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    "Volete esprimere la vostra opinione sul progetto di chiusura al traffico privato dei Fori Imperiali? Potete farlo compilando il questionario disponibile a questo link: https://response.questback.com/comunediroma/fori/". E' quanto appare sulla pagina facebook ufficiale di Roma Capitale. Il Campidoglio ha voluto lanciare tramite il suo profilo sul famoso social network un sondaggio al quale possono partecipare tutti, sulla pedonalizzazione dei Fori Imperiali.

    Si tratta di un questionario dove l'utente, dopo aver lasciato i suoi dati personali (sesso ed età), deve rispondere ad una serie di domande a risposta multipla, relative alla zona di residenza, a quella nella quale lavora e alla frequenza con la quale transita in via dei Fori Imperiali e il mezzo di trasporto usato per farlo. Successivamente si passa alle pagine successive nelle quali viene chiesto se si conosce il progetto di pedonalizzazione, quali sono le criticità che potrebbe risolvere e quanto il suo grado di apprezzamento. Infine viene chiesto all'utente di dare dei suggerimenti o di avanzare delle proposte in merito allo stop al traffico privato nel tratto di via dei Fori Imperiali.


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    Treno in fiamme questa mattina a Latina. L’allarme è stato lanciato alle 9 circa quando da una carrozza del treno regionale Napoli Roma in transito nella stazione Latina Scalo, si è levata una colonna di denso fumo. Immediatamente la carrozza è stata evacuata e i passeggeri sono stati fatti scendere al sicuro su una banchina mentre, sotto il controllo dei vigili del fuoco, la carrozza rogo è stata staccata dal convoglio e condotta su un binario morto dove sono iniziate le operazioni di spegnimento. Probabile causa del rogo è il surriscaldamento di pezzi meccanici che, a contatto con materiale infiammabile, ha generato le fiamme e una densa nube di fumo. L’incendio è stato però domato in sicurezza con un’operazione avvenuta sotto gli occhi di centinaia di pendolari che, a causa del blocco ferroviario hanno potuto assistere al lavoro dei pompieri. Inevitabili le ripercussioni sul traffico ferroviario che ha accumulato pesanti ritardi.


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    Il Grande Raccordo Anulare diventa sacro e approda agli onori del concorso della 70/a Mostra di Venezia, che per la prima volta ospita due documentari nella selezione ufficiale competitiva. Succede grazie a Sacro Gra, il film di Gianfranco Rosi, acclamato autore di film del reale come Below Sea Level e El sicario, room 164 che torna al Lido dopo aver trascorso tre anni in un minivan sul Grande Raccordo Anulare capitolino "per scoprire i mondi invisibili e i futuri possibili che questo luogo magico cela oltre il muro del suo continuo frastuono".

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    "Sacro Gra" di Gianfranco Rosi

    INCONTRI STRAORDINARI IN UN LUOGO MISTERIOSO - Sui 70 kilometri che costituiscono la più estesa autostrada urbana d’Italia, ma in realtà un luogo sconosciuto perché sempre attraversato in velocità, il paesaggista Nicolò Bassetti si è avventurato a piedi, abbandonando la macchina sul bordo della strada, alla scoperta di questo luogo misterioso, arricchendo il suo cammino di incontri straordinari. Da questo percorso il regista ha deciso di trarre una narrazione, facendo emergere dalla sua esplorazione "personaggi incredibili e apparizioni fugaci. Come il nobile torinese e sua figlia universitaria, che vivono in un monolocale ai bordi del Raccordo,  il neo-principe che fa ginnastica di buon mattino sul tetto del suo castello eretto nel cuore abusivo della periferia nord-est, l’attore agé di fotoromanzi, memoria storica della Roma cinematografara, che insegue ostinato sul raccordo la fama e il sogno di una giovane avventura, come il pescatore di anguille che sotto i cavalcavia di Roma sud ha costruito un villaggio sull’acqua". Un viaggio artistico che si è ispirato, come svela Rosi, a Le città invisibili  di Calvino.  Sacro Gra è solo uno dei tre film italiani in concorso alla Mostra, insieme a L'intrepido di Gianni Amelio e Via Castellana Bandiera di Emma Dante.


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    I sindacati denunciano la grave situazione del Policlinico Umberto I “che vede a tutt’oggi l’immobilismo del management aziendale che non ha ancora provveduto a distanza di oltre un mese dall’accodo raggiunto in sede regionale e delle numerose istanze dei sindacati rivolte alla Direzione generale del Policlinico Umberto I  alla proroga del contratto in essere e in scadenza il 31 luglio", così una nota congiunta di Fp Cgil, UIl Fp e Cisl Fp.

    "Tale proroga riguarda circa 700 lavoratori, infermieri ed ausiliari - prosegue il comunicato - che da oltre 10 anni sono impegnati nella assistenza diretta ai cittadini e senza i quali si bloccherebbe l’intera attività assistenziale del Policlinico con gravissime ripercussioni sui livelli essenziali di assistenza (Lea). Le organizzazioni sindacali sono seriamente preoccupate per le gravi ripercussioni oltreché sull'assistenza (vedi blocco dei servizi) per i livelli occupazionali dei lavoratori interessati e rinnovano pertanto la richiesta di immediata proroga del contratto in questione in ottemperanza a quanto concordato nell’incontro del 19 giugno scorso presso all’assessorato alla Salute della Regione".


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    Un giovane è stato trovato morto nel suo appartamento questo pomeriggio nella zona di Tor De' Cenci. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118 sulla base di una segnalazione di un vicino che sentire abbaiare un cane. Il giovane è stato però trovato privo di vita con una siringa attaccata alla gamba. A quanto si è appreso era uscito da due giorni da una comunità di recupero.


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    Un’interrogazione scritta ai ministeri di Funzione pubblica e Infrastrutture. Le firme sono del senatore Andrea Augello e di Vincenzo Piso. Gli esponenti del Pdl puntano il dito contro la scelta del sindaco Ignazio Marino di scegliere Danilo Broggi come l’amministratore che deve risanare l’Atac. Sul manager di Posta Assicura pende l’informativa di Reti telematiche Italiane, che accusa il nuovo ad dell’azienda trasporti capitolina di aver “sostenuto spese e ricevuto premi non giustificati”. Danno per Retit: dai 60 ai 500mila euro. Numeri “fantasiosi”, dicono negli uffici del Campidoglio.

