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    Oggi alle 14 circa una ragazza di 15 anni D.D. è stata investita da un autobus della linea 06 su via di Castel Porziano, altezza via Giulio Bertoni, all'Infernetto ed è stata trasportata in codice rosso all'ospedale San Camillo. Come fa sapere Atac in una nota, "dopo aver effettuato la fermata Castel Porziano/Canale della Lingua, per cause ancora da accertare, la porta anteriore del mezzo si è aperta e la ragazza appoggiata è caduta fuori dal mezzo finendo con un piede sotto la ruota anteriore destra del bus. Dopo i primi soccorsi prestati da personale Atac, sono intervenuti sul posto Polizia, Vigili Urbani e l’eliambulanza del 118 che ha disposto il trasferimento della ragazza all’ospedale San Camillo". La ragazza residente all'Infernetto stava probabilmente tornando a casa. I medici dovranno ora valutare l'amputazione del piede.


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    Il Lazio è la prima regione italiana per quantità di sabbia, ghiaia e calcare cavato. “Numeri impressionanti: quasi 15 milioni di metri cubi di sanità e ghiaia ed oltre 4 milioni di metri cubi annui di calcare estratti". Lo rivela il Rapporto Cave 2014 di Legambiente, presentato oggi presso la sala del refettorio della Camera dei deputati.

    Nel comune di Roma risultano attive 32 cave, di cui buona parte concentrata nella zona a sud di Roma, mentre sono 59 i siti che ospitano cave dismesse. Nel documento si denuncia "gli effetti devastanti che l'attività estrattiva intensiva genera nel territorio, modificando e la geomorfologia, l'idrogeologia e gli equilibri biologici". Il prelievo da cava, suggerisce Legambiente, potrebbe essere ridotto attraverso "il riciclo degli inerti, innescando anche un serio processo di rinnovamento del parco edilizio esistente".

    L'associazione invita quindi la Capitale a "puntare sui rifiuti da costruzione e demolizione", un'impostazione che dovrebbe coinvolgere, ad esempio, i cantieri in corso della linea C della metropolitana, "perché - si legge sul Rapporto - la grande quantità di materiali estratti potrebbe rappresentare un'opportunità, se correttamente programmata, di riutilizzo per altri usi dei materiali prodotti o di recupero di materiale dismesso". Il dato che Legambiente definisce "più allarmante, è che, nel Comune di Roma, le aree destinate all'escavazione sono il 4,6% dell'intero territorio comunale”.


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    Dal primo maggio, a Trastevere e San Lorenzo, torna la Ztl notturna in versione estiva. Fino all'ultima settimana di ottobre, fatta eccezione per la consueta pausa di agosto, i varchi elettronici saranno in funzione dal mercoledì al sabato, dalle 21,30 alle 3, festivi inclusi. 


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    Marino aprirà la manifestazione Lgbt che si terrà nella Capitale il 7 giugno. "Il sindaco ha confermato che parteciperà all'apertura del Gay Pride che si terrà il 7 giugno a Roma. E' una notizia importante perché l'ultima partecipazione di un sindaco a questa manifestazione risale al 1994 con Rutelli". Lo ha annunciato la consigliera capitolina Sel, Imma Battaglia, al termine di un incontro tra il sindaco e le associazioni Lgtb. 

    Intanto a maggio un'assemblea capitolina interamente dedicata ai diritti Lgbt alla quale parteciperanno anche gli insegnanti del liceo Giulio Cesare, al centro di una manifestazione omofoba. "Il 15 maggio si terrà una seduta straordinaria di consiglio comunale sui diritti Lgbt dove si porranno temi fondamentali, che verranno sottolineati da diverse associazioni, tra cui la richiesta della calendarizzazione del registro delle unioni civili - ha detto Battaglia - Ci saranno associazioni, genitori di ragazzi gay e ragazze lesbiche. Inoltre inviteremo anche i professori e il preside del liceo Giulio Cesare. Sarà una occasione importante per chiedere politiche contro l'omofobia".


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    Oggi alle 14 circa una ragazza di 15 anni D.D. è stata investita da un autobus della linea 06 su via di Castel Porziano, altezza via Giulio Bertoni, all'Infernetto ed è stata trasportata in codice rosso all'ospedale San Camillo. Come fa sapere Atac in una nota, "dopo aver effettuato la fermata Castel Porziano/Canale della Lingua, per cause ancora da accertare, la porta anteriore del mezzo si è aperta e la ragazza appoggiata è caduta fuori dal mezzo finendo con un piede sotto la ruota anteriore destra del bus. Dopo i primi soccorsi prestati da personale Atac, sono intervenuti sul posto Polizia, Vigili Urbani e l’eliambulanza del 118 che ha disposto il trasferimento della ragazza all’ospedale San Camillo". La ragazza residente all'Infernetto stava probabilmente tornando a casa. I medici dovranno ora valutare l'amputazione del piede.


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    Marino aprirà la manifestazione Lgbt che si terrà nella Capitale il 7 giugno. "Il sindaco ha confermato che parteciperà all'apertura del Gay Pride che si terrà il 7 giugno a Roma. E' una notizia importante perché l'ultima partecipazione di un sindaco a questa manifestazione risale al 1994 con Rutelli". Lo ha annunciato la consigliera capitolina Sel, Imma Battaglia, al termine di un incontro tra il sindaco e le associazioni Lgtb. 

    Intanto a maggio un'assemblea capitolina interamente dedicata ai diritti Lgbt alla quale parteciperanno anche gli insegnanti del liceo Giulio Cesare, al centro di una manifestazione omofoba. "Il 15 maggio si terrà una seduta straordinaria di consiglio comunale sui diritti Lgbt dove si porranno temi fondamentali, che verranno sottolineati da diverse associazioni, tra cui la richiesta della calendarizzazione del registro delle unioni civili - ha detto Battaglia - Ci saranno associazioni, genitori di ragazzi gay e ragazze lesbiche. Inoltre inviteremo anche i professori e il preside del liceo Giulio Cesare. Sarà una occasione importante per chiedere politiche contro l'omofobia".


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    Mancano due giorni al Primo Maggio. Ma la Festa dei Lavoratori non sarà per tutti. Non si riposeranno i tanti dipendenti dei centri commerciali che, grazie alle legge sulla liberalizzazione degli orari dei negozi, introdotta da Monti, restano aperti anche giovedì. Per loro sarà un giorno come un altro. Né staccheranno dal lavoro i piccoli commercianti che, per stare dietro alla grande distribuzione, non chiuderanno i battenti. Per loro la Cna con Giovanna Marchese Bellaroto ha lanciato un appello al Campidoglio, chiedendo “di mettere intorno a un tavolo piccola, media, grande distribuzione e sindacati per arrivare alla firma di un protocollo di intesa sulla chiusura dei negozi nelle sette festività dell’anno". Questo soprattutto perché “le piccole aziende - prosegue Marchese Bellaroto - non possono sostenere gli stessi costi del personale della grande distribuzione”. E allora quel che accade è che, “per star dietro alla concorrenza dei centri commerciali, aperti da mattina a sera, domeniche, 25 aprile e 1° maggio inclusi, finisce che i titolari passano giornate di festa in negozio, senza potersi godere un po’ di sano riposo con le famiglie”.

