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    Dopo il forte temporale che si è abbattuto sulla Capitale la scorsa notte, numerose strade sono state chiuse al traffico per allagamenti, smottamenti e alberi caduti. Allagamenti si sono verificati: in via Quirino Majorana; all'incrocio tra via G. Parini e via G.Prati; in via Tiburtina, da viale Massimo a piazzale delle Crociate; in via dei Gordiani. Ma anche in centro, in via dei Fori Imperiali, all'altezza di largo Corrado Ricci. E, ancora: in via della Magliana; via Appia Pignatelli tra via dell'Almone e via di Quarto Miglio; all'incrocio tra via della Muratella e via Alessandro Marchetti e tra via Castrense e via Altamura; in via dell'Acqua Acetosa Ostiense.

    Allagato anche il sottopasso Colombo-Pontina, dove due veicoli e un autocarro sono rimasti in avaria, e il sottovia per la stazione Tiburtina; chiusa per allagamento e per la caduta di un albero via del via del Caravaggio. Sulla Laurentina, all'altezza di Castel di Leva, è caduto un palo della luce; rami sulla carreggiata si segnalano sempre in via Laurentina. Chiusa per allagamento e rischio smottamento via Mostacciano. Allagamenti e manto stradale dissestato in via Casilina, all'altezza di Ponte Tor Bella Monaca. Largo Preneste è stato riaperto al traffico alle 6.30.

    METRO -L'agenzia per la mobilità fa sapere che "lungo la linea A è stata riattivata la tratta Anagnina-Arco di Travertino. Il servizio è ora regolare su tutto il percorso".  La metro A è rimasta inattiva tra Arco di Travertino e Anagnina e viceversa, tutta la mattina. Riaperta invece la stazione Colli Albani. Sulla metro B è stata riaperta intorno alle 11 la stazione Pietralata che era chiusa solo in direzione Rebibbia. Per questo, l'assessore capitolino alla Mobilità Guido Improta ha chiesto "ai vertici di Atac di accertare le gravi e diffuse responsabilità che hanno determinato l'allagamento delle stazioni Anagnina e Cinecittà della linea A della Metropolitana. L'eccezionalità del nubifragio che si è abbattuto ieri pomeriggio non può giustificare l'interruzione del servizio che, ancora questa mattina, perdura. Voglio sapere perchè non si sono messi in sicurezza gli impianti e perchè le pompe di aggottamento, indispensabili per portar via l'acqua dalle gallerie, non sono entrate in funzione". 

    TRAM - "Tram 3 limitato al Parco del Celio per la caduta di un ramo in via Piramide Cestia. I convogli non raggiungono piazzale Ostiense. La linea 3Bus è prolungata al Parco del Celio". Lo comunica l'Agenzia per la mobilità. Il percorso è poi stato liberato e il servizio è tornato regolare.

    ALLAGAMENTI - Nei municipi XIV, XV e X è stata indetta l'unità di crisi. Sono 53 gli interventi svolti dai vigili del fuoco da questa mattina alle otto. I pompieri si sono trovati ad operare, principalmente, per alberi caduti e voragini. Un bilancio destinato a crescere a causa del ritorno della pioggia in relazione alla quale il telefono dei vigili del fuoco non smette di squillare. Nella notte sono stati invece 83 gli interventi operati, mentre 130 quelli svolti nella giornata di ieri. 

    Disagi all'ospedale San Camillo causati dal maltempo. Infiltrazioni di acqua si sono registrate nel reparto di rianimazione passando dal terrazzo e andando a finire nei pressi della cabina elettrica. Sul posto, sulla base di una segnalazione arrivata alla sala operativa della Questura intorno alle 12.50, sono al lavoro i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato Monteverde. 

    LA PROCURA APRE UN'INCHIESTA - La Procura di Roma indagherà sui disagi registrati nella capitale a seguito del maltempo dell ultime 24-36 ore. L'indagine sarà aperta dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari responsabile del gruppo "incolumità pubblica" a seguito dall'esposto annunciato dal Codacons e dalle denunce, date per imminenti, di privati cittadini e di altre associazioni. Al momento, la Procura intende procedere con un "modello 45", ossia senza ipotesi di reato e senza indagati, ma non si esclude che dopo i primi accertamenti, si possa ipotizzare una serie di reati tra cui il disastro colposo. Tale ipotesi era già stata formulata in relazione ai danni avvenuti a Prima Porta e al Torrino per il maltempo dei mesi scorsi.