    L'ATTACCO - Augello passa all’attacco, sottolineando che nel curriculum, alla voce “incarichi ricoperti”, si parla solo di Consip “ma non si è fatto alcun cenno del suo ruolo di presidente del consiglio di amministrazione presso la Reti Telematiche Italiane Spa fino al 30 ottobre 2012”. Una scelta che per i parlamentari del Popolo della libertà  rivela “un’omissione non del tutto casuale”. Un “vulnus” che nasconde “un contenzioso”: presunte spese fuori controllo.

    Per il nuovo ad di Atac l’accusa è di “aver omesso di fornire gli obiettivi per  i dirigenti”, in base ai quali ricevono gli assegni come premi di produzione della società.  Non solo. Il manager milanese avrebbe “utilizzato, sempre a fini personali, due autisti”. Particolare che sarebbe emerso da una lettera della ditta Santambrogio,” che reclama pagamenti”, scrivono Augello e Piso.

    LE ACCUSE - Sarebbe spuntato anche un presunto accordo con Filangieri associates: “Un contratto – si legge nell’interrogazione- che  introduceva un debito potenzialmente infinito a carico della società”. “Infine – continua la richiesta – in prossimità della sua revoca, avrebbe assunto un dirigente senza periodo di prova con uno stipendio superiore a quello di qualsiasi altro dirigente”.

    Operazioni che avrebbero un danno stimato, per i due esponenti del Pdl, tra i 60 mila e il mezzo milione di euro. Le cifre commenta qualcuno in Campidoglio sarebbero false. Intanto l’ad Broggi, chiuso nel suo ufficio per risolvere l’emergenza Atac, preferisce non rispondere.


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    Debiti Ama, caos raccolta differenziata, ricerca del sito per la nuova discarica di Roma. Sono i tre temi del dossier rifiuti a cui porre rimedio. Il sindaco Marino ha annunciato che ad ottobre chiuderà Malagrotta e la struttura che la sostituirà sarà decisa il 31 luglio. L’ultima parola spetta al commissario Sottile. E il toto-nomi continua. Nei giorni scorsi si puntava su Selvotta, oggi tocca a Falcognana. Così partono anche le assemblee dei cittadini, che vogliono “opporsi a una Valle Galeria 2”; le richieste di audizioni; consigli comunali straordinari.

    IN COMMISSIONE - La giornata dedicata a una delle emergenze della Capitale inizia presto. Prima la commissione Ambiente. Il presidente Athos De Luca sottolinea che si è parlato soprattutto di conti. E parte la lista con le voci di spesa: “700 milioni di debiti, 26 solo di interessi, la Tari più alta e ora i rifiuti all’estero che raddoppiano i costi fino a 150 euro”, attacca il consigliere Pd. La colpa dei vertici Ama, “che richiedono una rapida sostituzione”. Nessun nome sui futuri amministratore delegato e presidente. Anche se per il primo da giorni di fa il nome di Roberto Tricarico, ex assessore a Torino e fedelissimo del sindaco. Per il secondo, bisognerebbe in realtà aspettare il 2014 quando scadrà il mandato di Piergiorgio Benvenuti (vicino a Fratelli d’Italia).

    POST-MALAGROTTA - Il nodo resta “il sito per il post Malagrotta, un compito che spetta al commissario nominato dal governo”, spiega Marino ai microfoni di Teleroma56. “Quello che posso garantire  - aggiunge il primo cittadino – è che la discarica chiuderà definitivamente i primi giorni del mese di ottobre del 2013”. Le aree sono al vaglio dell’assessore all’Ambiente Estella Marino. L’unica certezza fa sapere il sindaco è che si prenderanno “in considerazione due parametri: l’aspetto idrogeologico dei siti e i rischi eventuali per la salute dei cittadini”. Perché sulla questione “si sta lavorando scientificamente”.

    E, anche se l’ultima parola spetta al prefetto Sottile, i nomi sono due. L’area di Selvotta sembrerebbe archiviata, ma il capogruppo di FdI ha chiesto un’audizione per i cittadini del Municipio IX in commissione Ambiente. “I cittadini – spiega Dario Rossin – sono preoccupati dall’eventuale collocazione di una discarica”.

    FALCOGNARA - Il nome caldo di oggi è quello di Falcognana, sull’Ardeatina. Dove già sorge la Ecofer, “che accoglie rifiuti pericolosi” dice Sveva Belviso. La capogruppo capitolina del Pdl ricorda che sarebbe a pochi passi dal Divino Amore, “in pieno agro-romano – aggiunge –  zone tutelate”. La richiesta è quella di un consiglio ad hoc, “per sottoporre all’assemblea i nomi per il post-Malagrotta”.

    L’associazione Codici entra nel dibattito ricordando che l’ipotesi era già girata “quando il commissario straordinario era Marrazzo”. Poi l’affondo: “Ma l’area di Falcognana, che alcuni danno quasi per certa, non è sottoposta a vincolo paesaggistico?” E spiegano, ironicamente, il perché: “Dovrebbe essere, infatti, vicina ai confini del Parco Regionale dell’Appia Antica e del Parco dei Castelli, nonché a due passi dal Santuario del Divino Amore”. In serata l’assemblea dei cittadini pronti a dare battaglia.

    Negli anni scorsi, ricorda Codici, “era stata chiesta da più parti la sospensione dei lavori”, quando ci aveva provato l’ex governatore Marrazzo. La promessa è quella di impugnare il provvedimento. E organizzare “la stessa battaglia portata avanti per Valle Galeria e Monti dell’Ortaccio: Falcognana è a pochi chilometri da abitazioni e scuole. Ci opporremo ad una Valle Galeria 2”.


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    Una donna di 49 anni è stata investita da un taxi mentre percorreva in bicicletta la corsia preferenziale di via Ostiense all'altezza della Prefettura. La donna di nazionalità americana è stata trasportata al San Camillo in codice rosso, e al momento è in coma. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Roma Capitale XIII Gruppo che hanno effettuato i rilievi e sequestrato sia il taxi che la bicicletta. A quanto si apprende la donna si trova a Roma con i figli, mentre il marito è negli Usa dove sarà contattato tramite ambasciata. 


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    Il giorno dopo l’arringa della difesa, Stefano Mauri prova a godersi da casa il giorno di riposo concesso dalla società dopo il rientro da Auronzo di Cadore. Un momento di relax però che non sarà proprio tranquillo in attesa della pronuncia della corte (che arriverà non prima di mercoledì prossimo) che chiuderà il dibattimento in merito alle indagini sul calcio scommesse.

