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    L'assemblea dei club di Lega Pro ha ratificato all'unanimità (presenti 68 società su 69) l'accordo raggiunto ieri con l'Assocalciatori sui criteri di ripartizione delle risorse della legge Melandri. Il campionato, dunque, partirà regolarmente nel weekend. 

    L’ACCORDO- L'accordo raggiunto ieri a Roma, come detto dal presidente federale Giancarlo Abete intervenuto oggi all'assemblea della Lega Pro, non determina esclusione di società dalla ripartizione anche della quota di contributi relativa alla valorizzazione dei giovani, impiegando l'età media come criterio di ponderazione del sistema premiale di chi li utilizza. La Figc farà attività di riequilibrio, ove se ne ravvisasse la necessità, utilizzando parte delle somme derivanti dai contributi federali derivanti dalla convenzione annualmente sottoscritta tra Figc e Lega Pro per lo sviluppo delle politiche di incentivazione per i giovani calciatori. In tale modo il criterio dell'età media, per la ripartizione di una parte delle risorse che derivano dalla legge Melandri, vive introducendo un peso ponderato che non determinerà esclusioni. La Lega Pro e l'Aic hanno ringraziato il presidente Abete per la qualità dell'impegno profuso, determinante nel raggiungere l'accordo. Il campionato 2013-2014 inizierà regolarmente nel solco della riforma che si completerà nel 2014-2015. ''La Lega Pro e l'Aic colgono l'occasione per rivolgere un saluto ai milioni di appassionati affinché sia un campionato spettacolare ed emozionante, segnato dai valori dello sport e quindi per questo capace di riportare le famiglie agli stadi sempre più senza barriere”, si legge in una nota della Lega Pro. 

    L’AIC- Il nostro obiettivo era quello di mantenere l'impegno preso in sede di riforma dei campionati di far tornare la meritocrazia al centro delle scelte tecniche, e grazie alla buona volontà di tutti, Figc, Aic e Lega Pro, si è arrivati ad una soluzione che permetterà la valorizzazione dei giovani secondo criteri meritocratici". È il primo commento del presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, dopo la ratifica dell'accordo da parte dell'Assemblea della Lega Pro. "C'è soddisfazione da parte nostra, tutti ci tenevamo che la prima giornata di campionato fosse giocata regolarmente", dice Tommasi. "L'augurio - ha concluso il presidente Aic in una nota - è che questa sia la linea da seguire anche per il futuro: che in campo vada chi merita". 


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  • 08/29/13--10:05: Quando il pallone si sgonfia
  • La serie A è partita ma quello che era il campionato più ricco del mondo oggi fa i conti con la crisi, non solo per quanto riguarda i bilanci delle squadre di serie A, ma ora anche per gli sponsor di maglia, che quest'anno ha visto un calo di ben il 18% rispetto allo scorso anno, per un totale di poco più di 69 milioni di euro di introiti, contro gli 84 di un anno fa.

    I DATI- La conferma arriva da Sporteconomy e la tabella di valori diffusa nei giorni scorsi dedicata alla posizione commerciale più ambita per gli investitori pubblicitari, ad esclusione dei ricavi da  diritti tv. I dati - in controtendenza rispetto al 2012, quando si ebbe un aumento del 10%, il più  levato dagli anni '90 - confermano che quattro club dominano lo scenario nazionale (Inter, Juve, Milan e Napoli), incassando da soli il 70% del totale. Altri 12 club si dividono il resto della torta, mentre sono ben quattro quelli che ancora non hanno main sponsor (Roma e Lazio, il Catania e il Verona, che però ha due sponsor minori), fatto mai avvenuto prima.

    LE ROMANE- Per le due romane, va segnalato che mentre la Lazio da oltre sei stagioni è priva di un mainsponsor di maglia, la Romaè l'unico club di A a non presentare neppure un accordo commerciale con uno sponsor tecnico (in attesa del contratto con Nike 2014/15) e in una sola stagione è passata da complessivi 13 milioni (6 da Wind e 7 da Kappa) a zero. Tornando ai leader, quest'anno è l'Inter, nonostante l'infelice stagione passata, a guidare la lista grazie ai 13,2 milioni assicurati da Pirelli, seguita da Juve (13 mln da Jeep), Milan (12 mln da Fly Emirates) e Napoli (10 mln da Lete e Msc Crociere). Grazie a loro, il valore medio delle sponsorizzazioni è di 3,46 milioni, ma tutti gli altri club sono distanti, con la Fiorentina quinta grazie ai 3 milioni garantiti da Mazda. Fanalino di coda è il Livorno, con i 0,75 milioni di Carige.

    PIU’ MARKETING- Per risalire la china, secondo Sporteconomy, i medi ed i piccoli club debbono investire di più nel marketing creando sinergie con gli operatori del territorio e coinvolgendo i tifosi allo stadio (così come sta facendo, per esempio, la Lega serie B a sostegno dei suoi 22 club). Servirebbe poi una legge sugli stadi per attrarre nuovi investitori dall'estero e iniziare a ragionare su nuove forme di entertainment calcistico utilizzando al massimo le nuove tecnologie.


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    Aspettando la relazione del commissario Sottile sulle questioni legate alla discarica Falcognana e in attesa di conoscere gli esiti dell’invito e del bando Ama che permetteranno la chiusura di Malagrotta il prossimo 30 settembre, continua il lavoro della Giunta capitolina per uscire dall’emergenza rifiuti e trovare soluzioni strutturali.

    Su richiesta dell'assessora Estella Marino, martedì prossimo si riunirà un tavolo tecnico, presieduto da Sottile, per discutere di compostaggio e della carenza di impianti per Roma, anche in virtù dell’aumento del materiale conferito con l’aumento della differenziata. «Per questo motivo ho visitato l’impianto di Maccarese, attualmente in manutenzione e utilizzato come centro di smistamento per quanto raccolto in città. L’impianto – assicura Estella Marino – riprenderà la sua piena attività entro l’anno, come confermato dai tecnici Ama che ci hanno accompagnato nel sopralluogo».

