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Gra, lavori agli svincoli Pontina§Laurentina e Colombo: traffico limitato

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Chiusure per lavori su alcune strade romane nei prossimi giorni. L’Anas comunica infatti che a partire dalla notte tra lunedì 15 e martedì 16 aprile e fino alla notte tra venerdì 19 e sabato 20 aprile, lungo il Grande Raccordo Anulare saranno effettuati in orario notturno i lavori per il ripristino della pavimentazione stradale sugli svincoli di Via Pontina, Via Laurentina e Via Cristoforo Colombo.

LE LIMITAZIONI AL TRAFFICO - Saranno perciò istituite le seguenti limitazioni al traffico: dalle 22 di lunedì 15 aprile alle 5 di martedì 16 sullo svincolo “Pontina”, sarà chiusa la rampa di accesso alla carreggiata esterna del Gra per il traffico proveniente da Roma centro e chiusa la rampa di uscita dalla carreggiata esterna del Gra in direzione Roma centro; sullo svincolo “Laurentina”, sarà chiusa la rampa di accesso alla carreggiata esterna del Gra per il traffico proveniente da Trigoria; dalle 22 di martedì 16 alle 5.00 di mercoledì 17 sullo svincolo “Laurentina”, sarà chiusa la rampa di accesso alla carreggiata esterna del Gra per il traffico proveniente da Roma e chiusa la rampa di uscita dalla carreggiata esterna del Gra in direzione Roma; dalle 22 di mercoledì 17 aprile alle 5 di giovedì 18 sullo svincolo “Laurentina”, resteranno chiuse la rampa di accesso alla carreggiata esterna del Gra per il traffico proveniente da Roma e la rampa di uscita dalla carreggiata esterna del Gra in direzione Roma e, inoltre, sarà chiusa la rampa di accesso alla carreggiata esterna del Gra per il traffico proveniente da Trigoria.
Infine, dalle notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 aprile alla notte tra venerdì 19 e sabato 20, sempre dalle 22 alle 5, a seconda delle necessità  operative saranno effettuate le seguenti chiusure: sullo svincolo “Pontina”, saranno chiuse le rampe di accesso alla carreggiata interna del Gra per il traffico proveniente da Latina e per il traffico proveniente da Roma Centro, nonché la rampa di uscita dalla carreggiata interna del Gra in direzione Latina; sullo svincolo “Cristoforo Colombo” sarà chiusa la rampa di accesso alla carreggiata interna del Gra per il traffico proveniente da Ostia Lido.


Visini neo-assessore, "La migliore§garanzia per un welfare solidale"

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“Sono davvero lieto di annunciare la nomina di Rita Visini come assessore regionale alle Politiche sociali”, comunica così  il presidente Zingaretti la nomina del presidente dell’Azione cattolica al nuovo ruolo politico-istituzionale. Visini, 47 anni, esperta di formazione socio-politica, lavora presso l'Istituto Superiore di Sanità, centro nazionale trapianti. Come vicepresidente di Argomenti 2000, in questi anni, si è impegnata nella ricerca di canali di comunicazione tra società e politica con l’ obiettivo di rivedere le forme dell’agire politico e avvicinare i cittadini alle istituzioni.

ZINGARETTI - "Il profilo civico di Rita è senza dubbio la migliore garanzia per iniziare anche nel Lazio una trasformazione radicale del welfare al fine di renderlo solidale e universalistico e sempre più ispirato a principi forti quali pari opportunità, uguaglianza di trattamento ed estensione dei diritti di cittadinanza. Comincia con Rita il viaggio – conclude Zingaretti - che abbiamo intrapreso in campagna elettorale con tantissime associazioni con le quali abbiamo condiviso un’agenda delle priorità, a partire dall’approvazione di una legge regionale sui servizi sociali da approvare entro sei mesi in totale condivisione e partecipazione di tutte le strutture del terzo settore, dei Comuni e tutti gli attori coinvolti”.

LE REAZIONI - Tante le congratulazioni dal mondo cattolico. "Siamo sicuri che la sua esperienza sul campo, come presidente dell’Azione cattolica, la porterà a gestire in maniera efficace e mirata le problematiche sempre più incalzanti che colpiscono i soggetti più sfortunati della nostra Regione", dichiara Roberto Mineo, direttore del Ceis di don Mario. “Rita ha speso una vita nel sociale. Sono sicuro che saprà lavorare con capacità e competenza nel suo nuovo ruolo”, afferma il presidente delle Acli del Lazio, Umberto Soldatelli.

Soddisfazioni anche da parte Legacoopsociali Lazio. "Come abbiamo sostenuto durante tutta la campagna elettorale che si è conclusa con l’elezione del presidente Nicola Zingaretti, pensiamo che il Welfare debba essere uno dei motori del nuovo modello di sviluppo regionale. Ci attende quindi un grande lavoro comune, a iniziare da una nuova legge sul sistema integrato di interventi e servizi sociali", dice il presidente Pino Bongiorno.

Per Marco Vincenzi, capogruppo regionale del Partito democratico, "la grave crisi economica colpisce sempre più in profondità e richiede robuste iniziative di welfare a difesa dei ceti sociali più deboli e delle persone in difficoltà. Rita Visini potrà contare sul pieno sostegno del gruppo consiliare del Pd e sono sicuro che saprà essere all'altezza delle difficili sfide che attendono l'Amministrazione regionale".

Bilancio, approvata memoria di giunta§Manovra da 279 milioni di euro

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Un pre-bilancio da 279 milioni di euro. Una cifra che arriva grazie alla lotta agli sprechi e alle nuove entrate ed è “superiore di 9 milioni rispetto ai tagli dei trasferimenti statali”. L’annuncio arriva dal sindaco Alemanno che, oggi in conferenza stampa,  spiega la memoria di giunta in vista della manovra economica 2013 da approvare a giugno.

SFORBICIATA ALLA POLITICA -  “È un segnale chiaro che diamo sia alla sostenibilità dei conti sia alla sobrietà che ogni amministrazione deve avere in momenti difficili come  questi”, spiega il primo cittadino. Una mossa dal sapore elettorale in vista delle elezioni del 26 e 27 maggio, in cui Alemanno tenta il bis in Campidoglio. Circa 15 milioni arrivano dalla sforbiciata ai costi della politica, “che vanno dalla riduzione dei Municipi – aggiunge il sindaco – all’abolizione delle auto blu”. Che non saranno a disposizione, dalla prossima consiliatura, per singoli dirigenti e assessori. Non solo. Nella spending review entrano anche le spese dei gruppi che siedono in aula Giulio Cesare.

I TAGLI - La memoria di giunta non completa tutta la manovra economica, “ma stiamo lavorano – aggiunge Alemanno – per tenerlo in equilibrio”. I tagli non si fermano solo alla politica. In totale il risparmio è di oltre 200milioni. Riduzione di costi per prosecuzione e ampliamento dell'attività della Centrale Acquisti per 24,8 milioni di euro, contenimento dei costi del personale per la gestione del turnover per 20 milioni di euro, riduzione delle spese nei settori dell'energia, del riscaldamento e delle utenze idriche per 24 milioni di euro, coordinamento servizi e infrastrutture IT (Information Technology) svolte dalle partecipate per 15 milioni di euro. Sono queste alcune delle riduzioni di costi approvate oggi dalla giunta Alemanno.