    LA PROTESTA- Ieri, a sostenere Mauri e la società anche un gruppo di tifosi (una trentina) che dopo le richieste choc del pm federale Stefano Palazzi (-6 punti al club biancoceleste, 4 anni e mezzo al suo capitano), hanno voluto far sentire la loro voce davanti all'ingresso dell'Hotel Nh con esposto lo striscione "Attenti, i conti con la Lazio e Mauri fateli bene". Una protesta pacifica, mentre all'interno il momento clou del primo grado del processo al Calcioscommesse relativo a Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del 2011, è arrivato alla fine, con i legali di Mauri (Buceti e Melandri), che hanno provato a segnare il gol al 90'. 

    I FLUSSI DELLE SCOMMESSE- Per dimostrare che Mauri non avrebbe mai scommesso sulle due presunte combine Lazio-Genoa e Lecce-Lazio, gli avvocati hanno prodotto un tabulato con tutte le giocate effettuate sul calcio nella ricevitoria Gold Bet dell'amico Luca Aureli: "Se aveva la scheda dedicata che lo copriva poteva scommettere da Aureli no?", domanda l'avvocato Melandri. Ma per Lazio-Genoa, su 86 giocate effettuate presso la ricevitoria di Aureli, una sola (500 euro di puntata) potrebbe essere stata fatta da Mauri: "Peccato che è stata registrata alle 11.45 del 14 maggio, esattamente mezzora prima dell'incontro Zamperini-Ilievski con Mauri. Non la può aver fatta Mauri", fanno notare i legali del laziale, che poi ricordano la vittoria della scommessa di Mauri sulla gara di tennis Wozniacki-Jankovic.  Tutto tornerebbe, sul tennis si può scommettere. "Assolvere è facilissimo, condannare è più difficile", replica stizzito Palazzi, rivolgendosi alla Commissione Disciplinare. "Ma perché allora alla domanda della Procura, Mauri disse che Aureli è amico di Zamperini e lo ha ripetuto due volte? Sono risposte elusive", la controreplica del procuratore federale che lascia i giudici in forse prima di ritirarsi per deliberare (sentenza di primo grado attesa per la prossima settimana).

    LA SOCIETA’- "Non ci faremo spaventare dalle richieste di Palazzi", aveva tuonato l'avvocato della Lazio, Gian Michele Gentile, prima di anticipare i due legali di Mauri nella sua arringa in difesa del club di Lotito, chiamato a rispondere di due responsabilità oggettive da legare alle presunte combine organizzate dal proprio tesserato. Gentile ha cercato di scardinare la credibilità del pentito Carlo Gervasoni, che tira in ballo Mauri sostenendo di averlo appreso da Gegic: "Ma davanti al Gip, Gegic confessa di aver alterato una valanga di partite, ma quando arriva a Lazio-Genoa e Lecce-Lazio dice di non aver fatto e saputo nulla". Obiezione di Palazzi: "E perché allora non sa rispondere sull'esistenza di quella telefonata alle 2.26 del 13 maggio con Zamperini? Qui Gegic alza le spalle due volte...". Contatti pericolosi, su cui attacco e difesa si sono scornati. E in questo sottobosco si collocano le dichiarazioni di Zamperini: "La mattina di Lazio-Genoa sono stato a Formello con Ilievski - ammette Zamperini ai giudici - ma sono entrato soltanto io. Mauri mi ha dato il mio biglietto, ho parlato con lui 5 minuti alla guardiola del Centro Sportivo poi ho accompagnato Ilievski al centro di Roma, abbiamo preso un caffè e da quel giorno non l'ho più visto".

    CARRIERA A RISCHIO- Zamperini scagiona anche Ferrario, il quale subito dopo apre ai giudici sull'omessa denuncia (era già agli atti). "Io mi prendo le mie responsabilità perché ho sbagliato a non denunciare Zamperini, ma per questo merito un'omessa denuncia, mentre se mi condannate per illecito sappiate che condannate un innocente". Ad dover essere giudicati sono 7 tesserati e 3 club, la Lazio, il Genoa e il Lecce. Il capitano biancoceleste parte da una richiesta iniziale di 4 anni e mezzo e rischia la carriera. Per la Lazio, la speranza resta quella di smussare la penalizzazione, anche in virtù del D. Lgs. 231 che attenua le colpe delle società laddove dimostrino di aver fatto il possibile per prevenire il reato.


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    La cupola che comandava sul litorale romano non si accontentava di gestire gli affari illeciti di sempre. Puntava anche ai soldi degli apparati amministrativi, infiltrandosi fin dentro gli uffici del X Municipio di Roma. Così, ad esempio, sarebbe riuscita a mettere le mani anche sull'assegnazione delle case popolari a Ostia, come viene fuori dalle intercettazioni ambientali compiute nel corso dell'operazione 'Nuova alba' che ha portato all'arresto di 51 persone.

    In particolare da un'intercettazione emerge che Carmine Fasciani, uno dei capo indiscussi del litorale romano, destinava a persone a lui vicine gli alloggi popolari. "Su questo versante - ha spiegato il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone - sono ancora in corso le indagini poichè ancora non è emerso attraverso quali canali si riuscisse a far assegnare le case popolari".

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    IL PRIMO 416 BIS A ROMA - L'accusa è di associazione a delinquere di stampo mafioso e, se confermata, segnerebbe un dato storico: il primo 416 bis della Capitale. E il secondo nel Lazio, dopo quello del 16 novembre 2012 a carico di un gruppo criminale operante nel Lazio (e legato al clan dei Casalesi). “Questa decisione darà nuovo impulso alle indagini antimafia già in corso nel distretto di Roma” aveva detto in quell'occasione il procuratore Giuseppe Pignatone. Tant'è che l'operazione di oggi è figlia di un lavoro durato un anno, come ha confermato Renato Cortese, direttore della Squadra Mobile di Roma.

    I CLAN E LA SPARTIZIONE DEL TERRITORIO - Il blitz è andato a colpire quelli che venivano considerati i “sancta sanctorum” del crimine romano e siciliano. In particolare, le famiglie dei Fasciani, dei Triassi, dei D’Agati, che da anni si sono spartiti e hanno gestito tutto il malaffare soprattutto sul litorale di Ostia. Il lavoro svolto dagli uomini della squadra mobile ha permesso di seguire tutti i passaggi criminali dei vari affari posti in essere dalle organizzazioni: dall’ingresso di un nuovo appartenente, agli accordi tra i capi delle organizzazioni per la spartizione del territorio, alle riunioni effettuate per dirimere le controversie sorte nella gestione del territorio, pianificazione di omicidi o tentati omicidi necessari per garantire e ripristinare la supremazia su qualsiasi attivita’ realizzata.