    L'IMPIANTO– «A Maccarese arriva la frazione umida raccolta con il porta a porta e dai mercati oltre che i residui di potature e sfalci e osservando quanto conferito – continua l’Assessora – si capisce quanto ancora occorra investire sulla formazione dei cittadini per arrivare ad avere una buona qualità del materiale differenziato. Solo così, ed è una conseguenza logica, potremo davvero ridurre il quantitativo di scarto da destinare alle discariche e valorizzare anche il prodotto del trattamento – conclude Estella Marino - come nel compost di qualità prodotto a Maccarese e utilizzato per l’agricoltura e il verde».


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    Presentato oggi il nuovo direttore artistico del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Hou Hanru, esperto cinese di fama internazionale che vive tra la Francia e gli Stati Uniti. Entrerà in carica da settembre e dovrà progettare l'offerta culturale del Maxxi. Con una missione su tutte: trasformare il Museo e la città di Roma in un nuovo centro propulsore del circuito artistico mondiale che includa l’architettura, il design, le performing art, i saperi e le espressioni artistiche della contemporaneità. Una sfida che impone un cambio di prospettiva: «Coloro che coincidono troppo pienamente con l’epoca, che combaciano perfettamente con essa – avverte Hanru –non sono contemporanei perché non riescono a vederla, non possono tenere fisso lo sguardo su di essa».

    IL XXI SECOLO IN MOSTRA– «Quali sono le arti e quali le istituzioni che le rappresentano nel Ventunesimo Secolo? – si chiede Hou Hanru durante la conferenza stampa di presentazione – Porsi la domanda significa riflettere con onestà sulla questione dell’appartenenza e della rappresentazione del Ventunesimo Secolo. Il Maxxi non dovrebbe fondarsi su una serie di nuovi quesiti che indaghino il rapporto tra arte e società, istituzione e pubblico. Come diventare quindi uno spazio realmente aperto e produttivo in grado di rivendicare un ruolo sociale per la creazione artistica senza costituire soltanto una 'fabbrica'? Come essere un autentico laboratorio gestazionale di valori condivisi e delle rispettive espressioni artistiche, promotrici di un’aspirazione a un mondo migliore? – continua il nuovo direttore artistico del museo romano – Un'altra serie di quesiti di natura più 'tecnica e immediata' riguarda, inoltre, il percorso da seguire per giungere ad acquisire - a livello nazionale e internazionale - una posizione di leadership in un settore che riemerge da una crisi esistenziale. Come trovare, mettere in moto e sostenere le energie vitali necessarie per alimentare tale processo?».

    L'ARTE E IL RAPPORTO CON LA CITTA'–  «Assistiamo a uno stato di conflitto e a una crisi profonda: l’assordante e mortificante strapotere della logica della società dello spettacolo, della mercificazione e della “spettacolarizzazione” della produzione artistica e culturale. Può una istituzione come il Maxxi, una istituzione di mainstream, costituire un baluardo critico ma costruttivo per affrontare un simile contesto? Può essa servire il pubblico incrementando le opportunità di accesso al pensiero critico e di partecipazione alla creazione di un nuovo spazio di democratica espressione? Il Ventunesimo Secolo è il secolo della globalizzazione e del dominio delle nuove tecnologie, di un nuovo modello di comunicazione e di economia».

    PAROLA D'ORDINE: SPERIMENTAZIONE– «Siamo in un’epoca contraddistinta dalla complessità, dalla contaminazione, dall’intensità, dall’eclettismo, dalla tattica, dalla negoziazione, dalla rappresentazione, dalla teatralità, da iniziative puntuali ma continue… animate da credenze e decisioni di diversa provenienza. E’ anche il tempo in cui è importante conservare l’elemento legato alla poesia, l’immaginazione, l’umorismo, la lentezza, la distanza, l’essenza - in ultima analisi, il piacere dell’estetica. Ciò provoca una 'naturale' istanza di ricerca di nuovi modelli di museo. Vi è, allo stato attuale, una urgente necessità di sperimentazione che preveda la costituzione di un sistema dinamico e complesso di attività e di spazializzazione: il museo (Maxxi) dovrebbe essere incentrato sulla ricerca e guidato da essa, dovrebbe rappresentare un laboratorio, un sito di produzione creativa e di documentazione dei segni del contemporaneo, che sottolinei l’importanza della creatività contemporanea (arte e architettura intese non solo come oggetti, ma anche come concetti, progetti e processi)».

    ROMA AL CENTRO DEL MONDO– «Il Maxxi – conclude Hanru – può diventare un microcosmo che riflette il quadro mondiale, stabilendo stretti e attivi rapporti con i circuiti internazionali della creatività. Dovrebbe essere un luogo di sperimentazione e dibattito; porsi come una nuova agora, che dia voce tanto agli artisti che al pubblico nel processo di costituzione di un luogo migliore in cui vivere e sperimentare idee creative». 


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    Inefficienze, superficialità e difficoltà burocratiche all'Ufficio scolastico regionale. Secondo la Flc Cgil di Roma e del Lazio ci sono tutti gli ingredienti per far presagire un anno scolastico che sarà davvero complicato. «I pesanti ritardi dovuti alla macchinosità delle procedure burocratiche ministeriali – dichiara il sindacato – retaggio delle pessime gestioni Gelmini-Brunetta-Profumo, e le incapacità evidenziate dagli errori di gestione nelle procedure di nomina dell'Usr di Roma stanno mettendo a dura prova la pazienza di quanti sono individuati per l'immissione in ruolo e renderanno assai difficoltoso l'avvio di questo anno scolastico».

    L'AUTUNNO CALDO È GIA' COMINCIATO AD AGOSTO– «Se questo è l'inizio - scrive la Flc Cgil di Roma e del Lazio in una nota - c'è da essere sinceramente preoccupati e quando si passerà alla fase delle nomine a tempo determinato con migliaia di convocazioni e con le legittime aspettative dei lavoratori supplenti, delle scuole e degli alunni con il loro sacrosanto diritto all'istruzione, si potrà garantire una risposta adeguata alle necessità? Noi siamo impegnati affinché le inefficienze evidenziate non si tramutino in danno per i lavoratori, le scuole e le famiglie». 

