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    "Il registro delle unioni civili e' nel programma e lo realizzeremo. C'e' una proposta del consigliere Peciola e la porteremo avanti". Lo ha affermato questa sera il sindaco Ignazio Marino alla festa dei giovani democratici al Circolo degli Artisti. Marino ha sottolineato: "Noi siamo unico paese insieme a Grecia che non ha legge sulle unioni civili. Quanto ancora dovremo aspettare?". Poi ha precisato: "Non sostituisce una legge nazionale. Bisogna cambiare legge elettorale per far sì che vinca una vera maggioranza, un centrosinistra con le sue idee e idealità, perchè solo cosi si potra cambiare".


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    Entra in vigore oggi la ristrutturazione delle Assicurazioni Roma, Adir. L'operazione della partecipata al 74% dal Comune, è stata annunciata il 13 settembre scorso dalla Fisac/Cgil "nonostante il parere contrario della proprietà e della Commissione bilancio", la denuncia di Claudio Vittori e Roberto Giordano, segretario generale e segretario della Fisac Cgil Roma e Lazio. Una decisione presa unilateralmente, ha spiegato il sindacato, che chiede la "censura" del vertice aziendale, "nonostante in un'audizione con il Comune dello scorso primo agosto fosse stato concordato che ogni disposizione sarebbe stata presa solo dopo il confronto con la Commissione Bilancio". "Un fatto di gravità inaudita - secondo Vittori e Giordano che continuano - Già qualche tempo fa avevamo avuto modo di rimarcare la gestione discutibile del vertice aziendale, anche in relazione ai crediti vantati nei confronti del Comune. Oggi siamo arrivati al punto di assumere decisioni strategiche in spregio del parere dell’Amministrazione controllante".

    CDA DELL'AZIENDA CONVOCATO IL 19 SETTEMBRE - "Al fine di dirimere la situazione e – soprattutto – di tutelare i lavoratori, è necessario ripristinare il corretto equilibrio fra la competenza tecnico-amministrativa dell'azienda e l’indirizzo politico-strategico che spetta, invece, all’amministrazione capitolina. Per questo, convocherò nuovamente il cda di Adir per giovedì 19 settembre in Commissione Bilancio", così Alfredo Ferrari, presidente della commissione Bilancio del Comune. "Il 1 agosto 2013 in sede di convocazione della Ccp Bilancio, di cui sono vicepresidente, i vertici aziendali delle Assicurazioni di Roma convenirono, nel rispetto dei ruoli, sull’opportunità che qualsiasi ristrutturazione aziendale fosse portata anche all’attenzione dei membri della Commissione - spiega la consigliera comunale di Sel, Gemma Azuni - Oggi, in base alla denuncia della Fisac/Cgil si deve registrare che l’Adir è andata avanti, portando a compimento la ristrutturazione di un’azienda che, ricordo, è di proprietà del Comune e delle aziende municipalizzate sulla cui conduzione la stessa Ivass (Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni) ha sollevato sostanziosi rilievi. Concordo con la convocazione dei vertici Adir indetta per 19 settembre dal presidente della CCp Bilancio per fare chiarezza e per ripristinare una conduzione aziendale che continua ad essere a dir poco opaca e carica di rischi per il futuro dell Compagnia e dei suoi dipendenti". Di decisione unilaterale parla anche il capogruppo Pd all’Assemblea capitolina, Francesco D’Ausilio che chiede ai vertici "di stoppare immediatamente qualsiasi procedimento in essere". "La trasparenza e il rispetto delle regole, per garantire lavoratori, utenti e il Comune di Roma sono la nostra priorità. Comportamenti che ignorino i nuovi indirizzi in fatto di gestione delle aziende partecipate non sono più giustificabili”, conclude D'Ausilio.

    NOMINE LAST MINUTE - Lo scorso luglio il capogruppo di Sel in Campidoglio, Gianluca Pediola denunciò "ulteriori assunzioni last minute per 130mila euro l'anno circa" fatte presso l'azienda "nonostante la società da un anno e mezzo non percepisca i premi assicurativi da parte dei soci, soprattutto da Atac e Cotral. Ad oggi l’azienda è creditrice di più di 50 milioni di euro. Pertanto queste nuove assunzioni porteranno ad un ulteriore aggravio dei costi, con possibili ricadute sull’esistenza stessa della società".


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    Sarà il regista, sceneggiatore e produttore James Gray il presidente della Giuria Internazionale che assegnerà i premi ai film in Concorso nell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, in programma dall'8 al 17  novembre 2013. Lo ha annunciato, in una nota, il direttore artistico, Marco Müller.

    I PREMI - "James Gray – che a soli venticinque anni ha firmato 'Little Odessa', pluripremiato noir con Tim Roth, Vanessa Redgrave, Maximilian Schell e Edward Furlong – prosegue la nota - sarà affiancato da altre sei personalità del mondo del cinema e della cultura di diversi paesi, che verranno annunciate successivamente. La Giuria attribuirà il Marc’Aurelio d'Oro per il miglior film, il Premio per la migliore regia, il Premio Speciale della Giuria, il Premio per la migliore interpretazione maschile, il Premio per la migliore interpretazione femminile, il Premio a un giovane attore o attrice emergente, il Premio per il migliore contributo tecnico, il Premio per la migliore sceneggiatura".