     LA CUPOLA MAFIOSA - Sono state colpite le intere famiglie dei Fasciani, a partire dal capo indiscusso Carmine, ai fratelli Nazzareno, Giuseppe e Terenzio, e quella dei Triassi, Vito e Vincenzo, appartenenti alla nota famiglia mafiosa dei Cuntrera–Caruana, che da anni si erano trasferiti ad Ostia mantenendo un legame inscindibile con cosa nostra siciliana. E' stato ricostruito come per quasi un ventennio i due gruppi criminali hanno intrattenuto affari e si sono spartiti il territorio in una sorta di pax mafiosa in base alle quale tutti potevano tranquillamente gestire i loro illeciti traffici. Della cupola mafiosa faceva parte anche un altro appartenente a cosa nostra siciliana da anni stanziatosi ad Ostia il quale era il terzo anello del gruppo di comando dell’organizzazione.

    DROGA, USURA, GIOCO D'AZZARDO - Nessun affare era escluso dal controllo dell’organizzazione. L’indagine condotta dalla squadra mobile di Roma ha consentito di ricostruire tutti gli affari realizzati dall’organizzazione mafiosa andando a colpire non solo i capi ma tuttala filiera degli appartenneti che, a volte, pur agendo in autonomia, dovevano dar conto dei loro affari ai capi della cupola. I reati contestati vanno dall’usura, al traffico internazionale di droga, alle estorsioni ai danni di commercianti, al controllo di intere piazze di spaccio non solo nella zona lidense ma anche in città, al controllo del mercato delle slot machine, alle infiltrazioni in apparati amministrativi per l’assegnazione di abitazioni popolari, al controllo di intere attività balneari da anni fiore all’occhiello dell’economia della zona balneare della capitale, alla corruzione. L’operazione conclusa stamattina dalla squadra mobile di Roma non si e’ limitata ai confini nazionali ma grazie al coordinamento dell’interpol contemporaneamente sull’isola di Tenerife e’ stato individuato uno dei due capi storici della famiglia Triassi, Vincenzo, e sua moglie i quali sono stati portati nelle carceri spagnole in attesa dell’estradizione. Il rapporto instaurato dalla polizia italiana con quella spagnola aveva già portato, nel corso dell’indagine, a poter arrestare due latitanti che avevano trovato rifugio nella città di Barcellona.

    SIGILLI A FORNI RISTORANTI E STABILIMENTI BALNEARI CONTROLLATI DA FASCIANI -  Il gip, la dottoressa Simonetta D'Alessandro, su analoga richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia di Roma, ha disposto il sequestro preventivo dell’intero patrimonio delle società riferibili alla famiglia Fasciani. Si tratta di centri estetici, come quello che si trova all’interno del Centro Commerciale Aurore 3000, in via delle Ebridi; diversi esercizi commerciali di produzione e vendita di prodotti di panetteria e pasticceria, uno in via dell’Idrovolante, poi il 'Forno' di Piazzale Gasparri Lorenzo, il 'Forno in piazza' di Ostia Lido, e quello di Corso Duca Di Genova; ristoranti: “Al contadino non far saper…” di Ostia Antica, numerose imprese come "La casa del materasso” a Ostia, in via delle Ebridi, “Il Porticciolo” S.r.l., sul Lungomare Paolo Toscanelli, Emmediesse Group S.p.A e stabilimenti balneari, ad esempio il 'Malibu Beach' di via Caio Lelio. I Fasciani operavano anche a Civitavecchia, dov'è stata sequestrata l'Impresa Immobiliare Centro Lazio e a Fiumicino, dove ha sede l'esercizio commerciale “Messina Car”.

    I SEQUESTRI AL CENTRO DI ROMA - Il centro di Roma non è esente dall'influenza della famiglia, che controllava l'impresa Dr.Fish S.r.l., con sede legale in via dei Serpenti. Non potevano mancare le slot machines, e' stata infatti sequestrata anche l'impresa Romana Videogiochi S.r.l. con sede in via Isole Samoa. Sono tutt’ora in corso di esecuzione sul territorio della provincia di Roma circa 20 perquisizioni domiciliari, delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, a carico dei soggetti indagati nell’ambito del procedimento penale. "Oggi sottoponiamo a sequestro una serie di attività commerciali, ma fare stime sarebbe ancora superficiale e riduttivo", hanno commentato, in conferenza stampa, il procuratore Giuseppe Pignatone e il direttore della Squadra Mobile di Roma, Renato Cortese.


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    Un incidente causato da un motociclista che ha perso il controllo della sua moto ha costretto i vigili del XIX Gruppo a chiudere la galleria Giovanni XIII in direzione dello Stadio Olimpico. Il centauro, a quanto si apprende, sarebbe rimasto ferito. La coda è di quasi sette chilometri


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    Con i polsi incatenati e la bocca imbavagliata, una cinquantina di persone aderenti all' associazione "Uomini donne e bambini", in molti di estrazione cattolica, hanno manifestato questa mattina a piazza Montecitorio contro la legge sull'omofobia che il Governo sta per varare. "In piazza per riscrivere la legge", "L'omofobia non si contrasta limitando la liberta'", "No alla nuova inquisizione", si legge sui cartelli esposti dai manifestanti. "Siamo contrari alla violenza e siamo a favore della liberta' di espressione. Non vogliamo andare in galera se diciamo apertamente che un figlio deve avere un padre e una madre", dice Maria Cristina Maculan, portavoce dell'associazione Uomini donne e bambini.


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    Questa mattina è stata messa a segno una delle più vaste operazioni antimafia condotte dalla polizia di stato nella Capitale. Colpite le intere famiglie dei Fasciani, la famiglia Triassi e D'Agati.

    ZINGARETTI: "INTERVENTO NEL PROFONDO DI UN SISTEMA CRIMINOSO" -  "L'operazione di questa mattina contro la mafia e le infiltrazioni sul litorale e' di importanza straordinaria e voglio ringraziare e fare i complimenti alle forze dell'ordine, alla Questura, alla Procura, per la capacita' di reazione e la serieta' di questo intervento che entra nel profondo di un sistema criminoso che molto spesso abbiamo denunciato, abbiamo letto e che subisce cosi' un durissimo colpo". Lo ha detto il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, a margine di un'iniziativa a Porta Futuro. "E' importante perche' e' un atto concreto, vasto, profondo ma anche perche' da un segnale", ha aggiunto Zingaretti. "Proprio pochi giorni fa con don Ciotti ci siamo impegnati in un atto simbolico e concreto di impegno culturale e civile contro la mafia e oggi questa operazione repressiva fa la differenza. Quindi ancora complimenti e grazie", ha concluso il governatore.