    LE RESPONSABILITA' DEL MIUR– «Il Miur ha comunicato con estremo ritardo i contingenti e le modalità per le immissioni in ruolo, con il risultato che tutti gli aspiranti docenti che hanno partecipato al concorso bandito nel 2012 sono stati tagliati fuori perché l'Usr non ha concluso le operazioni in tempo utile. Per gli Ata, addirittura - continua la nota - le nomine per i Collaboratori Scolastici vengono fatte sulle base di graduatorie dell'anno precedente, cioè sulla base di punteggi e titoli di precedenze che potrebbero essere stati nel frattempo totalmente modificati e quindi nel contempo senza tener conto di nuove esigenze personali, tutelate dalla legge, ora sopravvenute (l. 104 o altro). Ma non mancano le responsabilità di chi, alla direzione di questo Usr, non sta dando prova di capacità in un momento di emergenza: avevamo chiesto un incontro preliminare con l'Amministrazione per mettere a punto le procedure, segnalare i punti critici e definire alcune modalità operative utili. Questa offerta di collaborazione non è stata recepita ed il risultato è con ogni evidenza sotto gli occhi di tutti: a causa di errori commessi, si fanno due volte le stesse operazioni di nomina sul sostegno, si procede con una graduatoria dei Collaboratori Scolastici non rettificata, e quindi potenzialmente fonte di contenzioso, non si verificano le condizioni di attribuzione della precedenza per la Legge 104, ecc.»


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    È un Marino rilassato e sicuro di sé quello che ha partecipato alla trasmissione "CheckPoint" di TgCom4. Forte delle sue idee su Roma, già messe a dura prova in questo ultimo scorcio di agosto. La pedonalizzazione tra gioie (dei turisti) e proteste (dei commercianti) è sempre uno dei temi più discussi e non solo sui giornali della Capitale. Ma è la cronaca a tenere banco, soprattutto il dibattito sulla cancellazione della rata dell'Imu di giugno decisa mercoledì in Consiglio dei ministri.

    CANCELLATA L'IMU, ASPETTANDO LA SERVICE TAX– Marino si congratula con il presidente del Consiglio Enrico Letta, che a detta del sindaco non ha perso «la calma e la visione di guidare il Paese e di fare delle riforme». «La decisione sull'Imu – dice Ignazio Marino – è stata condotta con saggezza e anche con grande pragmatismo perché ha saputo e voluto garantire ai Comuni quelle risorse per permettere a noi sindaci di continuare a tenere aperti gli asili nido, di far funzionare il trasporto pubblico e la raccolta dei rifiuti». Non c'è nessuna preoccupazione per le casse del Campidoglio? «Abbiamo chiesto garanzie al Governo perché vi siano quei versamenti di denaro ai Comuni per garantire la qualità di vita dei cittadini» dice il sindaco. «Personalmente ho sempre detto che l'Imu, così com'era, era una tassa non giusta – afferma Marino – perché gravava su tutti nello stesso modo: ho sempre immaginato che una tassazione sulla casa debba tenere conto non della metratura ma essere proporzionale al reddito reale di chi ci vive». Secondo Marino adesso, in vista della Service Tax, serve un passo successivo, «una riforma strutturale del fisco verso il federalismo». «I Comuni hanno le risorse – afferma – ma queste vanno reperite in modo proporzionale ai redditi reali dei cittadini».

    PEDONALIZZAZIONE, I HAVE A DREAM– «Il mio sogno? Che i Fori imperiali siano totalmente pedonalizzati. Non è facile ma ce la farò, anzi ce la faremo: le romane e i romani con il senso dell'humor che li contraddistingue qualche battuta cattiva me la faranno, ma spero che tra 20 anni quella strada, un tempo trafficatissima, sia una straordinaria passeggiata nella storia. Non è importante che qualcuno ricordi chi ha dato inizio a quella trasformazione, ma che tutti possano goderne appieno» risponde Ignazio Marino a TgCom24. Alle critiche degli ultimi giorni il sindaco risponde: «Su via dei Fori Imperiali circolano ancora autobus a due piani? Siamo all'inizio di una nuova fase, al principio di un percorso che verrà completato durante i prossimi mesi, e alla fine i Fori saranno interamente pedonali». 

    ARTISTI DI STRADA E VENDITORI ABUSIVI– Non solo critiche sulla pedonalizzazione, ma anche sugli artisti di strada, presenti "massicciamente", a detta di alcuni, nella Capitale d'Italia: «Mi hanno detto che nelle piazze ci sono ancora gli artisti di strada, quelli che suonano un violino o un sassofono. Beh, credo che la loro presenza sia un fattore che abbellisce le capitali europee».  L'abusivismo? «È una critica che riconosco: non abbiamo liberato Roma dall'abusivismo, ma lo faremo. Abbiamo iniziato dalle piazze più belle e con l'aiuto delle forze dell'ordine elimineremo l'illegalità anche da tutti gli altri luoghi».OK LO STIPENDIO È GIUSTO - Riguardo ai costi della politica, qual è lo stipendio adeguato per un sindaco? «Non sono io che devo deciderlo – risponde Marino – ma penso che sia assolutamente irrealistico che un parlamentare guadagni quattro volte rispetto a quello che guadagna il sindaco della città di Milano». «Nel comporre la Giunta – ricorda il sindaco – ho cercato davvero le persone più competenti che potessi trovare cercandole in base alle loro reali capacità. Ad esempio l'assessore ai Trasporti della Capitale, che oltre alla metropolitana gestisce lavori del valore di oltre un miliardo e mezzo di euro, guadagna 3500 euro al mese. Un deputato che spesso lavora tre giorni a settimana guadagna quattro volte tanto. Ecco, penso che questo non sia giusto». 

    L'ITALIA STRETTA NELLA MORSA DEL CAV: "IL PARLAMENTO RICONOSCA GIUDIZIO CASSAZIONE" - Su Berlusconi il sindaco di Roma pronuncia parole chiare: «Non credo ci siano nemici da abbattere. Ho sempre considerato il ruolo della magistratura indipendente dal ruolo di chi fa le leggi in Parlamento o dal ruolo di chi deve governare il paese. Ci sono stati tre gradi di giudizio e la Cassazione si è pronunciata, ritengo che il Parlamento debba riconoscere il giudizio della Cassazione». 