I DIPARTIMENTI COLPITI - La spending review colpirà anche le partecipate (esclusa Atac) per 30 milioni di euro e ingloba interventi complessivi di efficientamento in Atac e nel settore della mobilità per altri 50 milioni di euro. Il risparmio è previsto anche per i dipartimenti Ambiente (14,9 milioni di euro), Infrastrutture (6,5 milioni di euro), Servizi scolastici (8,6 milioni di euro), Cultura (5,3 milioni di euro). 

LE NUOVE ENTRATE - A questi si devono aggiungere 65 milioni di nuove entrate. Che arrivano dai “maggiori dividendi Acea” (10 milioni di euro), "rafforzamento della lotta all'evasione" (20 milioni di euro), "costituzione di una holding" (35 milioni di euro).  Il totale della manovra sfiora così il tetto di 270 milioni di euro. L’obiettivo di Alemanno è dirottare i risparmi sui servizi. Con la promessa di “continuare la battaglia della spending review – conclude il sindaco – insieme all’Associazione nazionale dei comuni italiani”.    

Fiamme Oro contro Rovigo§Mantovani Lazio a Reggio Emilia

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Non mancano di certo le motivazioni alle avversarie delle romane nella 19esima giornata del Campionato Eccellenza. Le Fiamme Oro aspettano un Rovigo pronto a tutto per vincere e recuperare terreno in classifica, mentre la Lazio dovrà vedersela con i “Diavoli” del Rugby Reggio, vittoriosi a L’Aquila una settimana fa e distanti solo cinque punti dai biancocelesti.

FIAMME ORO- Qualche problema di formazione per coach Presutti che dopo aver perso il centro Daniele Forcucci nell’ultima trasferta, dovrà fare a meno anche dell’estremo Guido Barion, espulso proprio a San Donà e squalificato per 4 settimane, quanto basta a fargli saltare tutto il finale di stagione. Si rivede in campo, quindi, Giuseppe Sapuppo, assente per molto tempo, con Roberto Mariani che verrà schierato estremo. Conferma all’ala per Simone Andreucci, autore di un’ottima prova nella gara precedente. Una buona notizia è la disponibilità sin dal primo minuto di capitan Giuseppe Cerqua. Per quanto riguarda il resto della squadra non dovrebbero esserci ulteriori novità. Con quattro vittorie in casa e quattro in trasferta le Fiamme Oro sono ormai matematicamente salve e giocheranno l’incontro con i “Bersaglierei” del Rovigo senza troppa pressione. Tutta da seguire sarà la sfida tra Stefan Basson, estremo rosso-blu, e Nicola Benetti, mediano cremisi. I due sono rispettivamente primo e secondo nella classifica generale dei marcatori del Campionato Eccellenza, con il Basson in vantaggio di soli 12 punti su Benetti.

MANTOVANI LAZIO-  L’ultima cosa da fare per i biancocelesti è sottovalutare l’impegno con il Rugby Reggio. L’ultima sfida tra le due squadre risale al 20 gennaio scorso, quando i due team si affrontarono nel Trofeo Eccellenza, a spuntarla fu la Lazio con il punteggio di 31 a 24. La differenza tra le due squadre è davvero minima e forse da quel giorno anche ridotta, i “Diavoli” rosso-neri sono migliorati notevolmente e sono reduci da un’importante vittoria a L’Aquila. I punti tra le due squadre sono solo cinque e la Lazio precede Reggio Emilia di due posizioni. Per cancellare l’ultima bruciante sconfitta e staccare lo stesso Rugby Reggio in classifica, sarà richiesta, ai ragazzi di De Angelis e Jimenez, una prova di gran carattere. 

Altri due daspo per i tifosi§Cancellieri: "Derby di pomeriggio"

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 Ci sono altri due nomi tra gli indagati per i gravi incidenti provocati da frange delle tifoserie ultras delle due squadre capitoline, in occasione del derby Roma-Lazio, di lunedì scorso. Si tratta di rispettivamente di un supporter laziale e di uno romanista, di 24 e 39 anni. Per entrambi il questore di Roma, Fulvio della Rocca, ha emesso il daspo per la durata di 5 anni. Ai due sono risaliti gli investigatori della Digos, che stanno visionando in queste ore le immagini realizzate dalla Polizia scientifica durante gli scontri, comparandole con i riscontri delle banche dati di polizia.

IL ROMANISTA- In particolare, il 39enne tifoso della Roma, è stato riconosciuto mentre, all'esterno degli ingressi del settore Curva sud, era intento nel lancio di bottiglie di vetro contro gli operatori di polizia. Il 39enne si era, infatti, spostato in quell'area in seguito all'intervento dissuasivo effettuato poco prima dalle forze dell'ordine finalizzato a sottrarre un supporter laziale dall'aggressione violenta degli ultras giallorossi, proprio nell'area antistante il noto bar River. Il 39enne, già colpito in passato dalla misura della sorveglianza speciale, annovera a suo carico diversi precedenti di polizia, e nel 2001 era già stato destinatario di Daspo.

GIOVANE LAZIALE- Al giovane tifoso laziale, invece, gli investigatori sono risaliti attraverso il telefono cellulare che lo stesso ha perso durante le fasi concitate degli scontri avvenuti in piazzale Ponte Milvio. Al riguardo lo stesso ha ammesso le proprie responsabilità per aver concorso nel lancio di sassi contro le forze dell'ordine. Per entrambi e' scattata la denuncia all'autorità giudiziaria per i reati di lancio di oggetti pericolosi in occasione di manifestazioni sportive e resistenza aggravata in danno di pubblico ufficiale. Le attività di indagine proseguono per l'identificazione di ulteriori ultras che hanno preso parte agli scontri sia sul fronte laziale che romanista. 

IL MINISTRO- Sulle diverse soluzioni prospettate in questi giorni sullo svolgimento dei prossimi derby è intervenuta oggi anche la ministra Annamaria Cancellieri: "Non possiamo assistere ad una guerriglia urbana, la sera è più difficile". Bisogna farlo in un altro orario - ha dichiarato il ministro - occorre un ripensamento, ha ragione il prefetto Pecoraro, e soprattutto occorre una maggiore presa di coscienza da parte delle tifoserie. Non è possibile che una partita diventi una guerra civile". 
 

LOTITO- ''Dobbiamo fare tesoro di questa esperienza e cercare di intervenire per fare cambiare queste regole che sono sbagliate”. Il presidente della Lazio Claudio Lotito Parla all'indomani della sconfitta della sua Lazio in Europa League e del derby di Roma per il quale si rischia di non giocare mai più di sera dopo gli incidenti di lunedì. ''Sicuramente la Lazio non meritava di uscire dalla coppa - ha affermato Lotito - è uscita per la sconfitta immeritata dell'andata sommata ad una stadio senza pubblico, che sono stati handicap troppo grandi. È vergognoso, perché noi non possiamo diventare ostaggi di un manipolo di 10-15 persone. Eventualmente sarebbe stato più logico chiudere un settore invece che tutto lo stadio”.