    IL TAVOLO - Appello che è stato prontamente accolto dall’assessora al Commercio Marta Leonori e, a quanto riferisce la Cna  “oggi c’è stata una riunione, convocata dall’assessora tra associazioni di piccole e medie imprese, grande distribuzione e sindacati sulle chiusure nei giorni di festa”. Il primo risultato è stato “la disponibilità ad affrontare la questione anche da parte della grande distribuzione. Ci incontreremo tra una decina di giorni – ha aggiunto l’associazione - per definire le modalità di un eventuale protocollo”.

    IL GRUPPO FACEBOOK - A protestare contro “gli orari selvaggi” sono gli stessi lavoratori che nell’autunno del 2013 hanno fondato un gruppo Facebook, “Domenica no grazie Italia”, arrivato a oltre 13mila “mi piace”, per chiedere di riposare, come tutti, nei giorni di festa e di trascorrerli con i propri familiari. Ora, dopo avere incontrato diversi politici, hanno chiesto un incontro al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, chiedendo di tornare a un massimo di 12 aperture domenicale l’anno e nessun festivo. “Le aperture domenicali e festive spiega Alessandro che il Primo maggio lavorerà - rovinano le famiglie di noi dipendenti e sono inutili perché non creano posti di lavoro.  Al contrario – continua Alessandro - sono dannose per le piccole e medie imprese le quali non possono competere con i grossi centri sia perché non hanno personale sufficiente, sia per un riscontro di vendite inconsistente”. Il paradosso, secondo Alessandro, “è che alla fine le persone scelgono di andare a passeggiare nei centri commerciali, lasciando deserto il centro e i piccoli negozi”.


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    Incendio questa notte sul lungotevere Papareschi, all'interno dei palazzi ex Mira Lanza sgomberati ieri mattina. Il rogo è divampato da diversi focolai e ha sprigionato una grossa colonna di fumo nero. Nessuna delle abitazioni vicine è rimasta coinvolta e nessuna persona è rimasta ferita. Sul posto gli agenti del commissariato San Paolo e i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e stanno accertando le cause dell'incendio. Secondo i primi accertamenti le fiamme potrebbero avere natura dolosa. 

    VELOCCIA: "ASSEGNARE GLI SPAZI" - Secondo il presidente dell'XI Municipio, Maurizio Veloccia, "l'incendio dimostra, ancora una volta, la necessità di assegnare quegli immobili a nuove funzioni, il più presto possibile". "L’ex Mira Lanza, se riqualificato e ridestinato, è un luogo dalle grandissime potenzialità, ma che lasciato in questo stato rischia di diventare pericoloso e degradato – continua - il Municipio in questo senso ha fatto la sua parte, indicando la costruzione di un nuovo asilo nido come nuova destinazione per uno dei tre capannoni. Adesso è necessario che anche gli altri siano adibiti a nuove funzioni: in uno dovrà nascere la nuova sede dell’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico, mentre l’altro è ancora da destinare. Siamo in costante contatto con la Regione Lazio e con Roma Capitale affinché si giunga, quanto prima, ad una soluzione per quest’area e con l’avvio del processo di progettazione partecipata del Parco Papareschi, alcuni passi in avanti sono stati fatti. Ma bisogna continuare. Non possiamo permettere che si torni all’immobilismo che ha caratterizzato la precedente Amministrazione capitolina che aveva pensato di vendere gli stabili dell’ex Mira Lanza: noi vogliamo che siano messi a disposizione del quartiere e che ciò avvenga presto".

    FI: "DARLO A LAZIODISU" - La pensa diversamente il presidente del gruppo consiliare di FI in Municipio Marco Palma: "Aver concesso un plesso all'Accademia di arte drammatica Silvio D'Amico è stata, molti anni fa, una cosa certamente nobile. Il fatto però che la stessa non abbia piantato un chiodo ed abbia lasciato che lo stesso stabile venisse occupato ed incendiato ripetutamente è stato certamente un danno anche per il quartiere". E chiede a Roma Capitale di valutare la possibilità "di concederlo a Laziodisu utilizzando la costruzione esistente e compensando eventuali edificabilità in altri luoghi, accelerando così anche la fase dell'edificazione di un nido comunale e contribuendo in modo molto più evidente alla creazione di un vero Parco di cui marconi ha evidentemente bisogno, con annessa area cani".


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    Un'assemblea pubblica sotto il Campidoglio per protestare "contro la passività del Comune rispetto alla relazione del Mef sul contratto di lavoro dei dipendenti" e andare verso la manifestazione del 6 maggio dei 24mila dipendenti comunali prevista sotto Palazzo Senatorio. A guidare l'assemblea il segretario Fp Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, e Giancarlo Cosentino, segretario della Cisl Fp. "Speriamo che dopo questa ulteriore dimostrazione da parte dei lavoratori sul tema del salario - ha detto Di Cola - oggi pomeriggio l'amministrazione arrivi in Prefettura con delle soluzioni concrete. Ci aspettiamo di superare questa brutta pagina in cui viene messo in discussione il salario dei lavoratori. Non è immaginabile rilanciare i servizi e la macchina capitolina da una parte, e dall'altra tagliare il salario dei dipendenti".

    IL LIBRO BIANCO DEGLI SPRECHI - "I lavoratori sono stanchi di vedere consumare il loro patrimonio da ogni sindaco che passa e va via - ha aggiunto Cosentino - oggi c'è stata una grande adesione da parte degli uffici del Campidoglio e questo è significativo di quanto il malessere sia concreto. Il 6 maggio ci aspettiamo una forte adesione in piazza". E sempre il 6 maggio, verrà consegnato al sindaco Marino il libro bianco dei dipendenti capitolini con sprechi e inefficienze dell'amministrazione, "che i lavoratori durante le diverse assemblee ci hanno consegnato perche' le vere sentinelle dei sindacati sono i dipendenti e quindi noi abbiamo chiesto proprio a loro di descriverci la situazione dall'interno" spiega la Cgil. 

    LO SCIOPERO DELL'USB - L'Usb invece annuncia che sciopererà il 14 maggio. "Le ragioni sono legate sia al vergognoso progetto di ‘restaurazione’ del settore Educativo e Scolastico, sia, più in generale, alla vera e propria aggressione al salario accessorio ed ai rapporti di lavoro precario messa in atto dall'attuale Amministrazione capitolina" fa sapere il rappresentante della Usb di Roma Capitale, Roberto Betti. "L'Amministrazione - prosegue la nota - sta utilizzando strumentalmente la relazione ispettiva del Mef, che ha segnalato presunte irregolarità nella gestione contabile dell'ente durante la gestione di Alemanno, per imporre ai lavoratori e alle lavoratrici di Roma Capitale una vergognosa riduzione di due-trecento euro al mese su salari di poco superiori ai 1.100 euro mensili".