    IL NUOVO SEGRETARIO DEL PD: "RENZI? UNA RISORSA"– Quale sarà il futuro del centrosinistra?  Chiamato a breve a cambiare segretario e scegliere, probabilmente, tra i due uomini forti del Partito democratico: da un lato il capo del governo delle larghe intese, Enrico Letta, e dall'altro il sindaco di Firenze, con un passato recentissimo da rottamatore, Matteo Renzi. Anime incompatibili o possono unirsi e creare una "coppia invincibile"? «A mio avviso non esiste competizione tra loro - risponde Marino – In questo momento Enrico Letta è il presidente del Consiglio, sostenuto con lealtà dal nostro partito e sono certo con lealtà anche da Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze è un leader straordinario che comprende il nostro tempo e ha una visione anche per una Italia che deve essere modernizzata investendo sui giovani, sulla creatività, sul lavoro, sul turismo. Penso che rappresenti davvero una risorsa – conclude Marino – Una forza nel panorama politico italiano che deve essere valorizzata sia dal nostro partito che dal nostro Paese».


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    Tre giovani ragazze romene (19, 20 e 25 anni), che si prostituiscono sulla via Prenestina, in zona Rocca Cencia, da tempo taglieggiate, stanche di subire soprusi, hanno fatto arrestare i loro aguzzini, denunciando tutto ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati.

    LA DENUNCIA - Così dopo l’ennesimo episodio di dura violenza avvenuto l’altra sera, nel corso del quale sono state private del passaporto e picchiate a bastonate selvaggiamente, con diverse fratture agli arti, perché si erano rifiutate di pagare per la loro “la protezione”, si sono rivolte ai carabinieri che sono riusciti a rintracciare e a sottoporre a fermo di indiziato di delitto per “rapina aggravata, estorsione e lesioni personali in concorso, sfruttamento della prostituzione” un 38 enne e il proprio nipote di 17 anni, entrambi con precedenti e nullafacenti. E’ stato accertato che i due, in diverse occasioni, dal mese di maggio 2013, avevano aggredito con calci e pugni le tre ragazze al fine di convincerle a pagare loro 200 Euro, a testa, al giorno, per essere libere di esercitare la prostituzione in quel tratto di strada. L’aguzzino maggiorenne è stato associato presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli mentre il nipote diciassettenne è stato tradotto presso il centro di prima accoglienza per i minorenni.


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    La segnalazione ai poliziotti è arrivata via radio alle 20.30 di ieri sera. Pochi minuti e gli agenti del Reparto Volanti e del Commissariato Monteverde sono arrivati in via Raffaello Giovagnoli, dove era stato segnalato un incendio in un appartamento al civico 4.

    L'INTERVENTO - Gli agenti hanno subito notato la grande quantità di fumo uscire dall’androne del palazzo e da una finestra al V piano e, appreso da alcuni condomini che all’interno era rimasta bloccata una donna anziana, si sono precipitati all’interno. Resisi conto della gravità della situazione, hanno provveduto a far evacuare le persone presenti nello stabile e, raggiunto il V piano, sono riusciti ad entrare all’interno dell’abitazione con le chiavi consegnategli dalla figlia della donna. L’anziana signora è stata trovata in soggiorno in condizioni critiche per le difficoltà respiratorie dovute al fumo.

    I SOCCORSI - Presa tra le braccia dagli agenti, è stata portata fuori dall’appartamento fino in strada dove, con un’ambulanza, è stata accompagnata presso l’ospedale S. Camillo per le cure necessarie. Gli agenti sono risaliti nel palazzo per verificare che non ci fosse più nessuno all’interno ed hanno così provveduto ad aprire tutte le finestre per favorire la fuoriuscita del fumo. Dopo pochi istanti sono arrivati anche i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio, probabilmente causato da un corto circuito. Al termine dell’intervento anche gli agenti hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici per l’intossicazione da fumo, ma guariranno in pochi giorni.


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    Facevano i parcheggiatori abusivi per poter spacciare marijuana senza destare sospetti. Per questo i poliziotti del Commissariato Trevi Campomarzio hanno arrestato un 45enne e un 30enne, entrambi italiani. L'attivita' di copertura permetteva loro di avere rapidi e continui contatti con la clientela.

    L'ARRESTO - Ma nella serata di ieri, in via Leccosa, gli investigatori hanno deciso di intervenire e hanno trovato circa 150 grammi di marijuana divisa in dosi e custodita nello zainetto del primo, mentre nelle tasche del secondo hanno trovato alcune dosi pronte per essere consegnate. I due dovranno entrambi rispondere di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.


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    Quarantadue persone fermate, identificate e multate. E’ il risultato dell’operazione condotta per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi da 30 agenti del Gruppo Sicurezza Pubblica ed Emergenziale e del XII Gruppo della Polizia. Il blitz notturno coordinato dal vice comandante Antonio Di Maggio e dal comandante del Gruppo territoriale Mario De Sclavis è avvenuto nella zona dell’Eur in prossimità del Gay Village e di Fiesta.

    L'OPREAZIONE - I vigli urbani, che hanno operato in divisa e in borghese a partire dalle 23 e fino alle prime luci dell’alba, hanno continuato così l’operazione avviata da qualche settimana. Gli agenti hanno potuto “censire” i parcheggiatori abusivi che si sono spartiti il territorio dividendoli in tre gruppi di appartenenza: italiani, che provengono per lo più dalla Campania, arabi e nomadi. Tutti i gruppi sono dediti ad un’attività che diventa reato, estorsione, quando gli automobilisti vengono costretti, spesso con metodi poco ortodossi, a pagare una “tassa” che può arrivare sino a cinque euro pur di evitare di ritrovarsi la propria vettura danneggiata. Tra le 42 persone fermate questa notte diverse erano state già identificate lo scorso venerdì in un precedente blitz. Tra questi anche gli stessi che avevano aggredito un agente in borghese scambiandolo per un posteggiatore abusivo non appartenente ad uno dei tre gruppi che abitualmente si dividono la zona dell’Eur. Il vice comandante Antonio Di Maggio ha predisposto ulteriori controlli a sorpresa anche durante le prossime settimane in modo da assicurare a tutti i cittadini la garanzia della legalità nelle zone dell’Eur.