DERBY DI POMERIGGIO- Per quanto riguarda il derby da giocare di pomeriggio o di sera Lotito ha risposto: ''questo è un problema che ci porremo nel momento in cui ci sarà l'esigenza”, che potrebbe essere la finale di Coppa Italia se la Roma passerà il turno contro l'Inter. ''Conoscendolo - ha aggiunto Lotito - sono convinto che il prefetto saprà trovare le soluzioni per contemperare le esigenze di sicurezza e la possibilità di avere una manifestazione sportiva degna di quel tipo di competizione. Infine, commentando l'uscita di tutte le squadre italiane dalle Coppe Europee Lotito ha sottolineato come ''questo crea un danno a tutto il sistema perché ne risentirà anche il ranking del nostro calcio. Forse qualcuno è pure contento che Lazio e Juve siano fuori, ma invece è un grave danno per tutti”.

Falsi minori, la protesta dei migranti§"Basta con le retate nei centri"

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Centinaia di migranti, un unico grido unanime: "Basta con le retate nei centri per minori non accompagnati". Si sono radunati oggi a piazza Madonna di Loreto, tra via dei Fori Imperiali e piazza Venezia: quasi tutti ragazzi, la maggior parte dei quali appartenente alla comunità bangla. Volti spaventati e indignati per le operazioni di prelevamento che da settimane stanno colpendo i centri d'accoglienza della Capitale a causa del caso "falsi minori" su cui indaga la procura di Roma.

LA PIAZZA - Una procedura, sottolineano i manifestanti, eseguita senza alcuna autorizzazione, caso per caso, da parte della magistratura. "Siamo ex ospiti dei centri, studenti delle scuole di italiano, ospiti delle comunità d'accoglienza per rifugiati - grida la piazza - tutti uniti per denunciare lo scempio che si sta consumando in questa città: una manovra inquisitoria eseguita in modo arbitrario".

 L’ATTIVISTA - "Dai primi di marzo - spiega Eva Gilmore, fra le organizzatrici del presidio - sono cominciate ad arrivare notizie direttamente dai ragazzi. Si trattava di convocazioni al Comune e, successivamente, di accertamenti dell'età presso l'ospedale militare del Celio. Parliamo di ragazzi già identificati come minorenni nel momento in cui si sono rivolti all'autorità pubblica, quindi è lo stato italiano ad aver certificato per loro. Ora vengono messi in discussione attraverso meccanismi, gestiti dal Comune, a nostro avviso del tutto arbitrari”.

E accusa: “Le stesse modalità di selezione sono inquietanti: i funzionari del V Dipartimento, dunque dell'assessorato alle Politiche sociali, si recano nei centri dove, su tutti i ragazzi, ne vengono scelti una decina semplicemente a occhio, cosa che ci è stata confermata dagli operatori e dai funzionari stessi. Lo scorso 28 marzo tre minorenni sono stati trasferiti al Cie di Ponte Galeria. Qui, a seguito di ulteriori accertamenti, sono stati riammessi nel centro di accoglienza dopo due notti trascorse al centro detenzione ed espulsione”.

Il rischio è che i ragazzi scompaiano ed entrino nel circuito della clandestinità, senza contare l'effetto deterrente sui nuovi minori che arriveranno. “Noi - conclude Eva - chiediamo la sospensione immediata di questa procedura inaccettabile. Se il Comune ritiene necessario un ragionamento sulla situazione nei centri per minori, bisognerà mettersi attorno a un tavolo per cercare soluzioni ragionevoli".

L’AVVOCATO - Presente anche l'avvocato Salvatore Fachile dell'Associazione studi giuridici sull’immigrazione: "Noi non siamo contrari all'effettiva individuazione dei 'falsi minori', ma al modo in cui sono state svolte finora le operazioni. Bisogna poi aggiungere che tali accertamenti medici hanno un ampio margine di errore: risalire all'età effettiva del soggetto tramite gli esami sullo sviluppo cartilagineo, sessuale o pilifero può dare risultati controversi e i ragazzi hanno profondamente paura di questi sbagli". Errori cui potrebbe conseguire denuncia per truffa aggravata ed espulsione.

PECIOLA -  All'iniziativa hanno partecipato anche alcuni esponenti di Sinistra ecologia e libertà, la parlamentare Celeste Costantino e Gianluca Peciola, del coordinamento Sel Area Metropolitana di Roma.  "Il Comune deve ascoltare questa piazza - dichiara Peciola - In ballo non c'è solo un'inchiesta che deve seguire il suo iter, ma ragazzi che non hanno nessuna colpa e che sono i soggetti deboli di questa vicenda. Una questione che riguarda lo sfruttamento delle tratte e dei minori. Bisogna distinguere l'inchiesta dalla necessità di mantenere protezione sociale e accoglienza ai minori. Ho l'impressione che il Comune non si stia muovendo nella direzione giusta, proprio perché così si allontanano i ragazzi dai centri. Molti sono spaventati per le ispezioni dei giorni scorsi e stanno lasciando le strutture di accoglienza, rischiando così di allontanarsi dal circuito di protezione. Non bisogna allarmare i ragazzi che realmente hanno bisogno di queste misure. Non si può prescindere dal rispetto delle garanzie previste dalla legge a tutela dei minori".

IL VICESINDACO BELVISO - E sulla vicenda è intervenuta anche il vicesindaco Belviso. "I minori stranieri – afferma – non accompagnati non devono temere nulla. Chi rispetta la legge avrà assistenza ed accoglienza così come è sempre stato. Chi deve temere invece è chi truffa Roma e i suoi cittadini. Per queste persone non ci sarà né posto, né accoglienza ma, secondo la legge vigente, solo decreti di espulsione”.

Municipi, Forliti (Pdl) si autocandida e§ rischia di spaccare il centrodestra

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Gianni Alemanno in queste ore sta rischiando seriamente di perdere l’ala destra della coalizione che lo sosterrà nella corsa alla riconferma il Campidoglio. La preoccupazione arriva dalla circoscrizione del centro storico, dove la coalizione di centrodestra rischia di spaccarsi sull'autocandidatura Pdl di Maurizio Forliti. Gesto che fa scattare il mal di pancia in Fratelli d'Italia.

I MAL DI PANCIA NELLA COALIZIONE - Dopo i malumori provenienti da La Destra di Storace, adesso anche la base di Fratelli d’Italia inizia a tirare calci. La prima rottura arriva nel I Municipio, quello del Centro Storico, dove l’autocandidatura del pidiellino Maurizio Forliti, “forte dell' appoggio e dell'attestato di stima ricevuto dal sindaco Alemanno” ha mandato su tutte le furie gli esponenti del movimento di Giorgia Meloni e Fabio Rampelli. Per ora si registra il “no comment” dei consiglieri Stefano Tozzi e Gianluca Caramanna, ma il clima è molto teso e il malcontento nei confronti del Pdl cresce di ora in ora.

IL REFERENDUM SU ALEMANNO - Tutto ciò, proprio nei giorni in cui lo stesso Fabio Rampelli ha indetto le “primarie di Fratelli d’Italia”, che in realtà risultano essere un vero e proprio referendum pro o contro Gianni Alemanno; consultazioni che si svolgeranno da domani fino a martedì 16 aprile, dalle 10 alle 20, presso i gazebo allestiti in 37 piazze romane e nelle 20 sedi territoriali di FdI o direttamente sul sito del movimento. Di certo, se dovessero imporsi i detrattori del primo cittadino, il quadro politico all’interno del centrodestra cambierebbe completamente, quando mancano appena 45 giorni alle elezioni.