    MULLER - “Per essere creativi non basta voler infrangere i codici: occorre, prima, conoscerli alla perfezione – spiega Müller – Il cinema moderno di James Gray nasce dalla sua capacità di tornare ai fondamenti del cinema, a Griffith-Murnau-Ford. È riuscito, con soli cinque film in vent'anni di carriera, a costruire un'opera forte e coerente, ha disegnato un itinerario estremamente personale all'interno dei più diversi modi di produzione del cinema statunitense (dal cinema indipendente a quello degli Studio), spingendoli ogni volta a combaciare con il suo progetto artistico. James Gray è un cineasta che ama e conosce tutto il cinema. Un presidente ideale per la nostra Giuria 2013”.


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    Illegalità, abusivismo, borseggio, prostituzione: sono i temi affrontati nel corso della riunione di stamane in prefettura, che sancisce la nascita di un sottocomitato per la legalità. Una riunione del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza per intervenire “in decisioni tecniche e per migliorare tutta quella organizzazione che serve per mantenere e rafforzare la legalità nella nostra città”, spiega soddisfatto il sindaco Ignazio Marino, al termine dell'incontro.

    IL SUBCOMITATO - La nascita del sottocomitato arriva su proposta del prefetto. Perché, spiega Giuseppe Pecoraro, “perché non ci si può riunire ogni giorno o ogni settimana, anche perché Roma, almeno per ora e fortunatamente, non richiede questi incontri costanti”. Al sottocomitato parteciperà un rappresentante di ogni membro della struttura centrale, che pianificherà la sicurezza della città. La scadenza per le riunioni sarà settimanale ed è prevista una relazione sugli esiti degli interventi, anche sulla base del Patto per Roma stipulato l'anno scorso.

    "PREVENIRE" - Un momento utile per il primo cittadino per esprimere “le mie preoccupazioni che sono pienamente condivise dal prefetto e dalle altre forze dell'ordine”. Gli sforzi della polizia municipale, sottolinea il chirurgo dem, fanno parte dell'azione messa in campo dal Comune. Ma serve un coordinamento affinché alcune attività “possano essere controllate e prevenute”, aggiunge l'inquilino del Campidoglio.

    LA MANIFESTAZIONE - Già decisa un'altra riunione sulla manifestazione del 19 ottobre indetta dai Movimenti per il diritto all'abitare. “Dedicheremo molta attenzione a quel corteo – continua Marino - perché c'è evidentemente la necessità di garantire la sicurezza nella nostra città, non possiamo permetterci che accada ciò che è accaduto in passato”.

    IL DERBY - Pronto anche il piano sicurezza per il derby di campionato del prossimo 22 settembre. Per la sfida tra Roma e Lazio, spiega il prefetto Giuseppe Pecoraro, “il dispositivo sarà tarato su quello della finale di Coppa Italia dello scorso maggio”, che aveva già visto contrapposti i giallorossi e i biancocelesti. “Sono le precauzioni studiate per gli eventi importanti – continua Pecoraro - e il derby è uno di quelli più importanti della Capitale”. Nessun segnale particolare, nessun allarme, per questo il prefetto si dice convinto che ci siano le “le condizioni per assistere a una sfida tranquilla sotto l'aspetto dell'ordine pubblico”.

    STILE EUROPEO - La speranza è che nel corso della stracittadina i supporter prendano esempio dal “comportamento corretto del pubblico di Sampdoria-Genoa, un derby che è stato perfetto sotto il profilo dell'ordine pubblico, e mi auguro che lo stesso accada domenica”, spiega ancora il Pecoraro. Una scelta quasi obbligata, considerando che “le due squadre aspirano ad andare in Europa e se ci vogliono andare devono comportarsi adeguatamente atrimenti ognuno prenderà le sue decisioni”.


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    Ha sparato tre colpi di pistola in aria in via San Biagio Platani in zona Casilino. Per questo un pregiudicato è stato fermato ed accompagnato per accertamenti al commissariato Casilino Nuovo. Al momento non si conoscono i motivi del gesto. L'uomo è stato rintracciato grazie a segnalazioni di cittadini giunte al 113.


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    "Oggi chiunque altera questo complesso equilibrio che si è creato di tregua, pace, armistizio, non belligeranza e di non scontri, è un incosciente, che vuole male alla sua città, alla sua tifoseria, Roma o Lazio che sia, e poi anche allo sport in assoluto e al calcio in particolare". È l'appello che il presidente del Coni, Giovanni Malagò, rivolge ai tifosi di Roma e Lazio in vista del prossimo derby tra giallorossi e biancocelesti in programma domenica pomeriggio alle ore 15.

    PROVA DI MATURITA' - Una partita chiave per il destino dei derby futuri, tanto che il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, oggi ha lasciato intendere che se il derby di ritorno sarà giocato a Roma "dipenderà soltanto dai tifosi":"Io ho sentito spesso Pecoraro - ha precisato Malagò - siamo perfettamente in sintonia. Mesi fa mi ha detto che questo derby è una prova molto chiara in previsione di un eventuale derby di ritorno. Se diamo, come mi auguro, prove di maturità di tifoserie, si può riaprire un discorso sulla possibilità di tornare a giocarlo in notturna, come giusto che sia in un paese civile e in una città che vuole volare alto. Però dobbiamo dimostrare di meritarci questa fiducia". 


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    "Assieme all'assessore alla Mobilità, Guido Improta e all'assessore all'Ambiente Estella Marino, abbiamo deciso di accogliere la proposta fatta da 200 associazioni raccolte nella fedferazione 'Rete mobilita' nuova' di svolgere la Notte bianca a Roma per pedoni, pedali e pendolari tra il 16 e il 17 maggio". Lo ha annunciato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo al convegno "Smart and Green Mobility" in Campidoglio.
    ll 16 e il 17 maggio del prossimo anno sarà, quindi, "chiuso al traffico privato tutta l'area urbana di Roma all'interno del Gra. Avremo cosi' la possibilità, tutti insieme, - ha aggiunto Marino - di godere la citta' a piedi, in bici o con i mezzi di trasporto pubblico e sono sicuro che avremo persone che arriveranno in bici da tutta Europa".