    "Ma mentre sulle cronache cittadine campeggia la vicenda del personale - aggiunge il dirigente Usb - nulla appare riguardo le ben più gravi irregolarità relative alla stesura dei bilanci, alle assunzioni inutili e alla scriteriata gestione delle società municipalizzate, anch'esse messe sotto la lente d'ingrandimento del Mef. Non daremo tregua a questa Amministrazione fintanto che non verrà formalizzato il puntuale pagamento delle competenze accessorie spettanti in base a specifici contratti sottoscritti e mai disdettati, ritirato il progetto ‘restaurativo’ del settore Scolastico ed Educativo e date garanzie per il consolidamento dei rapporti di lavoro precario", conclude Roberto Betti.


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    La giunta capitolina guidata dal sindaco Marino ha  approvato il bilancio 2014 da 6,5 miliardi di euro. Ora  la manovra deve passare l'esame dell'assemblea capitolina.

    COSAP - Nuova modulazione della Cosap nel bilancio 2014 appena approvatoCresce il contributo per l'occupazione di suolo pubblico permanente. Per i camion bar passa da 3 euro a 30 euro al giorno, per i venditori ambulanti di souvenir e simili da 1 a 4 euro al giorno. Nessun aumento, invece, per le attività commerciali. Aumentano del 25% i coifficienti per il calcolo delle tariffe per la Cosap temporanea, ovvero: grandi eventi a scopo di lucro, mercati e scavi per la posa dei cavi.

    SERVIZI SOCIALI - Garantiti i fondi per i servizi sociali essenziali con 209 milioni di euro tra Dipartimento e trasferimenti diretti ai Municipi. Il documento mette in sicurezza l'accoglienza ai minori, i servizi per i senza fissa dimora, il sostegno per l'handicap e il disagio mentale, l'assistenza ai malati e quella per gli anziani.

    TASSA SOGGIORNO -  Il contributo di soggiorno viene rimodulato passando dai 55 milioni incassati nel 2013 ad una previsione di incasso da 90 milioni di euro. I parametri cambiano per le strutture ricettive, anche in considerazione dell'aumento del flusso di turisti registrato negli ultimi mesi. Per gli hotel a 5 stelle si passa a 7 euro al giorno, 4 stelle a 6 euro, 2 e 1 stella a 3 euro. Nuove tariffe anche per residenze alberghiere e agriturismi (4 euro al giorno), bed & breakfast (3,5 euro), campeggi (2 euro). I 35 milioni di maggiori introiti saranno destinati a 4 azioni per la crescita del turismo: potenziamento ddllo sportello unico per le attività produttive, lavoro di recupero sull'evasione tariffaria, contrasto all'abusivismo nel settore e incremento dei fondi per la promozione turistica.

    CASE POPOLARI - Grazie a una serie di delibere propedeutiche al bilancio, verrà avviato il percorso per la realizzazione in 18 mesi di 1.072 nuovi alloggi popolari per oltre 3.000 persone. Gli alloggi saranno dislocati in 7 diversi Municipi, con particolare attenzione alle periferie.

    BUONO CASA - Saranno 1,5 milioni di euro i fondi destinati all'erogazione del primo bando relativo ad avviare il buono casa. L'obiettivo è avviare il percorso di chiusura dei residence come soluzione per l'emergenza abitativa.

    MUSEI - Risparmiare 1,2 milioni di euro, liberando anche 45 addetti da riallocare in altre strutture, grazie alla diversa gestione dei 10 musei civici meno visitati, che saranno dati in gestione ad associazioni di volontariato.

    PARTECIPATE - 25 società partecipate di secondo livello di Roma Capitale verranno dismesse o messe in liquidazione, con un percorso che avrà effetti dal 2015.

    SCUOLE - Lo sblocco dei fondi provenienti dal "Decreto del fare" e quelli per l'efficientsmento consentiranno di dare corpo a 140 progetti di manutenzione scolastica. In arrivo 200 milioni di euro nel 2014 grazie al nuovo appalto per la gestione dei servizi energetici. Le risorse saranno destinate all'efficientamento energetico per 1.400 scuole.

    SPAZI INUTILIZZATI - Il patrimonio storico, artistico e archeologico di Roma Capitale verrà valorizzato con l'affidamento di spazi inutilizzati mediante il coinvolgimento di soggetti privati, operatori culturali e cittadinanza attiva.

    VIA GUIDO RENI - Per il progetto di riqualificazione dell'ex Caserma di viale Guido Reni e dell'area circostante saranno stanziati 270 milioni di euro.

    La giornata in Campidoglio era iniziata alle otto, prima l'incontro tra i capigruppo di maggioranza e la giunta guidata dal sindaco di Roma Ignazio Marino, poi il confronto con i presidenti di municipi e successivamente con i sindacati. Alla riunione di maggioranza era presente anche il presidente dell'assemblea capitolina, Mirko Coratti. Una volta terminati i diversi confronti, nel pomeriggio è prevista la riunione di giunta in cui dovrebbe essere licenziato il bilancio per poi dare il via all'iter in assemblea capitolina.

    TAGLI DI 117 MLN - Il bilancio 2014 prevede un taglio della spesa corrente di 117 milioni di euro, i municipi non subiranno tagli, l'Irpef non verrà alzata. Non solo, non la pagheranno 530mila romani rispetto allo scorso anno. Infine, sulla seconda casa che i genitori danno ai figli, in comodato, non verrà pagata la Tasi che aumenta al 2.5. Queste le principali novità della manovra del comune di Roma illustrate questa mattina dal sindaco Ignazio Marino ai capigruppo della maggioranza capitolina. "La riunione è andata bene, c'è un bel clima. Il bilancio va visto come un passaggio in progress, oggi abbiamo visto la maggioranza, poi vedremo i Municipi e poi lo approveremo in Giunta - ha commentato il vicesindaco di Roma Luigi Nieri - il bilancio deve guardare alla triennalità, perciò c'è un lavoro grosso da fare anche in rapporto con il Governo nazionale".