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    Il collegio sindacale di Roma Metropolitane ha dichiarato guerra al presidente dell'azienda, Massimo Palombi, al direttore generale Luigi Napoli e minaccia di portare gli atti del consiglio di amministrazione al vaglio della procura della Repubblica e della Corte dei Conti. Lo scrive oggi il quotidiano la Repubblica. Ieri pomeriggio il presidente del collegio, Simplicio Giovanni Di Caterino, ha inviato una lettera al sindaco marino per denunciare la gestione "delle vicende più importanti degli ultimi mesi, dalla pedonalizzazione dei Fori alla chiusura dei cantieri della metro C fino all'assegnazione di consulenze eccellenti. Il primo punto è il mancato rispetto dell'accordo transattivo che prevedeva il pagamento di 230 milioni di euro alle imprese costruttrici della metropolitana, una decisione che ha comportato la dura risposta del contraente generale e il fermo dei cantieri. Secondo il collegio questa scelta, presa dietro le pressioni dell'assessore alla Mobilità Guido Improta, sarebbe illegittima perché contraddice la delibera 127/2012 del Cipe sottoscritta dal ministero delle Infrastrutture", scrive Daniele Autieri.

    LE REAZIONI - "L'aula Giulio Cesare non può rimanere in silenzio. Chiederò una seduta congiunta della commissioni consiliari Bilancio e mobilità per audire i vertici di Roma Metropolitane". E' quanto dichiara Ignazio Cozzoli, consigliere comunale della lista civica CittadiniXRoma. "Le vicende legate alla sospetta distorsione del quadro economico dei lavori della metro c per finanziare la pedonalizzazione dei fori sono già state oggetto di interrogazioni e denunce - aggiunge - ma il capitolo più spinoso è di certo quello relativo al mancato pagamento del consorzio della metro c in base alla transazione e alla delibera c.i.p.e. Su questa vicenda è indifferibile l' esigenza di fare chiarezza, soprattutto alla luce della gravissima denuncia del Collegio Sindacale di Roma Metropolitane. L’ora della ricreazione è terminata ed è tempo che amministratori capitolini e cittadini conoscano la verità". Chiede chiarimenti da parte del sindaco anche Fabio Sabbatani Schiuma, presidente del movimento Riva destra e componente dell'esecutivo romano del PdL. "Forse sarebbe il caso che il primo cittadino chiarisca e spieghi meglio la denuncia del collegio sindacale di Roma Metropolitane sugli sperperi aziendali, le consulenze eccellenti e la chiusura dei canieri della Metro C, contraddicendo peraltro il Ministero delle Infrastrutture - spiega - si potrebbe dedurre che, in sostanza, si siano lasciati chiudere i cantieri della Metro C, preferendo impegnare fondi per finanziare la pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Credo sia giusto che i romani sappiano ed eventualmente, chi di dovere, si assuma le responsabilità di una scelta che sarebbe scellerata".


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    “Numerose palazzine e interi reparti, seppur attrezzati con ossigeno e luce, risultano tutt’ora completamente inutilizzati, mentre per espletare il servizio di pronto soccorso, molti pazienti sono costretti a sostare con le barelle nei corridoi per interi giorni oppure ad attendere mesi in lista d’attesa per un ricovero o per un intervento chirurgico - così Fabrizio Santori consigliere regionale e membro della Commissione Salute - Contando tutti i reparti chiusi, con la torre numero 6 che ad esempio annovera ben 7 piani inutilizzati, si perde una capienza pari praticamente all’intero Ospedale Sant’Andrea".

    IL PASSIVO - "Non va dimenticato - aggiunge - come a tutt’oggi il Policlinico Tor Vergata risulterebbe avere un passivo di circa 50 milioni di euro solo per il bilancio 2013 e i posti letto inutilizzati ed interi reparti pronti ma chiusi al pubblico gridano ulteriormente vendetta, in quanto se efficientati, anche attraverso affitti, potrebbero rendere meno gravoso il bilancio del Policlinico. Troppe ombre su questa struttura che andrebbero verificate una su tutte la doppia gestione azienda ospedaliera – fondazione che ha raddoppiato gli incarichi e le competenze sempre a danno delle casse regionali. A conclusione dei sopralluoghi, in programma nei prossimi mesi, presenterò in Commissione Sanità una mappatura di tutti i presidi ospedalieri con tutti i disagi e gli sperperi riscontrati”.

    IL TOUR TRA LE STRUTTURE -“Dopo le numerose segnalazioni di cittadini che lamentavano inefficienze al Policlinico Tor Vergata, ho preso personalmente visione di una situazione paradossale che sta minando il diritto alla salute di migliaia di cittadini di un quadrante della città in forte espansione. Poi ci si chiede perché aumenta il deficit sanitario della Regione Lazio - conclude Santori che annuncia l’inizio di un tour tra le strutture sanitarie della Regione Lazio".
     


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    Terribile incidente questa notte in via della Villa di Plinio, all’incrocio con via Cristoforo Colombo, a Ostia, dove un’auto di grossa cilindrata, una Mercedes, a bordo della quale si trovavano due persone, dopo aver perso il controllo, ha sbandato paurosamente finendo con lo schiantarsi contro la staccionata di legno che delimita la pineta. Nel violentissimo impatto la vettura ha preso fuoco. Il sinistro si è verificato intorno alle tre della notte. Salvi per miracolo gli occupanti.