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    Oltre 250 milioni di euro. E' la cifra messa sul mercato dalla Pisana per realizzare le opere pubbliche e per dare ossigeno alle imprese. L'annuncio è del governatore Nicola Zingaretti, che arriva oggi dall'Auditorium Acer. "Un pacchetto di nuove opportunità economiche di investimento", lo definisce il presidente della Regione. Quattro i campi di intervento: edilizia scolastica, energie rinnovabili, risorse idriche e il comparto del dissesto idrogeologico.

    GLI INTERVENTI - Si tratta di "micro, o medi o grandi interventi - ha precisato Zingaretti nel corso del seminario promosso da Ance Lazio - che però costituiscono nell'immediato una nuova boccata d'ossigeno e di risorse che investiamo per il miglioramento della qualità del territorio. E' un provvedimento amministrativo, ma era importante darne coscienza a chi fa impresa per coglierne le opportunitá". Insieme al presidente del Lazio gli assessori alle Infrastrutture, Fabio Refrigeri, e alle Politiche del Territorio, Michele Civita.

    "I PROBLEMI DELL'EDILIZIA" - Un incontro importante, dicono gli esponenti della Pisana con il governatore che considera "il confronto con le forze produttive indispensabile. Anzi - ha aggiunto - trovare il dialogo aiuta a prendere le decisioni più serenamente e più velocemente". Per Stefano Petrucci, presidente Ance, è un confronto utile "perché si capiscono i problemi che attanagliano il sistema dell'edilizia".

    I DEBITI - Allo studio le possibilità di investimento, i debiti della Regione con le imprese, i progressi sul fronte legislativo. A breve inoltre inizierà lo studio di "un tavolo di lavoro col settore dell'economia per fare in modo che il pagamento dei debiti arrivi il prima possibile", perchè, ha sottolineato Zingaretti, "il Lazio è la regione che di più sta facendo in questo settore. Da giugno 2013 a gennaio 2014 entreranno liquiditá per oltre 8 miliardi per i pagamenti alle imprese".

    LA PROMESSA - Una boccata d'ossigeno che per Zingaretti in parte sana "una delle vergogne italiane che era vivere con una certa disinvoltura questa montagna di debiti che ha spinto tante imprese a chiudere. Ora bisogna fare in modo che questa liquidità torni a produrre sviluppo". La promessa è che tra pochi mesi i rappresentanti della Regione torneranno in via di Villa Fabrizi "perché - ha spiegato il governatore - è giusto che gli impegni vengano verificati passo passo dalle forze produttive".


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    I sindaci di Roma, Ignazio Marino e di Milano, Giuliano Pisapia, si incontreranno il 3 ottobre con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, per discutere della candidatura di una delle due città ad ospitare le Olimpiadi del 2024. Ad annunciarlo è stato il numero uno dello sport italiano, a margine della presentazione dei mondiali di ciclismo su strada in programma dal 22 al 29 settembre in Toscana. ''Marino l'ho sentito ripetutamente su questo argomento. Abbiamo fissato un incontro per il 3 ottobre. Per gentilezza andremo dal sindaco Pisapia e ci confronteremo anche con il governatore della Lombardia Roberto Maroni", dice Malagò che si dichiara ''non stupito né seccato" dalla ferma presa di posizione del governatore che spinge per la candidatura della città meneghina. Candidatura appoggiata anche dal pluricampione della canoa e assessore allo sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi. ''Ho le mie opinioni e domani lo incontrerò - rileva Malagò-, ho un appuntamento con lui prima o dopo il Consiglio Nazionale del Coni e affronteremo la questione con assoluta serenità''.

    IL SINDACO - "Malagò ha confermato quello che stiamo dicendo da giorni e cioè che non c'è alcuna competizione e nessun derby tra Roma e Milano, ma la competizione, unendo le forze di tutti, è tra Italia e resto del mondo". A parlare è ancora una volta il sindaco di Roma, Iganzio Marino, a margine di un evento in Campidoglio. L'incontro di ottobre, annunciato da Malagò seguirà quello del 23 settembre a Roma tra Marino e Pisapia. "Pensiamo che Roma abbia una straordinaria opportunità- ha commentato Marino- e vogliamo insieme stabilire se la candidatura dovrà cadere su Roma o altrove. Da sindaco della Capitale penso che sia la città italiana che più di altre può ambire a questo straordinario traguardo".


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    Una lunga tavola apparecchiata e commensali, rigorosamente in bianco, occuperanno giovedì 19 settembre dalle 21 a mezzanotte un luogo a sorpresa del secondo municipio, che sarà comunicato la mattina dell’evento. La “White dinner” (“Cena in bianco”), è nata in Francia nel 1988 quando l’ideatore, Francois Pasquier, volle festeggiare il rientro a casa con degli amici e visto il numero elevato di persone la organizzò in un luogo pubblico, chiedendo agli invitati di vestirsi di bianco per essere facilmente riconoscibili. Nell'ultima edizione a Parigi la “Diner en blanche” ha raccolto quasi 14 mila persone.