Idi, stop ai 405 licenziamenti§Firmato l'accordo in Regione

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Ratificato definitivamente, ieri, presso l'assessorato al Lavoro della Regione, l'accordo raggiunto fra sindacati e amministrazione lo scorso 9 aprile per il ritiro dei licenziamenti del gruppo Idi. “Siamo soddisfatti perché i sacrifici che i dipendenti del gruppo hanno ingiustamente patito negli ultimi due anni hanno finalmente prodotto i primi frutti: abbiamo scongiurato i licenziamenti e gettato le basi per il rilancio del gruppo”. Così in una nota Roberto Chierchia, segretario generale della Cisl Fp Lazio.

LA CISL -“Siamo riusciti a concordare con il collegio commissariale” spiega il segretario, “il ritiro dei 405 licenziamenti a fronte della concessione, per un periodo limitato di 4 mesi, della cassa integrazione in deroga. Passaggio necessario a superare l'attuale stato di crisi e consentire il rilancio delle attività sanitarie delle tre strutture Idi, Villa Paola e San Carlo di Nancy”.

“Siamo riusciti inoltre” prosegue Chierchia “a salvaguardare in questa prima fase oltre 200 posti di lavoro, scongiurando il rischio di ulteriori licenziamenti, e a ridurre il numero dei dipendenti che potrebbero essere soggetti alla procedure di Cigs in deroga: dagli iniziali 405 dipendenti (di cui circa 300 fra il personale non medico e dirigente) a 200 unità tra tecnici, infermieri e amministrativi. Si è garantita altresì la prosecuzione della trattativa che potrebbe ridurre ulteriormente il ricorso all’applicazione degli ammortizzatori sociali. Sul fronte retributivo abbiamo ottenuto, per i primi due mesi, il pagamento degli stipendi in base alla produttività, per poi tornare ad una regolare corresponsione delle retribuzioni nella la loro interezza”.

L’accordo prevede infine l'impegno della proprietà ad intervenire nell'ambito della sicurezza, informando settimanalmente i sindacati sull'avanzamento degli interventi, soprattutto sul fronte dell'antincendio, sulle implementazioni strutturali utili al rilancio del gruppo. 

LA CGIL - "Con l'accordo sottoscritto con la Regione Lazio e la proprietà del gruppo vengono definitivamente ritirati i 400 licenziamenti. L'accordo, che conferma il pagamento entro la prossima settimana dello stipendio di marzo e recepisce i contenuti dell'intesa sindacale delle scorso 9 aprile, in particolare autorizza la messa in cassa integrazione in deroga di massimo 200 lavoratori tra le tre strutture. I Commissari hanno confermato l'impegno a fornire al più presto tutti i dettagli e le informazioni utili al rilancio del Gruppo. Dalla prossima settimana in sede aziendale partirà il confronto per la riorganizzazione dei servizi e per il rilancio della produttività". Lo comunica, in una nota, Fp Cgil.

L'IDI - "Secondo l'accordo aziendale siglato il 9 aprile, i commissari straordinari hanno formalmente revocato la procedura di mobilità relativa a 405 persone. La Regione Lazio, contestualmente, ammette il Gruppo Idi Sanità all'intervento della Cassa integrazione guadagni in deroga per numero massimo di 200 unità lavorative per quattro mesi". Così una nota del gruppo Idi.

LA VISITA DEL CARDINALE - Martedì mattina il cardinal Giuseppe Versaldi, delegato pontificio per gestire la crisi dell'Idi e del San Carlo di Nancy, si recherà in visita nelle due strutture sanitarie di proprietà della Congregazione dei Figli Dell'Immacolata Concezione. "Sarà una visita pastorale, non di carattere tecnico o sindacale - spiega raggiunto telefonicamente - ma un semplice incontro con i dipendenti e il gruppo di preghiera che ho accompagnato all'udienza generale con Papa Francesco. Pregheremo in chiesa e poi celebreremo la messa per avviare la riappacificazione, per rinnovare la fiducia alla nuova governance e lo spirito religioso che anima l'ospedale". L'appuntamento è per le 11.30 all'Idi e alle 12.30 al San Carlo di Nancy.

(Ultima modifica sabato 13 aprile, ore 10.25)


Comunali, l'Udc si spacca su Alemanno§E Marino: "Il sindaco pagina triste"

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Una convergenza che vale una spaccatura. E molti mal di pancia. Sull'appoggio ad Alemanno, alle elezioni del 26 e 27 maggio, si dividono le strade di Luciano Ciocchetti e Alessandro Onorato. Con il primo che per sostenere il sindaco uscente è pronto al salto nel Pdl, il secondo a traghettare l'Udc verso l'imprenditore Alfio Marchini. Ne La Destra i malumori nascono sull'ipotesi ticket Alemanno-Ciocchetti, che da vicegovernatore staccò la spina alla giunta Polverini.

ONORATO - Dopo 5 anni di opposizione Onorato, capogruppo in Campidoglio, non ci pensa due volte a dire "no" all'abbraccio con il nemico. Smentendo Ciocchetti, l'ormai ex compagno di partito che lo vedeva alleato con il centrosinistra di Marino, Onorato abbraccia la causa del candidato civico Marchini (che incassa anche l'endorsment di Simona Ventura). A partire dall'idea di iniziare a parlare di Roma dai quartieri. "Coerentemente - spiega il capogruppo Udc - mi impegno per costruire un'alternativa ai disastri di Alemanno".

Il sindaco prima incontra Ciocchetti e riceve il plauso della deputata Lorenzin per il tentativo di "allargare la coalizione", poi subisce la rabbia de La Destra che ricorda il passato dell'ex vice governatore. Mentre scalpita Fratelli d'Italia: da una parte le primarie sul candidato per le amministrative, vero e proprio referendum pro o contro Alemanno; dall'altra la guerra sul Municipio I, con il Pdl Forliti che si auto candida alla presidenza e fa infuriare FdI.

La mossa elettorale del primo cittadino è la memoria di giunta sul Bilancio di previsione che promette tagli solo agli sprechi. La manovra, da approvare a giugno dal nuovo inquilino di palazzo Senatorio, è di 279 milioni di euro: "Superiore di 9 milioni rispetto alle risorse che lo Stato non finanzierà". Esulta il sindaco. In totale  214milioni risparmiati e 65 le nuove entrate. Niente più soldi ai gruppi consiliari e per le auto blu. Ma in realtà ci sono 30milioni di euro in meno per i dipartimenti Ambiente, Servizi scolastici, Cultura, Infrastrutture. Per il capitolo entrate sono previsti, su 60, 20 milioni "dal rafforzamento della lotta all'evasione". Tutt'altro che soldi già sul piatto.

MARINO - A sinistra, dopo la guerra di posizione alle primarie, è il tempo delle convergenze. Due giorni fa era stato l'ex assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi a parlare di un appoggio per la candidatura di Marino. Sul suo nome ragiona anche l'ex ministro Alessandro Bianchi. Il Professore non dice quando annuncerà il sostegno ("vedremo", dice)  e spiega che, per ora, bisogna parlare di quel 70 per cento di punti in comune sul programma per Roma.