    MARINO: "LEGALITA' PRESUPPOSTO INDISPENSABILE PER LA CONVIVENZA" - “Desidero esprimere grande soddisfazione per l’operazione della Squadra Mobile di Roma che questa mattina ha portato all’arresto di ben 51 appartenenti ai gruppi criminali legati alle famiglie Fasciani, Triassi e D'Agati. Una cupola mafiosa che da anni si era infiltrata nel tessuto produttivo e sociale della Capitale, gestendo soprattutto i propri traffici sul litorale di Ostia attraverso una lucida spartizione del territorio e una pianificazione di interventi e omicidi - afferma il sindaco Ignazio Marino - Ostia è un’area cittadina importante e vitale alla quale questa amministrazione ha dato sin da subito un segnale di aiuto e attenzione. Lo scorso 17 luglio io stesso sono andato nel X Municipio per testimoniare al presidente Andrea Tassone la ferma intenzione di Roma Capitale di sgominare il malaffare, contribuendo ad accendere i riflettori su una realtà da troppo tempo lasciata alla mercé di gruppi criminali. Negli ultimi 10 giorni ho avviato una revisione puntuale di tutti gli affidamenti di prestazioni e servizi nel X Municipio, avvenuti per conto del Comune negli anni passati, al fine di evidenziare elementi di criticità. Ringrazio tutte le forze dell’ordine e ogni singolo agente impegnato in questa operazione. La legalità è il presupposto indispensabile per la convivenza civile e per una città moderna ed europea”. 

    PICIERNO: "TENERE ALTA LA GUARDIA" - "Grande soddisfazione per le importanti operazioni delle forze dell’ordine di oggi a Roma e in Calabria, un altro passo decisivo nella lotta contro la criminalità organizzata. Gli arresti di Roma confermano che la Capitale e i suoi dintorni, sono ormai da oltre un ventennio, terreno fertile per le mafie. Lo scorso anno nella relazione annuale, la Direzione Nazionale Antimafia segnalava i settori in cui la criminalità organizzata faceva affari, dal cemento alla droga, passando per l’usura, il riciclaggio, la ristorazione, il gioco d’azzardo. Solo nel 2011 la Guardia di Finanza ha sequestrato beni di provenienza mafiosa per 1,1 miliardi di euro. Segno che bisogna tenere alta la guardia per debellare ogni fenomeno mafioso dalla città. Per questo motivo sono importanti e significative le parole del sindaco Marino che su questo tema ancora oggi promette battaglia e un impegno serrato. Un ringraziamento va come sempre a tutte le forze dell’ordine che ogni giorno sono impegnate sul territorio in difesa dello Stato e della legalità". Lo dichiara, in una nota, Pina Picierno, responsabile Antimafia e Legalità del Partito Democratico.

    D'AUSILIO (PD): "COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE CONTRO CLAN" - Secondo Francesco D'Ausilio, capogruppo del Pd all'Assemblea Capitolina, “L’operazione portata avanti questa mattina dalla squadra Mobile di Roma è uno dei più grandi blitz contro la criminalità organizzata mai eseguiti fin dai tempi dell’'operazione Colosseo', che sgominò la banda della Magliana. Un intervento che conferma il livello altissimo di radicamento e di pervasività delle mafie a Roma e sul nostro litorale. Presto presenteremo una proposta articolata per rinnovare le strutture del Comune di Roma che devono intervenire direttamente e impegnarsi nella prevenzione delle infiltrazioni mafiose nell’economia monitorando appalti, volture immobiliari, concessioni balneari e autorizzazioni commerciali. Inoltre chiederò al sindaco che il Comune di Roma si costituisca parte civile nel processo contro i clan mafiosi che hanno inquinato la nostra economia e il nostro tessuto sociale. Non ci lasceremo intimidire". Gianluca Peciola, capogruppo di Sel in campidoglio e Annamaria Cesaretti, consigliera comunale di Sel, sottolineano che "Per troppo tempo le Istituzioni locali e nazionali hanno sottovalutato il fenomeno. In tal senso apprezziamo l’impegno preso dal Sindaco Marino a dare importanza centrale al tema della lotta alle mafie a Roma. L’azione delle Istituzioni locali nel contrasto delle infiltrazioni mafiose passa in modo particolare per il controllo delle assegnazioni degli appalti pubblici".

    PIGNATONE: OPERAZIONE 'NUOVA ALBA' RESTITUISCE TRANQUILLITÀ A TERRITORIO - L'operazione conclusa questa mattina ha un valore che va oltre quello puramente giudiziario perché "crea spazi di agibilità e libertà in una zona come Ostia e mira a togliere dalla strada persone in grado di usare la violenza e che possiedono ricchezze notevoli di origine illecita in un momento di crisi globale e del Paese". Sono le parole del procuratore Giuseppe Pignatone, che questa mattina, durante una conferenza, ha illustrato alla stampa i risultati dell'operazione 'Nuova Alba'. Con l'arresto di 51 capi ed affiliati appartenenti ad una vasta organizzazione criminale di stampo mafioso, operante nella Capitale, è stato possibile "riconquistare una situazione di normalità nel litorale di Ostia".

    ALFANO: OPERAZIONE STRAORDINARIA GRAZIE AL LAVORO DELLA "SQUADRA STATO" - "La Squadra Stato, unita, ha un potenziale straordinario. E' grazie, infatti, all'impegno e al lavoro coordinato dalla Magistratura ed eseguito dalla Polizia di Stato che questa operazione è' stata brillantemente portata a termine. E' un risultato importante, che rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, rendendo più sicuro il nostro territorio". Lo dichiara, in una nota, il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che, nel corso di una cordiale telefonata al Procuratore della Repubblica di Roma, Ennio Pignatone, si è complimentato per la più grande operazione antimafia condotta, a Roma, negli ultimi vent'anni. L'ex sindaco Gianni Alemanno ringrazia invece "gli uomini della Squadra Mobile di Roma, per l'imponente operazione e che ha portato a 51 arresti di appartenenti alla malavita organizzata. Si tratta di un grande risultato che testimonia l'impegno quotidiano di tutte le forze dell’ordine, che combattono ogni giorno per sgominare i tentativi di infiltrazione mafiosa nella nostra città".

    LEODORI: "ASPORTATO CANCRO, GRAZIE A PROCURA"  - Secondo il presidente del Consiglio regionale del Lazio,
     Daniele Leodori, "Politica e istituzioni come ribadito poche ore fa con amministratori, società civile, e con chi a partire da don Luigi Ciotti è in prima linea ogni giorno, devono essere unite contro questo cancro che con straordinaria professionalità la squadra mobile di Roma è riuscita ad asportare".