    INIZIATIVA A COSTO ZERO - L’iniziativa è stata portata a Roma da un gruppo di amici che, con il sostegno della Vicepresidente del Consiglio del Secondo Municipio Elena Improta, ha ottenuto l’adesione della Giunta municipale. “In un momento di crisi, è importante ritrovare occasioni di svago e aggregazione che uniscano l’aspetto ludico a quello di educazione civica e di rispetto della propria città”, sottolinea Improta, “dimostrare come un gruppo di persone possa tranquillamente incontrarsi per cenare e passare del tempo insieme senza disturbare e senza lasciare immondizia è un modo per sensibilizzare su un problema fondamentale come la pulizia e il rispetto dei nostri quartieri”. “Iniziative culturali come questa, a costo zero per l’amministrazione, aiutano ad assicurare la sicurezza e a contrastare il degrado”, afferma la Vicepresidente del consiglio del Municipio.

    I PARTECIPANTI - Oltre 600 le adesioni finora ottenute su facebook da Andrea Manili, Roberta Caldani e Claudio Fiorucci, che hanno organizzato l’edizione romana dell’evento. Si tratta di un evento totalmente gratuito dove le persone sono invitate, tramite Facebook, mail o con il 'vecchio' sistema del telefono, da altri amici che sono stati a loro volta invitati. “Le persone verranno avvisate del luogo e dell'orario esatto dell’evento solamente la mattina del 19 settembre tramite mail”, spiega Manili, “ogni persona dovrà vestirsi di bianco e portare tutto il necessario, quindi: tavolo, sedie, bicchieri, posate e logicamente la cena”. I tavoli verranno uniti per formare una unica tavolata per far sì che ci sia un maggiore scambio fra gli invitati. Al termine dell’iniziativa, spiega, tutti dovranno raccogliere i rifiuti in sacchetti per la raccolta differenziata portati da casa. "Felice che questo evento possa avere un grande riscontro oggi ed in futuro", ha detto l’Assessore alla Cultura del Secondo Municipio Agnese Micozzi, "in quanto la politica messa in atto dalla Giunta è quella di "recuperare" tutti gli spazi pubblici e renderli fruibili per iniziative culturali che esaltino la socializzazione transgenerazionale".


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    Senza soldi e strutture per curarsi. Con la crisi i cittadini laziali rinunciano alle spese sanitarie. Che diminuiscono al pari degli ospedali, che invece aumentano nel resto d'Italia. E' questo il risultato di uno studio effettuato dalla UIL Lazio, in collaborazione con EURES (ricerche economiche e sociali) sulle spese per la salute sostenute dai cittadini laziali. Sempre più poveri a causa della crisi e quindi costretti a tagliare anche su cure, visite e medicinali. 

    LAZIO IN DIFFICOLTA' - Nel 2012 la spesa media mensile per la sanità delle famiglie del Lazio si è attestata attualmente a 88,36 euro, il valore più basso dal 2008 a oggi. Nel 2010, infatti, la spesa media mensile per la sanità delle famiglie laziali era pari a 104,18 euro. Cifra che nel 2011 scendeva a 95,96 euro. Con un’inflessione pari al 6% tra il 2009 e il 2011. Secondo lo studio, quindi, a fronte di un andamento invariato nelle altre regioni italiane, dal 2008 a oggi nel Lazio si registra una progressiva flessione, che nel 2012 è pari al -7,9% rispetto al 2011 (-9,8% al netto dell’inflazione). Contrazione che raggiunge il 15,2% se si considera il triennio 2010 – 2012.

    CALO DELLE STRUTTURE - A giustificare in parte il fenomeno è anche la riduzione delle strutture ospedaliere che, tra il 2008 e il 2012 sono diminuite del 7,5% (-7,7% pubbliche, -7,2% private). Di contro, nelle regioni del Nord sono aumentate del 13,9%. Anche i posti letto nella nostra regione hanno subito un forte calo: 15,7% (-10,7% nelle strutture pubbliche; -28,4% in quelle accreditate), con un taglio del 5,7% del personale medico e del 5% di quello infermieristico.

    TAGLIATE SPESE PRIMARIE - “I dati confermano - commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri - che i cittadini, fortemente provati da questa crisi, stanno tagliando purtroppo anche le spese di primaria importanza, come la sanità. Rimettendoci in salute e abolendo completamente controlli e prevenzione, che dovrebbero essere alla base di un Paese civile”.


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  • 09/17/13--07:57: Trevor Mbakwe- La scheda
  • Laureato in “Recreation, parks and leisure studies” con un Master in “Education - Applied Kinesiology”, Mbakwe muove i primi passi nella pallacanestro nella Sibley High School prima e  nella Saint Bernand’s High School poi, dove si mette in mostra per l’ottimo rendimento sul campo,  risultando uno dei migliori prospetti dello stato e facendo registrare nella sua ultima stagione un  high score di 21.6 punti, 12.7 rimbalzi e 4.5 stoppate a partita.

    LO SCORE- Finita la High School la scelta del college ricade sulla Marquette University, militante in NCAA, ma un infortunio al ginocchio ne frena le prestazioni. L’anno successivo si trasferisce al Miami Dade College, dove ritrova minuti e fiducia. Nel 2010/11 si trasferisce alla University of Minnesota, dove guadagna le attenzioni delle franchigie NBA. Il primo anno si chiude con una media partita di 13 punti, 10 rimbalzi e il 66.7% da 2. La stagione successiva, nonostante un impiego ridotto a causa di un problema fisico, mantiene un buon rendimento con una media di 14 punti, 9.1 rimbalzi e il 60.4% da 2 per gara. Nel campionato appena concluso conferma le buone referenze con 10 punti, 8.7 rimbalzi e il 56.8% da 2 di media. E’ stato impegnato nell’ultima Summer League con la maglia dei Toronto Raptors.