    L'ALLARME Legambiente parla "di un'emergenza che va affrontata e risolta il più presto possibile. Sono infatti ben 1.135,6 gli ettari in R4 (rischio idrogeologico molto elevato) dove vive una popolazione di ben 17.757 abitanti solo nella capitale; ai 637,9 ettari relativi al Tevere (già di più in confronto ai 552,66 individuati in precedenza) se ne aggiungono infatti anche 497,7 sugli assi del sistema idrografico minore fatto dall'Aniene e da 13 fossi più piccoli. In totale il territorio a rischio (tra lieve ed elevato) è addirittura di 11.180,6 ettari totali, dove vive una popolazione di 231.414,2 romani". Numeri "drammaticamente paurosi - spiega l'associazione - soprattutto oggi che assistiamo alle bombe d'acqua sulla capitale, e alle conseguenze cui siamo ormai troppo abituati". "Bisogna fare in fretta e investire sulla messa in sicurezza del Tevere e di tutto il reticolo fluviale secondario - dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio - trovando nei finanziamenti europei i fondi necessari a rendere effettivi i piani di bacino approvati e a rendere sicuro l'intero territorio. C'è poi l'urgenza di mettere in atto tutte le azioni possibili di mitigazione dei cambiamenti climatici e contemporaneamente di adeguare al clima che sta cambiando le infrastrutture stradali, quelle fognarie e la rete sotterranea delle metropolitane, oltre che a fermare il consumo di suolo che impermeabilizzerebbe ulteriormente con nuove colate di cemento".


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    Riapre dopo circa 4 mesi di stop per lavori via Cassia Antica. La strada era stata chiusa a seguito di una frana il 31 gennaio. Per ora è percorribile solo nel senso di marcia esterno, ma l’altra corsia dovrebbe riaprire “tra fine giugno e inizio luglio”, come dichiara l'assessore ai Lavori pubblici, Paolo Masini, intervenuto questa mattina a Buongiorno Regione.

    Lo stesso Masini fa sapere che “entro il 30 giugno si prevede la riapertura della Tangenziale”. L’assessore ha spiegato: “Stiamo lavorando per risolvere un grande dissesto idrogeologico, è una situazione che deriva dagli anni '70, quando si è costruito in maniera particolare”.

    Bisognerà aspettare invece la fine di luglio per la riapertura di via Trionfale. Lo ha detto sempre Masini che ha aggiunto: “Nel frattempo, siamo partiti con i lavori sulla Panoramica che ci permetteranno di aprire una corsia a fine luglio. Poi inizieremo la seconda parte dei lavori”.


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    Entro il 24 giugno. Questo il termine che il sindaco Marino si è dato per sottoporre il piano di rientro – previsto dal Salva Roma - al premier Renzi. "Voglio arrivare a quella data con il piano definito", l’annuncio del primo cittadino al termine della giunta capitolina.

    Infatti, secondo la legge 6 del marzo 2014 il piano di rientro va approvato dall'esecutivo capitolino  e deve essere portato al tavolo inter-interistituzionale per essere poi viene ratificato dal governo nazionale. E uno dei capitoli da tenere sott'occhio del piano di rientro riguarda la galassia delle partecipate. “Possiamo già dire che avremo 15-20 partecipazioni a società in meno”, chiosa Marino.

    Il piano sarà diviso in tre parti. La prima – l’analisi storica – è dedicata a spiegare le modalità con cui si è creato il disavanzo tra il 2009 e il 2013. La seconda parte è invece un'analisi delle misure che si prenderanno. La terza – spiega  il sindaco – riguarderanno gli investimenti: dai rifiuti ai trasporti, dalla scuola alla cultura.  


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    L’analisi della domanda immobiliare fatta da Tecnocasa nelle grandi città a maggio 2014 evidenzia una prevalenza di richieste di trilocali che raccolgono il 36,5% delle preferenze. Segue il bilocale con il 29,5% e il quattro locali con il 21,9%. In particolare il bilocale è la tipologia più apprezzata dai romani.

    A Roma chi cerca un monolocale spenderebbe da 120 e 249 mila euro. Il 62,2% di chi cerca un bilocale vorrebbe spendere tra 170 e 349 mila euro. Chi cerca il trilocale spenderebbe da 250 mila euro a 474 mila euro. Per un quattro locali si spenderebbe oltre 350 mila euro, per un cinque locali oltre 630 mila euro.

    L’analisi sugli altri capoluoghi di regione, con esclusione delle grandi città, evidenzia che la tipologia più richiesta è il trilocale che raccoglie il 51,6% delle preferenze. Anche in questo caso rispetto ad un anno fa si segnala un aumento della concentrazione della domanda sui tagli più grandi, in particolare quattro locali (+2,9%).


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    E’ stata costretta a lanciarsi dal secondo piano per sfuggire alle violenze di 6 persone, 4 uomini e 2 donne, che dopo averla attirata con un tranello in un posto isolato l’avevano denudata e picchiata per vincere la sua resistenza e stuprarla.

    La vicenda ha avuto inizio la sera del 24 maggio scorso, quando una prostituta romena di  anni 19 è stata avvicinata in viale Marconi da un cliente, con il quale ha concordato  una prestazione sessuale da consumarsi presso l’abitazione di lui,  per un corrispettivo di 150,00 euro. I due hanno raggiunto con un taxi la zona della Stazione di Trastevere e, una volta scesi, hanno percorso a piedi un tratto di strada accedendo poi, attraverso un varco della recinzione, all’interno dell’area dell’azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini.