    BONAFONI: "MANI DEI CLAN SULLA CITTÀ, PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA" - "L’importante operazione che ha portato all'arresto di esponenti della mafia romana che da più di due decenni controllavano il territorio di Ostia attraverso la spartizione delle diverse tipologie di traffici illeciti, è la conferma dell’esistenza di un coacervo di relazioni e interessi criminali che rischiano di cambiare per sempre i connotati della nostra regione". Lo dice la consigliera regionale Marta Bonafoni, che specifica: "Uno spaccato che conferma in maniera netta quanto denunciato anche nell’ultimo rapporto di 'DaSud' focalizzato su i clan della Capitale. Cemento, droga, usura, riciclaggio, gioco d’azzardo. Proprio su questo il Consiglio Regionale due giorni fa, ha approvato una legge contro le ludopatie che attraverso i nostri emendamenti denuncia il controllo da parte dei clan dei luoghi destinati ai giochi d’azzardo e al giro d’usura che colpisce le vittime. Sono questi gli affari delle mafie, italiane e straniere che controllano il territorio, ed anche il centro storico dove locali notturni, ristoranti, mercati rionali sono vittime quotidiane di estorsioni. I clan sono ormai ben addentellati nel tessuto economico e sociale. Operano con grande disinvoltura ed efficacia grazie a complicità importanti e decisive nel mondo delle professioni, dell’imprenditoria, persino dentro le banche o dentro le sacre pareti dei tribunali. Per questo è importante sostenere a livello istituzionale ogni forma di ostacolo alle mafie, intervenendo in maniera concreta sia dal punto di vista giudiziario, politico e sociale, proponendo una antimafia sociale per lasciare sempre meno spazi ai clan".

    BONELLI (VERDI): "SI AVVII MONITORAGGIO ATTIVITA' ECONOMICHE DEL LITORALE" - "Le infiltrazioni delle organizzazioni criminali mafiose nel tessuto economico e sociale della Capitale sono molto profonde e pericolosissime come dimostra la maxi-operazione della Questura di Roma che ha messo in evidenza una vera e propria emergenza mafia a Roma". Lo dichiara, in una nota, il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Ad attirare gli appetiti mafiosi sono i ricchi affari delle concessioni balneari che sono sottoposti alle attenzioni e alle infiltrazioni delle organizzazioni criminali, che hanno di certo la liquidità per impossessarsi delle spiagge - spiega il leader ecologista -. Avere in gestione una spiaggia non solo permette il riciclaggio dei proventi delle altre attività criminali ma consente di fare altissimi profitti con canoni irrisori. Ricordiamo che il canone di uno stabilimento balneare di 8000 metri, in grado di fruttare milioni di euro, costa un canone di 1,20 euro a metro quadro ossia 10mila euro annui che tradotto significa 800 euro al mese, quanto l'affitto di un bi-locale nella periferia romana".
     "I segnali sono estremamente preoccupanti e chiedono un intervento straordinario per salvare le attività economiche sane dagli appetiti criminali - conclude Bonelli -. Per questa ragione è urgentissimo che si avvii un monitoraggio delle attivita' economiche del litorale romano che ormai in larghi settori e' diventato preda dell'inedita alleanza fra ex Banda della Magliana, Cosa Nostra e Camorra".

    MICCOLI (PD): “ORA NON SI ABBASSI GUARDIA" - "L’operazione di polizia che oggi ha portato all’arresto di 51 persone a Roma ha assestato un primo duro colpo alle organizzazioni criminali di stampo mafioso a Roma. Per tutto il mio mandato da Segretario romano del Partito Democratico, ho denunciato l’evidenza del fenomeno che si manifestava, in città, con la cruenta escalation di omicidi e sparatorie". Lo dice Marco Miccoli, parlamentare ed ex Segretario del Partito Democratico di Roma, che aggiunge: "La gravità della situazione, un vero e radicato 'insediamento mafioso', emergeva anche dalle analisi e dalle elaborazioni prodotte da associazioni come 'Libera' e 'daSud' con le quali abbiamo collaborato in questi anni. In virtù delle denunce fatte fummo accusati dalla destra e dall’ex sindaco di Roma di catastrofismo e di cattiva propaganda per la Capitale. La verità è che avevamo ragione noi. Sono certo che oggi, sia il partito romano che tutte le forze politiche e sociali e la straordinaria rete delle associazioni antimafia, non abbasseranno la guardia. Un plauso va fatto alle forze dell’ordine e alla magistratura che, con il blitz di oggi, hanno reso un servizio straordinario alla città. Già a poche settimane dall’insediamento della nuova amministrazione si respira un’aria nuova. Il cambiamento è già in atto".


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    Potrebbe esserci un gioco erotico finito male dietro la morte di un uomo, il cui corpo e' stato trovato privo di vita e con le mani legate in un appartamento in via Portuense 407. Gli investigatori pero' non escludono neanche che possa essersi trattato di una rapina.

    LE INDAGINI - La polizia comunque indaga per omicidio in relazione alla morte del 60enne M.S. originario di Potenza. Non si esclude che l'episodio possa essere maturato in ambienti gay. Gli agenti hanno trovato il corpo privo di vita dopo aver buttato giu' la porta dell'appartamento a seguito della segnalazione di un parente dell'uomo che aveva provato a contattare telefonicamente numerose volte il congiunto e che aveva trovato la porta della casa al Portuense chiusa a chiave. All'interno dell'abitazione al momento non risultano essere stati portati via oggetti.


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    Lo scorso 8 luglio il Codici ha manifestato davanti al Tribunale Ordinario per dire no all’archiviazione delle indagini di Valle Galeria sulla correlazione tra agenti inquinanti e patologie. Al sit in erano presenti i cittadini di Valle Galeria e la Consigliera del Municipio XII Laura Barbieri, uniti per la causa comune della tutela della salute dei residenti e dei lavoratori della zona. L’associazione si è fatta promotrice di diverse iniziative per tutelare la popolazione, la più importante delle quali è proprio l’Azione Collettiva Popolare contro le morti sospette per l’inquinamento di Valle Galeria. "Ora un passo estremamente importante è stato compiuto: il Giudice ha rigettato la richiesta di archiviazione del procedimento e ha indicato la necessità di avviare le indagini sul territorio", comunica, in una nota, il Codici.
     