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    Dopo aver mosso le prime esperienze cestistiche alla Worcester Academy e nella Bishop Hendricken High School, Baron trascorre gli anni universitari al Rhode Island College, con cui milita in NCAA a partire dalla stagione 2005-06. Già al primo anno si distingue come uno dei giovani più interessanti, entrando a far parte dei migliori rookie della Atlantic Conference, grazie a 8.7 punti e 2.8 rimbalzi con il 41.8% da 2 e il 35.9% da tre in 24.3 minuti di media nelle 27 partite. Nell’anno da sophomore incrementa ancora le sue cifre: in 32 partite (28.3 minuti di media) fa registrare 14.6 punti, 2.2 rimbalzi con il 48.7% da 2 e il 47.8% da tre.

    LO SCORE- Conferma le buone referenze con altre annate positive: nel 2007-08 sono 14.2 punti con il 42.9% da due e il 40.6% da tre, 2.1 rimbalzi in 33 partite con una media di 28.3 minuti giocati, mentre nell’ultimo anno chiude con 17.4 punti con il 46.5% da 2 e il 45.4% da tre con 2.7 rimbalzi in 34 partite con 32.5 minuti di media. Per l’esordio tra i professionisti Baron sceglie la Turchia e firma a Mersin, squadra in cui trova subito ampio spazio: in 29 partite e 28.6 minuti di media fa registrare 16.4 punti con il 53.3% da due e il 43.4% da tre e 2.5 rimbalzi. L’anno successivo passa agli spagnoli del San Sebastian dove rimane per due anni: alla prima stagione segna una media di 15 punti con il 46,3% da due e il 45.5% da tre con 28.8 minuti disputati in 34 presenze. Si ripete con un buon rendimento anche nel 2011- 12, con 11.9 punti messi a segno con il 52.8% da due e il 32.8% da tre in 37 presenze e 25 minuti di media. Nell’ultimo campionato si trasferisce ai russi del Lokomotiv Kuban, con i quali vince la Eurocup. In campionato mette a referto 11 presenze con 7.8 punti con il 70% da 2 e il 36.4% da 3 in 14.9 minuti di media, mentre in Europa realizza 10.7 punti con il 51.7% da 2 e il 44.2% da 3 con una media di 21.8 minuti in 12 presenze in Eurocup e 9.8 punti con il 48.6% da 2 e il 45.1% da 3 con una media di 21.1 minuti in 16 presenze nella VTB.


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    Soddisfatto del mercato estivo
    Ovviamente l'ultima parola spetta al mister ma per quanto mi riguarda credo che la società abbia fatto un pottimo lavoro rispetto anche alle risorse che avevamo a disposizione.  Oggi è presto per fare una valutazione complessiva, soprattutto dal punto di vista tecnico ma quella costruita è una squadra di grande equilibrio, che sa passarsi la palla, aiutarsi e sacrificarsi. 
    Torna a Roma un giovane di belle speranze come Marco Reali cresciuto nella Vis Nova. Una bella notizia per il vivaio giallorosso
    Assolutamente si. Reali torna dopo aver girato molto e fatto,nonostante la sua giovane età molte esperienze. E' cresciuto molto, deve ancora lavorare, per ora è nell' under 19 ma ci sarà molto utile nel corso della stagione. 
    La favolosa cavalcata scudetto della scorsa stagione ha alzato il livello delle aspettative dei tifosi. Preoccupati?
    Tutt'altro, per noi è una sfida stimolante. Roma è una grande piazza ed è giusto che continui a sognare. lo scorso campionato ha dimostrato che non servono grandi e dispendiosi investimenti per fare una buona squadra. Certo le aspettative sono molto alte ma è giusto così. Ci aspetta una stagione difficile, molto livellata dal punto di vista qualitativo ma saremo pronti.
    Quali obiettivi ha fissato la società?
    Di questo bisogna parlare con Dalmonte, ma certo la nostra aspirazione è lottare per il vertice. Se alleni Roma non puoi fare altrimenti.
    La rinuncia all'Eurolega, per questioni economiche, è un ulteriore segnale di difficoltà del "sistema" basket
    Il problema è che la pallacanestro è soffocata dal calcio. I media non parlano d'altro. Sui giornali le prime 18 pagine non parlano d'altro, poi c'è l'automobilismo e le moto. La nazionale in questi giorni è arrivata tra le otto prim squadre d'Europa e la ritroviamo in ultima pagina. C'è molto lavoro da fare, a partire dai giovani per aumentare il bacino e attirare più gente nei palazzetti. Solo così si può innescare un meccanismo virtuoso. 


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    Ora che la Concordia si è rialzata, l'ultimo passaggio sarà quello della rottamazione prevista per la prossima primavera. Attorno allo smaltimento della nave c'è una partita da milioni di euro. Ed è già scattata la corsa alla città italiana che ospiterà il rottame, anche se non è escluso che a conquistarsi l'operazione di demolizione potrebbe essere un porto straniero. Tra i candidati c'è il porto di Piombino, in provincia di Livorno, e quello di Palermo. Arrivano in queste ore le candidature dalla Sardegna, con Porto Torres in prima fila, e di Napoli. Pure la Regione Lazio si fa avanti e propone il porto di Civitavecchia, con consensi bipartisan.