    I SOCCORSI – Sul posto, poco dopo, sono arrivati per prestare i primi soccorsi un’ambulanza del 118, i vigili del fuoco di Ostia, che hanno provveduto a spegnere le fiamme ed a trarre in salvo i passeggeri, in seguito ricoverati in prognosi riservata, e gli agenti della polizia locale del gruppo intervento traffico. A quanto si apprende i feriti sono due uomini di circa 30 anni: uno dei due è stato trasportato all’ospedale Grassi di Ostia dove si trova tutt’ora ricoverato, l’altro è invece stato portato al San Camillo di Roma. In corso indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente: non si esclude che a causare il sinistro possa essere stata l’alta velocità.Maria Grazia Stella


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    Come ormai è risaputo per immatricolarsi ai corsi di laurea gli studenti devono sostenere dei test, il cui risultato può essere vincolante (prova di ammissione) per i corsi che prevedono un numero di posti programmato, oppure avere valore orientativo (prova di verifica delle conoscenze) per i corsi senza limitazione di posti. I corsi a numero programmato sono stabiliti a livello nazionale (sulla base anche di normative europee o a livello di singolo ateneo) in base a criteri relativi all’affollamento e al rapporto docenti/studenti.

    LE NOVITA' DEL 2013– Occorre segnalare il cambiamento della struttura della prova che si compone, per medicina, odontoiatria, veterinaria, architettura e professioni sanitarie, di 60 quesiti con 5 opzioni di risposta. Lo studente avrà a disposizione 100 minuti e potrà ottenere al massimo 90 punti. Per i risultati finali debutta la graduatoria unica nazionale. I candidati potranno indicare le opzioni di assegnazione. Al via anche il 'bonus maturità' che consente, attraverso la valutazione del voto della maturità, l’assegnazione da 0 a 10 punti.

    I NUMERI DE LA SAPIENZA – Gli studenti che vorranno iscriversi alla Sapienza potranno scegliere tra 153 corsi di laurea, 109 lauree magistrali, 12 lauree a ciclo unico e tra 245 master di I e di II livello, alcuni dei quali tenuti in lingua inglese, tra cui Medicina, Informatica ed Economia. La nuova offerta formativa, presentata nel corso della manifestazione Porte Aperte che si è svolta dal 10 al 12 luglio, è pubblicata sul sito dell’università.

    SERVIZI AGLI STUDENTI: FOCUS ANTICRISI E BONUS FRATELLI  – La Sapienza, per l’anno accademico 2013/14 ha voluto puntare su un pacchetto di iniziative 'anticrisi' per venire incontro alle famiglie in un momento di grave difficoltà economica. Il 'bonus fratelli', è la nuova agevolazione prevista per le famiglie con più figli iscritti alla Sapienza e che consiste in una riduzione dell’importo delle tasse universitarie proporzionata al proprio Isee. In particolare i benefici, applicati fino al I anno fuori corso, risponderanno ai seguenti criteri: studenti con Isee inferiore a € 42.000 (XIV fascia): 30% di riduzione sull’importo delle tasse previsto rispetto al proprio Isee; studenti con Isee superiore a € 42.001 (dalla XV fascia in poi): 20% di riduzione sull’importo delle tasse previsto rispetto al proprio Isee. Confermate per il 2013-2014 anche le agevolazioni per i meritevoli e cioè l’immatricolazione gratuita per chi ha ottenuto la maturità con 100 o 100 e lode. Tale misura rientra nella logica di valorizzazione del principio di equità sociale a cui la Sapienza si ispira: quello che sta per cominciare, cioè l’anno accademico 2013-2014, sarà il quarto anno consecutivo in cui l’importo delle tasse universitarie resta sostanzialmente invariato; l’aumento degli introiti in questo settore è il frutto di una rigorosa politica anti-evasione. Anche il costo dei test di ammissione resta invariato, pari a 35 euro, è risulta essere uno tra i più bassi a livello nazionale.

    TUTTO ONLINE– Il sito web della Sapienza, uno degli elementi più apprezzati nell’elaborazione delle classifiche universitarie, propone un canale ad hoc per le 'Future matricole' che offre una panoramica dei servizi che l’università mette a disposizione. Da questo canale è possibile puntare al sito dello sportello per le relazioni con i disabili (il numero verde per le info è invece 800 410 960), accessibile ed utilizzabile rispettando i parametri della legge Stanca e del W3C (livello AAA) che descrive tutti i servizi a cui si ha diritto: dalla compilazione delle pratiche burocratiche come prenotazione esami, certificati, immatricolazioni ed iscrizione, all’invio per posta della documentazione. Lo strumento di accoglienza frontale più consolidato della Sapienza, lo sportello Ciao (a cui si affianca Hello per gli studenti stranieri), è presente su facebook ed è un punto privilegiato di contatto e scambio di informazioni studentesche. Nel corso di agosto l’indirizzo facebook dello sportello (attivato da pochi mesi) ha superato il traguardo dei 20 mila “mi piace”. Il Ciao, inoltre, per la prima volta, diventa 'itinerante' andando a ricevere gli studenti, che accorreranno per i test, direttamente ai diversi ingressi dell’ateneo per accompagnarli alle aule dove sosterranno i test. Tra le novità di quest’anno, da segnalare per gli studenti stranieri la nuova veste del sito web in lingua inglese (http://en.uniroma1.it/), che presenta non solo la didattica e i servizi, ma anche tutte le news aggiornate della Sapienza. Dal 2012 tutti gli studenti della Sapienza hanno a disposizione una casella di posta elettronica istituzionale sulla piattaforma Google for Education, che offre anche numerosi servizi di collaborazione e condivisione via web


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    Colta da un momento di profondo sconforto una impiegata della Regione Lazio, R.S., 61 anni, ormai prossima al pensionamento, non ci ha pensato su due volte e dopo essersi tolta le scarpe ha scavalcato la finestra mettendosi pericolosamente in bilico sul cornicione all’ottavo piano del palazzo, in via Rosa Raimondi Garibaldi. Chiari, purtroppo, i suoi intenti suicidi. 