    A questo punto la vittima, da poco giunta in Italia, insospettita dalla particolarità dei luoghi che non corrispondevano ad un’abitazione privata, ha chiesto spiegazioni al cliente il quale l’ha rassicurata, invitandola a proseguire in direzione di un padiglione in disuso del complesso ospedaliero. Una volta giunti a destinazione la giovane, visto il padiglione buio e abbandonato in cui si poteva accedere solo attraverso un foro praticato nella parete, si è spaventata rifiutandosi di entrare.

    L’uomo allora ha iniziato a colpirla violentemente con calci e pugni, quindi, afferrandola per i capelli, l’ha trascinata con la forza fino al secondo piano dello stabile. Qui l’aggressore ha chiamato altri tre uomini i quali, dopo essersi spogliati,  si sono avvicinati alla giovane iniziando a palpeggiarla.

    Malgrado la sua resistenza, la donna è stata ripetutamente percossa con schiaffi e pugni dai quattro e da due donne che nel frattempo si sono aggiunte a loro,  che l’hanno afferrata per i capelli intimandole di non urlare per facilitare l’azione degli uomini, intenzionati evidentemente a consumare con la violenza un rapporto sessuale. Nella circostanza la donna è stata anche  rapinata sia dei 150 euro ricevuti poco prima dal cliente che di un’altra banconota da 50 euro di cui era in possesso.

    Nella concitata fase dell’aggressione la giovane, in preda al terrore, per porre fine alle sevizie e  alla violenza sessuale di gruppo si è lanciata da una finestra del secondo piano dello stabile, atterrando su materiale di risulta e riportando varie fratture. Nonostante le gravi lesioni riportate è riuscita a comporre il 113 con il proprio telefonino chiedendo aiuto, senza tuttavia saper indicare la propria posizione.

    Mentre gli agenti del Commissariato Monteverde giungevano  sul posto, inviati dalla Sala Operativa della Questura che nel frattempo, tramite cella telefonica, era riuscita a localizzare la posizione della donna, i quattro uomini  hanno raggiunto la vittima agonizzante e l’hanno trascinata per circa 150 metri sul selciato per poi nasconderla dietro la vegetazione ed abbandonarla, dopo averle sottratto anche il telefono cellulare.

    Poco dopo la vittima è stata comunque individuata dalla pattuglia del Commissariato e soccorsa presso lo stesso ospedale, dove è stata ricoverata in terapia intensiva. Solo due giorni dopo la giovane è riuscita a fornire un prima descrizione fisica degli aggressori. Ciò ha consentito agli investigatori del Commissariato di esaminare centinaia di foto segnaletiche di soggetti di nazionalità straniera, sorpresi in passato all’interno dei padiglioni abbandonati dell’Ospedale San Camillo o che gravitano  abitualmente  nei dintorni.

    La ricerca ha permesso di predisporre un album fotografico dei possibili autori del reato che è stato sottoposto in visione alla vittima, che ha riconosciuto senza incertezze i sei aggressori. A questo punto sono scattati i servizi di appostamento finalizzati al loro rintraccio, effettuati nelle zone  da loro frequentate abitualmente ed estese presso tutti i rifugi di fortuna e gli insediamenti presenti in una vasta area, ricerche che nella mattinata di ieri hanno consentito di bloccare M.C., di 34 anni, M.O., di 26 e O. Z., anch’egli 26enne, tutti romeni e in Italia senza fissa dimora, fra cui figura l’adescatore. I tre sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per rispondere di sequestro di persona, rapina aggravata,  lesioni, omissione di soccorso e violenza sessuale  e al termine condotti  in carcere. Gli altri tre complici, identificati, sono stati denunciati in stato di irreperibilità e sono ricercati.


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    Il 20 giugno i vigili della Capitale incroceranno le braccia. Lo fa sapere in una nota l'Ospol che dichiara: "Il malcontento tra i 6200 Vigili Urbani della Capitale non si placa e continua la lotta contro l’Amministrazione capitolina che insiste a trattare i 6200 uomini e donne della Polizia Locale, alla stregua di impiegati comunali".

    Motivo della protesta è il mancato rispetto dell'accordo siglato lo scorso 6 maggio da sindacato e Comune. Accordo che prevedeva: polizza assicurativa contro le aggressioni, polizza assicurativa per il porto dell’arma (propria abitazione h24); strumenti di autodifesa (sfollagente,keydefender, giubbotti antitaglio); medicina preventiva attraverso Istituto Epidemiologico Regione Lazio, riconoscimento della “strada” come luogo di lavoro. Tutti strumenti, senza i quali, "saranno a rischio i servizi di sicurezza Locale nella città", spiega il sindacato.