    REGIONE LAZIO - "La rotazione della nave Concordia è il successo di scelte intelligenti. Ora si deve proseguire usando la stessa saggezza. Il porto di Civitavecchia è l'opzione più naturale ed economica per un'altra grande operazione come la rottamazione" scrive in un tweet il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori. D'accordo il capogruppo Pd alla Pisana, Marco Vincenzi: "L’infrastruttura portuale di Civitavecchia, le imprese che operano nel bacino del porto e le maestranze, hanno tutte le caratteristiche tecniche necessarie per dare seguito da subito allo smantellamento del relitto della Costa Concordia" dice. E lancia un monito contro le "logiche campanilistiche" perché "non inseguiamo logiche di cortile, ma voliamo alto, puntiamo sulla competenza, sul merito, sulle capacità. Solo così potremo vincerla e far fare bella figura all’Italia". "Abbiamo già approvato in Consiglio regionale – riprende Vincenzi - una mozione con la quale si impegna il presidente Zingaretti ad ‘attivarsi immediatamente presso tutte le sedi competenti al fine di ottenere lo smaltimento del relitto della Costa Concordia presso il porto di Civitavecchia’, nel rispetto della tutela dell’ambiente. E il Ministro Orlando ha confermato oggi come il porto di Civitavecchia sia ‘in corsa’ per la demolizione del relitto". Pure il Pdl, per bocca del consigliere regionale Fabio de Lillo, vuole portare la Concordia a Civitavecchia. Possibilista ma fino a prova contraria il M5S, che invita gli altri schieramenti politici a "non fare demagogia". "Abbiamo sei mesi per produrre un lavoro serio, trasparente e partecipato. Le semplificazioni e le valutazioni superficiali non devono più appartenere a questa politica" dichiara, in una nota, Devid Porrello, consigliere regionale per il M5S Lazio.

    IL SINDACO DI CIVITAVECCHIA - Il sindaco di Civitavecchia, Pietro Tidei, fa sapere che "qualora Piombino non fosse concretamente pronta ad accogliere subito la nave, Civitavecchia ribadisce la sua disponibilità favorita non solo dall'essere il porto adeguato il più vicino, come indica il codice della navigazione, ma anche lo scalo più idoneo perché dotato di adeguati fondali". "Rinnovo qui la proposta di affrontare quest’opera - prosegue Tidei - come un’impresa comune delle maestranze di Piombino e di Civitavecchia, città entrambe segnate profondamente dalla crisi (in un caso quella delle acciaierie nell’altro l’esaurimento dei cantieri Enel), ma entrambe dotate dei mestieri e delle professioni necessarie ad una simile impresa. Regione Toscana e Regione Lazio potrebbero dunque affrontare insieme questa sfida, nel ristabilire l’immagine ed il prestigio della Nazione agli occhi del mondo".
     


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    Ben 42 anni a scandagliare i fondali costieri delle spiagge laziali. Roberto Rossi ha una passione, quella di scoprire cosa nasconde la sabbia del mare. L’uomo, 66 anni, dipendente dell’autorità portuale di Civitavecchia, prossimo alla pensione, dal 1971 passa al setaccio, o meglio, passa al metal detector il fondale del mare prossimo alla spiaggia. Intendiamoci, la sua è una attività a tempo perso e che svolge solo saltuariamente.

    “E’ una passione come tante altre. C’è chi la domenica prende il fucile e va a caccia, chi prende la canna da pesa e va a pesca, io prendo il mio metaldetector e vado alla ricerca di qualcosa; che cosa sia, io non lo so”. Si immerge con il suo strumento fin dove riesce a toccare, quindi non va oltre il metro e mezzo d’acqua. Cammina, cammina con il disco del rilevatore di metalli che sfiora la superficie della sabbia, con alle orecchie le cuffie, in attesa di un segnale che indica la presenza di metallo ad una profondità non superiore ai 20 centimetri (sotto la sabbia).

     “A quel punto ho a disposizione una specie di pala che porto con me, e che adopero per recuperare il materiale ferroso segnalato dallo strumento”. Le sue ricerche hanno fruttato di tutto. “Solitamente trovo tappi di bottiglia, fili di ferro, ma anche monete d’euro e lire. Una moneta che sta in acqua per tanto tempo, diventa scura, si ricopre di una patina nera. L’ultima volta che sono andato a “caccia” a Gaeta ho recuperato circa 18 euro in monete spicce e tantissimi tappi di bottiglia che ho portato fuori dal mare e gettato nella spazzatura”.

    Quella di Roberto è una attività che il 66enne non fa certo per soldi ma per passione e che ha anche una finalità sociale. Tutti i rifiuti ferrosi che trova, e ne trova tanti, li recupera e li porta a riva evitando anche che qualcuno possa ferirsi. “Mi capita di recuperare le punte delle fiocine, ma anche tappi di bottiglia che hanno ancora attaccato pezzi di collo della bottiglia in vetro. Un disastro se qualcuno dovesse metterci un piede sopra. Sono frequenti gli anelli e le catene in acciaio, ma anche in argento e spesso, oltre a ritrovare l’oggetto, sulla spiaggia trovo anche il padrone a cui lo restituisco”.

    Alcuni anni fa il pezzo più importante: un monile d’oro a forma di crocifisso, quelli da catenina, risalente all’800. “Cosa mi piacerebbe trovare? Non lo so – risponde e conclude Rossi – Un amico qualche hanno fa, ha trovato un pezzo di bombarda, un cannoncino da nave risalente al ‘700. Bé, qualcosa del genere, che abbia una valenza storica non mi dispiacerebbe”.


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    Una proposta unitaria della maggioranza per le Unioni civili. L'annuncio arriva direttamente dalla cabina di regia voluta dal sindaco Marino. Un testo condiviso, sottolinea Fabrizio Panecaldo - coordinatore dei gruppi che sostengono il primo cittadino - che “nasce dall’esigenza di raccogliere tutti gli aspetti e le istanze che sono sul tavolo della discussione”. Un provvedimento, promettono dal Campidoglio, che sarà “capace di raccogliere le indicazioni provenienti dal mondo dell’associazionismo e dalla elaborazione di quelle forze politiche che hanno presentato proposte politiche in materia”.