Marino incassa e ringrazia. "Concordo con Bianchi - risponde il candidato del centrosinistra - Alemanno è una pagina triste e il suo programma ha molti punti di contatto con il mio". E aggiunge che hanno "una impostazione comune". Intanto l'ex senatore incontra il governatore Zingaretti, suo grande sponsor, per lanciare l'idea di un'unica azienda del trasporto pubblico e di un patto per Roma. Infine scivola sull'ipotesi di confronto in inglese tra candidati per vagliare l'internazionalità' di tutti i nomi in campo. Allora bisogna farlo anche in "latino", dicono da destra, e in "rumeno", attacca da sinistra l'indipendente Sandro Medici.

5STELLE - Il MoVimento 5 stelle, dopo la polemica sui candidati nei municipi con un parente di troppo nelle liste, è pronto per il firma day. Oggi e domani in giro per Roma a raccogliere le sottoscrizioni necessarie per presentare le candidature. Due giorni fa il 'portavoce' Marcello De Vito ha incontrato il leader dei pentastellati, Beppe Grillo. Per strappargli la promessa di chiudere insieme la campagna elettorale con un grande evento nella Capitale. Il "sì" c'e' già, anche il nome della piazza, che però resta top secret perché da sottoporre alla scelta on line degli attivisti. I grillini pensano a una San Giovanni 2. Per centrare l'obiettivo ballottaggio. Mentre i partiti studiano le alleanze giuste per evitarlo.

E' tutto pronto per la "Corri Bravetta"§Grande pubblico e attenzione all'ambiente

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ASD Bravetta Runners Roma, sotto l'egida della Fidal ,con il patrocinio di Roma capitale organizza la 3° Edizione di Corri Bravetta. la gara ,inserita nel calendario Regionale Fidal, si disputerà a domani.

LA PASSATA EDIZIONE- Oltre 700 atleti di varie associazioni podistiche, nella passata edizione applauditi ed incoraggiati dal numeroso pubblico presente, hanno partecipato alla gara confrontandosi nel percorso di 10 km. che si e snodato lungo le strade del quartiere, per poi entrare nel parco di Villa Doria Pamphili e terminare con l’arrivo in via dei Capasso.

MOMENTO DI AGGREGAZIONE- L'appuntamento è alle 9,30 a via dei Capasso:"Corri Bravetta 2013, una classica di metà aprile - dicono gli organizzatori- contiamo di ottenere lo stesso parere positivo di giudizio e partecipazione delle passate edizioni. Vogliamo rendere questo appuntamento non solo di sport, ma di aggregazione all'interno dei Municipi XVI e XVII. Condividendo l'idea di sviluppo dei nostri quartieri la nostra associazione si pone come obiettivo di far trascorrere una giornata all'insegna della festa e dell'aggregazione.

Marquinho: "Vogliamo la finale"

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Avanti a testa bassa pensando alle ultime partite decisive che potrebbero dare ancora un senso alla stagione della Roma. Marquinho ci crede e palesa tutta la voglia di una squadra concentrata sulla partita di domenica a Torino, ma che non smette di pensare al big match di Coppa Italia in programma mercoledì a San Siro. "Sono gare difficili - spiega il brasiliano a Sky Sport - ma dobbiamo vincere le prossime due partite. È un po' tardi, adesso dobbiamo correre e recuperare quello che abbiamo perso dall'inizio del campionato. In poche partite dobbiamo fare tutto quello che non abbiamo fatto". 

GRUPPO FORTE- "Il gruppo è più forte di quanto non dica adesso la classifica -continua il brasiliano- Dobbiamo fare bene e ci teniamo a battere l'Inter per andare in finale. Vogliamo esserci, è il nostro obiettivo. Possiamo ancora chiudere la stagione con un titolo importante". Intanto Andreazzoli a Trigoria lavora sulla sfida di campionato in casa del Torino. Senza De Rossi, fermo per la botta rimediata nel derby, il tecnico giallorosso sfiderà i granata pensando anche alla semifinale di Coppa Italia in programma mercoledi a San Siro contro l'Inter. Possibile quindi che decida di risparmiare Totti. Almeno queste sono le indicazioni arrivate dall'allenamento di ieri . Un altro che potrebbe rimanere al palo è Marquinhos non ancora al cento per cento.

Dopo Torino tutti in ritiro§Rosa al completo con i granata

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Tutti in ritiro, nessuno escluso. La Roma prova a fare gruppo nel momento decisivo della stagione. La squadra giallorossa partirà oggi per Torino, dove domenica pomeriggio disputerà la sfida di campionato contro i granata; poi, in vista della semifinale di ritorno della Coppa Italia contro l'Inter del 17 aprile a San Siro, resterà fuori sede, allenandosi nel centro sportivo a Novarello.

TUTTA LA ROSA- Il tecnico Andreazzoli porterà al nord l'intera rosa, compreso De Rossi, sicuro assente col Torino a causa di un problema alla caviglia destra, ma recuperabile per la successiva sfida in coppa contro i nerazzurri. Diverso il discorso per Burdisso e Osvaldo, utilizzabili con i granata, ma squalificati per la semifinale di Milano. Entrambi, comunque, prenderanno parte al ritiro di Novara, voluto a Trigoria da dirigenza e allenatore a scopo ''motivazionale, non punitivo”. E forse anche per evitare di trovarsi nuovamente in imbarazzo a causa dei comportamenti di Osvaldo che, approfittando della squalifica nel derby, aveva fatto storcere la bocca a tutti, volando a Londra con la propria fidanzata, mentre i compagni erano in campo nella stracittadina.

OSVALDO TITOLARE- L'attaccante italoargentino, nell'attesa di finire sul mercato a fine stagione, dovrebbe tornare a vestire una maglia da titolare proprio contro il Torino, con Totti e Destro a fare la staffetta in vista dell'Inter. Il turn-over potrebbe scattare poi anche a centrocampo, dove il vuoto lasciato da De Rossi sarà colmato con l'utilizzo di Bradley, mentre in regia Tachtsidis potrebbe far rifiatare Pjanic. In dubbio, infine, l'utilizzo dei brasiliani Dodò e Marquinho, con quest'ultimo chiaro sul finale di stagione che attende la Roma: ''Dobbiamo correre e recuperare quello che abbiamo perso dall'inizio del campionato - le sue parole a Sky Sport 24 -. Nelle partite che ci restano dobbiamo fare tutto quello che non abbiamo fatto. Il gruppo è più forte di quello che dice la posizione in classifica”.

PROBABILI FORMAZIONI
 Torino (4-2-4): 1 Gillet, 36 Darmian, 25 Glik, 6 Ogbonna, 17 S. Masiello, 20 Vives, 14 Gazzi, 11 Cerci, 9 Bianchi, 10 Barreto, 7 Santana. (35 Coppola, 26 A. Gomis, 3 D'Ambrosio, 2 Gu.Rodriguez, 5 Di Cesare, 15 P.Caceres, 18 Bakic, 29 Menga, 19 Stevanovic, 69 Meggiorini, 80 Jonathas, 93 Diop). All.: Ventura. Squalificati: Basha. Diffidati: Glik, Jonathas. Indisponibili: Birsa, Brighi.
Roma (4-3-2-1): 24 Stekelenburg, 35 Torosidis, 29 Burdisso, 5 Castan, 27 Dodò, 4 Bradley, 77 Tachtsidis, 48 Florenzi, 8 Lamela, 10 Totti, 9 Osvaldo. (1 Lobont, 13 Goicoechea, 3 Marquinhos, 46 Romagnoli, 42 Balzaretti, 23 Piris, 11 Taddei, 15 Pjanic, 47 Lucca, 20 Perrotta, 7 Marquinho, 22 Destro, 17 Nico Lopez). All.: Andreazzoli. Squalificati: Guberti. Diffidati: Balzaretti, Burdisso, Destro, Florenzi, Lamela. Indisponibili: De Rossi. Arbitro: Romeo di Verona. 