    MANOVRA DA 6,5 MLD - Ammonta a 6,5 miliardi (6.553.606.681,23) il bilancio complessivo 2014 di Roma Capitale. Gli investimenti ammontano a 1.028 miliardi di euro e il patto di stabilita' per il 2014 blocca 254 milioni di euro. Per quanto riguarda le entrate tributarie, esse ammontano a 2,9 miliardi, i contributi e trasferimenti correnti dello Stato ammontano a 874.172.992 euro, le entrate extratributarie ammontano a poco piu' di 1 miliardo, mentre le entrate derivanti da alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossione crediti sono pari a 988.998.466,75 euro, e le entrate derivanti da accensione di prestiti ammontano a 341 milioni. Tra le spese correnti, quelle per il personale capitolino sono poco piu' di 1 miliardo (che pesa sul bilancio per il 21,46%), le prestazioni di servizi 2,7 miliardi (che pesano sul bilancio per il 56,64%). Per quanto riguarda le uscite, quelle per le spese correnti sono pari a 4,8 miliardi, quelle in conto capitale 1,26 miliardi, per un totale di 5,8 miliardi di euro, a cui si aggiungono 352 milioni di spese per il rimborso prestiti e 367 milioni di servizi per conto terzi. Infine, il fondo svalutazione crediti e' pari a 288 milioni.

    ESENZIONI IRPEF - Sono esenti dal pagamento dell'Irpef comunale coloro che rientrano nella fascia di reddito tra gli 8mila e i 10mila euro. Mentre sulla Tasi, il capogruppo Pd D'Ausilio spiega: "Si applicherà la normativa sull'Imu del 2012 dove già la metà dei romani sulla prima casa non pagava l'Imu. Quindi possiamo dire che quasi la metà dei romani non pagherà la Tasi. Nonostante venga messa al 2.5 come la media nazionale". "Siamo consapevoli che si tratti di un bilancio di spending review, un atto dovuto, direi quasi un bilancio tecnico perché la priorità in questa fase è riacquistare credibilità  verso il Governo e il Paese rispetto alla serietà degli impegni che assumeremo nel piano di rientro triennale" ha continuato D'Ausilio. 

    L'APPROVAZIONE DOPO LE EUROPEE - "Ora si apre la discussione che si concluderà dopo le europee e sono certo che potrà anche raccogliere quello che accadrà nei prossimi giorni a partire da oggi con l'approvazione del decreto Enti locali e subito mi auguro ci siano anche altre novità da parte del Governo che renderanno più agevole il nostro bilancio come, ad esempio, l'allentamento del patto di stabilità e la vicenda del salario accessorio che si deve chiudere sul tavolo nazionale - ha aggiunto il capogruppo Pd - quindi immagino che nelle prossime settimane che ci separeranno dall'approvazione del bilancio in aula, che avverrà comunque dopo le europee, ci sia la possibilità di migliore ulteriormente questa manovra".

    "UN BILANCIO DURO" - "È un bilancio duro e ci sono tagli consistenti sulla spesa corrente - scrive il capogruppo Sel, Gianluca Peciola - bisogna vedere cosa succede con una serie di proiezioni sui servizi e sui livelli occupazionali. Ma sono state comunque recepite alcune osservazioni di Sel, come quelle sugli investimenti importanti sulla casa, con 1.100 appartamenti in housing sociale, e quelle sul bonus casa oltre al tema dell'Irpef. Ci sono luci e ombre. Si tratta di un bilancio costituente e impegnativo che prende le mosse da una relazione molto dura del Mef sui sovracosti e sulla spesa corrente delle amministrazioni".

    SALVA ROMA - Intanto nell'Aula del Senato ha approvato il dl "Salva Roma ter" con 132 voti favorevoli e 71 voti contrari. Il gruppo del Pd aveva annunciato il voto favorevole al provvedimento cosi come Sel che ha però chiesto che tra le priorità del Governo ci siano anche gli aiuti alle regioni in difficoltà a causa dei disastri ambientali. Voto contrario dai gruppi parlamentari di Forza Italia e M5S e Gal. Entro il 5 maggio questo provvedimento deve essere convertito.


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    C'erano una volta i fazzoletti e gli accendini. Poi arrivarono gli arbre magique e altre mille chincaglierie, come i chitarrini, l'ultima tendenza dei semafori. La frutta, i fiori, i funghi o i cocomeri quando in estate le temperature si fanno più roventi, invece non sono mai mancati. Che la strada sia ancora un grande mercato che resiste nel tempo, sottraendosi alla burocrazia, non è certo un mistero. La ricerca costante dell'affare, quanto un'improvvisa necessità, spinge ogni giorno migliaia di consumatori a rivolgersi a rivenditori spesso improvvisati. Ma quello che accade in via Prenestina Nuova, a pochi chilometri da Roma, nel tratto di strada che unisce Gallicano nel Lazio con Zagarolo, ha quasi dell'incredibile. Perchè in mezzo alla strada si vendono lavatrici e altri elettrodomestici, come fosse un centro commerciale.

    lavatrix

    PREZZI DA URLO - Un cartello scritto a mano mette in guardia i passanti che non possono fare a meno di osservare. Anche perché i prezzi sono assolutamente concorrenziali e i prodotti sono tutti nuovi. O almeno lo sembrano, a vedere l'imballaggio che ancora li avvolge. La provenienza è un optional, però con 130 euro ci si può portare a casa una lavatrice Aeg nuova di zecca, che costa almeno il doppio, ma dentro al camion/negozio, che da qualche giorno sosta ai bordi della strada negli orari lavorativi, non mancano, per prezzi poco più superiori, frigoriferi o macchine del gas. "Da 4 fornelli o da 6" come precisa l'addetto al "customer care", che ha il compito ingrato di illustrare la merce in vendita, ma sa come invogliare l'acquisto scegliendo sempre la frase giusta: "chist'è na bomba". 


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    Incidente ieri sera intorno alle 22.30 in viale Marconi all'incrocio con via Battelli. Un automobilista ha investito un pedone 70enne che stava attraversando la strada. Soccorso, l'uomo è stato portato all'ospedale San Camillo, dove è poi morto. L'automobilista si è fermato a prestare i soccorsi. Sul posto tre pattuglie dell'VIII gruppo Tintoretto della polizia locale di Roma Capitale.


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    Mattinata da incubo per i pendolari della tratta ferroviaria Cassino Roma. Per un guasto ad un treno tra Colle Mattia e Ciampino, il convoglio partito da Cassino all’alba, con fermata a Frosinone alle 6.45, è stato costretto ad una lunga sosta proprio all’interno della stazione di Colle Mattia. “Ci hanno lasciato per circa 20 minuti con le porte chiuse – ha raccontato un pendolare – dopo di che hanno aperto le porte ma solo su sollecito da parte delle forze dell’ordine presenti a bordo. Solo allora ci hanno informato del motivo di quello stop forzato e che il treno non sarebbe ripartito. Quindi ci invitavano a prendere quello che sarebbe arrivato sul binario 2, proveniente da Zagarolo direzione Roma".

    Una folla immensa è scesa dal treno e si è riversata accalcandosi nel sottopasso per raggiungere il binario 2. Urla, spintoni ma di personale nemmeno l’ombra. Dopo circa 10 minuti, con la banchina del binario 2 stracarica di persone, senza alcun annuncio, il treno ancora fermo sul binario 1, quello dal quale hanno fatto scendere le persone, ha aperto le porte sul lato binari e i passeggeri ancora presenti su quel treno sono saltati giù dalla banchina e hanno attraversato il binario 2 per salire sul treno fermo al binario 1.