    Il riferimento è alla delibera di Sel, depositata nelle scorse settimane ma già ritirata. L'obiettivo è una norma che porti Roma al passo delle altre capitali europee “come Berlino, Parigi e Madrid”, aggiunge Panecaldo. Scelta che prova a sedare le polemiche montate dopo il “sì” al registro pronunciato da Marino nel corso di un dibattito con i Giovani democratici. Che avrebbe portato all'approvazione del testo voluto da Sinistra e libertà. E avrebbe scatenato le ire del Pd.

    Niente di tutto questo, assicurano i partiti di maggioranza. Le polemiche, dice Gianluca Peciola, non esistono. “Contrariamente a quanto affermato dagli organi di stampa – spiega il capogruppo dei vendoliani in Campidoglio – abbiamo definito un percorso unitario per la presentazione di una delibera sul registro delle unioni civili”.

    Imma Battaglia, secondo le indicazioni di Sel, dovrebbe coordinare il tavolo di lavoro per la sintesi sul provvedimento. La consigliera di Sinistra e libertà si è già portata avanti con il lavoro e ha chiesto “ai capigruppo di maggioranza, ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle e alle associazioni romane LGBTQI di incontrarci giovedì 19 settembre alle ore 14 per iniziare a discutere in merito ad una proposta di delibera unitaria sulle unioni civili”. 


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    Caos organizzativo, assenza di insegnanti di sostegno. E non solo. Soprattutto poi disservizi nel trasporto con il risultato che i disabili non vengono riportati a casa alla fine delle lezioni. È la denuncia dell’Aipd Roma (Associazioni di familiari e di persone con sindrome di down) e l’associazione Qui per voi avvocati per l’handicap.

    "In seguito all'accentramento operato dal Campidoglio – si legge in una nota delle due associazioni - il municipio, ente più vicino ai cittadini, non organizza più il processo del trasporto scolastico con evidenti disagi. I funzionari del municipio, avendo maturato una notevole esperienza in quest’ambito, erano, infatti, in grado di seguire le singole situazioni e verificare direttamente gli eventuali, disservizi, che molto spesso risolvevamo rapidamente. L’attuale situazione, di fatto, lede gravemente numerosi diritti. Il principale dei quali è il diritto allo studio dei ragazzi e delle ragazze con disabilità”.

    Per non parlare dei familiari lavoratori, sollecitati dalla situazione così gravosa, che non sono nelle condizioni di poter garantire la propria presenza nei posti di lavoro.

    "Siamo qui, pertanto - si legge ancora nella nota - a presentare alle istituzioni e al sindaco Marino che, tante speranze aveva suscitato in campagna elettorale proprio in merito alla difesa dei diritti dei cittadini e dei disabili in particolare, questo appello. L’associazione Quixvoi è pronta a ricevere le richieste dei cittadine e chiamare in giudizio i responsabili nazionali e locali di tale situazione. L’Aipd sezione di Roma Onlus sta monitorando il territorio comunale ed è in grado di mantenere aggiornata la mappa dei disservizi. Manterremo alta la vigilanza”.

    Per denunciare questa situazione giovedì 19 settembre, alle ore 17.30, è stata organizzata una conferenza stampa presso il ‘Roma Scout Center’ in largo dello Scoutismo".


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    Sgomberati senza essere stati sgomberati. Allontanati e lasciati nello stesso posto di prima. Sono i nomadi del campo abusivo di via Salviati, che continuano a vivere davanti alla baraccopoli demolita lo scorso 12 settembre dai vigili urbani. Aspettando che qualcuno si ricordi di loro, si sono accampati sul lato opposto della strada, pronti a dare battaglia all'amministrazione capitolina. “Da qui non ce ne andiamo”.

    salviati bis 3

    A Castel Romano, il campo attrezzato da cui erano scappati lo scorso giugno, non vogliono più tornare. “Lì eravamo solo 200 serbi fra quasi 2000 bosniaci. Siamo andati via perché erano prepotenti e violenti con noi e i nostri figli”. Così, nonostante l'intervento dei vigili, un centinaio di loro è rimasto a vivere dentro le auto o in tenda. I più fortunati in roulotte. Sopra il prato, i materassi sono ammassati a gruppi. Non ci sono i servizi igienici, ma non mancano cani e gatti. E piccioni, che da qualche giorno stazionano nell'area raggranellando i resti di cibo caduti in terra. “Ti sembra il posto dove far vivere un bambino?”, domanda una madre mentre allatta uno dei suoi figli.

    SENZA SERVIZI IGIENICI - Non lo è di sicuro. Eppure sono quasi 50 i minori costretti ad "abitare" qui, perchè i genitori hanno rifiutato le alternative proposte dal comune. “L'altra notte abbiamo dormito sotto il temporale in mezzo al fango. Nessuno si sta interessando a noi – affermano compatti mentre seduti in circolo discutono sul da farsi - solo don Paolo, il parroco di Colle Aniene, ci ha portato le coperte”. L'obiettivo è ora ottenere un nuovo spazio, magari sempre a Tor Sapienza. Anche perchè quasi tutti, prima di andare a Castel Romano vivevano in via della Martora, poco distante da qui. “Non possiamo stare in queste condizioni – afferma uno dei portavoce, Zoran Iovanovic – non si può vivere in mezzo alla strada. Il Comune non può permetterlo. Noi facciamo appello al sindaco Marino affinchè ci venga dato un pezzo di terra dove stare coi nostri figli, perché a Castel Romano non ci torniamo”.