    "I Vigili di Roma - scrive l'Ospol - non ne possono più di pagare sulla loro pelle le nefandezze di una Amministrazione, che non riesce a dare una nuova organizzazione del lavoro, che possa rispondere alle esigenze dei cittadini ed erogare servizi di sicurezza moderni ed efficaci alla gente".


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    “Caro Papa Francesco, le famiglie sgomberate dallo stabile di Torre Spaccata le scrivono questa lettera in cui chiediamo un aiuto sincero a Sua Santità per sensibilizzare il Comune di Roma che ci ha abbandonato, togliendoci tutti i diritti dei cittadini”. Così la nuova missiva scritta al Pontefice dalle 50 famiglie rifugiatesi da mercoledì 4 giugno nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dopo lo sgombero del giorno prima da un'occupazione abitativa a Torre Spaccata.

    “Siamo famiglie di brava gente – continua la lettera - le quali tre mesi orsono sono state colpite dalla crisi come tanti altri. Molti hanno perso il lavoro e quindi impossibilitati a pagare l'affitto, ci siamo uniti per occupare un immobile a uso ufficio abbandonato da anni. Questo gesto è stato dettato dalla disperazione di padri e madri di famiglia che non avevano più un tetto sotto cui riparare i propri figli. Il 7 aprile abbiamo deciso di attuare l'occupazione, nella quale avevamo intravisto un barlume di speranza per ripartire e per dare un minimo di dignità alle nostre famiglie. Abbiamo convissuto per due mesi circa, diventando una grande famiglia multietnica (perché non ci sono solo italiani, ma una varietà di razze che va dall'Africa all'Est europeo)”.

     In sogno che si è infranto “il 3 giugno, quando alle 9 di mattina abbiamo visto arrivare ben 14 blindati del reparto celere, accompagnati da vigili del fuoco, ambulanze e furgoni del Comune per portare via tutti i nostri oggetti personali. Siamo scappati sul tetto, attraverso una botola, portando acqua e cibo, ma soprattutto i bambini. La resistenza passiva e senza alcun genere di offese alle forze dell'ordine è durata circa 8 ore, durante le ore più calde della giornata”. Poi, raccontano, è arrivata “la proposta fattaci dal Comune di Roma, di dividere le famiglie, portando le mamme con i figli minorenni in una casa famiglia, mentre i papà con i figli maggiorenni dovevano pensare a loro stessi”. Offerta che è stata rifiutata “ricordandoci della benedizione che Dio Onnipotente ci ha dato, donandoci una famiglia, abbiamo pensato che l'unica che ci potesse aiutare sarebbe stata la Chiesa”, perché “nelle Sacre Scritture c'è scritto 'Non osi l'uomo dividere ciò che Dio ha unito”. La lettera si chiude con un appello al papa “nella speranza che Sua Santità possa raccogliere la nostra disperata richiesta d'aiuto per poter intercedere presso il Comune di Roma o la Regione, cogliamo l'occasione per porgervi le nostre scuse per essere entrati nella Basilica a rifugiarci e la ringraziamo per la Vostra ospitalità. Che Dio la benedica, le famiglie di Torre Spaccata”.

    Proprio ieri, fanno sapere i Blocchi precari metropolitani, l'arcivescovo di Benevento Konrad Krajewski, Elemosiniere apostolico di Papa Francesco, ha fatto visita alle famiglie. Don Corrado, come è conosciuto da poveri, rifugiati e senzatetto della Capitale, avrebbe parlato e confortato gli sgomberati, tra cui molte donne e bambini. Krajewski avrebbe inoltre promesso loro di prendere contatto in tempi rapidi con l'amministrazione di Roma Capitale, per incontrare il sindaco Ignazio Marino al fine di trovare una soluzione al caso. Giovedì 19 giugno, a Santa Maria Maggiore arriverà Papa Francesco, per la conclusione della processione del Corpus Domini, con partenza alle 19 dalla Basilica di San Giovanni in Laterano.


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    Martedì nero per il maltempo. In seguito a un nuovo nubifragio che si è abbattuto oggi sul quadrante sud della capitale il traffico è andato in tilt per l’allagamento delle strade. Soprattutto sul grande raccordo anulare. Code si sono registrati su via Casilina e a Tor Bella Monaca e auto in fila dalla consolare sino a Torre Angela.  E a Rocca Cencia in direzione del grande raccordo. A via Siculiana (zona Due Leoni) si è allagato un sottopasso (foto di Fabio Tranchina) dove alcune auto sono rimaste impantanate. 

    Nel frattempo, due automobilisti sommersi dal fango sono stati salvati dai vigili del fuoco in via del Casale della Sergetta. Ad allertare le forze dell’ordine era stato uno dei due conducenti.

    Intanto, sono oltre 170 gli interventi effettuati dalla Protezione civile di Roma capitale e dal Servizio giardini tra ieri e oggi. In particolare sono stati 90 gli interventi per l’allagamento di strade e aree della città, 3 per frane (tutti interventi risolti) e 76 quelli finalizzati alla rimozione di tronchi d’albero e rami divelti anche al fine di favorire il ripristino della viabilità stradale.