    I SOCCORSI -  A dare l’allarme è stato alle 12.49 un funzionario della Regione che, estremamente preoccupato, dal piazzale ha notato la donna sul cornicione che rischiava di cadere nel vuoto. Sul posto sono intervenuti, grazie alla segnalazione al 113, una volante del commissariato Colombo, diretto dalla dottoressa Agnese Cedrone, i vigili del fuoco e i sanitari del 118. Nel frattempo è stato avvisato anche il figlio della 61enne, arrivato poco dopo. Dopo alcuni interminabili minuti la donna, che soffrirebbe di crisi depressive, è stata convinta dagli agenti a rientrare nell’ufficio, desistendo dai suoi propositi. Erano circa le 13.10 quando infine R.S., insieme al figlio, è stata accompagnata presso l’ospedale Cto alla Garbatella per ricevere le prime cure. Non è escluso, benché si tratti soltanto di una ipotesi, che a far precipitare la donna nella più cupa disperazione possa essere stato anche il vicino pensionamento.


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    «Caro sindaco, siamo e ci sentiamo cittadini di questa città, dove viviamo da trent’anni. Siamo orgogliosi di essere cittadini italiani e cittadini d’Europa. Siamo cittadini rom che credono nell’inclusione e che sognano di poter avere piena cittadinanza in questa bella città. Per questo le chiediamo di ascoltare il nostro desiderio di essere cittadini come gli altri, senza discriminazione e senza ghettizzazione». Questo uno dei passaggi chiave della lettera, che porta la firma di Sandor Dragan Trajlovic, portavoce della comunità, inviata oggi al sindaco Ignazio Marino. 

    FUGA DA CASTEL ROMANO– «Lo scorso giugno i 152 rom che attualmente si trovano nell’insediamento informale di via Salviati - scrivono nella lettera – sono fuggiti dal 'villaggio attrezzato' di Castel Romano, dove vivevano dal 2010, in seguito a ripetuti episodi di violenza da parte di altri abitanti del 'campo'». «Vivere nel campo ci fa sentire come all’interno di un ghetto, riservato a 1300 rom - dice al sindaco la comunità - Si, il campo di Castel Romano è effettivamente un ghetto, isolato dalla città, insicuro, recintato, chiuso, dove non esiste alcuna possibilità di inclusione sociale. Abbiamo paura per noi e per i nostri figli, perché vivere a Castel Romano significa vivere nella sofferenza e rinunciare al futuro. Dopo trent’anni non ce la facciamo più a vivere nei ghetti. Costringerci a farlo rappresenta per noi un atto di discriminazione». 

    PAURA PER LO SGOMBERO– «In seguito a un’ordinanza del sindaco, il 12 agosto scorso le forze dell’ordine avrebbero dovuto sgomberare l’insediamento di via Salviati. Lo sgombero, tuttavia, è stato sospeso e rimandato di alcuni giorni – continua la nota – La comunità rom, ad oggi, vive nella costante tensione per un imminente sgombero e per il rischio di essere trasferita nuovamente a Castel Romano. Consapevole della necessità di non poter e non voler restare nell’attuale insediamento di via Salviati, la comunità lancia quindi un appello al sindaco per iniziare una nuova stagione di dialogo e un percorso all’insegna dell’inclusione».

    PECIOLA (SEL): "POLITICA MEGA CAMPI DEVE FINIRE"– «La situazione descritta nella lettera inviata al sindaco Marino è ancora l'effetto del fallimento delle politiche di Alemanno – ricorda Gianluca Peciola, capogruppo di Sel in Campidoglio – Negli ultimi cinque anni di amministrazione di centrodestra abbiamo assistito allo sradicamento delle comunità rom dai luoghi di provenienza, passando da piccoli insediamenti a mostruosi mega campi. La politica dei mega campi rom deve finire – afferma Peciola – in quanto disumana e frutto di una pessima visione del popolo rom. In molti casi i campi sono luoghi di sospensione dei diritti delle persone, di segregazione e di sopraffazione sui più deboli, nonché luoghi in cui è forte il radicamento della malavita. La nuova amministrazione dovrà favorire l’avvio di percorsi di integrazione lavorativa e predisporre investimenti progettuali di inserimento socio abitativo. Sicuramente un altro campo sarebbe la sconfitta dell'amministrazione».

    SANTORI (LA DESTRA): “ECCO LA CAMBIALE CON IL SINDACO MARINO”– «Buona parte della comunità rom prima di rivendicare diritti quali casa, lavoro e documenti – dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo de La Destra alla Regione Lazio – dovrebbero avere una maggiore consapevolezza di quali siano i doveri che ogni cittadino italiano ha nei confronti della propria comunità. Dal canto loro i rom e le diverse associazioni che li sostengono fanno bene a voler riscuotere la cambiale elettorale siglata dal sindaco Marino durante la campagna elettorale. Se la politica è fatta anche di interessi, i nomadi fanno bene a rivendicare le proprie posizioni nei confronti di chi fino ad oggi ha promesso loro una città che fosse nelle condizioni di poterli accogliere a spese dei cittadini romani. Una cittadinanza – conclude Santori – che una certa sinistra vuole costringere a mettersi in fila dietro ai nomadi in nome di una presunta integrazione e del solito dannoso buonismo».

    SCHIUMA (PDL): "ROMANI SENZA CASA E LAVORO INONDINO LETTERE MARINO"– «150 Rom scrivono al sindaco Marino: non vogliono stare nei campi e chiedono case e lavoro – dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, presidente del movimento Riva destra e componente dell'esecutivo romano del PdL –  A questo punto, invito le migliaia di famiglie romane, senza lavoro, per anni in attesa di una casa nelle graduatorie di assegnazione, a inondare di lettere il primo cittadino: Marino aiuterà anche loro o preferirà essere il sindaco dei rom?».

    ALBERTI (PRC): "FISSARE SUBITO DATA PER CHIUSURA DEI COSIDDETTI CAMPI"– «I 150 cittadini rom di via Salviati hanno pienamente ragione – afferma in una nota Fabio Alberti, segretario PRC Roma – È ora che si getti finalmente alle ortiche il cosiddetto 'piano nomadi' e dalla politica dell'esclusione e della ghettizzazione si passi a quella della piena inclusione delle comunità rom, sinti e camminanti nella vita della città. Non dovrebbe essere necessario ricordare che i cosiddetti campi nomadi sono stati più volte contestati dall'Onu per violazione dei diritti umani. Siamo consapevoli che non si tratta di un percorso facile – continua Alberti – ma occorre cominciare. Si fissi subito una data per la chiusura dei campi e si metta in campo una strategia alternativa basata sulla pienezza dei diritti di tutti».