    L'INQUINAMENTO AMBIENTALE - “È una grande vittoria per l’associazione e per tutte le persone che vivono e lavorano nella Valle Galeria – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Da parte nostra continuiamo la battaglia per garantire giustizia a tutti quei cittadini che si sono probabilmente ammalati a causa dell’inquinamento ambientale della zona. Il Giudice, nello specifico, ha riconosciuto una rilevante incidenza di tumori nell’area di Massimina – Diamante Casal Lumbroso e analizzando i rapporti dell’Ispra ha rilevato che le acque sotterranee di Malagrotta risultano compromesse: diversi sono i principali inquinanti e le fonti di origine, l’area è caratterizzata da una situazione critica di inquinamento atmosferico. Il Giudice ha inoltre predisposto l’individuazione nominativa delle persone che vivono, hanno vissuto, o lavorano nella zona, che sono decedute o che si sono ammalate per patologie ipoteticamente collegabili a sostanze inquinanti. Oltre all’individuazione è stata richiesta anche l’acquisizione di informazioni relative a stile di vita, attività lavorativa, storia clinica e patologia di tali persone". 

    LE PROVE SCIENTIFICHE - "Tutto ciò per verificare in maniera scientificamente provata l’esistenza di una causalità tra l’evento della morte/malattia e le sostanze contaminanti presenti nell’area. Le indagini riguarderanno anche la verifica dell’ipotesi di avvelenamento colposo delle acque destinate all’alimentazione e della contaminazione di suoli, che avrebbero determinato il decesso o la malattia dei residenti. Insomma, le risposte che i cittadini di Valle Galeria attendono da anni si fanno sempre più concrete. Tempo due anni (termine fissato per la conclusione delle indagini) e tutti i dubbi sugli effetti dell’inquinamento ambientale saranno finalmente svelati".


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    Un vasto incendio sta interessando, da questa mattina alle 8, una vasta area boschiva del comune di Itri. Sono ore che squadre di terra dei vigili del fuoco, supportate dall’alto da due elicotteri e da due canadair, stanno cercando di mettere sotto controllo il rogo che, spinto dal vento, minaccia alcune case nella zona di Comignano. A proteggere le abitazioni dall’eventuale avvicinarsi delle fiamme si sono schierati i pompieri e i volontari di protezione civile mentre elicotteri ed aerei continuano a lanciare liquido ritardante.


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    Due operai di un’azienda molisana consorziata per la realizzazione di alcuni lavori per conto della Laziodisu a Cassino, sono saliti sulla palazzina della stessa Laziodisu per protestare contro il mancato pagamento, da un anno e mezzo, degli stipendi.

    LA PROTESTA - La protesta è cominciata alle 10 circa quando i due, dal tetto della struttura in località Folcara, minacciavano di gettarsi di sotto se le loro richieste non fossero state ascoltate. Si teme per la loro condizione, non solo per il pericolo che possano gettarsi nel vuoto, ma anche per l’esposizione al forte caldo.


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    Seicento persone, tra infermieri e ausiliari, che rischiavano di perdere il posto di lavoro al Policlinico Umberto I, avranno un contratto ancora per un anno. La decisione è stata presa questa mattina grazie a un incontro a Palazzo Valentini convocato dal Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, alla presenza dei rappresentanti del Policlinico Umberto I, della Regione Lazio e dell’Università Sapienza. "In quella sede - si legge in un comunciato - è stata verificata la disponibilità della Regione ed è stato autorizzato il direttore generale del Policlinico Umberto I alla proroga del contratto con la cooperativa che fornisce servizi infermieristici al Policlinico per un ulteriore anno, durante il quale l’azienda Umberto I si è impegnata, nell’ambito di una riorganizzazione generale dei servizi, a determinare l’effettiva necessità di utilizzazione di personale infermieristico e ausiliario. Si tratta di circa 600 persone che avrebbero rischiato di perdere il posto di lavoro. Nel contempo c’è stato un impegno da parte dell’Università di rideterminare la nuova pianta organica con una nuova organizzazione delle funzioni, nell’ambito di un prossimo protocollo d’intesa tra la Regione Lazio, l’Università La Sapienza e il Policlinico Umberto I". Soddisfatto il governatore Nicola Zingaretti: "Sono particolarmente contento per l’accordo raggiunto perché la decisione presa oggi garantisce i livelli occupazionali e consente di non interrompere i servizi di assistenza ai cittadini, specie in un periodo particolare che vede il personale dell’azienda ridimensionato per effetto del godimento delle ferie”.

    


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    L'anticiclone africano 'Caronte' e' arrivato sull'Italia e sta per provocare una tra le piu' imponenti ondate di caldo degli ultimi 10 anni, superando sia il 'famigerato' 2003 sia ciascuna delle fiammate del 2012, non tanto per durata quanto per intensita'. Soprattutto nei pomeriggi di domenica e di lunedi' si registreranno 40 gradi Roma, Bologna e Firenze. Dal centro di Ricerche del portale www.ilmeteo.it riferiscono che i centri urbani lontani dal mare subiranno il maggiore surriscaldamento: suoli asfaltati e cementificati rilasciano in modo differente il calore e pertanto nei pomeriggi nelle grandi citta' e in assenza di vento potrebbero registrarsi temperature piu' alte del previsto. 

    ESCALATION DEL CALDO - Da oggi in poi si assistera' a una vera e propria escalation del caldo, una costante impennata della colonnina di mercurio. Prima le isole Maggiori e il centrosud raggiungeranno i 38 gradi, poi anche a Roma e Firenze, Bologna. Tra domenica e martedi' il cuore di Caronte stazionera' alla massima potenza sulle nostre regioni pompando aria caldissima dall'entroterra magrebino. Antonio Sano', direttore del portale www.ilmeteo.it e' certo che saranno i giorni piu' caldi dell'estate, ma si batteranno alcuni record degli ultimi 30 anni: 41 gradi in Puglia, Calabria, 44 in Sicilia, 42 in Sardegna; poi si tocchera' il record di 39,6 a Roma percepiti come 42. 