    Buona parte degli interventi sono stati completati. Permangono alcune criticità nei Municipi II e III ma in queste ore proseguono le operazioni. Per fronteggiare i disagi causati dal maltempo, inoltre, la polizia locale ha dispiegato 156 unità appiedate, 14 moto, 322 pattuglie di viabilità e altre 203 impiegate in altri servizi. In totale sono stati effettuati 166 interventi. Nelle  prossime ore è previsto l’arrivo di una nuova perturbazione.


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    Giornata di proteste sotto palazzo Senatorio in occasione dell’assemblea capitolina.  Ad iniziare le rimostranze i dipendenti della Multiservizi (società partecipata del Comune) che da giorni si presentano in piazza del Campidoglio per manifestare contro la scelta di appaltare le attività ad un’altra società.

    “Non ci resta che piangere”, invece è lo striscione portato in piazza dagli operatori e lavoratori dello spettacolo che protestano per le manifestazioni escluse dai finanziamenti dall'Estate romana. All’origine della protesta la pubblicazione delle graduatorie collegate ai bandi comunali relativi alle manifestazioni storiche.

    "È stato un bando riscritto con l'intento di aumentare la trasparenza nell'assegnazione delle risorse, per promuovere i giovani talenti, l'innovazione, l' interdisciplinarità e la relazione con i territori, soprattutto con le periferie. Il tutto per essere più conformi ad un modello europeo”, afferma Giulia Urso Responsabile Cultura del PD di Roma. E aggiunge: "Senza voler entrare nel merito delle scelte di chi ha vagliato le proposte probabilmente i tagli lineari hanno penalizzato più del dovuto tutta la realtà delle associazioni che oggi tentano con fatica di recuperare risorse per poter continuare la loro attività". 

    E per finire in piazza anche i 146 precari storici di Roma capitale, che si sono riuniti nel comitato 'Determinati di Roma Capitale” ai quali tra 11 giorni scadono i contratti e chiedono la stabilizzazione del posto di lavoro. 


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    Una settantasettenne è stata investita da un trenino diretto a Grotte Celoni. L’incidente è avvenuto verso le 17.10 tra via Casilina e via di Tor Pignattara. Dai primi rilievi sembra che l’anziana stesse attraversando la strada sulle strisce, quando sarebbe stata travolta dal trenino. La donna è stata trasportata all'ospedale Vannini, in codice giallo. Sul posto i vigili urbani.  


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    “Attivare da parte dell'amministrazione capitolina iniziative mirate a salvaguardare e sostenere le librerie romane”. Questo quanto prevede la mozione presentata dal capogruppo della Lista civica Marino, Luca Giansanti e approvata in Aula Giulio Cesare ieri. In particolare, il provvedimento chiede a sindaco e assessori competenti di mettere in atto una serie di provvedimenti concreti “che aiutino a far uscire dalla crisi un settore strategico per la cultura della Capitale”. Dal patrocinio e la concessione gratuita del suolo pubblico a esenzioni o agevolazioni sugli oneri dovuti, come ad esempio l'esenzione dal canone di occupazione suolo pubblico per gli spazi esterni alle librerie eventualmente utilizzati per esposizione di produzione libraria o similare. 

    Peccato però che il nuovo assessore alla Cultura, dopo le dimissioni di Flavia Barca del 26 maggio scorso, non sia ancora pervenuto. "In questo momento ci stiamo concentrando con tutte le energie possibili sul necessario percorso del bilancio previsionale, fondamentale per poter spendere le risorse economiche di cui Roma ha bisogno, e di cui in questi giorni ne abbiamo avuto ulteriore e grave dimostrazione, con la necessità di intervenire sulla manutenzione delle nostre strade e dei nostri alberi" ha risposto Marino incalzato sul sostituto di Flavia Barca.

    La mozione comunque c'è e chiede all'Amministrazione “di studiare forme di incentivazione da riconoscere ai proprietari di immobili che intendano affittare i propri locali a librerie entro canoni di locazione concordati e stabiliti, nonché di assumere specifiche iniziative di affitto di locali pubblici e in particolare di proprietà di Roma Capitale ai fini di attivare librerie private a canoni agevolati. A ciò si deve arrivare attraverso l'attivazione di un tavolo di incontro permanente tra Roma Capitale e le associazioni dei librai italiani e romani che oltre alle proposte elencate metta a punto ulteriori forme di collaborazione, quali, ad esempio, l'ampliamento dell'informazione bibliografica dei docenti delle scuole romane per contribuire a migliorare prodotti e offerte dei testi scolastici e ridurre al contempo le spese per le famiglie romane”. “E' un settore che sta scontando forse più di altri, come testimoniano le recenti chiusure di alcune delle storiche e più note librerie cittadine - ha detto Giansanti - la concomitanza di un mix di micidiali fattori: la lunga crisi economica, gli assurdi aumenti dei canoni di affitto dei locali, una pesantissima pressione fiscale, la persistente difficoltà di accesso al credito bancario, a cui si unisce la storica debolezza italiana con un'indice nazionale di lettura tra i più bassi a livello europeo”. L'augurio per i librai romani è che la mozione non resti lettera morta. E che la maggioranza capitolina faccia in fretta perché in ballo (solo per restare in tema di libri) c'è anche il futuro delle biblioteche di Roma, con l'appello accorato dei lavoratori in lista d'attesa.