Colombo, sequestrato centro§massaggi 'hot': un denunciato

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Sono stati alcuni cittadini della zona, con le loro segnalazioni, a mettere gli agenti del Commissariato Colombo, in condizione di verificare uno “strano” andirivieni presso un centro estetico di via Giustino Imperatore. Avviate le indagini con servizi di appostamento e parallelamente, tramite il supporto del web, dove gli agenti hanno potuto riscontrare che l’attività commerciale era molto pubblicizzata ‘on line’ ed inoltre vi erano dei blog con commenti entusiasti di clienti ‘soddisfatti’.

IL CONTROLLO - Nella mattinata di ieri, gli agenti, dopo aver raccolto anche le testimonianze di alcuni clienti che hanno confermato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento, sono entrati nel locale per un controllo. Una volta all’interno, gli uomini del Commissariato, diretto dalla dottoressa Agnese Cedrone, hanno subito avuto conferma dell’attività svolta nel centro sorprendendo due ragazze cinesi al “lavoro”. Le successive indagini hanno permesso di accertare che i clienti, oltre a pagare il prezzo dovuto per il massaggio, aggiungendo un’altra piccola somma di denaro che andava direttamente nelle tasche del titolare, potevano ottenere una prestazione sessuale. Al termine degli accertamenti, quindi, il centro massaggi è stato posto sotto sequestro a disposizione dell’A.G., mentre il titolare, un cittadino cinese intestatario della licenza, è stato denunciato per il reato di sfruttamento della prostituzione.

Scuola, protesta dei genitori della 'Baccarini'§"Comune intervenga prima che crolli tutto"

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Insufficienza di acqua in alcune ore della giornata, infiltrazioni che hanno portato alla chiusura di alcuni bagni, tubi pericolanti nel cortile della scuola dell'infanzia al primo piano. Questi i motivi per cui i genitori della scuola elementare e dell'infanzia Alfredo Baccarini nel Municipio Roma Centro storico, a due passi da via Cavour, armati di pennelli, vernici e rulli, sono in presidio davanti all'istituto per chiedere "l'intervento del Comune prima che cada tutto a pezzi, vogliamo una scuola sicura".

Tra i genitori in protesta anche la consigliera del I Municipio, Claudia Adduce. "Sono qui come consigliera – afferma – ma anche come genitore per denunciare lo stato di incuria in cui versa il plesso scolastico. Come comitato genitori abbiamo raccolto delle firme e presentato la petizione agli assessori ai lavori pubblici e alla scuola del Comune di Roma tra fine gennaio e inizio febbraio. Recentemente ho fatto approvare dal consiglio una mozione relativa alla messa in sicurezza del plesso”.

E poi continua: “Dopo l'ufficio tecnico ha redatto il preventivo di questi lavori pari a 77mila euro ma il municipio ha una disponibilità di fonti talmente bassa da non poter intervenire. Quindi la richiesta è che il Comune intervenga prima che i problemi che hanno procurato l'interdizione di alcune aree non diventino più gravi come, ad esempio, che caschino pezzi e qualcuno ci resti sotto. Bisognerebbe intervenire nelle scuole prima che si verifichino problemi più gravi, servirebbe più programmazione e non con interventi di 'somma urgenza' molto più gravosi".

Corviale, i democratici contro la povertà§Zingaretti: "Cambiamo Roma con Marino"

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È partita alle 10.30 la manifestazione del Pd "Contro la povertà, per un governo di cambiamento", promossa a Roma dai circoli Corviale, Torbellamonaca, Laurentino e San Basilio. Presente il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma, Ignazio Marino e il presidente Zingaretti. La manifestazione si svolge nel centro culturale Il Mitreo di Corviale aperto grazie a una legge del '99 che incentiva l'apertura di luoghi di aggregazione in zone periferiche.  

LA PROTESTA RIFIUTI - Ma durante l'intervento dei relatori è scattata la protesta di alcuni cittadini di Valle Galeria. I manifestanti hanno cercato di srotolare uno striscione contro la discarica. Dura la presa di posizione di Zingaretti. "Questa protesta contro la Regione è totalmente fuori luogo - ha detto - Andate ad interrompere le manifestazioni di Alemanno che in questi anni ha preso in giro la Valle Galeria. Noi ci siamo sempre opposti alla realizzazione di qualsiasi discarica e se si vuole risolvere il problema dobbiamo cambiare il sindaco di Roma". E ha concluso: "In 20 giorni il presidente Zingaretti, per evitare una discarica nella Valle Galeria è andato Frosinone, a Col Felice e a Viterbo a dire che non è giusto aprire un impianto nella Valle Galeria". Nella gestione dei rifiuti, "non bisogna più aprire discariche - ha concluso -mandiamo via questo sindaco e cambiamo il ciclo dei rifiuti a Roma".

MARINO - La kermesse è continuata con l'intervento del candidato a sindaco Marino. "Da sindaco - ha detto - destinerò parte di ogni biglietto venduto nei musei e nei monumenti alla riqualificazione del degrado urbano delle periferie. Ogni straniero che visita un museo saprà che non solo sta arricchendo la sua conoscenza ma sta contribuendo alla sfida collettiva di rinascita della nostra città". Secondo Marino, "il cambiamento si può trovare solo con una politica diversa che investe sul lavoro. Dobbiamo ridare speranza e senso di comunità a questa città. Dobbiamo lavorare a una politica che garantisca un reddito minimo". 

ZINGARETTI - E il presidente Zingaretti ha lanciato ufficialmente il suo sostegno alla candidatura a sindaco di Ignazio Marino. "Dobbiamo cambiare chi governa Roma ed eleggere Ignazio Marino", ha detto. "Non cediamo alla demagogia della differenza inesistente tra la politica e la società - ha aggiunto Zingaretti - c'e' una differenza nell'affrontare i problemi". 

BERSANI - D’accordo Bersani che nel suo intervento dice: "A Roma serve un signor sindaco come Ignazio Marino". Spicca l'assenza del segretario regionale del Pd, Enrico Gasbarra.


Viterbo, scoperta maxi-frode da 4mln§Tra i 6 denunciati anche un romano

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Dopo articolate indagini ed accertamenti nel settore delle costruzioni di infrastrutture per le reti ferroviarie, la Guardia di finanza di Viterbo ha individuato una frode fiscale per oltre 4 milioni di euro. L’attività fraudolenta, commessa grazie all’emissione e utilizzazione di fatture false, ha visto coinvolte cinque società ed una ditta individuale situate nelle provincie di Viterbo, Terni e Roma.