    Si è visto e sentito di tutto. Chi urlava, chi aiutava anziani a scendere sui binari, chi visto il dislivello tra massicciata dei binari e predella delle porte dei vagoni, si arrampicava o si faceva tirare su da altri passeggeri. Il treno proveniente da Cassino e partito alle 6 ,43 da Frosinone è arrivato a Roma alle 8.45. Praticamente con 1 ora di ritardo. Alle 08.21 il treno fermo al binario 1, sempre quello partito ds FR alle 6.43, è partito stracarico di viaggiatori direzione Roma Termini.

    “Ovviamente nessun annuncio e nessuna informazione è stata data dall’altoparlante. Ringraziamo il premier democraticamente non eletto Renzi – conclude ironicamente il pendolare – per aver premiato l’ad di Trenitalia Moretti per l’ottimo lavoro svolto per le Ferrovie dello stato, nominandolo per un nuovo ed ancora meglio remunerato incarico”.


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    Luigi Nieri è stato rinviato a giudizio per concorso in resistenza a pubblico ufficiale e lesioni nell’ambito della manifestazione sui fatti di Rosarno del 2010. Il pm Luca Tescaroli non ha un’accusa specifica nei suoi confronti, se non che avrebbe partecipato alla manifestazione prendendo parte anche agli scontri. Il processo, partito due giorni fa, riprenderà il prossimo 19 settembre.

    LE SPIEGAZIONI - Proprio ieri, sul suo sito internet il vice sindaco ha scritto: “E’ stata fatta chiarezza in un’indagine per resistenza a pubblico ufficiale in cui sono coinvolto per la mia partecipazione a una manifestazione nel gennaio 2010, dopo i gravi fatti accaduti a Rosarno, dove ci fu una rivolta degli immigrati contro i soprusi e lo sfruttamento perpetrato ai loro danni. Gli agenti della Digos chiamati a deporre in Tribunale a riguardo – ha proseguito - hanno dichiarato che ero stato coinvolto appositamente per intervenire e mediare come figura istituzionale riconosciuta”. A denunciare il suo coinvolgimento nel processo fu lui stesso in un video pubblicato su youtube. “Nel 2010, infatti, ricoprivo la carica di assessore al Bilancio della Regione Lazio e fui chiamato a intervenire per placare gli animi perché, durante la manifestazione, purtroppo, si creò tensione fra i manifestanti e le forze dell’ordine. Mi frapposi, quindi, per provare a mediare ed evitare che la situazione degenerasse. La questione ruota sempre intorno a come si interpreta il ruolo che si svolge”.

    COSTANTINO (SEL) - E a chiedere all’allora assessore regionale di scendere in piazza per i migranti fu Celeste Costantino, oggi deputata di Sel, ma nel 2010 attivista dell’associazione antimafia DaSud. "Chiedevo a chi aveva un ruolo istituzionale dentro Sel – spiega la deputata oggi in una nota - di sostenerci e di fare da mediatore in un momento delicato e complicato. Oggi – continua Celeste Costantino – mi ritrovo paradossalmente a dover difendere Luigi Nieri, appena rinviato a giudizio per concorso in resistenza a pubblico ufficiale. Un rinvio a giudizio senza senso: era lì per garantire il diritto di manifestare e contro ogni tipo di violenza. Dovreste condannarci tutti, allora – conclude la deputata di Sel – Io per prima che quel giorno con le mani insanguinate denunciavo le folli scelte dell'allora ministro degli Interni Maroni. Eccomi, mi autodenuncio".

    PIAZZONI (SEL) - La collega di partito Ileana Piazzoni scrive su Twitter: "Informazione manipolata contro @luiginieri, strumentalizzazione per cambiare l'asse dell'amministrazione di #roma".

    L'HASTAG SU TWITTER - Su Twitter nasce "#noistiamoconluigi". Questo l'hashtag lanciato dalla deputata Sel Celeste Costantino. A sostegno del vicesindaco con "#noistiamoconluigi" arriva anche Associazione da Sud che dice: "Accuse a @luiginieri ingiuste e prive di fondamento. Ha solo scelto di non girarsi dall'altra parte e difendere #migranti".

    LA TELEFONATA CON L'ATTIVISTA DELL'ANGELO MAI - Il vice sindaco torna al centro della cronaca dopo la polemica scoppiata in seguito all’intercettazione di una sua telefonata con una occupante indagata. "Si evince una cosa soltanto – si è difeso Nieri - che sono un uomo di sinistra dentro e fuori le istituzioni, ma non credo che si tratti di una notizia esclusiva, è cosa nota da oltre 40 anni, il mio numero di cellulare ce l'hanno tutti, perché sono un amministratore vicino alla gente e sono sempre a disposizione di chi ha problemi e affronta difficoltà”. E su twitter scriveva il 26 aprile: “Per alcuni è notizia bomba che io parli con attivista AngeloMai, cercando soluzioni a problemi. Per me è mio dovere”.


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    Da domani, 1 maggio 2014, sarà online il sito Garanzia giovani della Regione www.regione.lazio.it/garanziagiovani. Il sito, realizzato dalla società Lait, contiene tutte le informazioni utili sia per gli enti accreditati che forniranno i servizi per il lavoro sia per i giovani che da oggi possono registrarsi compilando l’apposito form per poter accedere al programma e usufruire di tutte le opportunità pensate per loro dalla Regione.

    Dopo la firma della convenzione con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la presentazione del Piano di attuazione regionale, lo scorso 24 aprile la Regione Lazio è tra le prime regioni a partire con la Garanzia giovani, il programma europeo che mira a garantire a chi ha tra i 15 e i 29 anni di età un’offerta formativa o di lavoro entro 4 mesi dalla presa in carico del giovane da parte dei Centri per l’Impiego e la firma del 'Patto di Servizio'.

    Nel Lazio le risorse ammontano a circa 137 milioni di euro per il biennio 2014-2015 con le quali saranno finanziate misure volte a rafforzare le competenze dei giovani a vantaggio dell’occupabilità e ad ampliare le occasioni del loro inserimento nel mondo del lavoro. La Garanzia giovani è un’opportunità che oltre a favorire i giovani Neet nella nostra regione ci permette di sperimentare un nuovo sistema di servizi per il lavoro. Si tratta del più grande intervento sulle politiche per il lavoro mai fatto. Una sfida da vincere tutti insieme per affrontare il problema della disoccupazione giovanile che ha raggiunto livelli emergenziali.


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    La giunta capitolina guidata dal sindaco Marino ha  approvato il bilancio 2014 da 6,5 miliardi di euro. Ora  la manovra deve passare l'esame dell'assemblea capitolina.