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    “Attivare da parte dell'amministrazione capitolina iniziative mirate a salvaguardare e sostenere le librerie romane”. Questo quanto prevede la mozione presentata dal capogruppo della Lista civica Marino, Luca Giansanti e approvata in Aula Giulio Cesare ieri. In particolare, il provvedimento chiede a sindaco e assessori competenti di mettere in atto una serie di provvedimenti concreti “che aiutino a far uscire dalla crisi un settore strategico per la cultura della Capitale”. Dal patrocinio e la concessione gratuita del suolo pubblico a esenzioni o agevolazioni sugli oneri dovuti, come ad esempio l'esenzione dal canone di occupazione suolo pubblico per gli spazi esterni alle librerie eventualmente utilizzati per esposizione di produzione libraria o similare. 

    Peccato però che il nuovo assessore alla Cultura, dopo le dimissioni di Flavia Barca del 26 maggio scorso, non sia ancora pervenuto. "In questo momento ci stiamo concentrando con tutte le energie possibili sul necessario percorso del bilancio previsionale, fondamentale per poter spendere le risorse economiche di cui Roma ha bisogno, e di cui in questi giorni ne abbiamo avuto ulteriore e grave dimostrazione, con la necessità di intervenire sulla manutenzione delle nostre strade e dei nostri alberi" ha risposto Marino incalzato sul sostituto di Flavia Barca.

    La mozione comunque c'è e chiede all'Amministrazione “di studiare forme di incentivazione da riconoscere ai proprietari di immobili che intendano affittare i propri locali a librerie entro canoni di locazione concordati e stabiliti, nonché di assumere specifiche iniziative di affitto di locali pubblici e in particolare di proprietà di Roma Capitale ai fini di attivare librerie private a canoni agevolati. A ciò si deve arrivare attraverso l'attivazione di un tavolo di incontro permanente tra Roma Capitale e le associazioni dei librai italiani e romani che oltre alle proposte elencate metta a punto ulteriori forme di collaborazione, quali, ad esempio, l'ampliamento dell'informazione bibliografica dei docenti delle scuole romane per contribuire a migliorare prodotti e offerte dei testi scolastici e ridurre al contempo le spese per le famiglie romane”. “E' un settore che sta scontando forse più di altri, come testimoniano le recenti chiusure di alcune delle storiche e più note librerie cittadine - ha detto Giansanti - la concomitanza di un mix di micidiali fattori: la lunga crisi economica, gli assurdi aumenti dei canoni di affitto dei locali, una pesantissima pressione fiscale, la persistente difficoltà di accesso al credito bancario, a cui si unisce la storica debolezza italiana con un'indice nazionale di lettura tra i più bassi a livello europeo”. L'augurio per i librai romani è che la mozione non resti lettera morta. E che la maggioranza capitolina faccia in fretta perché in ballo (solo per restare in tema di libri) c'è anche il futuro delle biblioteche di Roma, con l'appello accorato dei lavoratori in lista d'attesa.


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    La notte prima degli esami é passata e oggi in tutti gli istituti superiori si svolge la prima prova dell'esame di maturità. Per quasi mezzo milione di studenti è la volta del tema di italiano, a scelta tra analisi del testo, redazione di un articolo di giornale o saggio breve, tema di argomento storico, tema di ordine generale. Le password per il plico telematico sono state divulgate e sono uscite le tracce. Ogni anno era 'l'anno di Quasimodo', quest'anno lo è stato veramente. Infatti per l'analisi del testo è stata scelta proprio la sua poesia 'Ride la gazza, nera sugli aranci', che apre la raccolta 'Ed è subito sera'; versi che si collocano nella fase ermetica della vita del poeta. Per l'articolo di giornale o saggio breve sono stati scelti i temi 'Il dono nell'arte', 'Le nuove responsabilità dal punto di vista socio-economico', 'Violenza e non violenza nel '900' e 'Tecnologia pervasiva'.

    Il tema di argomento storico invita gli studenti a confrontare l' 'Europa del 1914 ed Euopa 2014'. Ultima traccia a disposizione, quella di ordine generale o di attualità, chiede di commentare una frase dell'architetto Renzo Piano riferita all'Italia "Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile" pubblicata su La Domenica de Il Sole 24 Ore a gennaio di quest'anno. Deluso il toto-tracce che scommetteva su D'Annunzio e sulla Rai, ma soddisfatta la richiesta per il compleanno dell'Europa. Insieme alle tracce sono arrivati anche gli auguri dell'ex ministro dell'Istruzione che in un tweet scrive "In bocca al lupo agli studenti per la #maturita2014 l'ho fatta da studente, da genitore e da ministro! È un giorno indimenticabile. Coraggio".