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  • 08/30/13--08:31: Trabzonspor
  • Tra le grandi di Turchia, nato nel 1967, il Trabzonspor ha nella sua bacheca 7 titoli nazionali, 8 coppe e altrettante supercoppe. Arrivato in Europa League complici le squalifiche di Fenerbahce e Besiktas dopo il nono posto della passata stagione, il Trabzonspor è partito dal secondo turno preliminare ed è arrivato ai gironi eliminando il Derry, la Dinamo Minsk e gli albanesi del Kukes trascinato dai gol di Paulo Henrique, 24enne attaccante brasiliano.

    LE STELLE TURCHE- Ma le stelle a disposizione di Mustafa Resit Akcay sono soprattutto gli ex Chelsea Bosingwa e Malouda e l'esperto centrocampista ivoriano Zokora, che ha una lunga militanza nelle fila di Tottenham e Siviglia. Dieci le gare giocate dal Trabzonspor con le squadre italiane, con un solo precedente positivo nelle gare a eliminazione diretta, nell'Intertoto '99 quando ebbe la meglio sul Perugia (1-2 in Turchia, 3-1 ai supplementari al Curi, poi diventato 3-0 a tavolino). L'ultimo confronto risale alla fase a gironi della Champions 2011-12 contro l'Inter: successo a San Siro firmato da Celustka e 1-1 all'Huseyin Avni Aker Stadyumu con Halil Altintop che replica ad Alvarez.


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  • 08/30/13--08:33: Legia Varsavia
  • Fondato nel marzo 1916 e diventato la squadra ufficiale dell'esercito polacco dopo la Prima Guerra Mondiale, il Legia Varsavia ha vinto il campionato per nove volte, a cui vanno aggiunte 16 coppe nazionali, 4 supercoppe e 1 coppa di Lega. In Europa i risultati migliori sono una semifinale di Coppa dei Campioni nel 1970 e una in Coppa delle Coppe nel 1991. “Retrocesso” in Europa League dopo l'eliminazione nei play-off di Champions per mano dello Steaua, il Legia ha nel portiere Kuciak, nel difensore Bereszynski e nei centrocampisti Radovic e Kosecki e nell'attaccante Dvalishvili gli elementi di maggior spicco. Per quanto riguarda i precedenti con le italiane, Legia eliminato dal Milan al secondo turno della Coppa delle Coppe '72-73, dall'Inter nel terzo turno della Coppa Uefa '85-86 e nel secondo dell'edizione successiva; avanti a spese della Sampdoria nei quarti della Coppa delle Coppe '90-91; fuori contro il Vicenza nel primo turno della Coppa delle Coppe '97-98 e contro l'Udinese nel secondo turno della Coppa Uefa '99-00. 


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  • 08/30/13--08:35: Apollon Limassol
  • Società cipriota fondata nel 1954, l'Apollon Limassol ha conquistato il titolo per tre volte, l'ultima nel 2006, oltre a sette coppe nazionali e una supercoppa. Nella fase a gironi dopo aver eliminato un pò a sorpresa i francesi del Nizza, l'Apollon si affida soprattutto all'attaccante argentino Sangoy, prodotto del vivaio del Boca e reduce da tre stagioni allo Sporting Gijon, e al centrocampista spagnolo Gullon, cresciuto nel Villarreal e arrivato questa estate dal Racing Santander. Solo un precedente con una formazione italiana, nel secondo turno della Coppa Uefa '93-94 contro l'Inter: successo nerazzurro a San Siro e pari per 3-3 nel ritorno in terra cipriota. 


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    I turchi del Trabzonspor, i polacchi del Legia Varsavia e i ciprioti dell'Apollon Limassol saranno i rivali della Lazio nel girone J di Europa League dopo il sorteggio effettuato a Montecarlo. La prima giornata è in programma il 19 settembre.

    LE REAZIONI-  "Siamo favoriti, ma il nostro girone è composto da squadre da non sottovalutare. Sono fiducioso; ma so anche che giocheremo in stadi molto calorosi. Conosco il calcio turco: il Trabzonspor è una squadra molto tosta. Anche quello polacco è in crescita e il Legia Varsavia è ben organizzato. Infine, ci sono i ciprioti, che sono già abbastanza esperti in Europa". Così il direttore sportivo della Lazio, ai microfoni di Sky, ha commentato il girone J di Europa League.

    PETKOVIC E LA JUVENTUS- Parla Vladimir Petkovic alla vigilia del big match di sabato sera che opporrà la sua Lazio alla Juventus. Il pensiero del tecnico biancoceleste non può che andare alla cocente sconfitta in Supercoppa italiana di 15 giorni fa: "In quei venti minuti abbiamo rovinato tutto con delle disattenzioni che ci sono costate caro - le parole di Petkovic - ma ogni partita ha la sua storia, domani possiamo fare risultato".  Guardando ai rivali bianconeri, Petkovic individua in Tevez il pericolo numero uno da tenere d'occhio allo Juventus Stadium: "La Juve gioca sempre nel solito modo, con la solita fame, ma Tevez, con la sua esperienza e qualità, le ha dato una dimensione internazionale".

    IL MERCATO- Per il tecnico di Sarajevo la prima frazione contro l'Udinese nella prima di campionato rappresenta il manifesto della sua Lazio ideale: "Contro i friulani abbiamo dimostrato la nostra crescita, giocando un grandissimo primo tempo e creando moltissime occasioni da gol. Dobbiamo continuare su quella strada e ripetere quella prestazione anche domani".
     Sul mercato il tecnico laziale non si sbilancia, ma lancia comunque un messaggio alla sua dirigenza: "Yilmaz? Se arrivano giocatori forti sono benvenuti, anche se io penso ai miei ragazzi che fino a questo momento ci hanno regalato grandi soddisfazioni, e lo faranno anche domani". Nella tana della Juventus Petkovic è sin qui uscito sempre indenne, portando a casa due pareggi, ma questa volta l'obiettivo è riuscire a fare bottino pieno.


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