    COSAP - Nuova modulazione della Cosap nel bilancio 2014 appena approvatoCresce il contributo per l'occupazione di suolo pubblico permanente. Per i camion bar passa da 3 euro a 30 euro al giorno, per i venditori ambulanti di souvenir e simili da 1 a 4 euro al giorno. Nessun aumento, invece, per le attività commerciali. Aumentano del 25% i coifficienti per il calcolo delle tariffe per la Cosap temporanea, ovvero: grandi eventi a scopo di lucro, mercati e scavi per la posa dei cavi.

    SERVIZI SOCIALI - Garantiti i fondi per i servizi sociali essenziali con 209 milioni di euro tra Dipartimento e trasferimenti diretti ai Municipi. Il documento mette in sicurezza l'accoglienza ai minori, i servizi per i senza fissa dimora, il sostegno per l'handicap e il disagio mentale, l'assistenza ai malati e quella per gli anziani.

    TASSA SOGGIORNO -  Il contributo di soggiorno viene rimodulato passando dai 55 milioni incassati nel 2013 ad una previsione di incasso da 90 milioni di euro. I parametri cambiano per le strutture ricettive, anche in considerazione dell'aumento del flusso di turisti registrato negli ultimi mesi. Per gli hotel a 5 stelle si passa a 7 euro al giorno, 4 stelle a 6 euro, 2 e 1 stella a 3 euro. Nuove tariffe anche per residenze alberghiere e agriturismi (4 euro al giorno), bed & breakfast (3,5 euro), campeggi (2 euro). I 35 milioni di maggiori introiti saranno destinati a 4 azioni per la crescita del turismo: potenziamento ddllo sportello unico per le attività produttive, lavoro di recupero sull'evasione tariffaria, contrasto all'abusivismo nel settore e incremento dei fondi per la promozione turistica.

    CASE POPOLARI - Grazie a una serie di delibere propedeutiche al bilancio, verrà avviato il percorso per la realizzazione in 18 mesi di 1.072 nuovi alloggi popolari per oltre 3.000 persone. Gli alloggi saranno dislocati in 7 diversi Municipi, con particolare attenzione alle periferie.

    BUONO CASA - Saranno 1,5 milioni di euro i fondi destinati all'erogazione del primo bando relativo ad avviare il buono casa. L'obiettivo è avviare il percorso di chiusura dei residence come soluzione per l'emergenza abitativa.

    MUSEI - Risparmiare 1,2 milioni di euro, liberando anche 45 addetti da riallocare in altre strutture, grazie alla diversa gestione dei 10 musei civici meno visitati, che saranno dati in gestione ad associazioni di volontariato.

    PARTECIPATE - 25 società partecipate di secondo livello di Roma Capitale verranno dismesse o messe in liquidazione, con un percorso che avrà effetti dal 2015.

    SCUOLE - Lo sblocco dei fondi provenienti dal "Decreto del fare" e quelli per l'efficientsmento consentiranno di dare corpo a 140 progetti di manutenzione scolastica. In arrivo 200 milioni di euro nel 2014 grazie al nuovo appalto per la gestione dei servizi energetici. Le risorse saranno destinate all'efficientamento energetico per 1.400 scuole.

    SPAZI INUTILIZZATI - Il patrimonio storico, artistico e archeologico di Roma Capitale verrà valorizzato con l'affidamento di spazi inutilizzati mediante il coinvolgimento di soggetti privati, operatori culturali e cittadinanza attiva.

    VIA GUIDO RENI - Per il progetto di riqualificazione dell'ex Caserma di viale Guido Reni e dell'area circostante saranno stanziati 270 milioni di euro.

    La giornata in Campidoglio era iniziata alle otto, prima l'incontro tra i capigruppo di maggioranza e la giunta guidata dal sindaco di Roma Ignazio Marino, poi il confronto con i presidenti di municipi e successivamente con i sindacati. Alla riunione di maggioranza era presente anche il presidente dell'assemblea capitolina, Mirko Coratti. Una volta terminati i diversi confronti, nel pomeriggio è prevista la riunione di giunta in cui dovrebbe essere licenziato il bilancio per poi dare il via all'iter in assemblea capitolina.

    TAGLI DI 117 MLN - Il bilancio 2014 prevede un taglio della spesa corrente di 117 milioni di euro, i municipi non subiranno tagli, l'Irpef non verrà alzata. Non solo, non la pagheranno 530mila romani rispetto allo scorso anno. Infine, sulla seconda casa che i genitori danno ai figli, in comodato, non verrà pagata la Tasi che aumenta al 2.5. Queste le principali novità della manovra del comune di Roma illustrate questa mattina dal sindaco Ignazio Marino ai capigruppo della maggioranza capitolina. "La riunione è andata bene, c'è un bel clima. Il bilancio va visto come un passaggio in progress, oggi abbiamo visto la maggioranza, poi vedremo i Municipi e poi lo approveremo in Giunta - ha commentato il vicesindaco di Roma Luigi Nieri - il bilancio deve guardare alla triennalità, perciò c'è un lavoro grosso da fare anche in rapporto con il Governo nazionale".

    MANOVRA DA 6,5 MLD - Ammonta a 6,5 miliardi (6.553.606.681,23) il bilancio complessivo 2014 di Roma Capitale. Gli investimenti ammontano a 1.028 miliardi di euro e il patto di stabilita' per il 2014 blocca 254 milioni di euro. Per quanto riguarda le entrate tributarie, esse ammontano a 2,9 miliardi, i contributi e trasferimenti correnti dello Stato ammontano a 874.172.992 euro, le entrate extratributarie ammontano a poco piu' di 1 miliardo, mentre le entrate derivanti da alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossione crediti sono pari a 988.998.466,75 euro, e le entrate derivanti da accensione di prestiti ammontano a 341 milioni. Tra le spese correnti, quelle per il personale capitolino sono poco piu' di 1 miliardo (che pesa sul bilancio per il 21,46%), le prestazioni di servizi 2,7 miliardi (che pesano sul bilancio per il 56,64%). Per quanto riguarda le uscite, quelle per le spese correnti sono pari a 4,8 miliardi, quelle in conto capitale 1,26 miliardi, per un totale di 5,8 miliardi di euro, a cui si aggiungono 352 milioni di spese per il rimborso prestiti e 367 milioni di servizi per conto terzi. Infine, il fondo svalutazione crediti e' pari a 288 milioni.

    ESENZIONI IRPEF - Sono esenti dal pagamento dell'Irpef comunale coloro che rientrano nella fascia di reddito tra gli 8mila e i 10mila euro. Mentre sulla Tasi, il capogruppo Pd D'Ausilio spiega: "Si applicherà la normativa sull'Imu del 2012 dove già la metà dei romani sulla prima casa non pagava l'Imu. Quindi possiamo dire che quasi la metà dei romani non pagherà la Tasi. Nonostante venga messa al 2.5 come la media nazionale". "Siamo consapevoli che si tratti di un bilancio di spending review, un atto dovuto, direi quasi un bilancio tecnico perché la priorità in questa fase è riacquistare credibilità  verso il Governo e il Paese rispetto alla serietà degli impegni che assumeremo nel piano di rientro triennale" ha continuato D'Ausilio. 