    AL LICEO TASSO - Stamattina i ragazzi e le ragazze dello storico liceo Torquato Tasso si sono radunati in via Sicilia armati di penne e dizionari. Tra i più temuti, dicono i ragazzi ci sono Montale e Svevo, perchè, spiega uno studente: "Sono gli autori di fine programma, quindi sono quelli che abbiamo affrontato più superficialmente e approfondito meno". Ma tra gli incubi dei maturandi anche grandi classici come D'Annunzio e Dante. L'adrenalina è tanta, ma la preoccupazione dei più salta già alla terza prova, che i ragazzi definiscono un'incognita. La maggior parte degli studenti del Tasso poi, dice di aver passato la notte prima degli esami a casa: chi sui libri per un ultimo ripasso, chi bevendo una camomilla in completo relax e chi come Luca, Matteo e Simone con gli occhi incollati allo schermo della tv a vedere le partite del Mondiali. 

    AI LICEI CAVOUR E GIULIO CESARE- La prima prova "non è difficile", Cecilia del liceo scientifico Cavour è "tranquilla, alla fine è un tema, non copierò. Al massimo domani alla prova di matematica, se qualcuno mi da un aiutino non li rifiuterò..", anche Anna della sua stessa classe dice "non sono preoccupata, vada come vada!". Questo tema si prende con filosofia perché "alla fine basta scrivere". Ma c'è anche chi non è poi così tanto sicuro e si affida ai vecchi trucchetti per i dettagli su autori o argomenti di attualità: "Oggi gonna lunga e fogliettini!". Simona del Giulio Cesare dice invece di essere "stranamente tranquilla e l'unica cosa che preoccupa sono le tracce, non so cosa potrà uscire!", alla fine sembra che l'unica preoccupazione sia quella degli argomenti, il resto verrà da sé. 


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    In tempo di spanding review appellarsi ai privati per ristrutturare i beni architettonici sembra sia diventata l'unica strada percorribile. Dopo il Colosseo ora tocca al piano di risanamento della Domus Aurea, soprattutto per quanto riguarda la parte superiore del sito archeologico, quella dei giardini.

    E per il progetto – presentato oggi dalla sovrintendenza ai Beni archeologici – servono 31 milioni. Mentre la riapertura è prevista fra 4 anni. E sulla vicenda è intervenuto il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che si è appellato, appunto, ai privati. “Trovo assurdo – ha detto – che su un progetto come quello della Domus Aurea non ci sia l'intervento delle imprese. Lo troverei scandaloso”. E poi aggiunge: "Lo Stato farà la sua parte".

    La Domus Aurea è rimasta chiusa dal 2005 fino ad oggi per ragioni di sicurezza. L'apertura è prevista al termine dei lavori, ma la sopraintendenza non esclude di poterci organizzare workshop e visite limitate all'interno del cantiere già dall’autunno.

    (foto tratta da Wikipedia)


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    Sono le attività manifatturiere, le costruzioni e i trasporti i settori a più elevato rischio malattia nel Lazio. E' quanto emerge da uno studio realizzato dalla Uil di Roma e del Lazio, sulla base dei dati Inail sulle malattie professionali denunciate nel quinquennio 2008-2012 e parte del 2013.

    Denunce da cui emerge che nel Lazio, a differenza di quanto avviene a livello nazionale, le malattie professionali sono in costante aumento e interessano quasi tutti i settori, dalle attività manifatturiere, al commercio, alla pubblica amministrazione, alla sanità.

    Roma è la provincia con il più alto tasso di malattie professionali denunciate nel 2012: ben 888 su 1.895 a livello regionale. Seguono Viterbo con 344 casi segnalati e Frosinone con 324.

    Se da un lato diminuiscono le malattie professionali “classiche”, come le otopatie, dall’altro si evidenzia una forte crescita soprattutto delle patologie dell'apparato muscolo-scheletrico (60%), seguite a distanza da quelle respiratorie e del sistema nervoso. Crescita che raggiunge livelli elevatissimi tra le lavoratrici, soprattutto del settore agricoltura.

    Dati questi inversamente proporzionali a quelli sugli infortuni sul lavoro che, invece, nell'ultimo quinquennio hanno registrato una forte diminuzione.  "Flessione dovuta soprattutto all'aumento della disoccupazione - commenta il segretario generale, Pierpaolo Bombardieri - ovviamente meno lavoro, meno infortuni. Mentre la crescita esponenziale delle malattie professionali è legata sia ad una minore avversione da parte dei lavoratori verso le denunce, sia ad un peggioramento della qualità ambientale della nostra vita".