    IL COMUNE STA A GUARDARE - Il Campidoglio per ora sembra assistere impassibile; anche perché, nello scontro, il primo che cede, perde. Col risultato, però, che saranno pure state demolite le baracche, ma i rom continuano a vivere nell'area. Come se nulla fosse accaduto. Dall'assessorato capitolino ai Servizi sociali, guidato da Rita Cutini, assicurano che le soluzioni proposte ai rom, anche lo scorso 15 settembre, non prevedevano “assolutamente” lo smembramento dei nuclei familiari, come invece affermato dai diretti interessati. Poco importa. Loro continuano a stare lì. E se di sicuro il Piano Nomadi varato da Alemanno non ha prodotto risultati positivi, quello di Marino fa già acqua da tutte le parti. Che in via Salviati con le prime pioggie è già diventata fango.


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    ‘Ostia sostenibile’: al via la rivoluzione verde in favore di una mobilità dolce e di una città a misura d’uomo. Nel municipio X, su iniziativa del presidente Andrea Tassone, dopo cinque anni torna la pedonalizzazione di viale della Villa di Plinio, mentre nel mese di ottobre ogni domenica il lungomare di ponente sarà interdetto alle auto.

     L’ISOLA PEDONALE - Si comincia sabato 21 settembre con la chiusura al traffico veicolare di viale della Villa di Plinio, la strada che attraversa la pineta di Castelfusano. L’ordinanza è già stata firmata e gli uffici tecnici stanno già predisponendo la necessaria segnaletica in prossimità dei varchi. La chiusura riguarda il tratto compreso tra via dei Pescatori e via Cristoforo Colombo e avverrà ogni week-end e nei giorni festivi. Il provvedimento, che era stato adottato oltre dieci anni fa dall’allora presidente della XIII circoscrizione, Angelo Bonelli, era stato revocato quando nel 2008 si era insediata l’ex giunta di destra. La revoca aveva sollevato le proteste dei cittadini, degli sportivi e dei ciclisti che avevano perso uno spazio ‘libero’ dove praticare la corsa, fare una passeggiata con bici e bambini al seguito a contatto con la natura, senza l’incubo delle macchine. Adesso l’area tornerà pienamente fruibile dalle 8 alle 24.

    IL LUNGOMARE -  Ma ecco arrivare un secondo provvedimento anti-auto. Stavolta ad essere pedonalizzato sarà il lungomare di ponente, nel tratto tra piazza Giuliano da Sangallo e via del Bucintoro. Il desiderio del minisindaco sarebbe quello di chiudere a moto e auto l’intera passeggiata a mare, ma intanto ecco che nelle domeniche del 6, 13, 20 e 27 ottobre si potrà passeggiare, pattinare e andare sulle due ruote approfittando delle ‘ottobrate romane’.  Anche la passata amministrazione aveva sperimentato, con successo e gradimento dei cittadini, lo stop alla circolazione stradale a lungomare. In questa occasione, visto che l’amministrazione non può contare su fondi da investire per eventi, saranno le associazioni del territorio ad arricchire la maxi-isola organizzando mostre e dibattiti. Tra i progetti vi è anche la chiusura del centro storico di Ostia, tra piazza Tor San Michele e via Rutilio Namaziano, ma sarà prima necessaria la ripavimentazione della strada.

    LA SETTIMANA DELLA MOBILITA’  - In concomitanza della Settimana europea della mobilità sostenibile, promossa dalla commissione europea e coordinata dal ministero dell’ambiente cui il municipio X ha aderito, questa mattina sono stati montati gli stalli per le biciclette, che giacevano nei depositi della Unità organizzativa ambiente e litorale da oltre tre anni. L’amministrazione intende infatti favorire l’utilizzo delle due ruote. Per questo sono stati sistemati 5 stalli sul lato sinistro del pontile di Ostia e altrettanti vicino al Palazzo del Governatorato, in piazza della Stazione vecchia. Domani sarà la volta del Borghetto dei Pescatori, poi dell’area del mercato di piazza Tolosetto Farinata degli Uberti al Lido di levante, delle stazioni Lido nord, Lido Centro, Ostia antica e Acilia, di piazza Umberto I nel Borgo medievale di Ostia Antica, di via delle Baleniere e della zona adiacente la Biblioteca Elsa Morante. A Metro sarà chiesto di riservare due vagoni della Roma-Lido per il trasporto delle bici.

    IL GRUPPO LAVORO - L’assessorato all’Ambiente e quello ai lavori pubblici municipale hanno avviato un gruppo di lavoro sulla mobilità sostenibile cui partecipano associazioni, la polizia locale di Roma Capitale del XIII Gruppo, i tecnici della Uoal e della Uot, i professionisti del territorio.  “Metteremo in campo una serie di iniziative per realizzare durante questa consiliatura il collegamento tra le piste ciclabili del territorio, studiando la fattibilità dei tratti mancanti e mettendoli in connessione con Roma”, ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e alla sicurezza del X Municipio, Marco Belmonte.  Sabato 21 settembre, alle ore 10.30, si svolgerà una breve cerimonia di inaugurazione degli stalli: l’appuntamento è alla stazione Lido Centro della Roma-lido. E’ stato invitato a partecipare l’assessore alla mobilità e ai trasporti del Comune di Roma Guido Improta. Interverranno il presidente Tassone, l’assessore Belmonte, l’assessore ai lavori pubblici, mobilità e litorale Antonio Caliendo e le associazioni dei ciclisti.


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