In estrema sintesi, un imprenditore operante nel viterbese emettendo fatture per operazioni mai avvenute nella realtà ha consentito ad altre compagini societarie operanti nella Capitale di portare nei bilanci costi mai sostenuti conseguendo così il vantaggio di abbattere il proprio reddito ed, in definitiva, di pagare meno imposte. D’altro canto l’imprenditore viterbese, a cui le fatture false venivano saldate con bonifici bancari, restituiva tutti gli importi ricevuti trattenendo per se il 50% dell’Iva evidenziata sui documenti e che rappresentava il suo guadagno netto. Superfluo dire che le società facenti capo a tale ultimo soggetto risultano non aver versato all’erario alcuna imposta. Al termine delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Viterbo nella persona del Dott. Renzo Petroselli, sono stati altresì individuati nella disponibilità di tutti i soggetti coinvolti conti correnti per complessivi 2,8 milioni di euro, sottoposti a sequestro preventivo come da apposito decreto emesso dal GIP presso il Tribunale di Viterbo.

Tale circostanza rappresenta una vera e propria novità per la provincia viterbese in quanto dal 2008 (anno di entrata in vigore della legge 244/2007) è la prima volta che viene eseguito un sequestro cosiddetto per “equivalente”. In questo caso il tempestivo intervento dei finanzieri è riuscito ad assicurare all’erario delle somme che, altrimenti, col passare del tempo, non sarebbe più stato possibile recuperare attesa l’attitudine dei soggetti emettitori di fatture false a sparire senza lasciare alcuna traccia. Sono in tutto 6 le persone – tutte di nazionalità italiana- denunciate per emissione ed utilizzazione di fatture false, frode fiscale ed associazione per delinquere.

Tra di loro, singolare è la figura di un direttore di una nota radio romana che, sebbene non rivestisse alcun ruolo nelle società coinvolte, si incaricava di reperire imprenditori in difficoltà disposti a prestarsi alla commissione delle frodi fiscali in cambio di guadagni irrisori.

Colosseo, "Restauro, metro C§pedonalizzare subito i Fori"

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Pedonalizzare la zona del Colosseo. Lo chiede ancora una volta Legambiente Lazio, che domani, domenica 14 aprile, organizza un evento per festeggiare le 6.400 firme raccolte e consegnate in Campidoglio lo scorso ottobre.  “Sarà l'occasione per ribadire ancora una volta - si legge in una nota - che un'area così pregiata deve essere chiusa al traffico”. Dalle 10 alle 17 ci saranno attività di laboratorio e di animazione delle associazioni che prenderanno parte all'iniziativa.

PARLATI - "L'area di via dei Fori Imperiali e del Colosseo - ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -  va chiusa al traffico per salvaguardare e valorizzare uno dei più importanti simboli della città di Roma e del nostro Paese insieme a tutto il complesso archeologico circostante. Serve una strategia organica a breve, medio e lungo termine per ridurre smog e traffico che logorano giorno dopo giorno l'Anfiteatro. Con questa iniziativa vogliamo creare un ulteriore momento di discussione ed approfondimento".

“La pedonalizzazione diventa un’azione ancora più urgente visti i lavori di restauro e l’avvio del cantiere della metro C che partiranno la prossima settimana. Nemmeno in questa occasione il Campidoglio ha avuto il coraggio - insiste Parlati - di ridurre il traffico privato, pensando invece di risolvere il problema con l’eliminazione dell’isola spartitraffico in corrispondenza dell’attraversamento pedonale”.

Morta per peritonite non diagnosticata§Commozione per l’addio alla 26enne

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Lacrime e rabbia, questa mattina, nella chiesa di San Pio a Borgo Isonzo di Latina per l’ultimo addio a Karin, la 26enne morta martedì scorso per una peritonite non diagnosticata. Toccante il momento in cui il fidanzato, il giovane che la ragazza avrebbe sposato il prossimo anno, ha ricordato come è iniziata la loro storia d’amore e, come purtroppo è drammaticamente finita. Vicino alla bara bianca, il padre della giovane uscito dall’ospedale proprio questa mattina per assistere ai funerali della figlia, dopo essere stato ricoverato colto da malore al momento della sua morte.

Intanto proseguono le indagini per far luce sulle responsabilità di quanto accaduto. “Nessun nome è iscritto nel registro degli indagati. All’autopsia sono state invitate le parti in causa che sono, oltre alla famiglia della ragazza, il suo medico curante, gli operatori del 118 e il personale medico dell’ospedale Santa Maria Goretti”. A parlare è il capitano Massimo Minicelli, comandante del Nas di Latina che indaga sotto il coordinamento della procura di Latina. L’autopsia a cui l’ufficiale dei carabinieri fa riferimento è quella che si è svolta giovedì e le parti invitate erano 18.

I risultati si conosceranno solo tra 60 giorni. Ad innescare le indagini è stata la denuncia sporta dai genitori della ragazza deceduta. A Pasqua la 26enne ha iniziato a sentirsi male. Accusava dolori alla pancia e il medico di famiglia, in due circostanze, le avrebbe diagnosticato una influenza virale e curata come tale. Sul fine settimana, il padre della ragazza, preoccupato perché le condizioni della figlia non miglioravano, ha chiesto l’intervento di una ambulanza del 118.

Gli operatori, chiamati sabato, avrebbero tranquillizzato la famiglia dicendo che non ci sarebbe stato nulla di cui preoccuparsi, anzi, secondo quanto riportato nella denuncia dai genitori, gli stessi sarebbero stati anche redarguiti per aver chiamato il mezzo di soccorso senza averne un necessario bisogno.

I militari del Nas, però, avrebbero anche acquisito, tra tutta la documentazione ancora al vaglio, il documento firmato dalla madre con cui si rinunciava al ricovero. Bisognerà, quindi, stabilire se quella firma è stata posta in seguito alle eccessive rassicurazioni o se i genitori hanno preferito per scelta far rimanere la figlia a casa. Fatto sta che all’indomani, siamo alla domenica, il padre ha portato la figlia al pronto soccorso e dopo quattro ore di attesa, è arrivata finalmente la visita di un medico capace di riscontrare la giusta diagnosi. Immediatamente operata, Karin, è morta martedì per setticemia.

Donna n. 4, con la Danco in una Roma§frenetica con l’ossessione del cibo

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Un corpo dalla sessualità impercettibile si trascina verso casa, schivando tutto ciò lo ci circonda, inchiodato da un’ossessione: mangiare sempre meno, rifiutare il cibo sino a provarne disprezzo, perdere peso e illudersi di stare meglio. E poi c’è Roma, la città che ogni giorno mescola tutto in un’unica portata, da consumare rigorosamente in piedi nell’arco massimo di un’anonima pausa caffè. Se c’è un mondo in cui contestualizzare la non-vita di Donna n. 4, potrebbe vagamente assomigliare a questo. Una dimensione difficile da definire, che verrà messa in scena, per la prima nazionale dal 16 al 21 aprile al Teatro Vascello, da Eleonora Danco, che dello spettacolo è produttrice, regista e attrice. Il soggetto infatti è un monologo che la Danco ha scritto per la raccolta Storie di cibo racconti di vita, curata da Davide Rampello e Marco Amato per Skirà edizioni, commissionata da Expo Milano 2015. Di Donna n. 4, e dell’atto unico Nessuno ci guarda (pubblicato da minimum fax) che verrà interpretato nella seconda parte dello spettacolo, abbiamo parlato con l’attrice, scoprendo che ciò che racconta e mette in scena non è poi così alieno da tanti piccoli frangenti della nostra quotidianità.