    E aggiunge: "Perché se le patologie scheletriche sono collegate prevalentemente al protrarsi nel tempo di lavori pesanti e usuranti, quelle respiratorie e psichiche sono legate allo smog, alle polveri così come ad ambienti ed orari particolarmente stressanti".


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    Incidente mortale questa mattina poco prima delle 10 in via Francesco Cilea all'Infernetto. A quanto si apprende una donna straniera è stata investita e uccisa all'altezza del civico 254. La donna di 70 anni T.K.L., di nazionalità camerunense, è stata investita da una Fiat Bravo guidata da E. C. un uomo di 80 anni. La 70enne stava attraversando via Cilea in un tratto di strada senza strisce pedonali ed è stata travolta dalla Fiat che transitava in direzione viale di Castel Porziano. L'automobilista si è fermato subito a prestare soccorso. I sanitari del 118 intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sono in corso i rilievi della Polizia di Roma Capitale X Gruppo Mare.


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    Basta annunciare un “Consiglio nazionale dei rom” in Campidoglio, previsto per il 21 giugno dalle 9 alle 17, perché subito si scateni una feroce polemica. Ad accenderla e guidarla è il consigliere regionale del gruppo misto (ma eletto nelle fila de La Destra) Fabrizio Santori, lo stesso che il 17 giugno ha denunciato “un aumento dei fondi per la scolarizzazione dei rom”, mentre le associazioni da mesi lamentano un taglio del 10 % e l’azzeramento dei finanziamenti per l’estate che servivano a far trascorrere ai bambini dei campi una settimana al mare o in campagna.

    Santori agita lo spauracchio di una sorta di “Rom pride” che bolla come “l’ennesimo schiaffo alla dignità dei romani e all’immagine della città di Roma in Italia” e chiede al sindaco Marino di ripensarci. Peccato che il primo cittadino e la sua giunta in questa storia c’entrino poco o niente, come confermano dal Comune, e che nel progetto dell’organizzatore Marcello Zunisi, fondatore di Nazione Rom, non siano previste marce o sfilate, ma solo una conferenza nella sala Promoteca del Campidoglio. Sala che peraltro Zunisi dovrà pagare 6000 euro più Iva (circa 8000 in totale), soldi che come lui stesso ha spiegato a Paese Sera “non ho”.

    Per questo da mesi sta cercando di reperire risorse scrivendo lettere all’Unar e alla Regione. I primi “continuano a rimandare gli incontri, si fanno negare al telefono e non vogliono prendersi la responsabilità di un evento così importante, nonostante siano gli attuatori della strategia nazionale di inclusione di rom, sinti e camminanti”, dice Zunisi. Dalla Regione, invece,  hanno risposto, dando il patrocinio ma glissando sulla questione economica. Il fondatore di Nazione Rom ha quindi tempo fino alle 16 del 19 giugno per trovare i soldi, altrimenti l’appuntamento più chiacchierato della settimana sui social rischia di saltare.

    Santori attacca poi Marcello Zuinisi,che definisce “indefesso difensore dei diritti dei rom, che risulterebbe condannato dal tribunale di Firenze a un anno e mezzo di reclusione, con sospensione della pena, per appropriazione indebita e falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico”. Zunisi risponde così alle accuse: si tratta, dice, di “una condanna non passata ingiudicato e per la quale i legali dell'Associazione Nazione Rom attendono ancora le motivazioni della sentenza emessa da un Giudice dello Stato e preparare ricorso nel secondo grado nel quale chiedere e provare la piena ed assoluta estraneità per i fatti che mi vengono contestati”.


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    E' cominciata con un'ora e mezzo di ritardo la seconda prova degli esami di maturità al liceo Torricelli in via di Forte Braschi all'Aurelio. Quando studenti e insegnanti stamattina sono entrati nell'istituto hanno trovato una finestra aperta e due estintori vuoti: il piano terra e il primo piano coperti di polvere.

    In un primo momento si è deciso per la sospensione della prova, ma poi sono stati sistemati dei banchi in palestra e l'esame è stato salvato. La prova è cominciata alle 10.15, con un'ora e mezzo di ritardo rispetto al programma. Sul posto si è recata la polizia scientifica per i rilievi del caso.


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    Si farà al Cinema America Occupato, in via natale del Grande 6/d, il casting del primo film di Valerio Mastandrea tratto dal libro di Zero Calcare "La Profezia dell'Armadillo". L'appuntamento è per martedì 24 Giugno a partire dalle ore 11.00 fino alle ore 14.30 ed è aperto a ragazzi e ragazze tra i 14 e i 17 anni. Gli organizzatori fanno sapere che "non è necessario avere già esperienze nel campo cinematografico/teatrale". E su facebook scrivono: "Vi aspettiamo numerosi".


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    Un cittadino etiope è stato ritorvato morto nella sua stanza in un centro di accoglienza in via Collatina. Nessun segno di violenza sul corpo e non sembrerebbe mancare nulla dalla camera. Sul posto gli agenti del commissariato Prenestino che stanno cercando di fare luce sulla vicenda.


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