbe da una serie di carenze legate sia all’insufficienza delle strutture Spdc in rapporto al bacino di utenza, sia alla carenza del personale se si pensa che il Progetto obiettivo della Regione Lazio 1999 - 2000 prevedeva un Spdc con 15 posti letto. Attualmente, il personale presente all’interno reparto è formato da 7 medici al posto dei 9 previsti; 1 psicologo invece di 2; nessun assistente sociale mentre dovrebbe essercene 1; 1 capo sala;  17 infermieri più una unità al day-hospital (ce ne vorrebbero, se si calcolassero solo i 13 posti letto, 20 ); 2 ausiliari ma ne necessitano almeno 4.

    IL SOVRAFFOLLAMENTO - Per il bacino d’utenza i 13/16 posti attuali sono totalmente insufficienti: ce ne vorrebbero 29/32 posti letto, quindi 2 Spdc.  Utilizzano il servizio, inoltre, tutti i passeggeri che transitano all’aeroporto di Fiumicino e che necessitano di ricovero in psichiatria e, nell’ultimo periodo, anche alcuni pazienti dell’ospedale Fatebenefratelli: al riguardo c’è un calendario per una turnazione per ogni  Spdc. Ma il problema del sovraffollamento, in ogni caso, non può essere affrontato, né tanto meno risolto, se non vengono prima risolte le inadeguatezze esistenti nella rete dei servizi territoriali legati alla salute mentale.

    LE STRUTTURE - In un territorio in continua crescita edilizio-abitativa, infatti, come avviene nel municipio X (ex XIII) e nel comune di Fiumicino la rete dei servizi in grado di rispondere ai problemi legati al disagio e alla salute mentale in termini di prevenzione, cura e riabilitazione, risulterebbe inadeguata. Le strutture e i servizi dell’Asl attualmente esistenti sono 1 ambulatorio  ad Acilia, 1 Csm e un Centro diurno ad Ostia  e un Csm e un Centro diurno nel Comune di Fiumicino. E tutti questi presidi hanno subito negli anni un grave depotenziamento se si pensa che nel solo X municipio, al centro di salute mentale, sono stati trasferiti circa 18 operatori a tempo indeterminato che, benché sostituiti da altri 10 operatori circa, alcuni a tempo determinato, non riescono a far fronte  alle effettive esigenze del servizio. E dunque l’emergenza psichiatrica resta una priorità da risolvere.


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    Dal riconoscimento degli gli orti urbani e giardini condivisi, al riuso degli spazi abbandonati a fini culturali e sociali. Dalla valorizzazione della produzione culturale e dell’arte di strada, al superamento dell’assistenza alloggiativa e il riutilizzo di scuole e immobili in disuso attraverso l’autorecupero da destinare all’emergenza abitativa. Ed ancora riconoscimento delle unioni civili e delle nuove forme familiari. Questi alcuni degli spunti emersi oggi, nel corso dell'iniziativa "Liberiamo Roma. 10 proposte concrete per trasformare la città", evento promosso in occasione della presentazione della candidatura di Gianluca Peciola, candidato all’Assemblea capitolina nella lista di Sinistra ecologia e Libertà, presso il Teatro Ambra a Garbatella.

    L'APPUNTAMENTO - Un appuntamento dove le "buone idee" per la Capitale, dopo la "malagestione della giunta Alemanno" stanno facendo da leitmotiv, raccontante dai tanti rappresentanti del mondo istituzionale, dell'associazionismo e delle realtà' del territorio, che hanno contribuito a stilare le delibere che costituiscono parte del programma di Gianluca Peciola .

    Un programma frutto di un percorso collettivo e partecipato. "Il bilancio di questi cinque anni di amministrazione Alemanno è disastroso. – ha spiegato Peciola - Sotto il mandato del sindaco Alemanno abbiamo assistito all'aumento della corruzione, della rendita e della speculazione edilizia, e al forte radicamento della criminalità organizzata nel tessuto economico e sociale della nostra città. Serve un governo di svolta che faccia uscire Roma dal crepuscolo a cui l’ha consegnata Alemanno. E’ per questo che intendo arrivare all’appuntamento elettorale con atti concreti in grado di trasformare la città. Bisogna mettere al centro dell’agenda politica del centro sinistra la questione sociale e i diritti, le periferie, l’ambiente, il punto di vista delle donne sulla politica e sulla città, il rilancio dell’economia secondo parametri di sostenibilità ambientale, il tema dell’occupazione, soprattutto giovanile, la cultura intesa come catalizzatore di coesione sociale, occasione di crescita e come volano di sviluppo locale, la casa come diritto troppo spesso calpestato in favore della rendita. Partiamo da qui per liberare Roma".