    CRESCONO CONSUMI FRUTTA E VERDURA - Piu' pesche, meloni, insalate e pomodori per combattere l'afa e i colpi di calore. Con il caldo, infatti, aumentano i consumi di frutta e verdura fresca, con un aumento della domanda che nelle grandi citta' arriva al 10%. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Oltre a raddoppiare il consumo d'acqua, le temperature infuocate di questi giorni a Roma, Bologna, Firenze e in tutto il Sud stanno portando in alto gli acquisti di ortofrutta (soprattutto lattuga, carote, pomodori, cetrioli, e poi albicocche, pesche, susine, meloni e angurie). "Una scelta giusta per contrastare il caldo" commenta la Cia. Frutta e verdura, infatti, "non solo dissetano e rinfrescano, contenendo una notevole quantita' d'acqua, ma reintegrano i sali minerali persi con l'eccesiva sudorazione e riforniscono di vitamine e di sostanze antiossidanti, nutrendo l'organismo e proteggendolo allo stesso tempo dai danni correlati all'esposizione al sole". Un cambiamento nelle abitudini alimentari, e di conseguenza nel carrello della spesa delle famiglie, che secondo la Cia, "puo' rappresentare una boccata d'ossigeno per il comparto dopo il crollo dei consumi dei mesi scorsi. Solo nel primo quadrimestre del 2013 gli acquisti di frutta sono crollati in quantita' del 4,2%, mentre gli ortaggi hanno segnato quota -1,5%.

    S. EGIDIO IN CAMPO PER GLI ANZIANI - Alla vigilia della seconda ondata di calore di questa estate 2013 che si preannuncia particolarmente forte, il Programma "Viva gli Anziani!" promosso dalla Comunita' di Sant'Egidio e sostenuto dalla Regione Lazio, intensifica la sua attivita' di monitoraggio attivo per tutta la popolazione anziana ultra75enne nei quartieri del centro storico di Roma (Trastevere, Testaccio, Esquilino). Particolare attenzione viene prestata agli anziani soli e in condizioni di particolare fragilita', con telefonate, visite domiciliari, interventi individuali, distribuzione di ventilatori e condizionatori, materiale informativo e consigli per far fronte alle ondate di calore. Il programma segue attualmente 4.273 persone e si inserisce all'interno delle attivita' dell'Osservatorio della Poverta' della Regione Lazio. Il servizio e' attivo a Roma dal 2004 dopo la tragica estate dell'anno precedente che aveva visto un drammatico aumento della mortalita' tra la popolazione anziana. Nell'ambito del Programma fino ad oggi sono stati effettuati 244.588 interventi, di cui 217.284 telefonate, 23.803 visite domiciliari e 3.503 interventi individuali personalizzati. Significativi i risultati raggiunti in questi anni: riduzione dei ricoveri ospedalieri, contenimento della mortalita' evitabile, miglioramento della qualita' della vita e riduzione della istituzionalizzazione hanno comportato un notevole contenimento della spesa sociale. Il costo del Programma e' infatti di 50 centesimi al giorno per ogni anziano seguito. "In una societa' che mette sistematicamente ai margini le persone piu' fragili c'e' bisogno di un'attenzione piu' forte verso i nostri anziani - dichiara l'Assessore della Regione Lazio alle Politiche sociali Rita Visini - con il Programma 'Viva gli Anziani!' e grazie al lavoro della Comunita' di Sant'Egidio, la Regione riesce a farsi veramente vicina a queste persone, che in estate si ritrovano piu' sole e, a causa del caldo intenso, anche piu' esposte a rischi per la loro salute. Una telefonata o la visita di un volontario sono gesti molto semplici che possono riempire la solitudine di una persona anziana e avere ricadute estremamente positive sulla qualita' della vita. I risultati raggiunti finora sono buoni, ma e' il momento di rilanciare: l'obiettivo e' quello di raggiungere tutti gli anziani del Lazio con un servizio di prossimita' nei periodi piu' critici delle ondate di calore". 


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    Sarebbe più normale incontrarli sulle tribune di Ascot, sede del più rinomato centro di corse di cavalli d'Inghilterra, ma per due caldissime serate italiane i quattro principini del brit-pop inglese noti come Blur si concedono per i selciati ippici nostrani: domenica 28 all'Ippodromo del Galoppo di Milano per il festival City Sound e lunedì 29 a quello delle Capannelle di Roma nell'ambito di PostePay Rock in Roma. In entrambi i casi si tratta di un fuoco d'artificio finale per rassegne premiate dal grande pubblico e archiviate nel miglior modo: un duplice bagno di folla per riabbracciare paladini degli anni '90 tornati a suonare, a far ballare e a mettere d'accordo i nostalgici e i giovanissimi, creature di mezzo come loro. A dimostrarlo le tante sfumature dei brani in repertorio, in larga parte moderni classici: la giocosità di "Girls & boys", le ballate romantiche "Out of time" e "Tender", l'istantaneità rock di "Song 2", il rap-rock di "Parklife", gli anthem generazionali rivolti ai british benpensanti "There's no other way" o "Charmless man", la dance ipnotica di "Music is my radar".

    LA RIVALITA' CON GLI OASIS - Troppa carne al fuoco e troppi bei ricordi perché la sfida musicale fatta in casa con i rivali di Manchester, i litigiosi Oasis, possa dirsi vinta da questi ultimi: nineties a parte, sulla distanza il carisma (e il genio) del leader Damon Albarn ha stravinto, estendendo l'esperienza nata e maturata coi Blur ai Gorillaz, ai Rocket juice and the moon, ai The good, the bad and the queen, fino alle strepitose avventure in terra d'Africa. E tutto questo, vale a dire il suono caratterizzante gli anni 2000, nasce però dalla lontana invenzione di gioventù denominata Blur, accantonata a lungo e ripresa in mano in tempi recenti, dopo un'attesa (e un pressing) davvero globale, anche se è al popolo britannico che la band regala le prime gioie nel 2009, quando torna alla loro formazione originaria per una serie di show rimasti scolpiti nella mente degli inglesi (e del fruitore di youtube). In particolare le due date sold out a Hyde Park e l'apparizione al festival dei festival, il Glastonbury: momenti di musica destinati a finire negli annali e trampolino di un acclamato ri-lancio.

    FILM, OLIMPIADI E RACCOLTE - Da quattro anni a questa parte sono arrivati: un celebrato film sul quartetto londinese, "No Distance Left To Run", uscito nel 2012; i due brani scritti in occasione della loro performance alla chiusura dei Giochi Olimpici di Londra e mandati in orbita live da twitter con un video in streaming da un terrazzo della capitale inglese; raccolte e riedizioni dei loro album, con ampliamenti, bonus track, rimasterizzazioni e quant'altro; copertine, interviste e tante promesse per il futuro, nuovissimo disco incluso. Si ri-comincia per ora con la lunga tirata live, a 21 anni dal loro esordio: Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree protagonisti assoluti al Primavera Festival, al belga Rock Werchter, allo Sziget, al Coachella e, finalmente, nel nostro Paese per due concerti difficili da perdere e impossibili da dimenticare.


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