Quando e come nasce Donna n. 4?
Il soggetto mi è stato commissionato da Davide Rampello per l’Expo Milano 2015, che avrà come tema quello della nutrizione del pianeta. Nel momento in cui mi è stata proposta questa cosa, sono stata investita da tantissimi input. Di questi tempi, elementi come il nutrirsi, l’amore e l’odio per il cibo rappresentano infatti delle fonti di ispirazione enormi. Ho però deciso di non trattare la materia né dal punto di vista giornalistico, né sul piano della denuncia. Perciò ho pensato di disegnare i tratti di questa donna che in realtà potrebbe essere anche un uomo, perché la sua sessualità quasi non si percepisce.

Qual è la natura di questo personaggio e che rapporto sviluppa con il cibo?
Donna n. 4 è una persona che vuole cambiare il suo corpo attraverso il cibo, per sbarazzarsi della memoria e rimanere senza ricordi. Il mangiare per lei diventa una condizione di vita: quando mangia non deve sbagliare, ed è così che il cibo diventa un metronomo dei suoi errori. “La marmellata e i Kellog’s - dice continuamente a se stessa - non sono altro che trappole”. E ancora, “la sera devi riuscire a resistere all’aperitivo, riuscire a non ingoiare farro sbilenco come i denti dei neonati”.

La sua metodicità è una corazza che le consente di difendersi dal mondo esterno?
Lei cerca di lasciarsi addomesticare da questa metodicità che le dovrebbe permettere di trattenersi dal mangiare, ma poi puntualmente finisce per scontrarsi con gli odori della realtà. “La prima cosa che vedi entrando in una città - dice - è un posto per mangiare”. “Anche in libreria, sotto la metro, nei musei: ovunque sappi che se vuoi puoi mangiare. È molto chiaro che qui si muore, ma non di fame”. E poi se vuoi prendere un cappuccino al bar all’una e mezza, lo farai nella Roma della scamorza alla piastra”. Il suo non è però un personaggio che giudica, ma che si limita semplicemente ad osservare come ci siamo ridotti.

Come sarà portare in scena questo personaggio?
Questo testo è un monologo pensato e scritto per essere un racconto. Ed è molto difficile trasferire questa cosa in teatro, specie se per farlo hai a disposizione solo il tuo corpo. Attraverso un ritmo particolare, incalzante, spero però di riuscire ad abbattere le distanze tra queste due forme espressive, vale a dire il teatro e la scrittura.

Lo spettacolo proseguirà con Nessuno ci guarda. Cosa dobbiamo aspettarci?
Nessuno ci guarda parla dei condizionamenti ricevuti nell’infanzia in relazione alla vita adulta. C’è una donna che si sveglia da un incubo per andare a lavorare, ma non riesce a uscire di casa. Corre, salta, si arrampica sulle pareti, rotola dappertutto. Insomma, è l’opposto di Donna n. 4, soprattutto perché il suo corpo in questo caso non è la voce del conscio ma è sospeso nell’inconscio. In comune hanno il fatto di essere due personaggi tormentati che non comunicano con l’esterno. In un certo senso, entrambi sono un simbolo del mio modo di fare teatro.

San Cesareo per il riscatto§Il Ciampino si gioca tutto

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SERIE D- Nel girone F, il San Cesareo va in trasferta sul campo della Jesina per tornare alla vittoria e per conservare il primato in classifica, magari confidando in un aiutino dal Città di Marino, che riceve la visita della Sambenedettese: impegno quasi proibitivo per la formazione di Mariani che però, se vuole mantenere qualche minima speranza di play out, deve fare punti. Si scontra con una formazione marchigiana anche il Fidene: senza vittorie da sei giornate per la formazione di Chiappara occorre tornare a fare bottino pieno, visto che il margine sulla zona play out è di soli tre punti.Completa il quadro delle formazioni laziali l'Astrea, che ormai senza particolari pressioni di classifica è attesa dalla trasferta sul campo dell'Olympia Agnonese.

Nel girone G, tutti i riflettori sono puntati sul big match tra  Sef Torres e Torre Neapolis: prima contro seconda, in quello che può essere uno snodo fondamentale dell'intera stagione. Le inseguitrici saranno spettatrici quanto mai interessate, tra queste anche la Lupa Frascati, che però dovrà cercare di tornare coi tre punti dalla trasferta sul campo del Selargius, formazione in piena lotta per conquistare un posto nei play out. Incrocio con la zona salvezza anche per l'Ostiamare, che sarà di scena sul campo della Real SM Hyria, penultima in classifica. Avversari sardi per la coppia Sora-San Basilio Palestrina, appaiate a quota quarantotto: Sora in trasferta ad Arzachena, il San Basilio Palestrina riceve la visita del Budoni.

In zona salvezza ben due i derby che riguardano le formazioni laziali: il Civitavecchia ospita la  Cynthia, l’Isola Liri affronta l’ Anziolavinio.

ECCELLENZA- Nel girone A, il week end prevede una serie di interessanti testa-coda. La capolista S. Maria delle Mole affronta tra le mura amiche il Corneto Tarquinia, terz’ultimo in classifica, mentre il Fregene ospita il Montecelio, invischio nella zona play out. Compito ancora più abbordabile per l’Albalonga, di scena ad Ostia con il fanalino di coda Real Moranti. Partita interessante anche a Rieti, tra i padroni di casa e il Pisoniano.

Nel girone B, ostacolo Vis Artena per il Terracina che dovrà prestare molta attenzione in un campo storicamente ostico. Più abbordabile la partita della Monterotondo Lupa, che affronta in trasferta il pericolante Valmontone. La Pro Cisterna cerca i tre punti contro il Tor Sapienza in ottica play out. In coda, il Formia, impegnato con il derelitto Anatrella, cerca tre punti d’oro in chiave salvezza.

PROMOZIONE Nel girone A, il Città di Cerveteri è atteso dalla sfida casalinga con il Città di Fiumicino, ,mentre la Compagnia Aeroportuale gioca in trasferta contro la pericolante Ostiantica con l’obbligo di vittoria per mantenere in vita le residue speranze di successo del campionato. In ottica play off da seguire Montespaccato – Nettuno con i primi che in caso di vittoria potrebbero compiere il balzo decisivo. Nelle retrovie, spicca Maccarese -Borgo Flora.

Nel girone B, incontro delicato per la Castrense che affronta l’Anguillara, quinta in classifica. Spera in passo falso della capolista il Grifone Monteverde, distanziato da soli due punti e che ospita la Valle del Tevere.. Sfida complicata anche per la Sorianese, impegnata sul campo del Bracciano. In coda, occhi puntati su La Sabina – Ischia di Castro e Boreale – Riano.

Nel girone C, si gioca la sfida più importante di giornata che vede fronteggiarsi Futbolclub e Ciampino. Per i castellani, separati da otto lunghezze dai romani, si tratta dell’ultima chanche per riaprire il campionato. Lo scontro diretto potrebbe favorire Real Tbm Zagarolo e Cre.cas, rispettivamente impegnate in casa con La Rustica e Cre.Cas. In coda, occhi puntati su Atletico Vescovio –Nuova Sanpolese.

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