    Presenti, il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, Andrea Catarci e Susi Fantino. "È iniziata la campagna di Sel con Gianluca Peciola e le 10 delibere che cambieranno la città - ha affermato Smeriglio - È arrivato il tempo del cambiamento con Marino per ridare dignità alla nostra città. Roma merita il meglio, è tempo di chiudere con 5 anni cupi in cui sono peggiorati tutti gli indicatori della qualità della vita dei cittadini.


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    Azionista per un giorno. Prima compra i titoli Acea per partecipare al Consiglio di amministrazione della municipalizzata, con l'obiettivo di bloccare le nomine del sindaco Alemanno. Poi promette di vendere tutto il pacchetto, per evitare conflitti d'interesse in vista delle amministrative del 26 e 27 maggio. E' la trasformazione di Ignazio Marino che oggi sveste i panni del candidato del centrosinistra e indossa quelli di dirigente di una società pubblica. Il blitz però non riesce e al nuovo cda arrivano gli auguri del primo cittadino che cerca il bis in Campidoglio.

    "RINVIARE IL VOTO" - Marino si presenta all'assemblea dei soci, "una mossa - attaccano in molti - nella scia di Beppe Grillo", che aveva partecipato al vertice della banca Monte dei Paschi di Siena, per tuonare contro i super manager. Per l'ex senatore del Pd è solo "un modo per esprimere in maniera concreta, diretta e vicina ai cittadini, un pensiero largamente condiviso: l'acqua è pubblica''. E definisce il rinnovo dei vertici Acea ''inopportuno e inappropriato'', l'ultimo colpo di mano di Alemanno''. La richiesta dell'esponente democratico è "di rinviare il voto sul rinnovo a dopo le elezioni amministrative di fine maggio".

    GLI STIPENDI D'ORO - Non è l'unico punto su cui attacca il candidato sindaco del centrosinistra. Capitolo a parte per gli stipendi d'oro. Marino sottolinea come l'amministratore delegato possa arrivare all milione di euro. Stessa storia per il direttore generale. "Guadagnare due o tre volte lo stipendio di Barack Obama è davvero sorprendente'', dice. Nulla da fare.  L'assemblea approva, con il 99,9% dei voti, il bilancio e la proposta di dividendo relativi al 2012. Chiudendo l'anno con un utile di 77,4 milioni di euro, che scende però del 10%.

    LE NOMINE - E arrivano le nomine per Giancarlo Cremonesi, che resta presidente; Antonella Illuminati; Paolo Gallo, direttore generale che sarà il nuovo ad sostituendo Marco Staderini; Maurizio Leo, ex assessore capitolino al Bilancio; Andrea Peruzy, per quella di Caltagirone Francesco Caltagirone e Paolo Di Benedetto, per Gdf-Suez Diane D'Arras e Giovanni Giani.

    "ATTO PER OCCUPARE LE POLTRONE?" - Poi le frecciate vanno al suo sfidante, Gianni Alemanno che, "a fine del suo mandato rinomina i Consigli che dipendono dal governo generale''. L'altra stoccata è per l'assenza del sindaco: "Forse vuole compiere l'ennesimo atto per occupare poltrone?''  E su questo trova un alleato nel nemico per la corsa al Campidoglio, Alfio Marchini. L'ingegnere, , ricorda il referendum di due anni fa per "l'acqua pubblica", parla del management ("che dovrà garantire qualità") e poi affonda: "Sarebbe stato più elegante, opportuno e meno sospettoso, se si fosse atteso per le nuove nomine l'esito elettorale''.

    L'ASSENZA DI M5S E LA PROMESSA - Anche i Cinquestelle avevano acquistato quote Acea per partecipare al consiglio di amministrazione, ma oggi erano assenti. Anche su questo Marino colpisce l'altri competitor nella corsa al Campidoglio: ''L'acqua è un tema che sta a cuore ai cittadini. Sorprende che non ci siano...'', dice riferendosi al M5s. Fuori non manca la protesta dei lavoratori della municipalizzata: "Giù le mani!", "Giocare a licenziare è l'unica cosa che sapete fare", scrivono sugli striscioni. Dopo sette ore di assemblea, arrivano le nomine e Marino promette che venderà il suo pacchetto di azioni.


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