    L'APPROVAZIONE DOPO LE EUROPEE - "Ora si apre la discussione che si concluderà dopo le europee e sono certo che potrà anche raccogliere quello che accadrà nei prossimi giorni a partire da oggi con l'approvazione del decreto Enti locali e subito mi auguro ci siano anche altre novità da parte del Governo che renderanno più agevole il nostro bilancio come, ad esempio, l'allentamento del patto di stabilità e la vicenda del salario accessorio che si deve chiudere sul tavolo nazionale - ha aggiunto il capogruppo Pd - quindi immagino che nelle prossime settimane che ci separeranno dall'approvazione del bilancio in aula, che avverrà comunque dopo le europee, ci sia la possibilità di migliore ulteriormente questa manovra".

    "UN BILANCIO DURO" - "È un bilancio duro e ci sono tagli consistenti sulla spesa corrente - scrive il capogruppo Sel, Gianluca Peciola - bisogna vedere cosa succede con una serie di proiezioni sui servizi e sui livelli occupazionali. Ma sono state comunque recepite alcune osservazioni di Sel, come quelle sugli investimenti importanti sulla casa, con 1.100 appartamenti in housing sociale, e quelle sul bonus casa oltre al tema dell'Irpef. Ci sono luci e ombre. Si tratta di un bilancio costituente e impegnativo che prende le mosse da una relazione molto dura del Mef sui sovracosti e sulla spesa corrente delle amministrazioni".

    SALVA ROMA - Intanto nell'Aula del Senato ha approvato il dl "Salva Roma ter" con 132 voti favorevoli e 71 voti contrari. Il gruppo del Pd aveva annunciato il voto favorevole al provvedimento cosi come Sel che ha però chiesto che tra le priorità del Governo ci siano anche gli aiuti alle regioni in difficoltà a causa dei disastri ambientali. Voto contrario dai gruppi parlamentari di Forza Italia e M5S e Gal. Entro il 5 maggio questo provvedimento deve essere convertito.


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    “Le nostre storie. Accordi e Disaccordi delle nostre radici, della nostra memoria e del nostro domani”, è il tema scelto per l’edizione 2014 del concertone del primo maggio, organizzato da Cgil, Cisl e Uil. A condurre la giornata ci saranno Edoardo Leo, Francesca Barra e Dario Vergassola.

    GLI ARTISTI - Sul palco si alterneranno  Tiromancino, Clementino, Bandabardò, Piero Pelù, Modena City Ramblers, Daniele Ronda, Stefano Di Battista e 50 Sax del conservatorio di Santa Cecilia, Francesco Di Bella, Tarantaproject con Daniele Ronda, Perturbazione, Brunori Sas, Enrico Capuano, P-Fanking Band, Levante, Alberto Bertoli, Crifi, Rocco Hunt e non è escluso che si aggiungano altri artisti. Non mancheranno momenti di comicità con Nino Frassica e Max Paiella. Parteciperanno anche Aldo Cazzullo, Carlo Petrini, Federica Sciarelli, Giancarlo De Cataldo. Per chi non riuscirà a raggiungere San Giovanni potrà sintonizzarsi su Raitre dalle 15 in poi.

    VIABILITA’ - Il tradizionale evento comporterà delle modifiche alla viabilità. Come fa sapere l’Agenzia per la Mobilità, sarà chiusa al traffico la zona tra viale Carlo Felice, piazza di Porta San Giovanni e via Emanuele Filiberto. Deviate o limitate le linee 16, 81, 85, 87, 360, 590 e 665. Il tram 3, per tutta la giornata, percorrerà, in arrivo da Valle Giulia, via di Porta Maggiore, via Principe Eugenio, piazza Vittorio, via Emanuele Filiberto e viale Manzoni. In arrivo da piazzale Ostiense, invece, i tram transiteranno sui binari di viale Manzoni, via Emanuele Filiberto, piazza Vittorio, via Principe Eugenio, via e piazza di Porta Maggiore. Nella notte tra giovedì e venerdì, a spostarsi saranno le linee n1, n10 e n11. Entro le 15 di giovedì, su richiesta della Questura, scatterà la chiusura delle stazioni della metro A di Manzoni e San Giovanni. Sempre giovedì 1 maggio, dalle 9,30 alle 11, si correrà una maratonina con partenza e arrivo in via Carlo Felice. Previsti temporanei fermi a vista o deviazioni per le linee C3, 3, 16, 81, 85, 87, 360, 590, 649 e 714.

    TRASPORTI - Giovedì 1 maggio bus e tram saranno in servizio dalle 8,30 alle 13 e dalle 16,30 alle 21. Le linee A, B e B1 della metropolitana saranno attive con orario prolungato fino all'1,30 della notte tra giovedì e venerdì.

    PONTE GALERIA - In mattinata in via Castel Malnome , 'Sport, non discarica', la manifestazione sportiva non agonistica organizzata da l’Asd Romatletica e patrocinata dal Municipio Roma XI. La manifestazione, a carattere non competitivo, vuol far conoscere l’atletica leggera e diffondere la pratica dello sport all’aria aperta. 

    BRACCIANO- In occasione del I maggio torna a Bracciano la tradizionale fiera che riguardava un tempo anche il bestiame. Saranno oltre 160 i banchi che a partire dalle prime ora del mattino e fino a sera inoltrata invaderanno la parte alta di Bracciano. La Fiera, che attrae ogni anno da migliaia di visitatori, richiama espositori anche da fuori regione. Moltissime le merceologie interessate con prevalenza di quei prodotti tipici delle grandi mostre-mercato che si richiamano alla campagna, all’allevamento di bestiame. La Fiera interesserà varie strade e piazze. In particolare saranno coinvolte piazzale Marinai d’Italia, via Dominici, via D’Acquisto, via Guardati, via Varisco, via Ruggeri, via Marchi, piazzale Formaggi, piazza Don Cesolini, via Principe di Napoli nel tratto compreso tra il passaggio a livello e via Saffi, piazza Bari e parte di via Prato Giardino. Con quella di Santa Lucia del 13 dicembre, la Fiera del I maggio di Bracciano costituisce uno degli eventi clou di questo genere nel corso dell’anno che si tengono a Bracciano". Così, in una nota, il Comune di Bracciano.

    CORTEO TUFELLO- Giovedì primo maggio è in programma un corteo, dalle 10,30 alle 13,30, tra via di Valle Melaina e via Capraia. I manifestanti attraverseranno via Isole Curzolane, via Monte Petrella, via Tonale, via di Monte Epomeo, via di Monte Massico, via Monte Taburno, piazza degli Euganei e via Tonale. Saranno deviate le linee 38, 80, 80B, 84, 93, 335, 336, 338, 339, 349 e C5.


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    Un ragazzo di nazionalità russa di 26 anni è morto ieri sera dopo essere stato accoltellato in strada da un cittadino italiano di 24 anni , tra via dei Ciclamini e via Federico Delpino, quartiere Prenestino, al culmine di una lite. La coltellata ha perforato il polmone del ragazzo causandone la morte poco dopo all'ospedale Pertini. I dissapori tra i due risalirebbero al 2009, quando vennero arrestati insieme a Secondigliano, nella periferia di Napoli, dove si erano recati per acquistare droga: hashish, marijuana e cocaina. Secondo una prima ricostruzione, l'omicida avrebbe imputato al giovane russo la responsabilità dell'arresto.

    I due, entrambi di ritorno dal concertone di piazza S.Giovanni con due gruppi distinti di amici, si sono incontrati per caso intorno alle 22,30 vicino al cento sociale Forte Prenestino. Non appena si sono incrociati, il 24enne italiano ha estratto un coltello da combattimento in lega e ha colpito all'emitorace sinistro il giovane russo, perforandogli il polmone e il miocardio. L'italiano ha poi cercato di fuggire, mentre gli amici della vittima cercavano di bloccarlo. Dopo essere riuscito a divincolarsi, il 24enne è stato fermato a poche decine di metri dal luogo dell'omicidio da una pattuglia dei carabinieri del Nucleo radiomobile in transito. L'arma del delitto - il coltello - è stata consegnata ai militari da una donna che faceva parte del gruppo della vittima. L'arrestato nega comunque ogni addebito.


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    Ucciso dal "suocero" dopo una lite con la fidanzata. È accaduto l'altro ieri a Marino, vicino Roma. La coppia, lui 27 e lei 26 anni, gestiva una pizzeria a San Cesareo e viveva a Zagarolo e ieri sera, dopo l'ennesima discussione perché lei lamentava la lontananza dai genitori, il giovane, che ha anche precedenti per rissa, ha spintonato la compagna e lei è tornata dai suoi genitori a Marino.

    Il 27enne l'ha raggiunta e ha discusso e poi litigato con il padre della compagna. L'uomo, un 54enne, ha esploso un colpo di pistola uccidendolo. Nell'abitazione dei nonni c'era anche il figlio della coppia, un bimbo di un anno e mezzo di età. L'arma era detenuta legalmente. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri di Castel Gandolfo e poi portato in carcere a Velletri.


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    Grande successo e grandi numeri per il tradizionale concertone del Primo Maggio a piazza San Giovanni. Trecentomila persone in partenza, che sono diventate molte di più - un milione secondo gli organizzatori - man mano che sul palco salivano i big. Lo spettacolo organizzato da da Cgil, Cisl e Uil è cominciato con un pomeriggio folk ed etnico, con i salentini Crifiù, per poi passare al rock della serata al rap con Clementino e Rocco Hunt. E insieme alla musica, anche diverse storie di lavoro e resistenza raccontate da testimonial sul palco. E tra le curiosità di quest'anno, la presenza nel backstage riservato alla stampa, per la prima volta, di una troupe cinese dell'agenzia di stampa Xinua. 

    IL SIPARIETTO DI PELU' - "Il concertone di piazza San Giovanni torna a essere il luogo dove parlare di storie e di lavoro, un luogo quindi che diventa anche di partenza e di presenza del sindacato", ha detto Susanna Camusso, leader della Cgil, arrivata a piazza San Giovanni per seguire la seconda parte del Concertone. Ma messaggi politici sono arrivati anche dal palco, a cominciare da quello con il quale Piero Pelù ha aperto il suo set, in prima serata e in diretta tv su RaiTre: "Vi chiedo un minuto di silenzio da dedicare a chi è morto sul lavoro, a chi è ricattato per il lavoro, ai lavoratori della cultura, che solo in Italia non dà da mangiare, ai disoccupati, ai lavoratori di Piombino, di Porto Marghera, dell'Ilva di Taranto, del Sulcis. Un minuto per Mancini, il poliziotto morto per fare veramente il suo dovere e per scoprire nella Terra dei Fuochi i veleni che venivano interrati. Non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo il lavoro", ha detto Pelù, che poi ha criticato le spese militari. Ma il rocker ha attaccato anche Renzi, definito "il boy scout di Licio Gelli". Sul palco, tra i tanti, si sono alternati Modena City Ramblers, Tiromancino, Clementino e Rocco Hunt, Bandabardò, Stefano Di Battista e 50 sax del conservatorio di Santa Cecilia. E poi Francesco Di Bella, Taranproject con Daniele Ronda, i Perturbazione, Brunori Sas, Enrico Capuano, P-Funking band, Levante, Alberto Bertoli. A condurre Dario Vergassola, Edoardo Leo e Francesca Barra. Finale con i 50 sassofoni guidati dal jazzista Stefano Di Battista.

    OLTRE DUECENTO PERSONE SOCCORSE - Sono stati soccorsi 211 pazienti all'interno dei Posti medici avanzati (tende sanitarie) da uomini e mezzi messi in campo dal piano sanitario coordinato da Ares 118.  Di questi 211 pazienti 25 sono stati trasportati in ospedale. Nessuno comunque era in gravi condizioni: le patologie sono state infatti tutte di medio-bassa entità (per lo più svenimenti, cadute, intossicazione da alcol). Due ragazze sono state investite da una auto nel pomeriggio, all'altezza di via Carlo Felice: portate al San Giovanni, una con trauma cranico e l'altra con frattura arto inferiore.

    CINQUANTUNO ARRESTI - Il bilancio finale dell’attività dei Carabinieri parla di 51 persone arrestate, di cui 46 per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e 5 per furto e scippo. Tra gli arrestati per droga ci sono 28 immigrati e 18 italiani provenienti dalle più svariate regioni d’Italia tra cui la Puglia, la Campania, la Calabria, il Molise e il Lazio, di età compresa tra i 18 ed i 58 anni. Un chilo e 266 grammi di droga tra cocaina, marijuana, hashish, eroina, LSD e compresse di Rivotril che i carabinieri hanno sequestrato, trovata in possesso degli arrestati e mentre la cedevano a giovani acquirenti. Nel corso dell’attività 38 persone italiane, sorprese a consumare droga, sono state segnalate alle rispettive Prefetture delle provincie di provenienza, quali assuntori. Gli altri 5 arrestati dai carabinieri, sempre a piazza San Giovanni, sono tre nomadi che avevano approfittato della ressa per sfilare il portafogli dalle tasche di spettatori; un cittadino romano per furto su autovettura e un cittadino marocchino per aver malmenata e strappato la collanina d’oro ad uno spettatore foggiano.


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